Categoria: FCP Assointernet

  • Mercato Huffington Post Italia affida a Lumata la raccolta sulle properties mobile e sull’applicazione per tablet

    DailyNet 30/03/2015

    Huffington Post Italia ha affidato la raccolta di tutte le sue properties mobile e dell’app per tablet a Lumata. A livello globale, la testata fondata nel 2005 da Arianna Huffington, ha superato l’anno scorso i 120 milioni di utenti unici.  L’edizione italiana di The Huffington Post raggiunge un’audience di più di 3 milioni di utenti unici mensili grazie al suo staff, ai contenuti e al contributo dei blogger (Fonte dati: AWDB, gennaio 2015). Lumata gestirà in esclusiva la vendita degli spazi pubblicitari sulle properties mobile (m-site e app) e sull’app tablet di Huffington Post che generano circa il 43% del traffico complessivo (Fonte dati: AWDB, gennaio 2015). L’offerta comprende un ampio ventaglio di formati disponibili: banner standard, masthead, box 300×250, interstitial e video preroll, garantendo ai brand una visibilità a 360° all’interno dell’msite e delle applicazioni di Huffington. Attraverso Lumata sarà possibile pianificare campagne sull’ampia audience mobile di Huffington che, grazie al suo posizionamento premium, all’autorevolezza e alla qualità dei contenuti, garantisce la possibilità di colpire un target pubblicitario di utenti altamente interessante. “Per ricchezza e profondità di contenuti, Huffington Post offre ai brand straordinarie opportunità di comunicazione – ha commentato Filippo Arroni, head of advertising di Lumata -. Lumata si è sempre posta all’avanguardia nel mondo del mobile advertising e questa nuova concessione conferma il nostro portafoglio prodotti, mobile only, come il più ricco e completo oggi disponibile per i brand che in Italia vogliono effettuare campagne su audience mobile mirate e di grande efficacia”.

  • Poltrone Giorgio Galantis è il nuovo presidente di FCP-Assointernet

    DailyNet 27/03/2015

    Giorgio Galantis, consigliere delegato di Banzai Media e responsabile di Banzai Advertising, è stato eletto nuovo presidente Fcp-Assointernet per il biennio 2015-2016 dall’Assemblea Fcp-Assointernet tenutasi l’altro ieri. Galantis succede a Roberto Zanaboni, direttore digital advertising di Rcs Media Group – divisione Communication Solutions – che, in scadenza di mandato, ha scelto di non ricandidarsi. Il documento programmatico con cui Galantis ha posto la propria candidatura rimarca la volontà di affrontare subito in seno all’associazione i temi più rilevanti e attuali dell’advertising online e di voler operare affinché la medesima possa esprimere un punto di vista univoco, dando un contributo rilevante al dialogo e confronto con le diverse componenti del mercato. Uno strumento fondamentale sarà in questo senso il consiglio direttivo Fcp-Assointernet i cui nuovi componenti verranno eletti nella prossima assemblea e la cui funzione è quella di affrontare le priorità dell’associazione sul mercato digitale, in un momento di grandi trasformazioni e continua evoluzione. “Innanzitutto desidero ringraziare gli Associati per la fiducia che mi hanno accordato – ha dichiarato Galantis -. In un contesto come quello dell’advertising digitale, estremamente dinamico, in continua e rapida evoluzione, con tecnologie e metodologie che si vanno via via affinando, ritengo assolutamente comprensibile che alcune aziende, sia lato offerta, sia lato domanda, possano essere a volte un po’ disorientate. Sono convinto che il ruolo di Fcp-Assointernet, fondamentale nel dialogo tra investitori pubblicitari ed editori, possa e debba essere quello di contribuire attivamente, confrontandosi con tutte le componenti del mercato, Upa in primis, alla definizione di “standard” e “convenzioni” utili a tutti gli operatori del settore. Il digitale può rappresentare una grande leva di crescita per le aziende, spetta agli operatori il compito di far emergere e dimostrare il grande valore che il mezzo può esprimere”.

  • Verticali ItaliaOnline: DiLei.it cambia tra responsività, autorevolezza e qualità

    DailyNet 27/03/2015

    Con un evento presso il Punto Enel a Milano, ItaliaOnline ha svelato il nuovo volto del verticale femminile DiLei, inaugurando una serie di restyling che dovrebbero essere presentati nel corso dei prossimi mesi. A fare gli onori di casa il chief operating officer Gabriele Mirra, che ha presentato il rinnovato portale insieme a Barbara Del Pio, responsabile Vortals di ItaliaOnline, e a Selvaggia Lucarelli. «L’operazione di restyling di DiLei.it conferma il nostro focus sui verticali, una strategia adottata in seguito alla fusione tra Libero e Matrix. Il rinnovamento del portale ruota attorno a tre cardini: responsività, autorevolezza e qualità. Cambia anche l’offerta pubblicitaria che si adegua a una logica cross screen», ha esordito Mirra. Quindi Mirra ha snocciolato i numeri di Dilei.it, un verticale in grado di raggiungere circa 1,3 milioni di utenti unici mensili, per 40 milioni di page views, e di generare circa 100 milioni di impression.

