Autore: FCP

  • Editoria – Corriere della Sera Digital Edition presenta il concorso SingApp

    DailyNet 8/07/2014

    Corriere della Sera inaugura un’iniziativa interamente pensata per i più giovani e presenta SingApp: per vincere i biglietti dei concerti più esclusivi e assistere alle performance dei propri idoli musicali basta dimostrare di essere un fan appassionato e partecipare al concorso di C orriere della Sera Digital Edition. Il contest invita tutti gli appassionati a inviare una foto, un file audio o un video che mostri la propria passione per l’artista. Unica regola: i contributi devono essere creativi e originali. L’iniziativa, per la prima volta in Italia, è basata sul sistema di messaggistica più usato dai ragazzi: i contributi vanno infatti mandati esclusivamente attraverso WhatsApp, con una modalità veloce e immediata. Tutti i contributi partecipano all’estrazione di due biglietti. I prossimi biglietti in palio sono per i concerti dei Modà, il 19 luglio allo Stadio San Siro di Milano, di Pharell Wiliams, il 20 settembre ad Assago Forum a Milano, e di Lady Gaga, il 4 novembre sempre all’Assago Forum di Milano. Tra tutti i contributi inviati, i più simpatici e i meglio riusciti verranno mostrati sul sito www.corriere.it/singapp. SingApp ha già fatto il suo esordio con le date milanesi del concerto degli One Direction, e su www.corriere.it/singapp è possibile vedere una gallery dei migliori contributi inviati: i ragazzi hanno liberato la fantasia filmando la realizzazione dei ritratti dei propri idoli, cantando e suonando le loro canzoni, disegnando mappe che avevano come destinazione lo stadio di San Siro dove ha avuto luogo il concerto e ballando sulle note dei loro cantanti preferiti. I contributi mandati in occasione del concerto milanese hanno generato in pochissimo tempo oltre 7.000 condivisioni su Facebook e più di 10.000 contatti con Tick. L’iniziativa è stata ideata e realizzata con la collaborazione dell’agenzia creativa Jellyfish di Milano.

  • Collaterali – Il Sole 24 Ore domani in edicola con il libro “Papa Francesco e le donne”

    Daily Media 8/07/2014

    A partire da domani, Il Sole 24 Ore porta in edicola il volume “Papa Francesco e le donne”. In collaborazione con L’Osservatore Romano, il libro fa riflettere sul ruolo delle donne nella Chiesa cattolica e sulle questioni ancora irrisolte, attraverso le parole di Papa Bergoglio. L’opera raccoglie infatti tutti i testi in cui Papa Francesco ha parlato della “questione femminile” nella Chiesa cattolica, introdotti dai saggi delle storiche e giornaliste Lucetta Scaraffia e Giulia Galeotti. La prima riassume i nodi storici e teologici connessi a questo problema, con parole che fanno riflettere: “In un contesto di emancipazione femminile realizzato, quale è quello dei Paesi occidentali, l’atteggiamento della Chiesa sembra invece rovesciarsi. Soprattutto in una cultura in cui l’emancipazione delle donne viene misurata sul libero accesso agli anticoncezionali e sulla legalizzazione dell’aborto, la Chiesa viene percepita come una nemica dell’emancipazione. A questo conflitto culturale si aggiunge – continua Scaraffia – l’assenza di donne nelle sfere decisionali della Chiesa. Inoltre, esse sono in genere relegate in ruoli di sottoposte […] con compiti subalterni”. Giulia Galeotti nel suo saggio illustra invece il ruolo che le donne, religiose e laiche, hanno svolto nella storia della Chiesa, con le risposte che i Papi contemporanei hanno dato alle richieste di una presenza femminile più rilevante all’interno dell’istituzione. In questo contesto assume importanza fondamentale il punto di vista di Papa Francesco, che ha detto parole importanti su questa questione, sottolineando più volte nei suoi discorsi la sua disponibilità a una presenza più significativa della figura femminile. Il pensiero di Papa Francesco, ribadito in molte circostanze, è molto chiaro – riprende Scaraffia: “denuncia con una sincerità e un coraggio veramente nuovi la condizione di subalternità in cui si trovano oggi le donne nella Chiesa,”. Il volume, in edicola per un mese a 9.90 euro, beneficia di una campagna stampa sui mezzi del gruppo realizzata da Red Cell.

