Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Gazzetta dello Sport: oggi la nuova release con tiratura di lancio di 1 milione di copie; raccolta positiva grazie a Mondiali e iniziative editoriali

    DailyMedia 17/11/2014

    Si completa con la rivisitazione del quotidiano cartaceo, in edicola oggi con una tiratura di 1 milione di copie, il percorso di rinnovamento e declinazione multipiattaforma del sistema Gazzetta dello Sport, iniziato con il lancio del nuovo sito a gennaio. In realtà l’ultimo passo sarà la televisione di Gazzetta, progetto però che vedrà la luce il prossimo anno. Per il momento la testata diretta da Andrea Monti si presenta con un prodotto non più concentrato sulle hard news ma su opinioni, analisi, commenti e approfondimenti. Un approccio che prima o poi tutti i quotidiani dovranno affrontare, laddove il dovere di cronaca viene assolto più che egregiamente da tv e internet, e in tempo reale. Come dice il direttore, «i nostri lettori non vogliono pagare un euro e quaranta per conoscere il risultato di una partita; ma vogliono sapere cosa pensa Gazzetta di quell’evento». La dichiarazione di intenti della “rosea” comincia dalla prima pagina, ripulita e resa più leggibile, che riporta subito due opinioni a confronto. La testata è stata inquadrata tra due freccine come quelle che sul web invitano a proseguire la lettura o la visione di contenuti. Due le possibili posizioni per la pubblicità: o un mastehead, di alto valore commerciale, o un piede. Si prosegue poi con una grafica molto pulita, ideata dallo studio Cases di Barcellona, nuovo lettering più leggibile, un’impaginazione rigorosa e secca suddivisa tra racconto (apertura a sinistra), cronaca in punta di penna (al centro, stringata) e a destra un’area tecnica che prende il posto dello “spogliatoio”, cioè la ripresa delle dichiarazioni a caldo rilasciate dai protagonisti degli eventi che trovano spazio in riquadri delle dimensioni più o meno di un tweet. Ovviamente non mancano le pagelle, «veri contenuti premium del nostro giornale», e compaiono gli approfondimenti, individuati da particolari espedienti grafici, che di tanto in tanto rompono il ritmo del giornale “di ora”. Grazie ai Mondiali e alle iniziative realizzate quest’anno – dalla Gazzetta Azzurra, distribuita in un milione di copie con una raccolta importante, al lancio della nuova release digitale Gold, al restyling del sito – la “rosea” registra una lieve positività della raccolta pubblicitaria. Lo conferma Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta. A questo risultato contribuisce sensibilmente il fatturato pubblicitario digital, in crescita, con una quota prossima al 30%, come ha dichiarato l’a.d. di RCS Media- Group Pietro Scott Jovine a margine della presentazione del bilancio d’esercizio al 30 settembre, la scorsa settimana. Sempre stando sul digitale, a oggi le diffusioni generate da quest’area rappresentano l’8,5% del totale pagato. Grazie a Gazzetta Gold, lanciata lo scorso giugno, le diffusioni digitali pagate sono passate da 40mila a 53mila copie. Il rilancio del sistema Gazzetta dello Sport aveva due obiettivi: «Sviluppare la fruizione da mobile e far crescere l’area video» spiega il direttore. A ottobre, le pagine del sito viste da mobile sono otto volte quelle di un anno prima, mentre la fruizione di video è triplicata. Complessivamente i browser unici quotidiani del sito sono cresciuti del 47%. Sui social complessivamente i follower sono tre milioni. Il “sistema Gazzetta” entra in contatto con 5 milioni di persone, commenta Carione, tra cartaceo – leader nelle readership con 3,6 milioni di lettori quotidiani – sito, copie digitali, magazine, collaterali, edizioni locali, social, tv ed eventi. La Gazzetta dello Sport è un brand «popolare, ma di qualità» conferma il direttore Monti, che non rinuncia al posizionamento di Bibbia dello sport, occupandosi non solo di calcio e puntando a un lettorato intergenerazionale. Fino a fine novembre sarà in corso la campagna iniziata il 27 ottobre con il sondaggio tra i lettori per individuare la prima pagina più significativa, proseguita poi con le pianificazioni offline – affissione, stampa RCS e radio – della creatività firmata TBWA mentre DGT Media ha realizzato tutta la campagna digital e la Jungle ha curato lo street adv, realizzato con materiali biodegradabili (scarti di yoghurt). Il payoff è “La passione di sempre, le emozioni di domani”.

  • Cairo Communication: utile netto a +46%; bene i periodici; raccolta di La7 in linea; allo studio nuovi canali digitali

    DailyMedia 17/11/2014

    Il CdA di Cairo Communication ha approvato venerdì il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014. Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo guidato da Urbano Cairo, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) ancora caratterizzato da forte incertezza, ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013, riuscendo a conseguire anche nei primi nove mesi del 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 5,9 milioni, mentre nei nove mesi gennaio-settembre 2013 (quando La7 nei primi quattro mesi non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication), la perdita a livello
    di margine operativo lordo era stata di Euro 28,5 milioni; ha consolidato i risultati di F, Settimanale Nuovo e Settimanale Giallo, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici; ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati comunque fortemente positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento; e ha partecipato con la controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”). Nei primi nove mesi del 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 198,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 (Euro 200,9 milioni). Il consolidamento di La7 S.r.l. per tutti i nove mesi (rispetto ai cinque mesi maggio-settembre 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acquisizione. Il risultato netto consolidato, pari a circa Euro 18,9 milioni, è in forte crescita di circa il 46% rispetto a quello della gestione corrente del periodo analogo del 2013 (Euro 12,9 milioni). Lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,32% nel totale giorno e al 3,88% in prime time; quello di La7d si è confermato allo 0,5%. Nel settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 10,9 milioni ed Euro 10,1 milioni, in crescita del 17,6% e del 20,2% rispetto al periodo analogo del 2013. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi per Euro 56 milioni (Euro 57,2 milioni nel periodo analogo del 2013). Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nei nove mesi, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Sul fronte concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 4,8 milioni ed Euro 3,6 milioni (rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,8 milioni nel periodo analogo del 203). Nei primi nove mesi del 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi Euro 107,4 milioni, ha sostanzialmente confermato (-1,6%) quella realizzata nel periodo analogo del 013 (Euro 109,1 milioni). La raccolta sul fronte cartaceo è calata del 4% (versus il -9% del segmento periodici in generale). Cairo sta lavorando a ipotesi di nuovi periodici ma, soprattutto di canali digitali che potranno e partire dal secondo semestre 2015 in avanti, con una particolare attenzione all’area femminile.

