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  • Elle Decor: l’advertising 2014 chiude a 5 milioni di euro, in crescita dell’11% sul 2013

    DailyMedia 19/11/2014

    Riparte al Maxxi di Roma la mostra 100% Original Design, promossa da Elle Decor Italia nell’ambito del progetto Be Original, nato nel 2012 in difesa del design d’autore. La mostra è già passata da Palazzo Reale di Milano lo scorso aprile, e gode del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico nonché del Comune di Roma Capitale. Con questo evento si conclude per il 2014 la serie di iniziative legate alla testata di arredamento di Hearst Magazines Italia, ma probabilmente prima di Natale ce ne saranno altre per la casa editrice, che ricava da questa area di business il 15% del fatturato pubblicitario complessivo. Per quanto riguarda il solo Elle Decor, le iniziative speciali rappresentano il 25% della raccolta, che quest’anno si avvicina ai 5 milioni di euro. Lo conferma Marco Cancelliere, direttore generale dell’advertising Italia: «Tutto il “sistema” Elle Decor nel 2014 cresce dell’11% circa. Sono in crescita tutti i supporti: il cartaceo del 2%, mentre la versione per iPad registra un incremento del 50%, grazie anche alla versione tradotta in inglese che ci permette di raccogliere pubblicità per il mercato estero, oltre alle opportunità in più offerte dal supporto digitale rispetto a quello cartaceo». Il sito è stato lanciato un anno fa, «e insieme alla versione del magazine per iPad genera un fatturato pubblicitario che supera il mezzo milione di euro, oltre il 10% del fatturato pubblicitario complessivo del sistema Elle Decor». Con l’edizione romana, che prende il via oggi – ieri l’inaugurazione alla presenza di Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo, Armando Branchini, deputy manager di Fondazione Altagamma, Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi, Giacomo Moletto, a.. di Hearst Magazines Italia, Livia Peraldo Matton, direttore di Elle Decor Italia, Chicco Testa, presidente Assoelettrica, Maurizio Costa, presidente Fieg e Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico – e sarà in corso fino al 4 gennaio 2015, aumenta il numero delle aziende partner che hanno aderito all’iniziativa. L’elenco completo recita: Agape, Alessi, Artemide, B&B Italia, Baleri Italia, Boffi, Bticino Spa, Cappellini, Cassina, Ceramica Flaminia, Danese Milano, De Padova, Driade, Dornbracht, Duravit, Fantini Rubinetti, Fiam, Flos, FontanaArte, Foscarini Spa, Fritz Hansen, Gruppo Industriale Busnelli, Gufram, Hansgrohe Srl, Kartell, KitchenAid, Knoll International, Lapalma, Laufen Bathrooms, Living Divani, Luceplan, Magis, Martinelli Luce, Molteni&C, Moroso, Olivari, Oluce, Rosenthal, Sambonet, Stelton, USM, Vitra, Vola, Zanotta. Il main sponsor è Lancôme, Sky Arte è media partner. La selezione degli oggetti esporti è stata effettuata da un comitato esecutivo composto da: Livia Peraldo Matton, Direttore Elle Decor Italia; Porzia Bergamasco, giornalista e curatore indipendente; Laura Maggi, caporedattore centrale Elle Decor Italia; Bettina Rosso, caporedattore design e tendenze di Elle Decor Italia; Alessandro Valenti, consulting editor elledecor.it; Maria Cristina Tommasini, giornalista; e con la collaborazione della redazione di Elle Decor Italia. L’Advisory Board è composto da: Luisa Bocchietto, architetto e Board Member dell’ICSID (International Council of Societies of Industrial Design); Beatrice Galilee, curatrice del dipartimento architettura e design del Metropolitan di New York, cofondatore e direttore dell’associazione culturale The Gopher Hole di Londra; Alexander von Vegesack, co-fondatore e direttore del Vitra Design Weil-am- Rhein e Presidente di C.I.R.E.C.A. di Boisbuchet.

