Categoria: FCP Assointernet

  • Appuntamenti Al Publisher Day si accendono prepotentemente i riflettori sulla viewability

    DailyNet 27/04/2015

    Una giornata dedicata alla formazione e allo scambio di esperienze con l’obiettivo di educare gli editori e tutta la filiera operativa nel digital advertising. Un utile confronto sulle diverse tematiche che animano il settore, con un occhio di riguardo sulla viewability, un concetto destinato a far parlare di sé e a portare dei cambiamenti al comparto. In due parole il Publisher Day. L’evento, arrivato alla quarta edizione, si è svolto presso la sede della Nazione a Firenze con la regia di Simply Adv. Ad aprire i lavori l’a.d. Roberto Barberis, che ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico interno sia uno degli asset principali di Dada, di cui Simply Adv fa parte, da quando è nata nel 1995. «Oggi possiamo vantare un network di 12.500 publisher, costituito per il 95% da pmi editoriali. SI tratta di un dato che riflette la nostra filosofia di business. Il focus  della nostra attività è lo sviluppo di Dashboard Publisher, la nostra piattaforma, il più grande aggregatore di traffico italiano a livello nazionale, completamente automatizzata e caratterizzata da un elevato livello tecnologico, che permette agli editori di avere un grande controllo sui ricavi che generano. L’unica cosa manuale che facciamo è l’approvazione dei siti». Il Publisher Day coincide con i quattro anni di Barberis al timone di Simply Adv e rappresenta il continuum di un importante lavoro di formazione svolto in tutti questi anni, «Con l’obiettivo di offrire ai publisher il sentiment e le richieste della domanda parlando in modo diretto e affrontando tutte le evoluzioni. I publisher hanno una vasta scelta per valorizzare i propri prodotti con Simply Adv e credo che ciò abbia portato a una base publisher davvero importante, fidelizzata e in forte crescita. Siamo l’unica realtà italiana a mettere in contatto in modo sistematico domanda e offerta». Gruppo Dada entra nel capita le di 4w MarketPlace con una quota del 25% Poi Barberis ha sorpreso la platea con l’annuncio del rilevamento di una quota del 25% di 4w MarketPlace da parte di Dada. L’operazione s’inserisce nella strategia del gruppo di presenza e visibilità delle in rete delle Pmi, cuore pulsante dell’offerta del gruppo. In base all’accordo il ramo d’azienda di Dada relativo al programmatic ProAdv/Simply confluirà in 4w MarketPlace. L’ingresso avviene attraverso un aumento di capitale del 25%, pari a 2,1 milioni di euro, e farà di Dada il secondo socio dell’azienda, partecipata anche da Digital Magics, Principia Sgr e dai soci fondatori. Barberis diviene amministratore delegato mentre Gabriele Ronchini assume la carica di presidente esecutivo. A proposito dell’operazione Barberis ha dichiarato: «Grazie all’ingresso nel capitale di 4w MarketPlace diamo vita al più importante aggregatore di offerta italiano. Adesso l’offerta  potrà disporre di un unico interlocutore che lavora su un’ampia piattaforma di prodotti. Insomma adesso c’è una forza unica sul mercato, in grado di apportare traffico, tecnologia ed esperienza, sia lato publisher sia lato advertiser». Gli fa eco Gabriele Ronchini: «Il focus rimarrà sullo Stivale, perché il nostro Paese può dare tanto e unendo le forze sono sicuro che cresceremo ancora di più. Non lo nego: con Dada c’è una grande sinergia organizzativa e di business. L’operazione è nata verso la fine dell’anno scorso in modo del tutto naturale: le nostre offerte si completano. Da un lato, infatti, 4w ha sempre lavorato come network su editori premium e di stazza intermedia. Simply partiva da  quest’ultimi – ero e proprio anello di congiunzione – per arrivare alla codalunga. E poi l’integrazione  tecnologica ha rivestito un ruolo importante: noi siamo nati con formati legati al native mentre loro sono forti sul mondo display  e video. A quel punto l’unione degli editori, dei formati e delle tecnologie fanno diventare 4w MarketPlace l’ad network per definizione. La nostra idea è quella di lavorare come unica azienda. Di qui la volontà di avere Barberis come amministratore delegato. Con l’ingesso di Dada ereditiamo un’ulteriore sede, Firenze, che si va ad aggiungere a quelle di Milano, Roma e Fisciano, in provincia di Salerno. Sono convinto che il mettere insieme due realtà così eccellenti e per molti versi simili sarà un moltiplicatore di business e non una somma». Nel 2014 4w MarketPlace ha registrato ricavi per 4,4 milioni di euro. Sono stati 2,4 milioni di euro i ricavi di ProAdv/Simply nel 2014. Quando viewability e metriche in grado di validare la target audience risolvono i problemi di sostenibilità della  pubblicità branding Uno dei problemi fondamentali della pubblicità branding è la sua sostenibilità economica, perché le inventory sono illimitate. Il loro valore, dunque, tende allo zero mentre solo le risorse scarse possiedono un valore economico. È partito da questa premessa l’intervento di Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers/com- Score Italia, venerdì scorso al Publisher Day. «Per risolvere questa problematica sono stati individuati  due principi teorici: la necessità di misurare le impression visualizzate e l’esposizione reale e non le impression erogate, una filosofia che porta scarsità e quindi valore; e basare l’online advertising su metriche in grado di validare la target audience e che guidino il confronto con gli altri mezzi. Si tratta di un’evoluzione importante e pensiamo che comScore, da sempre al timone dell’innovazione, possa accompagnare il mercato in questa trasformazione, che però rischia di generare confusione. D’altra parte il mondo della pubblicità web è sempre più variegato, tecnologicamente  complesso e vasto e la qualità rappresenta il vero elemento per affermarsi all’interno di questo contesto». Alla luce di ciò il tema della misurazione delle campagne assume una grande importanza. Ma come si fa a misurare l’efficacia di una campagna? «Occorre comprendere se l’advertising è stato effettivamente visto e se è stato colpito il target giusto».

    Viewability

    Sul fronte della viewability esistono dei parametri di validazione differenti: vCE considera viste le display di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno un secondo e i video di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno due secondi. Per i Large Format, c’è viewability quando viene visualizzato il 30% dei pixel per almeno un secondo. Ci tengo a precisare che non esistono metriche per quanto riguarda il mobile ma solo un orientamento comune: per il mobile browsing si usano i medesimi parametri del desktop mentre la pubblicità in-app è considerata in-view. Una bella grana se si pensa che l’80% del traffico su smartphone e tablet è appannaggio delle applicazioni.