  • Banzai verso la quotazione a Piazza Affari: presentata domanda di ammissione

    ADVexpress 13/11/2014

    Banzai si prepara a sbarcare a Piazza Affari. I giorni scorsi la società italiana di e-commerce ha annunciato di avere presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario, nel segmento Star.

    joint global coordinators sono Jefferies International Limited e Banca Profilo, Banca Akros svolge il ruolo di sponsor per la quotazione, joint lead manager del collocamento e specialista, mentre Vintage Capital agisce in qualità di advisor finanziario. L’advisor legale incaricato dalla società è Clifford Chance. Cleary Gottlieb Steen & Hamilton agisce in qualità di advisor legale per i membri del consorzio di collocamento.

    Fondata da Paolo Ainio e con soci come la Sator di Matteo Arpe, Banzai opera nell’ecommerce e nell’editoria verticale online. Ogni mese, oltre 17 milioni di utenti unici visitano i siti del gruppo che comprendono tra l’altro, ePrice, SaldiPrivati, Giallo Zafferano, Pianeta Donna, Studenti, ilPost e Liquida.
    Il gruppo ha oltre 440 tra dipendenti e collaboratori e ha segnato ricavi nel 2013 per 153 milioni di euro ed è una delle più importanti realtà digitali del Paese.

  • Dal 1 dicembre operativa Mediaset Premium Spa. Franco Ricci nominato Ad

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Rti, riunito oggi, 12 novembre, ha deliberato il conferimento del ramo di azienda costituito dal complesso delle attività ‘tv a pagamento’ alla nuova società Mediaset Premium Spa, operativa a partire dal 1° dicembre 2014.

    Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), entro il mese di dicembre l’operatore spagnolo Telefonica (tramite la controllata Telefonica de Contenidos) acquisirà – come annunciato in luglio – una partecipazione nella nuova società pari all’11,11%.

    Il restante 88,89% rimarrà al momento in capo alla stessa Rti che ribadise la propria disponibilità a esaminare eventuali ingressi di partner industriali di rilievo per rafforzare la dimensione tecnologica e internazionale della nuova offerta.

    Mediaset Premium Spa ha l’obiettivo di focalizzare e sviluppare con sempre maggior impegno le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattaforme a pagamento Mediaset, nonché di valorizzare ulteriormente i recenti investimenti effettuati dal Gruppo per l’acquisizione di significativi diritti sportivi in esclusiva assoluta per i prossimi anni.

    Il progetto industriale prevede un generale innalzamento qualitativo del prodotto Premium che si svilupperà anche sulle nuove piattaforme di distribuzione. Premium sarà offerta alla nuova clientela con innovativi servizi a valore aggiunto, compresi abbonamenti integrati di nuova generazione.

    A Mediaset Premium Spa saranno conferiti 267 dipendenti tra dirigenti, impiegati, tecnici e giornalisti già in forza al Gruppo Mediaset.

    L’assemblea dei soci è convocata per il 26 novembre ed eleggerà il nuovo Consiglio di amministrazione. Nel ruolo di Amministratore Delegato di Mediaset Premium Spa è designato Franco Ricci, già responsabile delle attività pay di Mediaset, a cui riporteranno il Direttore Contenuti Yves Confalonieri, il Direttore Commerciale Marco Rosini, il Direttore Tecnologie Eugenio Pettazzi e il Direttore Sistemi Informativi Domenico Alessio.

  • Sky Italia e Deutschland unite sotto BSky B che diventa Sky. Nasce un colosso europeo da 20 mln di clienti. Andrea Zappia confermato Ad per l’Italia

    ADVexpress 13/11/2014

    Sky ha creato il più importante gruppo dell’intrattenimento in Europa completando l’acquisizione di Sky Italia a cui si aggiunge una partecipazione di maggioranza in Sky Deutschland.

    Come si legge nel comunicato stampa, il gruppo avrà 20 milioni di clienti in cinque paesi – Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda – e sarà anche una delle maggiori realtà del settore in termini di occupati, con 31.000 dipendenti in 30 sedi principali.

    Con un budget complessivo per la programmazione di 5,7 miliardi di euro (4,6mld £), Sky sarà il principale investitore in contenuti televisivi in Europa e un’azienda all’avanguardia nella fornitura di servizi broadcast, online e su piattaforme mobili.

    Sempre come si legge nella nota, “con l’integrazione delle tre aziende, Sky condividerà i punti di forza e l’esperienza maturata all’interno del gruppo per offrire un servizio migliore ai propri clienti, accelerare l’innovazione e crescere ancora più velocemente. La nuova Sky sarà fondata su un insieme di principi e valori comuni, che la portano a guardare sempre avanti per offrire ai propri clienti più scelta, contenuti sempre migliori e un’esperienza televisiva unica”.

    Le potenzialità di crescita future sono significative. Sono infatti oltre 60 milioni le famiglie che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento alla pay tv nei cinque mercati in cui Sky opera e ci sono anche concrete opportunità per lanciare nuovi servizi e portare nuovi prodotti a un numero sempre maggiore di clienti.

