Categoria: FCP Assointernet

  • Dati Internet Giugno 2015

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Giugno  2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese GIUGNO i seguenti dati:

    ·         Web  -7,2%

    ·         Mobile -4,8%

    ·         Tablet +13,4%

    ·         Smart TV/Console +15,5%

    TOT. -6,9%

    IL COMMENTO AI DATI DI GIUGNO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:

    “Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet evidenziano a Giugno un risultato negativo del 6,9%. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

  • Dati Internet Maggio 2015

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Maggio  2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese MAGGIO i seguenti dati:

    ·         Web  -1,7%

    ·         Mobile +14,0%

    ·         Tablet +97,1%

    ·         Smart TV/Console +4,1%

    TOT. -0,6%

    IL COMMENTO AI DATI DI MARZO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:

    “Nella rilevazione dell’Osservatorio FCP-Assointernet il fatturato delle Concessionarie associate chiude il mese di Maggio in sostanziale pareggio: -0,6%. Sul fatturato annuo Maggio pesa in maniera significativa ed è pertanto un risultato da valutare in modo non negativo considerando il contesto generale ancora incerto. Il dato progressivo rimane in leggera flessione, in linea con l’andamento complessivo del mercato pubblicitario.

  • Mercato Italiaonline si allea con Triboo Media: nasce la joint venture ReplyAds

    DailyNet 31/07/2015

    Italiaonline e Triboo Media  hanno annunciato ieri la nascita di ReplyAds, una joint venture attraverso cui le due realtà forniranno soluzioni di retargeting al mercato pubblicitario italiano.

    Retargeting: ecco perc hé puntare su questo segmento Il retargeting è il meccanismo che permette di raggiungere gli utenti che hanno visitato un sito, mostrando loro annunci con offerte ad hoc sui prodotti precedentemente visionati: una tecnologia basata su cookies che punta su utenti che, per esempio, avevano iniziato un percorso di vendita o di conversione senza terminarlo. “Il retargeting è uno dei segmenti del digital advertising  a più forte crescita, in cui crediamo molto. Solo il 2% di chi visita un sito di ecommerce effettua  un acquisto alla prima visita. Il retargeting permette di seguire il rimanente 98%, attraverso pubblicità display opportunamente personalizzata – ha dichiarato Antonio Converti, ceo di Italiaonline -. L’unione, tra le internet property di Italiaonline con la loro elevata visibilità, unite all’esperienza consolidata di Triboo Media nel campo delle tecnologie di performance  advertising è la strada giusta per scrivere un’altra pagina di successo nel comparto digital Italiano”.

    Reply Ads =  tecnologia + audience

    ReplyAds farà leva sul vasto bacino di audience fornito da Italiaonline – in particolare i 10,5 milioni di caselle mail attive, la cui profilazione e l’alto returning rate assicurano l’efficacia del progetto di retargeting – e sulle soluzioni

    tecnologiche proprietarie di ultima generazione fornite da Triboo Media, oltre che sul network delle properties gestite.

    Italiaonline al 51%, con due membri nel CdA costituito da 3 persone e l’a.d.

    La governance della nuova ReplyAds, posseduta al 51% da Italiaonline e al 49% da Triboo Media, sarà costituita da un CdA composto da 3 membri (2 Italiaonline di cui un amministratore delegato e 1 Triboo Media), “Le decisioni strategiche saranno prese totalmente in comune”, ha precisato  Converti. L’accordo ,firmato il 29 luglio 2015,

    prevede l’inizio immediato  delle attività tramite partnership commerciale e la costituzione della società entro il 31 dicembre 2015. I consulenti legali dell’operazione sono stati lo studio NCTM per Triboo Media e lo studio

    Orsingher Ortu per Italiaonline.

    Reoply Ads, apertura all’utilizzo delle inventory di terze parti

    “E pur essendo formata da due soli soci, la nuova società nasce con l’idea di utilizzare anche l’inventario pubblicitario di terze parti: è quindi un’operazione aperta ad accordi commerciali di vario genere con chiunque vorrà

    salire a bordo e porterà valore aggiunto per tutti i partner.”

