Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Condé Nast L’offerta integrata spinge la raccolta al +3% nei primi 4 mesi, con stima del +5% nel 2015. Usai: «Premiante l’offerta da multimedia company

    Dailymedia del 28/04/2015

    Con una performance assolutamente in controtendenza rispetto all’andamento del mercato e in particolare del segmento dei periodici, in cui il Gruppo opera (-5,2% il primo, -6,2% il secondo a febbraio secondo Nielsen), Condé Nast Italia chiude il primo quadrimestre con una crescita della raccolta – che rappresenta l’85% del business dell’editore – del 3%. Ad anticipare a DailyMedia questo risultato è il deputy managing director Fedele Usai, che specifica che questa crescita è dovuta all’ulteriore, forte, spinta che viene dal digitale a fronte, comunque, di una sostanziale tenuta, della pubblicità sui periodici cartacei: anche se, giustamente, fa notare lo stesso Usai, ormai, così come avviene per quella editoriale dei ”sistemi” delle testate-brand del Gruppo, analogamente, anche l’offerta commerciale è talmente integrata, comprendendo anche brand content ed eventi, che non ha più molto senso fornire dei dati per singoli canali. Si possono, invece, fornire quelli relativi ai consumi online, che vedono il network dei siti Condé Nast raggiungere nel mese di marzo un pubblico di 20.642.979 visitatori unici (dato censuario WebTrekk, come tutti quelli di seguito indicati, ndr), in crescita di oltre il 70% anno su anno, con una social audience di 7,7 milioni di fan e follower su tutte le piattaforme, pari al +90% sullo stesso periodo dello scorso anno, che generano oltre 220 milioni di pagine viste e 12 milioni di video views. «Nel dettaglio – spiega Usai, che lavora a stretto contatto con il senior vp digital Marco Formento e il senior vp & branded solution Romano Ruosi – Vanity Fair, con quasi 9 milioni di visitatori che ogni mese si collegano al sito e 129 milioni di pagine viste, si consolida come punto di riferimento per tutte le novità non solo su celebrities, red carpet, moda e beauty ma, sempre più, anche sulle news e le personal stories. Segue Wired, che chiude marzo con il record di 6 milioni di utenti censuari, in raddoppio rispetto all’anno precedente che, sommati ai quasi 2,5 milioni di GQItalia. it, portano a un’importante audience complessiva sul target maschile. A contribuire al risultato complessivo ci sono poi il sito di Vogue, che raggiunge 2 milioni di utenti unici sempre lo scorso mese, la piattaforma video CNLive! che, oltre a garantire più di 12 milioni di video views nel network, festeggia il suo primo anno con un’audience consolidata vicina ai 2 milioni di utenti, e il rinnovato Glamour.it che, in sole due settimane dal suo go live, ha raggiunto già 1 milione di utenti e che è il primo all native, sostenuto con fee annui già da 5 aziende, Lvmh, L’Oréal, Lierac, Shiseido ed Estée Lauder, per un totale di 8 marchi, e che, proprio per questa sua caratteristica, permette di sviluppare con i clienti progetti di comunicazione decisamente più fluidi e coinvolgenti per i visitatori, tant’è che i contatti in un mese si sono moltiplicati per 6, arrivando a circa 1,2 milioni». Questa capacità di lavorare su contenuti digitali, video, storytelling e progetti di comunicazione esclusivi, integrati e su misura per ogni cliente, e che verrà probabilmente estesa anche ad altre testate, è anche il motivo del continuo rafforzamento di Studio 27, l’agenzia di marketing e comunicazione del gruppo, dove da poco è entrata anche Roberta La Selva con il ruolo di senior v.p., e che collabora anche con vari broadcaster e concessionarie esterni. «Questo, a conferma del nostro posizionamento di multimedia communication company in grado di interfacciarsi con agenzie e centri media per ottimizzare creatività e pianificazioni per le esigenze degli inserzionisti », sottolinea sempre Usai, che conferma inoltre che, a breve, il network sarà ulteriormente rafforzato, da metà maggio, dalla nuova release del sito de La Cucina Italiana, che diventerà la piattaforma dell’autenticità eno-gastronomica del nostro Paese con, tra le altre, sezioni regionali e ricette anche di grande impatto visivo. Per CNLive!, dove ci sono molte richieste di entrare, ci sarà invece un upfront a giugno per annunciarne la “next generation” con player internazionali. Su Vanity Fair il work in progress è continuo e la novità sul fronte commerciale è che l’audience verrà proposta in una modalità che integra carta, web ed engagement. E importante, come già accennato,  è anche il “blocco” dei maschili, che significa circa 8 milioni di utenti unici tra GQ, L’Uomo Vogue e Wired, che sta preparando il “Fuori Expo dell’Innovazione” con il Next Fest, che si svolgerà dal 22 al 24 maggio con un’anteprima la sera del 21. «Credo che, grazie ai suoi incredibili brand, alla strategia multimediale che abbiamo già consolidato e al contributo di altissima professionalità del management, Condé Nast Italia possa mirare a un aumento del 5% per quanto riguarda la raccolta in questi 12 mesi e a un’ulteriore crescita del proprio business anche negli anni a venire», conclude Fedele Usai che, alla domanda su quale sarà il suo prossimo futuro professionale, si limita a dichiarare: «In questo momento, quello che conta è il futuro dell’azienda. Nessun manager è insostituibile».