    Come cambia DiLei «Di Lei è uno dei verticali con la maggiore concentrazione femminile, che supera il 65%, un dato  che lo pone in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti – ha dichiarato Barbara Del Pio a DailyNet -. Gli elementi caratterizzanti Di Lei.it – ha proseguito – sono la partecipazione: sia a livello di blogger, che contribuiscono al sito, sia a livello di seguito sui social, dove il sito viaggia molto bene, in particolate su Facebook e Google Plus. Nel nuovo DiLei.it sarà dato grande spazio anche ai video, grazie a una partnership con The Outplay, che ha messo a disposizione la propria library, molto vasta, di qualità e soprattutto verticale, dando la possibilità alle nostre utenti di accedere a numerosi filmati di valore come sfilate e tutorial. Faremo lavorare assieme testi, video e immagini per rendere l’esperienza di fruizione il più completa possibile. A questo aggiungeremo una produzione video interna ». Inoltre, ai contenuti originali prodotti dal team DiLei, si aggiungono quelli acquisiti in syndication da Variety.com, storico magazine Usa con una media di 14,8 milioni di utenti unici (fonte: Google Analytics, dicembre 2014) e da Reuters. Variety.com su DiLei arricchisce l’area del verticale dedicata a notizie e gossip sullo star system internazionale. DiLei si rinnova anche nelle prestazioni e approda sulla piattaforma WordPress.com VIP, che garantisce massima affidabilità ed è già stata adottata da brand esteri come il Time e Fortune.

    Come cambia l’offerta pubblicitaria Con l’aspetto grafico-contenutistico si evolve anche l’offerta pubblicitaria. Innanzitutto un ruolo di primo piano sarà giocato dalla componente preroll, in linea con il progressivo lavoro di ampliamento della library video. Ma sono diversi i cambiamenti che hanno investito l’offerta adv di Dilei.it: per questo, a margine della presentazione DailyNet ha intervistato  Carmine Laltrelli, Adv & Vortals Senior Director di ItaliaOnline. «L’offerta pubblicitaria di DiLei.it è stata ristrutturata intorno a quattro punti principali: crossmedialità, programmatic, native e, naturalmente, video. In particolare sul video stiamo attraendo numerosi investitori, anche e proprio sul fronte programmatico grazie alla collaborazione con Google. Un altro partner per il programmatic è Rubicon Project, che si occupa della vendita dei formati espandibili e rich. Abbiamo anche approntato in-house una soluzione native multidevice». Infine Latrella è tornato anche sulla partnership con Outplay: «Stiamo lavorando per estenderla ad altri verticali ». Sponsor del “rilancio” di DiLei.it è Aquafresh.

  • Yahoo svela le 6 regole d’oro per il search advertising

    DailyNet 27/03/2015

    Nella rete dell’advertising, il search rappresenta un gancio fondamentale per portare definitivamente l’utente dal terreno neutro dell’interesse verso un brand al territorio del brand stesso. È la scala mobile che porta all’ingresso, sotto l’insegna. Ma il tragitto dev’essere rassicurante, tutto deve filare liscio. Il minimo intoppo, il più piccolo dubbio, la più flebile incertezza sono il segno che demarca l’avveramento delle potenzialità di un cliente dal loro fallimento. Le campagne devono quindi essere curate in ogni minimo dettaglio, seguendo regole che ne consentano l’ottimizzazione. Yahoo, una vera e propria superpotenza dell’argomento, confessa 6 regole che consentono di migliorare il Quality Score, un valore (da 1 a 10) che viene aggiornato quotidianamente a livello di ogni singola keyword e prende in considerazione uno storico di 30 giorni e, soprattutto, influenza il cpc medio.

    Scelta delle keyword

    Bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: se si tratta di un’attività di lead generation (form compilati, iscrizioni alle newsletter ecc) oppure abbonamenti, preventivi o altri ancora. Si consiglia, poi, di scegliere le keywords e racchiuderle in gruppi di annunci che rispecchino il proprio sito: ad esempio avere una adgroup con keywords che richiamino ad un tab particolare.

    Massima visibilità all’annuncio

    Bisogna permettere al sistema di rendere visibile l’annuncio anche agli utenti che potrebbero non cercare esattamente le keyword su cui si sta investendo, ma altre simili. Per aumentare al massimo la possibilità di rientrare tra i risultati di ricerca rispetto alla keyword inserita, è bene averne che comprendano tutti i tipi di match (Exact, Phase, Broad Match Modifier e Broad).