  • Strategie Yahoo chiude portali internet e applicazioni non strategiche o già coperte

    DailyNet 7/07/2014

    Pulizie di primavera-estate. Largo alle scope, anche perché gli stracci volano e fanno anche male. Yahoo riassetta senza pietà e chiude alcuni portali e applicazioni non strategici, oppure integrati in altri servizi di punta. Tra i prodotti su cui si è messa la classica croce ci sono Shine, sito femminile di lifestyle, Xobni, l’app per la gestione dei contatti acquistata un anno fa, Yahoo Voices, sito editoriale e un motore di ricerca focalizzato sulle persone. Entro la fine di luglio cesseranople Search, il motore di ricerca per le persone, visto che la stessa cosa si può fare utilizzando Yahoo Search; poi toccherà a Xobni, perché i suoi elementi per la gestione della rubrica sono stati integrati in Yahoo Mail. Entro fine mese sarà eliminata anche la barra di Yahoo per il browser di Google Chrome. Il portale di Lifestyle Shine viene sacrificato perché il settore è ben coperto da Yahoo Beauty e Yahoo Travel. Via pure Yahoo Voices e Contributor Network. no di esistere. L’obiettivo, crive su Tumblr il senior vice president Jay Rossiter, è quello di focalizzare l’attenzione sui prodotti di punta e per far questo bisogna chiudere ‘’quelli meno popolari o già integrati nelle esperienze Yahoo’’. Una strategia avviata già l’anno scorso. I prossimi a chiudere saranno People earch, il motore di ricerca per le persone, visto che la stessa cosa si può fare utilizzando Yahoo Search; poi toccherà a Xobni, perché i suoi elementi per la gestione della rubrica sono stati integrati in Yahoo Mail. Entro fine mese sarà eliminata anche la barra di Yahoo per il browser di Google Chrome. Il portale di Lifestyle Shine viene sacrificato perché il settore è ben coperto da Yahoo Beauty e Yahoo Travel. Via pure Yahoo Voices e Contributor Network.

  • Editoria CN Live! (Condé Nast) sbarca su WeChat

    DailyNet 3/07/2014

    Condé Nast e WeChat annunciano il lancio dell’account ufficiale sull’app di messaggistica istantanea di CN Live!, la piattaforma video Condé Nast interamente dedicata al mondo dell’intrattenimento e del lifestyle, che conta oggi 8 milioni di video views. Tramite il nuovo account su WeChat, tutti gli appassionati di CN Live! avranno la possibilità di avere periodicamente sul proprio smartphone una selezione dei migliori video della piattaforma.

     

  • FCP-Assointernet: a maggio investimenti sul web a -0,1%. Mobile a +29,2%

    ADVExpress 3/7/2014

    Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assointernet, nel mese la raccolta sul web ha segnato -1,1%, gli investimenti su tablet si sono attestati a -32,5% e quelli su Smart Tv a -0,2%. Il presidente Roberto Zanaboni ha commentato: “Il mese di maggio si chiude, di fatto, con un sostanziale pareggio che ritengo positivo in virtù del fatto che si confronta con il mese a valore assoluto più alto dell’intero semestre 2013. Prosegue la crescita rilevante degli investimenti su mobile che conferma l’apprezzamento del device in continua evoluzione di audience”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso i dati di fatturato relativi al periodo gennaio-maggio 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato, Fatturato per mese per Device/Strumento, evidenzia per il mese di maggio 2014 i seguenti dati:

    • Web -1,1%

    • Mobile +29,2%

    • Tablet -32,5%

    • Smart TV/Console -0,2%

    TOT. -0,1%

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni (nella foto) ha dichiarato: “Il mese di maggio si chiude, di fatto, con un sostanziale pareggio che ritengo positivo in virtù del fatto che si confronta con il mese a valore assoluto più alto dell’intero semestre 2013. Prosegue la crescita rilevante degli investimenti su mobile che conferma l’apprezzamento del device in continua evoluzione di audience”.