  • Appuntamenti Al Publisher Day si accendono prepotentemente i riflettori sulla viewability

    DailyNet 27/04/2015

    Una giornata dedicata alla formazione e allo scambio di esperienze con l’obiettivo di educare gli editori e tutta la filiera operativa nel digital advertising. Un utile confronto sulle diverse tematiche che animano il settore, con un occhio di riguardo sulla viewability, un concetto destinato a far parlare di sé e a portare dei cambiamenti al comparto. In due parole il Publisher Day. L’evento, arrivato alla quarta edizione, si è svolto presso la sede della Nazione a Firenze con la regia di Simply Adv. Ad aprire i lavori l’a.d. Roberto Barberis, che ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico interno sia uno degli asset principali di Dada, di cui Simply Adv fa parte, da quando è nata nel 1995. «Oggi possiamo vantare un network di 12.500 publisher, costituito per il 95% da pmi editoriali. SI tratta di un dato che riflette la nostra filosofia di business. Il focus  della nostra attività è lo sviluppo di Dashboard Publisher, la nostra piattaforma, il più grande aggregatore di traffico italiano a livello nazionale, completamente automatizzata e caratterizzata da un elevato livello tecnologico, che permette agli editori di avere un grande controllo sui ricavi che generano. L’unica cosa manuale che facciamo è l’approvazione dei siti». Il Publisher Day coincide con i quattro anni di Barberis al timone di Simply Adv e rappresenta il continuum di un importante lavoro di formazione svolto in tutti questi anni, «Con l’obiettivo di offrire ai publisher il sentiment e le richieste della domanda parlando in modo diretto e affrontando tutte le evoluzioni. I publisher hanno una vasta scelta per valorizzare i propri prodotti con Simply Adv e credo che ciò abbia portato a una base publisher davvero importante, fidelizzata e in forte crescita. Siamo l’unica realtà italiana a mettere in contatto in modo sistematico domanda e offerta». Gruppo Dada entra nel capita le di 4w MarketPlace con una quota del 25% Poi Barberis ha sorpreso la platea con l’annuncio del rilevamento di una quota del 25% di 4w MarketPlace da parte di Dada. L’operazione s’inserisce nella strategia del gruppo di presenza e visibilità delle in rete delle Pmi, cuore pulsante dell’offerta del gruppo. In base all’accordo il ramo d’azienda di Dada relativo al programmatic ProAdv/Simply confluirà in 4w MarketPlace. L’ingresso avviene attraverso un aumento di capitale del 25%, pari a 2,1 milioni di euro, e farà di Dada il secondo socio dell’azienda, partecipata anche da Digital Magics, Principia Sgr e dai soci fondatori. Barberis diviene amministratore delegato mentre Gabriele Ronchini assume la carica di presidente esecutivo. A proposito dell’operazione Barberis ha dichiarato: «Grazie all’ingresso nel capitale di 4w MarketPlace diamo vita al più importante aggregatore di offerta italiano. Adesso l’offerta  potrà disporre di un unico interlocutore che lavora su un’ampia piattaforma di prodotti. Insomma adesso c’è una forza unica sul mercato, in grado di apportare traffico, tecnologia ed esperienza, sia lato publisher sia lato advertiser». Gli fa eco Gabriele Ronchini: «Il focus rimarrà sullo Stivale, perché il nostro Paese può dare tanto e unendo le forze sono sicuro che cresceremo ancora di più. Non lo nego: con Dada c’è una grande sinergia organizzativa e di business. L’operazione è nata verso la fine dell’anno scorso in modo del tutto naturale: le nostre offerte si completano. Da un lato, infatti, 4w ha sempre lavorato come network su editori premium e di stazza intermedia. Simply partiva da  quest’ultimi – ero e proprio anello di congiunzione – per arrivare alla codalunga. E poi l’integrazione  tecnologica ha rivestito un ruolo importante: noi siamo nati con formati legati al native mentre loro sono forti sul mondo display  e video. A quel punto l’unione degli editori, dei formati e delle tecnologie fanno diventare 4w MarketPlace l’ad network per definizione. La nostra idea è quella di lavorare come unica azienda. Di qui la volontà di avere Barberis come amministratore delegato. Con l’ingesso di Dada ereditiamo un’ulteriore sede, Firenze, che si va ad aggiungere a quelle di Milano, Roma e Fisciano, in provincia di Salerno. Sono convinto che il mettere insieme due realtà così eccellenti e per molti versi simili sarà un moltiplicatore di business e non una somma». Nel 2014 4w MarketPlace ha registrato ricavi per 4,4 milioni di euro. Sono stati 2,4 milioni di euro i ricavi di ProAdv/Simply nel 2014. Quando viewability e metriche in grado di validare la target audience risolvono i problemi di sostenibilità della  pubblicità branding Uno dei problemi fondamentali della pubblicità branding è la sua sostenibilità economica, perché le inventory sono illimitate. Il loro valore, dunque, tende allo zero mentre solo le risorse scarse possiedono un valore economico. È partito da questa premessa l’intervento di Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers/com- Score Italia, venerdì scorso al Publisher Day. «Per risolvere questa problematica sono stati individuati  due principi teorici: la necessità di misurare le impression visualizzate e l’esposizione reale e non le impression erogate, una filosofia che porta scarsità e quindi valore; e basare l’online advertising su metriche in grado di validare la target audience e che guidino il confronto con gli altri mezzi. Si tratta di un’evoluzione importante e pensiamo che comScore, da sempre al timone dell’innovazione, possa accompagnare il mercato in questa trasformazione, che però rischia di generare confusione. D’altra parte il mondo della pubblicità web è sempre più variegato, tecnologicamente  complesso e vasto e la qualità rappresenta il vero elemento per affermarsi all’interno di questo contesto». Alla luce di ciò il tema della misurazione delle campagne assume una grande importanza. Ma come si fa a misurare l’efficacia di una campagna? «Occorre comprendere se l’advertising è stato effettivamente visto e se è stato colpito il target giusto».