    E il mercato delle app è davvero molto selettivo«. Quindi Angelini ha spiegato che il 100% di viewability è un’utopia: la  reazione degli utenti è velocissima e inferiore a un secondo; e poi c’è tutto il problema del traffico umano: in questo caso devo dire che l’Italia  è messa bene perché il suo impatto è bassissimo, tra lo 0 e l’1% del totale. «Il tracciamento  del traffico non umano è uno dei cavalli di battaglia di com- Score e crediamo che questo cresca man mano che il programmatic acquisisce quote di mercato. Non è una sorpresa, infatti, che il livello di in-view delle impression in Italia si attesti attorno al 47% mentre in Uk è inferiore al 40%. Tenete presente però che questi sono livelli medi: il tasso di in-view muta notevolmente da industry a industry ». Ma quali sono i fattori che influenzano la viewability?

    «Gli editori devono porre grande attenzione alla qualità complessiva del sito e in questo senso i publisher premium sono favoriti, è inutile negarlo. E devono anche considerare che inventory limitate favoriscono la viewability. Insomma il sovraffollamento pubblicitario non è la strada da seguire. Infine bisogna stare attenti ai tassi di rimbalzo e al comportamento di chi naviga, un rischio e quindi non controllabile ».

    In-Target

    Se il 100% della viewability non è un obiettivo realistico non lo è nemmeno quello che vuole che la pubblicità sia 100% in target.

    Perché? «Sono diversi i fattori: le procedure di registrazione demografiche non sono sempre accurate; e ancora perché 1 pc su 2 è condiviso e quindi il rischio di mostrare ads alle persone sbagliate è tangibile. Inoltre, alcuni target

    sono ricostruiti inferendo le variabili socio-demo dalle tipologie di contenuti visitati ». Qualsiasi panel di validazione del target è distorto per natura ma l’unico modo per correggerlo è quello di integrare più fonti, con un modello aperto, che permette a più editori di partecipare. Qual è il livello di in-target medio in Italia? «E’ pari al 48,2% ma

    il dato dipende da come il target stesso viene definito dagli investitori». Quindi Angelini ha voluto sottolineare come comScore sia leader nella compliance agli standard e come vCE abbia il maggior livello di certificazione dai maggiori

    organismi di controllo internazionali su più parametri. «Non tutti i sistemi di misurazione sono uguali: la nostra tecnologia è supportata da investimenti veramente importanti».

    La case Simply

    Come ha spiegato in precedenza Angelini, quando si parla di viewability i publisher premium si trovano in una posizione di vantaggio. «Eppure, analizzando il network di editori Simply, è emerso che solo un terzo di questi si trova

    indietro su questo fronte mentre gli altri sono allineati alla media di mercato, con alcuni casi di eccellenza. E, comunque, con il progressivo affermarsi del programmatic, la codalunga – l’anima di Simply – potrebbe guadagnarci. E

    sempre sulla base della nostra analisi su alcune campagne sul network Simply  è emerso che la sua capacità

    di raggiungere il target corretto è al di sopra della media Emea, con livelli  talvolta superiori del 20%.E se c’è viewability, questo valore si paga». In sintesi Fabrizio Angelini non ha dubbi: «Il mercato sta cambiando e le metriche

    di post valutazione sono uno strumento fondamentale per chi opera nel mondo dell’advertising online. E saranno sempre più integrate con le metriche di pianificazione».

    Il proseguo dell’evento

    Sempre Angelini ha moderato la tavola rotonda  «La campagna perfetta» sull’importanza degli asset tecnologici a disposizione degli investitori per analizzare i nuovi trend di misurazione del successo delle campagne adv

    e quanto questi incidano sull’offerta. Nel corso del pomeriggio Umberto Basso – innovation, media and advertising H-Art – ha guidato l’intervento “Il contenuto Programmatico”, trasportando i partecipanti nel mondo dei brand

    e della loro ricerca di un posizionamento corretto all’interno di formati correlati al contesto e ai contenuti editoriali. Ha chiuso il Publisher Day la tavola rotonda “Domanda? Offerta!”, moderata da Massimo Pattano – sales & marketing

    director di Simply Adv, mettendo in luce le richieste,  i requisiti e le garanzie che gli investitori cercano nell’offerta editoriale.

  • Appuntamenti Al Publisher Day si accendono prepotentemente i riflettori sulla viewability

