Categoria: News

  • Media Rai Pubblicità chiude il 2018 a 744 milioni di euro, Gian Paolo Tagliavia è il nuovo amministratore delegato

    DailyMedia 28/01/2019

    Gian Paolo Tagliavia sarà il nuovo amministratore delegato di Rai Pubblicità. L’ex direttore dell’area Digital della Rai era già stato indicato settimane fa per l’incarico (vedere DailyMedia del 28 novembre 2018, ndr) cui è stato designato giovedì scorso dal consiglio di amministrazione della Rai. Il CdA ha inoltre confermato Antonio Marano alla presidenza della concessionaria e ha nominato i nuovi consiglieri, che sono Beatrice Coletti, Giampaolo Rossi e Maria Pia Ammirati. Il 2018 di Rai Pubblicità si chiude con ricavi per 744 milioni di euro (633 milioni netti), in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente. Gli ultimi due mesi del 2018 sono andati bene, e questo gennaio si prospetta vicino al pareggio; per febbraio si delinea una performance molto buona del Festival di Sanremo. Il Piano industriale 2019-2021 L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha presentato al CdA il Piano industriale 2019-2021 ancora da approvare. Tenendo conto delle evoluzioni del settore sia a livello nazionale, sia internazionale, i palinsesti dovranno essere sempre più “cuciti su misura” dei bisogni dei consumatori e nell’ottica di migliorare l’esperienza di visione. Per questo le reti saranno coordinate da una direzione di distribuzione. I contenuti dovranno essere concepiti in ottica innovativa e di multifruizione, in linea con quanto fanno i broadcaster internazionali; nascono così le nuove direzioni Rai Format e Rai Doc “che avranno come obiettivo quello di dare impulso all’industria creativa italiana, coinvolgere e far crescere produttori indipendenti e giovani autori. Per le due direzioni si fanno rispettivamente i nomi di Andrea Fabiano (ex direttore di Rai2 e prima ancora di Rai1) e di Maria Pia Ammirati. Il Piano annuncia anche la nascita di un canale in inglese, che conterrà l’informazione in lingua e di natura istituzionale. Il Cda Rai ha anche approvato la proposta di esercitare l’opzione per l’acquisto del pacchetto collegato ai diritti tv per la Champions League 2019-2020, nonché approvato l’aggiornamento del piano anticorruzione per il triennio 2019- 2021. Il piano per l’informazione Per quanto riguarda l’area dell’informazione, il Piano di Salini prevede uno sviluppo in tre fasi. In primo luogo, il rafforzamento del polo all news con la creazione di una testata digitale che potrebbe essere affidata alla direzione di Milena Gabanelli. A questa prima fase seguirà il potenziamento della testata digitale con lo sport e l’informazione istituzionale. Successivamente sarà realizzata l’integrazione dei poli informativi in una news room di flusso mantenendo i marchi di punta dell’informazione Rai e rafforzandone la loro storica identità. In questo piano assume un ruolo centrale la piattaforma Rai Play che produrrà contenuti esclusivi e nativi digitali, di cui presumibilmente si occuperà la direzione Format in collaborazione con il CRIT (Centro ricerche e innovazione tecnologiche) di Torino. I finanziamenti del piano arriveranno dalla ottimizzazione dei costi, che non prevedono alcuna contrazione occupazionale ma una minor sovrapposizione dei palinsesti, oltre alla riduzione delle inefficienze e alla revisione dei fabbisogni del settore informazione che per la Rai resta cruciale. Le nuove nomine Cambio della guardia anche a Rai Com, dove approdano Monica Maggioni in qualità di amministratore delegato, e i nuovi consiglieri Igor De Biasio e Roberto Ferrara mentre resta confermata Silvia Calandrelli. La presidenza è stata affidata al presidente della Rai Marcello Foa che, così come i nuovi consiglieri, rinuncerà agli emolumenti relativi ai nuovi incarichi. Per quanto riguarda Rai Sport, diretta da Auro Bulbarelli, sono confermati alla vice direzione Enrico Varriale e Bruno Gentili, a cui si aggiungono Raimondo Maurizi, Alessandra de Stefano, Gianni Cerqueti e Marco Civioli che dovrebbe avere la delega per la redazione di Milano. Alla vicedirezione di Rai Parlamento, guidata da Antonio Preziosi, siedono Per Rai Parlamento i vicedirettori sono Alfonso Samengo, Fulvio Meconi, Susanna Petruni e Iman Sabbah.

