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  • Mercato Assoradio: ad ottobre la raccolta a +1,5%

    DailyMedia 2/12/2014

    Ad ottobre la pubblicità sulle radio è in crescita. A dirlo è l’Osservatorio FCP-Assoradio. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,5% a ottobre rispetto allo stesso mese del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 30.476.000 euro. Il saldo relativo ai primi dieci mesi dell’anno, invece, non è stato reso noto, ma il saldo, per quanto in miglioramento, dovrebbe essere ancora negativo. Commenta in una nota Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio: “L’ultimo trimestre del 2014 si apre per il mezzo radio col segno più. Ottobre, fino ad ora secondo soltanto a maggio per ammontare degli investimenti, rimane infatti in terreno positivo dopo gli incrementi fatti registrare a settembre. È il quinto mese dell’anno che chiude in positivo. E’ ancora presto per tracciare un consuntivo ma i segnali sono incoraggianti. Guardando anche all’andamento generale del mercato, la radio si dimostra un mezzo in cui gli inserzionisti continuano a credere e investire”.

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: adv online a più 0,2% nei primi dieci mesi

    DailyNet 2/12/2014

    Riportiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet per il periodo gennaio-ottobre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013, dai quali emerge una crescita dello 0,2% del mercato del web advertising.

    Più in dettaglio, a ottobre la pubblicità online chiude a +1% con andamenti differenziati al suo interno. Il web, infatti, è piatto; il mobile incrementa del 25%; tablet giù del 16,7% e smart tv/console a +18,2%. «Nel perimetro degli investimenti pubblicitari sul web monitorati da Fcp, il mese di ottobre nell’anno precedente è stato il secondo a valore assoluto – ha dichiarato il presidente di Fcp-Assointernet Roberto Zanaboni -. L’andamento positivo, pertanto, è un ottimo segnale per l’ultimo trimestre di un anno caratterizzato da incertezza con conseguente andamento non lineare degli investimenti sui vari mezzi. Coerente coi mesi precedenti è stata invece, anche a ottobre, la crescita a due cifre degli investimenti sul mobile».

  • Concessionarie Populis Engage sonda il mercato dei publisher e prepara un paio di accordi

    DailyNet 2/12/2014

    Quello digitale è un mercato instabile, imprevedibile. Sul suo terreno traballante non è facile stare in piedi.

    Sono importanti i dati, certo, ma anche l’istinto e la capacità di distinguere l’autentico dal mendace, di annusare il pericolo e scansarlo. La soluzione per vincere la schizofrenia del mercato c’è. Anzi, ce n’è più di una. Tra quelle trovate da Populis Engage, e raccontate da Luca Morpurgo, ci sono Cross Device e Populis Mobile. A raccontare il percorso della struttura a DailyNet è proprio Morpurgo, amministratore delegato di Populis Engage.

    Che opinione si è fatto del mercato digitale?

    «Anche nel 2014 gli investimenti nel digitale hanno mantenuto un trend di crescita, a fronte di un andamento negativo che ha caratterizzato la situazione del mercato della pubblicità per tutti i mesi di quest’anno. Tuttavia abbiamo riscontrato una notevole e persistente aleatorietà della previsione dei trend e delle prospettive relativamente a industry e clienti, e come mood generale queste incertezze si riversano sul mercato con una certa schizofrenia di fondo».

    Quali sono i trend che attirano maggiormente gli investimenti?

    «Oggi sono almeno 15,4 milioni gli italiani che accedono a internet in mobilità, un dato significativo che fa capire quali siano i trend da seguire. La fruizione di internet da mobile supera quella dal pc, quindi non è difficile intuire come il mobile, insieme al video, siano stati i principali driver di crescita nel 2014. Altro dato molto rilevante è la crescita di investimenti che transitano dal programmatic e il numero crescente di clienti che si affaccia a questa modalità di pianificazione. “Last but not least” l’interesse per il progetto tailor-made, da parte di clienti tradizionali e non, sia che questo assuma le sembianze di branded content sia con approccio never done before».

