Categoria: FCP Assointernet

  • Yahoo, dalla piattaforma di programmatic buying più del 50% delle revenue display

    ADVExpress 9/6/2015

    Lanciata nel nostro Paese lo scorso settembre, ‘Yahoo Ad Manager Plus’, la piattaforma proprietaria del colosso di Sunnyvale, consente ai brand di pianificare advertising sia sull’internet company guidata da Marissa Mayer, sia su tutta l’inventory disponibile in modalità programmatica, sul mercato locale e internazionale, moltiplicando le opportunità di raggiungere i consumatori in target.

    Ha da poco festeggiato i 20 anni e non smette di crescere e innovare. Stiamo parlando di Yahoo, l’internet company guidata da Marissa Mayer, che conta, a oggi, più di un miliardo di utenti unici al mese su scala mondiale (600 milioni su mobile) e 18 milioni in Italia (dato mensile cross device).

    Negli ultimi anni la società ha superato qualsiasi focalizzazione ‘desktop’ vecchio stampo, cavalcando i principali asset dell’innovazione digitale. Ne è nato un posizionamento definito internamente ‘MaVeNS’, dove le maiuscole stanno per mobile, video, native e social, ossia i principali ambito di sviluppo della comunicazione online, su cui Yahoo ha scelto di puntare offrendo servizi efficienti e soluzioni efficaci.

    Nello scenario appena descritto non poteva mancare, ovviamente, il programmatic, ambito che Yahoo presidia attraverso ‘Yahoo Ad Manager Plus’, la piattaforma proprietaria che consente ai brand di pianificare advertising sia su Yahoo, sia su tutta l’inventory disponibile in modalità programmatica, sul mercato locale e internazionale, moltiplicando le opportunità di raggiungere i consumatori in target.

    Lanciata nel nostro Paese nel settembre 2014, ‘Yahoo Ad Manager Plus’ svolge già un ruolo strategico per lo sviluppo e la crescita dell’internet company. Come spiegato questa mattina da Davide Corcione (in foto), head of agency Yahoo Italia, la piattaforma sta generando più del 50% delle revenue display complessive della società, con riferimento al mercato italiano.

    La forza di ‘Yahoo Ad Manager Plus’ consiste nel lavorare efficacemente qualsiasi sia il formato della campagna (rich media, video e display) e su qualsiasi device l’utente si trovi (pc, mobile e tablet). Ma non solo, come spiegato da Daniele Maccarrona (apri la gallery fotografica, foto 2), head of programmatic Yahoo Italia, la piattaforma si distingue sul mercato per la completezza dei dati utilizzati: Yahoo Ad Manager Plus include, infatti, una Dmp (Data Management Platform), che integra i dati di Yahoo con quelli delle terze parti e degli advertiser. Un vantaggio competitivo significativo, perché la combinazione delle tre fonti di dati consente di creare dei segmenti di audience unici e distintivi.

    In termini di funzionamento concreto, la piattaforma, permettendo di realizzare operazioni di buying in ottica programmatic, consente di comprare inventory, ossia spazi pubblicitari (come i banner), che saranno visualizzati da una quantità ‘programmata’/‘prevista’ di utenti, con un profilo comportamentale corrispondente al target prescelto dal cliente (per esempio le donne di 25-55 anni interessate alla bellezza e ai prodotti cosmetici).

    Nel dettaglio, la modalità più diffusa di acquisto delle inventory, come spiegato da Maccarrona, è il Cpm (cost per mille impression), ossia il pagamento di un euro ogni mille visualizzazioni della pubblicità.

    Da aggiungere, inoltre, che Yahoo, in riferimento al programmatic, propone due diverse soluzioni al mercato, la prima definita ‘Managed’, in cui il cliente si affida alla internet company guidata dalla Mayer, che prende in mano ogni fase del processo, dal brief iniziale alla reportistica (sia quella in tempo reale, sia quella finale), svolgendo dunque anche un ruolo consulenziale. L’altra soluzione è definita, invece, ‘Self Service’ e prevede che cliente e centri media possano realizzare ogni passaggio della ‘filiera’ in modo totalmente autonomo. Precisiamo tuttavia che, a oggi, la soluzione ‘Self Service’ è stata aperta solo sul versante ‘clienti’, mentre l’apertura ai centri media avverrà a breve su scala globale.

    “Il mercato – aggiunge Corcione – sta beneficiando dall’automatizzazione del processo di vendita e di acquisto degli spazi pubblicitari sul web consentito dalle piattaforme di programmatic, ma sono i dati a fare la reale differenza sulla capacità di acquistare audience in target, e Yahoo è l’unica a garantire una profilazione su una base utenti, che include i dati di Yahoo, terze parti e degli advertiser”.