  • Mercato “RadioCompass” celebra un mezzo in salute, che ha chiuso il 2018 con un progresso del 5,5%, profila nuovi consumatori e ha una forte efficacia pubblicitaria

    Daily Media 24/01/2019

    I l mercato della pubblicità in radio chiude il 2018 con una crescita del 5,5% sul 2017, contro il 3/3,5% previsto. Lo ha detto ieri il Presidente di FCP-Assoradio, Fausto Amorese, che, insieme a Massimo Martellini (Presidente di FCP), ha aperto la quarta edizione del convegno “RadioCompass”, organizzato da Mindshare con le concessionarie Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, 24 ORE System e Teamradio. Il dato è stato, poi, confermato da GroupM in base alle sue analisi. Il convegno si è tenuto a Milano, presso la sede del Sole 24 Ore e replica oggi a Roma, allo Spazio Novecento. Il comparto raggiunge, quindi, un fatturato complessivo di circa 427,5 milioni di euro, rispetto ai poco oltre 405 milioni dell’anno precedente, grazie alla spinta decisiva giunta durante la parte finale dell’anno dalle campagne legate all’introduzione della fatturazione elettronica. Ha dato un contributo anche la campagna “La radio rende”, firmata da Trip Multimedia Group, promossa dal comparto stesso e rivolta, in particolare, alle piccole e medie imprese che ancora non investono in radio o investono poco, andata in onda tra la fine dell’estate e in autunno. “La radio rende” è anche il pre secondo le analisi di GroupM, ha realizzato nel 2018 un +0,9% (+5% cumulato negli ultimi quattro anni), anche il trend della radio ha contribuito in modo importante a quello complessivamente migliorativo dello spending pubblicitario lo scorso anno. Anno che, invece, per completare il panorama, vede il Gruppo guidato da Massimo Beduschi indicare un saldo negativo per la stampa del 7,4% e del 2% per l’out of home, con il cinema al +8%. Le valutazioni per il 2019 Per quanto riguarda il 2019, per ora sempre GroupM conferma la stima del +1% già rilasciata, ma lo stesso Binaghi ha anticipato che il pur moderato ottimismo si sta ora scontrando con un trend tutt’altro che brillante – per quelle che sono le prime evidenze – della televisione a gennaio, con analoghe sensazioni per febbraio: un andamento che, a quanto ci risulta, dovrebbe essere negativo in modo importante e che, nei prossimi mesi, bisognerà vedere se sarà stato occasionale o diventerà strutturale. In quest’ultimo caso, si sta già facendo strada la convinzione tra gli operatori che potrebbe favorire un saldo in calo rispetto ai forecast lievemente positivi, se non addirittura negativo per l’intero anno. C’è anche da dire che nel 2019 non ci saranno importanti eventi sportivi e che per Mediaset varrà la regola del rimbalzo tecnico dopo i vantaggi di cui ha beneficiato nel 2018 grazie ai Mondiali di calcio. Vero che gennaio è un mese “breve” e tradizionalmente non ricco per gli investimenti ma, sempre per quanto riguarda la tv, la penalizzazione pare venire soprattutto dal ritardo del settore auto. Al contrario, proprio la radio sembra che stia soffrendo meno in questo primo bimestre, anche grazie al fatto che viene sempre più utilizzata, in logica geolocalizzata, dalla grande distribuzione. tema centrale e il titolo del convegno di ieri e oggi. In primo luogo, si è avuta la conferma che si tratta di un mezzo molto diffuso, che raggiunge il 65% degli italiani. «Un mezzo ecumenico – fa notare il Chairman e Ceo di Mindshare, Roberto Binaghi – nonché leader presso il target commerciale dai 15 ai 54 anni, con una copertura superiore al 75%». È un mezzo resiliente, che ha superato la prova del tempo e l’aggressività di altri mezzi, come la tv prima e, oggi, internet. Anzi: negli ultimi anni ha registrato la crescita dei ricavi pubblicitari più alta (+23%) tra i mezzi di comunicazione dopo il boom del digitale, che ha fatto il +43%, e distaccando di molte lunghezze la tv (+5%). A fronte di una sostanziale stabilità degli ascoltatori, 35 milioni circa nel giorno medio e poco meno di 44 milioni nei sette giorni, cresce a 3:30 ore il tempo di ascolto medio giornaliero. Le analisi condotte da Mindshare e FCP mostrano anche un 9% in più dell’attenzione prestata alla radio rispetto al 2016. Inoltre, cresce l’efficacia del mezzo come fonte di raccomandazione per un prodotto (+10%), anche per andarlo a provare (+31%). «La radio, in Italia, è passione, ma è anche il mezzo più efficiente in termini di rapporto costo-contatto, che è un terzo di quello tv» ha sottolineato sempre Binaghi. Infine, la radio convive pacificamente con internet e, anzi, trova nel digitale una sorta di “gemello diverso” con cui condivide molte caratteristiche del target. La ricerca GroupM Quest’anno Federica Setti e Antonello D’Elia, rispettivamente Chief Research Officer e Consulting Manager di GroupM, hanno indagato sulla relazione con la radio di otto tipologie di italiani, individuate grazie all’utilizzo dei dati ottenuti attraverso la piattaforma DMP proprietaria [m] Core. Oltre 50 milioni di interazioni giornaliere e di 360 categorie di interessi hanno permesso di ridefinire i confini della ricerca di base, rielaborata, poi, attraverso due analisi integrate, una fattoriale e una dei cluster, per restituire l’immagine dell’Italia di oggi e per fare un focus sui pubblici della radio. Gli italiani risultano “riclassificati” in