  • Gazzetta dello Sport: oggi la nuova release con tiratura di lancio di 1 milione di copie; raccolta positiva grazie a Mondiali e iniziative editoriali

    DailyMedia 17/11/2014

    Si completa con la rivisitazione del quotidiano cartaceo, in edicola oggi con una tiratura di 1 milione di copie, il percorso di rinnovamento e declinazione multipiattaforma del sistema Gazzetta dello Sport, iniziato con il lancio del nuovo sito a gennaio. In realtà l’ultimo passo sarà la televisione di Gazzetta, progetto però che vedrà la luce il prossimo anno. Per il momento la testata diretta da Andrea Monti si presenta con un prodotto non più concentrato sulle hard news ma su opinioni, analisi, commenti e approfondimenti. Un approccio che prima o poi tutti i quotidiani dovranno affrontare, laddove il dovere di cronaca viene assolto più che egregiamente da tv e internet, e in tempo reale. Come dice il direttore, «i nostri lettori non vogliono pagare un euro e quaranta per conoscere il risultato di una partita; ma vogliono sapere cosa pensa Gazzetta di quell’evento». La dichiarazione di intenti della “rosea” comincia dalla prima pagina, ripulita e resa più leggibile, che riporta subito due opinioni a confronto. La testata è stata inquadrata tra due freccine come quelle che sul web invitano a proseguire la lettura o la visione di contenuti. Due le possibili posizioni per la pubblicità: o un mastehead, di alto valore commerciale, o un piede. Si prosegue poi con una grafica molto pulita, ideata dallo studio Cases di Barcellona, nuovo lettering più leggibile, un’impaginazione rigorosa e secca suddivisa tra racconto (apertura a sinistra), cronaca in punta di penna (al centro, stringata) e a destra un’area tecnica che prende il posto dello “spogliatoio”, cioè la ripresa delle dichiarazioni a caldo rilasciate dai protagonisti degli eventi che trovano spazio in riquadri delle dimensioni più o meno di un tweet. Ovviamente non mancano le pagelle, «veri contenuti premium del nostro giornale», e compaiono gli approfondimenti, individuati da particolari espedienti grafici, che di tanto in tanto rompono il ritmo del giornale “di ora”. Grazie ai Mondiali e alle iniziative realizzate quest’anno – dalla Gazzetta Azzurra, distribuita in un milione di copie con una raccolta importante, al lancio della nuova release digitale Gold, al restyling del sito – la “rosea” registra una lieve positività della raccolta pubblicitaria. Lo conferma Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta. A questo risultato contribuisce sensibilmente il fatturato pubblicitario digital, in crescita, con una quota prossima al 30%, come ha dichiarato l’a.d. di RCS Media- Group Pietro Scott Jovine a margine della presentazione del bilancio d’esercizio al 30 settembre, la scorsa settimana. Sempre stando sul digitale, a oggi le diffusioni generate da quest’area rappresentano l’8,5% del totale pagato. Grazie a Gazzetta Gold, lanciata lo scorso giugno, le diffusioni digitali pagate sono passate da 40mila a 53mila copie. Il rilancio del sistema Gazzetta dello Sport aveva due obiettivi: «Sviluppare la fruizione da mobile e far crescere l’area video» spiega il direttore. A ottobre, le pagine del sito viste da mobile sono otto volte quelle di un anno prima, mentre la fruizione di video è triplicata. Complessivamente i browser unici quotidiani del sito sono cresciuti del 47%. Sui social complessivamente i follower sono tre milioni. Il “sistema Gazzetta” entra in contatto con 5 milioni di persone, commenta Carione, tra cartaceo – leader nelle readership con 3,6 milioni di lettori quotidiani – sito, copie digitali, magazine, collaterali, edizioni locali, social, tv ed eventi. La Gazzetta dello Sport è un brand «popolare, ma di qualità» conferma il direttore Monti, che non rinuncia al posizionamento di Bibbia dello sport, occupandosi non solo di calcio e puntando a un lettorato intergenerazionale. Fino a fine novembre sarà in corso la campagna iniziata il 27 ottobre con il sondaggio tra i lettori per individuare la prima pagina più significativa, proseguita poi con le pianificazioni offline – affissione, stampa RCS e radio – della creatività firmata TBWA mentre DGT Media ha realizzato tutta la campagna digital e la Jungle ha curato lo street adv, realizzato con materiali biodegradabili (scarti di yoghurt). Il payoff è “La passione di sempre, le emozioni di domani”.

