Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Stampa Conti Editore: per il debutto del mensile Cotto e Mangiato un venduto di oltre 200.000 copie

    DailyMedia 31/7/2014

     

    Sarà in edicola da oggi il secondo numero del nuovo magazine di cucina Cotto e Mangiato che si è subito imposto come leader del mercato. Con un venduto che già dai primi dati ha superato le 200.000 copie, con esauriti in molte aree d’Italia, il magazine che prende spunto dalla trasmissione di successo di Italia 1 condotta da Tessa Gelisio si prepara alla seconda uscita con una tiratura record di 500.000 copie. Una scelta fatta per essere presente capillarmente anche nelle edicole stagionali. Il secondo numero è ancora più ricco di ricette, oltre ottanta, con tanti consigli di alcuni tra i migliori chef italiani. Il lancio del magazine ha beneficiato di un piano di comunicazione che ha visto il coinvolgimento dei quotidiani e dei periodici del Gruppo Amodei, uno spot tv on air sulle reti Mediaset e uno spot radio su Rds, Radio 105, Virgin Radio e Rmc. Grande supporto e coinvolgimento anche dai social-media del gruppo e della pagina di Cotto e Mangiato che vanta circa 950.000 fans su Facebook. Le creatività della campagna di lancio di Cotto e Mangiato è dall’agenzia Nintynine. Anche per il secondo numero, in edicola con una tiratura di 500.000 copie voluta per coprire tutti punti vendita compresi quelli stagionali, la campagna di promozione del nuovo magazine proseguirà per il mese di agosto e sarà ampliata sia con nuove creatività sia con spot tv e radio. “Il successo del magazine Cotto e Mangiato – dichiara il direttore Andrea Brambilla – conferma che a linea editoriale intrapresa è perfettamente allineata con le esigenze del consumatore. Il taglio pratico e veloce che punta però verso una cucina di qualità è stato molto apprezzato da parte dei lettori. La scelta di impostare il magazine su due tipologie di ricette, quelle del week end e quelle della settimana ci ha permesso di soddisfare pienamente le esigenze del nostro target di acquirenti. Il secondo numero, come accade in tutti i nuovi prodotti editoriali sarà ancora più completo e ricco. Ma abbiamo in serbo ancora tante novità, che sveleremo nei prossimi mesi”. La raccolta adv, curata da SportNetwork, la concessionaria del Gruppo Amodei, ha visto nel primo numero la presenza di oltre 25 pagine di inserito, numero replicato anche per i numeri successivi. “Il successo ottenuto dal primo numero conferma il posizionamento del prodotto anche sul mercato della pubblicità – ha dichiarato Massimo Martellini, amministratore delegato di SportNetwork -. Cotto e Mangiato rappresenta un veicolo di grande interesse per una fascia di prodotti del settore food e non solo. Nei prossimi numeri verrà anche prestata attenzione a tutte le declinazioni promozionali che possano sviluppare nuovi settori di mercato. La SportNetwork con questo lavoro si sta dedicando a quella differenziazione annunciata solo pochi mesi fa, e i risultati già ottenuti ci confermano di aver intrapreso la strada giusta”. Intanto in casa Conti Editore, la struttura che cura tutta la divisione della stampa periodica del Gruppo Amodei, dopo il management è al lavoro per la realizzazione di altri prodotti editoriali che saranno lanciati nella seconda parte dell’anno.

  • Mercato A giugno la spesa sulla radio a -13,1%; nel 1° semestre calo del 2,9%”

    DailyMedia 30/7/2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-giugno 2014. I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al 13,1% nel mese di giugno 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 27.580.000 euro. Il dato di fatturato progressivo a giugno 2014 è pari a euro 151.974.000,00 ed equivale ad un decremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. Commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio: “Il mercato della radio nel primo semestre del 2014 ha mostrato due andamenti di segno diametralmente opposto: dopo il dato molto positivo dei primi tre mesi abbiamo osservato una frenata significativa degli investimenti che è proseguita per tutto il periodo aprile-giugno, determinando un risultato complessivamente negativo per il comparto. Al momento lo scenario è caratterizzato da scarsa visibilità anche per quanto riguarda i mesi estivi: naturalmente l’ultimo quadrimestre dell’anno sarà decisivo e siamo convinti che la Radio sarà tra i primi mezzi ad invertire il trend negativo che ha caratterizzato il mercato pubblicitario degli ultimi mesi “.