    A riconoscimento della nuova dimensione internazionale del gruppo, in seguito all’acquisizione l’azienda cambierà il proprio nome, chiamandosi semplicemente Sky invece che British Sky Broadcasting (BSkyB). L’azienda è quotata sulla London Stock Exchange con il simbolo SKY.

    Come Amministratore Delegato, Jeremy Darroch, supervisionerà il nuovo gruppo continuando a guidare le attività nel Regno Unito e in Irlanda e Andrew Griffith resterà Chief Financial Officer. Andrea Zappia continuerà a guidare le attività in Italia in qualità di Amministratore Delegato di Sky Italia e Brian Sullivan continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato di Sky Deutschland AG.

    L’ Amministratore Delegato di Sky, Jeremy Darroch, ha dichiarato: “Le tre Sky insieme saranno ancora migliori. Abbiamo l’opportunità di creare un gruppo che traccerà la strada e plasmerà il nostro settore in futuro. I nostri clienti beneficeranno del lancio di nuovi formidabili servizi e offriremo loro una TV sempre migliore, dando una forte spinta all’innovazione in tutti i mercati in cui operiamo.” “Uniti in un unico gruppo condivideremo i nostri punti di forza e tutta l’esperienza maturata, mantenendo una forte identità in ciascuno dei nostri paesi. Abbiamo davanti un’opportunità concreta e siamo convinti che la nuova Sky porterà benefici non solo ai clienti, ma anche ai creatori di contenuti e agli azionisti.”

  • Class Editori: nei primi nove mesi ricavi pari a 57,9 mln di euro

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori , riunitosi oggi, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi nove mesi dell’anno.

    I ricavi ammontano a 57,9 mln di euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) della Casa editrice nei primi nove mesi del 2014 registra un recupero del 38,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,47 milioni contro i -10,57 milioni del 2013) nonostante una diminuzione dei ricavi del 3,4% (57,69 milioni di euro).

    I costi operativi dei nove mesi sono diminuiti dell’8,7% (64,16 milioni di euro). Il risultato della gestione straordinaria al 30 settembre 2014 è positivo per 1,04 milioni di euro (-0,57 milioni di euro nel 2013) mentre gli oneri finanziari netti sono saliti a 3,35 milioni (2,27 milioni nel 2013) sia per i maggiori debiti antecedenti ùl’aumento di capitale di 40 milioni eseguito alla fine di luglio sia per l’aumento dei tassi di interesse bancari.

    In una logica di prudenza, gli ammortamenti e le svalutazioni sono stati complessivamente pari a 5,94 milioni di euro contro i 2,93 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio. Per la crescita degli interessi e i maggiori accantonamenti, il risultato netto di gruppo dei nove mesi, dopo gli interessi di terzi, è negativo per 15,34 milioni di euro, comunque in miglioramento rispetto ai -16,79 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

    Il risultato netto ante imposte del solo terzo trimestre (-4,56 milioni) è sostanzialmente in linea rispetto al trend registrato nei primi sei mesi, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi.

    La posizione finanziaria netta della Casa editrice, presenta alla data del 30 settembre 2014 un indebitamento netto pari a 49,3 milioni di euro, contro i 65,6 milioni al 31 dicembre 2013 ei 74,1 dell’ultima situazione contabile al 30 giugno 2014.

    PRINCIPALI EVENTI ECONOMICO-FINANZIARI DEL PERIODO

    I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel primo semestre del 2014 evidenziano un calo complessivo del 3,2% In particolare, il settore televisivo ha segnato nei primi nove mesi dell’anno un
    pareggio rispetto allo stesso periodo del 2013 (+1,3% nel primo semestre 2013), i mezzi stampa hanno registrato una diminuzione del 9,7% rispetto ai primi nove mesi del 2013, più accentuata sui quotidiani (-
    10,3%) rispetto ai periodici (-8,7%) e con un recupero rispetto all’andamento registrato nello stesso periodo dello scorso anno (-22,6%). Il settore della radio è diminuito del 3,1% ed i mezzi Internet hanno registrato una modesta crescita, dello 0,1%.

    La raccolta pubblicitaria della Casa editrice, che ha la quota maggiore nei quotidiani, ha avuto un andamento generalmente migliore di quello del mercato.

    Per ciò che concerne le diffusioni, MF-Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 70 mila copie (76 mila la media del 2013), Class di circa 60 mila copie (78 mila nel 2013), Capital di 60 mila copie (72 mila nel 2013).

    I cali diffusionali complessivi si accompagnano anche ad un mix di produzione e di vendita che si è fortemente spostato dalle copie stampate alle copie digitali, con l’effetto da un lato di avere un prezzo medio
    di vendita più basso (e di conseguenza minori ricavi diffusionali), ma dall’altro un più che proporzionale risparmio di costi industriali e distributivi, con un effetto positivo sui margini industriali.

    In crescita invece sono i ricavi ascrivibili alle aree della business information, trading online e all’agenzia di notizie.

    MF-Milano Finanza ha completamente rinnovato il proprio sito mobile, sviluppato ora con tecnologia Responsive che permette ai lettori di fruire di tutti i contenuti e i servizi del sito web in una versione
    ottimizzata automaticamente per ogni dispositivo (smartphone, tablet e pc). Grazie anche a questa novità, i propri lettori complessivi da pc e da mobile sono pari a 1,19 milioni al mese (fonte AudiWeb AWDatabase), di cui il 31% derivanti da dispositivi mobili, dato superiore ai principali competitor. Nel dettaglio, gli utenti unici mensili da pc sono stati nel trimestre 805 mila (fonte Audiweb View) con una crescita del 29%, in forte controtendenza rispetto al mercato in generale e ai principali competitor, con un picco a luglio di 905 mila visitatori (+ 28,7%).