    A conferma della specializzazione di Yahoo nel campo dei ‘big data’, come precisato da Maccarrona, l’internet company gestisce ogni giorno 165 miliardi di ‘data points’, ossia di informazioni provenienti dagli utenti, che vengono registrati dai vari server. Proprio per implementare le sue competenze sui big data, recentemente Yahoo ha acquisito Flurry, che consente alla compagnia un’ottimizzazione nella gestione degli analytics mobile.

    Sempre sul fronte delle recenti acquisizioni, ricordiamo che nel 2014 Yahoo ha ‘messo le mani’ anche sulla piattaforma BrightRoll, la principale soluzione per servizi di video programmatic nel mercato statunitense. Mentre sul versante ‘social’, ricordiamo l’acquisizione del social network Tumblr, che sta fornendo, anch’esso, delle discrete soddisfazioni a Mayer & company.

    Per concludere, come annunciato quest’oggi da Corcione, vi anticipiamo che presto Yahoo aprirà le porte del suo headquarter milanese per un ciclo di seminar sulle principali tendenze che stanno caratterizzando la comunicazione digitale.

  • Analisi Fcp-Assointernet: ad aprile la pubblicità online ha perso il 3,2%

    DailyNet del 3/06/2015

    Pubblichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet relativi ad aprile, raffrontati allo stesso mese del 2014. La pubblicità online cede il 3,2%, con il web a -3,2%, mobile a -14%, tablet a +108,5% e smart tv/ console a +13,8%. Un dato che porta il cumulato gennaio- aprile a -2,6%. Il presidente di Fcp-Assointernet Giorgio Galantis ha dichiarato: “Ad aprile 2015 l’Osservatorio Fcp-Assointernet rileva una flessione degli investimenti relativamente al perimetro monitorato, dopo il dato positivo di marzo. L’andamento discontinuo di questa prima parte dell’anno è correlato a indicatori macroeconomici che non hanno ancora mostrato una solida inversione di tendenza, in un mese storicamente un po’ particolare per gli investimenti pubblicitari”.

  • Editoria Online da oggi i nuovi siti di Corriere dello Sport e Tuttosport

    DailyMedia 20/05/2015

    Quella di oggi rischia di divenire una data da ricordare sia per il Corrieredellosport. it sia per Tuttosport.com: il momento della prima colazione vedrà il debutto dei nuovi siti dei due quotidiani sportivi dell’Editore Roberto Amodei.