    Alberto Zilli, Tribo Media: “Nasce il nuovo hub nazionale del behavioural targeting

    “Siamo particolarmente orgogliosi della creazione di questa alleanza con Italiaonline, che permette anche di consolidare ulteriormente il rapporto tra i due gruppi. L’unione delle audience di Italiaonline e Triboo Media,

    insieme alla tecnologia proprietaria di Triboo Media, elemento su cui investiamo costantemente e che ci ha permesso di raggiungere un posizionamento distintivo sul mercato di riferimento, consentirà alla nuova realtà di assumere fin da subito il ruolo di hub nazionale sul segmento del behavioural retargeting – ha dichiarato Alberto Zilli, Amministratore

    Delegato di Triboo Media -. Saremo in grado di fornire un prodotto 100% made in Italy – in uno scenario in cui è forte la presenza di grandi player internazionali – con una formula aperta verso altre realtà editoriali,

    che permetterà la migliore ottimizzazione dell’inventory pubblicitaria e la massimizzazione degli investimenti pubblicitari dei nostri clienti”.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • FCP-Assointernet: a giugno il fatturato in internet cala del 6,9%

    ADVExpress 27/7/2015

    Nello specifico nel mese di giugno il fatturato sul web cala del 7,2%, su Mobile del 4,8%, cresce del 13,4% su Tablet e del 15,5% su Smart TV/Console. Giorgio Galantis, presidente FCP Assointernet commenta: “. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso i dati per il periodo Gennaio-Giugno 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    Come si vede nella tabella in allegato, il fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese GIUGNO i seguenti dati:

    · Web -7,2%
    · Mobile -4,8%
    · Tablet +13,4%
    · Smart TV/Console +15,5%

    TOT. -6,9%

    IL COMMENTO AI DATI DI GIUGNO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:“Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet evidenziano a Giugno un risultato negativo del 6,9%. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

  • Smartclip firma la pianificazione Mobile Domination per la linea BeneSì di Coop

    ADV Express 23/7/2015

    L’innovativa forma di pianificazione offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip, la piattaforma internazionale per brand e video advertising multi-screen e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”, firma la pianificazione Mobile Domination per la campagna di promozione della linea BeneSì di Coop sul network Food.
    La strategia media, messa a punto per Coop da PHD del Gruppo Omnicom, ha coinvolto smartclip per la distribuzione della nuova campagna video. La società ha proposto a Coop, marchio specializzato nella grande distribuzione organizzata del nostro Paese, l’innovativa forma di pianificazione Mobile Domination che offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip punta a coinvolgere il pubblico sempre più ampio di appassionati di cucina attraverso una distribuzione che coinvolge le app Piccole Ricette , la celebre mobile app di cucina, da oltre 3 anni nella top ten della sua categoria in App Store, eletta da iPhone Italia tra le migliori app di cucina del 2013, finalista dello Smau Mob App Awards Bologna 2014, e la nuovissima Ricette&Sapori di DeAgostini Digital , uno dei principali editori italiani, particolarmente legato al target femminile.
    La Mobile Domination, che segue una fase di pianificazione pre-roll , è costituita da uno spot video al lancio dell’app (Pre-App), da un background personalizzato nella parte superiore dell’app e da un banner cliccabile garantendo a Coop visibilità esclusiva e massiva sulle due applicazioni attraverso formati impattanti display e una partnership editoriale con sezione dedicata per un’efficace ottimizzazione degli investimenti e una presenza strategica sul target di riferimento.
    “La Mobile Domination, ormaipunto di riferimento nel mercato italiano del mobile advertising, propone una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile” afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia “In questo momento il mercato sta offrendo una grande disponibilità di spazi per le pianificazioni di mobile video advertising, ma è necessario indirizzare i budget verso ambienti sicuri e con audience di qualità: per questo Coop ha scelto di puntare sulle app del nostro network per gli investimenti pubblicitari in mobile video”.

