Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Giugno 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Giugno 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -11,4% a fatturato e -2,0% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -7,5% a fatturato e -1,1% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -0,5% a fatturato e +7,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -3,8% a fatturato e -9,1% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%.

    Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e +3,8% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2015

    Tavole quotidiani_Giugno 2015

    Tavole periodici_Giugno 2015

    GRUPPI PERIODICI_Giugno 2015

    Rapporto_Giugno 2015

     

  • Maggio 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Maggio 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -5,7% a fatturato e -1,9% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,9% a fatturato e -2,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -7,4% a fatturato e -2,1% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato +0,5% a fatturato e +6,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -2,5% a fatturato e -6,2% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,7% e a spazio del -2,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,2% e a spazio -5,1%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -0,6%.

    Le Altre Periodicità registrano +8,5% a fatturato e +2,3% a spazio.

    Tavola 1_Maggio 2015

    Tavole quotidiani_Maggio 2015

    Tavole periodici_Maggio 2015

    GRUPPI PERIODICI_Maggio 2015

    Rapporto_Maggio 2015

  • Aprile 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Aprile 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -6,9% a fatturato e -3,1% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,6% a fatturato e -7,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -8,1% a fatturato e -2,4% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,6% a fatturato e +4,8% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato +0,0% a fatturato e -5,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -5,5% e a spazio del -4,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -6,6% e a spazio -5,6%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -4,8% e spazio -3,5%.

    Le Altre Periodicità registrano +0,6% a fatturato e -1,8% a spazio.

    Tavola 1_Aprile 2015

    Tavole quotidiani_Aprile 2015

    Tavole periodici_Aprile 2015

    GRUPPI PERIODICI_Aprile 2015

    Rapporto_Aprile 2015

  • Giugno 2015

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Giugno 2015.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +16,5% nel mese di Giugno 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 31.912.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    “Il primo semestre 2015 si chiude per le Concessionarie associate a FCP-Assoradio con una performance di rilievo. Giugno segna infatti rispetto al 2014 un incremento del +16,5%. Per il settimo mese consecutivo i ricavi del mezzo crescono, a conferma della concretezza del risultato. Il mese di Giugno è inoltre tra i più importanti dell’anno per fatturato. Fattori determinanti della crescita sono le qualità del mezzo Radio e la capacià di Editori e Concessionarie di valorizzarle attraverso continue iniziative e una efficace informazione al mercato. In questo senso, da parte delle Associate FCP, sono già allo studio progetti per il 2016”.

    Tabelle _Assoradio_Giugno 2015

    Tabelle _Assoradio_Giugno 2015

    Rapporto_Assoradio_Giugno 2015

  • Giugno 2015

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Giugno  2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese GIUGNO i seguenti dati:

    ·         Web  -7,2%

    ·         Mobile -4,8%

    ·         Tablet +13,4%

    ·         Smart TV/Console +15,5%

    TOT. -6,9%

    IL COMMENTO AI DATI DI GIUGNO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:

    “Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet evidenziano a Giugno un risultato negativo del 6,9%. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

    Dati_Assointernet Giugno 2015

    Dati_Assointernet Giugno 2015

    Tavole IX_X_Assointernet Giugno 2015_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Giugno 2015

     

  • Mercato Italiaonline si allea con Triboo Media: nasce la joint venture ReplyAds

    DailyNet 31/07/2015

    Italiaonline e Triboo Media  hanno annunciato ieri la nascita di ReplyAds, una joint venture attraverso cui le due realtà forniranno soluzioni di retargeting al mercato pubblicitario italiano.

    Retargeting: ecco perc hé puntare su questo segmento Il retargeting è il meccanismo che permette di raggiungere gli utenti che hanno visitato un sito, mostrando loro annunci con offerte ad hoc sui prodotti precedentemente visionati: una tecnologia basata su cookies che punta su utenti che, per esempio, avevano iniziato un percorso di vendita o di conversione senza terminarlo. “Il retargeting è uno dei segmenti del digital advertising  a più forte crescita, in cui crediamo molto. Solo il 2% di chi visita un sito di ecommerce effettua  un acquisto alla prima visita. Il retargeting permette di seguire il rimanente 98%, attraverso pubblicità display opportunamente personalizzata – ha dichiarato Antonio Converti, ceo di Italiaonline -. L’unione, tra le internet property di Italiaonline con la loro elevata visibilità, unite all’esperienza consolidata di Triboo Media nel campo delle tecnologie di performance  advertising è la strada giusta per scrivere un’altra pagina di successo nel comparto digital Italiano”.

