Autore: FCP

  • FCP-Assoradio A gennaio 2015 cresce dello 0,4% il fatturato pubblicitario della nazionale radiofonica

    DailyMedia 27/02/2015

    Nel mese di gennaio 2015 gli investimenti pubblicitari sul mezzo radio hanno fatto registrare +0,4% rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 19.805 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di gennaio pubblicati dall’Osservatorio FCP-Assoradio. “Un risultato più che positivo”, commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, “per diverse ragioni. Gennaio 2014 aveva, infatti, segnato una forte crescita sull’anno precedente ed è importante confermare quel risultato. Degli ultimi cinque mesi quattro per la radio si sono chiusi in incremento. Inoltre, anche se i segnali di una possibile ripresa appaiono più consistenti rispetto agli anni scorsi, il mercato pubblicitario si caratterizza ancora per una certa instabilità. Inaugurare l’anno col segno positivo assume di conseguenza un rilievo ancora maggiore”.

  • Mercato Hearst Magazines: la raccolta chiude in pari il 1° trimestre, con Marie Claire al +5% circa grazie anche al “doppio” numero per la settimana della moda

    DailyMedia 27/02/2015

    Si avvia a una chiusura in pari rispetto allo stesso periodo del 2014 il primo trimestre di Hearst Magazines Italia sul fronte della raccolta. Lo ha anticipato a DailyMedia, Marco Cancelliere, in occasione dell’inaugurazione, avvenuta mercoledì sera, della mostra “Marie Claire loves Art – Celebrating 20 italian artists” in via della Spiga. Il d.g. della divisione Advertising del gruppo guidato da Giacomo Moletto si è dichiarato abbastanza soddisfatto di questo risultato e, in particolare, del trend della pubblicità online che, ormai, vale il 12% di quella totale del gruppo, e di quello delle iniziative speciali, che pesano il 15%, ma ha definito la situazione «ancora non particolarmente brillante, perché i segnali positivi sui consumi che si stanno registrando non permettono di confermare un’uscita dalla crisi, e il lusso e la cura della persona sono ancora in difficoltà». Un forte contributo all’andamento comunque migliore del mercato viene dal “sistema” cartaceo-digitale di Marie Claire che, sempre nei primi 3 mesi, ha praticamente confermato il trend di crescita di circa il 5% – sempre per quanto  riguarda la raccolta – registrato nel 2014, con una particolare performance del digitale, che beneficia anche del restyling del sito avvenuto nello scorso settembre. Naturalmente, a tirare questo risultato – dopo che, comunque, anche il primo del 2015 ha avuto un risultato in crescita – è l numero speciale in due volumi dedicati uno alla moda e l’altro agli accessori con cui la testata diretta da Antonella Antonelli festeggia in questi giorni la settimana della moda milanese. Il “doppio” Marie Claire (i due volumi assommano in tutto 880 pagine, di cui 600 per quello della moda) ha ottenuto una forte crescita a volumi e a valore e anche per le diffusioni c’è l’aspettativa di una conferma del trend di aumento, rispetto alle analoghe edizioni 2014, dei primi due numeri. Quello di marzo, in edicola sempre a 3,50 euro con tiratura di 200.000 copie cui vanno aggiunte quelle digitali, è una dichiarazione d’amore per la moda, gli accessori e l’arte attraverso produzioni realizzate da una serie di famosi artisti. Per l’occasione, si rinnova la collaborazione con l’illustratrice Rebecca Moses, che racconta una storia d’amore tra donne e accessori con divertenti illustrazioni e una speciale video animazione, e si inaugura una nuova partnership con il filmmaker Luca Merli, autore del corto “Women in art”, che ritrae giovani artiste contemporanee nelle loro gallerie e atelier. ll video e il servizio presente su Marie Claire dedicato alle artiste italiane emergenti, scattato da Dancian, sono i protagonisti della mostra che fino al 3 marzo vestirà tutta via della Spiga con 6 monitor e 34 gigantografie. I video sono visibili su marieclaire.it e sul mondo social del magazine.