  • Cairo Communication: utile netto a +46%; bene i periodici; raccolta di La7 in linea; allo studio nuovi canali digitali

    DailyMedia 17/11/2014

    Il CdA di Cairo Communication ha approvato venerdì il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014. Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo guidato da Urbano Cairo, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) ancora caratterizzato da forte incertezza, ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013, riuscendo a conseguire anche nei primi nove mesi del 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 5,9 milioni, mentre nei nove mesi gennaio-settembre 2013 (quando La7 nei primi quattro mesi non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication), la perdita a livello
    di margine operativo lordo era stata di Euro 28,5 milioni; ha consolidato i risultati di F, Settimanale Nuovo e Settimanale Giallo, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici; ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati comunque fortemente positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento; e ha partecipato con la controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”). Nei primi nove mesi del 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 198,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 (Euro 200,9 milioni). Il consolidamento di La7 S.r.l. per tutti i nove mesi (rispetto ai cinque mesi maggio-settembre 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acquisizione. Il risultato netto consolidato, pari a circa Euro 18,9 milioni, è in forte crescita di circa il 46% rispetto a quello della gestione corrente del periodo analogo del 2013 (Euro 12,9 milioni). Lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,32% nel totale giorno e al 3,88% in prime time; quello di La7d si è confermato allo 0,5%. Nel settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 10,9 milioni ed Euro 10,1 milioni, in crescita del 17,6% e del 20,2% rispetto al periodo analogo del 2013. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi per Euro 56 milioni (Euro 57,2 milioni nel periodo analogo del 2013). Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nei nove mesi, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Sul fronte concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 4,8 milioni ed Euro 3,6 milioni (rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,8 milioni nel periodo analogo del 203). Nei primi nove mesi del 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi Euro 107,4 milioni, ha sostanzialmente confermato (-1,6%) quella realizzata nel periodo analogo del 013 (Euro 109,1 milioni). La raccolta sul fronte cartaceo è calata del 4% (versus il -9% del segmento periodici in generale). Cairo sta lavorando a ipotesi di nuovi periodici ma, soprattutto di canali digitali che potranno e partire dal secondo semestre 2015 in avanti, con una particolare attenzione all’area femminile.

  • Il brand Corriere dello Sport sempre più nazionale con la media partnership del Milan