    Reply Ads =  tecnologia + audience

    ReplyAds farà leva sul vasto bacino di audience fornito da Italiaonline – in particolare i 10,5 milioni di caselle mail attive, la cui profilazione e l’alto returning rate assicurano l’efficacia del progetto di retargeting – e sulle soluzioni

    tecnologiche proprietarie di ultima generazione fornite da Triboo Media, oltre che sul network delle properties gestite.

    Italiaonline al 51%, con due membri nel CdA costituito da 3 persone e l’a.d.

    La governance della nuova ReplyAds, posseduta al 51% da Italiaonline e al 49% da Triboo Media, sarà costituita da un CdA composto da 3 membri (2 Italiaonline di cui un amministratore delegato e 1 Triboo Media), “Le decisioni strategiche saranno prese totalmente in comune”, ha precisato  Converti. L’accordo ,firmato il 29 luglio 2015,

    prevede l’inizio immediato  delle attività tramite partnership commerciale e la costituzione della società entro il 31 dicembre 2015. I consulenti legali dell’operazione sono stati lo studio NCTM per Triboo Media e lo studio

    Orsingher Ortu per Italiaonline.

    Reoply Ads, apertura all’utilizzo delle inventory di terze parti

    “E pur essendo formata da due soli soci, la nuova società nasce con l’idea di utilizzare anche l’inventario pubblicitario di terze parti: è quindi un’operazione aperta ad accordi commerciali di vario genere con chiunque vorrà

    salire a bordo e porterà valore aggiunto per tutti i partner.”

    Alberto Zilli, Tribo Media: “Nasce il nuovo hub nazionale del behavioural targeting

    “Siamo particolarmente orgogliosi della creazione di questa alleanza con Italiaonline, che permette anche di consolidare ulteriormente il rapporto tra i due gruppi. L’unione delle audience di Italiaonline e Triboo Media,

    insieme alla tecnologia proprietaria di Triboo Media, elemento su cui investiamo costantemente e che ci ha permesso di raggiungere un posizionamento distintivo sul mercato di riferimento, consentirà alla nuova realtà di assumere fin da subito il ruolo di hub nazionale sul segmento del behavioural retargeting – ha dichiarato Alberto Zilli, Amministratore

    Delegato di Triboo Media -. Saremo in grado di fornire un prodotto 100% made in Italy – in uno scenario in cui è forte la presenza di grandi player internazionali – con una formula aperta verso altre realtà editoriali,

    che permetterà la migliore ottimizzazione dell’inventory pubblicitaria e la massimizzazione degli investimenti pubblicitari dei nostri clienti”.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • Sky: in Italia fatturato in calo senza la Champions (2,95 mld) ma clienti stabili (4,7 mln). 212 mln la raccolta. Per Sky plc ricavi a +5%

    ADVExpress 29/7/2015

    Da quando Sky Italia, guidata da Andrea Zappia, è consolidata nel gruppo, da novembre 2014, ha generato profitti per 25 milioni di sterline. La raccolta pubblicitaria è di 212 milioni di euro mentre gli abbonamenti valgono 1,845 milioni di sterline. L’opzione Sky Go ha raggiunto 2,4 milioni di case, pari al 50% degli abbonati. A livello globale, nel 2015 l’utile operativo della company che comprende BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia, ha sfiorato i 2 mld di euro. I ricavi sfiorano i 16 mld.
    Sky, la capogruppo inglese parte di News Corp che comprende BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia, ha realizzato, nell’esercizio chiuso al 30 giugno scorso, un utile netto di 1,96 miliardi di sterline, (circa 2,75 miliardi di euro) rispetto agli 865 milioni di sterline dell’anno precedente. L’utile lordo, pari a 1,51 miliardi di sterline (2 mld di euro) cresce del 48% rispetto al precedente e tiene conto dei risultati di Sky Italia e Sky Deutschland acquisite dalla capogruppo nel novembre scorso. (Nella foto Jeremy Darroch, Amministratore Delegato di Sky).