  • Mezzi GazzettaTV, on air dal 26 febbraio, mira allo 0,7% di share e a una raccolta intorno ai 15 milioni in 12 mesi con Prs

    DailyMedia 24/02/2015

    Partirà giovedì alle 7, come già preannunciato da DailyMedia e confermato a partire dagli ultimi giorni della scorsa settimana dagli annunci teaser sui mezzi del gruppo, GazzettaTv, il canale con cui La Gazzetta dello Sport completa il sistema integrato di offerta editoriale. Visibile al numero 59 del digitale terrestre e diretta da Andrea Monti, ha gli studi in via Rizzoli a Milano, dove da due mesi ha ede tutta la redazione ella rosea. GazzettaTv si avvarrà di una redazione dedicata, guidata dal giornalista della Gazzetta stessa Claudio Arrigoni, in stretta collaborazione con il quotidiano, il sito Gazzetta.it e la squadra di inviati e firme. Come Paolo Condò, Andrea Di Caro, Luigi Garlando, Carlo Laudisa e Nino Morici. «Con il canale tv, La Gazzetta dello Sport si pone all’avanguardia in Italia e, a livello sportivo, nel mondo – ha detto Monti -. Il nuovo giornalismo troverà qui un grande laboratorio, on carta, webe televisione che dialogheranno per offrire la migliore informazione agli appassionati di sport. Non potremmo fare una tv senza il concorso pieno e attivo del giornale, delle sue firme, dei suoi inviati, che ogni giorno lavoreranno insieme ai colleghi della tv e a quelli del web. Il 60% delle revenues del sistema viene ancora dal cartaceo, ma il futuro passa attraverso la nostra capacità di portare il brand a un pubblico più ampio possibile. Certo, non potremo offrire grani eventi emozionanti in diretta per motivi di costi dei diritti, ma passione e competenza, non solo sul calcio ma, anche, su tutti gli altri sport, non mancheranno ». Il sistema Gazzetta ha chiuso il 2014 in positivo e, poiché Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta e dell’area video di RCS MediaGroup, ha annunciato che l’obiettivo di share è dello 0,7% nei primi 12 mesi, questo significa che, verosimilmente, quello relativo alla raccolta – che è stata affidata a PRS – si aggira per lo stesso periodo intorno ai 15 milioni di euro, con l’idea di arrivare a quota 20 nel 2018, quando dovrebbe essere raggiunto l’1% degli ascolti (un punto di share equivale appunto a 20 milioni di euro). In ogni caso, Federico Silvestri, a.d. e d.g. della concessionaria, che è stata preferita alla stessa struttura interna del Gruppo per le sue maggiori competenze in area televisiva, mostra un certo ottimismo motivato sia dal fatto che GazzettaTV si rivolge principalmente a un target maschile difficilmente raggiungibile e che legittima quindi costi per grp’s importanti, sia dai primi riscontri da parte degli inserzionisti, che sono già oltre 30 al momento del lancio: alcuni dei quali anche con iniziative speciali come Campari, Fastweb, Cogetex e L’Oréal: quest’ultima, in logica crossmediale su tutto il sistema Gazzetta e, quindi, in collaborazione con RCS Communication Solutions. Tra gli altri primi clienti già certi figurano Che Banca!, Citroën, Renaukt, 3 Italia, Kellog’s, Nissan e Beiersdorf. Come annunciato a fine gennaio, GazzettaTv sarà edita da Digital Factory, società partecipata al 60% da Digicast, integralmente controllata da RCS MediaGroup, e al 40% da DeA 59 del gruppo De Agostini, titolare dell’autorizzazione per la trasmissione sul canale. Presidente e a.d. ne sono rispettivamente Pierfrancesco Gherardi, managing director Digital De Agostini e Carione che ha anche preannunciato l’obiettivo di breakeven sempre entro i primi 12 mesi di attività, grazie alle partnership commerciali anche con Infront Sports & Media, Persidera per la banda trasmissiva e Stand by Me. Grazie all’accordo con la prima, il canale avrà accesso agli highlights delle principali competizioni sportive nazionali e internazionali. Infront supporterà inoltre il canale con la fornitura dei servizi tecnici, produttivi, di post-produzione e di emissione. Per la supervisione artistica e le scelte scenografiche, GazzettaTv si è affidata alla seconda, che firma la produzione esecutiva di una serie di format, come “Bomber, l’annata migliore di un grande calciatore del presente o del passato”, e “Condò Confidential”, esclusive interviste a grandi personaggi non solo su temi di sport, per far emergere e conoscere al pubblico il lato meno noto dei diversi campioni. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che mette insieme le nostre passioni per lo storytelling e lo sport – ha commentato Simona Ercolani, ceo e direttore creativo della seconda -. Abbiamo iniziato sin dal primo giorno a coinvolgere professionalità del mondo della tv come il regista Stefano Vicario, la scenografa Chiara Castelli e il direttore della fotografia Ivan Pierri, un team che ha lavorato nelle più grandi produzioni televisive di successo. Siamo certi che sarà un’avventura piena di emozioni ». Il palinsesto di GazzettaTv offrirà un’informazione aggiornata e approfondita nell’intero arco della giornata, coprendo tutti gli sport. Oltre a 18 edizioni quotidiane del tg news e 10 notiziari brevi di 90” – tutti con notizie generaliste e un’ampia panoramica sull’intero mondo dello sport, offrirà analisi e approfondimenti tecnici, talk, interviste, documentari e format di intrattenimento. I commenti in diretta del campionato di Serie A saranno i protagonisti del talk della domenica “Gazzetta Live”. In diretta dagli studi, Viviana Guglielmi, Paolo Condò, Nino Morici e Francesca Baraghini racconteranno la giornata di campionato in un mix di commenti, interviste, curiosità e collegamenti con gli inviati e con un occhio sempre aperto sulle piattaforme web e social. Il weekend calcistico, con le dirette di basket maschile e della pallavolo femminile, continuerà nel lunedì con il talk “Senza appello”. Viviana Guglielmi e Luigi Garlando analizzeranno e commenteranno gli incontri di Serie A appena disputati. Anche i lettori di Gazzetta.it parteciperanno al dibattito. Ad Andrea Di Caro sarà affidato il compito di raccontare insoliti aspetti di quotidianità nella vita degli sportivi nell’appuntamento settimanale “Fuori Campo. I campioni a modo mio”. “Campioni a confronto” paragonerà le leggende del passato e le icone del momento; “Sport Science” osserverà il mondo dello sport attraverso il prisma della scienza; “The Speedgang – La Banda dei Motori” avrà come protagonista il campione di F1 David Coulthard; e, infine, Eric Cantona in “Pazzi per i Derby” racconterà storie celate dietro i derby dei club di calcio più importanti del mondo. La campagna di lancio, affidata a Red Cell, partirà anch’essa il 26, coinvolgendo, oltre ai mezzi del gruppo, anche radio, esterna, web eun po’ di tv, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro. GazzettaTv è stata iscritta ad Auditel e beneficerà a breve dei primi rilevamenti sperimentali.

