Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: a febbraio pubblicità online a -0,9%

    DailyNet 31/03/2015

    Fcp-Assointernet ha pubblicato ieri i dati relativi agli investimenti pubblicitari sul mezzo online di febbraio. Il mese si è chiuso a -0,9%, con andamenti differenti al suo interno: giù il web a -1,4% mentre il mobile torna a crescere del 4,5%; bene tablet e smart tv/ console, rispettivamente  a +54,2% e +18,9%.Questi numeri portano il cumultato gennaio febbraio a -5,3%. “L’Osservatorio Fcp-Assointernet rileva a febbraio investimenti pubblicitari sul mezzo Internet in sostanziale pareggio col 2014. Un dato che va giudicato positivamente, in relazione alla situazione generale del mercato in questo avvio d’anno e al dato registrato a gennaio. Nei primi due mesi il mezzo lascia quindi sul terreno qualche punto percentuale, ma è comunque in recupero. Da evidenziare il ritorno immediato al segno positivo degli investimenti sul mobile e la crescita robusta degli investimenti sul tablet, sia pure con valori ancora non significativi”, ha dichiarato il neo presidente di Fcp-Assointernet Giorgio Galantis.

  • Format Rai Pubblicità: bene sui canali di Radio Rai il product placement

    DailyMedia 30/03/2015

    Il product placement radiofonico è il formato pubblicitario che genera maggior interesse tra gli investitori. E’ quanto riscontrato da Rai Pubblicità nei primi mesi di raccolta pubblicitaria per Radio Rai, il network che raccoglie i tre canali Rai Radio 1, Rai Radio 2 e Rai Radio 3. Presentato in esclusiva proprio con la nuova offerta commerciale 2015, il neonato formato pubblicitario firmato Rai Pubblicità sta già raccogliendo i primi feedback estremamente positivi e incoraggianti da parte degli investitori che mostrano apprezzamento anche per le altre iniziative speciali. Grazie a un sapiente bilanciamento di contenuti commerciali ed editoriali, infatti, i progetti di advertising on demand integrano i messaggi dei brand all’interno della linea editoriale dei canali Radio Rai in maniera naturale e discreta. In particolare i formati che suscitano maggiore interesse sono il radio content e l’infactory, che permettono la naturale integrazione  dei brand all’interno dello stream editoriale, e il brand fusion e gli station break sponsorizzati che operano invece sul jingle identificativo di canale in modo snello e non invasivo. Attraverso formati pubblicitari innovativi, impattanti e tailor-made sulle esigenze dei propri clienti, Rai Pubblicità supporta gli investitori nella costruzione di messaggi pubblicitari in grado di adattarsi ai nuovi profili degli ascoltatori, sempre più attivi e attenti nell’analizzare i messaggi che vengono loro indirizzati, anche se di natura commerciale. “I nostri ascoltatori premiano la qualità dei contenuti anche quando questi sono di natura commerciale. Per questo motivo realizziamo per i nostri clienti iniziative e progetti commerciali ad hoc in grado di garantire l’engagement con il pubblico e l’intrattenimento senza rinunciare alla flessibilità della pianificazione e dell’acquisto degli spazi”, dichiara Francesco Barbarani, Direttore area radio e web di Rai Pubblicità. Laura Rossetto Casel, Responsabile del Marketing Radio di Rai Pubblicità commenta: “Il nostro è un ascoltatore evoluto che chiede contenuti in grado di adattarsi alle diverse modalità e tempi di consumo del mezzo radiofonico: Radio Rai risponde attraverso contenuti innovativi e di qualità e gli ascoltatori premiano il nostro impegno con un seguito che ci rende share leader: nel prime time (06.00- 09.00) infatti raggiungiamo il 26% di share”.