    Continua la crescita anche in termini di utenti unici giornalieri, inclusi i giorni del fine settimana: nei mesi di luglio e agosto del 2014 il traffico da pc è cresciuto del 10,9% rispetto al
    secondo trimestre 2013 (fonte AudiWeb AWDatabase), passando da 64.500 a 70.500 utenti unici medi giornalieri, con un picco a luglio (83 mila, + 22,1% rispetto a luglio 2013). Non è stato possibile effettuare un confronto sui dati di utenza giornaliera dell’intero trimestre in quanto Audiweb, a causa di ritardi legati alla nuova metodologia di classificazione dei dati non ha ancora rilasciato i dati ufficiali AWDatabase del mese di settembre 2014.

    Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter è continuato a crescere nel trimestre, sfiorando le 80 mila unità per MF-Milano Finanza e le 23 mila unità per Italia Oggi. Sia MF/Mlano Finanza sia Italia Oggi sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato (iPad, Android, Amazon Kindle Fire, Windows 8).

    Alla fine del mese di luglio è stato effettuato l’aumento di capitale deliberato il 12 maggio dall’assemblea degli azionisti di Class Editori, e nonostante le cattive condizioni del mercato borsistico nel periodo,
    gli azionisti di minoranza hanno sottoscritto il 42,4% della quota dell’aumento a loro riservata. Il piano industriale originariamente prevedeva dall’aumento un apporto di risorse finanziarie di 45-50 milioni,
    scesi successivamente per la decisione, date le cattive condizioni del mercato dei capitali, di lanciare un aumento di capitale per 39,8 milioni. La differenza nell’importo e nella tempistica di realizzazione dell’aumento di capitale hanno imposto una migliore ottimizzazione dell’impiego dei capitali raccolti, (anche) in collaborazione con gli stakeholder;

    FATTI DI RILIEVO DEL TRIMESTRE IN CORSO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

    Il 27 ottobre scorso ha preso avvio la fase operativa della piattaforma cinese di e-commerce B2B, CCIG MALL, di cui Class Editori e CCeC sono agenti esclusivi e fornitori principali. Il 5 dicembre è prevista la presentazione della piattaforma a Pechino davanti alle maggiori autorità cinesi.

    Nonostante il perdurare della crisi abbia inciso sulla possibilità di raggiungere sinora i risultati previsti dal piano industriale, ma soprattutto in presenza di un forte e positivo interesse manifestato da alcuni gruppi media internazionali per operazioni congiunte in alcuni campi di attività della Casa editrice, e alla luce delle forti potenzialità confermate del nuovo ramo di attività legato all’e-commerce in Cina, il Consiglio ha dato mandato al vicepresidente e amministratore delegato e ai consiglieri delegati di operare una revisione del piano industriale.

  • Poligrafici Editoriale: nei 9 mesi ricavi a 137,4 mln e raccolta a 44,3 mln (-6,6%). La SPE cambia nome in SPEED

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale si è riunito in data odierna, 13 novembre, per l’esame della Resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2014. Nel corso della riunione è stato approvato il cambio del nome della concessionaria SPE Società Pubblicità Editoriale in SPEED, acronimo di Società Pubblicità Editoriale e Digitale.

    “Questa trasformazione – ha sottolineato l’Ad Andrea Riffeser Monti – vuole essere il simbolo della reale evoluzione della nostra concessionaria, indispensabile per tenere il passo con un mercato in continuo cambiamento. Speed trasmette immediatamente il concetto di velocità che caratterizzerà sempre più la nostra offerta e ne consoliderà la capillare presenza sul mercato.”

    Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rafforzare sensibilmente la struttura commerciale locale attraverso l’inserimento di nuovi agenti, sia per il settore carta che digitale, nell’ottica di attuare azioni sempre più mirate sulle 1.742.000 aziende che rappresentano la forza del nostro territorio, pari al 40% delle PMI nazionali. In sede di discussione è stato evidenziato il dato confortante della raccolta pubblicitaria locale che nel mese di novembre mostra segni positivi.

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale ha, inoltre, deliberato all’unanimità le linee guida per gli ulteriori interventi di riduzione dei costi del lavoro e dei costi operativi, e definito le linee strategiche di sviluppo dei ricavi con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio.

    I risultati economici del Gruppo Poligrafici Editoriale dei primi nove mesi del 2014 riflettono la difficile situazione precedentemente analizzata. I ricavi della vendita dei quotidiani, pur in tale contesto, evidenziano una contenuta flessione (-0,9%), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La capillare diffusione nelle proprie aree di distribuzione, che ha registrato una contrazione significativa inferiore a quella del mercato, ed alcune operazioni di vendita in abbinamento con altre testate locali, al di fuori dalle proprie aree, hanno permesso incrementi di quote di mercato consolidando QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, al terzo posto tra i giornali d’informazione con una media giornaliera di oltre 2,2 milioni lettori (fonte Audipress 2014/I).

    I ricavi pubblicitari consolidati rilevano una flessione complessiva del 6,6%, mentre la raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 11,4%, evidenziando
    una maggiore tenuta della raccolta locale. Dal mese di gennaio 2014 la concessionaria del Gruppo Poligrafici Editoriale ha in gestione la raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna
    e Firenze del Corriere della Sera con ricavi di 0,7 milioni di euro.