    Offrite soluzioni particolari per cavalcarli ?

    «Per rispondere ai nuovi modelli di comportamento del mercato digital, Populis si è mossa strategicamente in direzione dell’approccio “in mobilità” lanciando un’offerta molto innovativa: un nuovo formato, il Cross Device, che consente agli advertiser di pianificare contestualmente su smartphone, tablet e desktop. Il nuovo formato, infatti, ha come obiettivo la copertura di tutta l’audience potenziale con una pianificazione responsiva che include anche i formati video. Lato programmatic, il nostro approccio è molto laico nel testare e sperimentare piattaforme e partner tecnologici nuovi. L’obiettivo è sempre l’ottimizzazione della resa, senza tralasciare gli aspetti legati alla vendita premium. Sul branded content siamo sempre stati dei pionieri. Abbiamo sperimentato per primi le modalità più nuove e originali nell’integrare un brand all’interno di un approfondimento editoriale. Oggi ci spostiamo oltre, con un nuovo prodotto che muove i suoi passi dal principale obiettivo di comunicazione del brand stesso all’offerta da parte nostra di originali modalità interattive di ingaggio del suo target. Altro obiettivo per il nuovo anno è quello di dedicare maggiore attenzione al target femminile. Presenteremo al mercato un nuovo brand con cui incontrare un pubblico sensibile al settore fashion e lifestyle in tutte le sue declinazioni».

    Come chiuderete quest’anno?

    «Così come il 2013, anche il 2014 sarà un anno di grande crescita per Populis, decisamente in controtendenza ispetto all’andamento generale salvo poche eccezioni. Certamente la relativa giovane età di Populis e la consolidata leadership a livello di reach e total audience nei segmenti più importanti ci aiutano in questo percorso ma, senza un grande dinamismo e flessibilità uniti alla perfetta collaborazione con la redazione di Blogo e de Il Fatto Quotidiano, non avremmo raggiunto questi risultati».

    Avete novità in cantiere per il 2015?

    «Per il 2015 proiettiamo una nuova importante crescita, sia migliorando ulteriormente i valori espressi finora sulle properties di cui ci occupiamo, sia lavorando come sempre all’innovazione di formati e proposte commerciali. Stiamo anche attivamente sondando il mercato dei publisher alla ricerca di opportunità in linea con la nostra filosofia di posizionamento e di proposizione commerciale, e presto concluderemo un paio di accordi interessanti. Oltre a queste direi che la novità più importante è sicuramente la nascita di Populis Mobile, una unit dedicata alla valorizzazione del segmento più dinamico del mercato guidata da specialisti del mobile, e che a breve dovrebbe poter annunciare la partnership con uno dei più importanti operatori del web a livello mondiale e su cui puntiamo moltissimo nel 2015».<

  • Stampa Per il mensile Cotto e Mangiato 180mila copie vendute e 25 pagine pubblicitarie a numero

    DailyMedia 1/12/2014

    A quasi sei mesi dal lancio, Sportnetwork festeggia il successo commerciale di Cotto e Mangiato con un venduto di180mila copie e una media di 25 pagine di inserito pubblicitario su una foliazione di 116 pagine. Per il vice direttore generale della concessionaria Massimo Micheli è «un ottimo risultato, soprattutto sul fronte della raccolta, a livello dei leader di mercato ». Inoltre il perimetro del brand si allarga sempre sulla carta stampata con il lancio delle iniziative speciali monotematiche. Si parte il 15 dicembre prossimo con il numero dedicato al Natale, il primo di un piano che prevede sei numeri all’anno. Il mensile Cotto e Mangiato è nato lo scorso luglio da un accordo tra Conti Editore – società che edita i periodici del gruppo Amodei – e Mediaset, che detiene il marchio del programma tv. Con questa operazione anche Sportnetwork si apre a mercati diversi, come in questo caso quello del food e dei femminili, nonché alla raccolta per testate terze che, sempre nell’ambito dell’accordo con Mediaset, includono Il Segreto e Mistero. Il primo, legato all’omonima telenovela, è un mensile che ha al suo attivo solo due uscite e un venduto di 200mila copie a numero su una tiratura di 260mila. Il secondo è la rivista ufficiale del programma di cui la concessionaria ha recentemente acquisito la raccolta.