    Le principali linee guida seguite per lo sviluppo dei nuovi siti sono state: responsive; “Main Navigation Fixed”, ovvero il menù di navigazione rimane “ancorato” al top del browser permettendo all’utente di avere sempre la possibilità di orientarsi e scegliere un percorso di navigazione; valorizzazione dell’offerta multimediale tramite una presenza più incisiva, anche grazie a una grafica meglio definita e accattivante; arricchimento delle aree editoriali (Calcio, F1, MotoGP, Motori Prodotto, Basket, Volley, Tennis, etc); valorizzazione dei servizi e dei prodotti, aumentandone la brand awareness e la fruizione da parte degli utenti, grazie anche alla loro contestualizzazione tematica con i contenuti editoriali; rafforzamento dei processi di interazione con gli utenti, anche grazie allo sviluppo delle attività sui social e delle funzionalità di sharing avanzate. La casa editrice conclude la prima fase di questo percorso di profondo rinnovamento grazie all’implementazione di un nuovo sistema editoriale, all’avanguardia in Italia e all’estero, denominato “Kolumbus” (il provider è D-Share). Sergio Abate, direttore dell’area digitale, che si occupa della realizzazione, gestione e sviluppo dei prodotti e dei servizi riguardanti Corrieredellosport.it e Tuttosport. com spiega il tragitto compiuto dalla casa editrice: «In primo luogo, i nuovi siti, già ottimizzati per mobile, sono ora totalmente responsive, il che offre visualizzazioni migliori. Poi, i contenuti saranno più incisivi, riorganizzati con maggior ordine ma al tempo stesso quantitativamente importanti; a fronte di una sensazione di maggior respiro, ci saranno insomma più notizie rispetto al passato. Le varie aree saranno contrassegnate da un colore: il calcio sarà blu, i motori avranno il rosso, gli altri sport saranno in arancione, mentre l’area multimediale, video e foto, potrà contrare sul giallo. Ulteriore modifica che riguarderà le aree tematiche: ogni articolo avrà due declinazioni, una legata al testo e una al prodotto (esempio: un pezzo legato ai motori godrà anche di un approfondimento commerciale). L’obiettivo è spingere l’utente a fare sempre lo scrolling della pagina. Un’altra importante linea guida riguarda la valorizzazione di tutti i nostri servizi, grazie alla presenza degli store, attraverso i quali venderemo i nostri contenuti, collaterali e prodotti vari. Il tutto sempre contestualizzato con le relative news. Non stiamo parlando solo di prodotti ma anche di servizi, quest’ultimo un tema che approfondiremo a breve. Inoltre, anche se può apparire scontato, ogni articolo avrà una sua naturale declinazione social: saranno inseriti sottotitoli di 140 caratteri massimo, in modo che possano essere ripresi dall’utente via Twitter. E, a proposito, i numeri in ambito social non mentono sul nostro interesse/seguito: Il Corriere vanta 540.000 fan su Fb, 530.000 su Twitter, 185.000 su Google+; 570.000 sono invece i fan di Tuttosport su Fb, 420.000 su Twitter e 170.000 su Google+». Se si dovesse sintetizzare con tre parole il nuovo corso? «Qualità, quantità, immediatezza». “Riguardo l’advertising abbiamo cercato di valorizzare al massimo la struttura dei nuovi siti, proponendo al mercato un’offerta di lancio variegata e diversa dal solito, basata sulla verticalità – dichiara Carlo Pasquazi, direttore digital advertising di Sport Network -. I nostri clienti hanno avuto la possibilità di essere presenti nel canale più vicino al proprio target di riferimento, con formati impattanti o in modalità domination. Le aree sponsorizzabili presentate al  mercato sono state le home page, i canali motori, calcio, live/betting e multimedia, con soglie di accesso diverse. Grazie all’ottima viewability che da sempre i nostri mezzi garantiscono, che oscilla intorno all’80%, abbiamo dato l’opportunità di acquistare il lancio anche in modalità Adviewable, con il 100% di viewability garantita a fronte di un lieve incremento di pricing. In ultimo, ma non per ordine di importanza, è stata offerta la possibilità di pianificare il lancio anche in programmatic garanteed, attraverso il masthead a frequenza sull’utente, in rotazione sulle pagine interne dei siti. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti e di come il mercato abbia recepito la nostra offerta. Abbiamo online 10 sponsor di prestigio, dei settori auto, cinema, industria, betting, beverage, tech e tlc”.

  • Dati Internet Marzo 2015

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Marzo 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese MARZO 2015 i seguenti dati:

    ·         Web  +0,9%

    ·         Mobile +16,7%

    ·         Tablet +74,9%

    ·         Smart TV/Console -55,9%

    TOT. +1,4%

    IL COMMENTO AI DATI DI MARZO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:

    “A Marzo, mese con un peso significativo sul totale anno, gli investimenti pubblicitari su Internet rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet entrano in territorio positivo, facendo segnare +1,4% sul 2014. Dopo un avvio d’anno che ha risentito delle turbolenze del mercato prosegue dunque il recupero del mezzo. Il primo trimestre si chiude con un passivo contenuto. Da sottolineare il segno positivo per il Web e la crescita nuovamente a due cifre del Mobile”.

  • Incarichi Mtv sceglie smartclip per la gestione in esclusiva dell’inventory video interstitial dell’app mobile Mtv On Demand

    DailyNet 19/05/2015

    Mtv Italia ha scelto smartclip. Il brand di intrattenimento di Viacom International Media Networks ha, infatti, affidato alla piattaforma internazionale di video advertising multi-screen la gestione in esclusiva dell’inventory video interstitial della sua nuova app Mtv On Demand. L’accordo con smartclip consente, quindi, a Mtv  una monetizzazione dell’inventario video interstitial dell’app sui due principali sistemi operativi del mercato e su ogni tipo di piattaforma digitale mobile. Smartclip, player di riferimento per la distribuzione di video advertising multi-piattaforma, con questa nuova partnership, amplia il proprio network di editori e consente di offrire agli inserzionisti un mezzo molto efficace e di sicuro interesse per raggiungere il target dei millennials, gruppo sociale sempre in evoluzione, strategico e difficile

