Autore: FCP

  • Yahoo insidia Youtube. Vicina al lancio di un servizio simile

    DailyNet 1 aprile 2014

    La questione è nota. E molto dibattuta. Per parecchio tempo YouTube non ha avuto rivali. E’ diventato il terzo sito per traffico a livello mondiale. Ora, qualcosa potrebbe cambiare. Le indiscrezioni riportate dalle principali agenzie di stampa arrivano direttamente dagli Stati Uniti. E hanno un protagonista principale: Yahoo. Il gruppo avrebbe elaborato una strategia con il preciso obiettivo di provare a insidiare il primato del colosso dei video online. Il colosso californiano guidato da Marissa Mayer sarebbe già passato all’azione, avviando contatti con alcune delle star e dei canali legati al sito per la condivisione di video per mostrare loro il progetto. Yahoo, addirittura, potrebbe arrivare a lanciare un nuovo servizio già nei prossimi mesi, basato su un’idea molto semplice: far guadagnare di più chi propone i suoi video per la messa online. Da anni, infatti, chi produce e mette online video su YouTube si è spesso lamentato per i bassi compensi. E la multinazionale guidata da Mayer vorrebbe mettere sul piatto più denaro. I n effetti, parte della strategia messa in atto dall’a.d. sta cercando di portare il gruppo verso la produzione di video: la società aveva, per esempio, cercato di acquistare la forte sigla francese DailyMotion, mentre altre fonti vedrebbero la stessa Yahoo impegnata nel clamoroso tentativo di comperare Vimeo, la piattaforma di condivisione di video di alta qualità e molto utilizzata da filmmaker, creativi e artisti.

  • Microsoft Office sbarca su iPad e scala subito le classifiche dell’App Store

    DailyNet 1 aprile 2014

    E’ stata lanciata soltanto pochi giorni fa ma la versione di Office per iPad sta dominando la graduatoria delle applicazioni più scaricate per iPad sull’App Store, compreso quello italiano. Il pacchetto di programmi di Microsoft – che comprende i tanto utilizzati – Word, Excel e Power Point, già da tempo atteso nella versione ottimizzata per l’iPad, è subito schizzato in testa nella classifica dei download. Il trio di app si può ottenere gratis, ma solo per la visione e la lettura dei documenti. Invece, per potere modificarli o crearli si paga un abbonamento annuale, che costa 99 euro. La novità era stata presentata la scorsa settimana direttamente da Satya Nadella, il nuovo amministratore delegato di Microsoft, in occasione del suo esordio a San Francisco nel corso di un evento per la stampa. Dopo un’attesa costellata da rumors e speculazioni, sull’App Store è, dunque, finalmente arrivata la suite di produttività più nota e più venduta al mondo, ora ottimizzata per il mondo Apple. E’ stata resa disponibile lo scorso anno su iPhone e fruibile attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile oppure annuale a Office 365. Fino ad ora, l’unico tablet su cui Office era disponibile era il Surface di marca Microsoft, lanciato dal colosso di Redmond con grandi aspettative ma che tuttavia non ha registrato vendite per ora interessanti. C’è anche il parere degli analisti, per la maggior parte dei quali la mossa di portare Office su iPad potrebbe garantire a Microsoft oltre un miliardo di dollari di ricavi. Ma molti altri osservatori restano in attesa di vedere quanti, fra quelli che hanno scaricato le app, decideranno di pagare anche l’aggiuntivo canone annuale.

  • Dati Radio Gennaio 2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di gennaio 2014.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,6% nel mese di gennaio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 19.923.000.

    Commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio: “Il 2014 inizia per la radio con un segno positivo che conferma i segnali di ripresa del comparto, peraltro suffragati dalle prime indicazioni incoraggianti che abbiamo anche sul mese di Febbraio e che certificano un rinnovato interesse del mercato nei confronti del mezzo.”

