Categoria: News

  • In definizione Med4, la newco Mediaset per la paytv con Telefonica e altri soci stranieri

    ADVexpress 01/09/2014

    Med 4, sarebbe questo, secondo quanto trapela dai primi rumors sul mercato, il nome della newco nella quale confluiranno la pay-tv Premium di Mediaset, nuovi soci come Telefonica (che, come anticipato da ADVexpress, è il nuovo partner industriale di Premium), e probabilmente, entro fine anno, altri broadcaster esteri, come Vivendi-Canal+ e Al Jazeera.

    La nuova realtà controllata al 100% da Rti, Reti Televisive Italiane, la controllata romana del gruppo Mediaset, avrebbe come amministratore unico Marco Giordani (il cfo del gruppo) e un notevole valore. Gli asset di Premium raggiungeranno complessivamente un valore di circa 900 milioni (800 milioni di enterprise value a cui si aggiungono i 100 milioni investiti da Telefonica). La compagine societaria potrebbe essere così composta: Mediaset/Rti con una quota dell’89% circa e gli spagnoli con l’11,11% ai quali si potrebbero aggiungere altri soci industriali importanti come Al Jazeera e Vivendi/Canal+.

  • Audiweb: ad aprile 28,9 mln gli italiani online. 17,2 mln l’audience mobile. Il 58% del tempo speso su internet è da device mobili

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel mese di aprile 2014 l’audience totale nel giorno medio raggiunge 20,6 milioni di utenti, mentre l’audience mobile è costituita da 14,8 milioni nel giorno medio. Il 51,7% del tempo totale speso online è generato tramite mobile applications. Per la fruizione di internet da mobile, l’88,5% del tempo speso tramite device è generato dall’uso di mobile app. Più tempo viene generato da PC nella consultazione delle email, nella fruizione delle news online, su siti di eCommerce e su siti specifici di intrattenimento.

    Audiweb distribuisce il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) e dell’audience totale di internet (total digital audience) del mese di aprile 2014.

    Il nastro di pianificazione, distribuito alle software house e fruibile attraverso i tool di pianificazione, offre il dettaglio dei dati della navigazione quotidiana sui siti degli editori iscritti al servizio, organizzati per device (PC e Mobile).
    I nuovi dati sull’audience totale di internet e sulla fruizione di internet da device mobili sono disponibili anche sulla piattaforma Audiweb View per la consultazione dei dati mensili su tutto il mercato online.

    Sintesi dei dati dell’audience totale di internet – Audiweb Database aprile 2014

    Sono stati 28,9 milioni gli italiani dai due anni in su che si sono collegati a internet almeno una volta nel mese di aprile 2014, online in media per 37ore e 50 minuti per persona.
    L’audience totale nel giorno medio raggiunge 20,6 milioni di utenti collegati per 1 ora e 46 minuti.

    L’audience di internet da device mobili è rappresentata da 17,2 milioni di utenti nel mese (utenti unici tra i 18 e i 74 anni che accedono a internet da smartphone e tablet), con una media di 37 ore di tempo speso per persona. Nel giorno medio gli utenti mobile sono stati 14,8 milioni.

    n base ai dati socio-demografici, nel giorno medio risultano online 11,3 milioni di uomini (il 41,8% degli uomini dai 2 anni in su) e 9,3 milioni di donne (il 34,3% delle donne dai 2 anni in su). Con 1 ora e 32 minuti nel giorno medio e 40 ore e 12 minuti nel mese, le donne restano online tramite device mobili per più tempo rispetto agli uomini (1 ora e 21 minuti nel giorno medio e 34 ore e 41 minuti nel mese).

    La fruizione quotidiana di internet è molto diffusa principalmente tra le fasce più giovani della popolazione, rispettivamente il 66% dei 25-34enni (4,5 milioni) e il 65% dei 18-24enni (2,8 milioni), che risultano anche i segmenti più attivi nella fruizione di internet da mobile.
    In particolare, i giovani tra i 18 e i 24 anni accedono a internet da device mobili per 1 ora e 54 minuti al giorno e per oltre 50 ore nel mese, mentre i 25-34enni per 1 ora e 30 minuti nel giorno medio e 39 ore e 47 minuti nel mese.

    Per quanto riguarda i dati sull’uso dei differenti device utilizzati per accedere a internet, risulta che il 58% del tempo totale speso online è generato dalla fruizione di internet da mobile e, più in dettaglio, il 51,7% dalla fruizione tramite mobile applications.
    Per quanto riguarda, invece, la fruizione di internet da mobile, l’88,5% del tempo speso tramite questi device è generato dall’uso di mobile applications.

    Tra le categorie di siti più visitate ad aprile, la fruizione da mobile rappresenta quote più elevate sul tempo speso per i siti o applicazioni legati al mondo dei cellulari (99% del tempo totale speso online su Cellular / Paging), i siti generalisti (75% su General Interest Portals & Communities), di intrattenimento di vario genere (71% su Multi-category Entertainment), siti o applicazioni utili per il lavoro e la condivisione (67% su Internet Tools / Web Services), i siti di giochi online (65% su Online Games) e i Social Network (62% su Member Communities).

    Più tempo viene generato da PC nella consultazione delle email (85% del tempo speso su siti della categoria email), nella fruizione delle news online (79% su Current Event & Global News), su siti di eCommerce (65% su Classifieds/Auctions e 56% su Mass Merchandiser) e su siti specifici di intrattenimento (83% Adult, 60% su siti sportivi, 56% su siti con contenuti video).