  • Smartclip firma la pianificazione Mobile Domination per la linea BeneSì di Coop

    ADV Express 23/7/2015

    L’innovativa forma di pianificazione offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip, la piattaforma internazionale per brand e video advertising multi-screen e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”, firma la pianificazione Mobile Domination per la campagna di promozione della linea BeneSì di Coop sul network Food.
    La strategia media, messa a punto per Coop da PHD del Gruppo Omnicom, ha coinvolto smartclip per la distribuzione della nuova campagna video. La società ha proposto a Coop, marchio specializzato nella grande distribuzione organizzata del nostro Paese, l’innovativa forma di pianificazione Mobile Domination che offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip punta a coinvolgere il pubblico sempre più ampio di appassionati di cucina attraverso una distribuzione che coinvolge le app Piccole Ricette , la celebre mobile app di cucina, da oltre 3 anni nella top ten della sua categoria in App Store, eletta da iPhone Italia tra le migliori app di cucina del 2013, finalista dello Smau Mob App Awards Bologna 2014, e la nuovissima Ricette&Sapori di DeAgostini Digital , uno dei principali editori italiani, particolarmente legato al target femminile.
    La Mobile Domination, che segue una fase di pianificazione pre-roll , è costituita da uno spot video al lancio dell’app (Pre-App), da un background personalizzato nella parte superiore dell’app e da un banner cliccabile garantendo a Coop visibilità esclusiva e massiva sulle due applicazioni attraverso formati impattanti display e una partnership editoriale con sezione dedicata per un’efficace ottimizzazione degli investimenti e una presenza strategica sul target di riferimento.
    “La Mobile Domination, ormaipunto di riferimento nel mercato italiano del mobile advertising, propone una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile” afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia “In questo momento il mercato sta offrendo una grande disponibilità di spazi per le pianificazioni di mobile video advertising, ma è necessario indirizzare i budget verso ambienti sicuri e con audience di qualità: per questo Coop ha scelto di puntare sulle app del nostro network per gli investimenti pubblicitari in mobile video”.

  • Indagini Agcom: la pubblicità continua a perdere, ma internet nel 2014 cresce del 10%

    DailyNet 8/07/2015

    Il ritardo fa parte dell’italianità. È chiaro, non è mai giusto fare di tutta l’erba un fascio, ma purtroppo è una caratteristica di gran parte della popolazione. Non solo. Questa inclinazione si riflette anche nelle dinamiche statali.

    Ultima tra queste l’adozione della banda ultralarga. I suoi indicatori “presentano un grado di arretratezza preoccupante rispetto agli altri stati del continente”. Ad affermarlo è Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, proprio nella Relazione annuale 2015 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro presentata al Parlamento. Se scendiamo nel pratico, immergendo le mani nei dati, il distacco con il resto dell’Europa appare nella sua massima evidenza. Copertura nazionale del 36%, nell’Ue-28, invece, tocca il 68%. A utilizzare connessioni superiori a 30 mega poi, in Italia è solo il 4% delle famiglie, in Europa il 26%. I numeri parlano chiaro, bisogna recuperare terreno.

    La soluzione potrebbe risiedere in quegli incentivi e contributi finanziari alle aree bianche del Paese stanziati dal governo per la strategia per la banda ultralarga.

    Pubblicità ancora in perdita L’advertising nostrano flette ormai da tempo, e non riesce proprio a frenare la sua caduta. Dal 2010, in cui alla voce ricavi era segnato 9,8 miliardi, al 2014, quando i miliardi sono diventati 7,4, la differenza è netta: 2,5 miliardi. Gli estremi della forbice sono internet, il “best case” che cresce anno su anno del 10% grazie soprattutto all’incremento delle inserzioni display (+13%), e la stampa, in cui la situazione negativa è evidenziata da ricavi in caduta del 9% (da 941 a 859 milioni di euro), con la pesante zavorra del -4% segnato dalla vendita di copie agli utenti. In mezzo la tv, che fa della pubblicità la sua fonte di ricavo più prolifica (circa 40% delle entrate), anche nel caso delle pay tv.