    Viewability

    Sul fronte della viewability esistono dei parametri di validazione differenti: vCE considera viste le display di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno un secondo e i video di cui sia stato illuminato almeno il 50% dei pixel per almeno due secondi. Per i Large Format, c’è viewability quando viene visualizzato il 30% dei pixel per almeno un secondo. Ci tengo a precisare che non esistono metriche per quanto riguarda il mobile ma solo un orientamento comune: per il mobile browsing si usano i medesimi parametri del desktop mentre la pubblicità in-app è considerata in-view. Una bella grana se si pensa che l’80% del traffico su smartphone e tablet è appannaggio delle applicazioni.

    E il mercato delle app è davvero molto selettivo«. Quindi Angelini ha spiegato che il 100% di viewability è un’utopia: la  reazione degli utenti è velocissima e inferiore a un secondo; e poi c’è tutto il problema del traffico umano: in questo caso devo dire che l’Italia  è messa bene perché il suo impatto è bassissimo, tra lo 0 e l’1% del totale. «Il tracciamento  del traffico non umano è uno dei cavalli di battaglia di com- Score e crediamo che questo cresca man mano che il programmatic acquisisce quote di mercato. Non è una sorpresa, infatti, che il livello di in-view delle impression in Italia si attesti attorno al 47% mentre in Uk è inferiore al 40%. Tenete presente però che questi sono livelli medi: il tasso di in-view muta notevolmente da industry a industry ». Ma quali sono i fattori che influenzano la viewability?

    «Gli editori devono porre grande attenzione alla qualità complessiva del sito e in questo senso i publisher premium sono favoriti, è inutile negarlo. E devono anche considerare che inventory limitate favoriscono la viewability. Insomma il sovraffollamento pubblicitario non è la strada da seguire. Infine bisogna stare attenti ai tassi di rimbalzo e al comportamento di chi naviga, un rischio e quindi non controllabile ».

    In-Target

    Se il 100% della viewability non è un obiettivo realistico non lo è nemmeno quello che vuole che la pubblicità sia 100% in target.

    Perché? «Sono diversi i fattori: le procedure di registrazione demografiche non sono sempre accurate; e ancora perché 1 pc su 2 è condiviso e quindi il rischio di mostrare ads alle persone sbagliate è tangibile. Inoltre, alcuni target

    sono ricostruiti inferendo le variabili socio-demo dalle tipologie di contenuti visitati ». Qualsiasi panel di validazione del target è distorto per natura ma l’unico modo per correggerlo è quello di integrare più fonti, con un modello aperto, che permette a più editori di partecipare. Qual è il livello di in-target medio in Italia? «E’ pari al 48,2% ma

    il dato dipende da come il target stesso viene definito dagli investitori». Quindi Angelini ha voluto sottolineare come comScore sia leader nella compliance agli standard e come vCE abbia il maggior livello di certificazione dai maggiori

    organismi di controllo internazionali su più parametri. «Non tutti i sistemi di misurazione sono uguali: la nostra tecnologia è supportata da investimenti veramente importanti».