  • Poltrone Giorgio Galantis è il nuovo presidente di FCP-Assointernet

    DailyNet 27/03/2015

    Giorgio Galantis, consigliere delegato di Banzai Media e responsabile di Banzai Advertising, è stato eletto nuovo presidente Fcp-Assointernet per il biennio 2015-2016 dall’Assemblea Fcp-Assointernet tenutasi l’altro ieri. Galantis succede a Roberto Zanaboni, direttore digital advertising di Rcs Media Group – divisione Communication Solutions – che, in scadenza di mandato, ha scelto di non ricandidarsi. Il documento programmatico con cui Galantis ha posto la propria candidatura rimarca la volontà di affrontare subito in seno all’associazione i temi più rilevanti e attuali dell’advertising online e di voler operare affinché la medesima possa esprimere un punto di vista univoco, dando un contributo rilevante al dialogo e confronto con le diverse componenti del mercato. Uno strumento fondamentale sarà in questo senso il consiglio direttivo Fcp-Assointernet i cui nuovi componenti verranno eletti nella prossima assemblea e la cui funzione è quella di affrontare le priorità dell’associazione sul mercato digitale, in un momento di grandi trasformazioni e continua evoluzione. “Innanzitutto desidero ringraziare gli Associati per la fiducia che mi hanno accordato – ha dichiarato Galantis -. In un contesto come quello dell’advertising digitale, estremamente dinamico, in continua e rapida evoluzione, con tecnologie e metodologie che si vanno via via affinando, ritengo assolutamente comprensibile che alcune aziende, sia lato offerta, sia lato domanda, possano essere a volte un po’ disorientate. Sono convinto che il ruolo di Fcp-Assointernet, fondamentale nel dialogo tra investitori pubblicitari ed editori, possa e debba essere quello di contribuire attivamente, confrontandosi con tutte le componenti del mercato, Upa in primis, alla definizione di “standard” e “convenzioni” utili a tutti gli operatori del settore. Il digitale può rappresentare una grande leva di crescita per le aziende, spetta agli operatori il compito di far emergere e dimostrare il grande valore che il mezzo può esprimere”.

  • Yahoo svela le 6 regole d’oro per il search advertising

    DailyNet 27/03/2015

    Nella rete dell’advertising, il search rappresenta un gancio fondamentale per portare definitivamente l’utente dal terreno neutro dell’interesse verso un brand al territorio del brand stesso. È la scala mobile che porta all’ingresso, sotto l’insegna. Ma il tragitto dev’essere rassicurante, tutto deve filare liscio. Il minimo intoppo, il più piccolo dubbio, la più flebile incertezza sono il segno che demarca l’avveramento delle potenzialità di un cliente dal loro fallimento. Le campagne devono quindi essere curate in ogni minimo dettaglio, seguendo regole che ne consentano l’ottimizzazione. Yahoo, una vera e propria superpotenza dell’argomento, confessa 6 regole che consentono di migliorare il Quality Score, un valore (da 1 a 10) che viene aggiornato quotidianamente a livello di ogni singola keyword e prende in considerazione uno storico di 30 giorni e, soprattutto, influenza il cpc medio.

    Scelta delle keyword

    Bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: se si tratta di un’attività di lead generation (form compilati, iscrizioni alle newsletter ecc) oppure abbonamenti, preventivi o altri ancora. Si consiglia, poi, di scegliere le keywords e racchiuderle in gruppi di annunci che rispecchino il proprio sito: ad esempio avere una adgroup con keywords che richiamino ad un tab particolare.

    Massima visibilità all’annuncio

    Bisogna permettere al sistema di rendere visibile l’annuncio anche agli utenti che potrebbero non cercare esattamente le keyword su cui si sta investendo, ma altre simili. Per aumentare al massimo la possibilità di rientrare tra i risultati di ricerca rispetto alla keyword inserita, è bene averne che comprendano tutti i tipi di match (Exact, Phase, Broad Match Modifier e Broad).

    Le negative

    Un ruolo molto importante è rappresentato dalle negative, che permettono di veicolare traffico qualitativo coerente con gli obiettivi prefissati. È consigliabile inserire keyword negative sia a livello di campagna che di gruppo di inserzioni: in questo modo, non solo diventa più facile gestirle, ma diventa anche possibile influenzare le keyword della campagna o del gruppo.

    Ottimizzazione degli annunci

    Il sistema Yahoo Bing Network permette l’utilizzo dei cosiddetti Param, per rendere un annuncio visivamente migliore all’occhio dell’utente e risultare quindi più cliccabile rispetto a quello di un competitor.

    Il Param2 consente di migliorare il modo in cui viene visualizzata l’inserzione (ad esempio in presenza di un misspelling) mentre il Param3 consente di personalizzare ulteriormente l’annuncio inserendo automaticamente promozioni o offerte.