     

  • Mercato RCS Sport: registra audience e marginalità in crescita per il Giro d’Italia 2014; lancia Electric Run e partecipa alla gara di FIGC per l’advisor 2015-2018

    DailyMedia 30/07/2014

     

    Sono stati 378, di cui 22 in Italia, i milioni di persone che sono venute in contatto in tv con il Giro d’Italia 2014, che è stato trasmesso quotidianamente in 171 nazioni per un totale di 2.910 ore di programmazione, mentre la social cumulated community ha superato 1 milione di fan; le pagine viste tramite sito e app sono state 41 milioni(circa 2,3 milioni ogni giorno, +21% sul 2013); 5.000 i tweet con hashtag #giro di media al giorno. #giro è stato spesso trend principale in Italia per la durata della corsa e trend principale in UK prima e durante la Grande Partenza da Belfast; 25.000 i follower su Instagram; 52.000 gli streaming video (media giornaliera); 90.000 le app del Giro scaricate; 100.000 i nuovi fan su Facebook durante la corsa; 180.000 i follower su Google+ e 252.000 quelli di Twitter; 500.000 i fan di Facebook sulla pagina ufficiale; 3.500.000, infine, le visualizzazioni sul canale YouTube del Giro. Gli spettatori live sono stati invece 11,8 milioni, mentre quelli televisivi sono stati in leggera flessione, comunque minore della media di calo di ascolti che ha registrato nel suo insieme Rai 3, che ha trasmesso l’evento. Sono questi i “grandi” numeri dell’audience dell’ultima edizione della corsa rosa, forniti ieri da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, che organizzano l’evento, in occasione della presentazione della Grande Partenza della 98° corsa, in programma dal 9 al 31 maggio 2015 e che prevede le prime tre tappe in Liguria (negli anni dispari si inizia dall’Italia), con la prima in particolare che sarà una cronosquadre da San Lorenzo al Mare a Sanremo, che si svilupperà quindi per la prima volta interamente su una pista ciclabile (la “Riviera dei Fiori”, costruita sul percorso dismesso della ferrovia costiera): a conferma dell’intenzione degli organizzatori di aumentare l’engagement degli appassionati e il numero dei praticanti di uno sport ecologico per antonomasia. I dettagli della prossima edizione verranno svelati il 6 ottobre ma, per quanto riguarda gli aspetti di marketing – come ha anticipato a DailyMedia il d.g. di RCS Sport, Paolo Bellino – il giro di affari complessivo è salito a 25 milioni di euro, di cui oltre 8,5, cifra anch’essa in aumento nonostante quest’anno non ci sia stata un’”auto ufficiale”, da sponsor; e, soprattutto, è cresciuta la marginalità. I proventi del Giro rappresentano più della metà del fatturato della struttura di cui è a.d. Riccardo Taranto, che è atteso quest’anno toccare i 49 milioni di euro, 3 in più rispetto al 2013. E anche quello del 2015 parte con il pedale giusto, visto che 3 dei 4 top sponsor e, cioè, Balocco (maglia rosa), Mediolanum (azzurra) e Algida (rossa), hanno già dato la loro conferma, mentre l’eventuale rinnovo da parte di F.lli Orsero (maglia bianca), come per gli altri partner, è ancora oggetto di trattative. «Per altro, il Giro – come ci ha anticipato sempre Bellino – non vivrà solo della parte sportiva, ma anche di una serie di eventi collaterali che contribuiranno a trasformare una corsa di altissimo livello in una manifestazione globale, a 360°, in coerenza con le nostre scelte strategiche di puntare su eventi di massa che coinvolgano direttamente il pubblico». Così, anche se con numeri più piccoli, sta succedendo pure con la Color Run, l’evento a tappe della Gazzetta Summer, che ha visto le location passare da 3 a 6, con un raddoppio degli iscritti in quelle confermate (Marina di Pietrasanta, Roma e Milano) e un boom di partecipanti in quelle nuove (Torino, Trieste e Rimini), con un’aspettativa complessiva di oltre 65.000 corridori. E anche i partner sono cresciuti, con l’arrivo, in corsa, anche di Disney. RCS Sport è inoltre diventata licenziataria per l’Italia dell’Electric Run, un format che unisce corsa notturna, luci e musica e del quale, dopo il primo esperimento dell’11 ottobre a Torino, ne sono già previste altre 3 edizioni in altrettante città nel 2015. RCS Sport, che svolgerà questo ruolo fino a fine anno, parteciperà alla manifestazione di interesse emessa da FIGC per la gara che inizierà il 1 settembre per la scelta del nuovo advisor per il prossimo quadriennio.