    DailyNet 27/04/2015

    Una giornata dedicata alla formazione e allo scambio di esperienze con l’obiettivo di educare gli editori e tutta la filiera operativa nel digital advertising. Un utile confronto sulle diverse tematiche che animano il settore, con un occhio di riguardo sulla viewability, un concetto destinato a far parlare di sé e a portare dei cambiamenti al comparto. In due parole il Publisher Day. L’evento, arrivato alla quarta edizione, si è svolto presso la sede della Nazione a Firenze con la regia di Simply Adv. Ad aprire i lavori l’a.d. Roberto Barberis, che ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico interno sia uno degli asset principali di Dada, di cui Simply Adv fa parte, da quando è nata nel 1995. «Oggi possiamo vantare un network di 12.500 publisher, costituito per il 95% da pmi editoriali. SI tratta di un dato che riflette la nostra filosofia di business. Il focus  della nostra attività è lo sviluppo di Dashboard Publisher, la nostra piattaforma, il più grande aggregatore di traffico italiano a livello nazionale, completamente automatizzata e caratterizzata da un elevato livello tecnologico, che permette agli editori di avere un grande controllo sui ricavi che generano. L’unica cosa manuale che facciamo è l’approvazione dei siti». Il Publisher Day coincide con i quattro anni di Barberis al timone di Simply Adv e rappresenta il continuum di un importante lavoro di formazione svolto in tutti questi anni, «Con l’obiettivo di offrire ai publisher il sentiment e le richieste della domanda parlando in modo diretto e affrontando tutte le evoluzioni. I publisher hanno una vasta scelta per valorizzare i propri prodotti con Simply Adv e credo che ciò abbia portato a una base publisher davvero importante, fidelizzata e in forte crescita. Siamo l’unica realtà italiana a mettere in contatto in modo sistematico domanda e offerta». Gruppo Dada entra nel capita le di 4w MarketPlace con una quota del 25% Poi Barberis ha sorpreso la platea con l’annuncio del rilevamento di una quota del 25% di 4w MarketPlace da parte di Dada. L’operazione s’inserisce nella strategia del gruppo di presenza e visibilità delle in rete delle Pmi, cuore pulsante dell’offerta del gruppo. In base all’accordo il ramo d’azienda di Dada relativo al programmatic ProAdv/Simply confluirà in 4w MarketPlace. L’ingresso avviene attraverso un aumento di capitale del 25%, pari a 2,1 milioni di euro, e farà di Dada il secondo socio dell’azienda, partecipata anche da Digital Magics, Principia Sgr e dai soci fondatori. Barberis diviene amministratore delegato mentre Gabriele Ronchini assume la carica di presidente esecutivo. A proposito dell’operazione Barberis ha dichiarato: «Grazie all’ingresso nel capitale di 4w MarketPlace diamo vita al più importante aggregatore di offerta italiano. Adesso l’offerta  potrà disporre di un unico interlocutore che lavora su un’ampia piattaforma di prodotti. Insomma adesso c’è una forza unica sul mercato, in grado di apportare traffico, tecnologia ed esperienza, sia lato publisher sia lato advertiser». Gli fa eco Gabriele Ronchini: «Il focus rimarrà sullo Stivale, perché il nostro Paese può dare tanto e unendo le forze sono sicuro che cresceremo ancora di più. Non lo nego: con Dada c’è una grande sinergia organizzativa e di business. L’operazione è nata verso la fine dell’anno scorso in modo del tutto naturale: le nostre offerte si completano. Da un lato, infatti, 4w ha sempre lavorato come network su editori premium e di stazza intermedia. Simply partiva da  quest’ultimi – ero e proprio anello di congiunzione – per arrivare alla codalunga. E poi l’integrazione  tecnologica ha rivestito un ruolo importante: noi siamo nati con formati legati al native mentre loro sono forti sul mondo display  e video. A quel punto l’unione degli editori, dei formati e delle tecnologie fanno diventare 4w MarketPlace l’ad network per definizione. La nostra idea è quella di lavorare come unica azienda. Di qui la volontà di avere Barberis come amministratore delegato. Con l’ingesso di Dada ereditiamo un’ulteriore sede, Firenze, che si va ad aggiungere a quelle di Milano, Roma e Fisciano, in provincia di Salerno. Sono convinto che il mettere insieme due realtà così eccellenti e per molti versi simili sarà un moltiplicatore di business e non una somma». Nel 2014 4w MarketPlace ha registrato ricavi per 4,4 milioni di euro. Sono stati 2,4 milioni di euro i ricavi di ProAdv/Simply nel 2014. Quando viewability e metriche in grado di validare la target audience risolvono i problemi di sostenibilità della  pubblicità branding Uno dei problemi fondamentali della pubblicità branding è la sua sostenibilità economica, perché le inventory sono illimitate. Il loro valore, dunque, tende allo zero mentre solo le risorse scarse possiedono un valore economico. È partito da questa premessa l’intervento di Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers/com- Score Italia, venerdì scorso al Publisher Day. «Per risolvere questa problematica sono stati individuati  due principi teorici: la necessità di misurare le impression visualizzate e l’esposizione reale e non le impression erogate, una filosofia che porta scarsità e quindi valore; e basare l’online advertising su metriche in grado di validare la target audience e che guidino il confronto con gli altri mezzi. Si tratta di un’evoluzione importante e pensiamo che comScore, da sempre al timone dell’innovazione, possa accompagnare il mercato in questa trasformazione, che però rischia di generare confusione. D’altra parte il mondo della pubblicità web è sempre più variegato, tecnologicamente  complesso e vasto e la qualità rappresenta il vero elemento per affermarsi all’interno di questo contesto». Alla luce di ciò il tema della misurazione delle campagne assume una grande importanza. Ma come si fa a misurare l’efficacia di una campagna? «Occorre comprendere se l’advertising è stato effettivamente visto e se è stato colpito il target giusto».

    Viewability

    Sul fronte della viewability esistono dei parametri di validazione differenti: vCE considera viste le display di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno un secondo e i video di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno due secondi. Per i Large Format, c’è viewability quando viene visualizzato il 30% dei pixel per almeno un secondo. Ci tengo a precisare che non esistono metriche per quanto riguarda il mobile ma solo un orientamento comune: per il mobile browsing si usano i medesimi parametri del desktop mentre la pubblicità in-app è considerata in-view. Una bella grana se si pensa che l’80% del traffico su smartphone e tablet è appannaggio delle applicazioni.

    E il mercato delle app è davvero molto selettivo«. Quindi Angelini ha spiegato che il 100% di viewability è un’utopia: la  reazione degli utenti è velocissima e inferiore a un secondo; e poi c’è tutto il problema del traffico umano: in questo caso devo dire che l’Italia  è messa bene perché il suo impatto è bassissimo, tra lo 0 e l’1% del totale. «Il tracciamento  del traffico non umano è uno dei cavalli di battaglia di com- Score e crediamo che questo cresca man mano che il programmatic acquisisce quote di mercato. Non è una sorpresa, infatti, che il livello di in-view delle impression in Italia si attesti attorno al 47% mentre in Uk è inferiore al 40%. Tenete presente però che questi sono livelli medi: il tasso di in-view muta notevolmente da industry a industry ». Ma quali sono i fattori che influenzano la viewability?

    «Gli editori devono porre grande attenzione alla qualità complessiva del sito e in questo senso i publisher premium sono favoriti, è inutile negarlo. E devono anche considerare che inventory limitate favoriscono la viewability. Insomma il sovraffollamento pubblicitario non è la strada da seguire. Infine bisogna stare attenti ai tassi di rimbalzo e al comportamento di chi naviga, un rischio e quindi non controllabile ».

    In-Target

    Se il 100% della viewability non è un obiettivo realistico non lo è nemmeno quello che vuole che la pubblicità sia 100% in target.

    Perché? «Sono diversi i fattori: le procedure di registrazione demografiche non sono sempre accurate; e ancora perché 1 pc su 2 è condiviso e quindi il rischio di mostrare ads alle persone sbagliate è tangibile. Inoltre, alcuni target

    sono ricostruiti inferendo le variabili socio-demo dalle tipologie di contenuti visitati ». Qualsiasi panel di validazione del target è distorto per natura ma l’unico modo per correggerlo è quello di integrare più fonti, con un modello aperto, che permette a più editori di partecipare. Qual è il livello di in-target medio in Italia? «E’ pari al 48,2% ma

    il dato dipende da come il target stesso viene definito dagli investitori». Quindi Angelini ha voluto sottolineare come comScore sia leader nella compliance agli standard e come vCE abbia il maggior livello di certificazione dai maggiori

    organismi di controllo internazionali su più parametri. «Non tutti i sistemi di misurazione sono uguali: la nostra tecnologia è supportata da investimenti veramente importanti».

