Categoria: News

  • Stampa – Cairo Editore: il settimanale F compie due anni, la raccolta pubblicitaria cresce del 15% nel primo semestre

    DailyMediaq 10/06/2014

    Il settimanale F della Cairo Editore compie due anni e festeggia con l’edizione di domani, in formato brossurato con una foliazione totale di 226 pagine, di cui 100 pubblicitarie. A sostegno dell’anniversario, è in corso una campagna televisiva pianificata per un totale di 200 grp su canali Rai e La7, realizzata e pianificata internamente dall’editore. Inoltre la concessionaria Cairo Pubblicità ha attivato una partnership con Sephora per iniziative rivolte alle lettrici. In questi dodici mesi il femminile di target alto diretto da Marisa Deimichei si è consolidato su una diffusione media di 140mila copie «un risultato molto soddisfacente, ottenuto senza mai attivare promozioni o abbinamenti, come da politica dell’editore» spiega Giuliano Cesari, il direttore generale della concessionaria. Il bilancio pubblicitario di F nel primo semestre 2014 è in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2013 e per la fine dell’anno la stima è di portare a casa un incremento tra il 20% e il 25%. Sempre nel primo semestre gli investimenti dell’area moda e cosmesi sono cresciuti del 20%, il turismo e i viaggi del 40% e gli oggetti personali del 50%. Complessivamente, sempre nel primo semestre 2014, i clienti sono aumentati a 300 da 220 che erano nello stesso periodo dell’anno scorso. In generale, dopo aver chiuso il primo trimestre in calo, la raccolta pubblicitaria dell’area periodici dovrebbe registrare un piccolo segno positivo nel secondo trimestre. Conclude Cesari: «Sarà difficile compensare il risultato. Per la fine dell’anno, invece, confido in un risultato positivo».

  • Persone – Gianluca Mirabile nuovo responsabile marketing della concessionaria Visibilia

    DailyMedia 09/06/2014

    Avvicendamento al marketing di Visibilia, di cui Gianluca Mirabile è il nuovo responsabile dall’inizio di giugno. L’ingresso di Mirabile segue l’uscita di Alessandro Rivara, che ha lasciato Visibilia per entrare come sales manager in Akamai, azienda multinazionale americana leader nel content delivery network con una quota superiore al 40% del traffico internet mondiale. Rivara resta comunque legato al gruppo presieduto da Daniela Santanchè attraverso una partecipazione che detiene in Visibilia Digital, ed è anche membro del CdA. Mirabile inizia la propria carriera professionale in Wpp, da cui esce nel 2002 per entrare in Publitalia e successivamente in Mondadori. Nelle due società trascorre circa dieci anni per poi entrare in Condé Nast dove lavora per due anni. Prima di arrivare a Visibilia si è occupato di una attività indipendente legata al digital marketing.

  • Quotidiani – La Gazzetta dello Sport diventa Azzurra per un giorno nel numero del 12 giugno, in edicola a 1 euro con tiratura di 1 milione di copie