    L’importanza delle call to action

    Oltre all’uso dei Param viene suggerito di scegliere messaggi contenenti “callto- action” (Compra ora! Scopri subito!) e Display URL pertinenti alle keyword e all’obiettivo del gruppo di inserzioni. Ottimizzazione degli annunci: la landing page

    Ultimo ma non meno importante: per l’ottimizzazione dell’ annuncio è bene inserire una landing page pertinente alle keyword/ads per aumentare le conversioni, migliorare l’esperienza utente ed evitare così un bounce rate (tasso di abbandono di un sito web) elevato e quindi nocivo per il business

  • Bilanci Mediaset: nel 2014 i ricavi tengono e cala la raccolta, atteso recupero dell’adv nell’arco dell’anno

    DailyMedia 25/03/2015

    Il gruppo Mediaset ha chiuso l’esercizio 2014 con una tenuta rispetto ai ricavi netti complessivi, che si attestano a quota 3.414,4 milioni di euro rispetto ai 3.414,7 milioni dell’anno precedente. Merito della Spagna, in crescita a quota 932,1 milioni di euro rispetto agli 826,8 milioni del 2013, mentre l’Italia scende a 2.483,4 milioni di euro dai 2.588,5 milioni dell’anno prima. Anche la raccolta pubblicitaria cresce in Spagna, passando da 802,2 milioni di euro lordi (dato 2013) a 889,2 milioni di euro dell’anno scorso. Invece, in Italia, la  raccolta pubblicitaria cala del3,8% e si è chiusa a 1.982,4 milioni di euro contro i 2.061,5 milioni del 2013. Per il 2015, però, le stime dei centri media segnalano un recupero, da parte di Mediaset, tra il 2% e il 4%. Intanto il general manager di Publitalia Luigi Colombo, dopo il difficile gennaio a -4,7%, segnala un febbraio ancora in negativo, ma in ripresa, e un marzo in linea con quello dell’anno scorso. «Quest’anno – spiega – non ci sono i Mondiali di calcio come nel 2015» al netto dei quali il decremento registrato nel 2014 si riduce di parecchio e quindi il contraccolpo per Mediaset dovrebbe essere positivo.  Da aprile – continua Colombo – intravvediamo opportunità buone fino ad agosto». L’andamento della raccolta è comunque progressivamente migliorato nel corso dell’esercizio, registrando nell’ultimo trimestre una riduzione contenuta dell’1,3%. La quota di mercato Mediaset del 2014 è stata pari al 33,6% in leggera crescita rispetto al 2010 (33,5%), ultimo anno di mercato pubblicitario in espansione. I dati di bilancio segnalano un ebit positivo per 248,8 milioni di euro rispetto ai 246,3 milioni del precedente esercizio. In Italia, l’ebit positivo per 104,4 milioni di euro rispetto ai 176,1 milioni del 2013, così come in Spagna il dato è pari a 144,8 milioni di euro, positivo rispetto ai 70,2 milioni dello scorso esercizio. Il risultato netto consolidato ammonta a 23,7 milioni di euro, in netta crescita rispetto agli 8,9 milioni di euro del 2013. L’indebitamento finanziario netto per effetto  delle efficaci azioni di contenimento della spesa si è ridotto per il quarto anno consecutivo passando dai 1.459,0 milioni di euro del 2013 agli 861,3 milioni di euro del 2014. E’ il livello di indebitamento più basso raggiunto negli ultimi sette anni. Tra le principali evidenze dell’esercizio, si segnala la conclusione del piano triennale di efficienza, con risultati superiori all’obiettivo fissato a 450 milioni. I risparmi effettuati sulle  attività tv hanno raggiunto i 631,2 milioni di euro «e non credo che ci siano altri costi da tagliare, ne andrebbe della sopravvivenza stessa dell’azienda » ha detto il cfo Marco Giordani. Durante il 2014 Mediaset Premium è diventata una spa cui sono state conferite le attività tv a pagamento, partecipata da Telefonica per l’11,11%, la cui situazione patrimoniale al 30 settembre segnala un totale delle attività di oltre 2 miliardi di euro e un risultato netto per l’unico mese di operatività (dicembre 2014) pari a 8,7 milioni di euro. Durante il 2014 le audience sono migliorate, in Italia, Mediaset è leader sul target commerciale con il 36,1% di share in prima serata e il 34,7% nelle 24 ore. Canale 5 è cresciuta di 0,4 punti nelle 24 ore sul pubblico complessivo ed è stata la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata (17%) sia nelle 24 ore (16,1%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,7% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (14,5%) e in prima serata (15,2%). Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti in diritti sportivi e nuove tecnologie distributive.  Sport Mediaset si è aggiudicata la Champions League in esclusiva assoluta e per il triennio 2015-16/2016-17/2017-18 il massimo torneo di calcio europeo andrà in onda solo su Mediaset Premium e non sarà più visibile sulla pay tv satellitare. Un’esclusiva che nell’esercizio 2015, anche a seguito del rinnovo triennale dei diritti tv del Campionato di calcio di Serie A, potrà creare le condizioni per una modifica degli equilibri di mercato. L’offerta di contenuti in streaming online “Infinity” ha esordito con 8 milioni di visitatori unici al sito Infinitytv. it e 330mila utenti effettivi che hanno visualizzato in 12 mesi oltre 5 milioni di contenuti pay (film e serie tv). Nel 2014 Mediaset ha rafforzato la leadership dei video free visti sul web: 1.224.000.000 nei 12 mesi dell’esercizio, pari a una media di 3,3 milioni di video visti ogni singolo giorno (+62%). In area cinematografica, nel 2014 il film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza” ha ricevuto l’Oscar come Miglior film straniero. Per i prossimi mesi dell’anno, come già detto sopra, ci si attende un miglioramento della dinamica pubblicitaria anche se, comunque, l’andamento della raccolta nella restante parte dell’esercizio resta al momento ancora difficilmente prevedibile. In Spagna, dove la ripresa economica  è nettamente più consolidata, il trend dell’advertising dei primi due mesi dell’anno è stato invece positivo e dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi, favorendo per la controllata Mediaset España il raggiungimento di importanti livelli di redditività e una contribuzione positiva ai risultati economici consolidati del Gruppo. Obiettivi raggiungibili anche per effetto del miglioramento del risultato delle partecipazioni a seguito della cessione della quota in Digital Plus avvenuta nel 2014 e della riduzione dal 30% al 28% dell’aliquota fiscale spagnola.