    La case Simply

    Come ha spiegato in precedenza Angelini, quando si parla di viewability i publisher premium si trovano in una posizione di vantaggio. «Eppure, analizzando il network di editori Simply, è emerso che solo un terzo di questi si trova

    indietro su questo fronte mentre gli altri sono allineati alla media di mercato, con alcuni casi di eccellenza. E, comunque, con il progressivo affermarsi del programmatic, la codalunga – l’anima di Simply – potrebbe guadagnarci. E

    sempre sulla base della nostra analisi su alcune campagne sul network Simply  è emerso che la sua capacità

    di raggiungere il target corretto è al di sopra della media Emea, con livelli  talvolta superiori del 20%.E se c’è viewability, questo valore si paga». In sintesi Fabrizio Angelini non ha dubbi: «Il mercato sta cambiando e le metriche

    di post valutazione sono uno strumento fondamentale per chi opera nel mondo dell’advertising online. E saranno sempre più integrate con le metriche di pianificazione».

    Il proseguo dell’evento

    Sempre Angelini ha moderato la tavola rotonda  «La campagna perfetta» sull’importanza degli asset tecnologici a disposizione degli investitori per analizzare i nuovi trend di misurazione del successo delle campagne adv

    e quanto questi incidano sull’offerta. Nel corso del pomeriggio Umberto Basso – innovation, media and advertising H-Art – ha guidato l’intervento “Il contenuto Programmatico”, trasportando i partecipanti nel mondo dei brand

    e della loro ricerca di un posizionamento corretto all’interno di formati correlati al contesto e ai contenuti editoriali. Ha chiuso il Publisher Day la tavola rotonda “Domanda? Offerta!”, moderata da Massimo Pattano – sales & marketing

    director di Simply Adv, mettendo in luce le richieste,  i requisiti e le garanzie che gli investitori cercano nell’offerta editoriale.

  • Bilanci Nel primo trimestre i ricavi di Banzai crescono del 20% a quota 49,7 milioni

    DailyNet 23/04/2015

    Il consiglio di amministrazione di Banzai ha approvato ieri i ricavi premilinari al 31 marzo 2015. Come si legge nel comunicato diramato dalla società, si nota un significativo incremento dei ricavi a quota 49,7 milioni, a +20% rispetto ai 41,3 milioni del primo trimestre del 2014.

    L’eCommerce fa la pa rte del leone ma anche la divisione Vertical Content registra un buon incremento

    A fare la parte del leone la divisione eCommerce, che ha registrato ricavi per 44,7 milioni di euro, pari al +21% rispetto ai 36,8 milioni dell’omologo quarter dell’anno scorso. Bene anche la divisione  Vertical Content, chechiude il primo trimestre a 5 milioni di euro. Un risultato in incremento del 12% sui  4,5 milioni del Q1 del 2014.Più in dettaglio la divisione eCommerce ha registrato un incremento del 27% nelle categorie  core (Elettronica, Elettrodomestici,Abbigliamento

    /altro). In particolare i ricavi della categoria “Elettronica”, pari a 19,9 milioni di euro, registrano un incremento

    del 18%, mentre i ricavi della categoria “Elettrodomestici”, pari a 9,3 milioni di euro, rilevano una crescita del 76%

    attribuibile all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” di consegna, installazione e ritiro dell’usato, oltre allo sviluppo della rete di Pick&Pay e Lockers, che al 31 marzo 2015 sono pari rispettivamente a n.70 e n.100 (n. 66 e n. 90 al 31 dicembre  2014). In miglioramento an che i key performance  indicator della divisione: il numero complessivo di ordini si attesta a 333 mila, in crescita del 19%; il valore medio

    del singolo ordine è pari a 128 euro, in crescita del 3%; il numero degli acquirenti è pari a 220 mila, in crescita del

    19%. Anche la divisione Vertical Content ha registrato un miglioramento dei key performance indicator: secondo

    Audiweb, a febbraio 2015 l’audience dei visitatori unici mensili si attesta a 18,3 milioni, in crescita del 6% rispetto

    al febbraio 2014; il time spent per visitatore unico mensile è pari a 27 minuti, in crescita del 29% rispetto al febbraio

    2014, l’active reach si attesta al 64,5% (59,0% a febbraio  2014).

    Paolo Ainio: “A marzo cresciamo del 30% sull’omologo mese del 2014”

    Paolo Ainio, presidente e amministratore Delegato di Banzai, ha commentato: “I positivi risultati del primo

    trimestre 2015, e in particolare la crescita del 30% registrata nel mese di marzo, dimostrano l’efficacia della

    strategia di crescita annunciata in ipo. Nel 2015 le risorse derivanti dalla quotazione consentiranno di

    accelerare il processo di crescita e il raggiungimento degli obiettivi strategici: in particolare prevediamo di

    sovraperformare significativamente il mercato e di incrementare la quota di mercato sia nell’eCommerce sia

    nel digital advertising. Relativamente all’eCommerce puntiamo sullo sviluppo delle categorie di prodotti

    di riferimento a più alto “ticket” medio (elettrodomestici ed elettronica), del “3P Marketplace” (con il raggiungimento

    di 200 fornitori già nel secondo trimestre) e della rete distributiva di Pick and Pay e Lockers. Nell’ambito delle vendite

    private, al lancio di Vico42 – il sito di ecommerce dedicato all’uomo – seguirà nel secondo trimestre il nuovo

    “verticale” dedicato alla Mamma. In questo contesto, riteniamo che i risultati per il FY 2015 saranno in linea con il consensus che prevede ricavi in crescita di circa il 25%”.

     

    Fatti di rilievo del I trimestre 2015 1) Big Data Media-Commerce

    Nel marzo 2015 Banzai ha lanciato un’offerta pubblicitaria valorizzata dai big data eCommerce derivanti dalla

    navigazione degli utenti. Il progetto, realizzato in partnership con Krux, società americana con clienti

    quali NBC Universal, Financial Times e The Wall Street Journal, fa leva sugli asset strategici del gruppo, beneficiando

    di una presenza primaria sia in ambito e- Commerce che in ambito Verticali Editoriali.