    La case Simply

    Come ha spiegato in precedenza Angelini, quando si parla di viewability i publisher premium si trovano in una posizione di vantaggio. «Eppure, analizzando il network di editori Simply, è emerso che solo un terzo di questi si trova

    indietro su questo fronte mentre gli altri sono allineati alla media di mercato, con alcuni casi di eccellenza. E, comunque, con il progressivo affermarsi del programmatic, la codalunga – l’anima di Simply – potrebbe guadagnarci. E

    sempre sulla base della nostra analisi su alcune campagne sul network Simply  è emerso che la sua capacità

    di raggiungere il target corretto è al di sopra della media Emea, con livelli  talvolta superiori del 20%.E se c’è viewability, questo valore si paga». In sintesi Fabrizio Angelini non ha dubbi: «Il mercato sta cambiando e le metriche

    di post valutazione sono uno strumento fondamentale per chi opera nel mondo dell’advertising online. E saranno sempre più integrate con le metriche di pianificazione».

    Il proseguo dell’evento

    Sempre Angelini ha moderato la tavola rotonda  «La campagna perfetta» sull’importanza degli asset tecnologici a disposizione degli investitori per analizzare i nuovi trend di misurazione del successo delle campagne adv

    e quanto questi incidano sull’offerta. Nel corso del pomeriggio Umberto Basso – innovation, media and advertising H-Art – ha guidato l’intervento “Il contenuto Programmatico”, trasportando i partecipanti nel mondo dei brand

    e della loro ricerca di un posizionamento corretto all’interno di formati correlati al contesto e ai contenuti editoriali. Ha chiuso il Publisher Day la tavola rotonda “Domanda? Offerta!”, moderata da Massimo Pattano – sales & marketing

    director di Simply Adv, mettendo in luce le richieste,  i requisiti e le garanzie che gli investitori cercano nell’offerta editoriale.

  • Bilanci Gruppo 24 ORE: cresce del +3,5% la raccolta nel primo trimestre, con forte spinta del digitale

    DailyMedia 24/04/2015

    I primi mesi del 2015 segnano un Ebitda positivo superiore alle previsioni e una crescita della pubblicità del +3,5%, con il singolo mese di marzo che ha una buona performance su tutti i mezzi. E’ quanto anticipato dal presidente del Gruppo 24 ORE Benito Benedini a margine dell’Assemblea degli Azionisti de Il Sole 24 Ore, che si è tenuta ieri e che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2014. “L’ebitda del Gruppo per il secondo trimestre consecutivo è positivo nonostante la stagionalità dei business del nostro Gruppo, molto articolato – ha commentato appunto Benedini

    -. La raccolta complessiva della nostra concessionaria registrerà una performance in crescita del 3,5% nel trimestre in netta controtendenza con il mercato. I ricavi da digitale del Gruppo continuano a crescere così come i ricavi del Quotidiano (carta+digital)”. “Colgo questa occasione – ha proseguito – per sottolineare il valore dell’ideazione

    e realizzazione della direzione editoriale di quello che è il primo piano di integrazione multimediale a 360 gradi di un gruppo editoriale italiano e condivido l’orgoglio con chi ha inventato un unicum creando ex novo dieci quotidiani digitali verticali che si rivolgono a una platea selezionata di lettori con una propria esclusiva offerta che va oltre

    l’assemblaggio e l’integrazione di contenuti informativi specifici, rivoluzionando altresì il modo di fare le

    banche dati. È merito anche di una redazione di assoluto valore che ha saputo seguire il Direttore in un’organizzazione

    di lavoro unica cartaweb e che rappresenta per le sue competenze il patrimonio sul quale

    intendiamo costruire un futuro solido e duraturo”. Nel 2014, il Gruppo ha conseguito ricavi consolidati pari

    a circa 310,0 milioni di euro, in au mento di 5,8 milioni di euro rispetto ai 304,2 milioni di euro del 2013, (+1,9% rispetto al 2013). Una crescita ottenuta grazie all’implementazione della strategia del Gruppo

    con l’ideazione e realizzazione di un sistema multimediale in cui tutti i contenuti sono integrati e organizzati

    in una filiera di quotidiani digitali verticali e con l’integrazione a 360 gradi dei contenuti informativi

    delle banche dati professionali con quelli del Sole 24 Ore e dei quotidiani verticali, attraverso prodotti digitali

    innovativi. Un’innovazione di prodotti e servizi focalizzati sulle esigenze del cliente e sull’integrazione

    dei contenuti che ha consentito di raggiungere importanti obiettivi in ciascuna unità di business. A cominciare

    dal primato nazionale del Sole 24 Ore che per tutto il 2014 (e fin dall’inizio della nuova rilevazione

    Ads nel 2013) è primo quotidiano digitale nazionale e dal mese di settembre stabilmente secondo quotidiano

    nazionale per diffusione carta più digitale. Ma che a inizio 2015 ha registrato performance storiche.