    da intercettare. Attraverso l’app gratuita di Mtv disponibile per iOS e Android è possibile accedere a tutti i contenuti del canale in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, guardare tutti i programmi tv in diretta e on demand, commentare e condividere quello che si sta guardando direttamente dall’applicazione: una vera e propria social tv per vivere un’esperienza assolutamente coinvolgente. Basta scaricarla, scegliere il proprio show preferito e godersi lo spettacolo, da Il Testimone a Ginnaste, da Mario a 16 anni e incinta, da Calciatori a Diario di una nerd superstar. “Questa partnership costituisce un’estensione dell’offerta di smartclip di sicuro interesse per i brand che vogliono rivolgersi a un target in continua evoluzione, strategico e non sempre raggiungibile su altri mezzi – ha affermato Luca Di Cesare, managing director di smartclip Italia -. L’accordo con Mtv è il risultato della nostra capacità di innovazione che ha portato, per esempio, allo sviluppo di strumenti per evitare click involontari, e di prodotti, come la mobile

    domination, di recente adottata anche da altri operatori. L’app Mtv On Demand ci consente inoltre di espandere ulteriormente il nostro network con contenuti di notevole qualità che vanno ad alimentare ulteriormente la nostra piattaforma proprietaria di programmatic buying, SmartX Platform, rafforzando così la nostra posizione di leadership di mercato: il network video mobile di smartclip, infatti, conta già più di 9 milioni di utenti al mese, con una reach del 45,9% dell’utenza mobile italiana. L’accordo con Mtv Italia ci arricchisce inoltre di un inventario sempre più multidevice”, ha concluso Di Cesare.

  • Incarichi Mtv sceglie smartclip per la gestione in esclusiva dell’inventory video interstitial dell’app mobile Mtv On Demand

    DailyNet 19/05/2015

    Mtv Italia ha scelto smartclip. Il brand di intrattenimento di Viacom International Media Networks ha, infatti, affidato alla piattaforma internazionale di video advertising multi-screen la gestione in esclusiva dell’inventory video interstitial della sua nuova app Mtv On Demand. L’accordo con smartclip consente, quindi, a Mtv  una monetizzazione dell’inventario video interstitial dell’app sui due principali sistemi operativi del mercato e su ogni tipo di piattaforma digitale mobile. Smartclip, player di riferimento per la distribuzione di video advertising multi-piattaforma, con questa nuova partnership, amplia il proprio network di editori e consente di offrire agli inserzionisti un mezzo molto efficace e di sicuro interesse per raggiungere il target dei millennials, gruppo sociale sempre in evoluzione, strategico e difficile

    da intercettare. Attraverso l’app gratuita di Mtv disponibile per iOS e Android è possibile accedere a tutti i contenuti del canale in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, guardare tutti i programmi tv in diretta e on demand, commentare e condividere quello che si sta guardando direttamente dall’applicazione: una vera e propria social tv per vivere un’esperienza assolutamente coinvolgente. Basta scaricarla, scegliere il proprio show preferito e godersi lo spettacolo, da Il Testimone a Ginnaste, da Mario a 16 anni e incinta, da Calciatori a Diario di una nerd superstar. “Questa partnership costituisce un’estensione dell’offerta di smartclip di sicuro interesse per i brand che vogliono rivolgersi a un target in continua evoluzione, strategico e non sempre raggiungibile su altri mezzi – ha affermato Luca Di Cesare, managing director di smartclip Italia -. L’accordo con Mtv è il risultato della nostra capacità di innovazione che ha portato, per esempio, allo sviluppo di strumenti per evitare click involontari, e di prodotti, come la mobile

    domination, di recente adottata anche da altri operatori. L’app Mtv On Demand ci consente inoltre di espandere ulteriormente il nostro network con contenuti di notevole qualità che vanno ad alimentare ulteriormente la nostra piattaforma proprietaria di programmatic buying, SmartX Platform, rafforzando così la nostra posizione di leadership di mercato: il network video mobile di smartclip, infatti, conta già più di 9 milioni di utenti al mese, con una reach del 45,9% dell’utenza mobile italiana. L’accordo con Mtv Italia ci arricchisce inoltre di un inventario sempre più multidevice”, ha concluso Di Cesare.

  • Il Gruppo Dada torna in utile nel primo trimestre 2015 con ricavi a quota 16 mln di euro

    ADV Express 13/5/2015

    Ricavi in leggero aumento per il Gruppo guidato dal Ceo Claudio Corbetta, rispetto ai 15,98 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Il margine operativo lordo è salito del +25% a 2,83 milioni di euro, rispetto ai 2,27 milioni del primo trimestre del 2014. Aumentata di conseguenza anche la marginalità: dal 14% al 18%. Dada ha terminato il periodo in esame con un utile netto di 11mila euro, rispetto al rosso di 521mila euro dei primi tre mesi del 2014.

    Il Consiglio di Amministrazione di DADA, specialista nei servizi professionali per la gestione della presenza e della visibilità in Rete, ha approvato in data odierna il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2015. Si segnala come il primo trimestre del 2015 sia in particolare caratterizzato per la cessione da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. S.r.l..