    L’esercizio ha beneficiato, inoltre, di oltre 800 milioni di sterline da attività dismesse. Tra queste, la cessione di una quota di Sky Bet per circa 600 milioni.

    I ricavi hanno segnato +5% raggiungendo gli 11,283 miliardi di sterline (quasi 16 mld di euro). L’utile operativo è cresciuto del 18% sfiorando i 2 mld di euro ( 1,4 miliardi di sterline).

    A favorire questi risultati i 973mila nuovi clienti (+45% annuo) superando quota 21 milioni.

    Nel quarto trimestre, il numero degli utenti si è attestato a 158.000.

    L’azienda ha confermato per il 2015 il dividendo a 32,8 pence mettendo a segno un rialzo del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    “Gli ultimi 12 mesi sono stati un periodo eccezionale di crescita per Sky”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jeremy Darroch.

    In Italia il fatturato di Sky, guidata da Andrea Zappia (foto 2), è sceso a 2,086 miliardi di sterline, (2,95 miliardi di euro) in calo di poco più del 2% da 2,140 milioni di sterline soprattutto in seguito all’assenza, quest’anno, degli introiti derivanti dalla Champions League i cui diritti sono passati a Mediase Premium. La raccolta è calata del 3,6% a quota 212 mln. Gli abbonamenti valgono 1,845 milioni di sterline.
    Da quando Sky Italia è consolidata nel gruppo, novembre 2014, ha generato profitti per 25 milioni di sterline.
    Il ricavo medio per abbonato è stabile a 43 euro, rispetto ai 34 della Germania, e alle 47 sterline di Uk e Irlanda. Gli abbonati restano 4,725 milioni con 387.000 nuovi clienti per i servizi integrativi a pagamento
    In diminuzione gli abbandoni, pari al 9,6% degli abbonati, un dato in calo rispetto al 10,3% di un anno fa. Sky Go ha aggiunto 2,4 milioni di case, pari al 50% degli abbonati.

    Nel Regno Unito e in Irlanda le revenue sono cresciute del 6% a quota 7,8 mld di sterline e i profitti sono saliti del 12% (1,3 mld). La crescita dei clienti continua da 11 anni ed ha superato i 12 milioni di abbonati.

    Record anche in Germania e Austria con +9% dei ricavi a quota 1,3 mld di sterline rispetto a 1,2 mld del 2014 e +81% dei profitti. Gli abbonati sono aumentati di 467.000 unità.

  • Osservatorio FCP: a gennaio – giugno investimenti sulla stampa in calo del -6,2%

    ADVExpress 28/7/2015

    I quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.I setimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%. I mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%. Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio FCP il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra per il periodo Gennaio-Giugno 2015 (raffrontato con il pari periodo 2014) un calo del -6,2%.
    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -11,4% a fatturato e -2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -7,5% a fatturato e -1,1% a spazio.
    La tipologia Di Servizio ha segnato -0,5% a fatturato e +7,2 % a spazio.
    La tipologia Rubricata ha segnato -3,8% a fatturato e -9,1% a spazio.
    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%.
    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%.
    Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    “Dopo la difficile partenza che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno, il Mercato della Periodica chiude il primo semestre con una perdita contenuta (-3,4%) dovuta ad un progressivo miglioramento della seconda parte del semestre che ha visto il Mercato crescere fino a punte vicine al +2% del mese di maggio. Ancora una volta Editori e Concessionarie hanno dimostrato grande dinamismo nello sviluppo di progetti speciali ed eventi, tanto che la pubblicità “Speciale” cresce di oltre 4 punti percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2014. Sempre più, dunque, i Clienti stanno investendo nella valorizzazione dei propri prodotti e marchi attraverso soluzioni ad elevatissimo engagement su cui la Stampa Periodica, grazie alla qualità e l’autorevolezza che la contraddistinguono, può giocare un ruolo di primissimo piano” ha dichiarato il Presidente FCP-Assoperiodici Marco Cancelliere, che prosegue affermando: “Un altro segnale importante è profondamente significativo è che la Stampa Periodica, diversamente da quanto sta accadendo su tutti gli altri media, ha contenuto l’andamento negativo dei prezzi che sta fortemente caratterizzando il mercato pubblicitario di questi ultimi anni. A fronte di una perdita a spazi pari al -2,4%, il fatturato tabellare perde solo 2 punti percentuali in più. Per alcune categorie i prezzi sono stabili se non addirittura in crescita, come nel caso dell’Automobile (+9,7%) e dei Femminili Moda (+3,1%). Riguardo ai vari segmenti di cui si compone la Stampa Periodica si conferma la difficoltà dei Settimanali Familiari e dei Maschili Attualità. In crescita, invece, il segmento dei Maschili Stili di Vita ed Arredamento sia Design che Professionale.”