  • Partnership Banzai Media sceglie Akamai per migliorare le performance di siti e adv

    DailyNet 25/03/2015

    Akamai Technologies annuncia che Banzai Media ha scelto le sue soluzioni per migliorare le performance dei siti web, arricchire l’offerta di video online e incrementare gli introiti derivanti dal video advertising.

    Banzai Media, primo editore italiano sull’online per utenza mensile, ha implementato tre soluzioni Akamai: Media Delivery, Media Analytics e WebPerformance. Grazie alle soluzioni di Akamai, Banzai è oggi in grado di assicurare ai suoi utenti un’esperienza di visione online ottimale, anche in occasioni di importanti picchi di traffico.

    “Le performance sono un fattore estremamente importante per noi – spiega Andrea Santagata, amministratore delegato Banzai Media – . Attraverso una piattaforma proprietaria basata su Akamai, abbiamo acquisito una maggiore flessibilità con tutti i formati pubblicitari, rendendo molto più facile personalizzare i nostri contenuti per andare incontro alle preferenze degli utenti”. Grazie alla soluzione Media Delivery, il network è oggi in grado di riprodurre video in hd senza interruzioni, di gestire i picchi di traffico online fino a 3Gbps e di trasmettere fino a 15Tb di traffico al giorno. Media Analytics mette a disposizione metriche sul coinvolgimento del pubblico e sul consumo dei video e statistiche sui trend, che permettono all’azienda di prendere decisioni tempestive per gestire e monetizzare al meglio i contenuti.

    La soluzione Web Performance, infine, ha migliorato le performance dei canali web di Banzai del 43% in Italia e del 283% a livello mondiale. Risultati tangibili, soprattutto per le impression video, passate da circa 139 milioni nel 2013 a 355 milioni nel 2014.