    Sulla base dei dati ADS di diffusione dei quotidiani italiani, a febbraio 2015 Il Sole 24 Ore si conferma nella

    diffusione totale cartacea + digitale, per il sesto mese consecutivo, secondo quotidiano nazionale con

    394.577 copie medie posizionandosi alle immediate spalle del Corriere della Sera e registrando la crescita

    sia rispetto al mese precedente (+2,5% rispetto a gennaio 2015) sia soprattutto anno su anno, in controtendenza

    rispetto al mercato, con un incremento pari a +10,3% rispetto a febbraio 2014). Il Sole 24

    Ore ha continuato inoltre ad affermare la leadership in Italia nella diffusione totale digitale aumentando

    ulteriormente il distacco rispetto ai competitor con 217.704 copie digitali registrando un incremento pari

    a +32,4% rispetto a febbraio 2014 e pari a +6,7% rispetto a gennaio 2015 e mettendo a segno un nuovo

    primato: da febbraio 2015 Il Sole 24 Ore è diventato il primo nelle copie digitali singole, pari a 65.812 (+2,8%

    vs gennaio 2015 e +33,9% vs febbraio 2014) superando Repubblica a quota 63.296 copie digitali singole.

    Un risultato storico frutto appunto della strategia multimediale del Sole 24 Ore voluta dal Direttore Roberto Napoletano: “Abbiamo inventato undici quotidiani digitali nuovi di zecca, contenuti esclusivi e nuove

    sezioni, i quesiti, le scadenze, la formazione, un timone digitale che si aggiorna in tempo reale: dieci sono

    orientati a una platea specializzata di lettori (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa, Scuola, Sanità, Enti Locali, Finanza,

    Consulente Finanziario, Assicurazioni) e l’ultimo (Italy24) interamente in lingua inglese dedicato all’Italia, si rivolge

    alla platea mondiale degli investitori attenta alle nostre cose e si propone di raccontare, con le sue

    analisi e le sue Infodata, il Paese per quello che è nel bene e nel male”. Al successo del modello informativo

    del Gruppo 24 ORE ha contribuito anche Radio 24 che nel 2014 ha consolidato la nona posizione nella

    classifica delle emittenti nazionali più ascoltate (GFK Eurisko Radiomonitor), unica radio nazionale a incrementare

    gli ascoltatori nel secondo semestre 2014 rispetto allo stesso periodo 2013, che ha anche visto

    crescere del 12% l’ascolto del quarto d’ora medio.

  • Yahoo: nel primo trimestre calano display advertising (-7%) e search (-3%)

    DailyNet 23/04/2015

    Ieri sera Yahoo ha reso noti i dati relativi al primo trimestre del 2015. Sotto i riflettori le performance della display advertising,  in calo del 7% rispetto al trimestre dell’omologo periodo dell’anno scorso

    a quota 381 milioni, escluse le commissioni ai partner. Brutte notizie anche sul fronte search, sempre

    in positivo da quando Marissa Mayer è ceo della company. I ricavi di questo comparto si fermano a

    432 milioni di euro, esclusi i costi di traffico e in discesa del 3%. A mitigare questo risultato, una ricerca di

    eMarketer rilasciata martedì scorso, secondo cui in Nord America nel quarto  trimestre del 2014 ha visto le ricerche da mobile raggiungere quelle da desktop. Si tratta di un dato  importante, che conferma la grande attenzione rivolta al mobile da parte del colosso di Sunnyvale. Proprio Marissa Mayer sta cercando di spostare l’attenzione degli investitori

    verso le aree emergenti del comparto, mobile, native, video e social, in  una parola Mavens. I ricavi provenienti da quest’area hanno raggiunto i 363 milioni di dollari, a +58%, e  contano per circa un terzo del fatturato della company.

    Fatturato che scende a 1,04 miliardi come gli utili, che crollano a 21,2 milioni di dollari dai 311,6

    milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Tornando al Mavens, Mayer ha dichiarato che “la strategia

    Mavens è centrale per la nostra crescita perché contrasta il calo del nostro vecchio business”. Alcuni

    hanno avanzato dubbi sul fatto che il Mavens possa sostituire il tradizionale business desktop. A tal

    proposito Mayer ha scritto in un memo interno che il  2015 sarà l’anno in cui le revenues da display torneranno

    a vedere il segno +. In questo senso preoccupano alcune previsioni, sempre di eMarketer, secondo cui Twitter scavalcherà Yahoo per entrate da display entro la fine dell’anno. L’analisi si riferisce al perimetro nordamericano

    e indica come il social advertising stia prepotentemente guadagnando quote di mercato. Sul fronte Tumblr, Yahoo

    non ha fornito dati precisi, limitandosi a dichiarare   che per quest’anno si attende  circa 100 milioni di ricavi dal sito di blogging acquisito per 1 miliardo di dollari. Insomma la cura Mayer fatica, non sembra ancora dare i risultati sperati.