    2) Lanci o di Vic o42

    Il lancio di Vico42 si inserisce all’interno della strategia di verticalizzazione dell’offerta messa in atto dal gruppo

    con l’obiettivo di raggiungere target sempre più specifici. Vico42 rappresenta una novità all’interno del panorama

    italiano delle vendite online che, fino a oggi, aveva  trascurato l’offerta dedicataal pubblico maschile,

    un target che gode certamente  di un forte potenziale. Vico42 offre una gamma attentamente selezionata

    di prodotti per l’uomo (tra cui abbigliamento e accessori, gadget e vini) a prezzi convenienti ogni settimana.

    Grazie alle competenze di Banzai nell’elaborazione dei contenuti, il sito presenta mmagini accattivanti e in

    alta definizione e dettagliate descrizioni dei prodotti per un’offerta che mira ad essere ricca, ricercata e mai

    banale.

  • Yahoo: nel primo trimestre calano display advertising (-7%) e search (-3%)

    DailyNet 23/04/2015

    Ieri sera Yahoo ha reso noti i dati relativi al primo trimestre del 2015. Sotto i riflettori le performance della display advertising,  in calo del 7% rispetto al trimestre dell’omologo periodo dell’anno scorso

    a quota 381 milioni, escluse le commissioni ai partner. Brutte notizie anche sul fronte search, sempre

    in positivo da quando Marissa Mayer è ceo della company. I ricavi di questo comparto si fermano a

    432 milioni di euro, esclusi i costi di traffico e in discesa del 3%. A mitigare questo risultato, una ricerca di

    eMarketer rilasciata martedì scorso, secondo cui in Nord America nel quarto  trimestre del 2014 ha visto le ricerche da mobile raggiungere quelle da desktop. Si tratta di un dato  importante, che conferma la grande attenzione rivolta al mobile da parte del colosso di Sunnyvale. Proprio Marissa Mayer sta cercando di spostare l’attenzione degli investitori

    verso le aree emergenti del comparto, mobile, native, video e social, in  una parola Mavens. I ricavi provenienti da quest’area hanno raggiunto i 363 milioni di dollari, a +58%, e  contano per circa un terzo del fatturato della company.

    Fatturato che scende a 1,04 miliardi come gli utili, che crollano a 21,2 milioni di dollari dai 311,6

    milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Tornando al Mavens, Mayer ha dichiarato che “la strategia

    Mavens è centrale per la nostra crescita perché contrasta il calo del nostro vecchio business”. Alcuni

    hanno avanzato dubbi sul fatto che il Mavens possa sostituire il tradizionale business desktop. A tal

    proposito Mayer ha scritto in un memo interno che il  2015 sarà l’anno in cui le revenues da display torneranno

    a vedere il segno +. In questo senso preoccupano alcune previsioni, sempre di eMarketer, secondo cui Twitter scavalcherà Yahoo per entrate da display entro la fine dell’anno. L’analisi si riferisce al perimetro nordamericano

    e indica come il social advertising stia prepotentemente guadagnando quote di mercato. Sul fronte Tumblr, Yahoo

    non ha fornito dati precisi, limitandosi a dichiarare   che per quest’anno si attende  circa 100 milioni di ricavi dal sito di blogging acquisito per 1 miliardo di dollari. Insomma la cura Mayer fatica, non sembra ancora dare i risultati sperati.

    In attesa di capire quali saranno gli effetti dello spin off delle azioni di Alibaba previsto entro la fine dell’anno. E della vendita della partecipazione in Yahoo Japan, stimata in 9 miliardi di dollari, che potrebbe portare una boccata

    d’ossigeno alle casse della compagnia.

  • Mercato Leonardo Adv e Delta Pictures annunciano una partnership commerciale

    DailyNet 23/04/2015

    Triboo Media, tramite la controllata Leonardo ADV , ha siglato una partnership commerciale con DeltaPictures, con l’obiettivo di ottimizzare l’inventory pubblicitaria dei maggiori portali editati da Delta

    Pictures, tra cui PopCorn  Tv, Auto e Lusso, Donna Glamour e Il Calcio Magazine. La collaborazione tra

    le due società, contraddistinte entrambe da forti investimenti in aspetti digitali chiave come la multimedialità,

    la tecnologia e la fruizione dei contenuti cross-device, punta a fare leva sull’appeal commerciale delle testate

    di Delta Pictures e sul know-how di Triboo Media, per raggiungere in maniera sempre più pervasiva un target adulto e

    con una capacità reddituale elevata.

    Il network Delta Pict ures ai raggi x

    Sfruttando un trend nel quale la visione lineare della tv si sta progressivamente riducendo a favore di un uso sempre più personale e personalizzato di contenuti su molteplici dispositivi, PopCorn Tv è stato ridisegnato all’insegna

    di un responsive design  video-centrico: la piattaforma video on-demand completamente gratuita,

    legale e associata Fapav, conta su una library costituita da oltre 400 film in doppia lingua, 1.800 episodi di anime-manga, più di 2.000 puntate delle fiction più famose e  circa 300 film di produzione indipendente. Il tutto si

    traduce in un bacino pubblicitario con un potenziale altissimo, soprattutto per l’erogazione dei contenuti

    pubblicitari in formato video fruibili da qualsiasi dispositivo. Dedicato al mondo dei motori, al collezionismo e, più in generale, al lusso e rivolto a un target femminile e maschile  alto spendente, è ilportale Auto e Lusso, una

    delle ultime novità editoriali della Delta Pictures, le cui caratteristiche commerciali  e contenutisti che sono state immediatamente intercettate da Leonardo ADV . A poco meno di un mese dal lancio, il sito conta già su oltre 3 milioni

    di pagine viste (fonte Google Analytics) con un  trend costante di crescita. Completano il network,Donna Glamour, magazine di lifestyle che conta sulla collaborazione con alcune  delle più influenti fashionblogger internazionali e Il

    Calcio Magazine, testata dedicata al mondo del football con un focus continuo sugli universi di Milan

    e Inter.