     

  • Aziende ItaliaOnline: il 30-40% del capitale in Borsa entro la fine dell’anno

    DailyNet 30/07/2014

    La notizia è di quelle bomba: ItaliaOnline è pronta a quotarsi a Piazza Affari entro la fine dell’anno. È stato proprio Naguib Sawiris, che controlla la società attraverso l’holding di diritto lussemburghese Libero Acquisition, a confermare ai microfoni di Affaritaliani. it l’intenzione – peraltro già trapelata sulla stampa nazionale – di portare l’azienda a Piazza Affari. L’imprenditore egiziano dovrebbe quotare tra il 30 e il 40% di Italia- Online, colosso del panorama digitale  taliano che recentemente ha anche dato vita alla mega concessionaria per il video display adv Gold 5, insieme a Banzai, Manzoni, Mediamond e Rcs. E di cui fanno parte i portali Libero e Virgilio, i verticali Di Lei, Total Tech, SportStadio, Motorlife, SiViaggia e QuiFinanza, l’utility 1254, la piattaforma video ViTV , le concessionarie di web advertising Italiaonline ADV e Italiaonline Local e il solution provider ITnet. Il prezzo dell’Ipo “non è stato ancora determinato, verrà stabilito in base alla valutazione di diversi elementi e dipenderà anche dalla domanda. Ritengo comunque che l’Ipo sarà un successo. Siamo il più grande portale single italiano, l’unico al 100% italiano per quanto riguarda i contenuti, che sono di qualità, e che compete con gli altri portali come Yahoo e Google. Io credo nel mercato italiano”, ha dichiarato Sawiris ad Affaritaliani.it. Nel 2013 il giro d’affari consolidato di ItaliaOnline è stato di circa 92 milioni di euro per un utile di 1,164 milioni di euro. La notizia della quotazione arriva nel giorno del debutto sul segmento Aim di MailUp e a pochi mesi dall’ingresso a Piazza Affari di Triboo Media. E presto potrebbe essere il turno di Banzai. Segno che le internet company piacciono sempre di più agli investitori.

  • Mercato A giugno la pubblicità online torna a sorridere: +10%

    DailyNet 29/07/2014

    Pubblichiamo i dati di fatturato della pubblicità online rilasciati nella giornata di ieri dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo gennaio-giugno 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013. A giugno, complici anche i Mondiali, l’online advertising torna a crescere a due cifre (+10%), un dato che permette di chiudere il semestre in positivo (+0,1%). Di seguito gli andamenti dei singoli mezzi nel mese di giugno: web +8,8%, mobile +42,2%, tablet +61,8%, smart tv/ console -29,3%. «L’ottimo risultato del mese di giugno consente di chiudere il primo semestre 2014, di fatto, in segno positivo. Oltre al mobile anche il web, grazie verosimilmente al mese dei Mondiali di calcio, esprime un’importante crescita», ha affermato Roberto Zanaboni, presdidente di FCP-Assointernet.