     

     

  • Le Interviste all’Assemblea Upa

    DailyNet 3/07/2014

    Fabio Vaccarono,

    Google: «Rai e tecnologia per far ripartire il mercato pubblicitario»

    Il mercato pubblicitario quest’anno rimarrà stabile. Né crescita né decrescita. E allora bisogna pensare a ripartire, a dare nuovo impulso a un comparto che negli ultimi anni, colpa anche delle deprimenti performance economiche, ha visto ridurre notevolmente il volume degli investimenti. «Il tanto atteso recupero del mercato ancora non c’è stato – afferma il managing director di Google Italy Fabio Vaccarono, incontrato da DailyNet in occasione dell’Assemblea Upa di ieri -. La profonda crisi dei consumi che ha colpito il nostro Paese ha fatto sì che le aziende stiano cercando un riequilibrio tra risultati e costi all’interno dei propri piani marketing. E affinché queste tornino a investire diventa fondamentale focalizzare le strategie pubblicitarie attorno al concetto di Rai, costruendo attività di comunicazione ispirate a misurabilità e performance. Le aziende, le piattaforme e le agenzie che hanno puntato in questa direzione stanno già raccogliendo risultati di crescita molto significativi, anche in un momento di apparente stagnazione». Non solo, « È necessaria una contaminazione della tecnologia, adesso perlopiù legata all’ambito digital, dal mezzo internet a tutti gli altri media, che ne devono cogliere le potenzialità. Ne conseguirebbero benefici per tutto il settore».

    Andrea Santagata,

    Banzai Media «In questi mesi cresciamo. La quotazione? Rimane un nostro obiettivo»

    C’era anche Andrea Santagata, ceo di Banzai Media, all’Assemblea Upa. E così, al termine dei lavori, DailyNet l’ha incontrato per uno scambio di riflessioni. «L’evento è stato interessante e coraggioso, specialmente quando ha cercato di denunciare alcune situazioni difficili del mercato. Tuttavia si sarebbe potuto fare maggiore chiarezza su diversi punti, approfondendoli e affrontandoli con maggiore decisione», ha dichiarato Santagata. Poi il manager ha parlato della sempre più probabile quotazione di Banzai a Piazza Affari, «È un cantiere aperto per valutare se ci sono reali possibilità. Rimane comunque un obiettivo della nostra azienda, che sta crescendo in questi primi sei mesi dell’anno, nonostante il comparto digitale versi in una situazione non facile da interpretare. In particolare – prosegue Santagata – mi preme sottolineare le performance dell’ecommerce, un’area che è arrivata al punto di svolta ». E il mobile? «È la chiave per spingere sia l’ecommerce sia il media. Ed è un settore dove, per una volta, il Paese non è fanalino di coda».

    Raimondo Zanaboni,

    Rcs: «Il digitale crea grande coinvolgimento. Ma non è la cura a tutti i mali» «Il digitale, che fino a pochi anni fa ci aveva abituato a incrementi a doppia cifra, sta conoscendo un periodo di frenata, anche se complessivamente rimane un mezzo difficile da prevedere e misurare». Queste le parole di Raimondo Zanaboni, direttore generale divisione pubblicità di Rcs MediaGroup, al termine dell’Assemblea Upa. «Tuttavia, bisogna tenere presente che il web, nonostante crei un rapporto diretto con i consumatori, non è la cura a tutti i mali: la comunicazione è un’attività articolata che deve saper integrare tutti i mezzi, sfruttandone le peculiarità – prosegue Zanaboni -. Ad esempio, per i Mondiali di Calcio abbiamo predisposto un numero molto ampio di attività, che hanno coinvolto specialmente il cartaceo, come La Gazzetta dello Sport in versione Azzurra, e il web, con numerose iniziative originali che hanno coinvolto in modo deciso i nostri lettori e gli utenti. E che hanno avuto effetti positivi sul fronte della raccolta pubblicitaria».

    Michele Marzan, zanox: «Focus sul programmatic, senza dimenticare social e mobile»

    Chiusi i primi sei mesi dell’anno è tempo di bilanci in casa zanox, agenzia di performance marketing tedesca. «Come zanox riscontriamo risultati soddisfacenti in relazione a questo primo semestre dell’anno, dove abbiamo acquisito circa 40 nuovi clienti, che si sono legati a noi anche per il futuro – ha spiegato a DailyNet Michele Marzan, regional director Southern Europe di zanox e vice presidente di Iab Italia -. Conseguentemente siamo cresciuti con performance leggermente superiori a quelle del resto del mercato del digital advertising», ha precisato il manager. E per i prossimi mesi? «Lavoreremo molto sul programmatic, rafforzando metrigo, società di cui abbiamo acquisito la maggioranza l’anno scorso. E poi punteremo forte su mobile e social crm, trend sempre più interessanti e che stanno conoscendo un grande sviluppo. Come è emerso dallo Iab Seminar di martedì, infatti, gli investimenti in mobile adv cresceranno fino a toccare quota 300 milioni. E a zanox abbiamo approntato una soluzione di mobile tracking, sia per gli m-site sia per le app, che traccia tutti i comportamenti rilevanti degli utenti in termini di sail generation».