  • Editoria Sole 24 Ore: un sistema informativo multimediale sempre più internazionale

    DailyNet 1/12/2014

    È stato un anno intenso quello del gruppo 24 Ore sul fronte digitale. Premiato dagli Ads, con le copie digitali del Sole che abbinate a quelle cartacee lo collocano al secondo posto nella graduatoria di diffusione dei quotidiani, l’editore ha anche lanciato numerosi verticali dando vita a un sistema multimediale che sta assumendo un carattere internazionale sempre più marcato. Con il recente lancio di Italy24, infatti, il Sole propone un quotidiano digitale in inglese scritto dall’Italia, caso unico nel panorama informativo italiano di alto livello. Un risultato frutto di un lavoro che è cominciato tempo fa e che ha coinvolto anche l’organizzazione aziendale, come spiegano a DailyNet il direttore del Sole 24 Ore e direttore editoriale del gruppo 24 Ore Roberto Napoletano e Anna Matteo, direttore generale marketing & product development del gruppo 24 Ore. Quest’ano avete rivoluzionato la vostra offerta con il lancio di numerosi verticali. «Dico spesso che non esiste più Il Sole 24 Ore cartaceo – spiega il direttore del Sole 24 Ore e direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano – ma il sistema multimediale del Sole con la sua filiera di quotidiani digitali verticali specializzati già in rete (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa e Territorio, Enti locali e Pa, Scuola24, Finanza24 con ConsulenteFinanziario24 e Assicurazioni24) e altri in arrivo. Questo sistema multimediale è possibile ed esiste solo perché esistono prima di tutto i quattro giornali in uno (attualità, economia reale, finanza, professionisti) del vecchio Sole cartaceo, anima e bandiera di questo gruppo di informazione e di un certo modo di farla. Inoltre, con Italy24, il primo quotidiano digitale in lingua inglese scritto dall’Italia, mettiamo in atto il disegno di internazionalizzazione di tutti i nostri contenuti, dal core business economico- finanziario e normativo alla cultura della Domenica del Sole».

    Quali sono i primi risultati di questa opera zione?

    «La nostra offerta di prodotti e servizi sul digitale è ampia e diversificata ed è stata organizzata per raggiungere con prodotti mirati e innovativi i lettori clienti a cui da sempre ci rivolgiamo, gli imprenditori, i manager, gli operatori finanziari, i piccoli e grandi professionisti interessati a essere informati con notizie e approfondimenti di valore costantemente aggiornati – risponde Anna Matteo, direttore generale marketing & product development del gruppo 24 Ore -. Questo risultato è il frutto del lavoro intenso degli ultimi anni, caratterizzati da una forte accelerazione digitale e un lavoro sull’organizzazione, coerente con la strategia di sviluppo, e che oggi comprende un’unica direzione editoriale guidata da Roberto Napoletano che coordina l’insieme dei prodotti, un’unica direzione marketing che coordina lo sviluppo dei prodotti carta e digitale del gruppo, un’unica direzione vendite che utilizza tutti i canali a disposizione per veicolare al meglio la combinazione delle offerte per i diversi target. La nostra strategia di innovazione dell’offerta di prodotti e servizi mette insieme, infatti, tutta la proposta informativa del quotidiano, delle banche dati e più in generale dei prodotti specializzati per il mondo professionale, dando vita a un sistema integrato e multimediale di cui fanno parte anche i quotidiani specializzati (dai servizi Buongiorno dal tuo amico Sole e Giornale di domani, al sito web a pagamento, ai giornali digitali)».

    Capitolo di questo successo?