     

  • Mercato FCP: la spesa sulla stampa nel primo semestre 2014 è a -10,4%

    DailyMedia 29/07/2014

    Nel primo semestre dell’anno, la spesa pubblicitaria sulla stampa lascia sul campo il 10,4% del fatturato rispetto agli investimenti della prima parte del 2013. A renderlo noto è l’Osservatorio Stampa FCP, che ieri ha pubblicato i dati relativi al periodo gennaio giugno 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra in generale un calo del 10,4%. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,1% a fatturato e -7,9% a spazio. Le singole tipologie segnano rispettivamente: la tipologia commerciale nazionale -10,0% a fatturato e -4,4% a spazio; la pubblicità commerciale locale -12,3% a fatturato e -8,9% a spazio; la tipologia di servizio -3,6% a fatturato e +1,4% a spazio; la tipologia rubricata -13,8% a fatturato e -15,1% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del 10,9% e a spazio dell’11,0%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato (-11,0%) e a spazio (-8,3%). I mensili hanno ottenuto andamenti negativi sia a fatturato (-10,6%) sia a spazio (-15,3%). Le altre periodicità registrano -12,6% a fatturato e -4,1% a spazio.

     

  • Mercato A 9,5 miliardi di euro i ricavi del settore televisivo privato nel 2012; il calo della pubblicità

    DailyMedia 28/07/2014

    Ammontano a 9,5 miliardi di euro i ricavi del mercato televisivo italiano. Il dato emerge dalla XX edizione dello Studio economico del settore televisivo privato (relativo al 2012), presentato venerdì da Confindustria Radio Televisioni e Osservatorio Nazionale delle Imprese Radiotelevisive. Secondo lo studio, dei 9,5 miliardi di euro di ricavi generati nel 2012, 3,4 arrivano dalla pubblicità, il resto (6,1 miliardi) dai servizi pay, dal canone Rai e altro. Più di tutto, fanno le private: 6,7 miliardi di ricavi, ovvero il 71,2% del mercato nazionale. La pubblicità cala: nel 2012 porta “solo” il 40% dei ricavi, contro il 47,3% nel 2011, mentre pay e altri ricavi salgono dal 52,7% al 60%. Tra gli operatori, Mediaset e Sky occupano equamente l’83,6% del comparto privato (pari a 5,6 miliardi), mentre le tv locali scendono dall’8,3% del 2011 al 7,1%, del 2012. Non a caso, per loro la percentuale di ricavi pubblicitari è preponderante sul totale delle risorse. Per quanto riguarda la redditività, influenzato dagli andamenti Mediaset e TIMedia e dalla forte contrazione dei ricavi pubblicitari, il risultato operativo delle imprese analizzate nel 2012 è di -509,3 milioni di euro, con perdite d’esercizio totali di -540,2 milioni. Salvo qualche eccezione, a tenere sono le imprese medio piccole, grazie alla loro