     

  • Gennaio 2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di gennaio 2014.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,6% nel mese di gennaio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 19.923.000.

    Commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio: “Il 2014 inizia per la radio con un segno positivo che conferma i segnali di ripresa del comparto, peraltro suffragati dalle prime indicazioni incoraggianti che abbiamo anche sul mese di Febbraio e che certificano un rinnovato interesse del mercato nei confronti del mezzo.”

    All. 1 Tabelle _Assoradio_Gennaio_2014

    All. 2 Tabelle _Assoradio_Gennaio_2014

    All. 3 Rapporto_Assoradio_Gennaio_2014

     

  • Congiuntura & Pubblicità” i dati di gennaio 2014

    Sport and Web 28 marzo 2014

    L’inizio del 2014 si presenta sotto promettenti auspici, grazie ad un consistente numero di variazioni tendenziali positive e ad un diffuso ridimensionamento di variazioni tendenziali negative. Il che, tuttavia, non ha impedito di arrestare la deriva dei tassi di disoccupazione e d’inflazione. Lo scenario tratteggiato consentirebbe di affermare come si sia conclusa la fase di caduta della recessione avviatasi col 2008, avviando una lieve fase di risalita entro il primo semestre dello scorso anno pur in ritardo sulle economie dei paesi dell’euro-zona, testimoniata dalla produzione industriale che ha presentat incrementi tendenziali positivi. Infatti, nel mese di gennaio la produzione industriale -presa nel suo complesso- ha fruito d’un +1,4% quale media fra il +4,5% dei beni intermedi, il +3,5% dei beni di consumo durevole, il +2,7% dei beni strumentali e il +0,2 % dei beni di consumo non durevole; ovviamente senza dimenticare la contrazione lamentata dal comparto dell’energia con un enigmatico – 5,3%. Per quanto concerne le stime previsive del rapporto 2014/2013 del totale della produzione industriale esse sono provvisoriamente prospettate nel valore del +0,9 %; mentre le stime previsive dell’aggregato dei beni di consumo (che influiscono sugli investimenti pubblicitari) sono anch’esse provvisoriamente prospettate nel valore del +1,3%. L’andamento degli investimenti pubblicitari risente dell’andamento della produzione industriale soprattutto dell’aggregato dei beni di consumo (durevole e non durevole), e dopo aver chiuso il 2013 con una variazione del -11,7% sul 2012, gli investimenti pubblicitari nel mese di gennaio hanno guadagnato sensibilmente terreno portandosi complessivamente al -1,3%. Inoltre devono essere sottolineate le variazioni tendenziali positive di cui hanno beneficiato la TV (+1,6%), la Radio (+5,1%), la TV Sat (+1,9%), senza dimenticare il ridimensionamento delle variazioni negative riguardanti gli altri media. Si è poi rilevato come la relazione funzionale fra andamento della produzione dei beni di consumo e quello degli investimenti pubblicitari che nel 2012-2013 si era dissolta, abbia mostrato segni di ricostituzione che sembra potersi realizzare nei primi mesi del 2014. L’eccezionale contrazione degli investimenti pubblicitari nel citato biennio sembra sia dovuta da un lato alle difficoltà finanziarie delle imprese dopo oltre un lustro di recessione; dall’altro alla necessità di dirottare quote consistenti degli investimenti pubblicitari verso strumenti promozionali di più immediata efficacia sulle vendite (taglio prezzi, sconti, ecc). Questo quadro ha consentito di pervenire alla provvisoria stima previsiva del rapporto 2014/2013 degli investimenti pubblicitari, che si concretizza con un +0,5%; valore che sembra congruo con quello della produzione dei beni di consumo (+1,3%). Analogamente alla produzione dei beni di consumo, la stima previsiva è suscettibile di consistenti miglioramenti, poiché l’insieme dei dati sembra promettere la possibilità di un più pronunciato dinamismo evolutivo. Per quanto concerne il ritorno sulle posizioni che gli investimenti pubblicitari detenevano prima dell’avvento recessivo, questo richiederà un ampio arco di tempo, non inferiore al triennio, poiché si dovrà recuperare circa un terzo del totale pre-recessivo, circa un quarto