    «Il primato digitale del Sole 24 Ore è frutto di un piano editoriale che ha puntato a trasformare uno strumento di lavoro da utile a indispensabile – spiega il direttore Napoletano – e a sviluppare una filiera di quotidiani digitali specializzati che mettono insieme l’informazione ricatalogata delle banche dati e quella sempre aggiornata fornita dalle redazioni e dagli esperti, settore per settore, del nostro giornale». «Il mercato ha risposto molto positivamente – aggiunge Anna Matteo – come confermato dai risultati dei primi nove mesi del 2014 che si sono chiusi con ricavi diffusionali in crescita del 2,4%, in netta controtendenza rispetto al mercato e un costante miglioramento del margine operativo lordo del gruppo (come attestato dai conti dei primi nove mesi 2014). Sul fronte dei dati Ads, questa ricchezza di offerta e relativi target ci ha portati a essere costantemente il primo quotidiano digitale nazionale con oltre 194 mila copie a settembre 2014 (+98,6% vs settembre 2013), e a settembre 2014 secondo quotidiano nazionale con una diffusione totale carta + digitale di 369.875 copie».

  • Concessionarie Visibilia prende tutta la raccolta del Giornale; Arcus Multimedia si concentra sulla radiofonia

    DailyMedia 27/11/2014

    Arcus Multimedia esce dal settore editoriale cartaceo e si concentra sulla radiofonia. La Società Europea di Edizioni ha deciso infatti di concentrare tutte le attività di raccolta pubblicitaria de Il Giornale nella sola Visibilia, a partire dal 1° gennaio 2015. La concessionaria guidata da Daniela Santanchè aggiunge alla raccolta pubblicitaria nazionale anche le tipologie finora in concessione ad Arcus Multimedia: locale, legale, finanziaria, servizi speciali e piccola pubblicità, potendo cogliere cosi tutte le opportunità presenti sul mercato dei quotidiani. Si tratta della cessione di un ramo di azienda, con l’inclusione quindi anche del personale, o una parte di esso, che in Arcus si occupa di queste attività. Di conseguenza il prossimo anno Arcus si focalizzerà sulla raccolta pubblicitaria radiofonica nazionale, areale e locale mediante l’ampliamento del circuito radiofonico Area News & Radio Margherita che, con l’ingresso di uno dei maggiori player radiofonici del sud Italia, raggiungerà i 2.000.000 di ascoltatori. L’attività radiofonica areale rimane uno dei punti di forza della concessionaria guidata dal vice presidente esecutivo Andrea Favari.

  • Adv Newspaper Milano: la raccolta di BancaFinanza, Giornale delle Assicurazioni ed Espansione va ad OPQ

    DailyMedia 27/11/2014

    Newspaper Milano, società editrice del gruppo Polo Grafico S.p.A., cambia concessionaria e sceglie di affidare la raccolta pubblicitaria delle sue testate ad OPQ, Organizzazione Pubblicità Quotidiani, società partecipata da Editoriale Bresciana e Gruppo Sesaab, in accordo con Arcus Multimedia, la concessionaria che sino ad oggi si è occupata delle testate. Dal 1 dicembre OPQ avrà la responsabilità della gestione commerciale dei mensili BancaFinanza, Giornale delle Assicurazioni ed Espansione, grazie ad un contratto di durata triennale. Le testate di Newspaper si rivolgono ad un pubblico specializzato di alto profilo: imprenditori, manager, professionisti e operatori del mondo del credito e della finanza. Banca- Finanza e Giornale delle Assicurazioni rappresentano in assoluto il punto di riferimento nell’informazione per i rispettivi settori, bancario e assicurativo. Espansione, in edicola dal 1969, è il mensile che da sempre si occupa di economia, con grande attenzione all’approfondimento delle tematiche di maggiore attualità e interesse per aziende, istituzioni e associazioni di categoria, all’innovazione e ai nuovi mercati. La direzione dei tre periodici è di Angela Maria Scullica. Già direttore di Banca Finanza e Giornale delle Assicurazioni dal 2000, nel giugno del 2013 le viene affidata anche Espansione, dove è chiamata a guidare il progetto di restyling che ha conferito alla testata una nuova formula, oltre a una rinnovata veste grafica, con l’obiettivo di dare più spazio ai piccoli e grandi protagonisti del mondo delle imprese. Ad OPQ, la società guidata da Stefano Fraschetti con un’esperienza ventennale nel settore della comunicazione, spetterà il compito di valorizzare e ampliare il mercato pubblicitario delle tre testate, forte della consapevolezza di offrire agli investitori uno strumento di visibilità di alto valore, sia sotto il profilo editoriale sia sotto il profilo del target di ascolto. Brand manager delle nuove testate sarà Vittorio Andreose, già responsabile della direzione commerciale della concessionaria.