  • Editoria Banzai Media amplia l’offerta grazie a Smartworld e Mobileworld

    DailyNet 24/02/2015

    Banzai Media – società del gruppo Banzai, quotato sul segmento Star di Borsa Italiana -, con oltre 4,1 milioni di utenti unici mensili (dati Audiweb View, Total Audience – dicembre 2014), rafforza la propria offerta con i nuovi brand Smartworld e Mobileworld. Il primo nasce come evoluzione di Pianetatech, arricchendosi rispetto a quest’ultimo di nuove funzionalità e contenuti, mentre Mobileworld è una novità dedicata alla telefonia mobile in ambiente iOS, Windows e altri, con il quale il gruppo completa la propria copertura nelle tematiche mobile. L’insieme dei tre siti, completamente integrati fra di loro per offrire all’utente un’unica esperienza di navigazione, vuole rappresentare l’offerta editoriale più completa in ambito tecnologie e mobile in Italia. In particolare il sito Smartworld.it mira a fornire al pubblico un punto di vista privilegiato su tutte le innovazioni portate dalla tecnologia di consumo: non solo elettronica tradizionale, ma anche domotica, wearables, internet of things, gadget hitech e tutte le innovazioni tecnologiche destinate a rivoluzionare la vita di ogni giorno. Per quanto riguarda Androidworld.it, il riferimento editoriale in Italia per il mondo Android, il restyling del sito riserva diverse novità. Prima di tutte, un inedito motore di ricercae comparazione prodotti, con la possibilità di acquistare online al miglior prezzo in collaborazione con ePrice, il negozio online di casa Banzai col più completo catalogo di tecnologia. Inoltre, una navigazione multidevice facile e intuitiva, che rende ancora più facilmente fruibili i contenuti del sito. L’ultima novità riguarda Mobileworld.it: si tratta di un sito completamente nuovo, dedicato alla mobilità in ambienti diversi da Android, che di Androidworld condivide l’impostazione e la qualità editoriale: dunque principalmente le novità di smartphone e tablet con sistema operatico iOS, ma anche Windows e altri, anche qui con videorecensioni, schede prodotti, e motore di comparazione device, con la possibilità di acquistare online. La produzione editoriale dei tre siti fa capo a un team specializzato con sede a Firenze, che prova e testa direttamente tutti i prodotti recensiti, pubblicando circa 50 nuove prove prodotto al giorno e 40 nuove video recensioni al mese. In questo modo, Banzai punta a fornire un’offerta unica sul mercato per quanto riguarda contenuti in ambito tech e audience raggiungibile per gli investitori pubblicitari.