otto categorie che offrono, ognuna in modo diverso, opportunità di business per il mercato. Ci sono le “Active Family”, 3,5 milioni di individui (10,8% popolazione), in prevalenza mamme tra i 25 e i 44 anni molto assorbite dalla famiglia. Il 65% di loro ascolta la radio tutti i giorni, in casa e in orari che gli altri media fanno fatica a raggiungere; usano bene il digitale. I “Money Seeker” sono 4,1 milioni (12,5% popolazione), uomini nella fascia 34-44 che puntano al successo personale e professionale. Il 72% ascolta la radio in ufficio per le news e le hit musicali. Si interessano di finanza, tecnologia, vita notturna, comperano beni e servizi alla moda e vicini al lusso accessibile. Gli “Small Business” sono le partite Iva: 3,6 milioni di persone (11% popolazione), di cui il 73% ascolta la radio tutti i giorni, soprattutto in auto. Conoscono molto bene palinsesti, programmi e personaggi. Per loro, la radio rappresenta un mezzo rilevante sia per la comunicazione dei servizi professionali sia per i consumi. I “World Citizen” sono oltre 4 milioni di persone (13,1% popolazione), di età giovane e centrale, con uno stile di vita dinamico e alla ricerca di esperienze di qualità. Non sono il core target della radio, ma hanno un rapporto intenso con il mondo audio, in rete e in streaming. Le “Socializer” sono 3,3 milioni (10% popolazione), prevalentemente donne tra i 18 e i 34 anni, e rappresentano una parte della popolazione che vive in simbiosi con i social. I loro interessi chiave sono lo shopping, il beauty & fashion, le celebrities e gli eventi dove possono incontrarle: per questo amano i brand radio che le portano vicino ai loro personaggi favoriti. Cinque milioni di “Nester” vivono in modo più semplice e tranquillo (16,1% popolazione), sono fedeli agli amici di sempre e hanno animali domestici. Coltivano interessi culturali di vario tipo, ascoltano la radio tutti i giorni (59%) come sottofondo mentre navigano in rete. Per questo target la radio è funzionale alla promozione di consumi legati all’intrattenimento e a mercati settoriali e tematici. L’”Open élite” è il profilo più evoluto, di oltre 2 milioni di persone (6,8% popolazione) e di età superiore ai 45 anni, sensibile all’estetica e ai temi sociali. Sono forti utenti radiofonici (66% tutti i giorni), ma anche forti consumatori di quotidiani e pay tv. Per loro, ascoltare la radio è la cosa più vicina alla lettura, quindi può essere un medium privilegiato anche per comunicare mercati di fascia alta e prodotti di qualità. Infine, i “Digital Mainstreamer”, 6,4 milioni di persone (19,7% popolazione) e rappresentano la pancia generalista della società. Sono il core target dei media di intrattenimento, social inclusi. Il 69% ascolta radio tutti i giorni e rappresentano il popolo di riferimento del mass market. L’efficacia della radio in cinque case history Il Managing Director di GroupM Consulting, Marco Brusa, e Pierluigi Pardo, giornalista sportivo con un passato da uomo di marketing come brand manager in P&G, hanno raccontato con l’ausilio delle metafore calcistiche i risultati di cinque campagne in cui la radio ha svolto un ruolo importante: Enel per il settore service, e altre quattro aziende nel campo airlines, finance, automotive e pharma. Nel primo caso, con il 12% del budget allocato su radio, i risultati del tracking Doxa su un campione rappresentativo della popolazione italiana hanno identificato il mezzo come quello con il riconoscimento più alto. Nel secondo caso, l’attività radiofonica ha portato benefici sia al traffico spontaneo sul sito sia alle transazioni, che hanno registrato, rispettivamente, +16% e +6% rispetto alle settimane precedenti alla campagna. Nel caso finance, l’obiettivo era comunicare più prodotti a parità di budget, e la radio ha garantito maggiore continuità del numero di settimane di on air, migliorando gli indicatori di business e coprendo periodi non accessibili con altri mezzi. L’azienda automotive ha registrato una crescita del 70% delle sessioni al sito in agosto, periodo in cui la campagna era on air solo in radio. Infine l’azienda pharma ha messo il 68% del budget media sulla radio per spiegare i benefici di un dispositivo medico funzionale e ha visto crescere del 127% le visite sul sito, mentre la propensione all’acquisto è salita del 15%. Il presente e il futuro Alberto Mattiello, Head of Future Thinking di Wunderman Thompson, ha delineato l’evoluzione della radio e le sfide del futuro in un contesto in evoluzione. Di ritorno dal “CES” di Las Vegas, ha sottolineato che i fattori critici di cambiamento dei prossimi anni saranno 5G e la trasformazione dei principali ambienti di fruizione come la casa e l’automobile. Le case di domani diventeranno ecosistemi connessi, e con gli smart speaker si aprono opportunità anche per la radio. La mobilità del futuro sarà sempre più all’insegna del ridesharing, l’auto diventerà un touchpoint personalizzato e l’offerta potrà diffondere nuovi contenuti. In chiusura di giornata, le testimonianze di personalità come Stefano Boeri, Enrico Mentana, lo stesso Pardo, Virginia Robatto, Fabio Rovazzi, Marina Salamon e Bobo Vieri. Oggi a Roma sono invece attesi come protagonisti Carlo Freccero, Ludovica Frasca, Edoardo Garrone, Pardo, Pif e Ivan Zazzaroni. (Le fotografie sono di Max Rinaldi).

