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  • Auditel: a luglio la Rai in pole con il 37,56% di share

    ADVExpress 3 settembre 2013

    Auditel ha diffuso i dati di ascolto relativi al mese di luglio delle principali emittenti digitali e satellitari. Guardando alla share complessiva dei principali gruppi televisivi Mediaset si posiziona al secondo posto, dopo la tv di Stato, con il 31,39%, seguita da Discovery al 6,89% e Sky che si attesta al 4,53%.

  • Hi-Media: crescono del 3% i ricavi dell’Area Pubblicità

    DailyNet 3 settembre 2013

    Hi-Media, il gruppo multimediale online, ha rilasciato i risultati del primo semestre 2013. Il Gruppo, in linea con il suo piano industriale, è riuscito a stabilizzare il fatturato consolidato rispetto al secondo semestre del 2012, raggiungendo i 93,1 milioni di euro, grazie soprattutto alla ripresa delle attività di advertising. Al 30 giugno 2013, i ricavi dell’Area Advertising ammontavano a 45 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al secondo semestre metà del 2012. L’Ad-Exchange (RTB), il video, il mobile e le operazioni speciali rappresentano ora il 40% delle attività di pubblicità della società rispetto al 25% di un anno fa. Il volume globale di transazioni è aumentato dell’11%, trainato dalla crescita costante delle transazioni di pagamento automatizzate tramite il portafoglio elettronico Hi- Pay (osservata solo nel profitto lordo). L’attività nell’ambito dei sistemi di pagamenti bancari del primo semestre del 2013 sembra essere cresciuta di quasi il 20% rispetto alla seconda metà del 2012. Di conseguenza, nel loro insieme, le vendite del settore Pagamenti sono in calo del 4% rispetto alla seconda metà del 2012 e l’utile lordo è in aumento del 9%. Hi-Media è riuscita ad aumentare la marginalità lorda di circa 3 milioni di euro rispetto al secondo semestre del 2012 (+9%) a 34,1 milioni. Il margine lordo consolidato (36%) è migliorato di tre punti, grazie alle due attività. L’Ebit è aumentato da 1 milione di euro (+30% vs H2 2012) a 4,4 milioni di euro, per effetto dei maggiori costi tecnici e di marketing relativi al lancio della nuova pubblicità e di pagamento prodotti. Il risultato operativo è pari a 3,7 milioni di euro rispetto agli 1,9 milioni nel secondo semestre del 2012, con una crescita di più del 90%. I dispositivi tradizionali continueranno a soffrire, mentre i nuovi segmenti di mercato continueranno a crescere. Il Gruppo, che si trova in posizione ideale per beneficiare di questa fase di cambiamento strutturale, anticipa un’ulteriore espansione delle sue attività dell’area Advertising nella seconda metà dell’anno. Dovrebbe vedersi un’incoraggiante ripresa nell’Area Payments verso la fine dell’anno, in gran parte grazie al dinamismo delle attività in ambito Banking Payments (Wallet e TPP) nonché alla stabilizzazione dell’attività di micropagamenti.

  • Bezos/Washignton Post e Publicis Omnicom Group: fine di un’epoca

    ADVExpress 2 settembre 2013

    La ‘digital economy’, sta conquistando territori importanti dell’economia e dell’informazione tradizionali. Ha fatto in questo scalpore la notizia di inizio d’agosto dell’acquisizione da parte di Jeff Bezos – inventore e patron di Amazon, leader mondiale nell’e-commerce – del leggendario Washington Post, forse il più autorevole quotidiano d’America. Per evitare eventuali problematiche di ‘trust’ e per non mettere a repentaglio l’azienda, l’acquisto, come ha tenuto a precisare il Post, è stato fatto a titolo personale per la somma di 250 milioni di dollari. L’evento ha una portata storica perché chiude un’epoca: quella della famiglia Graham, che ne ha gestito le sorti per circa 80 anni (la nascita risale al 1877), e quella in cui i giornali dettavano l’agenda per tutti gli altri media. Gli editori di tutto il mondo sono alle prese con il dilemma di come sopravvivere alla rivoluzione digitale che ha minato le fondamenta dell’informazione tradizionale, soprattutto della carta stampata, e come rendere profittevole l’informazione erogata attraverso i mezzi digitali. (Si avvererà la profezia lanciata nel 2006 dall’Economist, secondo la quale nel 2043 verrà stampata l’ultima copia cartacea?) Senza dubbio è stata imboccata una strada senza ritorno, che verrà seguita con estrema attenzione dagli editori di tutto il mondo.
    A proposito di svolte epocali il mega merger annunciato a fine luglio tra Publicis e Omnicom in Publicis Omnicom Group potrà non avere un impatto sull’intera industria dell’advertising. Il mondo dell’informazione segue con grande attenzione le mosse di Martin Sorrell: all’indomani dello storico annuncio ci si chiedeva se il numero uno di Wpp reagisse con una eventuale acquisizione di qualcuno dei network concorrenti per ristabilire il primato nel ranking mondiale dell’advertising. Sorrell ha annunciato che non soltanto non è intenzionato (almeno per il momento) a operazioni del genere ma che la sua strategia è un’altra. I mercati finanziari dopo una infiammata iniziale hanno preso in qualche modo le distanze dall’operazione col risultato che a fine agosto il valore di entrambi i titoli è stato inferiore a quello che avevano prima dell’annuncio, e i concorrenti Wpp e Interpublic hanno fatto registrare performance migliori. Sorrell procede con una strategia chiara puntando sui nuovi mercati, nuovi media, sulle ricerche e con un approccio orizzontale. Secondo quanto riportato da Advertising Age, all’indomani dell’annuncio del merging tra Publicis e Omnicom, il patron di Wpp avrebbe immediatamente dato ordine ai propri manager di bussare alla porta dei clienti sui quali si sarebbe potuto creare un conflitto con aziende simili. Con una strategia che Wpp pratica già da tempo: andare su ogni cliente con un approccio ‘orizzontale’, ossia non proponendo questa o quella agenzia ma un team dedicato prendendo le migliori professionalità da ogni sigla e costruendo un abito su misura per un singolo cliente. Ford, Mazda, Colgate, Glaxosmithkline, Bank of America, sono soltanto alcuni casi di successo in questo senso dal 2006 a oggi. I team variano in dimensioni e struttura: possono essere costruiti mettendo insieme agenzie diverse o creando staff di persone dedicate a un solo cliente. In totale sono stati creati più di trenta team. Questo sistema, per altro adottato sia pure con minore convinzione anche da Interpublic (Chevrolet, Mastercard e Cadillac) sembra essere destinato a sconvolgere il modello di agenzia così come lo abbiamo conosciuto fino a oggi con una importanza sempre più rilevante attribuita ai country manager che dovranno comporre la giusta ‘orchestra’ per convincere i grandi clienti a sposare questo modello. Il modello per team, ne sono convinti in Wpp, crea più efficienza e risparmi per i clienti.