    Qui Borsa, accoglienza tiepida , “ma non cambieremo i nostri piani” Accoglienza tiepida, ma l’importante è aver dato una scossa, aver cominciato. Il passo sarebbe potuto essere più veloce, ma l’inciampo è sempre dietro l’angolo. Paolo Ainio, fondatore e a.d. di Banzai, ne è consapevole quando dichiara a Corriere Economia “Mi dispiace dell’accoglienza non proprio a fuor di popolo, ma a noi interessava trovare capitali nuovi per crescere più rapidamente. Il nostro problema è che siamo grandi per l’Italia, ma in confronto a quello che accade all’estero no di certo. L’ecommerce in Italia rappresenta il 2,2% del commercio complessivo, in Francia l’8%, negli States supera il 10%. Ed è proprio questo l’obiettivo: crediamo che a breve anche dalle nostre parti il valore si attesterà sul 10%. Pensiamo che accadrà entro il 2018”.

  • Stampa Il Sole 24 Ore: da quattro mesi saldo al secondo posto per diffusioni tra i principali quotidiani nazionali

    DailyMedia 23/02/2015

    A poco più di un anno dal varo della nuova offerta multimediale legata al Sole 24 Ore, il prossimo 3 marzo si terrà un nuovo incontro con gli inserzionisti pubblicitari per fare il punto sul sistema integrato voluto dall’amministratore delegato Donatella Treu e dal direttore Roberto Napoletano. Nel frattempo, il quotidiano registra crescite sul fronte delle diffusioni. Il dato ADS del mese di dicembre 2014 segnala un andamento positivo per il 3% in edicola e per il 2,9% per le copie digitali, rispetto ai dati del mese precedente. Il Sole 24 Ore con 382.112 copie medie si posiziona al secondo posto del ranking nazionale, alle spalle del Corriere della Sera per 11.680 copie in meno, consolidando il posizionamento per il quarto mese consecutivo. Complessivamente la crescita è del 2%, sempre in confronto a novembre, mentre anno su anno l’incremento è dell’11. Sulle copie digitali il Sole a quota 200mila mantiene il primato, e paga la strategia di convertire gli abbonamenti domiciliati in edicola in abbonamenti digitali.

    Per quanto riguarda l’edicola, i ricavi da cartacei a prezzo pieno e invariato è del 5,9%, confermando la controtendenza generalizzata rispetto al mercato. «Non esiste più Il Sole 24 Ore cartaceo – spiega il direttore del Sole 24 Ore e direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano – ma il sistema multimediale del Sole con la sua filiera di quotidiani digitali verticali specializzati già in rete (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa e Territorio, Enti locali e Pa, Scuola24, Finanza24 con ConsulenteFinanziario24 e Assicurazioni24) e Italy24, il primo quotidiano digitale in lingua inglese scritto dall’Italia. Questo sistema multimediale è possibile ed esiste solo perché esistono prima di tutto i quattro giornali in uno – attualità, economia reale, finanza, professionisti – del vecchio Sole cartaceo, anima e bandiera di questo gruppo di informazione e di un certo modo di farla». «Questi risultati – aggiunge l’a.d. del Gruppo 24 Ore Donatella Treu – sono il frutto del lavoro intenso degli ultimi anni, caratterizzati da una forte accelerazione digitale e un grande lavoro sull’organizzazione, con l’obiettivo di integrare prodotti e servizi in un sistema che risponda a tutte le esigenze informative del cliente. Siamo particolarmente soddisfatti di presentarli proprio a un anno dall’annuncio al mercato del “Sistema Sole” e di partire da questi obiettivi raggiunti nel nuovo appuntamento con gli investitori pubblicitari che abbiamo in programma martedì 3 marzo».