    In attesa di capire quali saranno gli effetti dello spin off delle azioni di Alibaba previsto entro la fine dell’anno. E della vendita della partecipazione in Yahoo Japan, stimata in 9 miliardi di dollari, che potrebbe portare una boccata

    d’ossigeno alle casse della compagnia.

  • Collaterali La Stampa e Il Secolo XIX domani in edicola con Obiettivo Expo

    DailyMedia 22/04/2015

    Domani La Stampa e Il  Secolo XIX portano in edicola il terzo supplemento Obiettivo Expo, 16 pagine centrali ed estraibili, in omaggio con ciascuno dei due giornali. Al suo interno i lettori troveranno innanzitutto una mappa, da conservare, che costituirà una vera e propria guida per orientarsi all’interno dell’esposizione.

    La Stampa proporrà poi tre possibili itinerari, costruiti “su misura” per i lettori da tre straordinarie personalità: il Professor Umberto Veronesi inviterà a scoprire l’aspetto scientifico di  Expo, mentre l’architetto e firma del giornale Luca Molinari aiuterà a interpretarne l’aspetto visivo attraverso l’analisi dei materiali e delle soluzioni tecnologiche utilizzati. L’ultimo percorso, dal punto di vista del gusto e dei sapori, sarà a cura del vincitore di Masterchef Italia 2013 e collaboratore de La Stampa Federico Francesco Ferrero. Dodici personaggi eccellenti della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria, tra cui Giorgio Armani, Carla Fracci, Lapo Elkann, Andrea Bocelli e il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia saranno protagonisti della pagina “Io vado all’Expo perché” in cui racconteranno ai lettori i motivi per cui ritengono importante visitare l’esposizione universale. Il Dossier si chiuderà con un’ultima parte dedicata alla Carta di Milano e all’analisi degli obiettivi che Expo 2015 si propone di raggiungere. I supplementi, che saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale insieme ai quotidiani raggiungendo oltre 1 milione e 800 mila lettori medi giorno, saranno anche disponibili, il giorno seguente all’uscita in edicola, sul sito de La Stampa (www.lastampa/expomilano2015) e richiamati su quello de Il Secolo XIX.

  • Editoria Il Sole 24 Ore, la storia di una lunga leadership digitale

    DailyNet 17/04/2015

    Sulla base dei dati Ads di diffusione dei quotidiani italiani pubblicati mercoledì, anche a febbraio Il Sole 24 Ore conferma il trend positivo delle diffusioni digitali e totali carta+digital e accresce ulteriormente i suoi primati. Nella diffusione totale cartacea+digitale, infatti, si conferma, per il sesto mese consecutivo, secondo quotidiano nazionale con 394.577 copie medie posizionandosi alle immediate  spalle del Corriere della Sera e registrando un trend di crescita sia rispetto al mese precedente (+2,5% rispetto a gennaio 2015) sia anno su anno, in controtendenza rispetto al mercato, con un incremento pari a +10,3% rispetto a febbraio 2014.

    Copie digitali: a febbraio sono ben 217.704

    Il Sole 24 Ore continua inoltre ad affermare la sua leadership in Italia nella diffusione totale digitale aumentando ulteriormente il distacco rispetto ai competitor con 217.704 copie digitali registrando un incremento pari a +32,4% rispetto a febbraio 2014 e pari a +6,7% rispetto a gennaio 2015) e mettendo  a segno un nuovo primato: da questo mese Il Sole 24 Ore è diventato il primo nelle copie digitali singole, pari a 65.812 (+2,8% vs gennaio 2015 e +33,9% vs febbraio 2014) superando Repubblica a quota 63.296 copie digitali singole. Un risultato importante frutto della strategia multimediale del Sole 24 Ore voluta dal direttore Roberto Napoletano che nel suo editoriale sul Sole 24 Ore di ieri ha spiegato: “Abbiamo inventato undici quotidiani digitali nuovi di zecca, contenuti esclusivi e nuovesezioni, i quesiti, le scadenze, la formazione, un timone digitale che  si aggiorna in tempo reale: dieci sono orientati

    a una platea specializzata di lettori (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa, Scuola, Sanità, Enti Locali, Finanza, Consulente Finanziario, Assicurazioni) e l’ultimo (Italy24) interamente in lingua inglese dedicato all’Italia, si rivolge alla platea mondiale degli investitori attenta alle nostre cose e  si propone di raccontare, con le sue analisi e le sue Infodata, il Paese per quello che è nel bene e nel male”.