della TV e della Radio, oltre la metà dei Quotidiani, dei Periodici, del Cinema e delle Affissioni. Godono di ottima salute sia TV Sat (+54%) e Internet (+72,1%), poiché la loro entrata nell’arena pubblicitaria data proprio negli anni che confinano con l’avvio della recessione. L’evoluzione positiva della congiuntura ha coinvolto anche il settore delle costruzioni, nonostante esso navighi tuttora in territorio negativo. Infatti le variazioni tendenziali che hanno mortificato pesantemente detto settore per tutto il 2013 – poi costretto a chiudere con un -10,9% sul 2012 – nel gennaio ha presentato un variazione del – 7,9% nell’ambito di un trend in evidente risalita. Il commercio con l’estero si presenta al gennaio 2014 con un duplice volto: da un lato, l’incremento tendenziale del totale esportazioni (+0,2%) quale media fra il +2,6% dell’area UE e il -2,7% dell’area extra-UE; dall’altro, la contrazione del totale delle importazioni (-6,6%) quale media fra il -1,6% dell’area UE e il più pesante -11,9% dell’area extra-Ue. Quanto sopra esposto si svolge nell’ambito di una tendenza ascendente per l’import-export dell’area UE già avviatasi col secondo semestre 2013; nonché nell’ambito d’una tendenza discendente per le esportazioni verso l’area extra-UE e di una stazionarietà delle importazioni dalla stessa area. Il confronto fra export ed import ha portato, nel gennaio 2014, ad un saldo commerciale di +0,4 miliardi, in forte miglioramento rispetto al gennaio 2013 (-1,8 miliardi). Detto risultato corrisponde alla somma del saldo positivo con i paesi UE (+1,3 miliardi) e del saldo negativo con i paesi extra-UE (-0,9 miliardi). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 4,7 miliardi. Prosegue anche nel gennaio 2014 la lenta risalita (pur permanendo in territorio negativo) delle vendite del commercio al dettaglio, risalita che ha avuto inizio a cavallo del secondo semestre 2013: nel gennaio 2014 si registra una variazione tendenziale del -0,9% per il totale delle vendite, risultante fra il -0,1% del comparto alimentare e il -1,3% del comparto non alimentare. La tendenza alla risalita è più pronunciata nella distribuzione moderna che in quella tradizionale. Il tasso d’inflazione è tornato a retrocedere passando allo 0,5% dallo 0,7% del mese precedente. Si può interpretare detta contrazione come un segno della deriva causata dalle difficoltà in cui si trova ancora la domanda da parte dei consumatori dopo sei anni di recessione. Sono ancora troppo deboli i miglioramenti congiunturali per essere avvertiti dai consumatori. Il tasso di disoccupazione è tornato a salire in gennaio raggiungendo il 12,9% dal 12,7% di dicembre, non risentendo ancora dei miglioramenti congiunturali più sopra descritti. Stessa cosa si può affermare della disoccupazione giovanile (dai 15 ai 24 anni) in quanto ha raggiunto il 42,4 % dopo il 41,6% di dicembre. Si fa notare come fra i due tassi di disoccupazione vi sia un rapporto costante che si aggira nei dintorni di 3,3. I prezzi di vendita dei prodotti industriali nel gennaio 2014 hanno segnato, rispetto al gennaio 2013, una flessione complessiva del -1,5%, quale risultato del -1,7% per il mercato interno e del -0,8% per il mercato estero (-1,0% area euro e – 0,5% area non euro). Dette variazioni vanno inserite nella tendenza riflessiva avviatasi nel secondo trimestre del 2013 per il mercato interno, mentre per i mercati esteri (euro e non euro) detta tendenza ha caratterizzato l’intero 2013. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), è nuovamente in discreta crescita, quale risultato del miglioramento del clima di fiducia che aleggia sulle imprese della generalità dei settori: dal manifatturiero alle costruzioni, dal commercio al dettaglio ai servizi di mercato. Il clima di fiducia dei consumatori invece segnala una contrazione anche se modesta, in quanto risente da un lato del miglioramento della componente economica mentre dall’altro risente del peggioramento del quadro personale. Infatti, l’indice del clima corrente si è contratto sensibilmente, mentre l’indice riferito al clima futuro risulta in espansione anche se modesta.