  • Editoria Condé Nast: entro la fine dell’anno il paywall per tutti i brand negli Stati Uniti

    DailyMedia 24/01/2019

    Condé Nast, il publisher di brand molto noti tra cui GQ e Vogue, prevede di inserire il paywall all’interno del suo portfolio editoriale degli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Con questa mossa, l’azienda esplora una fonte di ricavi alternativa alla pubblicità. Si tratta di “un’importante passo nell’evoluzione” della società ha scritto in una mail interna Bob Sauerberg, CEO e presidente di Condé Nast, citato da The Drum. La strategia, ha spiegato, è stata avviata nel 2014 con la scelta di attivare il paywall sul New Yorker. Quindi gli esperimenti sono sta-ti allargati anche a Wired e Vani-ty Fair e, oggi, Sauerberg è con-vinto che “i lettori sono disposti a pagare per i contenuti di qualità che creiamo, e le prestazioni di quei paywall hanno supe-rato le nostre aspettative”. E con l’introduzione del paywall cambieranno anche le modalità di misurazione dell’engagement dell’audience, passando da “tempo speso” a “soldi spesi”. Ciascun titolo Condé Nast avrà un discreto grado di autonomia nell’impostazione dei paywall e dei relativi prezzi, a partire dalla do-manda e dalle performance. In ogni caso, alcuni brand avranno un paywall completo, mentre al-tri garantiranno un numero di articoli gratuiti. Sauerberg ha concluso: “I nostri marchi sono i più influenti al mondo, il nostro pubblico è fedele e impegnato e la nostra posizione nel settore ci permette di fare questa afferma-zione sul valore dei nostri conte-nuti”. L’annuncio avviene mentre Condé Nast è alla ricerca di un sostituto dell’uscente Sauerberg nel ruolo di CEO.