    DailyMedia 17/11/2014

    Corriere dello Sport/Stadio punta a valorizzare l’anima nazionale del suo brand e si lega, per la prossima stagione calcistica, al Milan. La testata quotidiana del Gruppo Amodei è diventata infatti nuovo official partner media del club rossonero, operazione che segue gli accordi già in essere con altre diciotto squadre di Serie A e B, come, solo per citarne alcune, Lazio Palermo Napoli. «L’accordo con il Milan – spiega Massimo Micheli, vice direttore generale di Sport Network, la concessionaria del gruppo – rientra in una strategia finalizzata a valorizzare la presenza editoriale del Corriere dello Sport/Stadio in tutto il Paese. Il quotidiano Corriere dello Sport/Stadio può contare, oltre al foglio nazionale, su 7 edizioni locali di 2-4 pagine al giorno, a Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Bologna, Sicilia e Sardegna, ciascuna con una copertina diversa. Uno sforzo produttivo non indifferente, che rende la testata unica nel territorio nazionale». La partnership con il Milan, al centro di una campagna stampa realizzata da Ninetynine, dallo scorso aprile l’agenzia creativa di riferimento del Gruppo Amodei, permetterà dunque al quotidiano da un lato di essere protagonista di una serie
    di attività negli stadi e sul territorio, dall’altro di ampliare il bacino degli investitori pubblicitari. «Il Milan è un brand globale: grazie alla sponsorship Sport Network avrà dunque modo di entrare in contatto con un panel di aziende internazionali di primo livello, oltre a consolidare i rapporto con gli spender italiani, creando una cerniera di efficienza e creazione di business basata su una fortissima capacità progettuale che coinvolge tutti i nostri prodotti editoriali in tutte le varie piattaforme». La concessionaria, che gestisce anche Tuttosport e i periodi del Gruppo Amodei, si avvia intanto a chiudere l’anno, in un mercato come noto destinato anche nel 2014 ad un consuntivo negativo, con un incremento della raccolta. «La nostra performance è di molto superiore alla media del mercato. Va bene il cartaceo, ma è il digital a segnare le crescite più importanti, con un trend positivo atteso a fine anno di oltre il 40% e una quota sul totale del nostro fatturato che supera ormai il 25%». Micheli esprime la sua soddisfazione anche per l’operazione Cotto e Mangiato, la testata edita da Conti Editore dalla scorsa estate e nata come brand extension del programma tv grazie ad un accordo con Mediaset. «Con Cotto e Mangiato Sport Network, società legata da sempre allo sport, ha aperto il suo business ad un nuovo comparto ottenendo risultati superiori alle attese. Il nostro impegno sull’extrasettore è dunque destinato a proseguire anche con altre operazioni di business».

  • Banzai verso la quotazione a Piazza Affari: presentata domanda di ammissione

    ADVexpress 13/11/2014

    Banzai si prepara a sbarcare a Piazza Affari. I giorni scorsi la società italiana di e-commerce ha annunciato di avere presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario, nel segmento Star.

    joint global coordinators sono Jefferies International Limited e Banca Profilo, Banca Akros svolge il ruolo di sponsor per la quotazione, joint lead manager del collocamento e specialista, mentre Vintage Capital agisce in qualità di advisor finanziario. L’advisor legale incaricato dalla società è Clifford Chance. Cleary Gottlieb Steen & Hamilton agisce in qualità di advisor legale per i membri del consorzio di collocamento.

    Fondata da Paolo Ainio e con soci come la Sator di Matteo Arpe, Banzai opera nell’ecommerce e nell’editoria verticale online. Ogni mese, oltre 17 milioni di utenti unici visitano i siti del gruppo che comprendono tra l’altro, ePrice, SaldiPrivati, Giallo Zafferano, Pianeta Donna, Studenti, ilPost e Liquida.
    Il gruppo ha oltre 440 tra dipendenti e collaboratori e ha segnato ricavi nel 2013 per 153 milioni di euro ed è una delle più importanti realtà digitali del Paese.

  • Banzai verso la quotazione a Piazza Affari: presentata domanda di ammissione

    ADVexpress 13/11/2014

    Banzai si prepara a sbarcare a Piazza Affari. I giorni scorsi la società italiana di e-commerce ha annunciato di avere presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario, nel segmento Star.

    joint global coordinators sono Jefferies International Limited e Banca Profilo, Banca Akros svolge il ruolo di sponsor per la quotazione, joint lead manager del collocamento e specialista, mentre Vintage Capital agisce in qualità di advisor finanziario. L’advisor legale incaricato dalla società è Clifford Chance. Cleary Gottlieb Steen & Hamilton agisce in qualità di advisor legale per i membri del consorzio di collocamento.

    Fondata da Paolo Ainio e con soci come la Sator di Matteo Arpe, Banzai opera nell’ecommerce e nell’editoria verticale online. Ogni mese, oltre 17 milioni di utenti unici visitano i siti del gruppo che comprendono tra l’altro, ePrice, SaldiPrivati, Giallo Zafferano, Pianeta Donna, Studenti, ilPost e Liquida.
    Il gruppo ha oltre 440 tra dipendenti e collaboratori e ha segnato ricavi nel 2013 per 153 milioni di euro ed è una delle più importanti realtà digitali del Paese.