  • Bilanci Class Editori: ricavi in crescita del 7,1% nel 2014; la raccolta è in linea con il mercato a -2,7%

    DailyMedia 23/03/2015

    Sono stati pari a 90,03 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto agli 84,03 milioni del 2013 i ricavi al 31 dicembre 2014 di Class Editori, di cui Paolo Panerai è editor in chief e ceo. Questi ricavi derivano per il 37% dall’Area di informazione digitale della casa editrice (a +5,5% sul 2013), per il 21% dall’Area dei quotidiani (-9,9%), per il 16% dall’Area dei Periodici (-6%), per il 13% dall’Area dei Servizi Professionali (+14%) e per il 13% da altri ricavi, tra cui sono compresi quelli derivanti dalla cessione della titolarità dell’autorizzazione a trasmettere e dell’associata posizione sull’LCN 27 delle frequenze del digitale terrestre. I costi operativi ammontano a 90,46 milioni di euro, contro i 97,55 milioni dell’esercizio precedente, a- 7,3%. Il margine operativo lordo  è negativo per 0,42 milioni di euro contro i -13,52 milioni di euro dell’anno precedente. Il risultato netto ante imposte  di Class Editori e società controllate è pari -12,2 milioni di euro contro i -28,1 milioni del 2013. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -14,41 milioni di euro, contro una perdita netta di 22,78 milioni di euro conseguita nel 2013. La raccolta pubblicitaria è in linea con l’andamento del mercato, con una flessione di circa il 2,7%, ma con una performance migliore per i comparti dei quotidiani (-4,8% contro il -8,5%  del mercato italiano) e della Tv(+6,6% contro il -0,5%). All’interno dell’area digitale, con un +14% rispetto al 2013, è proseguita la forte crescita del fatturato derivante dalle aree della business information, agenzia di notizie e informativa finanziaria per le piattaforme di banche e trading online. Nell’ultimo trimestre del 2014 il traffico sui siti web della Casa editrice è cresciuto dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Per ciò che concerne le diffusioni di quotidiani e periodici, MF/Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 69 mila copie (81 mila la media del 2013), Class di circa 56 mila copie (79 mila la media  del 2013), Capital di 56 mila copie(75 mila la media del 2013), in linea con l’andamento medio del mercato della diffusione. Nel quarto trimestre 2014 MF/Milano Finanza ha registrato una vendita media di 16.949 copie digitali giornaliere, mentre la collegata ItaliaOggi ha raggiunto le 18.860 copie digitali (fonte ADS), ponendosi tra i primi quotidiani italiani per diffusione digitale. Guardando al 2015, il 13 marzo scorso il Consiglio di amministrazione ha approvato una revisione del piano strategico basata su alcune linee guida: tenuta delle quote di mercato dei  quotidiani; recupero, già in atto dal 2014, dei fatturati dei periodici; concentrazione della parte televisiva su ClassCNBC e sulla tv Out of Home oltre che sulle corporate TV e su Class TV Moda; crescita significativa del settore internet; prosecuzione dello sviluppo nel business dei servizi finanziari digitali avanzati per le banche; nuovo sbocco su piattaforme e-Commerce e digitali. Per l’anno in corso è prevista poi una forte attività legata all’EXPO 2015 proseguendo l’attività di internazionalizzazione, anche delle testate (MF International su Cina, Brasile, Emirati, Russia,  Eccellenza Italia, Global Finance e altre iniziative).

  • Bilanci Gruppo 24 Ore: i ricavi a +1,9% nel 2014; leggera crescita per System24