    Le negative

    Un ruolo molto importante è rappresentato dalle negative, che permettono di veicolare traffico qualitativo coerente con gli obiettivi prefissati. È consigliabile inserire keyword negative sia a livello di campagna che di gruppo di inserzioni: in questo modo, non solo diventa più facile gestirle, ma diventa anche possibile influenzare le keyword della campagna o del gruppo.

    Ottimizzazione degli annunci

    Il sistema Yahoo Bing Network permette l’utilizzo dei cosiddetti Param, per rendere un annuncio visivamente migliore all’occhio dell’utente e risultare quindi più cliccabile rispetto a quello di un competitor.

    Il Param2 consente di migliorare il modo in cui viene visualizzata l’inserzione (ad esempio in presenza di un misspelling) mentre il Param3 consente di personalizzare ulteriormente l’annuncio inserendo automaticamente promozioni o offerte.

    L’importanza delle call to action

    Oltre all’uso dei Param viene suggerito di scegliere messaggi contenenti “callto- action” (Compra ora! Scopri subito!) e Display URL pertinenti alle keyword e all’obiettivo del gruppo di inserzioni. Ottimizzazione degli annunci: la landing page

    Ultimo ma non meno importante: per l’ottimizzazione dell’ annuncio è bene inserire una landing page pertinente alle keyword/ads per aumentare le conversioni, migliorare l’esperienza utente ed evitare così un bounce rate (tasso di abbandono di un sito web) elevato e quindi nocivo per il business

  • Yahoo svela le 6 regole d’oro per il search advertising

    DailyNet 27/03/2015

    Nella rete dell’advertising, il search rappresenta un gancio fondamentale per portare definitivamente l’utente dal terreno neutro dell’interesse verso un brand al territorio del brand stesso. È la scala mobile che porta all’ingresso, sotto l’insegna. Ma il tragitto dev’essere rassicurante, tutto deve filare liscio. Il minimo intoppo, il più piccolo dubbio, la più flebile incertezza sono il segno che demarca l’avveramento delle potenzialità di un cliente dal loro fallimento. Le campagne devono quindi essere curate in ogni minimo dettaglio, seguendo regole che ne consentano l’ottimizzazione. Yahoo, una vera e propria superpotenza dell’argomento, confessa 6 regole che consentono di migliorare il Quality Score, un valore (da 1 a 10) che viene aggiornato quotidianamente a livello di ogni singola keyword e prende in considerazione uno storico di 30 giorni e, soprattutto, influenza il cpc medio.

    Scelta delle keyword

    Bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: se si tratta di un’attività di lead generation (form compilati, iscrizioni alle newsletter ecc) oppure abbonamenti, preventivi o altri ancora. Si consiglia, poi, di scegliere le keywords e racchiuderle in gruppi di annunci che rispecchino il proprio sito: ad esempio avere una adgroup con keywords che richiamino ad un tab particolare.

    Massima visibilità all’annuncio

    Bisogna permettere al sistema di rendere visibile l’annuncio anche agli utenti che potrebbero non cercare esattamente le keyword su cui si sta investendo, ma altre simili. Per aumentare al massimo la possibilità di rientrare tra i risultati di ricerca rispetto alla keyword inserita, è bene averne che comprendano tutti i tipi di match (Exact, Phase, Broad Match Modifier e Broad).

    Le negative

    Un ruolo molto importante è rappresentato dalle negative, che permettono di veicolare traffico qualitativo coerente con gli obiettivi prefissati. È consigliabile inserire keyword negative sia a livello di campagna che di gruppo di inserzioni: in questo modo, non solo diventa più facile gestirle, ma diventa anche possibile influenzare le keyword della campagna o del gruppo.

    Ottimizzazione degli annunci

    Il sistema Yahoo Bing Network permette l’utilizzo dei cosiddetti Param, per rendere un annuncio visivamente migliore all’occhio dell’utente e risultare quindi più cliccabile rispetto a quello di un competitor.

    Il Param2 consente di migliorare il modo in cui viene visualizzata l’inserzione (ad esempio in presenza di un misspelling) mentre il Param3 consente di personalizzare ulteriormente l’annuncio inserendo automaticamente promozioni o offerte.