    IlSole24ore.com : abbonamenti oltre quota 30mila

    Alle ottime performance dei dati Ads si aggiunge anche quella de IlSole24ore.com, primo sito italiano a pagamento, che nelle sue versioni web e mobile vanta oggi oltre 30.000 abbonamenti. Con questo dato Il Sole 24 Ore raggiunge quota 424.000 copie, come dichiara il direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano: 2“Sono 424mila ad aver scelto l’abito su misura del Sole 24 Ore e aumentano ogni mese ininterrottamente da due anni. E sono ormai parte integrante di una particolarissima comunità multimediale che attraverso “copie statiche” e “copie in costante aggiornamento”, edicola cartacea e abbonamenti digitali,  al sito web e alla versione mobile, riceve ogni giorno “l’abito su misura” di cui ha bisogno. La nostra scelta è stata di creare un unico circuito organizzativo carta-web dove la cifra e la qualità informative devono essere sempre omogenee e riconoscibili. Abbiamo l’orgoglio di rivendicare la realizzazione di dieci quotidiani digitali di servizio che rappresentano un unicum assoluto nelle “app” dell’editoria multimediale europea e americana dove tutto il sistema Sole, grazie alla velocità e fruibilità del mezzo digitale dovute alla lungimiranza di un’azienda che ha saputo investire sulla unicità del modello tecnologico e organizzativo, lavora per il singolo professionista, il mondo della finanza, le amministrazioni territoriali, le grandi e piccole imprese”. “L’ambizione di fornire al lettore, a ogni singolo lettore, uno strumento di lavoro non più solo utile ma addirittura indispensabile per lo svolgimento della sua attività – prosegue Napoletano -, la scelta editoriale compiuta ormai tre anni fa di privilegiare e ulteriormente specializzare i contenuti e di utilizzare in tutte le forme possibili il mezzo digitale per moltiplicare il valore di quei contenuti, trovano oggi riscontri sul mercato che superano le più rosee delle nostre previsioni”.

  • Stampa Marie Claire Maison: raccolta a +10% nel 1° quadrimestre, restyling per il Salone del Mobile

    DailyMedia 15/04/2015

    Con il numero di aprile dedicato al Salone del Mobile di Milano debutta il nuovo Marie Claire Maison. Il mensile diretto da Cinzia Felicetti è in edicola con il restyling che ne rafforza i contenuti puntando sul settore del lusso (vedere DailyMedia del 10 febbraio scorso, ndr). Questa scelta strategica ha generato un raddoppio del fatturato extra settore sul numero di aprile rispetto all’anno scorso. Lo conferma il direttore generale advertising di Hearst Italia, Marco Cancelliere: «Questo numero ha registrato un incremento del 28% del fatturato pubblicitario rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Le pagine di inserito sono 104 contro 81. Merito del rilancio che accoglie sia un rinnovato impegno nel settore di riferimento, l’arredamento, sia lo sforzo verso l’alto di gamma e il lusso». Tra le aziende dell’extrasettore che hanno scelto di pianificare sul nuovo Marie Claire Maison, figurano Peugeot, Honda, Rolex, Armani, Cavalli, Narciso Rodriguez e Technogym. Il giornale ha chiuso il 2014 con una raccolta in linea con il risultato dell’anno precedente, mentre nei primi quattro mesi del 2015 la crescita ha raggiunto il 10%. «Il risultato 2014 è molto confortante – continua Cancelliere – soprattutto perché ottenuti in un contesto di mercato sofferente». Le caratteristiche del restyling sono l’approccio “sartoriale” alla realizzazione, la grafica essenziale che adotta il carattere Didot, la pulizia delle linee e lo sforzo di far vivere al lettore un’esperienza  da “insider”. Il nuovo Marie Claire Maison punta anche al mercato internazionale, e a questo proposito nel corso dell’anno parteciperà alle principali fiere di settore con iniziative sul territorio, distribuzione di copie e un english text abstract. Il rilancio del giornale è stato festeggiato ieri a Milano nel corso di un evento che si è tenuto presso lo spazio NonostanteMarras, che ospita anche la mostra Dangerous Intruder, dell’artista, pittrice e fotografa ucraina Yelena Yemchuk. Inoltre, nel corso della serata si è tenuta la performance teatrale di Sabrina Gatti.

  • SAVE THE DATE! – RADIOCOMPASS 2015 (5 MAGGIO MILANO – 7 MAGGIO ROMA)

    FCP e Mindshare presentano Radiocompass 2015:

    Milano: martedì 5 Maggio 2015 – Ore 10:00

    Roma: giovedì 7 Maggio 2015 – Ore 16:30

    Concessionarie partner: Gruppo Finelco – A. Manzoni & C. – Mediamond – Open Space Pubblicità – Rai Pubblicità – RDS Advertising – System 24.

    Partner tenico: Gfk-Eurisko.

    Per maggiori informazioni scrivere a: direzione@fcponline.it – Tel. 02 79 49 61.