  • Rai Pubblicità Un’offerta votata alla qualità e capace di sfruttare le opportunità del multicanale

    DailyNet 25/11/2014

    Sarà un inverno caldissimo quello di Rai Pubblicità, tra sbarco nel mondo programmatic, Festival di Sanremo, un team in crescita e l’obiettivo di consolidare la propria offerta web nel corso del 2015. Ma prima c’è Iab Forum, dove è presente con uno stand, un workshop e «tanta voglia di raccontarci e di raccontare la nostra offerta, sempre più incentrata su contenuti di qualità e multimedialità – spiega Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità -. Adesso però manca solo un mese alla fine del 2014 e vogliamo concentrarci per mantenere il trend di crescita dei primi mesi dell’anno, che ha visto internet incrementare a due cifre».

    Come si sostanzia la vostra presenza allo Iab Forum? Siamo presenti allo Iab Forum sia con uno stand sia con un workshop. Credo che momenti come questo siano molto importanti per favorire il dialogo tra i vari operatori del mercato e noi aspettiamo al nostro stand chiunque abbia voglia di conoscerci e approfondire i nostri prodotti. Stiamo lavorando molto per promuovere la nostra offerta e lo Iab è sicuramente il luogo giusto per portarla all’attenzione degli investitori. Inoltre ci sono tante novità in cantiere per il 2015 e le vogliamo raccontare direttamente alle persone. Non solo. Lo Iab Forum sarà anche l’occasione giusta per presentare la nostra squadra: accogliamo, infatti, nuove risorse per essere ancor più presenti sul territorio, in particolare Milano e Roma. Ci racconta qualcosa in più sul workshop? Durante il workshop, intitolato “Dal video al social passando per Pechino” (in programma alle 16:30 di oggi e tenuto dallo stesso Barbarani, ndr) affronteremo i temi del video e dei contenuti di qualità, temi che mi stanno particolarmente a cuore. Il video sta conoscendo una crescita vertiginosa su tutte le piattaforme, dal pc alle smart tv e ai device mobili. E con i contenuti che stanno diventando sempre più “meta- contenuti”, in un continuo viaggio tra diversi schermi e media. Ma questi devono essere di qualità e fungere da facilitatori per l’interazione tra brand e target, specialmente nel panorama online. Parleremo di social e di Pechino Express: il programma appena concluso è stato spinto da una costante attività social, particolarmente apprezzata dagli utenti. E devo dire che anche gli investitori sono rimasti soddisfatti. Il 2015 si avvicina. Come vi state preparando? Per l’anno prossimo ci aspettiamo grandi cose sia dal Festival di Sanremo sia da “The Voice”, che ha un format, quello del talent, che si presta molto bene all’ambiente della rete e del 2.0. Così come il Festival potrà sfruttare la musica come driver di discussione e quindi godere di un’alta interazione su internet. Con l’anno nuovo introdurremo poi la vendita automatizzata dei nostri spazi pubblicitari, stiamo ultimando la scelta del partner tecnologico e poi saremo pronti per entrare nel mondo programmatic, sfruttando così a pieno regime tutto il nostro bacino. Qual è il piatto forte della vostra offerta? Oltre alla qualità dei contenuti, sono convinto che la nostra offerta si caratterizzi per una spiccata  multimedialità. Possiamo vantare ottimi risultati sul mobile: 6 milioni di download per l’app Rai.tv, 1 milione per l’app RadioRai e 80 milioni di podcast. Sono numeri di tutto rispetto e stiamo incontrando sempre più inserzionisti che vogliono essere presenti su mobile. Insomma il presidio di questo mezzo è imprescindibile e le aziende lo stanno finalmente apprezzando. Come è andato il 2014? Nei primi mesi dell’anno internet è cresciuto a doppia cifra e l’obiettivo per la chiusura è mantenere questo trend. Se dicembre manterrà le aspettative è un risultato alla nostra portata.