    OTA METODOLOGICA

    Completamente integrata alla rilevazione dell’audience da pc, la nuova ricerca Audiweb Mobile è basata su un modello di rilevazione ‘user centric’ che integra i dati di navigazione da device mobili (smartphone e tablet) con i dati della fruizione PC.

    L’estensione del sistema di rilevazione ha richiesto un importante ampliamento del panel e la conseguente evoluzione della metodologia alla base del sistema di rilevazione.
    In particolare, al panel PC già esistente, composto da oltre 40.000 panelisti, sono stati aggiunti un nuovo panel per la misurazione delle navigazioni e dell’utilizzo di applicazioni da smartphone, composto da circa 3000 panelisti (1.500 per il sistema operativo Android e 1500 per iOS), e il panel per i tablet, composto da circa 1000 panelisti (Android e iOS). I due nuovi panel utilizzano meter-sofware per la rilevazione automatica delle navigazioni degli utenti.

    Il risultato finale è rappresentato dal nastro di pianificazione, Audiweb Database: un file respondent level, che contiene i dati elementari di navigazione e i profili socio demografici degli utenti online, con un dettaglio per giorni della settimana, fasce orarie di 3 ore, proponendo le metriche già usate per l’audience da pc: utenti unici, reach %, pagine viste e tempo speso.

    L’universo di riferimento della mobile audience:
    – 18/74enni;
    – possessori di smartphone/tablet con sistemi operativi Android o iOS;
    – che dichiarano di navigare in Internet da smartphone/tablet.

    L’universo di riferimento della total digital audience:
    – individui con età 2-74+, ad esclusione dei dati “Mobile” che sono rilevati per i soli 18-74enni, quindi:
    – i consumi “Mobile” per la fascia di età 2-17 e over 74 sono pari a zero,
    – i consumi per la fascia di età 2-17 e over 74 del dato “Total” sono riferiti esclusivamente ai consumi da “PC.

    LEGENDA
    Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nel giorno medio del periodo selezionato.

    Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.

  • Class Editori: nel 1° sem. ricavi pari a 38,6 mln (+0,1%). Raccolta su internet a +15,3%

    ADVexpress 31/08/2014

    La raccolta pubblicitaria sui mezzi della Casa editrice ha fatto meglio del mercato italiano soprattutto nel settore dei quotidiani: -2,4% contro il -10,4% del mercato. I ricavi totali sono ammontati a 40,85 milioni  rispetto ai 41,58 milioni del corrispondente periodo del 2013 (-1,8%). Il positivo riscontro nella diffusione digitale si ha anche sui dati di traffico sui siti web della Casa editrice, che nel secondo trimestre del 2014 è cresciuto del 6%rispetto al secondo trimestre 2013. Nei prossimi mesi una maggiore attività del Gruppo sarà legata all’EXPO 2015 e al profilo internazionale delle proprie testate.

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori ha approvato i giorni scorsi i risultati consolidati relativi ai primi sei mesi dell’anno.

    I ricavi caratteristici da vendite sono ammontati a 38,61 milioni di euro rispetto a 38,59 milioni di euro del primo semestre 2013, segnando una stabilizzazione e un piccolo segno positivo (+ 0,1%). Gli altri ricavi sono risultati pari a 2,23 milioni di euro (2,99 milioni di euro l’anno precedente). I ricavi totali sono ammontati a 40,85 milioni di euro rispetto ai 41,58 milioni del corrispondente periodo del 2013 (-1,8%), una riduzione dovuta agli altri ricavi, categoria che include i proventi non direttamente attinenti la gestione caratteristica, tra cui i riaddebiti di spese alle società collegate.

    I costi operativi sono ammontati a 45,1 milioni di euro, in diminuzione del 9,5% rispetto ai 49,8 milioni di euro al 30 giugno 2013.

    Il margine operativo lordo (ebitda) è negativo per 4,2 milioni di euro, con un miglioramento del 49% rispetto all’ebitda del 2013, negativo per 8,2 milioni di euro. Il risultato netto di Class Editori e società controllate al 30 giugno 2014, dopo gli interessi di terzi e le imposte, è pari a -8,4 milioni di euro e migliora dell’8% il risultato netto di -9,1 milioni di euro dell’anno precedente.

    La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 30 giugno 2014 un indebitamento netto pari a 74,1 milioni di euro, contro i 65,6 milioni al 31 dicembre 2013. La variazione è stata determinata principalmente dai risultati di periodo e dalla conseguente riduzione delle disponibilità liquide. Un miglioramento della posizione finanziaria netta è atteso nella seconda parte dell’anno, in seguito all’aumento di capitale finalizzato in luglio, per la parte che residuerà dal riequilibrio del capitale circolante netto.
    La raccolta pubblicitaria sui mezzi della Casa editrice ha fatto meglio del mercato italiano soprattutto nel settore dei quotidiani: -2,4% contro il -10,4% del mercato. In forte crescita la raccolta sui mezzi Internet: +15,3% rispetto al +0,1% del mercato.

    MF-Milano Finanza ha registrato nel primo semestre una diffusione media di 70 mila copie (76 mila nel 2013), Class di circa 62 mila copie (78 mila la media del 2013), Capital di 62 mila copie (72 mila la media del 2013). L’andamento si accompagna anche a un mix di produzione e di vendita che si è fortemente spostato dalle copie stampate alle copie digitali, con l’effetto da un lato di avere un prezzo medio di vendita più basso (e di conseguenza minori ricavi diffusionali), ma dall’altro un più che proporzionale risparmio di costi industriali e distributivi, con un effetto molto positivo sui margini industriali.