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO TRIMESTRE 2015

    I Ricavi consolidati conseguiti dal Gruppo Dada nel primo trimestre 2015 si sono attestati a €16,00 mln, in linea con i dati del primo trimestre del precedente esercizio (€15,98 mln) ed in crescita del +7% rispetto ai €15,02 mln conseguiti nell’ultimo trimestre del 2014. L’andamento del volume di affari riflette, tra l’altro, la dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa €0,6 mln rispetto al pari periodo 2014 e €0,3 mln rispetto al precedente trimestre, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per €0,2 mln ai ricavi del primo trimestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato del primo trimestre 2015 si è attestato al 54% (55% nel primo trimestre 2014), confermando il peso prevalente delle attività internazionali allo sviluppo complessivo del Gruppo.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato del primo trimestre 2015 è stato positivo per €2,8 mln, in aumento del 25% rispetto al primo trimestre del 2014, riportando anche un aumento dell’incidenza sui ricavi del 18% (vs il 14% del Q1 2014).
    In dettaglio:
    – le Spese per Servizi si sono ridotte di €0,3 mln a €9,2 mln, passando da un peso del 60% sul fatturato nel primo trimestre 2014 al 58% del presente periodo. Si segnalano in particolare i benefici rivenienti dalla messa in funzione del nuovo data center in UK;
    – Il Costo del Personale nel primo trimestre del 2015 è risultato pari a €4,5 mln in calo del 9% rispetto all’analogo periodo del precedente esercizio, con un’incidenza sul fatturato scesa al 28% (31% nel Q1 2014). L’andamento di tale aggregato è principalmente ascrivibile ad un minor numero di risorse in organico anche a seguito del buon esito delle operazioni di efficientamento già annunciate lo scorso anno;
    – La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, costituita dalle spese sostenute per lo sviluppo di piattaforme necessarie per il lancio e la gestione dei servizi ammonta nel periodo a €0,6 mln a fronte dei €0,8 mln dello scorso esercizio; riduzione perlopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nel primo trimestre 2015 è positivo per €1,1 mln (7% sui ricavi) in crescita rispetto ai €0,5 mln (3% sui ricavi) registrato nel primo trimestre 2014.

    L’Attività Finanziaria consolidata complessiva netta nel primo trimestre 2015 (rappresentata dal combinato effetto netto di proventi ed oneri finanziari) è risultata negativa per €0,4 mln contro i -€0,8 mln del primo trimestre 2014, riportando quindi un miglioramento prevalentemente connesso all’andamento delle variazioni delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Il Risultato Netto da attività cedute, che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per €0,3 mln (era stato negativo per €0,1 mln nel pari periodo 2014) dei quali €0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti dal Gruppo per l’esecuzione dell’operazione medesima.

    Risultato Netto Consolidato: dopo aver riportato una perdita netta per sei trimestri consecutivi, nel primo trimestre del 2015 il Gruppo Dada ha conseguito un Risultato Netto Consolidato positivo (Utile di €11 mila).

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva consolidata al 31 Marzo 2015 si è attestata a -€26,9 mln in miglioramento rispetto ai -€33,6 mln del 31 dicembre 2014.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO TRIMESTRE 2015

    La recente operazione di dismissione della Performance Advertising ha consentito di conseguire un’ulteriore focalizzazione sul core business dei servizi professionali per la presenza in Rete ed ha rafforzato il ruolo di DADA come player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    A fine marzo DADA contava oltre 525 mila aziende clienti per oltre 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen. Il primo trimestre del 2015 ha confermato la contrazione generale del mercato Domini & Hosting già registrata nel corso del precedente esercizio nei principali mercati europei in cui è presente il Gruppo, oltre che un contesto competitivo sempre più sfidante a causa delle politiche di customer acquisition aggressive di importanti competitor nella maggior parte delle geografie. In questo scenario le politiche di price repositioning in particolare nel segmento domini e server messe in atto nelle country principali, hanno portato a risultati consistenti in termini di nuovi clienti acquisiti.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio al cliente con l’ampliamento dei canali e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via telefono e live chat 7 giorni su 7), ha contribuito sempre più al miglioramento del tasso medio di rinnovo e di upselling dei servizi alla base di clientela. La riorganizzazione dei team commerciali, con account dedicati ai Reseller e clienti corporate and large business, avviata nel corso del passato esercizio, ha incrementato soprattutto in Spagna e Francia la retention e dunque il valore implicito della customer base.