    DailyMedia 20/03/2015

    Gruppo 24 Ore chiude il 2014 con ricavi consolidati pari a 310 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2013. I dati sono da considerare a perimetro omogeneo, al netto dunque della cessione del ramo Business Media e dell’Area Software. La raccolta pubblicitaria di System24, pari a 114,1 milioni di euro, è in leggera crescita (+0,2%) rispetto al 2013, in controtendenza rispetto al mercato di riferimento,  in contrazione del 5,2%,grazie alla raccolta su Radio 24 (+5,8% contro il -1,8% mercato), sull’online (+2,3% contro il +2,1% mercato) e alla raccolta sui mezzi stampa che registra un andamento migliore del mercato (-2,1%  contro il -8,5%). La migliore performance della concessionaria rispetto al mercato, si legge nella nota, è da attribuire alla nuova politica commerciale, basata sulla crescita del prezzo di vendita, sull’allargamento e arricchimento  del portafoglio di offerta, attraverso in particolare il lancio del nuovo  mensile How To Spend It in Italia, nonché sul coinvolgimento di un più ampio portafoglio clienti diversificato. Nel corso del 2014 System ha sviluppato numerosi progetti di comunicazione integrata multimediale (stampa-radio- internet), e iniziative speciali creati ad hoc per i clienti, realizzando anche con Radio 24 una significativa presenza sul territorio con attività sponsorizzate dai  clienti. I ricavi digitali raggiungerei 94,6 milioni di euro, +12,2% rispetto al 2013 e pari ormai al  30,5% del totale dei ricavi (erano il27,7% nel 2013). I ricavi diffusionali del quotidiano aumentano del 2%, in controtendenza. rispetto al  mercato; in particolare, le vendite di copie cartacee in edicola a prezzo invariato hanno determinato un incremento dei ricavi del 5,5%. I ricavi di editoria elettronica rivolta ai professionisti crescono del 13,8%, quelli dell’Area Formazione del 14% e quelli dell’Area Cultura del 60,3%. I ricavi derivanti dalla vendita di collaterali, libri e periodici professionali cartacei sono in calo del 18,5%, a causa della strategia di migrazione al digitale di alcune testate periodiche  e dalla razionalizzazione del catalogo libri e delle collane dei collaterali. I costi complessivi si riducono rispetto al 2013 di 24,5 milioni di euro, pari al 6,8%. Il personale dipendente in organico al 31 dicembre 2014 è di 1.228 unità e si confronta con un dato a perimetro omogeneo di 1.267 unità. Il margine Operativo Lordo (ebitda), in miglioramento per 31,8 milioni di euro (+74,9%), è pari a -10,7 milioni. La società riduce le perdite a 9,8 milioni rispetto al rosso di 76,2 milioni del 2013.

  • Mercato La raccolta di Vegolosi.it sarà gestita da Talks Media

    DailyNet 20/03/2015

    New business per Talks Media. Da questo mese, infatti, la struttura sarà la concessionaria esclusiva per il sito food Vegolosi. it. Con questo ingresso la sigla arricchisce il portafoglio di siti verticali, nel mercato food. Vegolosi.it è il primo magazine online in Italia di cucina e cultura vegetariana e vegana. Il progetto è nato nel Marzo del 2013 con un obiettivo preciso: trasmettere in maniera allegra, competente e senza rigidità ideologiche il messaggio di un’alimentazione sana, naturale ed eticamente  sostenibile come quella vegetariana o vegana. A oggi il sito conta oltre 250.000 u.u. mese ed oltre 800.000 p.v. mese (dati analytics) con oltre 15.000 iscritti alla  newsletter, una crescita organica veloce e costante. Nell’ottobre del 2014 è uscito in tutte le librerie d’Italia“Vegolosi. Impara a cucinare golosi  piatti vegetariani e vegani” edito da Gribaudo,  gruppo Feltrinelli editore. Dopo appena due mesi il volume è stato mandato in ristampa.  “Vegolosi” è stato presentato in tutta la Lombardia e nel corso del 2015 sono previste tappe di presentazione in tutta Italia. Vegolosi.it organizza corsi di cucina vegetariana e vegana aperti a tutti: nel 2014 una serie di corsi base si è svolta presso il De’Longhi Official Store di Milano. Oltre alla classica adv display è possibile organizzare attività cross mediali on e off line, eventi, corsi di cucina, product placement e native advertising. In Italia sono oltre 4 milioni i vegetariani/vegani compresi nella fascia 25/55 anni principalmente donne, residenti al centro-nord. Emiliano Messeni, Direttore commerciale di Talks Media, commenta:  “Vegolosi è un progetto che sta dimostrando che la qualità e l’engagement sono i punti di forza dell’attuale editoria digitale. Con Vegolosi.it entriamo in un mercato importante ed in grande crescita dove siamo certi di poterci ritagliare uno spazio, grazie alla qualità del sito, alle sue declinazioni offline ed alla passione degli editori, che viene ripagata mensilmente  da una crescita davvero sorprendente”. Federica Giordani, direttore  responsabile del magazine, ha aggiunto: “Siamo molto contenti di aver incontrato lo staff di Talks, abbiamo percepito immediatamente una forte sinergia sul piano operativo: si ama quello che si fa, lo si fa con passione. La qualità e la corretta informazione online, per noi, sono l’obiettivo principale. Siamo al servizio del nostro pubblico e non lo dimentichiamo mai”.