    Nel settore Internet il brand Quotidiano.net si conferma al 4° posto nel segmento Current events & Globalnews (dati Audiweb – settembre 2014) con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views, mentre la raccolta pubblicitaria sui siti Internet, riconducibili al network omonimo, ha registrato un incremento del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Nei mesi di maggio e luglio 2014 si sono conclusi i piani di riorganizzazione del settore editoriale, che hanno rispettivamente interessato giornalisti e poligrafici, a partire dal secondo semestre del 2012. Gli
    interventi strutturali sul costo del lavoro, abbinati all’utilizzo del ‘contratto di solidarietà’, hanno determinato nei primi nove mesi del 2014 un risparmio, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni (-5,7%) rispetto allo stesso periodo del 2013. (-11 milioni di euro con una riduzione del 16,5% se confrontato con i primi nove mesi del 2012).

    Per contrastare gli effetti della crisi dei settori in cui opera il Gruppo, gli Amministratori stanno attuando nuovi piani di intervento per la riduzione dei costi, attraverso la sottoscrizione di accordi con il personale giornalistico al fine di migliorare l’integrazione delle redazioni carta/digital con una revisione degli organici, oltre alla proroga di 24 mesi del contratto di solidarietà da giugno 2014. Il 4 agosto 2014 è stato sottoscritto e ratificato al Ministero del Lavoro un nuovo intervento sugli organici, al fine di favorire un ricambio generazionale del corpo redazionale ed una diminuzione del costo medio unitario del lavoro, che si avvierà non appena saranno disponibili le risorse previste dal Governo per finanziare gli ammortizzatori sociali destinati all’editoria.

    Nel periodo in esame i ricavi netti consolidati ammontano a 137,4 milioni di euro rispetto ai 139,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013. I ricavi editoriali consolidati, pari a 66,7 milioni di euro, registrano una contenuta flessione (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, beneficiando dell’incremento del prezzo in edicola di 0,10 euro applicato dal mese di gennaio 2014 ai quotidiani éditi dal Gruppo.

    I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 44,3 milioni di euro, diminuiscono di 3,1 milioni di euro (-6,6%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale rileva una flessione
    di 5 milioni di euro (-11,4%), mentre la raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,8 milioni di euro, si incrementa del 14,2% rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Gli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale attuati hanno determinato nel periodo una diminuzione del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2013.

    Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 4,8 milioni contro i 5,9 milioni dello stesso periodo del 2013.

    Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 8 milioni contro una perdita di 7,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio.

    L’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo al 30 settembre 2014, pari a 70,9 milioni di euro, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 23,2 milioni di euro.

    L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2014 è costituito da 937 dipendenti a tempo indeterminato.

    Settore editoriale e pubblicitario

    Nelle vendite dei quotidiani, l’effetto economico del calo registrato dalla diffusione, inferiore rispetto a quello dell’andamento del mercato, è stato parzialmente compensato dall’incremento del prezzo di 0,10
    euro da gennaio 2014. I ricavi per la vendita di quotidiani e riviste nei primi nove mesi del 2014, hanno rilevato un decremento del fatturato consolidato di 0,6 milioni di euro (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo al 30 settembre 2014, pari a 44,3 milioni, riflette la flessione della raccolta sui quotidiani e mezzi di comunicazione gestiti per il continuo deterioramento del quadro economico che ha determinato tagli o riduzioni delle campagne pubblicitarie da parte della quasi totalità delle aziende, mentre resta ancora positivo l’andamento della raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili a Quotidiano.net.

    Nel settore Internet, il Gruppo persegue una politica di sviluppo di partnership commerciali/societarie con siti web già affermati e con un elevato traffico in termini di pagine viste e utenti unici oltre a dedicare particolare attenzione agli utenti mobile con l’implementazione di nuove tecnologie finalizzate ad agevolare la visione delle informazioni su tutte le piattaforme, siano esse pc, tablet o smartphone. Tali attività hanno permesso di aumentare la massa critica di utenti unici e pagine viste, consolidando il brand Quotidiano.net al 4° posto nel segmento Current events & Global news, con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views al mese (dati Audiweb – settembre 2014), oltre a riscontrare un miglior appeal pubblicitario.

    Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 settembre 2014 e prevedibile evoluzione della gestione

    Il settore in cui opera il Gruppo ha evidenziato andamenti ancora recessivi determinati dall’incertezza delle prospettive di ripresa dell’economia nazionale e dalla mancanza di interventi specifici per il sostegno dell’editoria, come le eventuali modifiche normative per la liberalizzazione dei punti vendita. Pur prevedendo che tali dinamiche possano perdurare nel breve termine, le stime per il quarto trimestre del 2014, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, sembrano indicare una lieve attenuazione del trend negativo riscontrato nei precedenti periodi del corrente esercizio.

    A partire dal 1° ottobre 2014 a seguito di un accordo tra Poligrafici Editoriale e Editoriale Libero la raccolta pubblicitaria delle edizioni di Milano -Lombardia del quotidiano Libero è affidata alle reti
    locali della concessionaria del Gruppo Società Pubblicità Editoriale. Questa nuova alleanza commerciale, che si inserisce in una politica di rafforzamento dell’offerta per la raccolta sui mercati locali
    per editori terzi, si aggiunge all’accordo sottoscritto nel mese di gennaio 2014 relativo alla raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna e Firenze del Corriere della Sera.

    Relativamente alle proprie attività editoriali, per fronteggiare le difficoltà del settore il Gruppo continua ad attuare interventi di miglioramento gestionale, con la valorizzazione dei brand sia nel settore
    tradizionale che nel settore multimediale con una sempre maggiore attenzione rivolta agli utenti mobile.

    Entro il mese di novembre 2014 è previsto l’aggiornamento all’ultima release del sistema editoriale Hermes che consentirà una flessibilità del work flow con una completa integrazione del desk tra carta e digital, un recupero di produttività della redazione ed una maggiore velocità nella diffusione delle informazioni. Si stima che, pur perdurando l’estrema debolezza delle condizioni del mercato pubblicitario, gli interventi realizzati e quelli in corso di attuazione permetteranno il recupero di redditività per il prosieguo del 2014.