  • Dal 1 dicembre operativa Mediaset Premium Spa. Franco Ricci nominato Ad

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Rti, riunito oggi, 12 novembre, ha deliberato il conferimento del ramo di azienda costituito dal complesso delle attività ‘tv a pagamento’ alla nuova società Mediaset Premium Spa, operativa a partire dal 1° dicembre 2014.

    Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), entro il mese di dicembre l’operatore spagnolo Telefonica (tramite la controllata Telefonica de Contenidos) acquisirà – come annunciato in luglio – una partecipazione nella nuova società pari all’11,11%.

    Il restante 88,89% rimarrà al momento in capo alla stessa Rti che ribadise la propria disponibilità a esaminare eventuali ingressi di partner industriali di rilievo per rafforzare la dimensione tecnologica e internazionale della nuova offerta.

    Mediaset Premium Spa ha l’obiettivo di focalizzare e sviluppare con sempre maggior impegno le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattaforme a pagamento Mediaset, nonché di valorizzare ulteriormente i recenti investimenti effettuati dal Gruppo per l’acquisizione di significativi diritti sportivi in esclusiva assoluta per i prossimi anni.

    Il progetto industriale prevede un generale innalzamento qualitativo del prodotto Premium che si svilupperà anche sulle nuove piattaforme di distribuzione. Premium sarà offerta alla nuova clientela con innovativi servizi a valore aggiunto, compresi abbonamenti integrati di nuova generazione.

    A Mediaset Premium Spa saranno conferiti 267 dipendenti tra dirigenti, impiegati, tecnici e giornalisti già in forza al Gruppo Mediaset.

    L’assemblea dei soci è convocata per il 26 novembre ed eleggerà il nuovo Consiglio di amministrazione. Nel ruolo di Amministratore Delegato di Mediaset Premium Spa è designato Franco Ricci, già responsabile delle attività pay di Mediaset, a cui riporteranno il Direttore Contenuti Yves Confalonieri, il Direttore Commerciale Marco Rosini, il Direttore Tecnologie Eugenio Pettazzi e il Direttore Sistemi Informativi Domenico Alessio.

  • Sky Italia e Deutschland unite sotto BSky B che diventa Sky. Nasce un colosso europeo da 20 mln di clienti. Andrea Zappia confermato Ad per l’Italia

    ADVexpress 13/11/2014

    Sky ha creato il più importante gruppo dell’intrattenimento in Europa completando l’acquisizione di Sky Italia a cui si aggiunge una partecipazione di maggioranza in Sky Deutschland.

    Come si legge nel comunicato stampa, il gruppo avrà 20 milioni di clienti in cinque paesi – Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda – e sarà anche una delle maggiori realtà del settore in termini di occupati, con 31.000 dipendenti in 30 sedi principali.

    Con un budget complessivo per la programmazione di 5,7 miliardi di euro (4,6mld £), Sky sarà il principale investitore in contenuti televisivi in Europa e un’azienda all’avanguardia nella fornitura di servizi broadcast, online e su piattaforme mobili.

    Sempre come si legge nella nota, “con l’integrazione delle tre aziende, Sky condividerà i punti di forza e l’esperienza maturata all’interno del gruppo per offrire un servizio migliore ai propri clienti, accelerare l’innovazione e crescere ancora più velocemente. La nuova Sky sarà fondata su un insieme di principi e valori comuni, che la portano a guardare sempre avanti per offrire ai propri clienti più scelta, contenuti sempre migliori e un’esperienza televisiva unica”.

    Le potenzialità di crescita future sono significative. Sono infatti oltre 60 milioni le famiglie che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento alla pay tv nei cinque mercati in cui Sky opera e ci sono anche concrete opportunità per lanciare nuovi servizi e portare nuovi prodotti a un numero sempre maggiore di clienti.

    A riconoscimento della nuova dimensione internazionale del gruppo, in seguito all’acquisizione l’azienda cambierà il proprio nome, chiamandosi semplicemente Sky invece che British Sky Broadcasting (BSkyB). L’azienda è quotata sulla London Stock Exchange con il simbolo SKY.