    La soddisfazione della base clienti è stata ulteriormente confermata anche dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato da DADA dal 2013 ed ora attivo in tutte le country. Il numero consistente di nuovi clienti in entrata sta inoltre contribuendo a modificare il mix di prodotti venduti, i cui risultati in termini di valori e quantitativi nell’ultimo periodo stanno bilanciando in parte la decrescita del numero di nuove registrazioni di domini. I primi mesi del 2015 hanno inoltre confermato:
    – Il successo crescente della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre crescente di clienti di tutti i segmenti e attualmente disponibili in tutte le geografie.
    – L’evoluzione del posizionamento di DADA anche come fornitore di servizi di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, grazie a una gamma ulteriormente ampliata per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e con performance elevate, ora anche a prezzi estremamente vantaggiosi.

    In crescita anche l’interesse verso servizi di consulenza per la realizzazione e gestione del sito web mediante l’utilizzo di contenuti e design studiati ad hoc, che si va ad affiancare alla gamma di software e CMS disponibili in self-provisioning ultimamente ampliata con ulteriori funzionalità.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA E LINEE GUIDA STRATEGICHE A LIVELLO DI GRUPPO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

    In data 24 aprile 2015, è stato siglato un accordo strategico volto ad aggregare il ramo di azienda di Dada relativo alla ProAdv/Simply con 4W MarketPlace S.r.l. uno dei principali operatori italiani dell’Advertising online. L’operazione avverrà tramite il conferimento in natura da parte di Register.it del proprio ramo d’azienda ProAdv in favore di 4W MarketPlace a fronte di un aumento di capitale di quest’ultima riservato a Register.it pari al 25% del capitale sociale, che consentirà al Gruppo Dada di diventare il secondo principale socio di 4w MarketPlace. Il valore riconosciuto a ProAdv nell’ambito del conferimento è di circa €2,1 mln.

    Gli accordi prevedono inoltre che il Gruppo Dada continui ad erogare in favore di 4w MarketPlace, per un periodo di transizione non inferiore ai 12 mesi e a condizioni di mercato, alcuni servizi indiretti (IT, Corporate, …) al fine di garantire la prosecuzione dell’operatività. Si rimanda per ulteriori dettagli al comunicato stampa emesso in data 24 aprile 2015.

    LINEE GUIDA STRATEGICHE A LIVELLO DI SINGOLO SETTORE DI ATTIVITA’

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo DADA sui servizi digitali rivolti alle PMI connessi alla divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi tre mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative già anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso. Si riportano di seguito le linee guida strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo nel core business dei servizi digitali alle PMI.

    In entrambe le aree di business EU e UK, le priorità strategiche, in parte già delineate in occasione dell’approvazione del bilancio 2014, sono mirate a sostenere la fidelizzazione dei clienti esistenti e l’acquisizione di nuovi al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:
    – l’introduzione di nuovi prodotti nel portafoglio di offerta nell’ottica di fornire un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online, in linea con gli attuali trend tecnologici che vedono sempre più strategica la fruizione in mobilità ed in grado di soddisfare tutte le necessità per ottimizzare la gestione e incrementare le opportunità per fare business in Rete;
    – il miglioramento della qualità delle attività di assistenza con l’obiettivo di garantire ai clienti un eccellente servizio pre e post vendita e più in particolare un supporto a 360 gradi nelle attività legate alla gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;
    – la crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati;
    – l’aumento della capacità di acquisire e servire nuovi clienti anche tramite canali off-line grazie ad una sempre maggiore presenza sul territorio incrementando i punti di presenza locale.

  • Media Finelco lancia tre nuove web radio e punta sempre più sui contenuti

    DailyNet 8/05/2015

    Stanchi della classica e un po’ ripetitiva programmazione radiofonica odierna? Una domanda di fronte alla quale il popolo potrebbe fare spallucce, se solo fosse interessato alla questione. Questo perché la radio, in barba ai discorsi pubblicitari altalenanti, funziona sempre, crea personaggi, ospita il passaggio di star televisive e cinematografiche, attira la curiosità, crea entusiasmo. Ma la musica? Sempre la stessa: il pop asettico e privo di personalità, divagazioni hip hop, diramazioni rock, meglio se dotate di cori da stadio. E se un futuro differente fosse possibile in rete? Le radio digitali, o web radio che dir si voglia: se ne parla, neanche poco, possono contare su una fan base tutt’altro che misera e sparuta, altrimenti dalle parti di Finelco non continuerebbero a investire, a pensare, a progettare da dieci anni a questa parte. Le ultime nate si chiamano Rmc Hits (https://www. radiomontecarlo.net/sezioni/ 1238/rmc-hits), Virgin  Radio Rock Hits (https://www.virginradio.it/sezioni/ 1239/virgin-radio-rockhits), Virgin Radio Rock Party (https://www.virginradio.  it/sezioni/1240/virgin-radio-rock-party). DailyNet non ha perso tempo e si è sintonizzata sulle frequenze di Beppe Cuva, direttore artistico e responsabile delle web radio, noché tv, del gruppo, e di Edoardo Hazan, digital director di Finelco. Cuva, che in radio è approdato nel 1980, ha ovviamente visto di tutto; eppure appare poco propenso a lasciarsi andare alla nostalgia. Pragmatismo legato alla contemporaneità, con qualche speranza per il prossimo futuro.