    Segnali di ripresa per il Presidente di FCP-Assoquotidiani Domenico Ioppolo che dichiara: “Per la stampa quotidiana il primo semestre 2015 si chiude con una flessione del -7,7% a fatturato. Era il -5,7% a Maggio. Il calo è accentuato dall’andamento del mese di Giugno rispetto allo stesso mese del 2014. L’anno scorso i Quotidiani, non solo sportivi, beneficiarono infatti del contributo dei Mondiali di calcio brasiliani, che portarono il mezzo in terreno positivo. Consideriamo inoltre che il primo semestre 2014 chiuse con una perdita maggiore: -10,0%. Possiamo parlare di “trend a risalire” della stampa quotidiana? I segnali ci sono tutti e di vario genere. Abbiamo detto del migliore risultato del primo semestre nonostante l’assenza dei Mondiali di calcio, che valgono sicuramente diversi punti percentuale di incremento. Questo a fronte di una situazione di mercato dagli andamenti alterni e di non facile lettura. L’expo, inoltre, ha con ogni probabilità contribuito a drenare quote di investimenti pubblicitari, confluiti nelle strutture e nel BTL. La vitalità della stampa quotidiana è testimoniata dalle diverse e importanti iniziative che stanno caratterizzando questa prima parte dell’anno. Penso in particolare al convegno organizzato da FCP-FIEG, “I mezzi di informazione a sostegno della legalità. La stampa a garanzia di trasparenza, legalità, contrasto alla corruzione”, che ha visto la partecipazione tra gli altri del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. O all’indagine su ruolo, valori e prospettive evolutive della stampa quotidiana e periodica promossa da FIEG-UPA. Iniziative della industry che testimoniano una volta di più l’insostituibile ruolo sia commerciale che sociale dei Quotidiani”

  • Smartclip firma la pianificazione Mobile Domination per la linea BeneSì di Coop

    ADV Express 23/7/2015

    L’innovativa forma di pianificazione offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip, la piattaforma internazionale per brand e video advertising multi-screen e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”, firma la pianificazione Mobile Domination per la campagna di promozione della linea BeneSì di Coop sul network Food.
    La strategia media, messa a punto per Coop da PHD del Gruppo Omnicom, ha coinvolto smartclip per la distribuzione della nuova campagna video. La società ha proposto a Coop, marchio specializzato nella grande distribuzione organizzata del nostro Paese, l’innovativa forma di pianificazione Mobile Domination che offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip punta a coinvolgere il pubblico sempre più ampio di appassionati di cucina attraverso una distribuzione che coinvolge le app Piccole Ricette , la celebre mobile app di cucina, da oltre 3 anni nella top ten della sua categoria in App Store, eletta da iPhone Italia tra le migliori app di cucina del 2013, finalista dello Smau Mob App Awards Bologna 2014, e la nuovissima Ricette&Sapori di DeAgostini Digital , uno dei principali editori italiani, particolarmente legato al target femminile.
    La Mobile Domination, che segue una fase di pianificazione pre-roll , è costituita da uno spot video al lancio dell’app (Pre-App), da un background personalizzato nella parte superiore dell’app e da un banner cliccabile garantendo a Coop visibilità esclusiva e massiva sulle due applicazioni attraverso formati impattanti display e una partnership editoriale con sezione dedicata per un’efficace ottimizzazione degli investimenti e una presenza strategica sul target di riferimento.
    “La Mobile Domination, ormaipunto di riferimento nel mercato italiano del mobile advertising, propone una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile” afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia “In questo momento il mercato sta offrendo una grande disponibilità di spazi per le pianificazioni di mobile video advertising, ma è necessario indirizzare i budget verso ambienti sicuri e con audience di qualità: per questo Coop ha scelto di puntare sulle app del nostro network per gli investimenti pubblicitari in mobile video”.