struttura più flessibile, con un -7,5% (includendo nel perimetro la Rai l’indice scende a -7,1%). Le tv Locali, con redditività media del -14,3%, presentano un dato peggiore proprio per il calo pubblicitario, passato da 390 milioni di euro nel 2011 a 329,7 nel 2012. Il grado medio di “patrimonializzazione” del settore tv privato, nel 2012 è del 40,6%. Ciò significa che le imprese per finanziare i propri asset ricorrono a mezzi propri per 2/5 e all’indebitamento esterno per 3/5. Per le tv locali l’indice è del 49,6%. Sul fronte dell’occupazione, il settore tv in Italia offre lavoro a 26.500 persone, di cui quasi 15.000 nel settore privato e un terzo nelle tv Locali (4.388 su 14.812). Tra occupati diretti e indotto, si stima che la forza lavoro nella filiera privata sia di 45-50.000 addetti. Nel primo caso, il costo del personale supera gli 1,8 miliardi di euro con un’incidenza media sui ricavi del 20,5%. Per le tv Locali il rapporto costo medio/ricavi è superiore a quello del settore (31,9%). Soffermandosi su queste ultime realtà, lo studio ha calcolato che sono 405 le società di capitali e 93 quelle a carattere comunitario che trasmettono a livello locale, provinciale, regionale e pluriregionale per conto proprio o di terzi. Rispettivamente, 3.126 e 275 marchi di canali, inclusi i +1. I ricavi totali delle 339 società prese in esame nel 2012 (l’analisi riguarda solo quelle gestite da società di capitali) sono di 480.951.103 euro, dei quali 329.752.250 da pubblicità. Solo 53 società rappresentano il 15,6% del totale. I ricavi medi di tutte le emittenti locali si attestano a 1,418 milioni di euro (erano 1,465 milioni nel 2011), ma Veneto e Lombardia e poi Puglia rappresentano da sole quasi la metà del totale nazionale, con il 46% dei ricavi complessivi. Il settore però è fortemente in difficoltà: per la prima volta negli ultimi cinque anni, le tv Locali hanno perso 95 milioni di euro di ricavi tornando sotto quota 500 milioni. Calano anche i posti di lavoro, con 4.388 addetti diretti nel 2012, ovvero 705 in meno del 2011 (-13,8%). Quanto al Risultato Operativo, a partire dal 2008, le perdite sono state di -201,3 milioni di euro di cui -45,8 nel 2012. Pur in difficoltà, però, gli imprenditori hanno reagito investendo, ‘’credendo nel futuro e nelle potenzialità del mercato’’ – ha detto Rodolfo De Laurentiis, presidente di Confindustria Radio Televisione -. Credo sia arrivato il momento per un provvedimento legislativo che invece di abbandonare le aziende alla loro sorte sostenga quegli imprenditori che dimostrano di crederci, premiando le imprese per l’informazione ma anche per i livelli occupazionali, per l’offerta’’.