    Massimo Martellini, Sport Network: «Crescita a due cifre su digitale, chiusura su carta prevista a +6/7%» Un piano di rilancio, quello presentato la scorsa primavera, che ha portato qualche bella notizia al Gruppo Amodei. Era aprile, si era a Milano, e Sport Network, concessionaria del gruppo, presentava i nuovi obiettivi di ampliamento dell’offerta dei mezzi e il riposizionamento della stessa struttura di cui Massimo Martellini è amministratore delegato. Un a.d. che non manca mai all’annuale kermesse dell’Upa. L’abbiamo raggiunto e trovato decisamente soddisfatto dall’andamento del primo semestre: «Sul digitale non siamo ancora in grado di dichiarare numeri precisi, probabilmente saremo pronti fra un mese; la crescita è comunque a due cifre. Un ambito sul quale ci muoviamo a meraviglia, tra video e rich media, senza dimenticare i collegamenti con la carta, per quello che noi definiamo un sistema di passione integrata. E anche l’accesso ai siti è in crescita: 250 milioni di page view mensili e 2 milioni di utenti unici ogni quattro settimane. Su carta, invece, prevediamo di chiudere l’anno a +6/7%. Tra i settori che più pianificano citerei soprattutto il betting. C’è stata una ripresa dell’automotive, mentre la telefonia è sempre presente».

     

  • Palinsesti Publitalia: per l’autunno di Mediaset punta sull’offerta cross mediale e nuovi format tematici. Con qualche preoccupazione per l’RTB

    DailyMedia 02/07/2014

    Dopo la serata di due giorni fa con gli operatori, Mediaset ha presentato ieri anche alla stampa i palinsesti della stagione autunnale, all’insegna della tradizione e delle conferme, come, in base alle prime indiscrezioni, C’è posta per te e Zelig, anche se non mancano le novità, tra cui lo sbarco de L’isola dei famosi su Canale 5 e un nuovo show al posto di Italia’s got talent che si intitola Tu si que vales, una sorta di “Corrida” prodotta da Fascino su format Endemol e che sarà condotta probabilmente da Maria De Filippi. L’incontro con i clienti e i centri media di lunedì ha evidenziato la strategia di vendita di Publitalia incentrata sull’offerta cross mediale e l’integrazione anche di tutti i mezzi della galassia Mediaset, dalla tv generalista e non, free e pay, al web, alla carta e alla radio. Oltre 100 progetti, tra multimedia e branded content, sono già stati messi a punto in pochi mesi. La concessionaria di cui è presidente e a.d. Giuliano Adreani ha anche presentato nuovi formati pubblicitari tematici tra sport, entertainment e breaking news, che dovrebbero essere messi in onda contemporaneamente su tutte le piattaforme a disposizione. Mediaset punta molto anche sulle audience mobili che, oltre ad accrescere il totale ascolti, sono importanti per le opportunità di interazione con il pubblico che offrono. Durante l’incontro di lunedì, sempre secondo quanto ricostruito da DailyMedia, è stato affrontato anche il tema del programmatic buying, che potrebbe essere utilizzato per pianificare la tv generalista. Publitalia sta studiando il fenomeno e le best practice in giro per il mondo, anche se l’avvento in Italia dell’RTB per questo mezzo non dovrebbe avvenire che tra due o tre anni. Cruciale, per la concessionaria, resta ovviamente la difesa della qualità e del valore degli spazi: Publitalia avrebbe quindi espresso preoccupazione per le storture già verificatesi su internet, dove programmatic buying e real time bidding nascono e si sviluppano, che non devono presentarsi anche in tv. Tornando all’offerta editoriale, restano confermati le fiction come Squadra Antimafia, I Cesaroni e L’onore e il rispetto, nonché l’entertainment delle Iene, Colorado e Supermarket di Piero Chiambretti su Italia 1, la Champions League e l’Europa League, e l’informazione di Rete 4 tra Quarto grado e Quinta Colonna, nonché la serie Downtown Abbey, quarta stagione, e Life.