    Continuate a investire in web radio, ci credete sul serio e perché?

    «Ci crediamo eccome, se è vero, come è vero, che abbiamo iniziato questo percorso nel 2005; a dieci anni di distanza siamo passati da 10 a 40 web radio. Quella della radio digitali  è un’esperienza a parte rispetto alla realtà dell’emittenza radiofonica classica. Spesso si può parlare di progetti, magari anche limitati temporalmente, o

    anche legati a eventi speciali; ma è possibile anche definire la web radio come un prolungamento dell’esperienza vissuta su fm, una sorta di palestra per talenti in erba. Precisiamo che noi non consideriamo la dimensione

    web legata alla conduzione classica. Le nostre sono radio digitali di flusso musicale. Playlist ragionate,

    create seguendo un filo logico, ma senza l’ausilio di presentatori».

    Verrà il giorno in cui le frequenze classiche sarano sostituite daquelle digita li?

    «Uno scenario possibile, ma non certo oggi, almeno in Italia. Perché la web radio possa emergere come leader dovrebbe cambiare il panorama tecnologico nazionale: in sintesi, se decido di ascoltare radio in rete, il più delle volte

    vi accedo da device mobili e il consumo di banda è assicurato e veloce. Non ci si muove solo a Milano, dove l’accesso a internet è nettamente più veloce rispetto anche a un comune  della Brianza. Ma in futuro, quando la dimensione digital sarà fruibile a tutti in maniera indistinta se ne potrà discutere»

    Ci sono delle aree  musica li che meglio si prestano a una programmazione digitale?

    «Dipende dai trend, dai gusti del pubblico. Si sperimenta di continuo, ma quello che funziona sempre e comunque è il pop mainstream, le cosiddette hit. Poi ci sono delle particolarità: i fan dello Zoo di 105 possono estendere

    l’esperienza ascoltando su web Zoo Radio; Radio Bau ha riscontri decisivi sugli amanti degli animali. Stesso

    discorso si può fare per i target di riferimento».

    A livello pubblicitario cosa cambia rispetto alla dimensione fm ?

    «Poco o nulla, nel senso che anche in rete abbiamo dei cluster, certo meno frequenti, magari con intervalli

    di tempo di 20 minuti. Chi investe (e i settori ci sono tutti, dall’automotive all’energia, passando per food e beverage) è consapevole di raggiungere numeri minori ma spesso più interessanti perché concentrati su utenti fidelizzati».

    La web radio non potrebbe ritagliarsi uno spazio di  approfondimento, di ricerca , quello che un tempo veniva

    portato avanti da Rai Stereo Notte, per fa re un esempio prestigioso?

    «Quel modo di fare radio oggi è praticamente impossibile, soprattutto all’interno dei grandi network. La colpa

    è della tv che, con i talent vari, ha di fatto imbastardito la cultura musicale. Ne siamo consapevoli, appoggiamo

    i voleri del pubblico ma questo crea omologazione. Al giorno d’oggi funziona la radio jukebox, perché non

    c’è più tempo e non esiste neanche più la discografia di 20-30 anni fa. La emittenti nazionali hanno come pro

    la possibilità di essere sentite ovunque, ma il contro è rappresentato da una diversificazione ormai collettiva.

    Su web si sperimentano nuovi linguaggi, inediti approcci. Una vera e propria palestra dai risvolti futuri ancora

    non verificabili». Edoardo Hazan, dal canto suo, si inoltra nei meandri dei numeri che, solitamente, non dicono mai bugie.02-2015: da tredici anni

     

    Come stanno andando i siti in termini di traffico ?