    DailyMedia 09/06/2014

    Il 12 giugno, giorno del fischio d’inizio dei Mondiali di calcio, La Gazzetta dello Sport si presenterà in edicola in versione assolutamente inedita: per la prima volta nella sua storia, questo giovedì il quotidiano sarà stampato su carta azzurra, con la tiratura eccezionale di 1 milione di copie e al prezzo speciale di 1 euro. Con questa iniziativa eccezionale il giornale intende manifestare tutto l’orgoglio e la partecipazione con cui gli italiani accompagnano la spedizione della propria Nazionale. Azzurra non sarà solo la carta, ma anche l’iniziativa che La Gazzetta dello Sport sposa: per ogni copia venduta, 10 centesimi saranno devoluti a Telefono Azzurro, dando la possibilità a tutti i lettori di partecipare a una grande operazione di solidarietà. Quello in arrivo è dunque un numero da collezione, da conservare e da consultare per tutta la durata dei Mondiali, con approfondimenti e pagine dedicate alle formazioni, ai pronostici e alle schede tecniche dei nostri campioni e di tutte le squadre che si sfideranno, un vero e proprio vademecum che accompagnerà ogni tifoso durante questo mese di calcio mondiale. “La Gazzetta segue da sempre le vicende della Nazionale italiana con passione e competenza – ha detto il direttore de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti a proposito dell’iniziativa -. Al Mondiale brasiliano, sui campi e in redazione, decine di giornalisti garantiranno una copertura straordinaria dell’evento. Sulla carta, sul web e sulla digital edition Gazzetta Azzurra rappresenta simbolicamente l’avvio di un mese intenso di lavoro e di emozioni. Per noi e per i nostri lettori”. All’operazione partecipa tutto il sistema Gazzetta: il 12 giugno diventano azzurre anche la digital edition e la home page del sito, che già in questi giorni e per tutta la durata del Mondiale propone approfondimenti, interviste, video e contenuti esclusivi. Sponsor di questo numero speciale sono Nivea Men, Birra Moretti, Sky, Trony, Lidl, Asus, e Radio Italia. Il quotidiano accende la passione dei tifosi anche attraverso iniziative social: dopo il lancio di #iotifoazzurro, sul sito www iotifoazzurro. it parte anche la campagna #promessemondiali: caratterizzata dal claim “Ci sono promesse che non vedi l’ora di mantenere”, l’attività di comunicazione invita tutti i lettori e i tifosi a dichiarare cosa farebbero se l’Italia vincesse i Mondiali. Le promesse più belle saranno pubblicate su Gazzetta in una pagina speciale il giorno della partita dell’Italia e un video virale accompagnerà l’iniziativa. La campagna pubblicitaria e il progetto web sono stati realizzati in collaborazione con ItaliaBrandGroup.