     

     

  • Mediamond Digital I dati del mobile per riconoscere un’audience finora ignorata

    Dailynet 01/07/2014

    «Gli operatori sono consapevoli delle potenzialità del mobile, ma ancora si rivolgono a questo mezzo con cauto entusiasmo». Così Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond Digital, commenta l’opportunità di educare il mercato sulle potenzialità del mobile, in occasione dello Iab Seminar di oggi dedicato proprio a Mobile Marketing & Advertising. «Proprio di questo – aggiunge – abbiamo tenuto conto nel lavorare alle nostre proposte commerciali mobile, dando così vita a un’offerta importante per numeri, modulare per target e in grado di creare forti sinergie con altri mezzi. Rispetto ai numeri si parla di più di 15 milioni di download delle nostre app, utilizzate settimanalmente da oltre 3,5 milioni di utenti». Qual è dunque il suo giudizio sul mercato del mobile advertising? «I segnali che ci arrivano dai dati di consumo sono assolutamente confortanti. La risposta del mercato non è ancora allineata, ma siamo convinti che tale momentaneo disallineamento sia in gran parte dovuto alla non disponibilità dei dati di audience. A breve, però, Audiweb colmerà questa lacuna grazie alla ricerca mobile: avremo finalmente i dati di consumo di tutta la navigazione da mobile, sia su tablet sia su smartphone; solo allora ci renderemo conto di quanta audience è stata ignorata fino a oggi. Oltre alla copertura aggiuntiva, la grande potenzialità dello strumento è legata al suo utilizzo individuale e alla prossimità con le call to action che ognuno di noi si trova a portata di mano». Ci può racconta re una case history legata a una vostra attività mobile? In alcuni casi il nostro ruolo di concessionaria risiede nel facilitare la co-creazione di contenuti da parte dei nostri clienti, supportati dall’expertise o dalla curation dei brand editoriali. è questo il caso di Chanteclair, un prodotto dedicato alle mamme con bambini 0-3 anni. Insieme a Nostrofiglio.it abbiamo infatti lanciato un’app-gioco sponsorizzata, che, grazie anche al supporto editoriale, è stata a lungo nella top 5 della sua categoria. In altri casi abbiamo studiato operazioni di gamification, un tipo di attività in perfetta sintonia con il mobile. Alcune nostre app vanno nativamente in questa direzione, proponendo aree gaming personalizzabili dagli sponsor. Con Tim e Mediaset Connect, per esempio, abbiamo lavorato a un progetto che, partendo dal contesto delle partite di Champions League, aggiungesse un contenuto ludico pertinente. Un bell’engagement per gli utenti. Presenterete qualche novità nei prossimi mesi? Continueremo ad averne. Abbiamo da poco lanciato l’app di TG5, costruita intorno ai tanti contenuti video, anche streaming, prodotti dalla testata giornalistica. Un’applicazione che è anche user-welcoming, un’app cioè che invita gli utenti a partecipare attivamente alla produzione di notizie, sia con i sondaggi di opinione, ripresi e commentati in tv durante i TG5, ma soprattutto con l’invio di propri contenuti-notizie, e la possibilità, come già succede, che vengano trasmessi in tv. Come sono andati questi primi sei mesi dell’anno? Questo è un anno molto complicato che vede tutti i mezzi soffrire, comparto digitale compreso. Noi in realtà, nonostante il mercato in contrazione, siamo riusciti a crescere bene grazie alla spinta della videostrategy e al grande lavoro progettuale sulle testate verticali, che ci premiano in termini di attenzione ed engagement verso i clienti.

     

  • Debutta Cotto e Mangiato Magazine, tiratura di lancio di 250mila copie e campagna di Nintynine