  • Rai Pubblicità Un’offerta votata alla qualità e capace di sfruttare le opportunità del multicanale

    DailyNet 25/11/2014

    Sarà un inverno caldissimo quello di Rai Pubblicità, tra sbarco nel mondo programmatic, Festival di Sanremo, un team in crescita e l’obiettivo di consolidare la propria offerta web nel corso del 2015. Ma prima c’è Iab Forum, dove è presente con uno stand, un workshop e «tanta voglia di raccontarci e di raccontare la nostra offerta, sempre più incentrata su contenuti di qualità e multimedialità – spiega Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità -. Adesso però manca solo un mese alla fine del 2014 e vogliamo concentrarci per mantenere il trend di crescita dei primi mesi dell’anno, che ha visto internet incrementare a due cifre».

    Come si sostanzia la vostra presenza allo Iab Forum? Siamo presenti allo Iab Forum sia con uno stand sia con un workshop. Credo che momenti come questo siano molto importanti per favorire il dialogo tra i vari operatori del mercato e noi aspettiamo al nostro stand chiunque abbia voglia di conoscerci e approfondire i nostri prodotti. Stiamo lavorando molto per promuovere la nostra offerta e lo Iab è sicuramente il luogo giusto per portarla all’attenzione degli investitori. Inoltre ci sono tante novità in cantiere per il 2015 e le vogliamo raccontare direttamente alle persone. Non solo. Lo Iab Forum sarà anche l’occasione giusta per presentare la nostra squadra: accogliamo, infatti, nuove risorse per essere ancor più presenti sul territorio, in particolare Milano e Roma. Ci racconta qualcosa in più sul workshop? Durante il workshop, intitolato “Dal video al social passando per Pechino” (in programma alle 16:30 di oggi e tenuto dallo stesso Barbarani, ndr) affronteremo i temi del video e dei contenuti di qualità, temi che mi stanno particolarmente a cuore. Il video sta conoscendo una crescita vertiginosa su tutte le piattaforme, dal pc alle smart tv e ai device mobili. E con i contenuti che stanno diventando sempre più “meta- contenuti”, in un continuo viaggio tra diversi schermi e media. Ma questi devono essere di qualità e fungere da facilitatori per l’interazione tra brand e target, specialmente nel panorama online. Parleremo di social e di Pechino Express: il programma appena concluso è stato spinto da una costante attività social, particolarmente apprezzata dagli utenti. E devo dire che anche gli investitori sono rimasti soddisfatti. Il 2015 si avvicina. Come vi state preparando? Per l’anno prossimo ci aspettiamo grandi cose sia dal Festival di Sanremo sia da “The Voice”, che ha un format, quello del talent, che si presta molto bene all’ambiente della rete e del 2.0. Così come il Festival potrà sfruttare la musica come driver di discussione e quindi godere di un’alta interazione su internet. Con l’anno nuovo introdurremo poi la vendita automatizzata dei nostri spazi pubblicitari, stiamo ultimando la scelta del partner tecnologico e poi saremo pronti per entrare nel mondo programmatic, sfruttando così a pieno regime tutto il nostro bacino. Qual è il piatto forte della vostra offerta? Oltre alla qualità dei contenuti, sono convinto che la nostra offerta si caratterizzi per una spiccata  multimedialità. Possiamo vantare ottimi risultati sul mobile: 6 milioni di download per l’app Rai.tv, 1 milione per l’app RadioRai e 80 milioni di podcast. Sono numeri di tutto rispetto e stiamo incontrando sempre più inserzionisti che vogliono essere presenti su mobile. Insomma il presidio di questo mezzo è imprescindibile e le aziende lo stanno finalmente apprezzando. Come è andato il 2014? Nei primi mesi dell’anno internet è cresciuto a doppia cifra e l’obiettivo per la chiusura è mantenere questo trend. Se dicembre manterrà le aspettative è un risultato alla nostra portata.