  • Mercato Digital Cinema Network: The Space potrebbe aderire, Moviemedia chiede chiarezza

    DailyMedia 20/02/2015

    La convention di Rai Pubblicità di mercoledì ha permesso di definire meglio i connotati di Digital Cinema Network, il nascente consorzio lanciato ancora nella scorsa primavera con l’obiettivo di riunire per un’unica offerta commerciale i 4 principali player del mezzo e, cioè, oltre alla stessa concessionaria pubblica, UCI Cinemas, The Space e Moviemedia. L’a.d. Fabrizio Piscopo ha confermato quanto già anticipato da Daily- Media e, cioè, che, per ora – anzi, per l’esattezza, da marzo – partirà la vendita di un circuito comune tra le due prime strutture che, per altro, già collaborano, visto che Rai Pubblicità si occupa già di 6 strutture di UCI Cinemas (le sale di Arezzo, Pesaro, Torino Lingotto, Campi Bisenzio e RomaEst). Quando partirà, potrebbe aggiungersi anche The Space, non solo per l’interesse confermato ieri al nostro giornale dal suo a.d. Giuseppe Corrado ma, anche, perché il rapporto con PRS si è chiuso a fine 2104 e, per ora, viene rinnovato mese per mese. Anche Moviemedia mantiene il suo interesse: però, come ci ha spiegato il suo presidente Fabrizio Menichella, tutto si deciderà in questo periodo che intercorre rispetto alla nascita del consorzio, che potrebbe avere una durata anche di 2-3 mesi e che Moviemedia è intenzionata a sfruttare per avere un confronto soprattutto con Rai Pubblicità. Anche per il fatto che sono entrambe delle concessionarie e, quindi, con degli agenti da ricollocare. Ma il nodo principale, per Menichella è quello delle scelte strategiche e di efficienza, che solo se condivise porteranno a una decisione di Moviemedia di aderire al consorzio. Quest’ultima è di fatto l’unica concessionaria a operare esclusivamente sul mezzo cinema e non a caso ha chiuso il 2014 con segno positivo, mentre Rai Pubblicità è quella che ha perso di più nel corso degli ultimi anni, chiudendo gli scorsi 12 mesi a 4 milioni, contro i 3,6 di UCI Cinemas. Per il 2015, per contro, grazie anche alla nuova modalità di vendita per costo-contatto (cioè, in pratica, per biglietti staccati), l’obiettivo del circuito a due è di arrivare a 10 milioni di euro. Se The Space decidesse di entrare, probabilmente anche Moviemedia sarebbe più incentivata a farlo, Antitrust permettendo. In alternativa, quest’ultima potrebbe restare autonoma e cercare di crescere acquisendo altre sale senza concessionaria (delle 1.000 sul territorio però, quelle interessanti non sono più di 2-300), o anche proporre un’aggregazione a The Space. Dall’alleanza si passerebbe quindi a una guerra tra due super-strutture di peso più o meno equivalente, il che non si sa esattamente quanto farebbe bene al mercato. Digital Cinema Network (che si occupa solo della nazionale) tende comunque ad avere una rete appositamente costituita di una quindicina di persone, anche se, per ora, gli agenti operano con mandato di Rai Pubblicità. La quale, essendo pubblica, non può costituire una società come è avvenuto ad esempio in Inghilterra e dalla quale è stato preso il nome, ma avrà un comitato direttivo costituito da Piscopo e dall’a.d. di UCI Cinemas Andrea Stratta, e un consiglio direttivo nel quale, in prima battuta, siederanno Vittorio Perina, responsabile top events e cinema di Rai Pubblicità  che si occuperà dei clienti – e Giuseppe Rossetto, che era il coordinatore di International Cinema Media UCI, che non è più attiva – che si occuperà invece dei centri media -.

  • Aziende The Space Cinema interessato ad aderire al consorzio Rai/Uci per la raccolta pubblicitaria