  • Mondadori: nel 2013 raccolta a quota 141,6 mln (-18,1%). La radio cresce del +41,8%. Nel primo trim. 2014 l’adv sui periodici a -6%

    ADVExpress 27 marzo 2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri. Il fatturato netto consolidato è pari a 1.275,8 mln. Superiori alle previsioni le performance dei business del gruppo nei primi mesi del 2014: nel primo trimestre la raccolta pubblicitaria dei Periodici cala del -6% verso il -25% del pari periodo 2012. Nel 2013 i ricavi di Mondadori Pubblicità sono stati di 141,6 mln in calo del -18,1%. In particolare: la raccolta sui periodici è risultata in flessione del -29,7%, sul mezzo radio è stata registrata una crescita del +41,8% grazie soprattutto all’acquisizione della raccolta per Radio Italia, alla quale si sono aggiunte Radio Subasio e Radio Norba. Dal web raccolta a +21,6%.

  • Interact 2014 dà appuntamento a Parigi il 20 e 21 maggio per discutere di ‘Creating a new era for growth’

    ADVExpress 27 marzo 2014

    L’edizione 2014 dell’evento di IAB Europe offrirà un programma ricco di incontri con i leader del mercato, laboratori interattivi e ampio spazio per le opportunità di networking. Oltre ai Mixx Awards, inoltre, che premiano le migliori campagne interattive in Europa, e ai Research Awards, che premiano i progetti di ricerca per lo sviluppo innovativo in ambito digitale, quest’anno è prevista una nuova iniziativa: si tratta dell’eDay (European Digital Agency of the Year), che ha l’obiettivo di premiare le migliori campagne 2013 in Europa

  • Corriere della Sera: Corriere Innovazione si espande nel Mezzogiorno e dà vita ai dorsi nazionali

    DailyMedia 27 marzo 2014

    Corriere Innovazione, progetto multimediale del Corriere della Sera nato nel gennaio del 2013 per creare un network di innovazione nel Nordest, e portato avanti attraverso un magazine, un sito web e un ciclo di incontri tematici sul territorio, si estende al Mezzogiorno, entra nel sistema Corriere.it come canale Innovazione e inaugura una serie di dorsi nazionali. Responsabile del nuovo e accresciuto sistema è Giuseppe Di Piazza. Centrale nel sistema Corriere Innovazione è il ruolo delle testate locali, capaci di conoscere e raccontare la miriade di realtà innovatrici diffuse nei territori, la mappa delle aziende e delle startup. Agli autori originari del progetto, Corriere del Veneto, Corriere del Trentino e Corriere dell’Alto Adige, si aggiunge ora Corriere del Mezzogiorno, con le redazioni campane e pugliesi. Il magazine bimestrale Corriere Innovazione sarà allegato gratuitamente a Corriere della Sera in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I lettori delle altre zone potranno comunque leggere Corriere Innovazione, acquistando in download la copia digitale. Protagonista del giornale e del canale web sarà l’innovazione, declinata in maniera trasversale attraverso tutti i temi e i settori, non solo quelli ad alta tecnologia: manifattura, servizi, società, formazione, moda, design e architettura, turismo, enogastronomia, ambiente, chimica e meccanica, arte, medicina e salute. Il nuovo numero del magazine sarà in edicola domani. In copertina, l’immagine di un robot disegnato da Beppe Giacobbe, che sembra quasi salutare il lettore. Il tema della robotica ha ampio spazio all’interno del numero, un viaggio tra i robot costruiti dagli scienziati italiani, descritti sotto un profilo tecnico riportando gli studi della Scuola superiore Sant’Anna, e descrivendo i numerosi vantaggi e aiuti che l’uomo “comune” avrà se questi verranno impiegati nei più differenti settori, dall’area medico-chirurgica alla loro diffusione nei prodotti di largo consumo. Il nuovo numero di Corriere Innovazione approfondisce anche il tema del crowdfunding, i vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo della moneta virtuale bitcoin e le continue proposte del mondo social con app in grado di individuare gli influencer che dominano la rete. Tra gli altri argomenti trattati, l’innovazione legata al mondo del food e all’industria agroalimentare, capace di dare una spinta considerevole alla diffusione del Made in Italy. Un ulteriore importante sviluppo del sistema Corriere Innovazione si avrà a breve, con l’avvio di una serie di dorsi nazionali, allegati gratuitamente al Corriere della Sera. La prima uscita nazionale di Corriere Innovazione è attesa entro aprile.