  • Yahoo spinge sul programmatic: in arrivo l’Ad Manager Plus

    Engage 09/06/2014

    Previsto a breve il rilascio nel nostro Paese della nuova buying platform della company. Nick Hugh, vp e head of Display Solutions, Yahoo Emea: «Per chi sceglierà questa soluzione si apriranno le porte dell’intera inventory del mercato italiano»
    Dopo il rilascio sul mercato americano di importanti novità by Yahoo con le quali la media company ha accelerato nei settori del native e del programmatic adv, si sono susseguiti mesi molto caldi e di grande fermento per la divisione dedicata al Display advertising.
    In questo periodo, infatti, Yahoo ha avviato il processo di rilascio del suo nuovo ventaglio di offerte per gli advertiser anche in Europa.
    In prima istanza, sono state lanciate un paio di settimane fa le Stream Ads, di “stampo native”, in vari paesi dell’area Emea, ivi compresa l’Italia. E ora si stanno scaldando i motori per il rilascio di una nuova buying platform proprietaria denominata “Yahoo Ad Manager Plus”.
    La piattaforma sarà resa disponibile a breve per il mercato italiano. Nell’attesa, il management, soprattutto nella figura di Nick Hugh – vice president e head of Display Solutions di Yahoo Emea – è impegnato in una serie di incontri con i prospect locali (advertiser e centri media), attraverso i quali punta non solo a presentare l’offerta, ma anche a “educare” il mercato rispetto alla carica innovativa che accompagna tale proposta.
    Nick Hugh
    Proprio a margine dell’evento tutto italiano svoltosi a Milano, Engage ha avuto la possibilità di incontrare Hugh, che in prima battuta fa il punto sul più recente lancio di Yahoo: «E’ entusiasmante, oltre che stupefacente notare come la nostra idea stia riscuotendo tanto successo, sia in termini di performance quanto in termini di risposta da parte degli inserzionisti che riconoscono nel sistema delle Stream Ads un nuovo modo di comunicare e raggiungere il proprio target. In piena logica native, le Stream Ads sono integrate nel flusso di notizie proposte nel proprio spazio Yahoo. Sono post evidentemente sponsorizzati, ma non alterano la fruizione. Nei fatti non si discostano nella forma dalla proposizione degli altri contenuti, integrandosi perfettamente al tutto. Vantaggio ulteriore è che la proposizione di tali sponsored content è totalmente personalizzata, cioè rispecchia gli interessi che i nostri utenti esprimono attraverso i loro comportamenti di navigazione. Questo rappresenta un grande vantaggio per gli inserzionisti, in grado così di raggiungere gli utenti che manifestano un vero interesse per quanto hanno da offrire, limitando la dispersione dell’investimento legata per esempio all’invasività del formato».
    Ma, come anticipato, Hugh è stato in Italia soprattutto per presentare e preparare il nostro mercato all’imminente arrivo di una nuovissima buying platform by Yahoo: «Il programmatic è di fatto una delle più importanti novità che stanno investendo l’universo dell’online advertising. Proprio sulla scia di questo, stiamo avviando nell’area Emea un progressivo rilascio della nostra innovativa soluzione. Si chiama Yahoo Ad Manager Plus e può essere paragonata alle più comuni piattaforme automatizzate già utilizzate da clienti e centri media. Yahoo Ad Manager Plus si propone dunque come la nostra alternativa per poter utilizzare e comprare in modalità programmatic su Yahoo. La vera innovazione sta nel fatto che chi sceglie di utilizzare la nostra piattaforma ha la possibilità di utilizzare i nostri dati, di proprietà di Yahoo, non solo all’interno della nostra inventory, ma anche al di fuori di questa. Quindi, utilizzando la nostra piattaforma in pratica clienti e centri media hanno la possibilità di accedere a tutta l’inventory del mercato italiano attraverso le SSP (Supply Side Platform, ndr) e gli Exchange che sono disponibili sul mercato».
    In effetti, è la prima volta che un Premium Publisher come Yahoo si espone in questo modo: «Finora il dato – precisa in conclusione Hugh – era in effetti reso disponibile soltanto all’interno dell’inventory di proprietà. In questo caso, invece, Yahoo sceglie di rilasciarlo anche a terzi, passando però per la nostra piattaforma, che inoltre permetterà di utilizzare i nostri dati non solo nel contesto pc, ma in modalità multidevice. Quindi si potrà pensare a strategie di targeting e retargeting crossmediale, che contemplino cioè il presidio di pc, tablet e smartphone allo stesso tempo. Tutto questo perché i nostri utenti sono loggati, fatto che permette l’analisi del flusso di utilizzo e fruizione delle nostre property in ogni momento della giornata».
    La portata di questo tipo di offerta potrebbe accelerare l’abbattimento di ogni tipo di reticenza da parte di operatori e investitori, che potrebbero così contare su un “patrimonio” di dati qualificato oltre che quantitativamente corposo.

  • Rds, Vanity Fair e Sky portano in tv la ‘voglia di…’ fare radio. CheBanca è il main sponsor e investe 250 mila euro nel progetto