    L’importanza delle call to action

    Oltre all’uso dei Param viene suggerito di scegliere messaggi contenenti “callto- action” (Compra ora! Scopri subito!) e Display URL pertinenti alle keyword e all’obiettivo del gruppo di inserzioni. Ottimizzazione degli annunci: la landing page

    Ultimo ma non meno importante: per l’ottimizzazione dell’ annuncio è bene inserire una landing page pertinente alle keyword/ads per aumentare le conversioni, migliorare l’esperienza utente ed evitare così un bounce rate (tasso di abbandono di un sito web) elevato e quindi nocivo per il business

  • Partnership Banzai Media sceglie Akamai per migliorare le performance di siti e adv

    DailyNet 25/03/2015

    Akamai Technologies annuncia che Banzai Media ha scelto le sue soluzioni per migliorare le performance dei siti web, arricchire l’offerta di video online e incrementare gli introiti derivanti dal video advertising.

    Banzai Media, primo editore italiano sull’online per utenza mensile, ha implementato tre soluzioni Akamai: Media Delivery, Media Analytics e WebPerformance. Grazie alle soluzioni di Akamai, Banzai è oggi in grado di assicurare ai suoi utenti un’esperienza di visione online ottimale, anche in occasioni di importanti picchi di traffico.

    “Le performance sono un fattore estremamente importante per noi – spiega Andrea Santagata, amministratore delegato Banzai Media – . Attraverso una piattaforma proprietaria basata su Akamai, abbiamo acquisito una maggiore flessibilità con tutti i formati pubblicitari, rendendo molto più facile personalizzare i nostri contenuti per andare incontro alle preferenze degli utenti”. Grazie alla soluzione Media Delivery, il network è oggi in grado di riprodurre video in hd senza interruzioni, di gestire i picchi di traffico online fino a 3Gbps e di trasmettere fino a 15Tb di traffico al giorno. Media Analytics mette a disposizione metriche sul coinvolgimento del pubblico e sul consumo dei video e statistiche sui trend, che permettono all’azienda di prendere decisioni tempestive per gestire e monetizzare al meglio i contenuti.

    La soluzione Web Performance, infine, ha migliorato le performance dei canali web di Banzai del 43% in Italia e del 283% a livello mondiale. Risultati tangibili, soprattutto per le impression video, passate da circa 139 milioni nel 2013 a 355 milioni nel 2014.

  • Mercato La raccolta di Vegolosi.it sarà gestita da Talks Media

    DailyNet 20/03/2015

    New business per Talks Media. Da questo mese, infatti, la struttura sarà la concessionaria esclusiva per il sito food Vegolosi. it. Con questo ingresso la sigla arricchisce il portafoglio di siti verticali, nel mercato food. Vegolosi.it è il primo magazine online in Italia di cucina e cultura vegetariana e vegana. Il progetto è nato nel Marzo del 2013 con un obiettivo preciso: trasmettere in maniera allegra, competente e senza rigidità ideologiche il messaggio di un’alimentazione sana, naturale ed eticamente  sostenibile come quella vegetariana o vegana. A oggi il sito conta oltre 250.000 u.u. mese ed oltre 800.000 p.v. mese (dati analytics) con oltre 15.000 iscritti alla  newsletter, una crescita organica veloce e costante. Nell’ottobre del 2014 è uscito in tutte le librerie d’Italia“Vegolosi. Impara a cucinare golosi  piatti vegetariani e vegani” edito da Gribaudo,  gruppo Feltrinelli editore. Dopo appena due mesi il volume è stato mandato in ristampa.  “Vegolosi” è stato presentato in tutta la Lombardia e nel corso del 2015 sono previste tappe di presentazione in tutta Italia. Vegolosi.it organizza corsi di cucina vegetariana e vegana aperti a tutti: nel 2014 una serie di corsi base si è svolta presso il De’Longhi Official Store di Milano. Oltre alla classica adv display è possibile organizzare attività cross mediali on e off line, eventi, corsi di cucina, product placement e native advertising. In Italia sono oltre 4 milioni i vegetariani/vegani compresi nella fascia 25/55 anni principalmente donne, residenti al centro-nord. Emiliano Messeni, Direttore commerciale di Talks Media, commenta:  “Vegolosi è un progetto che sta dimostrando che la qualità e l’engagement sono i punti di forza dell’attuale editoria digitale. Con Vegolosi.it entriamo in un mercato importante ed in grande crescita dove siamo certi di poterci ritagliare uno spazio, grazie alla qualità del sito, alle sue declinazioni offline ed alla passione degli editori, che viene ripagata mensilmente  da una crescita davvero sorprendente”. Federica Giordani, direttore  responsabile del magazine, ha aggiunto: “Siamo molto contenti di aver incontrato lo staff di Talks, abbiamo percepito immediatamente una forte sinergia sul piano operativo: si ama quello che si fa, lo si fa con passione. La qualità e la corretta informazione online, per noi, sono l’obiettivo principale. Siamo al servizio del nostro pubblico e non lo dimentichiamo mai”.