  • Fox International Channels Italy: nel fiscal year 1,7% di share tv. Dalle iniziative speciali 12 mln

    ADVExpress 2 settembre 2013

    Dai dati dell’anno fiscale 2013 (luglio ’12 – giugno ’13) del Gruppo emerge che il canale più seguito è ancora FoxCrime. Il team Ad Sales&Brand Integration e Fox Factory ha dato vita a quasi 190 nuovi progetti con un incremento del 59% rispetto allo scorso anno. Anche la concessionaria digital .Fox Networks cresce: +13% di utenti unici sui siti in concessione esclusiva e aumento della raccolta pubblicitaria del +27%.

  • I quotidiani comunicano con Lorenzo Marini Group in difesa della normativa sulla trasparenza

    ADVExpress 2 settembre 2013

    FCP-Assoquotidiani, l’associazione della Federazione Concessionarie Pubblicità, realizza una campagna di comunicazione collettiva. Nell’ambito della nuova normativa che conferma l’obbligo di pubblicità dei bandi di gara sui giornali, l’associazione afferma con forza il valore sociale e l’impatto economico che derivano dall’informazione e dalla trasparenza, sostenendo anche il comparto della pubblicità.

  • Osservatorio Stampa Fcp. Nel primo semestre adv a – 24,4%

    ADVExpress 2 settembre 2013

    I quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio -21,3%. Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

  • Nielsen: nel primo semestre 2013 investimenti pubblicitari a -17,4%

    ADVExpress 2 settembre 2013

    Nella prima metà dell’anno, l’advertising raccoglie complessivamente 3 miliardi e 355 milioni di euro, con un calo di poco più di 706 milioni rispetto alla prima metà dello scorso anno. I quotidiani e i periodici non riescono ancora a uscire da ‘quota -20’, con i primi a -23,7% e i secondi a -24,3%. La tv si attesta intorno al decremento rilevato nei primi cinque mesi dell’anno e chiude il semestre a -16,4%. Internet continua la fase di stagnazione iniziata qualche mese fa, chiudendo il semestre in tono negativo (-2,1%).

  • Giugno 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -24,4%.

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -30,8% a fatturato e -21,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –9,7% a fatturato e -3,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -14,2% e a spazio -10,4%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -20,0% a fatturato e -11,6% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a  spazio.

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -44,4% e a spazio -35,8%.

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +48,6% che a spazio +132,9%.

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -29,4%  che a spazio -27,0%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio  -21,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -18,6%

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -26,3% che a spazio -25,6%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

    All. 1 Tavola 1_Giugno 2013

    All. 2 Tavole quotidiani_Giugno 2013

    All. 3 Tavole periodici_Giugno 2013

    All. 4 GRUPPI PERIODICI_Giugno 2013

    All. 5 Rapporto_Analitico_Giugno 2013

  • Giugno 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -24,4%.

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -30,8% a fatturato e -21,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –9,7% a fatturato e -3,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -14,2% e a spazio -10,4%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -20,0% a fatturato e -11,6% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a  spazio.

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -44,4% e a spazio -35,8%.

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +48,6% che a spazio +132,9%.

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -29,4%  che a spazio -27,0%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio  -21,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -18,6%

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -26,3% che a spazio -25,6%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

    All. 1 Tavola 1_Giugno 2013

    All. 2 Tavole quotidiani_Giugno 2013

    All. 3 Tavole periodici_Giugno 2013

    All. 4 GRUPPI PERIODICI_Giugno 2013

    All. 5 Rapporto_Analitico_Giugno 2013

  • Dati Stampa Giugno 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -24,4%.

     

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -30,8% a fatturato e -21,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –9,7% a fatturato e -3,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -14,2% e a spazio -10,4%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -20,0% a fatturato e -11,6% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a  spazio.

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -44,4% e a spazio -35,8%.

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +48,6% che a spazio +132,9%.

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -29,4%  che a spazio -27,0%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio  -21,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -18,6%

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -26,3% che a spazio -25,6%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

    Tavola 1_Giugno 2013