  • Mondadori: nei 9 mesi ricavi a 859,6 mln (-4,8%), per Mondadori Pubblicità ricavi a 7,6 mln. Attività digitali a +8,7%

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 12 novembre, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014, presentato dall’Amministratore delegato Ernesto Mauri.

    Il quadro macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da un progressivo rallentamento delle economie emergenti e da una relativa stabilità di quelle mature. I settori in cui opera il Gruppo Mondadori hanno cominciato a registrare, in Italia e in Francia, flessioni progressivamente meno accentuate rispetto ai periodi precedenti.

    I dati del Gruppo Mondadori al 30 settembre 2014 confermano, con una più marcata accelerazione, il miglioramento e il recupero di redditività già evidenziati nel primo semestre dell’esercizio; in particolare il terzo trimestre, con ricavi sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio, registra un risultato netto positivo dopo un prolungato trend negativo (sette trimestri).

    Nel contesto di mercato sopra delineato, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi del 2014 ricavi consolidati di 859,6 milioni di euro, in riduzione del 4,8% considerando il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria della concessionaria a Mediamond, avvenuto nel mese di gennaio 2014 (-7,7% rispetto ai 931,2 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Alla flessione dei ricavi è stata contrapposta una maggiore riduzione dei costi operativi, in calo di circa 86 milioni di euro, che ha consentito un significativo miglioramento del margine operativo lordo, salito a 36 milioni di euro rispetto agli 8,9 milioni di euro dell’esercizio precedente.

    A tale performance ha contribuito per oltre il 50% l’area Periodici (Italia e Francia) per l’effetto combinato della maggiore efficienza derivante dalle azioni sui prodotti, della riduzione dei costi operativi e di minori oneri di ristrutturazione.

    Il risultato operativo consolidato è stato pari a 18,8 milioni di euro, rispetto ai -9,6 milioni di euro del 2013, con ammortamenti di attività materiali e immateriali per complessivi 17,2 milioni di euro (18,5 milioni di euro nei primi nove mesi 2013).

    Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, si attesta a -7,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 32,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013.

    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è risultata, di conseguenza, in sensibile miglioramento, attestandosi a -327,4 milioni di euro rispetto ai -363,2 milioni di euro di fine 2013 (-376,9 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Risultati delle aree di business

    Libri

    Il mercato dei libri trade, proseguendo l’andamento negativo della prima parte dell’anno nei canali libreria e grande distribuzione, evidenzia anche nel terzo trimestre una contrazione, seppur in misura meno accentuata, rispetto al corrispondente periodo del 2013 (pari allo 0,9% a valore; fonte Nielsen: dati a settembre).

    Nei nove mesi, la flessione è del -4,3% a valore (fonte Nielsen, dati a settembre); il calo, a valore, è stato più accentuato sul canale Grande Distribuzione Organizzata (-13,5%, fonte Nielsen, dati a settembre). I ricavi complessivi dell’area Libri nei primi nove mesi del 2014 si sono attestati a 238,9 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto ai 234,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. Positiva la performance del terzo trimestre, in cui l’incremento, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, è stato del 10,2%.

    Per quanto riguarda il mercato digitale degli e-book, la quota del Gruppo è stabile a circa il 40%, con un’offerta di 8.000 titoli a catalogo.

    Periodici Italia
    Nel terzo trimestre dell’anno in corso i mercati di riferimento hanno registrato ulteriori flessioni rispetto allo stesso periodo del 2013, ma in misura meno accentuata rispetto ai primi due trimestri: nel periodo di riferimento il mercato delle diffusioni è calato dell’8,7% (fonte interna, dati ad agosto); la raccolta pubblicitaria dell’8,7% (fonte Nielsen, dato a settembre).

    In questo contesto l’area dei Periodici Italia ha proseguito nel trend del primo semestre, registrando un andamento migliore rispetto al settore di riferimento per diffusioni e pubblicità. Mondadori si conferma leader di mercato con una quota a valore del 32,2%, in crescita rispetto al 30,5% al 30 settembre 2013. I ricavi complessivi dell’area sono stati di 227,5 milioni di euro, in flessione del 10,1% rispetto ai 253,1 milioni di euro (-8,7% a portafoglio omogeneo, considerando testate chiuse e cedute).

    I ricavi relativi ai magazine Mondadori sono stati influenzati dall’andamento negativo dei mercati di riferimento, ma registrano performance migliori.
    In particolare:
    – i ricavi diffusionali sono calati dell’8,4% (-6,2% a portafoglio omogeneo);
    – i ricavi pubblicitari dei brand Mondadori (web+print) hanno registrato una flessione del 7% rispetto all’esercizio precedente;
    – i ricavi di prodotti collaterali, seppur in calo rispetto ai primi nove mesi del 2013, hanno evidenziato un incremento della redditività percentuale;
    – i siti Mondadori hanno registrato ricavi in crescita del 4,1%, rispetto allo stesso periodo del 2013, per effetto delle performance di Grazia.it (+34,9%) e di Donnamoderna.com (+1,1%), a fronte di un andamento del mercato Internet che registra un incremento medio dello 0,1% (fonte Nielsen, dato a settembre). Positivi rispetto al 2013 anche i dati di traffico per Grazia.it (+49%), Donnamoderna.com (+34%) e Panorama.it (+9,5%).

    Nonostante la flessione dei ricavi, il margine operativo lordo registra un sensibile miglioramento, passando da -9,7 a 4,2 milioni di euro. Considerando le efficienze derivanti dalle azioni intraprese sui prodotti e dagli interventi di riduzione dei costi operativi e di struttura dell’area Periodici Italia, combinate con gli effetti positivi della riorganizzazione delle attività di raccolta pubblicitaria in Italia, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi dell’esercizio un miglioramento complessivo del margine operativo lordo aggregato delle due attività di 19,2 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del
    2013.