  • Banzai: nel 2014 ricavi a quota 185 mln (+21%) spinti dalla divisione e-Commerce (+23%)

    ADVExpress 18/3/2015

    Con ricavi pari a 163,9 mln, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo di cui è presidente e AD Paolo Ainio. Buone anche le performance della unit Vertical Content che segna un +8% raggiungendo 21,1 milioni. Il 20 gennaio la controllata Banzai Media ha acquisito MyTrainerCommunity srl, che possiede i siti www.my-personaltrainer.it, www.vivailfitness.it e www.abodybuilding.it . Nel 2015 previsto un risultato positivo e il lancio di due nuovi “verticali” nell’ambito delle vendite private, uno maschile e uno femminile.
    Dopo l’esordio nel segmento Star di Borsa Italiana (leggi news), Banzai, la prima piattaforma nazionale di e-Commerce e tra i principali editori digitali in Italia, quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha diffuso il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014.

    Paolo Ainio, Presidente e Amministratore Delegato di Banzai, ha commentato: “Il 2014 è stato un anno molto ricco e intenso per la nostra società nel corso del quale sono stati raggiunti risultati record sia a livello economico che strategico. I ricavi netti si sono attestati a 185 milioni di Euro, in crescita del 21% sul 2013. Entrambe le linee di business hanno contribuito positivamente a questo risultato, con crescite particolarmente brillanti nell’e-commerce che ha aumentato i propri ricavi del 23% e con una ottima performance del Vertical Content, che è cresciuto dell’8% a fronte di un contesto sfavorevole del mercato nazionale dell’advertising online. Oggi il contesto di riferimento di Banzai è in miglioramento: nel 2014 il comparto Digital è cresciuto bene nel nostro paese e il mercato complessivo dell’e-commerce è aumentato significativamente in volume, a fronte di un mercato Retail totale sostanzialmente stabile. Prevediamo un 2015 in crescita in entrambe le aree di business e un incremento della nostra quota sui mercati di riferimento. I proventi derivanti dall’IPO ci consentiranno di accelerare il nostro processo di crescita e il raggiungimento degli obiettivi strategici.”

    Principali risultati consolidati al 31 dicembre 2014 I Ricavi si attestano a 185,0 milioni di euro, +21% rispetto a 153,0 milioni di euro nel 2013 (rispetto ad una stima preliminare indicata nel Prospetto di IPO compresa nel range 183,8-184,8 milioni di euro)

    Con ricavi pari a 163,9 milioni di euro in crescita del 23%, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo, mentre la divisione Vertical Content, con ricavi pari a 21,1 milioni di euro in crescita dell’8%, ha sovraperformato in un contesto nazionale sfavorevole nel mercato dell’advertising.

    La divisione e-Commerce è cresciuta in tutte le tipologie di prodotto: in particolare i ricavi della categoria “Elettronica”, pari a 75,7 milioni di euro, registrano un incremento del 24%, mentre i ricavi della categoria “Elettrodomestici”, pari a 31,3 milioni di euro, rilevano una crescita del 51% attribuibile all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” di consegna, installazione e ritiro dell’usato, oltre allo sviluppo della rete di Pick&Pay e Lockers. In miglioramento anche i Key Performance Indicator della divisione: il numero complessivo di ordini si attesta a 1,2 milioni, in crescita del 16%; il valore medio del singolo ordine (AOV) è pari a 135 euro, in crescita del 6%; il numero degli acquirenti è pari a 545 mila, in crescita del 15%

    Anche la divisione Vertical Content ha registrato un significativo miglioramento dei Key Performance Indicator: secondo Audiweb, l’audience dei Visitatori Unici Mensili si attesta a 17,5 milioni, in crescita del 27% rispetto al 2013; il bacino di Pagine Viste (fonte Google Analytics) si attesta a 5,6 miliardi nel 2014, corrispondenti a una media mensile di 467,2 milioni, in crescita del 52% rispetto al 2013; il Time Spent per Visitatore Unico Mensile è pari a 23,1 minuti, in crescita del 39%, l’Active Reach si attesta al 62,1% (49,0% nel 2013). Nel solo mese di Dicembre 2014 il numero di Visitatori Unici Mensili è stato di 18,3 milioni, in crescita del 34% rispetto al dicembre 2013.

    Il Margine Lordo è pari a 41,7 milioni di euro, +15% rispetto a 36,4 milioni di euro nel 2013, corrispondente a un margine del 22,5% (23,8% nel 2013) per effetto del differente mix di prodotti venduti. Il Margine Lordo della divisione e-Commerce è pari al 16,0% dei ricavi.

    Il Margine Lordo assoluto sui prodotti per ordine è cresciuto, passando da 21,5 euro al 31 dicembre 2013 a 22,2 euro al 31 dicembre 2014. . Il Margine Lordo della divisione Vertical Content è pari al 73,1%, in miglioramento rispetto al 67,7% registrato nel 2013 per effetto della diminuzione delle commissioni di vendita riconosciute ai centri media per la loro negoziazione.

    Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 3,8 milioni di euro, +53% rispetto a 2,5 milioni di euro nel 2013. L’EBITDA margin si attesta al 2,0%, in miglioramento rispetto all’1,6% nel 2013.

    Il Risultato Netto è pari a -2,1 milioni di euro (+0,8 milioni di euro rispetto a -2,9 milioni di euro nel 2013).

    Principali risultati consolidati del IV trimestre 2014
    I Ricavi si attestano a 64,7 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto a 53,5 milioni di euro nel 4Q2013. La divisione e-Commerce registra ricavi pari a 58,0 milioni di euro, +23 rispetto a 47,2 milioni di euro nel 4Q2013, mentre la divisione Vertical Content registra ricavi pari a 6,6 milioni di euro, +8% rispetto a 6,2 milioni di euro nel 4Q2013. Il Margine Lordo è pari a 13,6 milioni di euro, +13% rispetto a 12,0 milioni di euro nel 4Q2013. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 2,5 milioni di euro, +12% rispetto a 2,3 milioni di euro nel 4Q2013.

    Principali risultati della Capogruppo Banzai SpA al 31 dicembre 2014
    I Ricavi, pari a 1,6 milioni di euro, si riferiscono quasi esclusivamente a riaddebiti effettuati a società del Gruppo e risultano in linea con l’esercizio precedente; nel 2013 includevano alcuni servizi a società precedentemente controllate e cedute in quanto operanti nel settore consulenza.

    In data 20 gennaio la controllata Banzai Media ha completato l’acquisizione di MyTrainerCommunity srl, che possiede i siti www.my-personaltrainer.it, www.vivailfitness.it e www.abodybuilding.it ed è considerata un asset strategico e sinergico del Gruppo. Il controvalore dell’operazione, integralmente corrisposto alla data di acquisizione per cassa, è stato pari a 1,7 milioni di euro. In base all’accordo di acquisizione, è previsto un earn out da corrispondere entro il 31 marzo 2017.

    Evoluzione prevedibile della gestione
    La Società prevede per il 2015 Ricavi in crescita in entrambe le aree di business e un incremento della quota sui mercati di riferimento. I proventi derivanti dall’aumento di capitale a seguito della quotazione consentiranno di accelerare il processo di crescita e il raggiungimento degli obiettivi strategici.

    Relativamente all’area di business e-Commerce si prevede di accelerare la crescita nelle categorie di prodotti di riferimento in particolare in quelle a più alto “ticket” medio come gli elettrodomestici e l’elettronica. Lo sviluppo del “3P Marketplace” amplierà la gamma di prodotti offerti in grado di soddisfare una clientela sempre più vasta e articolata.

    Si prevede inoltre un’ulteriore e rapida espansione della rete distributiva di Pick and Pay e Lockers, in modo da raggiungere una fetta sempre più ampia della popolazione nazionale. Un ulteriore impulso alla crescita deriverà dal lancio di due nuovi “verticali” nell’ambito delle vendite private, uno dedicato all’Uomo e l’altro alla Mamma. Per quanto riguarda l’area di business Vertical Content si prevede una crescita più contenuta dovuta alle condizioni generali del mercato della pubblicità, peraltro in grado di incrementare la quota di mercato grazie alla strategia di focalizzazione nei segmenti verticali della Cucina, della Donna, dei giovani e delle News.

  • Dada cede Moqu a Italiaonline per 5 mln di euro

    ADVExpress 16/3/2015
    Il gruppo Moqu, attivo nel business del Performance Advertising, ha registrato nell’esercizio 2014 ricavi per circa €8,5 milioni in calo del -42% rispetto ai risultati dell’esercizio precedente. Nei primi 2 mesi dell’esercizio 2015 il gruppo Moqu ha registrato ricavi per circa €1,2 milioni, in diminuzione del -12% vs il pari periodo del 2014. Il gruppo Moqu occupa attualmente circa 20 risorse, basate a Firenze e a Dublino.

    DADA S.p.A.  annuncia che è stato sottoscritto un contratto vincolante con Italiaonline S.p.A. (“Italiaonline”) avente ad oggetto la cessione della partecipazione totalitaria da essa detenuta in Moqu Adv S.r.l . (“Moqu”).

    L’operazione si inserisce nell’ambito della già annunciata strategia di focalizzazione del Gruppo Dada sul core-business dei servizi digitali per le PMI, e mira a rafforzare ulteriormente il ruolo di Dada quale primario operatore a livello Europeo nel business della registrazione di nomi a domini, servizi di hosting e server e strumenti avanzati di comunicazione, nonché della protezione e valorizzazione del brand in Rete.