    Il positivo riscontro nella diffusione digitale si ha anche sui dati di traffico sui siti web della Casa editrice, che nel secondo trimestre del 2014 è cresciuto del 6% rispetto al secondo trimestre 2013 (fonte AudiWeb AWDatabase), in netta controtendenza rispetto al mercato, passando da 81.333 a 86.237 utenti unici medi giornalieri, con un picco a giugno (88.427), che ha segnato una crescita del 14,3% rispetto a giugno 2013. Su base mensile gli utenti unici mese si sono attestati a giugno a 867 mila visitatori, con una crescita del 13,9%, anche in questo caso in netta controtendenza con il mercato e i principali competitor che hanno registrato andamenti negativi.
    Le pagine viste su base mensile nel secondo trimestre sono state in media 19,3 milioni, in crescita del 4,3% rispetto al secondo trimestre 2013. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie dei siti attraverso Twitter, ha superato le 77 mila unità per MF-Milano Finanza e le 21 mila unità per la collegata Italia Oggi. Entrambi i newspaper sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet presenti sul mercato.

    Si segnalano tra gli eventi del primo semestre:

    Il 9 gennaio il Consiglio di amministrazione ha approvato il piano industriale, durante l’elaborazione del quale era emersa l’opportunità di un rafforzamento della struttura finanziaria, per dare continuità ed efficacia all’attività aziendale. Il piano della Casa editrice si basa, oltre che su un consolidamento delle posizioni di rilievo già raggiunte nell’informazione finanziaria, in un rafforzamento dell’offerta in ambito digitale per tutti i media, con il lancio di nuove piattaforme, app per tablet, e progetti di e-commerce, ed in un significativo sviluppo nell’area internazionale, in particolare Cina e Sud America, anche attraverso l’aumento della diffusione all’estero dei periodici della Casa editrice.

    Angelo Sajeva, proveniente dalla Mondadori Pubblicità, di cui era presidente e amministratore delegato, nonché vicepresidente di Mediamond, ha assunto la carica di consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori e contemporaneamente la carica di presidente di Class Pubblicità.

    Nell’ottica di far crescere lo sviluppo nelle aree digitali, ed in particolare nelle aree TV, nel mese di gennaio è stato perfezionato l’acquisto del 100% delle quote della società Aldebaran Srl, titolare delle tecnologie e delle attività inerenti la realizzazione e lo sviluppo del canale outdoor TV Moby, realizzato per bus, tram e treni del metro, strategico e di fondamentale importanza per la controllata Telesia e per la crescita del business nel mondo della TV fuori casa ed in generale nel settore digitale.

    In marzo è stato presentato al mondo degli investitori, delle agenzie e dei centri media, il nuovo palinsesto di Class TV, canale 27 del digitale terrestre, con protagonisti note le fiction italiane e i film di Hollywood più celebri, insieme a informazione di qualità e utili alla vita di ognuno. Inoltre è stata pubblicata la nuova edizione speciale MF International China/Italy, dedicata ai protagonisti e alle opportunità di business da e con la Cina con riscontri molto positivi in termini di raccolta pubblicitaria, ed è stato distribuito in Cina e in Italia il nuovo numero del magazine in lingua cinese Class Eccellenza Italia, anche qui con riscontri positivi di raccolta pubblicitaria.

    In coerenza con quanto previsto nel piano industriale, in data 12 maggio l’assemblea degli azionisti di Class Editori, riunita in sede straordinaria, ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo di 40 milioni di euro, inclusivi del sovrapprezzo. Lo scopo dell’aumento è quello di riequilibrare il capitale circolante netto e di sviluppare il business secondo le linee guida del piano, riportando la gestione economica della Casa editrice in profitto. Il piano approvato a inizio 2014 prevedeva un apporto di risorse finanziarie di 45 milioni, finalizzato per 39,8 milioni di euro, (come da comunicato stampa del 29 luglio 2014) a causa dell’andamento negativo dei mercati finanziari nel periodo dell’aumento.

    Come già spiegato ad ADVexpressTV da Paolo Panerai (guarda il video), L’11 giugno a Pechino, in occasione del primo Business Forum sino-Italiano e alla presenza dei primi ministri Matteo Renzi e Li Keqiang, è stato firmato il contratto tra Class Editori Spa e il gruppo cinese Century Fortunet Limited, che ha come oggetto una serie di attività che Class Editori direttamente e attraverso sue controllate e collegate, condurrà in Italia per lo sviluppo di CCIGMall, la piattaforma di e- commerce B2B gestita da Century Fortunet Limited, e promossa e sostenuta congiuntamente da alcuni dei maggiori gruppi e istituzioni governative, da Bank of China a China Union Pay, a China Telecom e China Council for the promotion of international trade. La piattaforma di e-commerce prevede di favorire il commercio elettronico tra i dettaglianti cinesi che già hanno aderito e che aderiranno, permettendo loro l’accesso a migliaia di tipologie di prodotti d’importazione.

    L’Italia è il primo paese estero scelto per tutti i prodotti e in particolare per il food & beverage e per il fashion, luxury goods, accessori, scarpe e design. Per il primo settore (food & beverage) il Gruppo Class sarà fornitore principale per l’Italia con l’opzione di diventare fornitore unico al raggiungimento di target da individuare nel prossimo futuro, mentre per il secondo sarà main agent per l’Italia. Sulla base della grande richiesta di prodotti italiani nel mercato cinese e delle politiche del governo italiano, in accordo con le autorità cinesi, a sostegno di una maggiore presenza delle piccole e medie imprese italiane sul mercato cinese, la piattaforma (alternativa ad Alibaba e Amazon Cina) consentirà a migliaia di Pmi ma anche di marchi già affermati di avere la più capillare rete di distribuzione su tutto il territorio cinese senza dover fare investimenti fuori dalla loro portata.
    A regime, la rete di distribuzione della piattaforma sarà composta da 3 milioni di retailer. Oltre a quanto sopra, Class Editori sarà direttamente agente esclusivo per l’Italia per la vendita della pubblicità sulla piattaforma CCIGMall e per la produzione di contenuti riguardanti i prodotti che saranno trasmessi attraverso la stessa, e che offriranno ai retailer cinesi tutte le informazioni necessarie per poter sviluppare i loro acquisti. Infine Class Editori ha il ruolo di coordinatore degli agent degli altri settori.