  • Condè Nast Punta sulla profilazione dell’utente con il nuovo Glamour.it e le aziende del beauty

    DailyMedia 18/03/2015

    Il sistema beauty della Condé Nast si arricchisce di un altro prodotto con il lancio di Glamour.it, una vera e propria piattaforma di raccolta dati e profilazione degli utenti che viene lanciata oggi con la collaborazione dei principali player dell’industria della bellezza. L’iniziativa nasce dal confronto diretto con tutti i più grandi marchi di questo settore, per individuarne necessità, modus operandi e obiettivi in un mercato molto complesso, profondamente influenzato dall’utilizzo dei mezzi digitali per formare opinioni sui prodotti e influenzare gli acquisti. Le aziende del beauty sono infatti partner del progetto con una pari quota associativa. Si parte con L’Oréal prodotti professionali, L’Oréal Luxe Italia (Helena Rubinstein), Estée Lauder, Shiseido, Ales Group e LVMH (con Dior). L’obiettivo è di raggiungere un panel di 20 investitori.  Questa offerta si affianca in maniera complementare a quella del cartaceo, molto sbilanciato sul fashion. Il mensile diretto da Cristina Lucchini sta generando risultati molto significativi proprio dall’ingresso del direttore, e sul fronte della raccolta pubblicitaria tradizionale registra una crescita a due cifre ed è la testata del settore che cresce di più. Glamour.it è il primo sistema italiano dedicato interamente al beauty che ne racconta tutti gli aspetti in maniera del tutto trasparente, dove i marchi sono chiaramente visibili e protagonisti dello storytelling  che, però, è garantito dalla redazione di Glamour o direttamente o attraverso i contributo di 250 “socialize” selezionate in tutta Italia. Allo stesso tempo, e con sistemi coinvolgenti come il gamification, gli utenti rilasciano informazioni che restano di proprietà esclusiva della Condé Nast. La profilazione influenza la performance della piattaforma, che sulla base dei gusti e delle attitudini dichiarate degli utenti, ovviamente registrati, adatta e modella la propria offerta informativa. «Questo progetto – spiega Fedele Usai, Deputy managing Direct Condé Nast – mette per la prima volta intorno allo stesso tavolo le aziende del settore bellezza allo scopo di instaurare un dialogo tra brand e utenti in maniera chiara e trasparente, dove le  aziende sono sponsor dichiarati dei contenuti. Allo stesso tempo è il primo osservatorio italiano sulla bellezza. Per quanto riguarda le informazioni sugli utenti, sono nostre e per nessuna ragione le diamo alle aziende: non facciamo come Facebook». L’obiettivo è anche essere «lì dove le audience sono,  che è poi il dovere di ogni editore» che vuole salvaguardare il proprio business, ha sottolineato Usai. Il nuovo Glamour.it parte già con una base di 700mila utenti unici, generati in una settimana di versione beta. L’obiettivo è di raggiungere quota 1,2 milioni a fine mese,  all’interno di un sistema beauty Condé Nast che vale 2,5 milioni di utenti unici (tra VanityFair.it, Vogue.it e CNLive. it), con quasi 30 milioni di pagine viste. Complessivamente, il gruppo vanta 20 milioni di utenti unici, di cui 9 sono generati da Vanity Fair e 4,5 da Wired. Proprio per il suo modello di business, su Glamour.it non c’è pubblicità display, ma native advertising che si basa sui contenuti forniti dalle stesse aziende, tra ricerche, nuovi prodotti da provare, altri contributi. Ovviamente non può mancare la parte video, distribuita direttamente su Glamour.it e su CNLive! attraverso un canale dedicato. Tra i vari primati di questo progetto c’è quello di essere distribuito su cinque schermi, dal 100 pollici all’iWatch passando per pc, tablet e smartphone, in un’ottica mobile first. Il lancio è affidato a una campagna sviluppato internamente dalla Factory  27, e pianificata su stampa, radio e web. Il progetto è stato curato dal team che risponde a Marco Formento, Senior VP Digital di Condé Nast, mentre lo sviluppo commerciale fa capo a Romano Ruosi, Senior VP Advertising &  Branded Solutions dell’azienda.