Categoria: News

  • Il magazine mensile IL punta su moda maschile, lusso e stili di vita con una nuova sezione

    Daily Media 21 febbraio 2014

    Il mondo della moda e del lusso sempre più al centro dell’offerta del Gruppo 24 ORE: il nuovo numero di IL, in edicola a partire da oggi, si arricchisce proponendo ai lettori un giornale di moda maschile “dentro” il giornale grazie alla rinnovata sezione Visioni – Moda, Stili e Tendenze, completamente ridisegnata dal pluri-premiato dipartimento grafico guidato da Francesco Franchi. Più pagine, più rubriche, più glamour, con due servizi di moda maschile, ambientati in location spettacolari e in studio. Nel primo servizio, scattato all’interno degli uffici milanesi di Ubs con vista sullo skyline di Porta Nuova, la moda e il reportage si intersecano dando vita a pagine originali, curate dalla fashion editor Elisa Furlan. Con il nuovo elegante layout dei servizi di moda il magazine del Sole 24 ORE offre più visibilità ai prodotti, agli abiti, agli accessori. Il secondo servizio è realizzato in studio: le foto, alcune a tutta pagina, sono scattate dai migliori giovani talenti della fotografia italiana. La moda si impone in modo forte e inequivocabile. In più: nuovo spazio alle tendenze e ai consigli della redazione anche per quanto riguarda orologi e accessori, con spazi dedicati. A partire da questo mese, quindi, IL valorizza ancora di più i contenuti e il visual dedicati al mondo della moda, del lusso e degli stili di vita con l’obiettivo di soddisfare sia l’alto profilo dei propri lettori sia le esigenze degli investitori pubblicitari che potranno ora contare su nuove opportunità di comunicazione e visibilità. Moda e lusso saranno anche al centro della storia di copertina di questo numero che propone una riflessione sul potere del glamour: non un effetto artificiale capace solo di ingannare il popolo, ma uno scudo protettivo della creatività. Si veda il caso di Wes Anderson – che IL ha fotografato in esclusiva a Londra: il regista di culto americano, corteggiato dalle case di moda, ha fatto della malinconia un fenomeno glamour universale. In occasione dell’uscita del nuovo numero di IL e della sua nuova sezione moda, è stata pianificata una campagna pubblicitaria sui mezzi del Gruppo 24 ORE e sulle principali testate specializzate. La creatività è stata realizzata internamente.

  • Campagne Il Secolo XIX è sempre più multicanale e lo comunica con Frog adv

    Daily Media 21 febbraio 2014

    Si rinnova il sito del quotidiano ligure: nuova veste grafica e nuove funzionalità. Tutto questo nell’ottica di una maggiore fruibilità delle informazioni da parte del lettore che trova nella multicanalità del giornale la praticità di essere aggiornato in tempo reale, ovunque si trovi. All’autorevolezza del quotidiano in edicola, infatti, si affiancano il sito internet rinnovato, la app dedicata, la possibilità di sfogliare il giornale su tablet e PC, l’informazione e l’intrattenimento di Radio 19. Per comunicare un quotidiano al passo con i tempi, l’agenzia Frog adv ha creato una campagna basata sulla copyhead: “Il Secolo XIX vivilo nel XXI”. La campagna, on air in questi giorni, è pianificata, oltre che sui mezzi del gruppo (quotidiano, radio e web), in affissione (6×3, maxi formati e pensiline autobus) e in TV.