    • MF ha compiuto nel semestre 25 anni, celebrati con la realizzazione di un numero speciale di 160 pagine e con il Libro d’Oro della Finanza e delle Imprese, che ha raccontato gli ultimi 25 anni dell’imprenditoria italiana e successivamente alla chiusura del semestre anche con una cena, tenuta a Milano in Piazza Affari alla presenza delle più importanti aziende e istituzioni finanziarie italiane e internazionali.

    Principali eventi successivi al 30 giugno 2014

    Come comunicato al mercato il 29 luglio 2014, a seguito della conclusione delle negoziazioni sui diritti di opzione non esercitati, e alla sottoscrizione di questi da parte dei soci Euroclass Multimedia Holding SA e Paolo Panerai, si è concluso l’aumento di capitale di Class Editori Spa per un ammontare di euro 39.784.990,34, una misura ridotta rispetto a quanto inizialmente programmato, a causa degli andamenti negativi dei mercati finanziari nel periodo (dell’aumento). L’aumento di capitale è stato integralmente sottoscritto con l’emissione di 177.611.534 nuove azioni. I proventi dell’aumento sono destinati al riequilibrio finanziario del capitale circolante, agli investimenti necessari per consentire lo sviluppo del business digitale (con particolare focus sui nuovi media, l’outdoor TV e l’integrazione TV/web) e per consentire l’espansione dell’attività del gruppo all’estero (in particolare in Cina e in Centro e Sudamerica). L’aumento di capitale ha pertanto comportato l’aumento del patrimonio netto e il conseguente miglioramento della posizione finanziaria netta della Casa editrice di complessivi 39,78 milioni di euro, con un aumento del capitale sociale di 17,76 milioni di euro e l’iscrizione di una riserva sovrapprezzo di 22,02 milioni di euro.

    Nella raccolta pubblicitaria, precisa la nota, era ancora presente il rischio derivante dall’abrogazione degli obblighi di pubblicazione sulla stampa quotidiana delle informazioni regolamentate delle società quotate e dell’avviso di convocazione dell’assemblea delle società di gestione disposta dal Decreto legge n. 91/2014. Successivamente alla chiusura del primo semestre, il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 91/2014 sopprimendo le disposizioni che abolivano l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani nazionali delle informazioni regolamentate riguardanti le società quotate in Borsa.

    Evoluzione prevedibile della gestione

    Essendosi concluse le attività relative all’aumento di capitale, il management della società é ora impegnato nella verifica della tenuta del piano industriale, alla luce dei più recenti dati di mercato a disposizione e degli aggiornamenti che si possono avere circa la prevedibile evoluzione della situazione di crisi, nonché delle opportunità che si sono aperte nel business digitale e nell’e-commerce in Cina. Una maggiore attività sarà anche legata all’EXPO 2015 e al profilo internazionale delle testate del gruppo (testimoniato dal successo nel 2012 e 2013 dei numeri speciali MF International su Cina, Brasile, Emirati, Russia e da altre iniziative); Class Editori sta operando per rafforzare questa linea di business mediante accordi con case editrici estere.
    Alla luce di tali elementi sarà possibile valutare eventuali aggiornamenti al piano di sviluppo entro la fine dell’esercizio. Il Consiglio di amministrazione ha altresì deliberato la nomina di un nuovo responsabile dell’internal audit, la revisione del Codice di Autodisciplina e del Regolamento per le operazioni con parti correlate (OPC).

  • Cairo Communication: nel 1° sem. utile a 14,5 mln. In linea la raccolta su La7 e La7d (82,4 mln)

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro, in linea rispetto al periodo analogo del 2013. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1%.  Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Nel primo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati fortemente positivi nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) e perseguito il consolidamento dei risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013:

    • i ricavi consolidati lordi sono pari a Euro 142,2 milioni (Euro 143,4 milioni nel primo semestre 2013)

    • il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono pari a rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni (rispettivamente +27,6% e +27,5% rispetto ai risultati analoghi della gestione corrente del primo semestre 2013)

    • il risultato netto consolidato è pari a Euro 14,5 milioni, (+71,3% rispetto al risultato netto consolidato della gestione corrente del 2013)

    • nel semestre, la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,9 milioni (rispetto ad una perdita a livello di EBITDA di Euro 28,7 milioni nei sei mesi gennaio-giugno 2013) e non ha assorbito cassa

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014.

    Nel primo semestre 2014, il Gruppo Cairo Communication ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo
    (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013 e continuato a perseguirne il turnaround, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 4,9 milioni, quando nei sei mesi gennaio-giugno 2013 la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    Ha consolidato i risultati di “F”, “Settimanale Nuovo” e “Settimanale Giallo”, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici (produzione, editoriali e di distribuzione).

    Ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento.

    Ha partecipato con la società controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”).

    Il Gruppo ricorda che il conto economico del primo semestre 2013 includeva i risultati di La7, entrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1 maggio 2013, per i soli due mesi maggio-giugno 2013.Inoltre, il risultato del primo semestre 2013 era stato impattato positivamente dal “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, inizialmente rilevato per un importo pari a 54,7 milioni e successivamente, nel corso del secondo semestre 2013, rettificato retroattivamente a 57,1 milioni.