  • Mercato Hearst Magazines: celebra i 25 anni di Elle Decor Italia e proietta una raccolta complessiva in linea nei primi 5 mesi

    DailyMedia 14/04/2015

    Elle Decor Italia avvia l’intenso programma di iniziative legate ai suoi primi 25 anni di attività con la mostra “Design for Life”, promossa dal Comune di Milano – Cultura, e visitabile gratuitamente da ieri fino al 24 maggio a Palazzo Reale, per raccontare, in occasione della Design Week, con oggetti e immagini d’autore, 5 lustri di storia dell’abitare. “A new living experience”, “Your soul, Your home”, “Beauty and identity” e “A vision for the future” sono i claim delle 4 sezioni supportate da altrettante installazioni multimediali che intrecciano il mondo del design con quello degli interni e dell’architettura. Il tutto, raccontato con un set up materico e immersivo affidato allo studio dotdotdot che permette di proiettare nel presente gli stili di vita documentati, indagati, e anticipati dal periodico di Hearst magazines. L’operazione è arricchita da un video del giovane regista Davide Rapp (ideatore all’ultima Biennale Architettura di Venezia del film “Elements of Architecture”). Main sponsor sono Bredaquaranta — furniture design center, e DS Automobiles, mentre quello tecnico è Novacolor – I colori dell’Architettura. I partner sono invece ben 37. Grazie anche a queste iniziative (cui ne seguiranno altre nel secondo semestre, compresa la continuazione, su ogni numero, di altrettanti speciali dedicati al crossing design), il “sistema” Elle Decor Italia beneficia di una crescita della raccolta del 5% nei primi 4 mesi dell’anno rispetto all’analogo periodo del 2014 (in particolare, il numero di aprile ha un inserito di 182 pagine, 10 in più rispetto al numero del Salone del Mobile dello scorso anno)., dovuta anche a una forte crescita del digitale grazie tra l’altro a un progetto nativo realizzato con 12 aziende. Del resto, i risultati dell’offerta online del periodico diretto da Livia Peraldo Matton sono tutti in forte aumento, come ha anticipato a DailyMedia il responsabile web del Gruppo, Biagio Stasi, che ha evidenziato il progressivo passaggio da 100.000 a quasi 1,1 milioni di fan in un anno della pagina Fb (e il trend continua anche nel 2015), e l’aumento a circa 200.000 utenti del sito, di cui è responsabile Alessandro Valenti, metà dei quali via mobile. Il web, del resto, come ci ha spiegato il d.g. Advertising della casa editrice, Marco Cancelliere, vale ormai il 12% della raccolta del gruppo, e vede una crescita anche nei primi 5 mesi dell’anno, che va a compensare la contenuta flessione (circa -2%) dei mensili sul fronte cartaceo. L’aumento tra il 3 e il 4% della pubblicità fino ad aprile di Gioia permette invece alla concessionaria interna di proiettare un risultato complessivo in pari per il fatturato pubblicitario nei primi 5 mesi del 2015 rispetto al pari periodo del 2014.

  • Nuovi consiglieri e nuovo Direttivo per FCP-Assointernet

    ADVExpress 13/4/2015

    Dopo l’elezione, il 25 marzo scorso, di Giorgio Galantis (Banzai) quale Presidente 2015-2016, l’Assemblea ha nominato Consiglieri Samuele De Luca (Kijiji Advertising eBay Group) e Luca Morpurgo (Populis). Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Roberto Barberis (Dada), Pieranna Calvi (Rai Pubblicità), Massimo Crotti (Veesible), Luca Gurrieri (A.Manzoni & C.), Davide Mondo (Mediamond), Luca Paglicci (System 24 – Il Sole 24 Ore), Biagio Stasi (Hearst Magazines Italia), Fabrizio Tomei (Speed), oltre al past president Roberto Zanaboni (RCS Media Group) e allo stesso Giorgio Galantis.

    A seguito dell’elezione del 25 marzo scorso di Giorgio Galantis (Banzai), quale Presidente 2015-2016, l’Assemblea FCP-Assointernet ha proceduto mercoledì 8 Aprile all’elezione del proprio Consiglio Direttivo e dei nuovi Consiglieri che la rappresenteranno in Consiglio Federale FCP.

    I Consiglieri eletti in Consiglio Federale sono Samuele De Luca (Kijiji Advertising eBay Group) e Luca Morpurgo (Populis).

    Il nuovo Consiglio Direttivo è composto invece da Roberto Barberis (Dada), Pieranna Calvi (Rai Pubblicità), Massimo Crotti (Veesible), Luca Gurrieri (A.Manzoni & C.), Davide Mondo (Mediamond), Luca Paglicci (System 24 – Il Sole 24 Ore), Biagio Stasi (Hearst Magazines Italia), Fabrizio Tomei (Speed), oltre al past president Roberto Zanaboni (RCS Media Group) e allo stesso Giorgio Galantis.

    Un Consiglio Direttivo, si legge nella nota stampa, la cui composizione ben rappresenta le diverse realtà associate e che opererà fin da subito per affrontare i temi più rilevanti di un mercato digitale in rapida evoluzione.