    Come Amministratore Delegato, Jeremy Darroch, supervisionerà il nuovo gruppo continuando a guidare le attività nel Regno Unito e in Irlanda e Andrew Griffith resterà Chief Financial Officer. Andrea Zappia continuerà a guidare le attività in Italia in qualità di Amministratore Delegato di Sky Italia e Brian Sullivan continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato di Sky Deutschland AG.

    L’ Amministratore Delegato di Sky, Jeremy Darroch, ha dichiarato: “Le tre Sky insieme saranno ancora migliori. Abbiamo l’opportunità di creare un gruppo che traccerà la strada e plasmerà il nostro settore in futuro. I nostri clienti beneficeranno del lancio di nuovi formidabili servizi e offriremo loro una TV sempre migliore, dando una forte spinta all’innovazione in tutti i mercati in cui operiamo.” “Uniti in un unico gruppo condivideremo i nostri punti di forza e tutta l’esperienza maturata, mantenendo una forte identità in ciascuno dei nostri paesi. Abbiamo davanti un’opportunità concreta e siamo convinti che la nuova Sky porterà benefici non solo ai clienti, ma anche ai creatori di contenuti e agli azionisti.”

  • Sole 24 Ore: nei primi nove mesi ricavi a +0,8%. Raccolta in calo del 2,3%. Ricavi digitali a +10,9%

    ADVexpress 13/11/2014

    Si è riunito martedì scorso, sotto la presidenza di Benito Benedini, il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, che ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014.

    I ricavi si attestano a 220,3 milioni di euro, in crescita di 1,8 milioni di euro rispetto ai 218,5 milioni di euro del pari periodo 2013, grazie alla strategia di innovazione dell’offerta di prodotti e servizi, in particolare nelle versioni digitali.

    I ricavi diffusionali del quotidiano crescono del 2,4% (+1,2 milioni di euro), i ricavi editoria elettronica dell’Area Tax&Legal dell’11,3% (+3,2 milioni di euro), i ricavi dell’Area Formazione del 15,8% (+2,6 milioni di euro) e i ricavi dell’Area Cultura di 6,1 milioni di euro. I ricavi digitali del gruppo ammontano a 67,1 milioni di euro, in incremento di 6,6 milioni di euro (+10,9%) rispetto allo stesso periodo del 2013 e sono pari al 30,5% del totale dei ricavi (erano il 27,7% al 30 settembre 2013).

    Il Margine Operativo Lordo (Ebit- da), in miglioramento per 7,7 milioni di euro (+31,7%), è pari a -16,5 milioni di euro (-24,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013), grazie al contenimento dei costi e all’ottimizzazione dell’assetto organizzativo, produttivo e distributivo e all’efficienza dei processi.

    Il Sole 24 Ore si conferma il primo quotidiano digitale nazionale con oltre 194 mila copie digitali a settembre 2014 (+98,6% verso settembre 2013). Nell’ultimo trimestre le copie digitali sono superiori alla diffusione del quotidiano cartaceo.

    Nel mese di settembre Il Sole 24 Ore si è attestato al secondo posto tra i quotidiani nazionali per diffusione cartacea + digitale, con 369.875 copie medie. La diffusione complessiva media carta + digitale dei primi nove mesi del 2014 è pari a oltre 364 mila copie (+24,8% verso gennaio-set- tembre 2013) in controte denza rispetto al mercato, in flessione del 3,1% (fonte: Ads settembre 2014).

    I ricavi diffusionali del quotidiano sono in crescita del 2,4% pari a 1,2 milioni di euro e in particolare le vendite di copie in edicola a prezzo invariato hanno determinato un incremento dei ricavi del 7,6%.