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro,sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 ( 143,4 milioni). Il consolidamento di La7, per tutti i sei mesi (rispetto ai due mesi maggio-giugno 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication
    in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acqusizione. Con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 16 milioni e 14 milioni di euro, in crescita del 27,6% e del 27,5% rispetto agli analoghi risultati della gestione corrente del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 12,5 milioni ed 11 milioni).

    Il risultato netto consolidato della gestione corrente, pari a circa 14,5 milioni di euro, è in crescita di circa il 71,3% rispetto a quello della gestione corrente del periodo
    analogo del 2013 (Euro 8,5 milioni). Nel primo semestre 2013 il risultato netto (pari a 63,6 milioni) includeva per Euro 55,1 milioni netti i proventi ed oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7.

    In particolare:

    – con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di perseguirne il turnaround. Il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente circa 4,9 milioni e 4 milioni e la gestione di La7 non ha assorbito cassa (121 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2014 rispetto a 115,8 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 12,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione e senza considerare tali effetti sarebbe stato negativo per circa 8,4 milioni. Nei sei mesi gennaio-giugno 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo – la perdita a livello di margine operativo lordo era stata pari a circa 28,7 milioni.

    Nel semestre lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,60% nel totale giorno e al 4,24% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30),
    con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,49%;

    – con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, in crescita del 35,3% e del 40,8% rispetto agli analoghi risultati del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 4,6 milioni ed Euro 4,1 milioni). Nel semestre sono stati confermati ottimi risultati diffusionali con ricavi per 34,8 milioni. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute
    nei cinque mesi gennaio -maggio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 4,8 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente7,5 milioni e 6,9 milioni nel periodo analogo del 2013).

    Nel primo semestre 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 82,4 milioni, ha sostanzialmente confermato quella realizzata nel primo semestre 2013 (Euro 82,6 milioni). Lo aveva anticipato ad ADVexpressTV lo stesso presidente Urbano Cairo nell’intervista realizzata in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1% rispetto a quella del trimestre analogo dell’esercizio precedente, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato negli ultimi anni.

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2014 risulta positiva per circa 152,5 milioni (circa Euro 172,9 milioni al 31 dicembre 2013). In particolare, al 30 giugno 2014 la posizionefinanziaria netta di La7 è pari a Euro 121 milioni.

    Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 29aprile 2014 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 12 maggio 2014 (valuta il 15 maggio 2014), per complessivi Euro 21,2 milioni.

    Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costirealizzati nei primi quattordici mesi di attività.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Cairo Communication: nel 1° sem. utile a 14,5 mln. In linea la raccolta su La7 e La7d (82,4 mln)

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro, in linea rispetto al periodo analogo del 2013. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1%.  Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Nel primo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati fortemente positivi nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) e perseguito il consolidamento dei risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013:

    • i ricavi consolidati lordi sono pari a Euro 142,2 milioni (Euro 143,4 milioni nel primo semestre 2013)

    • il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono pari a rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni (rispettivamente +27,6% e +27,5% rispetto ai risultati analoghi della gestione corrente del primo semestre 2013)

    • il risultato netto consolidato è pari a Euro 14,5 milioni, (+71,3% rispetto al risultato netto consolidato della gestione corrente del 2013)

    • nel semestre, la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,9 milioni (rispetto ad una perdita a livello di EBITDA di Euro 28,7 milioni nei sei mesi gennaio-giugno 2013) e non ha assorbito cassa

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014.

    Nel primo semestre 2014, il Gruppo Cairo Communication ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo
    (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013 e continuato a perseguirne il turnaround, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 4,9 milioni, quando nei sei mesi gennaio-giugno 2013 la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    Ha consolidato i risultati di “F”, “Settimanale Nuovo” e “Settimanale Giallo”, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici (produzione, editoriali e di distribuzione).

    Ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento.

    Ha partecipato con la società controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”).

    Il Gruppo ricorda che il conto economico del primo semestre 2013 includeva i risultati di La7, entrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1 maggio 2013, per i soli due mesi maggio-giugno 2013.Inoltre, il risultato del primo semestre 2013 era stato impattato positivamente dal “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, inizialmente rilevato per un importo pari a 54,7 milioni e successivamente, nel corso del secondo semestre 2013, rettificato retroattivamente a 57,1 milioni.

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro,sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 ( 143,4 milioni). Il consolidamento di La7, per tutti i sei mesi (rispetto ai due mesi maggio-giugno 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication
    in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acqusizione. Con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 16 milioni e 14 milioni di euro, in crescita del 27,6% e del 27,5% rispetto agli analoghi risultati della gestione corrente del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 12,5 milioni ed 11 milioni).

    Il risultato netto consolidato della gestione corrente, pari a circa 14,5 milioni di euro, è in crescita di circa il 71,3% rispetto a quello della gestione corrente del periodo
    analogo del 2013 (Euro 8,5 milioni). Nel primo semestre 2013 il risultato netto (pari a 63,6 milioni) includeva per Euro 55,1 milioni netti i proventi ed oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7.

    In particolare:

    – con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di perseguirne il turnaround. Il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente circa 4,9 milioni e 4 milioni e la gestione di La7 non ha assorbito cassa (121 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2014 rispetto a 115,8 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 12,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione e senza considerare tali effetti sarebbe stato negativo per circa 8,4 milioni. Nei sei mesi gennaio-giugno 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo – la perdita a livello di margine operativo lordo era stata pari a circa 28,7 milioni.