    Le dichiarazioni di Burgay , Delta Pict ures, e Zili, Triboo Media

    “Siamo molto soddisfatti della collaborazione con Leonardo ADV – ha dichiarato Nicola Burgay, amministratore

    unico di Delta Pictures -. Oggi è fondamentale avvalersi di partner commerciali competenti,

    che conoscano il mercato, l’universo online e siano capaci di massimizzare le potenzialità del nostro network

    e dei nostri contenuti, soprattutto quelli video”. “Poter contare su un bacino video di qualità come

    quello offerto da PopCorn Tv e su un’inventory diversificata e importante costituita dagli altri siti del

    network Delta Pictures – dichiara Alberto Zilli, amministratore delegato di Triboo Media – ci permette di rafforzare

    il nostro posizionamento su un target cruciale come quello rappresentato dagli utenti in età matura

    e con una elevata capacità di spesa. Iniziative come questa, incrementano il nostro vantaggio competitivo

    all’interno del mercato adv online e sono la dimostrazione concreta dei nostri continui investimenti volti

    a garantire al cliente lo sviluppo di campagne online sempre più efficaci e pervasive”.

  • Partnership Rcs, un passo avanti nel below the line con Mosaicoon

    DailyNet 22/04/2015

    Il Gruppo Rcs potenzia ulteriormente la sua offerta di comunicazione e servizi below the line grazie all’accordo con Mosaicoon, azienda specializzata nell’ideazione, produzione, distribuzione e monitoraggio di contenuti video online. Il Gruppo venderà in esclusiva per l’Italia ToolVideoSeeding, uno specifico servizio sviluppato da Mosaicoon all’interno di Plavid, la sua piattaforma proprietaria di videoadvertising. Si tratta di uno strumento di distribuzione di contenuti video sul web in modalità click to play, che consente il raggiungimento di un’audience altamente profilata e il monitoraggio in real time delle performance video su un network di siti, blog e profili social con una reach mondiale di oltre 800 milioni di utenti al mese. “Questo accordo – dice Raimondo Zanaboni, direttore generale di Rcs  Communication Solutions – si inquadra nella precisa strategia di rafforzamento e innovazione dell’offerta sul below the line che stiamo perseguendo come Gruppo, in particolare sul fronte del content marketing video che sta diventando una leva di comunicazione importante nel marketing mix delle imprese. Sono certo che i tool offerti da Mosaicoon, integrati con i nostri powerbrand editoriali e con i servizi di NuMix, saranno un significativo valore aggiunto che potremo offrire ai nostri clienti per realizzare progetti sempre più efficaci e misurabili”.

  • Editoria Il Sole 24 Ore diventa ancora più grande con Sanità24

    DailyNet 15/04/2015

    Il Sistema multimediale del Sole 24 Ore si arricchisce di un nuovo tassello: da ieri, infatti, è online “Sanità24”, un nuovo quotidiano digitale che raccoglie in un’unica piattaforma l’informazione, l’approfondimento e l’attualità normativa in materia di sanità. Professionisti, dirigenti, figure amministrative di Asl, Aziende Ospedaliere, PA , Istituzioni e aziende farmaceutiche, decisori politici, imprese pubbliche e private che ruotano attorno al Sistema Sanitario Nazionale possono trovare su “Sanità24” l’informazione quotidiana più autorevole di taglio economico e normativo sul settore:  i fatti e le cronache principali della giornata, gli aggiornamenti normativi e giuridici, i documenti e le analisi curate dai giornalisti e dagli esperti del Sole 24 Ore. “Con Sanità24 proseguiamo nella strategia editoriale  che ci ha permesso di essere il primo quotidiano digitale in Italia, con oltre 200.000 copie digitali medie diffuse: una strategia che mette a disposizione dei professionisti e degli operatori del settore sanitario e farmaceutico su un’unica piattaforma aggiornata in tempo reale e di immediata consultazione tutti i contenuti utili per il loro lavoro – spiega il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano -. Facendo del Sole 24 Ore uno strumento di lavoro che da utile diventa indispensabile abbiamo realizzato 10 quotidiani digitali specializzati per i diversi target professionali a cui se ne aggiunge ora uno nuovo dedicato ad un settore strategico che da sempre seguiamo sulle pagine del nostro giornale e del settimanale Il Sole 24 Ore Sanità, sempre con il nostro modo unico di fare informazione”.

    Contenuti organizzati in otto sezioni

    Otto le sezioni tematiche in cui sono organizzati i contenuti costantemente aggiornati di Sanità24: Governo e Parlamento che rispettivamente informano sui provvedimenti  normativi ed attuativi in materia sanitaria e sull’iter dei provvedimenti dei decreti legge. Aziende e Regioni in cui trovano spazio notizie in breve dalle Asl e dagli assessorati regionali alla Sanità. Lavoro e Professione con informazioni normative e sindacali sui temi della professione. Giurisprudenza sanitaria con le novità del giorno, Medicina e Ricerca dove gli articoli con taglio medico scientifico sono dedicati ai professionisti. In Europa e dal Mondo con le notizie provenienti dall’estero e infine Imprese e Mercato che darà informazioni dalle imprese del settore. Ogni giorno verranno aggiornate le informazioni sui bandi di gara per le assegnazioni di lavori in ambito di edilizia sanitaria e sulle borse di studio disponibili. Disponibile su pc, tablet e smartphone per consentire ai professionisti di avere sempre a disposizione tutte le informazioni utili per il proprio lavoro, “Sanità24” sarà consultabile gratuitamente da tutti i lettori nelle prime settimane di lancio all’indirizzo www.sanita24.ilsole24ore.com. Sarà inoltre possibile, previa registrazione, ricevere ogni giorno una newsletter gratuita che anticipa le principali news del giorno presenti sul quotidiano digitale, per avere rapidamente il quadro delle novità e poter accedere direttamente ai contenuti del quotidiano.

    La campagna di lancio è curata internamente Il debutto del nuovo quotidiano digitale Sanità24 sarà sostenuto da una campagna  pubblicitaria curata internamente. La pianificazione prevede i media tradizionali del gruppo e attività di web marketing su mezzi esterni.