    La raccolta pubblicitaria System è in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, che si confronta con un mercato di riferimento in contrazione del 6,7%: Radio 24 (+1,9%), online (+2,3%), stampa (-5,5%), secondo fonte Nielsen. www. ilsole24ore.com, primo sito italiano a pagamento con oltre 20 mila utenti che al 30 settembre 2014 hanno sottoscritto una formula di abbonamento, registra una media di quasi 650 mila browser unici in crescita del 2,3% e un incremento delle pagine viste pari allo 0,7% rispetto alla media dei primi nove mesi del 2013 (Fonte dati: Nielsen Site Census/ Omniture Sitecatalyst).

    La versione mobile ha rilevato nei primi nove mesi del 2014 un aumento del 95,5% dei browser unici nel giorno medio e del 33,4% di pagine viste (Fonte dati: Nielsen Site Census/Omniture Site- catalyst), grazie al restyling grafico e all’ottimizzazione della fruizione dei contenuti. Il Risultato Operativo (ebit) è in miglioramento di 8,0 milioni rispetto ai primi nove mesi 2013 (+22,3%), è negativo per 27,8 milioni di euro (-35,8 milioni di euro nel 2013).

  • Class Editori: nei primi nove mesi ricavi pari a 57,9 mln di euro

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori , riunitosi oggi, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi nove mesi dell’anno.

    I ricavi ammontano a 57,9 mln di euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) della Casa editrice nei primi nove mesi del 2014 registra un recupero del 38,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,47 milioni contro i -10,57 milioni del 2013) nonostante una diminuzione dei ricavi del 3,4% (57,69 milioni di euro).

    I costi operativi dei nove mesi sono diminuiti dell’8,7% (64,16 milioni di euro). Il risultato della gestione straordinaria al 30 settembre 2014 è positivo per 1,04 milioni di euro (-0,57 milioni di euro nel 2013) mentre gli oneri finanziari netti sono saliti a 3,35 milioni (2,27 milioni nel 2013) sia per i maggiori debiti antecedenti ùl’aumento di capitale di 40 milioni eseguito alla fine di luglio sia per l’aumento dei tassi di interesse bancari.

    In una logica di prudenza, gli ammortamenti e le svalutazioni sono stati complessivamente pari a 5,94 milioni di euro contro i 2,93 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio. Per la crescita degli interessi e i maggiori accantonamenti, il risultato netto di gruppo dei nove mesi, dopo gli interessi di terzi, è negativo per 15,34 milioni di euro, comunque in miglioramento rispetto ai -16,79 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

    Il risultato netto ante imposte del solo terzo trimestre (-4,56 milioni) è sostanzialmente in linea rispetto al trend registrato nei primi sei mesi, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi.

    La posizione finanziaria netta della Casa editrice, presenta alla data del 30 settembre 2014 un indebitamento netto pari a 49,3 milioni di euro, contro i 65,6 milioni al 31 dicembre 2013 ei 74,1 dell’ultima situazione contabile al 30 giugno 2014.

    PRINCIPALI EVENTI ECONOMICO-FINANZIARI DEL PERIODO

    I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel primo semestre del 2014 evidenziano un calo complessivo del 3,2% In particolare, il settore televisivo ha segnato nei primi nove mesi dell’anno un
    pareggio rispetto allo stesso periodo del 2013 (+1,3% nel primo semestre 2013), i mezzi stampa hanno registrato una diminuzione del 9,7% rispetto ai primi nove mesi del 2013, più accentuata sui quotidiani (-
    10,3%) rispetto ai periodici (-8,7%) e con un recupero rispetto all’andamento registrato nello stesso periodo dello scorso anno (-22,6%). Il settore della radio è diminuito del 3,1% ed i mezzi Internet hanno registrato una modesta crescita, dello 0,1%.

    La raccolta pubblicitaria della Casa editrice, che ha la quota maggiore nei quotidiani, ha avuto un andamento generalmente migliore di quello del mercato.

    Per ciò che concerne le diffusioni, MF-Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 70 mila copie (76 mila la media del 2013), Class di circa 60 mila copie (78 mila nel 2013), Capital di 60 mila copie (72 mila nel 2013).