    Nel semestre lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,60% nel totale giorno e al 4,24% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30),
    con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,49%;

    – con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, in crescita del 35,3% e del 40,8% rispetto agli analoghi risultati del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 4,6 milioni ed Euro 4,1 milioni). Nel semestre sono stati confermati ottimi risultati diffusionali con ricavi per 34,8 milioni. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute
    nei cinque mesi gennaio -maggio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 4,8 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente7,5 milioni e 6,9 milioni nel periodo analogo del 2013).

    Nel primo semestre 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 82,4 milioni, ha sostanzialmente confermato quella realizzata nel primo semestre 2013 (Euro 82,6 milioni). Lo aveva anticipato ad ADVexpressTV lo stesso presidente Urbano Cairo nell’intervista realizzata in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1% rispetto a quella del trimestre analogo dell’esercizio precedente, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato negli ultimi anni.

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2014 risulta positiva per circa 152,5 milioni (circa Euro 172,9 milioni al 31 dicembre 2013). In particolare, al 30 giugno 2014 la posizionefinanziaria netta di La7 è pari a Euro 121 milioni.

    Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 29aprile 2014 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 12 maggio 2014 (valuta il 15 maggio 2014), per complessivi Euro 21,2 milioni.

    Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costirealizzati nei primi quattordici mesi di attività.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Gruppo Dada: nel 1°sem. ricavi consolidati pari a 34,8 mln (-12%)

    ADVexpress 31/08/2014

    Il calo di quasi 5 milioni sul primo semestre 2013 è dovuto principalmente alle discontinuità del settore Performance adv (-47%), mentre i ricavi della divisione Domini e Hosting sono calati del 2%.Nel secondo trimestre dell’anno, il Gruppo ha registrato Ricavi consolidati pari a 16,9 milioni, in calo rispetto ai 19,1 milioni del secondo trimestre del 2013. Il Risultato Netto si è attestato a -0,3 milioni rispetto ad un utile netto di 0,3 milioni al 30 giugno 2013.

    Il Consiglio di Amministrazione di DADA ha approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo DADA al 30 giugno 2014.

    Il semestre in esame ha visto in particolare la focalizzazione sul core business dei servizi professionali per la gestione della presenza digitale, con crescente focus a livello internazionale sul segmento di clientela business delle PMI.

    I Ricavi consolidati del Gruppo DADA nel primo semestre dell’esercizio 2014 si sono attestati a 34,8 milioni, in calo del 12% rispetto ai 39,7 milioni di Euro conseguiti nel pari periodo dell’esercizio precedente.

    Le attività relative alla divisione Domini e Hosting , che hanno rappresentato l’88% circa del fatturato consolidato del periodo, sono calati del 2% circa, principalmente a causa del trend negativo del prodotto di advertising online Simply (1,0 milione nel H1 2014 vs 1,4 milioni nel H1 2013) e della cessione avvenuta ad agosto 2013 di alcuni servizi di colocation in UK (che avevano contribuito ai ricavi del primo semestre 2013 per 0,3 milioni); al netto di questi due effetti, i ricavi del core business si attestano sostanzialmente al dato del primo semestre dello scorso esercizio. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e UK, che hanno rappresentato circa il 75% del volume d’affari della divisione, seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda.

    Il business della Performance Advertising ha contribuito al fatturato di Gruppo per il restante 12%, registrando un calo rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente (4,3 milioni vs 8,2 milioni nel H1 2013, -47%). Sull’andamento della divisione ha inciso il reiterato cambio a livello globale delle modalità operative con le quali gli inserzionisti possono acquisire traffico sul network di Google, che ha rallentato il trend di crescita a partire dal mese di ottobre 2012 e ha impattato l’evoluzione dei ricavi a partire dal mese di gennaio 2014.
    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato del primo semestre 2014 si è attestato al 61% (64% nel H1 2013).

    Il MOL consolidato dei primi sei mesi del 2014 è di 5,2 milioni, in calo rispetto ai 6,3 milioni del primo semestre 2013, riportando un’incidenza sui ricavi pari al 15% (vs 16% nell’H1 2013). In dettaglio:
    Il business di Domini e Hosting ha registrato una marginalità complessiva sui ricavi del 15% rispetto al 18% del corrispondente periodo del 2013. Nel b
    Nel business di Performance Advertising , il registrato calo dei volumi ha ridotto la marginalità conseguita nel semestre, che è passata al 9% dei ricavi nel 2014 dal 14% del pari periodo dello scorso esercizio, a causa di un minore contributo del Gross Margin alla copertura dei costi fissi.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2014 è positivo per 1,0 milioni, verso un dato di 2,7 milioni nel pari periodo del 2013. Sul Risultato Operativo del semestre hanno inciso prevalentemente:
    – ammortamenti per complessivi 3,7 milioni (di cui 1,9 milioni relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,9 alle immobilizzazioni immateriali) vs 3,5 milioni nel precedente esercizio, in crescita soprattutto a seguito degli investimenti sostenuti per la creazione del nuovo datacenter in UK;
    – svalutazioni, accantonamenti e oneri non ricorrenti per complessivi 0,5 milioni (0,1 milioni nell’H1 2013), la cui componente principale è rappresentata da accantonamenti effettuati a fondi rischi in relazione agli oneri di riorganizzazione di talune aree di business.
    L’attività finanziaria complessiva (rappresentata dall’importo netto di proventi e oneri finanziari) è stata negativa nei primi sei mesi dell’esercizio 2014 per circa 1,4 milioni (-1,7 milioni nel pari periodo dell’esercizio precedente).

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre dell’esercizio 2014 risulta negativo per 0,8 milioni (0,7 milioni al 30 giugno 2013).