    DailyMedia 27/6/2014

    Il nuovo mensile della Conti Editore, in edicola dal 1° luglio con un numero di 116 pagine di cui circa una trentina di inserito pubblicitario e al prezzo di lancio di 1 euro, nasce dalla trasmissione di Italia 1 e si trasforma in un appuntamento mensile con le ricette, la scuola di cucina e tanti altri argomenti legati al mondo del cibo. Con questo magazine l’editore si allarga a un pubblico femminile. Primo semestre a +7% per la concessionaria SportNetwork. Il 1° luglio debutterà in edicola con una tiratura di 250mila copie, un numero di 116 pagine di cui circa una trentina di inserito pubblicitario il magazine Cotto e Mangiato (nella foto Andrea Brambilla – Direttore Editoriale). Il nuovo mensile della Conti Editore, al prezzo di lancio di 1 euro, nasce dalla trasmissione di Italia 1 e si trasforma in un appuntamento mensile con le ricette, la scuola di cucina e tanti altri argomenti legati al mondo del cibo. Il mensile, presentato i giorni scorsi con un evento allo Sheraton Diana Majestic di Milano, è pensato per soddisfare tutti gli appassionati della trasmissione ma anche ampliare gli argomenti che vengono trattati quotidianamente su Italia 1. Per il lancio, è prevista una campagna pubblicitaria pianificata sui quotidiani e i periodici del Gruppo, uno spot TV on air sulle reti Mediaset e uno spot radio su RDS, Radio 105, Virgin Radio e RMC. Protagonisti anche i social-media del gruppo e la pagina di Cotto e Mangiato che conta circa 950.000 fan su Facebook. La creatività del lancio è dall’agenzia Nintynine. Il magazine rappresenta il primo step di una strategia di diversificazione dell’offerta editoriale di Conti Editore, da sempre concentrato su periodici sportivi e a target maschile come Auto, AM, Autosprint, In Moto e Moto Sprint, che ora intende allargarsi a un target e a un pubblico femminile di 25 – 50 enni. La linea editoriale del giornale, in accordo con le esigenze del consumatore, ha un taglio pratico e veloce. Il giornale è diviso in due parti: le ricette del week end e le ricette della settimana. Le prime sono due pranzi e due cene complete pensate per invitare gli amici; sono quindi ricette più impegnative da realizzare e che necessitano di più tempo per la preparazione. Corredate di foto dei passaggi step by step e del piatto finale, sono completate dall’abbinamento con il vino più adatto suggerito da un sommelier. Ogni menu è preceduto da uno strumento utile da portare con sé al momento degli acquisti: il “carrello della spesa”, la lista di ingredienti necessari per realizzare i menu. Le ricette della Settimana invece riprendono la filosofia della trasmissione, e sono studiate per tutti i giorni della settimana; facili da realizzare, veloci ma con tante varianti e consigli degli chef che trasformano dei piatti semplici in piatti esclusivi. Ogni numero si apre con uno o più “Protagonisti”, prodotti tipici della cucina mediterranea, freschi e di stagione, ed eccellenze apprezzate in tutto il mondo. La conduttrice della trasmissione, Tessa Gelisio, è presente anche sul magazine Cotto e Mangiato con una serie di ricette dedicate ai consumatori più attenti come quelle per i seguaci del biologico, gli intolleranti e i vegani. Infine, le pagine dedicate alla “Scuola di Cucina” che sotto la guida di uno chef, insegna procedure e tecniche di base, illustrate step by step, da adottare in cucina nelle occasioni speciali. La parte di raccolta advertising sarà curata dalla SportNetwork, la concessionaria che cura tutte le testate del Gruppo Amodei (Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport, Sport & Style, AM, Auto, In Moto, Autosprint e Motosprint), oltre alla parte multimediale. “La nuova opportunità rappresentata da Cotto e Mangiato – ha dichiarato Massimo Martellini (foto 2), AD della SportNetwork – apre nuove porte alla Concessionaria, oltre il mondo sportivo. Positivi i risultati per il primo semestre, che ha visto una crescita del 7% del fatturato e che beneficia del restyling dei quotidiani Corriere dello Sport Stadio e Tuttosport”.

     

     

  • Concessionarie tg|adv, presto nuovi formati con focus sul video

    DailyNet 30/06/2014

    Tutta questa gente che non si ferma mai, sempre più in modalità mobile on. Li vedi, tutti in fila a specchiarsi sul proprio smartphone o a “sfogliare” un tablet, accigliati o soddisfatti, ma sempre concentrati. Li vedi e ci sei anche tu. E la cosa aumenta a dismisura, tipo che il 40% del traffico web è ormai appannaggio della mobilità e la cosa cresce sempre di più. Eppure, almeno in Italia, stenta a decollare come un novello Space Shuttle. Ma che problemi abbiamo lungo l’amato Stivale, isole comprese? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Gugliada, ceo di tg|adv, che ci ha anche raccontato i prossimi passi della sua società; novità in vista. Champagne e spumanti in fresco per l’attesa esplosione del mobile advertising: insomma, ci siamo? O si tratta della solita illusione tutta ita liana?