    Stretti i rubinetti adv, il settore media perde valore Nell’ultimo anno, il settore media ha registrato una perdita di valore pari a mezzo miliardo, il 3,2% del totale 2013. Ancora governato dalla tv, che vale 8,5 miliardi anche con una sforbiciata dell’1,5%. Il piccolo schermo non è l’unico ad avere un meno davanti alle percentuali di crescita; con lui ci sono l’editoria (-10,7%) che ha subito un’ulteriore ridimensionata e vale 4,1 miliardi e la radio (-2,8%) che conta per 610 milioni. L’unico, invece, a crescere, e anche in doppia cifra, rispetto al 2013 è il digital. La rete incrementa di un decimo il suo valore (+10%), passando da 1,4 a 1,6 miliardi. La crisi  dell’editoria Il sistema editoriale tradizionale è in una grave fase recessiva da diversi anni ormai, e difficilmente ne uscirà a breve. La crisi ha giocato un brutto tiro all’intero settore, che può riprendersi proponendo nuovi servizi, meglio se subordinati al mezzo internet. Ma servirà tempo. Cardani chiede una riforma E’ necessaria “una riforma ampia della normativa italiana in materia di comunicazioni, informazione e media. Il quadro esistente, tra l’altro molto frammentato e disomogeneo, è infatti ormai obsoleto rispetto alle sfide imposte dal nuovo sistema”. Lo afferma Angelo Marcello Cardani. “Per molti aspetti, i servizi on-demand sono soggetti a minori obblighi, dal momento che gli utenti hanno una più alta autonomia nella scelta e maggiore controllo su contenuto e tempo di visualizzazione”. Cardani aggiunge che “il processo di evoluzione tecnologica in atto va nella direzione di un superamento della distinzione tra comunicazioni elettroniche e media audiovisivi e della necessità di una sostanziale riforma del quadro normativo nazionale” aggiunge. “L’Autorità – spiega – è coinvolta nel governo del sistema dei media audiovisivi in due principali aree di intervento: la promozione del mercato unico europeo dei servizi audiovisivi e delle opere europee, e la tutela del pluralismo sia nei termini di accesso ai media, sia nei termini di vigilanza e contrasto della costituzione di posizioni dominanti. Sotto il primo profilo l’Autorità, nell’anno appena trascorso, ha approfondito il problema dell’adeguatezza della regolamentazione esistente rispetto all’evoluzione del mercato. Risponde a questa esigenza l’Indagine conoscitiva “TV 2.0 nell’era della convergenza’”. Infine “per quanto riguarda la par condicio, attualmente limitata ai mezzi di comunicazione di massa radiofonici e televisivi, l’Autorità ancora una volta sottolinea come la trasformazione del sistema dell’informazione metta in crisi il modello legislativo analogico su cui si  fonda la legge n. 28 del 2000, di cui in più occasioni l’Autorità ha richiesto l’aggiornamento”.

  • Dati Internet Aprile 2015

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Aprile 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese APRILE 2015 i seguenti dati:

    ·         Web  -3,2%

    ·         Mobile -14,0%

    ·         Tablet +108,5%

    ·         Smart TV/Console +13,8%

    TOT. -3,2%

    IL COMMENTO AI DATI DI MARZO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:

    “Ad Aprile 2015 l’Osservatorio FCP-Assointernet rileva una flessione degli investimenti relativamente al perimetro monitorato, dopo il dato positivo di Marzo. L’andamento discontinuo di questa prima parte dell’anno è correlato ad indicatori macroeconomici che non hanno ancora mostrato una “solida” inversione di tendenza, in un mese “storicamente” un po’ particolare per gli investimenti pubblicitari”.