  • Marie Claire: migliorano diffusioni e raccolta nei primi tre numeri 2014, a giugno il road show

    Daily Media 20 febbraio 2014

    E’ in edicola da due giorni il numero di marzo di Marie Claire “Celebrating Fashion and Accessories” per la fashion week di Milano, che festeggia anche i dieci anni dal lancio di Marie Claire 2, la versione esclusivamente dedicata agli accessori. Per l’occasione Hearst ha realizzato un’edizione doppia: la fashion issue del mensile con una foliazione di 556 pagine, e MC2 da 308 pagine. Per la testata diretta da Antonella Antonelli il 2013 si è chiuso con una media diffusionale di 130mila copie e un calo delle pagine pubblicitarie dell’11%. Marie Claire è presente con il proprio sfogliabile su tutti i chioschi disponibili e le relative diffusioni sono in aumento. Per sostenerle è pronta un’offerta per abbonamenti a entrambe le piattaforme. Un altro mercato importate è quello estero, dove il giornale già vende oltre 10mila copie (cartacee) al mese, grazie alla propria versione più alta di gamma rispetto altre testate del network, per cui non c’è cannibalizzazione. Sul fronte promozionale, dopo il volume Marie Claire @work, in edicola con il numero di febbraio, e il doppio speciale di marzo, ad aprile sarà la volta dell’abbinamento con Marie Claire Enfant. Il doppio numero in edicola in questi giorni su una foliazione complessiva di quasi 900 pagine vanta un inserito pubblicitario di 300. Proprio grazie a questo successo presso gli investitori, a settembre l’iniziativa dovrebbe essere ripetuta. A giugno invece dovrebbero partire un road show dedicato a Marie Claire e una campagna televisiva, mezzo da cui il giornale manca da molto tempo. Intanto, ieri sera è stata inaugurata la mostra “Viaggio in Italia”, allestita in via della Spiga a Milano dal 18 al 24 febbraio e aperta a tutti i milanesi. Protagoniste sono proprio le illustrazioni di Rebecca Moses pubblicate nel numero di MC2. All’iniziativa hanno collaborato il Comune di Milano, la Camera della Moda e l’associazione Amici di via della Spiga.

  • Il Resto del Carlino aiuta a combattere la crisi con l’Associazione Panificatori

    Daily Media 20 febbraio 214

    Si chiama Pane e Carlino l’iniziativa, nata in collaborazione tra il Resto del Carlino e l’Associazione Panificatori, grazie alla quale i lettori del quotidiano di Bologna e provincia possono usufruire di uno sconto del 10% sul pane e sui prodotti da forno artigianali a fronte di una spesa minima di 5 euro ricevendo anche in omaggio una confezione di pasta. Il tutto semplicemente presentando il coupon pubblicato tutti i giorni sul giornale in uno dei negozi aderenti. Con il sostegno di Ascom Confcommercio e il patrocinio del Comune di Bologna, l’iniziativa è partita lunedì 10 febbraio con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle famiglie e sta riscuotendo un gradimento superiore alle aspettative.

  • Dueruote dà il via alla collana “Le collezioni” con il volume Dakar 2014

    Daily Media 20 febbraio 2014

    Con Dueruote è in edicola Dakar 2014, prima uscita della nuova collana di monografici “Le collezioni”. L’iniziativa attraverso cui il mensile di Editoriale Domus intende approfondire la passione motociclistica si inaugura con l’ultima edizione della gara di rally più famosa del mondo raccontata in circa 100 fotografie d’autore capaci di far rivivere luoghi, sensazioni e momenti salienti dell’estenuante corsa motociclistica conclusasi il 18 gennaio scorso in Sud America. A fare da cornice all’avventura le affascinanti strade di Argentina, Bolivia e Cile. Il volume, realizzato in collaborazione con Ktm, è allegato su parte della tiratura del numero di Dueruote di marzo a 3 euro oltre il prezzo di copertina.