    ADVExpress del 5/6/2014

    Rds Academy dal 9 giugno in esclusiva su Sky uno HD il primo programma televisivo dedicato a chi sogna di diventare uno speaker radiofonico. Un progetto di edutainment prodotto da Level 33 che nasce da una ben precisa scelta strategica: far interagire realtà diverse, ma complementari, per offrire al pubblico e agli investitori una proposta unica ed esclusiva. Il brand del gruppo Mediobanca sperimenta in quest’occasione la leva della sponsorizzazione per parlare ad un pubblico eterogeneo e vasto come quello intercettato dal programma. Migliaia di video-provini realizzati da aspiranti entertainer radiofonici hanno intasato per due mesi i server di RDS e, dopo una scrupolosa selezione, solo 40 di loro hanno potuto varcare la soglia del futuristico Auditorium multimediale di RDS per accedere alla fase finale del primo casting per conduttori radiofonici che sia mai stato mostrato dalla TV. Dal 9 giugno alle 20.10 in esclusiva su Sky Uno HD ogni lunedì (con 4 repliche settimanali) prende il via RDS Academy il programma televisivo caratterizzato da uno stile narrativo veloce che pone l’accento sulla personalità dei partecipanti ambientato nel quartier generale di RDS dove 12 concorrenti inseguiranno il sogno di diventare l’artista radiofonico del futuro vincendo un contratto di lavoro con RDS. “In linea con il nostro nuovo posizionamento, siamo sempre più proiettati verso una entertainment company (leggi news)” ha dichiarato Massimiliano Montefusco, responsabile marketing RDS, giustificando così la scelta di ideare un format che possa dare valore allo storytelling crossmediale. “Rds Academy oltre che in tv e radio, andrà a catturare l’attenzione degli utenti anche sulla stampa, sul digitale e in mobilità attraverso l’app di second screen offrendo agli investitori un’esposizione mediatica completa e trasversale.” Un’opportunità di sviluppo della propria offerta commerciale che permetterà all’emittente radiofonica di proseguire sulla scia della crescita a doppia cifra realizzata nel 2014 dalla raccolta pubblicitaria. Oltre ad interessi commerciali, alla base della nuova iniziativa editoriale anche un risvolto etico. In un momento in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli preoccupanti, Rds dimostra così il suo impegno concreto nel volere cambiare la situzione. Come spiega Montefusco: “Si tratta di un percorso di edutainment che declina la nostra branded value in ‘voglia di…fare radio’ con un obiettivo etico: dare un futuro ai giovani, e non solo.” Il format televisivo ideato da RDS e Vanity Fair, prodotto da Level 33 e trasmesso in 9 puntate da 25 minuti su Sky Uno HD, nasce da una ben precisa scelta strategica: far interagire realtà diverse, ma complementari, per offrire al pubblico e agli investitori una proposta unica ed esclusiva. Per il direttore di Vanity Fair Luca Dini: “Un progetto che ho deciso di abbracciare perchè adoro la radio e lo trovo il mezzo che si sta adattando meglio all’evoluzione in atto. Ma rappresenta per noi anche un elemento di continuità con le attività già promosse in passato dal magazine per la valorizzazione di talenti emergenti.” Rds Academy è un progetto crossmediale e innovativo che si basa sulla collaborazione editoriale, commerciale e di promozione di tre grandi gruppi RDS, Condé Nast e Sky Uno con la partecipazione di CheBanca come main sponsor. E chi meglio di una realtà, quale è quella del Gruppo Mediobanca che in 6 anni di presenza sul mercato ha già assunto 950 persone, può sposare quest’iniziativa volta alla valorizzazione di persone e professionalità. Vicina al break even e da sempre presente in comunicazione con pianificazioni importanti soprattutto