  • Mercato Rai: i Mondiali spingono la raccolta di luglio al +18% e verso il +5% nei primi 7 mesi; il d.g. Gubitosi presenta oggi la riforma dell’informazione

    DailyMedia 24/07/2014

    «Stando ai primi sei mesi, nonostante questo sia un anno pari, cioè uno di quelli in cui paghiamo per i grandi eventi, in questo caso i Mondiali di Calcio, e anche al netto dei 150 milioni di euro (di tagli imposti dal Governo, ndr), l’obiettivo di andare in pareggio di bilancio per il 2014 sembra abbastanza vicino». Lo ha detto ieri il d.g. della Rai, Luigi Gubitosi, in audizione in Commissione Trasporti, aggiungendo: «Nella prima parte del 2014, per la raccolta siamo cresciuti più del mercato, grazie ai Mondiali, ma comunque è un trend positivo che continua». In effetti, è un commento suffragato dai dati, perché da gennaio a giugno, l’incremento del fatturato pubblicitario – stando a quanto già aveva anticipato a DailyMedia l’a.d. della concessionaria interna, Fabrizio Piscopo – è stato del 4% che, in proiezione, potrebbe anche arrivare al +5% alla fine di questo mese. La raccolta record di 76 milioni di euro generata dall’evento brasiliano con ascolti quasi in linea per la parte finale del torneo rispetto a 4 anni fa nonostante l’assenza della nostra Nazionale, si spalma infatti tra lo scorso mese e luglio, che dovrebbe chiudere, sempre secondo quanto ci risulta, intorno al +18% rispetto allo stesso periodo del 2013. Quanto ai metodi della raccolta Rai – abbastanza criticati dal mercato – sempre Gubitosi ha aggiunto di non pensare che siano diventati troppo aggressivi: «Forse lo possiamo sembrare rispetto al 2012, quando la Rai non era proprio sul mercato – ha detto -. In ogni caso, il nostro prezzo medio è ancora più alto dei concorrenti. E mi viene qualche dubbio sul fatto che i nostri siano metodi aggressivi, guardando al numero alto di clienti esclusivi che ancora ha il nostro principale concorrente». Tornando ai temi generali, il d.g. ha poi detto: «Dal 2012 abbiamo ridotto i costi tra gli 80 e i 90 milioni l’anno e in questo primo semestre abbiamo già tagliato 40 milioni, quindi siamo in linea». Uno dei temi principali di Gubitosi è stato anche la necessità della digitalizzazione dell’azienda e dei suoi contenuti: «Per il 2015 dovremmo aver raggiunto quell’aggiustamento tecnologico necessario per essere come i principali broadcaster esteri: nonostante la crisi, stiamo continuando a investire in tecnologia, con un’accelerazione per il web». Quanto a Rai Way, invece, «sarà pronta in autunno». Intanto, proprio ieri in serata, sempre Gubitosi ha portato in una CdA informale (quello formale è oggi) il progetto di riforma dell’informazione preparato in collaborazione con Nino Rizzo Nervo (presidente della Scuola di giornalismo di Perugia), Valerio Fiorespino (responsabile delle Risorse Umane della Rai) e Carlo Nardello (direttore dello sviluppo strategico). Il piano porterà alla riduzione delle testate che, da 10, verranno accorpate fino a 4-5, e delle edizioni dei tg nazionali (21) e regionali (3), oltre che di quelle radio. Insomma, quella che si prospetta è una Rai modello Bbc, così come lo stesso d.g. l’ha delineata in un’intervista che apparirà domani sull’Espresso e della quale sono stati anticipati ieri alcuni passaggi. «Il piano ha un nome. Si chiama “15 dicembre”. In quella data nel 1979 nacquero la Tgr (Testata giornalistica regionale, ndr) e il Tg3, completando l’assetto delle testate. Da allora c’è stato un cambiamento politico, sociale, tecnologico, economico e mediatico epocale. Ma noi siamo rimasti legati a quel modello, logico in uno schema senza concorrenza e con internet inesistente». Il progetto deriva dallo studio dei broadcaster internazionali. «Oggi, con il completamento del passaggio al digitale, tutte le redazioni sono diventate totalmente intercambiabili e organizzate con la stessa piattaforma tecnologica. I marchi dei tre giornali radio sono rimasti identici, ma ci sarà una redazione sola. Il cambiamento è strutturale, ma non formale». La “rivoluzione” sarà in due fasi: «La prima si dovrà realizzare tra il 2015 e il 2016 e prevede la nascita di due newsroom. La 1 composta dall’accorpamento di Tg1 e Tg2 più Rai Parlamento. La 2 formata da Tg3 più Rai News, Tgr, Cciss, meteo e web. Newsroom 1 sarà generalista e avrà anche un canale istituzionale. La 2 porterà un’evoluzione dell’all news integrando offerta nazionale, internazionale e locale».

     

  • RadioMonitor 1 semestre 2014. Gruppo Finelco: Radio 105, seconda radio italiana, riduce ancora le distanze dalla prima in classifica