    L’accordo, in sintesi, prevede l’acquisizione da parte di Italiaonline di una partecipazione del 100% del capitale di Moqu, che detiene a sua volta una partecipazione del 100% in Moqu Adv Ireland Ltd (“Moqu Ireland” e insieme a Moqu, il “gruppo Moqu”) per un corrispettivo in contanti pari a € 5 milioni interamente saldati al closing, oltre ad una parte variabile di prezzo (“earn-out”) di massimo € 1 milione da riconoscersi sulla base dei risultati del gruppo Moqu nel 2015. Il prezzo è stato determinato sulla base di una posizione finanziaria netta consolidata di Moqu alla data del perfezionamento dell’operazione (“closing”) in sostanziale pareggio.

    La data di closing, non essendo previste condizioni sospensive o risolutive all’esecuzione del contratto, è stata fissata per il 23 marzo 2015, con un’eventuale successiva compensazione tra le parti per tenere conto della posizione finanziaria definitiva del gruppo Moqu al 31 Marzo 2015. L’eventuale earn-out sarà riconosciuto in proporzione all’effettivo conseguimento da parte del gruppo Moqu nell’esercizio 2015 di un fatturato consolidato compreso nel range € 6-8 milioni e verrà saldato entro il 30 aprile 2016.

    Il gruppo Moqu, attivo nel business del Performance Advertising, ha registrato nell’esercizio 2014 ricavi per circa €8,5 milioni e un Ebitda di circa €0,6 milioni – in calo rispettivamente del 42% e del 65% rispetto ai risultati dell’esercizio precedente – e un Ebit di circa €50 mila (-97%). Nei primi 2 mesi dell’esercizio 2015 il gruppo Moqu ha registrato ricavi per circa €1,2 milioni, in diminuzione del 12% vs il pari periodo del 2014. Il gruppo Moqu occupa attualmente circa 20 risorse, basate a Firenze e a Dublino.

    Italiaonline si è impegnata, tra l’altro, a valorizzare le competenze professionali e l’esperienza dei dipendenti del gruppo Moqu e non sono previsti tagli occupazionali. Il Gruppo Dada continuerà inoltre a fornire a Moqu, a condizioni di mercato, taluni servizi di tipo IT e corporate fino al 31 dicembre 2015, ed anche successivamente in caso di accordo tra le parti.

    L’operazione genererà un impatto positivo sulla posizione finanziaria netta consolidata del gruppo Dada in misura sostanzialmente pari all’importo dei corrispettivi netti incassati, che saranno destinati in parte alla riduzione dell’indebitamento, in parte al finanziamento di futuri progetti di crescita. Si ricorda che il valore di libro del gruppo Moqu nel bilancio consolidato di Dada al 31 dicembre 2014 era pari a circa €90 mila.

    Essendo Italiaonline parte correlata di Dada ai sensi del regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010, in quanto entrambe controllate dallo stesso socio, Libero Acquisition Sarl, la negoziazione, approvazione e sottoscrizione dell’accordo sono avvenute nel rispetto di detto regolamento e della procedura per le operazioni con parti correlate approvata e vigente in Dada. Il Consiglio di Amministrazione della società ha assunto le proprie deliberazioni, tra l’altro, con il parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate che ha riconosciuto l’interesse della società alla operazione e la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. Trattandosi di un’operazione di maggiore rilevanza ai sensi della predetta procedura, il relativo documento informativo di cui all’art. 5 del regolamento Consob verrà pubblicato a termini di legge.

    Qualsiasi ulteriore sviluppo dell’operazione sopra descritta sarà comunicato in conformità alla normativa applicabile.

  • Lorenzo Montagna festeggia i 20 anni di Yahoo: «Guida e integrazione nel complesso mercato dell’adv online»

    DailyMedia 13/03/2015

    Ha da poco compiuto vent’anni e ieri sera ha festeggiato a Milano in grande stile con un partyal Lime, special guest il Trio Medusa. Stiamo parlando di Yahoo. La società di servizi internet è nata, infatti, il 2 marzo 1995 dall’iniziativa di Jerry Yang e David Filo, due studenti dell’Università di Stanford, che l’avevano chiamata originariamente Guida Jerry e David per il World Wide Web.  DailyNet ha intervistato Lorenzo Montagna che da 10 anni è alla guida di Yahoo in Italia. Può tracciare un bilancio di questi primi 20 ani di Yahoo, magari  focalizzandosi sulle parole chiave ch e ne hanno costituito lo sviluppo? Le parole chiave sono “guida” e “integrazione”. Se torniamo indietro di 20 anni, internet quasi non esisteva e Yahoo nasceva proprio come guida al world wide web. Oggi dopo vent’anni ci proponiamo ancora di essere una guida aggiornata nei device e nei contenuti. Una cosa su cui abbiamo lavorato tanto in questi anni è, inoltre, l’integrazione. Sono in azienda dalla metà di questo cammino, in cui non abbiamo mai smesso di integrare in un’unica azienda diverse realtà e tipologie di business. Quando sono entrato io abbiamo ultimato l’acquisizione di Overture integrando una società separata di search. E’ stata la prima fusione di due diverse modalità di business e da allora è un continuum. Abbiamo attraversato la fase del direct response, assistendo allo spostamento del mercato verso tecnologia e click. E poi all’altra importante evoluzione del mondo mobile. La nostra è un’azienda che cambia continuamente e lo si vede anche dai professionisti che cerchiamo: siamo partiti con venditori di pubblicità classica per passare poi a laureati in statistica per le campagne a performance.