    «È vero, stiamo parlando di un’attesa che non si concretizza mai in tutto il suo potenziale. Il problema centrale del mobile advertising è dovuto al fatto che è iniziata prima la vendita a performance rispetto a quella branding. Per tale motivo il mobile è un mercato in salita che non riesce ancora a valorizzare appieno i brand editoriali. Tg|adv con i propri publisher ha sempre adottato una filosofia base: l’essenziale è vendere bene, preferendo piuttosto non vendere se non si ha una strategia vincente. Secondo me il futuro del mobile è roseo, ma a oggi le potenzialità del comparto sono ancora sottovalutate. Come tg|adv scommettiamo forte su mobile e su innovazione, anche più di quanto gli investimenti meritino. E perciò stiamo sviluppando una serie di nuovi formati altamente impattanti, compresi quelli video». Anche perché i dati par lano chiaro: la gente sta sul mobile.  «Il mobile ha il 40% del traffico internet con una crescita costante ogni mese. L’utilizzo della mobilità negli anni è completamente cambiato e con esso l’offerta pubblicitaria. Il consumo dei media si è trasformato: ora lo stesso contenuto può essere fruito su vari schermi. L’advertising classica e i formati speciali hanno un’unica comunicazione all’interno del contesto editoriale nel suo complesso». E’ ancora tempo di scuola e ripetizioni per gli operat ori di mercat o? «Direi di sì: la potenzialità dei nuovi formati mobile, che rendono più facile ed efficace il raggiungimento dell’audience, fornisce agli operatori un’opportunità da non perdere. Per sfruttare la quale, tg|adv sta lanciando un’offerta volta a realizzare campagne display advertising con diversi formati su screen differenti, caratterizzati dalla stessa efficacia di comunicazione. Una digital total audience che permetta al cliente di raggiungere gli utenti nello stesso contesto editoriale, utilizzando però molteplici screen. Ora come ora è già prevista la compresenza di campagne su differenti schermi, come tablet, mobile e desktop internet con formati realizzati ad hoc per i supporti. E proprio per cogliere questa tendenza che occorre educare gli operatori. Infatti, gli stessi utenti leggono le news dei nostri siti sullo smartphone mentre vanno a lavoro; seduti dietro la scrivania dell’ufficio, controllano e aggiornano le news dei siti sul proprio computer; e la sera, a casa davanti alla tv, durante uno spot pubblicitario, consultano le news sul proprio tablet: sono quindi costantemente esposti al messaggio pubblicitario». Ci può raccontare una case history legata a una vostra attività mobile? «A inizio giugno abbiamo deciso di attivare il formato mobile scratch card per un noto brand dell’arrendamento che ha acquistato una campagna esclusivamente mobile per lanciare un’offerta commerciale online. I siti del network interessati spaziavano dall’intrattenimento come Davidemaggio e Televisionando, alla moda e al lusso come Stylosophy, Designmag e Myluxury, ai siti femminili come Pourfemme, Buttalapasta, Tantasalute e Mammeonline, fino al sito di news di punta del network Nanopress.it. Sono stati coinvolti nella campagna sia le app iOS e Android sia gli m-site con un formato di grande impatto: una volta visualizzato c’è la possibilità per l’utente di grattarlo via dallo schermo, introducendo una seconda creatività». Presenterete qualche novità nei prossimi mesi? «Come accennavo prima, stiamo chiudendo delle certificazioni con i maggiori operatori mobile in modo da poterci presentare, nel secondo semestre, con nuovi formati altamente impattanti e personalizzabili, focalizzati sui contenuti video. Queste novità saranno a disposizione sia per i siti web optimized sia per le app iOS e Android appartenenti al network, in modo da poter allargare la nostra offerta multiscreen». Qual è stato l’andamento del mobile advertising in questa prima parte dell’ano? «Abbiamo visto un forte boost per quanto riguarda le campagne del settore automotive, con l’uso di formati standard. Vi è stato maggiore interesse da parte di altri target e settori verso i formati rich media come la scratch card o la nostra rich media gallery (box espandibile). Dal lato programmatic, che ha visto una crescita soprattutto nel secondo quarto di quest’anno, sono sorte le prime richieste del mercato sul mobile, anche se ancora fortemente legate a formati standard IAB. Siamo fiduciosi che anche questa nuova parte della domanda, servita dalle nuove piattaforme, conoscerà un’ulteriore sviluppo»