    «Abbiamo rifatto e lanciato i nostri tre siti in soli 3 mesi fra gennaio e marzo 2015 e i primi risultati si vedono

    già su 105.net che ha superato i 2,1 milioni di visitatori unici totalizzando un +28% di traffico rispetto

    ad aprile 2014 che ci fa bene sperare nel raggiungimento dei preventivati 2,5 milioni di visitatori unici

    entro fine estate. E sottolineo senza il traffico di supporto di altri portali di cui beneficia il nostro main

    competitor. Quindi 105.net assume ancora più valore. Prevediamo una crescita proporzionalmente analoga

    anche per Rmc (che ha già un +12, 5% aprile 2015 su aprile 2014) e nutriamo grandi aspettative su Virginradio.

    it con cui entro il 2015 prevediamo di arrivare a 700.000 visitatori unici, che si conferma più che

    mai il sito più autorevole d’Italia per la musica rock».

    Come procedono  le cose sul fronte della raccolta pubblicitaria?

    «La raccolta pubblicitaria sul fronte digital sta dando buoni risultati, il periodo gennaio – aprile registra un +20% sugli stessi mesi dello scorso anno che erano già positivi sul precedente, quindi potremmo ben sperare nell’inversione di tendenza che ci porterebbe al raggiungimento degli obiettivi che la concessionaria si è posta per l’anno

    in corso. La concentrazione è maggiore sui progetti speciali e sull’area delle 38 web radio del gruppo. Un boost interessante è stato avvertito su due aree di business, rispecchiando perfettamente i trend di mercato, ovvero il mobile e il programmatic».

    Ci sono all’orizzonte dei progetti speciali legati ai singoli siti?

    «Più che pensare a nuovi progetti puntiamo a consolidare e a migliorare quel segmento in cui rappresentiamo l’eccellenza: i contenuti». <raccontiamo con passione la

  • Editoria Il Sole 24 Ore: a marzo distribuite 213.530 copie digitali

    DailyNet 8/05/2015

    Secondo i dati Ads di diffusione dei quotidiani italiani pubblicati ieri, anche a marzo Il Sole 24 Ore conferma una crescita costante e continua delle diffusioni digitali e totali carta+digital. Nella diffusione totale cartacea + digitale, infatti, si conferma, per il settimo mese consecutivo, secondo quotidiano nazionale con 389.015 copie medie posizionandosi alle immediate spalle del Corriere della Sera e precedendo Repubblica, registrando un incremento del 8,1% rispetto a marzo 2014 che già cresceva del 25,2% su marzo  2013, in controtendenza rispetto ai principali player del mercato. Il Sole 24 Ore continua inoltre ad affermare la leadership in Italia nella diffusione totale digitale accrescendo la distanza rispetto agli altri player di mercato con 213.530 copie registrando un incremento pari al +25,9% rispetto a marzo 2014 e confermando, per il secondo mese consecutivo, il primato nelle copie digitali singole, pari a 65.822 (+28,4% vs Marzo 2014). “Abbiamo vinto la battaglia della modernità con la forza antica del Sole 24 Ore. L’innovazione non è una modalità, è un contenuto. A sua volta l’innovazione è uno strumento decisivo per moltiplicare il valore di mercato del contenuto. Oramai Il Sole 24 Ore raggiunge il lettore ovunque in ogni minuto della sua vita con la qualità e il rigore delle sue competenze. È sempre con lui, non ne potrà più fare a meno”, ha commentato il direttore Roberto Napoletano. Al successo dei dati Ads si aggiunge anche quello de IlSole24ore.com, primo sito italiano a pagamento, che nelle sue versioni web e mobile vanta oggi oltre 30.000 abbonamenti. Un numero che sommato al dato Ads porta Il Sole 24 Ore ad essere  il primo quotidiano italiano per copie vendute (edicola cartacea, abbonamenti digitali, sito web e alla versione mobile).

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: a marzo la pubblicità online cresce dell’1,4%

    DailyNet  5/05/2015

    Marzo positivo per la pubblicità online, che ha registrato una crescita dell’1,4% rispetto all’omologo mese del 2014. Lo evidenziano i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet secondo cui il web ha chiuso a +0,9%, il mobile a +16,7%, tablet a +74,9% e smart tv/ console -55,9%. Una performance che porta il totale dei primi tre mesi a -2,4%. Il presidente di Fcp-Assointernet Giorgio Galantis ha dichiarato: “A marzo, mese con un peso significativo sul totale anno, gli investimenti pubblicitari su internet rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet entrano in territorio positivo, facendo segnare +1,4%  sul 2014. Dopo un avvio d’anno che ha risentito delle turbolenze del mercato prosegue dunque il recupero del mezzo. Il primo trimestre si chiude con un passivo contenuto. Da sottolineare il segno positivo per il web e  la crescita nuovamente a due cifre del mobile”.