    I ricavi di Mondadori Pubblicità si sono attestati a 7,6 milioni di euro e non sono comparabili con quelli dello stesso periodo del 2013, per il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria in Mediamond, joint-venture pariteticamente partecipata da Mondadori Pubblicità e da Publitalia 80’.

    Attività Internazionali
    Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori International Business ha registrato ricavi in crescita del 6% circa rispetto al corrispondente periodo del 2013, per effetto del consolidamento delle edizioni del Grazia International Network, presente in 23 Paesi; del lancio, avvenuto nel novembre 2013, della prima licenza internazionale del magazine maschile Icon, e delle attività di raccolta pubblicitaria sul mercato italiano per il quotidiano spagnolo El Pais, a partire da ottobre 2013.

    È stato dato ulteriore impulso alle attività del Grazia International Network con il recentissimo lancio di Graziashop.com, la piattaforma integrata di fashion e-commerce che consentirà alla community di Grazia nel mondo, costituita da 17 milioni di lettori e 16 milioni di utenti unici al mese, e a tutto il pubblico femminile appassionato, di accedere all’acquisto di capi selezionati provenienti dalle boutique più alla moda a livello internazionale.

    Periodici Francia
    Nel periodo in esame i mercati di riferimento in Francia hanno continuato a registrare segnali di contrazione sia per le vendite in edicola (-8% fonte interna, agosto) sia per la raccolta pubblicitaria (-8,6%, rielaborazione interna di dati Kantar Media, agosto). In questo contesto Mondadori France ha registrato performance diffusionali migliori del mercato.

    Nei primi nove mesi del 2014 i ricavi consolidati di Mondadori France si sono attestati a 254,2 milioni di euro in calo del 3,3% rispetto ai 262,9 milioni di euro del 30 settembre 2013; a portafoglio omogeneo, considerando la cessione di Le Film Français avvenuta a fine 2013 e del differente numero di uscite di alcune testate, il calo si limita al 2,3%.

    I ricavi relativi alla raccolta della pubblicità hanno registrato un andamento difforme tra prodotto cartaceo e prodotto on-line: il print ha registrato un -12,5% (-10,3% a portafoglio costante), in miglioramento rispetto ai dati del primo semestre; il web è cresciuto del 36% (a portafoglio costante).

    Il dato aggregato dei ricavi pubblicitari mostra quindi una flessione del 6,5% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

    I ricavi relativi alla diffusione, che rappresentano oltre il 70% del totale, sono diminuiti dell’1,4% (-1% a portafoglio omogeneo):
    – i ricavi di vendita sul canale edicola hanno registrato una flessione del 5,5% (5,4% a perimetro omogeneo), rispetto al mercato di riferimento che cala dell’8%, anche per effetto della crescita significativa di Top Santé (+19%), Pleine Vie (+10%) e Closer (+6%);
    – i ricavi di vendita sul canale abbonamenti sono calati dell’1,5% (-0,7% a portafoglio costante).

    Nei primi nove mesi del 2014 le attività digitali, a portafoglio omogeneo, hanno registrato una significativa crescita dei ricavi (+37%), per effetto dello sviluppo delle attività di NaturaBuy, dei ricavi pubblicitari e delle vendite di copie digitali.

    Il margine operativo lordo dell’area, nonostante la diminuzione dei ricavi, è cresciuto del 2,3% (22,3 milioni di euro rispetto ai 21,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013), per effetto delle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, industriali e generali. Questo processo, iniziato nei trimestri precedenti, prosegue nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato.

    Da gennaio 2014 la raccolta pubblicitaria relativa al digitale è gestita internamente da apposite strutture trasversali. Alcuni tra i principali siti web sono stati rinnovati e ulteriormente sviluppati, con nuove funzionalità per tablet e smartphone: questi interventi hanno generato riflessi positivi sull’audience che ha raggiunto 6,6 milioni di visitatori unici, +26% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dati ad agosto), con un picco di 7,8 milioni a gennaio; sul mobile l’aumento dei visitatori unici è stato del 77% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dato a luglio).

    È proseguita inoltre l’attività finalizzata a creare nuove efficienze, attraverso un piano di riduzione della struttura, su
    base volontaria, e un progetto di concentrazione del personale in un’unica sede entro i primi mesi del 2015.

    Radio
    Nei primi nove mesi del 2014 il mercato radiofonico, dopo un avvio decisamente positivo, ha invertito la tendenza per attestarsi al -3,1% (fonte Nielsen, dati a settembre). Nel contesto descritto, la raccolta pubblicitaria di R101 ha ottenuto, nei nove mesi del 2014, performance inferiori al trend di mercato, confermando l’andamento del primo semestre.

    I ricavi, compresi quelli relativi al sito web e alle altre iniziative della radio, registrano una contrazione del 12,4% a 7,8 milioni di euro (8,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013). Il margine operativo lordo (-4,2 milioni di euro rispetto ai -3,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013) risente dell’andamento negativo della raccolta pubblicitaria e dei maggiori costi di promozione e comunicazione sostenuti nella fase di rilancio dell’emittente, avvenuto nei primi mesi dell’anno in corso.

    Le principali azioni messe in atto nel 2014, per incrementare l’audience e mitigare gli effetti negativi del trend di mercato, hanno riguardato:
    – il processo di riposizionamento di R101, partner dei concerti di grandi artisti della scena italiana e internazionale;
    – la campagna istituzionale televisiva volta a rafforzare la brand awareness dell’emittente;
    – l’intervento su grafica e contenuti del sito r101.it, con il rilascio della nuova app della radio;
    – l’arricchimento della proposta musicale con l’avvio, nell’ottica di un sistema integrato con la radio, di R101 TV, sul canale 66 del digitale terrestre.