  • Numeri: Anche a febbraio 2015 WebSystem si afferma come primo ad-network per page views

    DailyNet 14/04/2015

    Grazie agli oltre 14,7 milioni di utenti unici e soprattutto agli 870 milioni di pagine viste mensili registrati dalla rilevazione Audiweb Tda di febbraio 2015 WebSystem, divisione digital della concessionaria System 24 di cui è direttore generale Ivan Ranza, si conferma per il terzo mese consecutivo il primo ad-network italiano per pagine viste, con 60 webpage per person.  WebSystem anno su anno cresce sia per pagine sia per utenti rispettivamente del 14% e del 23%. In virtù di tali crescite, l’approccio commerciale di WebSystem tenderà sempre più anche all’aggregazione di audience profilate e pianificabile attraverso le Cru già oggi presenti nei sistemi di pianificazioni basate sui dati Audiweb. Per citarne solo alcune: Cru News, Cru Business e la Cru Entertainment, a cui si aggiungeranno a breve Cru costruite sui target. Alla crescita del network hanno contribuito tre nuove acquisizioni compiute nel primo trimestre 2015: 3bmeteo, Fox Network e Lettera43. Tre differenti realtà che hanno consentito di rafforzare strategicamente le due anime del network – le news e l’entertainment – offrendo all’utenza contenuti ricercati e di qualità. In particolare con l’ingresso di 3bmeteo, il più importante attore di mercato in  termini di qualità, il network Websystem si è arricchito del portale meteo con l’utenza più fidelizzata. Mentre l’acquisizione di Lettera43 ha permesso a WebSystem di consolidare ulteriormente l’area news del network, costituita intorno alla qualità dell’informazione del Sole 24 Ore, offrendo al mercato la possibilità unica di investire sul meglio  dell’informazione online. Con Fox Network, che da sempre vanta indiscussi primati per audience, riconoscimenti e originalità delle proprie produzioni, WebSystem si è infine rafforzata ulteriormente anche come polo di riferimento nell’intrattenimento online di qualità, già presidiato con il network dei siti Sky, De- AbyDay, Focus, Ladyblitz e Ticketone. La proposta di Fox Network si articola infatti a 360 gradi su tutto il mondo dell’entertainment, differenziando l’offerta in sei canali volti ad offrire agli utenti la massima libertà di scelta fra la propria categoria di intrattenimento preferito. “Una tripletta perfetta – ha commentato il direttore della divisione WebSystem Luca Paglicci – che ha consentito al network WebSystem di raggiungere il 52% di active reach (Fonte: Audiweb View TDA, febbraio 2015) e che ci permette di affermare che ogni mese un utente su due è un nostro utente”.

  • Nuovi consiglieri e nuovo Direttivo per FCP-Assointernet

    ADVExpress 13/4/2015

    Dopo l’elezione, il 25 marzo scorso, di Giorgio Galantis (Banzai) quale Presidente 2015-2016, l’Assemblea ha nominato Consiglieri Samuele De Luca (Kijiji Advertising eBay Group) e Luca Morpurgo (Populis). Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Roberto Barberis (Dada), Pieranna Calvi (Rai Pubblicità), Massimo Crotti (Veesible), Luca Gurrieri (A.Manzoni & C.), Davide Mondo (Mediamond), Luca Paglicci (System 24 – Il Sole 24 Ore), Biagio Stasi (Hearst Magazines Italia), Fabrizio Tomei (Speed), oltre al past president Roberto Zanaboni (RCS Media Group) e allo stesso Giorgio Galantis.

    A seguito dell’elezione del 25 marzo scorso di Giorgio Galantis (Banzai), quale Presidente 2015-2016, l’Assemblea FCP-Assointernet ha proceduto mercoledì 8 Aprile all’elezione del proprio Consiglio Direttivo e dei nuovi Consiglieri che la rappresenteranno in Consiglio Federale FCP.

    I Consiglieri eletti in Consiglio Federale sono Samuele De Luca (Kijiji Advertising eBay Group) e Luca Morpurgo (Populis).

    Il nuovo Consiglio Direttivo è composto invece da Roberto Barberis (Dada), Pieranna Calvi (Rai Pubblicità), Massimo Crotti (Veesible), Luca Gurrieri (A.Manzoni & C.), Davide Mondo (Mediamond), Luca Paglicci (System 24 – Il Sole 24 Ore), Biagio Stasi (Hearst Magazines Italia), Fabrizio Tomei (Speed), oltre al past president Roberto Zanaboni (RCS Media Group) e allo stesso Giorgio Galantis.

    Un Consiglio Direttivo, si legge nella nota stampa, la cui composizione ben rappresenta le diverse realtà associate e che opererà fin da subito per affrontare i temi più rilevanti di un mercato digitale in rapida evoluzione.

  • Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di mercoledì 25 marzo 2015

    BOZZA VERBALE DELL’ASSEMBLEA FCP-ASSOINTERNET DI MERCOLEDÌ 25 MARZO 2015

     

    Il giorno mercoledì 25 marzo 2015 alle ore 16:30 in seconda convocazione, a seguito di regolare convocazione, si è svolta l’Assemblea FCP-Assointernet presso la sede FCP, in Via Petrarca 6, Milano.

    Presiede la riunione:

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni

    Partecipa:

    Il Presidente FCP Massimo Martellini

     

    Presenti:

    BANZAI ADVERTISING: Giorgio Galantis

    ED. CONDÉ NAST: Elia Blei

    EDITORIALE DOMUS: Fabio Cartelli

    HEARST MAGAZINE ITALIA: Biagio Stasi

    ITALIAONLINE: Antonio La Torre

    KIJIJI ADVERTISING EBAY GROUP: Samuele De Luca

    PAYCLICK (Clickadv): Simona Perolari

    PIEMME: Consuelo Arezzi

    POPULIS: Luca Morpurgo

    PUBLIKOMPASS: Silvia Castanini

    RAI PUBBLICITÀ: Pieranna Calvi

    SMARTCLIP: Luca Di Cesare

    SPEED: Fabrizio Tomei

    SPORT NETWORK: Carlo Pasquazi

    TALKS MEDIA: Emiliano Messeni

    VEESIBLE: Massimo Crotti

    VISIBILIA: Marco Mangeruca

    WEBADS: Constantijn Vereecken

    WEBSYSTEM IL SOLE24ORE: Luca Paglicci

    YAHOO!: Davide Corcione

     

    Presenti per delega:

    CLASS PUBBLICITA’: Domenico Ioppolo delega a Giorgio Galantis

    DADA: Roberto Barberis delega a Giorgio Galantis

    GOLD 5: Andrea Cugnasca delega a Antonio La Torre (Italiaonline)

    GRUPPO FINELCO: Michela Passera delega a Roberto Zanaboni (Rcs)

    LUMATA: Filippo Arroni delega a Antonio La Torre (Italiaonline)

    MANZONI: Luca Gurrieri delega a Luca Paglicci (Il Sole 24 Ore)

    MEDIAMOND: Davide Mondo delega a Fabrizio Tomei (Speed)

    MICROSOFT ADVERTISING: Corrado Massaro delega a Carlo Pasquazi (SportNetwork)

     

    Assenti:

    EDIMOTIVE: Federico Marongiu

    PBM: Lia Serreli

    SKY PUBBLICITA’: Paolo Brambilla

    SPM: Lucia Notarrigo

    SUBITO.IT: Claudio Campagnoli

    TGADV: Annalisa Merola

    TRIBOO MEDIA: Alberto Zilli
    Partecipano ai lavori:

    MICROSOFT ADVERTISING: Andrea Contino

     

    REPLY:            Chiara Castelli

    Laura Selvaggi

     

    FCP:                Luca Franzoni

    Donatella Sciacca

    VERBALE

     

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni, verificata la validità dell’Assemblea, costituita in seconda convocazione, dichiara aperti i lavori.