  • Groupm-BlogMeter: Sanremo 2014, buoni ascolti ma Fazio non batte se stesso

    Daily Media 20 febbraio 2014

    Con un avvio un po’ movimentato da una contestazione e un problema di scenografia, è partita la 64esima edizione del Festival di Sanremo. I primi sette big si sono alternati sul palco nella lunga serata dominata dallo stile Fazio-Littizzetto, più come contorno che come veri protagonisti. Serata ricca ma meno convincente della passata edizione, rispetto alla quale perde due punti di share. Ospiti d’onore Letitia Casta che si esibisce con Fazio, Raffaella Carrà che si diverte con la Littizzetto e Yusuf Cat Stevens che emoziona l’Ariston con la sua intramontabile Father and son. Il picco di ascolti (50% di share) si è registrato subito nella prima parte (h 21.26) durante la lettura della letterina a Sanremo da parte di Luciana Littizzetto. Come previsto, la prima puntata viene vissuta in modo molto intenso anche sui social media, superando le 360 mila conversazioni live, tra Twitter e Facebook. L’evento Sanremo conquista già lo scettro di programma più social della stagione (Dicembre2013-Febbraio2014), superando i più seguiti talent show e programmi di attualità. La platea virtuale registra quasi 100 mila autori unici, molto attivi, con una media di 4 commenti per persona. La comparazione tra la curva di ascolto TV e la frequenza di commenti social fa registrare un andamento parallelo per gran parte dello show, ma ci sono due momenti in cui il termometro della SocialTV si impenna: la performance di Laetitia Casta (+150% vs. frequenza media) e quella della Raffaella nazionale (+160% vs. frequenza media). Il secondo risulta anche il momento con il maggior volume di commenti positivi. Tra i cantanti in gara, al momento, si assicurano il podio dei più citati: Arisa, Gualazzi e i Perturbazione. Ma questo è solo l’inizio e nessuna paura, le prossime serate continueranno ad alimentare commenti e cinguettii di ogni genere perché alla fine Sanremo è sempre Sanremo.

  • IAB Italia Ecco i candidati per il consiglio direttivo

    DailyNet 20 febbraio 2014

    Ieri è stato diramato l’elenco definitivo dei candidati al consiglio direttivo. Iab Italia, la principale associazione italiana che promuove la comunicazione digitale e il marketing interattivo, sta rinnovando il proprio board, che resterà in carica per il prossimo triennio. Le elezioni si tengono in occasione dell’assemblea dei soci, convocata oggi presso l’Hotel Westin Palace di Piazza Repubblica, a Milano, alle ore 10:00. Dunque, si conoscono ormai tutti i nomi in lizza per l’ingresso nel consiglio direttivo dell’organismo, che una volta eletto dovrà, poi, procedere alla scelta del nuovo presidente del capitolo italiano dell’associazione internazionale. Questi i nomi di tutti i candidati che si sono schierati: categoria OFERTA BIG, Gabriele Mirra -Italiaonline; Paolo Portioli – Seat PG. OFERTA SMALL , Stefano Portu – DoveConviene; Alessandro Cavallo – Weboost Media; Michele Marzan- Zanox. SERVICE , Zaverio Bettonagli – Adstream; Virginia Pallavicini – Nielsen. DOMANDA SMALL , Raffaele Cirullo – Enel; Simona Patera – Open Marketing; Roberto Silva Coronel – Performedia; Marco Caradonna- Simple Agency; Claudio Calzolari – Turbo. DOMANDA BIG, Carlo Noseda – M&C Saatchi; Aldo Agostinelli – Sky.

  • FCP-Assoradio: fatturato pubblicitario gennaio-dicembre 2013 a -9,3%

    ADVExpress 18 febbraio 2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-dicembre 2013. I dati evidenziano un calo del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -9,3% nel periodo gennaio-dicembre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 299.988.000. Il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio: “La radio ha registrato nella seconda parte dell’anno un recupero degli investimenti che ha consentito di chiudere il 2013 con un risultato migliore rispetto alle aspettative, confermando il buono stato di salute del mezzo in uno scenario di mercato sicuramente complesso. Analizzando il dato nel dettaglio, emerge un andamento a due velocità, con un primo semestre più difficile, ed un seconda parte dell’anno caratterizzata da una raccolta più vicina al pareggio (-2,9%) rispetto allo stesso periodo del 2012. Le indicazioni per il 2014 sono incoraggianti e suggeriscono ottimismo sull’andamento del comparto nei primi mesi dell’anno: il mezzo radiofonico sta assumendo infatti sempre maggiore rilevanza nelle strategie di comunicazione delle aziende ed il grande interesse suscitato nel mercato dalla recente pubblicazione dell’indagine RadioCompass di Mindshare ne è l’ulteriore dimostrazione.”