    La Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30 giugno 2014 si è attestata a -32,5 milioni rispetto ai -30,9 milioni al 31 dicembre. 2013
    La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2014 risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 15,0 milioni di Euro, mutui a M/L termine per €19,0 milioni e da conti correnti attivi per complessivi €1,5 milioni.

    Il mercato di Domini e Hosting ha evidenziato negli ultimi mesi segnali di sempre maggiore pressione nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera, principalmente imputabile a due fattori.
    Da una parte, un costante aumento della competitività, anche a seguito dell’ingresso di importanti player internazionali, che si è manifestata sia attraverso una maggiore pressione sui prezzi di vendita sia nella conduzione di campagne commerciali molto più aggressive rispetto al passato.
    Dall’altra, un trend di generale rallentamento riscontrato nella domanda di nuove registrazioni di domini, particolarmente marcato in Francia ed in Spagna ed in misura minore negli altri Paesi.

    Nonostante tale contesto di riferimento, la divisione ha confermato il proprio posizionamento tra i principali player a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la gestione della presenza e della visibilità in Rete di persone e aziende: grazie a servizi che vanno dalla registrazione di nomi a dominio e di hosting, ai servizi per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce e la protezione del brand in Rete, DADA ad oggi può contare su una base di oltre 520 mila aziende clientiper più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente in Europa.

    Nel periodo in esame si segnalano alcune importanti novità.

    A partire da febbraio, mese di effettiva introduzione sul mercato dei nuovi gTLDs (Generic Top Level Domains – domini generici di primo livello), DADA ha registrato richieste di pre-registrazione e registrazioni in costante crescita: attraverso tutti gli store del Gruppo sono state effettuate ad oggi complessivamente circa 7.500 registrazioni ed altrettante pre-registrazioni, le più richieste delle quali sono state per il .email, il . photography ed il .bike. Al momento, sono circa 320 le nuove estensioni registrabili ed oltre un milione le effettive registrazioni a livello globale.

    Con il costante obiettivo di supportare il percorso di digitalizzazione delle PMI e dei professionisti e di migliorare la qualità del servizio offerto, sono state potenziate in Italia le attività di customer care attraverso l’introduzione dell’assistenza telefonica e di un servizio dedicato a supportare il cliente nella realizzazione e gestione di un efficace sito web mediante l’utilizzo di contenuti e design studiati ad hoc per attivare una comunicazione mirata e finalizzata ad incrementare le opportunità di business in Rete.
    L’avvio all’interno dello store di Register.it di un nuovo canale dedicato alla sicurezza con nuove soluzioni professionali che – grazie alla partnership con SiteLock e all’offerta dei nuovi certificati SSL – garantiscono ai propri clienti un elevato livello di stabilità, integrità e protezione dei loro siti e dei dati custoditi e gestiti attraverso di essi contro malware, attacchi hacker, frodi e furti d’identità.
    Il lancio da parte di Names.co.uk in UK e di Nominalia in Spagna di un nuovo servizio relativo all’offerta di Microsoft Office 365.

    La divisione Performance Advertising ha proseguito la strategia di rafforzamento internazionale delle proprie soluzioni per la monetizzazione del traffico web, in particolare tramite il consolidamento del brand Peeplo, lo sviluppo del portale superEva.com – un portale verticale dedicato alla ricerca di lavoro che ad oggi conta circa 250 mila iscritti ai propri servizi, e che si arricchirà nel terzo trimestre dell’anno anche di un canale dedicato ai motori – e al lancio di Shoppeet, un nuovo portale internazionale di shopping comparison.

    Nel secondo trimestre dell’anno, il Gruppo ha registrato Ricavi consolidati pari a 16,9 milioni, in calo rispetto ai 19,1 milioni del secondo trimestre del 2013.
    Il MOL è pari a 2,9 milioni verso 3,0 milioni del secondo trimestre 2013 (-6%, in ripresa rispetto al calo registrato nel primo trimestre dell’anno). Il Risultato Operativo è positivo per 0,6 milioni (rispetto a 1,0 milioni di Euro nello stesso periodo del 2013) quale conseguenza di maggiori svalutazioni ed accantonamenti.
    Il Risultato Netto si è attestato a -0,3 milioni rispetto ad un utile netto di 0,3 milioni al 30 giugno 2013.

    I risultati registrati dal Gruppo DADA nei primi sei mesi dell’anno in corso confermano sostanzialmente le già anticipate aspettative per entrambe le linee di business circa l’evoluzione delle attività, che prevedono per la divisione di Domini e Hosting, in assenza di eventi al momento non prevedibili, un incremento medio annuo dei ricavi “mid-single digit” nell’arco del periodo 2014-2016 (a pari perimetro ed al netto del contributo negativo del prodotto Simply) con una crescita più sostenuta nella seconda parte del triennio ed un miglioramento più che proporzionale della redditività, grazie anche al progressivo efficientamento della struttura ed all’ulteriore ottimizzazione dei costi operativi.

    Per la divisione di Performance Advertising, alla luce delle modifiche intervenute nel network di Google, non si escludono ulteriori interventi a livello globale e quindi stimare l’impatto nel medio/lungo periodo di tali cambiamenti. Il Gruppo stima un fatturato ed una marginalità per l’anno in corso inferiori rispetto all’esercizio precedente.