  • Mercato Dall’1 gennaio 2019 Piemme è la nuova concessionaria dei periodici editi dal Gruppo Editoriale San Paolo

    DailyMedia 17/01/2019

    Si è concluso il rapporto tra la divisione advertising di Hearst Magazines Italia e il Gruppo Editoriale San Paolo, che ha affidato la raccolta pubblicitaria alla Piemme del gruppo Caltagirone Editore a partire dallo scorso 1° gennaio. Oltre alle testate che erano in carico alla struttura diretta da Marco Cancelliere, ossia Famiglia Cristiana, BenEssere, Credere, Maria con te, la concessionaria guidata da Franco Cisco si occupa anche dei periodici dell’area ragazzi: Il Giornalino, GBaby e I Love English Junior, precedentemente gestiti dall’editore attraverso la struttura interna Publiepi. La Piemme è concessionaria anche dei quotidiani Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Il Corriere Adriatico, Il Nuovo Quotidiano di Puglia e del free press Leggo. Per l’amministratore delegato della concessionaria Franco Cisco l’ingresso delle testate del Gruppo Editoriale San Paolo nel perimetro della concessionaria è “un elemento fondamentale per potenziare e differenziare la nostra presenza sul mercato grazie ad un partner dalle radici profonde e capace di mantenere, da oltre un secolo, un dialogo saldo con i suoi lettori da sempre fedeli ed attenti. Un’opportunità commerciale che sapremo cogliere al meglio e destinata a durare nel tempo”.

  • Incontri Mindshare e FCP-Assoradio ancora insieme per la quarta edizione di RadioCompass, giornata dedicata a un mezzo che registra una continua crescita

    Daily Media 16/01/2019

    Mindshare ed FCP-Assoradio con la collaborazione delle concessionarie Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, 24 ORE System, Teamradio rinnovano la partnership che le ha portate a dare vita alla quarta edizione di RadioCompass, incontro parte del percorso di eventi Purple Program organizzati da Mindshare e dedicato all’approfondimento del mezzo radio. L’evento a invito si terrà: a Milano, mercoledì 23 gennaio alle 09:45 presso la sede del Sole 24 Ore; a Roma, giovedì 24 gennaio alle 9:45 presso lo Spazio Novecento. “Il mezzo radio non perde occasione per farsi sentire e anche quest’anno FCP Assoradio, gli editori radiofonici nazionali e locali e Mindshare, avranno l’opportunità di incontrare i protagonisti del mercato pubblicitario, che potranno avere la conferma di quanto i loro investimenti siano ben riposti, ma soprattutto chi non lo avesse ancora fatto potrà avere tutti gli elementi che dimostrano perché la Radio Rende”, ha commentato Fausto Amorese, Presidente FCP – Assoradio. La giornata di lavori La giornata di lavori svilupperà un percorso che offrirà approfondimenti inconsueti per un mezzo offline, analisi che hanno letteralmente ridisegnato il profilo dei consumatori così come eravamo abituati a conoscerli, sostituendo la tradizionale analisi del target con una puntuale definizione della loro identità, riducendo in questo modo il divario che fisiologicamente divide la fotografia restituita dalle ricerche e i comportamenti reali. 8 Italie Da questi presupposti sono state individuate 8 Italie, contraddistinte da abitudini, esigenze, comportamenti di consumo anche molto distanti tra loro, ma che la radio ha saputo intercettare e soddisfare con codici, contenuti e occasioni di ascolto differenti, ugualmente efficaci in termini di business e che generano valore per le aziende. Case history Attraverso un’ideale istantanea dell’attuale scenario, saranno condivisi i risultati di case history che le aziende hanno deciso di presentare in occasione di RadioCompass, e che grazie a dati consolidati, dimostreranno quali siano state le leve offerte dalla radio che hanno consentito di raggiungere specifici KPI e risultati di business; ma allo stesso tempo verrà proiettato lo sguardo verso ciò che ci aspetta. Esperienza di qualità In questo senso, si parlerà di come in un contesto culturale che predilige e trova continue risposte nell’offerta video, le opportunità che la radio riserva per il futuro saranno sempre più legate alla capacità di completare e amplificare la qualità dell’esperienza attraverso la componente sonora, ridefinendo le modalità e territori nei quali si giocheranno le relazioni tra consumatori e marche. Tavola rotonda L’incontro si concluderà con una tavola rotonda che vedrà protagonisti nomi provenienti dal mondo dello spettacolo, informazione, cultura, imprenditoria, che affronteranno i temi dibattuti attraverso il filtro delle proprie esperienze, non solo in qualità di professionisti ma anche e soprattutto di fruitori del mezzo e innamorati della radio. “La radio gode di ottima salute: è il primo mezzo per penetrazione sul target commerciale. La radio funziona: lo dice il trend della raccolta pubblicitaria ed il numero crescente di inserzionisti. La radio è un mezzo contemporaneo che fa parte della nostra vita ed avrà un ruolo nel nostro futuro: ne parlerà Alberto Mattiello (Future Thinking Project at JWT) e ne discuteremo con un panel di grandi nomi del mondo del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e del management. A RadioCompass 2019 parleremo di tutto questo e di molto altro ancora”, ha concluso Roberto Binaghi Chairman & CEO Mindshare