  • Nielsen: 2013 in calo del 12,3%, per il 2014 previsto un andamento flat tendente al positivo

    Daily Media 19 febbraio 2014

    Nel 2013 i fatturati pubblicitari hanno superato i 6,4 miliardi di euro. Nei dodici mesi il mercato pubblicitario ha perso circa 900 milioni di euro, pari a un calo del 12,3% rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di dicembre la contrazione si è ridotta al 4%. Viene confermato nel consuntivo finale la previsione che Nielsen aveva già avanzato qualche mese fa. Il trend di settore in Italia si confronta con quello positivo del mercato mondiale, cresciuto del 3%, che ha raggiunto un valore complessivo di 520 miliardi di euro. Dopo le turbolenze verificatesi dal 2008 in avanti, il volume degli investimenti in Italia è lo stesso della fine degli anni ’90; e, al netto dell’inflazione, addirittura quello all’inizio di quel decennio. Per il 2014 ci si aspetta, al momento, un andamento  positivo prossimo allo zero, vicino alle stime tra lo 0 e il +1% già indicate da UPA. Il 2013 è stato un anno a due velocità, caratterizzato da un calo del 17% nella prima parte e un progressivo cambio di passo nella seconda che ha permesso di ridurre la contrazione al 6,3%. Il miglioramento è dovuto a un rimbalzo tecnico e all’utilizzo di budget rimasti congelati nella fase attendista del primo semestre. Il 50% del mercato è rappresentato dalla tv, chiude con una perdita di 391 milioni di euro, pari al 10% in meno del 2012. E’ molto pesante il bilancio della stampa, in calo del 21,2% (-384 milioni), mentre la radio, titolare del 5% del mercato, perde il 9,3% (-36 milioni) e il direct mail il 13% (-55 milioni). A parte il web, gli altri mezzi perdono l’8,4%. La misurazione in dettaglio del mondo internet è in corso a livello europeo. Nielsen ipotizza che complessivamente gli investimenti sul web ammontino a 1,2 miliardi di euro. Gli investimenti misurati da Nielsen nel 2013 ammontano a 501,7 milioni di euro, in calo dell’1,8% rispetto al 2012. La quota relativa alla parte mancante si aggirerebbe quindi intorno ai 700 milioni, che non vengono quindi integrati nel consuntivo presentato da Nielsen. Tutti i principali settori merceologici hanno disinvestito: gli alimentari del 14,7%, le auto quasi del 20% e le tlc il 10,3%. Il primi 10 spender hanno disinvestito complessivamente il 16,8% dei budget, segno che la crisi ha particolarmente colpito queste aziende anche se tra di loro ve ne sono 2 che hanno un bilancio positivo, una delle quali è di auto. A dicembre 6 settori sono comunque in crescita: auto, distribuzione, cura personale, farmaceutici, toiletries e finanza. Complessivamente, le aziende attive in comunicazione nel 2013 sono state circa 18.500, in calo del 5,8% rispetto al 2012 con il 6,7% in meno degli investimenti. Gli utenti televisivi sono più o meno gli stessi, ma hanno ridotto l’impegno economico dell’8,9%. Internet ha guadagnato il 5,4% degli investitori, ora a quota 4.725, ma ha perso quasi il 7% dei budget, mentre la stampa con 12.254 investitori ne perde l’11%, e scende del 14,7% sul fronte budget. La radio è l’unico mezzo a non perdere clienti, in compenso ha ceduto sul fronte dei prezzi, perdendo l’8,3% del valore. Durante l’anno, per 7.359 nuove aziende entrate nel mercato, ne sono uscite 8.681. Tra le 11.066 stabili, 4.751 hanno disinvestito 1.337 milioni di euro a fronte di 6.315 che ne hanno investiti 442 in più.