sul mezzo televisivo, CheBanca sperimenta quest’anno la leva della sponsorizzazione per parlare a un pubblico eterogeneo e vasto come quello intercettato dal programma. Sempre in qualità di main sponsor il marchio ha scelto anche di affiancare il premio di ADC Group dedicato alla migliore comunicazione digitale, interattiva e online NC Digital Awards (leggi news). “Abbiamo sposato subito il progetto per la sua esclusività editoriale” ha dichiarato il direttore marketing e comunicazione CheBanca Luca Prina ad ADVexpress. “Sul mercato da 6 anni, siamo una realtà che si distingue rispetto al panorama bancario tradizionale, anche nella comunicazione. Le banche solitamente parlano alla gente utilizzando codici di continuo richiamo al proprio passato, forti del fatto che il cambiamento della banca è percepito dagli italiani come un atto che potrebbe portare a diverse problematiche. A differenza nostra che invece dobbiamo costruire da zero la base clienti attraverso una strategia da consumer good company. E fino ad oggi l’abbiamo fatto utilizzando linguaggi di comunicazione non convenzionali per un istituto bancario. Mi riferisco ad esempio agli spot realizzati a modi musical perchè il nostro marchio sia memorabile ed esclusivo. Con Rds Academy intendiamo continuare a sottolineare la distintività della nostra banca che ha scelto il giallo come simbolo di ottimismo e positività.” CheBanca sarà presente all’interno del programma anche con attività di branded content con storytelling creati ad hoc per l’occasione e pianificazioni tabellari nei break pubblicitari previsti. Nella sponsorizzazione il brand ha investito 250 mila euro. “Siamo una banca marketing driven che ad oggi ha già raggiunto i 550 mila clienti e 13 miliardi di euro di raccolta” ha concluso Prina. La selezione e la formazione dei concorrenti in Accademia sarà curata da 3 coach d’eccezione: Anna Pettinelli, voce storica di RDS, Matteo Maffucci, anima degli Zero Assoluto e direttamente da Zelig, il comico Giovanni Vernia. Saranno loro a forgiare il talento degli aspiranti speaker, affiancati da Diletta Leotta, presentatrice e giovane volto di Sky Meteo24. Tra i contenuti di ciascun episodio una sintesi delle lezioni frequentate dai partecipanti, una prova e una valutazione della giuria. Il peggiore viene eliminato. I concorrenti dovranno trovare una notizia adatta per un programma mattutino, confezionare una top 5, saperla annunciare senza essere noiosi, intervistare una celebrità in studio, gestire un autoregia senza l’aiuto di nessuno e molto altro, sempre, sotto l’occhio vigile dei coach, che hanno il duro compito di trovare la persona giusta per questo mestiere. Il percorso formativo dei concorrenti si articolerà attraverso lezioni di dizione, improvvisazione, tecnica di mixer, inglese, stile e scrittura redazionale e di preparazione all’intervista, tenute sia dai tre coach che da grandi ospiti del mondo della radio e della televisione: Enrico Mentana (direttore TG La7), Giuppy Izzo (attrice e direttrice del doppiaggio italiana), Giovanni Benincasa (autore televisivo), Paola Ventimiglia (vice caporedattore responsabile Moda Vanity Fair), Sara Faillaci (inviato Vanity Fair), Ernesto Assante (giornalista e critico musicale italiano), le voci di punta della radio come Beppe De Marco, Marco Liorni, Filippo Firli, Chiara Papanicolaou, Claudio Guerrini, Rosaria Renna e la squadra di artisti che anima il programma mattutino Tutti Pazzi per RDS, Rossella Brescia e Max Pagani. Nelle prime tre puntate i coach sceglieranno i 12 concorrenti che saranno ammessi in Accademia e che si contenderanno, nei 6 episodi successivi, l’ambito contratto di lavoro per un anno con RDS.