    I cali diffusionali complessivi si accompagnano anche ad un mix di produzione e di vendita che si è fortemente spostato dalle copie stampate alle copie digitali, con l’effetto da un lato di avere un prezzo medio
    di vendita più basso (e di conseguenza minori ricavi diffusionali), ma dall’altro un più che proporzionale risparmio di costi industriali e distributivi, con un effetto positivo sui margini industriali.

    In crescita invece sono i ricavi ascrivibili alle aree della business information, trading online e all’agenzia di notizie.

    MF-Milano Finanza ha completamente rinnovato il proprio sito mobile, sviluppato ora con tecnologia Responsive che permette ai lettori di fruire di tutti i contenuti e i servizi del sito web in una versione
    ottimizzata automaticamente per ogni dispositivo (smartphone, tablet e pc). Grazie anche a questa novità, i propri lettori complessivi da pc e da mobile sono pari a 1,19 milioni al mese (fonte AudiWeb AWDatabase), di cui il 31% derivanti da dispositivi mobili, dato superiore ai principali competitor. Nel dettaglio, gli utenti unici mensili da pc sono stati nel trimestre 805 mila (fonte Audiweb View) con una crescita del 29%, in forte controtendenza rispetto al mercato in generale e ai principali competitor, con un picco a luglio di 905 mila visitatori (+ 28,7%).

    Continua la crescita anche in termini di utenti unici giornalieri, inclusi i giorni del fine settimana: nei mesi di luglio e agosto del 2014 il traffico da pc è cresciuto del 10,9% rispetto al
    secondo trimestre 2013 (fonte AudiWeb AWDatabase), passando da 64.500 a 70.500 utenti unici medi giornalieri, con un picco a luglio (83 mila, + 22,1% rispetto a luglio 2013). Non è stato possibile effettuare un confronto sui dati di utenza giornaliera dell’intero trimestre in quanto Audiweb, a causa di ritardi legati alla nuova metodologia di classificazione dei dati non ha ancora rilasciato i dati ufficiali AWDatabase del mese di settembre 2014.

    Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter è continuato a crescere nel trimestre, sfiorando le 80 mila unità per MF-Milano Finanza e le 23 mila unità per Italia Oggi. Sia MF/Mlano Finanza sia Italia Oggi sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato (iPad, Android, Amazon Kindle Fire, Windows 8).

    Alla fine del mese di luglio è stato effettuato l’aumento di capitale deliberato il 12 maggio dall’assemblea degli azionisti di Class Editori, e nonostante le cattive condizioni del mercato borsistico nel periodo,
    gli azionisti di minoranza hanno sottoscritto il 42,4% della quota dell’aumento a loro riservata. Il piano industriale originariamente prevedeva dall’aumento un apporto di risorse finanziarie di 45-50 milioni,
    scesi successivamente per la decisione, date le cattive condizioni del mercato dei capitali, di lanciare un aumento di capitale per 39,8 milioni. La differenza nell’importo e nella tempistica di realizzazione dell’aumento di capitale hanno imposto una migliore ottimizzazione dell’impiego dei capitali raccolti, (anche) in collaborazione con gli stakeholder;

    FATTI DI RILIEVO DEL TRIMESTRE IN CORSO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

    Il 27 ottobre scorso ha preso avvio la fase operativa della piattaforma cinese di e-commerce B2B, CCIG MALL, di cui Class Editori e CCeC sono agenti esclusivi e fornitori principali. Il 5 dicembre è prevista la presentazione della piattaforma a Pechino davanti alle maggiori autorità cinesi.

    Nonostante il perdurare della crisi abbia inciso sulla possibilità di raggiungere sinora i risultati previsti dal piano industriale, ma soprattutto in presenza di un forte e positivo interesse manifestato da alcuni gruppi media internazionali per operazioni congiunte in alcuni campi di attività della Casa editrice, e alla luce delle forti potenzialità confermate del nuovo ramo di attività legato all’e-commerce in Cina, il Consiglio ha dato mandato al vicepresidente e amministratore delegato e ai consiglieri delegati di operare una revisione del piano industriale.