  • Nielsen: 2013 in calo del 12,3%, per il 2014 previsto un andamento flat tendente al positivo

    Daily Media 19 febbraio 2014

    Nel 2013 i fatturati pubblicitari hanno superato i 6,4 miliardi di euro. Nei dodici mesi il mercato pubblicitario ha perso circa 900 milioni di euro, pari a un calo del 12,3% rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di dicembre la contrazione si è ridotta al 4%. Viene confermato nel consuntivo finale la previsione che Nielsen aveva già avanzato qualche mese fa. Il trend di settore in Italia si confronta con quello positivo del mercato mondiale, cresciuto del 3%, che ha raggiunto un valore complessivo di 520 miliardi di euro. Dopo le turbolenze verificatesi dal 2008 in avanti, il volume degli investimenti in Italia è lo stesso della fine degli anni ’90; e, al netto dell’inflazione, addirittura quello all’inizio di quel decennio. Per il 2014 ci si aspetta, al momento, un andamento  positivo prossimo allo zero, vicino alle stime tra lo 0 e il +1% già indicate da UPA. Il 2013 è stato un anno a due velocità, caratterizzato da un calo del 17% nella prima parte e un progressivo cambio di passo nella seconda che ha permesso di ridurre la contrazione al 6,3%. Il miglioramento è dovuto a un rimbalzo tecnico e all’utilizzo di budget rimasti congelati nella fase attendista del primo semestre. Il 50% del mercato è rappresentato dalla tv, chiude con una perdita di 391 milioni di euro, pari al 10% in meno del 2012. E’ molto pesante il bilancio della stampa, in calo del 21,2% (-384 milioni), mentre la radio, titolare del 5% del mercato, perde il 9,3% (-36 milioni) e il direct mail il 13% (-55 milioni). A parte il web, gli altri mezzi perdono l’8,4%. La misurazione in dettaglio del mondo internet è in corso a livello europeo. Nielsen ipotizza che complessivamente gli investimenti sul web ammontino a 1,2 miliardi di euro. Gli investimenti misurati da Nielsen nel 2013 ammontano a 501,7 milioni di euro, in calo dell’1,8% rispetto al 2012. La quota relativa alla parte mancante si aggirerebbe quindi intorno ai 700 milioni, che non vengono quindi integrati nel consuntivo presentato da Nielsen. Tutti i principali settori merceologici hanno disinvestito: gli alimentari del 14,7%, le auto quasi del 20% e le tlc il 10,3%. Il primi 10 spender hanno disinvestito complessivamente il 16,8% dei budget, segno che la crisi ha particolarmente colpito queste aziende anche se tra di loro ve ne sono 2 che hanno un bilancio positivo, una delle quali è di auto. A dicembre 6 settori sono comunque in crescita: auto, distribuzione, cura personale, farmaceutici, toiletries e finanza. Complessivamente, le aziende attive in comunicazione nel 2013 sono state circa 18.500, in calo del 5,8% rispetto al 2012 con il 6,7% in meno degli investimenti. Gli utenti televisivi sono più o meno gli stessi, ma hanno ridotto l’impegno economico dell’8,9%. Internet ha guadagnato il 5,4% degli investitori, ora a quota 4.725, ma ha perso quasi il 7% dei budget, mentre la stampa con 12.254 investitori ne perde l’11%, e scende del 14,7% sul fronte budget. La radio è l’unico mezzo a non perdere clienti, in compenso ha ceduto sul fronte dei prezzi, perdendo l’8,3% del valore. Durante l’anno, per 7.359 nuove aziende entrate nel mercato, ne sono uscite 8.681. Tra le 11.066 stabili, 4.751 hanno disinvestito 1.337 milioni di euro a fronte di 6.315 che ne hanno investiti 442 in più.