     

  • Edisport riporta in edicola Evo, a fine giugno. La direzione è affidata a Fabio Madaro

    Primaonline 6 giugno 2014

    Torna in edicola a fine giugno, ‘Evo’, rivista dedicata alle auto sportive che fa capo a Dennis Publishing. Ad assicurarsi la licenza per l’Italia è stata Edisport, il gruppo guidato da Piero Bacchetti specializzato in sport e motori, a cui tra l’altro fa capo la storica testata ‘Motociclismo’.Per ‘Evo’ è un ritorno nel nostro Paese dopo che in passato il magazine è stato curato e distribuito da AciMondadori. Edisport ne affida ora il rilancio alla direzione di Fabio Madaro, già alla guida di ‘Automobilismo’. L’edizione cartacea del mensile sarà supportata dal sito Internet Evo-magazine.it, mentre un’app per l’edizione digitale seguirà a breve.

     

  • Edisport riporta in edicola Evo, a fine giugno. La direzione è affidata a Fabio Madaro

    Primaonline 6 giugno 2014

    Torna in edicola a fine giugno, ‘Evo’, rivista dedicata alle auto sportive che fa capo a Dennis Publishing. Ad assicurarsi la licenza per l’Italia è stata Edisport, il gruppo guidato da Piero Bacchetti specializzato in sport e motori, a cui tra l’altro fa capo la storica testata ‘Motociclismo’.Per ‘Evo’ è un ritorno nel nostro Paese dopo che in passato il magazine è stato curato e distribuito da AciMondadori. Edisport ne affida ora il rilancio alla direzione di Fabio Madaro, già alla guida di ‘Automobilismo’. L’edizione cartacea del mensile sarà supportata dal sito Internet Evo-magazine.it, mentre un’app per l’edizione digitale seguirà a breve.

     

  • Novità Italiaonline lancia il portale verticale “SiViaggia”

    DailyNet 6 giugno 2014

    Italiaonline arricchisce la sua già ampia offerta di verticali con un nuovo portale. Da ieri, infatti, è online SiViaggia (www.siviaggia. it), sito dedicato agli amanti dei viaggi, che include informazioni, consigli e idee per esplorare nuove mete sia in Italia che all’estero. Si- Viaggia rappresenta un altro importante risultato raggiunto dal Gruppo che, per soddisfare al meglio le esigenze di comunicazione degli inserzionisti pubblicitari, continua ad arricchire la propria offerta di canali verticali che hanno raggiunto in poco tempo numeri record in termini di audience e di concentrazione del pubblico di riferimento. Come DiLei, che si rivolge al mondo femminile, e ha raggiunto 48 milioni di pagine viste nel mese di aprile (fonte: Audiweb); TotalTech, dedicato agli appassionati di tecnologia e QuiFinanza, per chi si interessa di economia, rispettivamente primo e secondo nei ranking delle proprie categorie Audiweb; e i più recenti SportStadio, dedicato agli appassionati di sport, che ha esordito lo scorso aprile con 38 milioni di pagine viste (fonte: Audiweb) e MotorLife, appena lanciato e rivolto a chi ama i motori. Tante le mete da sogno e le località suggestive indicate, per chi desidera progettare un viaggio indimenticabile e unico, per chi non può fare a meno di avere una valigia sempre con sé e per chi sogna di trascorrere le proprie vacanze in un luogo remoto del globo, per evadere dalla routine quotidiana. SiViaggia, infatti, come recita il payoff “Le mete dei tuoi desideri”, si rivolge anche ai “turisti virtuali” che con le immagini in HD a tutto schermo possono vivere l’emozione di un tour da favola senza muoversi da casa. Oltre a una ricca proposta di destinazioni turistiche in tutto il mondo, dalle più economiche alle più gettonate, SiViaggia include anche un’ampia sezione dedicata a consigli e idee per pianificare il proprio viaggio ideale, dai tour gastronomici al weekend con amici e famiglia, dal soggiorno in luoghi esotici al viaggio di nozze, dalla crociera nei mari tropicali agli itinerari nelle città d’arte. Previsioni meteo, video, fotogallery e un motore di ricerca per prenotare voli, hotel e noleggiare auto valorizzano l’offerta del portale. Saranno inoltre presto disponibili anche guide di viaggio dedicate alle destinazioni proposte, che integreranno informazioni utili su infrastrutture, trasporti, monumenti e luoghi di interesse.