     

    All’ordine del Giorno:

     

    1.       Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al periodo Gennaio-Febbraio  2015

    2.       Votazione per l’elezione del Presidente  FCP-Assointernet biennio 2015-2016

    3.       Approvazione del Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di Mercoledì 4 Marzo

    4.       Varie ed eventuali

     

    1.       Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al periodo Gennaio-Febbraio  2015

    Chiara Castelli (Reply), assistita da Laura Selvaggi (Reply), presenta i dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al periodo Febbraio 2015 (All. 1 – Presentazione dati Febbraio 2015).

    Il Tot. Febbraio 2015 registra un decremento (Fatturato netto) vs mese corrispondente 2014: -0,9%; il progressivo a Febbraio fa segnare -5,3%.

    Chiara Castelli illustra nel dettaglio il report, di cui:

     

    Delta % Fatt. netto Feb. 2015 vs Feb. 2014

     

    Per Device/Strumento:              Web: -1,4%

    Mobile: +4,5%

    Tablet: +54,2%

    Smart TV/Console: +18,9%

     

    Per Modalità di vendita:                        Brand a impression: +3,7%

    Brand a tempo: -12,1%

    Performance: +1,5%

     

    Per Oggetto/Tipologia:             Banner: -0,3%

    Video: +2,2%

    Newsletter/e-mail/SMS/MMS: -3,5%

    Classifed directories: -3,0%

    Altre tipologie: -12,6%

     

    Chiara Castelli informa i presenti che col dato del mese di Marzo verrà richiesto alle Concessionarie il dato Consolidato anno 2014.

    Votazione per l’elezione del Presidente  FCP-Assointernet biennio 2015-2016
    Il presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni introduce la votazione, che vede come candidato unico Giorgio Galantis (Banzai Advertising).

    Roberto Zanaboni informa i votanti che essendoci un solo candidato l’elezione ha esito positivo se il candidato riceverà la metà dei voti più uno. La scheda bianca ha valore di voto contrario.

    Si procede alla votazione. Donatella Sciacca (FCP) distribuisce ai presenti con diritto di voto le rispettive schede e quelle relative alle deleghe ricevute (max 2 da Statuto). I votanti (presenti o per delega) sono 29.

    Terminata la votazione Roberto Zanaboni procede all’estrazione delle schede dall’urna, leggendo ad alta voce il voto riportato su ogni scheda: Giorgio Galantis o scheda bianca. Risultato finale: Giorgio Galantis: 28 voti; schede bianche: 1.

    Roberto Zanaboni comunica che la votazione ha esito positivo e congratulandosi con lui annuncia che Giorgio Galantis è il nuovo Presidente FCP-Assointernet biennio 2015-2016.

    Informa i presenti che il Consiglio Direttivo FCP-Assointernet decade con la nomina del nuovo Presidente. Ricorda che è nelle facoltà del nuovo Presidente stabilire se ripristinarlo ed indire conseguenti elezioni dei nuovi componenti.

    Giorgio Galantis pronuncia un breve discorso. Ringrazia i presenti per l’ampio mandato ricevuto. Sottolinea come l’attività della Federazione sia utile se vede la partecipazione attiva degli Associati. Si dichiara disponibile a recepire temi aggiuntivi rispetto a quelli del programma con cui si è candidato.

    Tra i punti del proprio programma indica come priorità la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo e la discussione sulla viewability.

    Invita Roberto Zanaboni a fornire ancora il proprio prezioso contributo entrando nel futuro Consiglio Direttivo come past president.

    Il Presidente FCP Massimo Martellini prende la parola e ringrazia Roberto Zanaboni per il lavoro svolto come Presidente dell’Assemblea. Si congratula con Giorgio Galantis per il mandato ricevuto. Sottolinea anch’egli come la partecipazione da parte degli Associati all’attività delle Federazione sia indispensabile e abbia ricadute positive sugli aspetti produttivi con cui ogni associato si confronta quotidianamente.

    Approvazione del Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di mercoledì 4 Marzo
    Il verbale viene approvato all’unanimità (All. 2 – Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di mercoledì 4 Marzo 2015).

    Varie ed eventuali
    In chiusura d’Assemblea Giorgio Galantis rimarca l’importanza di affrontare in tempi brevi le priorità elencate nel proprio programma, indicando nuovamente la viewability come assoluta priorità del futuro Consiglio Direttivo. I presenti concordano.

     

    Giorgio Galantis informa che sul tema sta lavorando il Tavolo Associazioni Standard a cui partecipano FCP, UPA, IAB, Assocom, Unicom, e che la viewability è stato l’argomento principale dell’ultimo Tavolo (All. 3 – Meeting report Riunione Tavolo Standard 12.01.2015 / All. 4 – Presentazione al Tavolo Standard 12.01.2015); che l’azione intrapresa nell’ambito del Tavolo da FCP-Assointernet ha come obiettivo quello di trovare una currency concordata con UPA da condividere successivamente col Tavolo.

    Si svolge sul tema viewability una lunga e articolata discussione. In particolare viene sottolineata l’importanza di proporre una currency prima che venga imposta dal mercato. Roberto Zanaboni elenca i quattro punti prioritari dell’azione: 1.stabilire una currency 2.individuare gli enti misuratori 3.individuare un “certificatore” terzo 4.focus sulle discrepanze tra i misuratori.

    La prossima Assemblea FCP-Assointernet viene fissata per mercoledì 8 Aprile ore 16:30.

    Alle ore 18:30 circa la riunione ha termine.

    Roberto Zanaboni                                                                   Luca Franzoni

    Presidente FCP-Assointernet                                               Responsabile Generale FCP

    All. 1 Presentazione FCP-Assointernet dati Febbraio 2015

    All. 2 Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di mercoledì 4 marzo 2015

    All. 3 – Meeting report_Riunione Tavolo Standard_20150312

    All. 4 – Presentazione al Tavolo Standard_20150312