  • Concessionarie Video premium di alta qualità: per smartclip è dominazione totale

    DailyNet 25/11/2014

    Durante lo Iab Forum dello scorso anno furono identificati come driver del 2014: video, mobile e programmatic. Smartclip li ha implementati e integrati in tutte le sue combinazioni d’offerta ed è stata una mossa vincente. La società, da sempre impegnata nella distribuzione di video premium di alta qualità, si differenzia per le avanzate soluzioni tecnologiche capaci di distribuire campagne video su tutti i dispositivi mobili garantendo la stessa qualità e user experience del web. I risultati della pubblicazione del nuovo report Audiweb conferma questa expertise posizionando smartclip al secondo posto nella classifica delle custom property per quanto riguarda l’adv esclusivamente su mobile nel mese di agosto. Questo anche grazie alla piattaforma SmartX, ossia un sistema proprietario efficiente e trasparente per la pianificazione programmatica che permette di monetizzare, con rendimenti ottimizzati, i contenuti da Connected Tv, smart Tv, Tv lineare, device mobile e da web. 360com ha intervistato Luca Di Cesare, managing director di smartclip Italia. Come chiuderete l’anno a livello di fatturato? Ci sono de i verticali, all’interno della vostra offerta, che vanno meglio? «Prevediamo di chiudere l’anno a +25% con una sempre maggiore importanza della parte mobile e programmati . Il settore Automotive è quello che storicamente ha dato segni di maggiore velocità ed entusiasmo, ma oggi stiamo assistendo ad una forte accelerazione in particolare da parte del settore FMCG, e ci aspettiamo per il prossimo anno un deciso sorpasso ». Potete farci un esempio di un’operazione pubblicitaria da voi condotta con particolare successo? «L’impegno del team R&S di smartclip è stato sempre quello di introdurre nuove forme di distribuzione e nuovi formati per alimentare il processo di innovazione nel mercato dell’online video advertising. Per Nissan, che ha sempre creduto nelle potenzialità dei device mobili, abbiamo inaugurato sul mercato italiano la Total Domination, una pianificazione che offre un’esperienza di comunicazione multimediale e multidevice altamente impattante e coinvolgente per il lancio del nuovo Quasquai permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva, grazie ad una frequency cap pari a 2, e con una reach di oltre 2,5 milioni di utenti. Abbiamo inoltre condotto diverse ricerche con Nielsen per verificare l’efficacia di pianificazioni video su mobile confrontandole con campagne televisive, da cui sono emerse evidenze a favore della programmazione su device mobili decisamente incoraggianti: il dato più interessante riguarda l’analisi dell’effetto di una sola esposizione video su mobile, che risulta generare spostamenti di brand awareness equivalenti a quelli che si ottengono con 3 esposizioni su televisione, giustificando, in questo modo, e per la prima volta in Italia, il costo per GRP che, su mobile, è sensibilmente più alto che non in Tv». Avete novità in programma per l’anno prossimo? «Nel 2015 continueremo a puntare sul Mobile e sul Programmatic Buying. Per il programmatic, introdurremo integrazioni dirette con i principali investitori del mercato. Per il mobile, siamo in procinto di annunciare nuove e importanti partnership. Riteniamo di poter offrire un prodotto maturo per il mobile che rappresenta una logica estensione delle strategie di comunicazione video di tutti i brand. La pubblicità video su mobile è il segmento con il tasso di crescita annuo più alto e costituisce una quota significativa dei budget che gestiamo. I dati di Audiweb relativi ai primi mesi del 2014 dimostrano come su base giornaliera siano molti di più gli utenti smartphone che quelli PC. Nel futuro, quindi, ci aspettiamo una sempre maggiore attenzione verso questi dispositivi anche per campagne di brand e per pianificazioni più strutturate». <