     

     

  • Rete & Regolamentazione Garante Privacy, cookie per pubblicità mirata: adesso servirà il consenso degli utenti

    DailyNet  5 giugno 2014

    Con un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Garante per la Privacy ha vietato l’installazione dei cookie per finalità di profilazione e marketing da parte dei gestori dei siti senza aver prima informato gli utenti e aver ottenuto il loro consenso. La norma, che recepisce una direttiva del Parlamento Ue, peraltro già applicata in altri Paesi, stabilisce che chi naviga in rete potrà liberamente scegliere se far utilizzare o meno le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata. I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell’utente, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Hanno anche una grande valenza strategica per chi fa pubblicità online, perché permettono di raccogliere informazioni sulle abitudini e le preferenze degli utenti. Costruendo un profilo del consumatore, per poi passare a proporre pubblicità mirata. Per proteggere la privacy degli utenti e consentire loro scelte più consapevoli, il Garante ha dunque stabilito che, d’ora in poi, quando si accede alla home page o a un’altra pagina di un sito web, deve immediatamente comparire un banner ben visibile, in cui sia indicato chiaramente che il sito utilizza cookie di profilazione per l’invio di advertising personalizzata o cookie di terze parti. Inoltre, il publisher deve fornire il link diretto a una informativa più ampia, indicando chiaramente che, procedendo con la navigazione, si presta il consenso all’uso dei cookie. Ma cosa cambia veramente con l’introduzione di questa normativa? Daily- Net lo ha chiesto a Enrico Quaroni, country manager di Rocket Fuel, struttura operativa a livello internazionale nel settore del programmatic buying, e ad Alberto Gugliada, ceo della concessionaria tg|adv. Cosa comporta davvero per gli operatori pubblicitari questo provvedimento? È un teremoto? Direi proprio di no. L’Italia recepisce una direttiva Ue, già in vigore in altri Paesi. E guardando all’esperienza di Rocket Fuel in Gran Bretagna, dove la norma è già pienamente funzionante, posso affermare che il mercato pubblicitario di quella nazione non ha subito alcun scossone sui volumi di crescita. Anzi. E allora, a cosa serve questo provvedimento? Credo che il legislatore europeo abbia pensato a bilanciare e a regolamentare il settore dell’advertising digitale con un occhio di riguardo al tema della privacy. Sarebbe controproducente approvare leggi che penalizzino uno dei pochi settori in positivo in tutto il continente. Insomma, il provvedimento non mina le basi dela pubblicità digitale? Assolutamente no. In quanto è un adeguamento costruito in logica opt-out e non opt-in: infatti è l’utente che sceglie di non ricevere pubblicità mirata. Saranno poi i publisher a dover inserire un messaggio sulle loro pagine. Se fosse stato il contrario? La logica Opt-in avrebbe creato problemi ben maggiori, perché gli utenti avrebbero dovuto dichiarare esplicitamente di voler utilizzare i cookie.  Quindi, si possono ancora dormire sonni tran quilli? Direi proprio di sì. Alberto Gugliada , che cosa potrà cambiare adesso?  Non molto. Sono convinto che la normativa non porterà né benefici né malefici. Davvero convinto? Forse potrebbe generare un senso di confusione e di non confidenza da parte degli utenti verso la rete. Ma rimane omunque un tentativo, come tanti altri prima, di regolamentare l’ecosistema internet. Noterei, però una cosa… Quale? Il controllo nel processo legislativo, specialmente per quanto riguarda i piccoli editori. Non sarà così semplice. Sul fronte dei publisher più grandi, invece, bisogna pensare che sono aziende molto serie. Che hanno a cuore i propri utenti, spesso considerati veri e propri tesori. Non ci resta che adeguarci, sempre ponendo grande attenzione nei confronti dei nostri affezionati fruitori.

     

     

  • La pubblicità sulla radio ad aprile cala del 9,8% rispetto al 2013

    Primaonline 5 giugno 2014

    L’Osservatorio Fcp-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-aprile 2014. I dati evidenziano un diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -9,8% nel mese di aprile 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 23.706.000 euro.

    “Dopo il dato molto incoraggiante del primo trimestre, il risultato di aprile ha senza dubbio risentito del prolungato periodo di festività che ha caratterizzato la seconda metà del mese”, commenta Paolo Salvaderi, presidente di Fcp-Assoradio. “Il progressivo nel quadrimestre rimane comunque positivo e le indicazioni su maggio lasciano intravedere un buon risultato per il comparto”.