    Mediakey 23/07/2014

    Finelco esprime soddisfazione per il quadro dell’ascolto delle proprie Radio che esce dalla rilevazione Radio Monitor relativa al primo semestre 2014. Radio 105 si conferma la seconda radio italiana come share di ascolto nel giorno medio tra le 6 e le 24, registrando un ulteriore aumento rispetto al 1 semestre 2013, sfiorando il 9% e riducendo ancora le distanze dalla prima in classifica, RTL, che, invece registra una piccola flessione e scende poco sotto il 10%. Radio 105 non solo mantiene la tradizionale prima posizione per tempo di ascolto giornaliero (TSL, Time Spent Listening), ma compie un impressionante balzo in avanti raggiungendo il record di oltre 131 minuti medi di ascolto, quasi mezz’ora in più della seconda classificata, quasi 35 minuti in più della quarta classificata RTL e quasi quaranta minuti in più dell’ottava classificata Radio Dee Jay, che oscillano tra i 92 e i 96 minuti. Il TSL è un indicatore importante dell’engagement e del gradimento dei programmi da parte degli ascoltatori di Radio 105, che già lo scorso anno piazzava due suoi programmi (Lo Zoo di 105 e Tutto Esaurito) al primo e al secondo posto tra i programmi più ascoltati della radio in Italia. I dati preliminari di share e di TSL in questo primo semestre 2014, pur in assenza del dato per programma, che sarà disponibile solo ai primi di settembre, rendono estremamente probabile che la primazìa di Tutto Esaurito e de “Lo Zoo di 105” si sia ulteriormente rafforzata a danno dei followers. Anche Virgin Radio ha ulteriormente incrementato la propria share sopra al 3% , consolidato l’ottava posizione tra tutte le radio nazionali e ha confermato un TSL di ottimo livello tra le prime 10 radio, a metà strada tra Radio Dee Jay e RDS. Radio Monte Carlo ha infine mantenuto sostanzialmente la propria share dell’1,5%, consentendo al Gruppo Finelco di raggiungere una share sul totale ascolto radiofonico del 13,4%, share nettamente superiore a quella delle tre reti Rai (11,4%), delle reti tre nazionali del gruppo Espresso-Repubblica (11,1%) e delle tre reti nazionali gestite pubblicitariamente da Mediamond (9,9%)

     

  • Verbale Assemblea FCP-Assoradio 1 Luglio 2014

    BOZZA VERBALE DELL’ASSEMBLEA FCP-ASSORADIO DI MARTEDÌ 1 LUGLIO 2014

    Il giorno martedì 1 Luglio 2014 alle ore 09.30, a seguito di regolare convocazione, si è svolta l’Assemblea FCP-Assoradio, in seconda convocazione, presso la sede FCP di via Petrarca, 6 – Milano.

    Presiede la riunione:

    Il Presidente FCP-Assoradio Paolo Salvaderi

    Presenti:

    ARCUS: Paolo Bonardi

    GRUPPO FINELCO: Marco Mordonini

    MANZONI: Antonio Graziano

    MONDADORI: Paolo Salvaderi

    OPEN SPACE: Virgilio Suraci

    RAI PUBBLICITÀ: Laura Rossetto Casel

    RDS: Alessandro Buda

    SOLE 24ORE SYSTEM: Fausto Amorese

    VISIBILIA: Riccardo Segre

    Assenti:

    FONO VI.PI: Luca Montrone

    PUBLIRAMA: Maurizio Introna

    Partecipano ai Lavori:

    FONO VI.PI: Monica Ponti

    FCP: Luca Franzoni

    Donatella Sciacca

    REPLY: Chiara Castelli

    Laura Selvaggi

     

    Ordine del Giorno:

    1. Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio periodo Gennaio – Maggio 2014

    2. Presentazione condizioni contrattuali per proseguo indagine RadioCompass

    3. Valutazione comunicazione ad AGCOM del 13/02/2012 sul testo obbligatorio negli annunci sui contratti di credito ai consumatori

    4. Approvazione testo definitivo regolamento AGCOM per “Product placement Radio”

    5. Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 4 Giugno 2014

    6. Varie ed eventuali

     

    VERBALE

    Il Presidente FCP-Assoradio Paolo Salvaderi, dopo aver verificato la validità dell’Assemblea costituita in seconda convocazione, apre i lavori.

    1. Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio periodo Gennaio – Maggio 2014

    Presentazione dati Chiara Castelli (Reply) presenta il documento “Presentazione dati Maggio 2014 Osservatorio FCP-Assoradio” (All. 1), che include le tabelle:

    Nazionale – Fatturato

    Nazionale – n° di Avvisi 2014

    Nazionale – n° di Secondi per intervallo di durata – Differenza % anno 2014 su anno 2013

    Il totale fatturato del mezzo fa segnare a Mag. 2014 un -5,7% vs Mag. 2013 (-0,3% il progressivo a Mag. 2014 vs anno precedente).