    Digital
    L’area Digital Innovation ha proseguito in questi ultimi mesi le azioni finalizzate al consolidamento della struttura centrale, l’adeguamento delle piattaforme di gestione degli utenti e dei contatti nell’ambito del sistema CRM, gli interventi tecnologici orientati a una più ampia valorizzazione dei contenuti editoriali del Gruppo.

    Nel periodo in esame i ricavi delle attività puramente digitali sono cresciuti, complessivamente in Italia e in Francia, dell’8,7%, mentre i ricavi del settore marketing services (Cemit) sono calati rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Informazioni sul personale
    Al 30 settembre 2014 il personale dipendente in forza alle società del Gruppo, a tempo indeterminato e determinato, risulta composto da 3.194 persone, in calo di 242 unità (-7%) rispetto a dicembre 2013 e di 345 unità (-9,7%) rispetto a settembre 2013.

    Media Key 14 Novembre 2014

    Al netto delle operazioni straordinarie che hanno modificato il perimetro del Gruppo la riduzione del numero dei dipendenti si attesta al 6,3% rispetto alla fine del 2013 e al 9% rispetto ai dodici mesi precedenti. Nei primi nove mesi dell’anno il costo del personale, al netto delle operazioni straordinarie e dei minori oneri di ristrutturazione, si è ridotto dell’8,1% rispetto al settembre 2013.

    Situazione finanziaria e patrimoniale
    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è in miglioramento di 35,8 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2013, e di 49,5 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Evoluzione prevedibile di gestione
    In un mercato caratterizzato ancora da segnali di debolezza, seppur meno accentuati rispetto al primo semestre, le azioni poste in essere dal Gruppo – relative alla razionalizzazione strategica del portafoglio di attività, combinata al costante impegno sul contenimento dei costi operativi e di struttura, nonché le ottime performance registrate dall’area Periodici, in Italia e in Francia – hanno consentito di migliorare nell’esercizio in corso la capacità del Gruppo di generare
    risorse finanziarie.

    Alla luce del contesto attuale e degli interventi citati, che proseguiranno anche nell’ultimo trimestre dell’anno, per l’intero esercizio 2014 è ragionevole confermare la previsione, precedentemente annunciata, di un margine operativo lordo del Gruppo superiore a quello dell’esercizio 2012, oltre che di un risultato netto consolidato in sostanziale pareggio.

    La posizione finanziaria netta, in linea con l’evoluzione registrata nei primi nove mesi dell’anno, è attesa in significativo miglioramento rispetto al 2013.

  • FCP-Assoquotidiani ripubblica la campagna “Cancellare tutto”

    Media Key 10 novembre 2014

    Realizzata dalla Lorenzo Marini Group per FCP-Assoquotidiani (Federazione Concessionarie Pubblicità), la campagna “Cancellare tutto” per l’obbligo di pubblicazione dei bandi e avvisi di gara sui quotidiani è stata premiata col Press Editor Choice all’11° Press & Outdoor Key Award.

    La campagna è uscita una prima volta nel 2013 per sensibilizzare il Legislatore sul tema della prevista abolizione dell’obbligo di pubblicazione dei bandi di gara sui quotidiani. FCP e le Concessionarie associate a FCP-Assoquotidiani hanno deciso di ripubblicare la campagna da martedì 11 Novembre sui principali quotidiani, per festeggiare il cliente, l’agenzia e rendere omaggio a Emilio Isgrò, maestro della Cancellatura a cui la campagna si ispira. Ma anche e soprattutto per sensibilizzare su un tema ancora di grande attualità, come quello del passaggio alla sola pubblicità online degli atti di gara delle pubbliche amministrazioni a partire dal 2016. Questo nonostante l’utilizzo della carta stampata a fianco della diffusione elettronica garantisca gli utenti meno organizzati, che hanno oggettivamente una minore facilità di accesso a Internet e costituiscono la fascia più bisognosa di tutela.

  • Pubblicità Primi 9 mesi positivi per Rai, Sky e Mtv

    DailyMedia 10 novembre 2014

    Tra gennaio e settembre, come indicato da Nielsen, gli investimenti pubblicitari sul mezzo tv nulla hanno perso, né guadagnato, rispetto allo stesso periodo del 2013, sebbene il cumulato gennaio-agosto avesse registrato un +0,9%. Secondo le elaborazioni di DailyMedia, Mediaset conserva la posizione di primo player del settore ma perde nei primi nove mesi dell’anno 1,447 miliardi di euro di investimenti pubblicitari, pari al -4,8%, rispetto ai 1,264 miliardi (-4,5%) già lasciato sul campo nei primi otto mesi. Al secondo posto la Rai, che dopo il +3,9% messo a segno tra gennaio e agosto (con oltre 520 milioni di euro), nei primi nove mesi registra il +1,8%, pari a una cifra di poco superiore ai 564 milioni di euro. Sky tiene saldamente la terza posizione grazie ai 294,5 milioni raccolti, che rispetto al periodo omologo del 2013 consentono un incremento del 25,5% (la piattaforma aveva registrato nei primi otto mesi il +28,6% con una raccolta di 264,5 milioni di euro). La7, invece, limita il calo registrato nel periodo gennaio-agosto (-2,2% per una raccolta di 96,7 milioni di euro ) al -1,7%, portando a casa investimenti pubblicitari per 110,4 milioni di euro. A sua volta, Mtv prosegue il trend positivo con una crescita del 10,5% tra gennaio e settembre, per 41,2 milioni di raccolta (era a 36,7 milioni nei primo otto mesi), così come Discovery Kids, a +18,3% tra gennaio e settembre (pari a 13,9 milioni di euro). Deejay invece perde il 21,1% (6,5 milioni di euro).