  • Mondadori: da oggi in edicola il nuovo Panorama con 500.000 copie

    DailyMedia 27 marzo 2014

    Il sistema Panorama si rafforza, abbracciando tutti i canali di comunicazione, dalla carta al web, dai tablet al mobile, fino alle iniziative sul territorio. In particolare, da oggi, il newsmagazine Mondadori diretto da Giorgio Mulè si presenta ai propri lettori con un update grafico, ideato da Pier Paolo Pitacco e realizzato con l’art director Roberto Bettoni. L’obiettivo dell’operazione è rendere il giornale, segnala in una nota Mondadori, più moderno, elegante e chiaro, anche grazie all’utilizzo di carta patinata opaca. La vera novità riguarda la seconda parte del giornale, che si chiamerà Link e cambierà il proprio mix editoriale strizzando l’occhio alle passioni dell’uomo: dalla moda (con servizi e still life) alla cosmetica, dai viaggi all’arte, dalla cultura alla musica, dalla tecnologia ai motori, senza dimenticare il design. Confermata invece la prima parte del giornale, con il racconto degli avvenimenti più rilevanti dell’Italia e del mondo e con la corposa attività d’inchiesta che da sempre contraddistingue Panorama.
    L’update del settimanale si colloca nell’aggiornamento dell’intero sistema Panorama. Infatti, a partire dal 2014, il magazine femminile Flair e il maschile Icon (da ottobre 2013 pubblicato anche in Spagna con El Pais), sono passati ognuno da cinque asei numeri all’anno. Lo sviluppo di Panorama procede di pari passo anche sul web. Il sito Panorama.it nei mesi di gennaio e febbraio 2014 ha superato i 4 milioni di browser unici (4,4 milioni a gennaio 2014 e 4,1 milioni a febbraio 2014), con un totale di pagine viste di circa 16 milioni/mese (fonte censuario ShinyStat).
    In grande crescita rispetto al 2013 la presenza del brand sui principali social network: i fan di Facebook hanno quasi raggiunto quota 100.000, mentre sono raddoppiati i follower di Twitter (54.000). Panorama si mette poi in viaggio per l’Italia con Panorama d’Italia, la live&media experience che, a partire dal 2 aprile, con la tappa di Reggio Calabria, porterà in 10 città italiane un calendario di 150 iniziative integrate nel territorio, per dialogare con 300 relatori e 3 milioni di cittadini, e stabilire un legame con le eccellenze del made in Italy nel mondo dell’impresa, dell’economia, della cultura e dell’enogastronomia. Il nuovo Panorama, in edicola da oggi al prezzo speciale di 1 euro e con una tiratura di 500.000 copie, sarà anche un numero da collezione: la copertina intitolata La meglio Italia è stata infatti eccezionalmente illustrata dal premio Oscar Dante Ferretti. A sostegno del magazine è stata pianificata una campagna di comunicazione multicanale, con il claim Panorama entra nel vivo, articolata sui più importanti media della tv, quotidiani, radio e web. La creatività è realizzata internamente all’editore.