    Grafici Chiara Castelli presenta i grafici (Fatturato Totale):

    Trend mensile Gennaio 2007 – Maggio 2014

    Media Mobile Gennaio 2007 – Maggio 2014

    I grafici descrivono il trend del fatturato del mezzo Radio negli ultimi 7 anni.

    2. Presentazione condizioni contrattuali per proseguo indagine RadioCompass

    Paolo Salvaderi informa sull’avanzamento delle trattative con Mindshare per la ripresa della survey RadioCompass. Il deal definitivo verrà comunicato nella prossima Assemblea FCP-Assoradio.

    Salvaderi ne anticipa i contenuti: Mindshare accorda alle Concessionarie aderenti uno sconto del 10% sulla tariffa praticata con l’avvio della survey. Una ulteriore diminuzione della tariffa per Concessionaria deriverà dall’adesione di Rai Pubblicità nell’indagine.

    3. Valutazione comunicazione ad AGCOM del 13/02/2012 sul testo obbligatorio negli annunci sui contratti di credito ai consumatori

    Luca Franzoni aggiorna i presenti sulla consultazione avviata da FCP nel 2012 con AGCOM dall’allora Presidente FCP-Assoradio Alessandro Buda, col coinvolgimento del Segretario Generale Radio Nazionali Associate (RNA) Sergio Natucci. La consultazione si era arrestata ad una fase ancora interlocutoria. Buda per riprendere i contatti e successivamente Salvaderi per valutare le modalità di ripresa della consultazione con AGCOM, contatteranno Natucci nei prossimi giorni.

    I presenti concordano sul fatto che un testo sulla regolamentazione dei “codini tecnici” in relazione all’affollamento pubblicitario dovrebbe essere stilato direttamente dall’AGCOM, coadiuvata da FCP, per evitare l’eccessivo prolungarsi delle consultazioni.

    4. Approvazione testo definitivo regolamento AGCOM per “Product placement Radio”

    L’Ufficio Legale di Mondadori Pubblicità sta lavorando sulla semplificazione del testo di Rai Pubblicità (adatto ad una concessionaria multimediale). Nella prossima Assemblea FCP-Assoradio verrà presentato il testo definitivo.

    5. Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 4 Giugno 2014 (All. 2)

    L’Assemblea approva senza richiesta di modifiche.

    6. Varie ed eventuali

    Consegna dati Giugno dalle Concessionarie a Reply Reply chiederà la consegna dati entro il 14 Luglio (non il 18 come normalmente avviene), in modo da averli in tempo utile per la prossima Assemblea.

    Invio dati Giugno agli Associati Viene stabilito che i dati saranno inviati agli Associati prima dell’Assemblea, quando disponibili.

    Evoluzione Programmatic Buying Data la veloce evoluzione del Programmatic Buying, Paolo Salvaderi propone una riflessione in relazione al mezzo Radio. I presenti si dichiarano d’accordo con la sua proposta di invitare alla prossima Assemblea Media Consultants per un presentazione di scenario.

    Check sulle rilevazioni Nielsen Paolo Salvaderi informa i presenti di avere visionato i dati Nielsen a Spazio, periodo 1-22 Giugno. Informa sui delta verso anno precedente che per le singole emittenti risultano fortemente negativi. I dati non vengono considerati conformi al reale andamento delle emittenti nel periodo. FCP chiederà a Nielsen una ulteriore verifica sui dati in oggetto.

    La prossima Assemblea FCP-Assoradio è fissata per martedì 29 Luglio 2014, ore 9.30.

    Alle ore 10:10 circa la riunione ha termine.

    Paolo Salvaderi                                                                                                  Luca Franzoni

    Presidente FCP-Assoradio                                                                               Responsabile Generale FCP

    All. 1 Presentazione dati Maggio 2014

    All. 2 Verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 04 Giugno 2014