  • Audimovie Ciclo Dicembre: 9 milioni di italiani nelle sale. “Bohemian Rhapsody” il film più visto

    Audimovie Ciclo Dicembre: 9 milioni di italiani nelle sale. “Bohemian Rhapsody” il film più visto

    Sono 8.988.364 le presenze nelle sale cinematografiche italiane nel Ciclo Dicembre 2018 rilevato da Audimovie (29/11/2018-26/12/2018). Considerando i dati complessivi dell’anno, i biglietti staccati salgono così a 85.291.359 (28/12/2017-26/12/2018). “BOHEMIAN RHAPSODY” è il film più visto, seguito sul podio da “IL RITORNO DI MARY POPPINS” e “IL GRINCH”. Alle loro spalle, completano la top 10 “AMICI COME PRIMA”, “SE SON ROSE”, “ANIMALI FANTASTICI: I CRIMINI DI GRINDELWALD”, “UN PICCOLO FAVORE”, “BUMBLEBEE”, “IL TESTIMONE INVISIBILE”, “MACCHINE MORTALI”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Consulta i dati completi

    www.audimovie.it

     

  • Dati FCP-Assogotv Novembre 2018

    Dati FCP-Assogotv Novembre 2018

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Novembre 2018.

    Novembre 2018: i dati evidenziano per il mese di Novembre 2018 un fatturato totale di € 1.763.000,00
    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -7,6% nel mese di Novembre 2018 rispetto al corrispettivo 2017.

    Gennaio – Novembre 2018: i dati evidenziano per il periodo Gennaio- Novembre 2018 un fatturato totale di € 17.823.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +13,00 % nel periodo Gennaio – Novembre 2018 rispetto al corrispettivo 2017.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Novembre 2018

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Novembre 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -7,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato del -6,2% e positivo a spazio del +1,6%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,0% a fatturato e +6,9 % a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -3,6% a fatturato e +1,5% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -19,6% a fatturato e -13,6% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -4,7% a fatturato e +7,2% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -5,3% a fatturato e -14,9% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,3% che a spazio del -3,3%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,1% e a spazio del -1,2%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato del -7,9% e a spazio e del -4,4 %.
    Le Altre Periodicità registrano -32,8% a fatturato e -21,7% a spazio.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP-Novembre 2018

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Novembre 2018

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Novembre 2018

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Novembre 2018, raffrontati allo stesso periodo del 2017.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Novembre 2018

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis

    “Il fatturato pubblicitario monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet relativo al mese di Novembre registra un sensibile incremento rispetto all’anno precedente con un +8,7%, risultato rilevante trattandosi del mese col fatturato maggiore dell’anno con 52,8 milioni di euro. Il dato progressivo si porta a circa 424 milioni, con un +5,0% e 20 milioni in più rispetto al 2017. Anche la componente Smartphone nel mese mette a segno il miglior risultato del 2018, portando il fatturato progressivo a circa 107 milioni, con un +32,4% di crescita percentuale”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Novembre 2018

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Novembre 2018

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Novembre 2018

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Novembre 2018.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Novembre 2018 un dato pari a +7,2 rispetto al corrispettivo 2017. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 39.718.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Novembre 2018
    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “A ridosso della chiusura d’anno tutti gli indicatori monitorati dall’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano un andamento più che positivo del mezzo. A Novembre, che nel 2017 è stato il mese più importante per volume di fatturato, registriamo un ulteriore progresso del 7,2% sull’anno precedente e del +16,7% sul 2016. Rileviamo inoltre una crescita del prezzo medio che in generale si mantiene stabile o in incremento durante tutti i mesi dell’anno. Il fatturato cumulato Gennaio-Novembre si porta a +5,3%. Le iniziative di sistema, come la campagna Laradiorende, hanno dato ulteriore impulso ad una tendenza positiva che dura ormai da anni. Appuntamento adesso con la quarta edizione di RadioCompass, il 23 Gennaio a Milano e il 24 a Roma”.