    Oggi, quindi, che cos’è Yahoo per il mercato italiano della comunicazione digitale ?

    Nel mercato gli operatori sono molti e noi non abbiamo la presunzione di essere necessari. Di fatto, però, siamo il partner che può offrire tutte le soluzioni, operando come unico punto di riferimento per le aziende su display, search, programmatic, video, mobile – dove abbiamo concentrato buona parte degli investimenti – e social. Su quest’ultima in Italia siamo ancora agli inizi, ma con Flickr e Tumblr sarà una delle aree dove ci concentreremo di più nel prossimo futuro.

    Qual è il peso di Yahoo nell’internet audience italiana ?

    Lo sforzo che abbiamo fatto sul mobile da quando Marissa Mayer è il nostro amministratore delegato, al di là dei premi riconosciuti da Apple alle nostre app, è stato premiato dai dati Audiweb. Siamo ampiamente il primo operatore con una total audience di 3,8 milioni di utenti al giorno, di cui 1,4 milioni da pc e 2,5 da mobile. Il secondo dopo di noi ha meno della metà degli utenti.

    E quali sono i vostri obietti vi per quest’anno?

    Ovviamente l’azienda ci chiede di crescere. Abbiamo avuto un gennaio lento nella ripartenza e un febbraio ottimo. I clienti hanno iniziato l’anno chiedendoci un approccio più strategico al mezzo, con pianificazioni su base annua. Credo che sia un segnale dovuto al calo dei listini e delle audience televisive nel 2014. In Italia la crescita degli altri mezzi dipende dal decremento della tv. Un altro fattore che ci fa ben sperare per il 2015 è che importanti aziende italiane per la prima volta hanno pianificato investimenti strategici verso l’estero. E uno dei nostri asset fondamentali è proprio l’internazionalità. Un buon segnale ci arriva anche dal mondo del lusso che sta iniziando ad approcciarsi al web in un modo più convinto. Prima d’ora il comparto ha investito solo in siti di grande appeal, ma in pianificazioni marginali.

    Può riassumere il perché un investitore italiano dovrebbe scegliere Yahoo per le proprie pianificazioni online?

    Come dicevo, abbiamo un’audience molto ampia e offriamo tutte le soluzioni di cui un utente  ubblicitario può avere bisogno. In un mondo molto complicato con tanti operatori specialistici, Yahoo consente di lavorare su larga scala con tecnologie proprietarie, in trasparenza e mantenendo la privacy. Offriamo pubblicità display premium, display in programmatic, video search e native, per monetizzare il mondo del mobile. L’80% del traffico su mobile è, infatti, sviluppato su app,  dove non c’è spazio per i formati invasivi, ma per adv in stream, targetizzata, contestuale, annegata nel contenuto. Soprattutto per noi è importante non generare situazioni di affollamento: su Yahoo non troverete mai più di una pubblicità ogni sette blocchi di informazione. Prima di rilasciare un prodotto nuovo, lo sottoponiamo a test di gradimento sull’utenza. Il native cambia a seconda del device e dell’applicazione su cui viene pianificato: nelle news sarà foto e testo, nelle mail solo testo, nel meteo foto con una piccola descrizione. Da ottobre vendiamo questi formati che sono stati da subito molto apprezzati dai clienti per efficienza di click e conversioni e dagli utenti che li percepiscono come non invasivi. In generale, i nostri clienti si possono dividere in due categorie: quelli che usano il mezzo in modo strategico, con pianificazioni premium, social e video, come largo consumo, automotive e tlc; e finanza, travel e servizi, più focalizzati  sulle conversioni, con il programmatic. Abbiamo costituito due aree commerciali per seguire entrambi i segmenti  di mercato. Da poco sono entrate in azienda due nuove figure provenienti  dal largo consumo e dalle agenzie per aiutarci nella sfida di rendere il caotico e complesso mercato degli investimenti online più semplice, veloce ed efficace.