  • Cairo Communication: per La7 e La7d, raccolta a +5,8% nei primi 3 mesi e a +13,4% a marzo; per le testate, aprile proietta un +7/10%

    DailyMedia 27 marzo 2014

    Primo trimestre positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria per le emittenti televisive del gruppo Cairo, La7 e La7d. La raccolta sui due canali, come ha anticipato ieri Urbano Cairo in occasione della Star Conference che si è tenuta in Borsa, è cresciuta complessivamente, nel periodo fino al 24 marzo, del 5,8% a 40,3 milioni di euro. L’accelerazione più forte si sta avendo proprio in questo mese, con un +13,4% a 15,2 milioni. Nel primo trimestre l’aumento della pubblicità per la sola La7d è stato del 28%, dopo il +21% del 2013, mentre la share, sempre in questo primo quarter, sta crescendo del 18%. Quella complessiva delle due reti, dal primo gennaio al 16 marzo, è stata del 4,20% (+3%) nel total day e del 5,03% (+4%) nel prime time, nonostante la riduzione a metà dei costi di produzione rispetto alla gestione di TI Media. In particolare, Cairo ha evidenziato anche come tutti i principali e confermati programmi de La7 abbiano un indice di concentrazione sul target AA superiore alla media, ponendola quindi in quarta posizione rispetto ai 3 canali Rai e ai 3 Mediaset in base a questo parametro con il 6,3% di share nel total day e del 7,3% nel prime time. L’impulso alla raccolta è garantito anche dal numero di nuovi clienti, 191 nel 2013 (60 in esclusiva con 129 prodotti) e già altri 58 da gennaio. Anche la raccolta sui mezzi cartacei del gruppo, come ha specificato l’a.d. della concessionaria interna, Uberto Fornara, sta migliorando dopo una contrazione comunque contenuta a una cifra dei primi 3 mesi, con una proiezione di crescita tra il 7 e il 10% in aprile. Sempre sul fronte editoriale, non sono previsti nuovi lanci, ma il consolidamento delle posizioni raggiunte, che permettono alle testate del gruppo di detenere una quota del 52% sulle vendite di tutti i famigliari e del 29% dei femminili, con F che viaggia a una media di 140-150mila copie a numero. Complessivamente, Cairo, con 1,750 milioni di copie, ha una market share nel solo canale edicola del 25%, ciò che permette al gruppo di rafforzare la propria leadership. Passando al mercato in generale, sempre Cairo ha poi ringraziato Diego Della Valle per il suo invito, che declina, a guidare RCS MediaGroup (di cui detiene a titolo personale il 2,84%), in ragione anche dei troppi impegni con il suo gruppo. Non ha risposto inoltre in modo netto alla domanda se sarebbe disponibile ad entrare nel CdA di via Solferino, riservandosi eventualmente di valutare se gli dovesse pervenire una richiesta in tal senso. Sempre Cairo, inoltre, “boccia” l’eventualità di un nuovo aumento di capitale di RCS, ritenendo che quest’ultimo abbia le risorse interne per evitarlo, e ribadisce che se incrementasse la quota lo direbbe solo dopo averlo fatto. Sull’ipotesi infine che RCS distribuisca bonus all’amministratore delegato e ai manager di punta, ha detto che «nelle mie aziende do dei bonus nel momento in cui si arriva per lo meno a vedere un pareggio economico o un piccolo utile. Nel caso specifico, se fanno un buon lavoro, direi complimenti, continuate così» ha aggiunto Cairo.