    DailyMedia 19/02/2015

    The Space Cinema potreb­be entrare nel consorzio formato, al momento, da Rai Pubblicità e Uci Cinemas per la raccolta pubblicitaria nel set­tore. La società guidata da Giu­seppe Corrado è stata coinvolta nell’iniziativa sin da quanto si è cominciato a parlarne, la prima­vera scorsa. «Ma non potevamo entrare subito, poiché avevamo un contratto con PRS per gestire la nostra raccolta pubblicitaria» spiega l’amministratore delegato Corrado. A fine dicembre il con­tratto è scaduto e ora il circuito di sale già Warner, che oggi da capo alla Vue Entertainment Interna­tional è libero di fare questo pas­so. Il consorzio intanto ha già un nome, Digital Cinema Network, presentato ieri a Milano duran­te un evento organizzato da Rai Pubblicità. «Ora stiamo a vedere gli sviluppi, intanto il consorzio sarà operativo tra qualche mese e per quel momento potremmo già essere pronti a entrare. Ma vogliamo capire prima quale sarà l’approccio commerciale, la divi­sione delle competenze». La va­lorizzazione dei circuiti dovrebbe essere fatta secondo il metodo più classico, i biglietti staccati. The Space nel 2014 ha raggiun­to quota 17.539.000 circa. Tra Rai e Uci si superano i 33.519.000. Il quarto operatore del mercato, la concessionaria Movie Media, ne fa 23.152.000 e da solo detie­ne il 31% del mercato, The Spa­ce il 24%, il consorzio il 45%. «Il tema ora è capire anche se tut­ti siamo disponibili a entrare, per­ché se anche solo uno decides­se di rimanere fuori si creerebbe una posizione dominante nel mercato» inaccettabile per l’Anti­trust. In un mercato che nel 2014 ha perso oltre il 18% (dati Niel­sen), l’unione tra operatori sareb­be un passo auspicabile, come già sperimentato in altri mercati come quelli tedesco e inglese. In attesa di capire meglio come do­vrebbe essere organizzata la Di­gital Cinema Network, ed even­tualmente affidarsi a questa per la raccolta pubblicitaria, The Spa­ce continua a lavorare con PRS: «E’ un rapporto che consen­sualmente si rinnova di mese in mese, e se dovessimo decidere di entrare nel consorzio si inter­romperà» dice Corrado. Nel 2014 la raccolta pubblicitaria è stata di oltre 3,6 milioni di euro, «un fat­turato che non raggiunge il mini­mo garantito, ma è perfettamen­te comprensibile in un mercato che ha sofferto tanto. Probabil­mente il minimo fissato non era coerente con i tempi che stiamo vivendo». L’acquisizione da parte di Vue lo scorso ottobre rappre­senta un’operazione di consoli­damento degli asset «all’insegna della qualità dei servizi da offrire al pubblico e nella segmentazio­ne dell’offerta. L’obiettivo è essere leader in qualità e performance delle nostre sale». Prosegue l’atti­vità di The Space come distribu­tore di film. I prossimi saranno “La prima volta di mia figlia” diretto da Riccardo Rossi, nelle sale il 19 marzo, e “Uno, anzi due” di Fran­cesco Pavolini con Maurizio Bat­tista.

  • Dicembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,6%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,7% a fatturato e -6,7% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,3% a fatturato e -6,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,7% a fatturato e -6,8% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,5% a fatturato e 0,0% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,6% a fatturato e -13,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -6,5% e a spazio del -7,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -6,9% e a spazio -5,0%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -6,0% e spazio -11,8%.

    Le Altre Periodicità registrano -6,1% a fatturato e -1,5% a spazio.

    Tavola 1_Dicembre2014

    Tavole quotidiani_Dicembre 2014

    Tavole periodici_Dicembre 2014

    Rapporto_Dicembre 2014

  • Dicembre 2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Dicembre 2014.I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,6% nel mese di Dicembre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 23.750.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio: 

    “Per le emittenti radiofoniche associate a FCP-Assoradio il 2014 si chiude come si era aperto, con una crescita significativa. Dicembre fa infatti segnare un aumento dei ricavi pubblicitari del +5,6% verso lo stesso mese del 2013.

    Il 2014 si caratterizza per una forte crescita nel primo trimestre, una flessione nella parte centrale e un sensibile recupero nell’ultimo quadrimestre.

    Complessivamente l’anno si chiude con una flessione contenuta, -1,8%. Alla luce dell’andamento generale degli investimenti pubblicitari un risultato da valutare più che positivamente. La conferma della salute della Radio come veicolo pubblicitario, della sua capacità di rinnovarsi, di adattarsi ad un contesto media in rapida e costante evoluzione. In questi primi mesi dell’anno stiamo lavorando ad un progetto per creare ulteriore attenzione sul mezzo, di cui daremo comunicazione nei prossimi giorni”.

    Tabelle _Assoradio_Dicembre 2014

    Tabelle _Assoradio_Dicembre 2014

    Rapporto_Assoradio_Dicembre_2014

  • Dati Stampa Dicembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,6%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,7% a fatturato e -6,7% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,3% a fatturato e -6,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,7% a fatturato e -6,8% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,5% a fatturato e 0,0% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,6% a fatturato e -13,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -6,5% e a spazio del -7,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  a fatturato del -6,9% e a spazio -5,0%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -6,0% e spazio -11,8%.

    Le Altre Periodicità registrano -6,1% a fatturato e -1,5% a spazio.

    Tavola 1_Dicembre2014