  • Gruppo Dada: nel 1°sem. ricavi consolidati pari a 34,8 mln (-12%)

    ADVexpress 31/08/2014

    Il calo di quasi 5 milioni sul primo semestre 2013 è dovuto principalmente alle discontinuità del settore Performance adv (-47%), mentre i ricavi della divisione Domini e Hosting sono calati del 2%.Nel secondo trimestre dell’anno, il Gruppo ha registrato Ricavi consolidati pari a 16,9 milioni, in calo rispetto ai 19,1 milioni del secondo trimestre del 2013. Il Risultato Netto si è attestato a -0,3 milioni rispetto ad un utile netto di 0,3 milioni al 30 giugno 2013.

    Il Consiglio di Amministrazione di DADA ha approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo DADA al 30 giugno 2014.

    Il semestre in esame ha visto in particolare la focalizzazione sul core business dei servizi professionali per la gestione della presenza digitale, con crescente focus a livello internazionale sul segmento di clientela business delle PMI.

    I Ricavi consolidati del Gruppo DADA nel primo semestre dell’esercizio 2014 si sono attestati a 34,8 milioni, in calo del 12% rispetto ai 39,7 milioni di Euro conseguiti nel pari periodo dell’esercizio precedente.

    Le attività relative alla divisione Domini e Hosting , che hanno rappresentato l’88% circa del fatturato consolidato del periodo, sono calati del 2% circa, principalmente a causa del trend negativo del prodotto di advertising online Simply (1,0 milione nel H1 2014 vs 1,4 milioni nel H1 2013) e della cessione avvenuta ad agosto 2013 di alcuni servizi di colocation in UK (che avevano contribuito ai ricavi del primo semestre 2013 per 0,3 milioni); al netto di questi due effetti, i ricavi del core business si attestano sostanzialmente al dato del primo semestre dello scorso esercizio. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e UK, che hanno rappresentato circa il 75% del volume d’affari della divisione, seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda.

    Il business della Performance Advertising ha contribuito al fatturato di Gruppo per il restante 12%, registrando un calo rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente (4,3 milioni vs 8,2 milioni nel H1 2013, -47%). Sull’andamento della divisione ha inciso il reiterato cambio a livello globale delle modalità operative con le quali gli inserzionisti possono acquisire traffico sul network di Google, che ha rallentato il trend di crescita a partire dal mese di ottobre 2012 e ha impattato l’evoluzione dei ricavi a partire dal mese di gennaio 2014.
    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato del primo semestre 2014 si è attestato al 61% (64% nel H1 2013).

    Il MOL consolidato dei primi sei mesi del 2014 è di 5,2 milioni, in calo rispetto ai 6,3 milioni del primo semestre 2013, riportando un’incidenza sui ricavi pari al 15% (vs 16% nell’H1 2013). In dettaglio:
    Il business di Domini e Hosting ha registrato una marginalità complessiva sui ricavi del 15% rispetto al 18% del corrispondente periodo del 2013. Nel b
    Nel business di Performance Advertising , il registrato calo dei volumi ha ridotto la marginalità conseguita nel semestre, che è passata al 9% dei ricavi nel 2014 dal 14% del pari periodo dello scorso esercizio, a causa di un minore contributo del Gross Margin alla copertura dei costi fissi.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2014 è positivo per 1,0 milioni, verso un dato di 2,7 milioni nel pari periodo del 2013. Sul Risultato Operativo del semestre hanno inciso prevalentemente:
    – ammortamenti per complessivi 3,7 milioni (di cui 1,9 milioni relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,9 alle immobilizzazioni immateriali) vs 3,5 milioni nel precedente esercizio, in crescita soprattutto a seguito degli investimenti sostenuti per la creazione del nuovo datacenter in UK;
    – svalutazioni, accantonamenti e oneri non ricorrenti per complessivi 0,5 milioni (0,1 milioni nell’H1 2013), la cui componente principale è rappresentata da accantonamenti effettuati a fondi rischi in relazione agli oneri di riorganizzazione di talune aree di business.
    L’attività finanziaria complessiva (rappresentata dall’importo netto di proventi e oneri finanziari) è stata negativa nei primi sei mesi dell’esercizio 2014 per circa 1,4 milioni (-1,7 milioni nel pari periodo dell’esercizio precedente).

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre dell’esercizio 2014 risulta negativo per 0,8 milioni (0,7 milioni al 30 giugno 2013).

    La Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30 giugno 2014 si è attestata a -32,5 milioni rispetto ai -30,9 milioni al 31 dicembre. 2013
    La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2014 risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 15,0 milioni di Euro, mutui a M/L termine per €19,0 milioni e da conti correnti attivi per complessivi €1,5 milioni.

    Il mercato di Domini e Hosting ha evidenziato negli ultimi mesi segnali di sempre maggiore pressione nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera, principalmente imputabile a due fattori.
    Da una parte, un costante aumento della competitività, anche a seguito dell’ingresso di importanti player internazionali, che si è manifestata sia attraverso una maggiore pressione sui prezzi di vendita sia nella conduzione di campagne commerciali molto più aggressive rispetto al passato.
    Dall’altra, un trend di generale rallentamento riscontrato nella domanda di nuove registrazioni di domini, particolarmente marcato in Francia ed in Spagna ed in misura minore negli altri Paesi.

    Nonostante tale contesto di riferimento, la divisione ha confermato il proprio posizionamento tra i principali player a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la gestione della presenza e della visibilità in Rete di persone e aziende: grazie a servizi che vanno dalla registrazione di nomi a dominio e di hosting, ai servizi per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce e la protezione del brand in Rete, DADA ad oggi può contare su una base di oltre 520 mila aziende clientiper più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente in Europa.

    Nel periodo in esame si segnalano alcune importanti novità.

    A partire da febbraio, mese di effettiva introduzione sul mercato dei nuovi gTLDs (Generic Top Level Domains – domini generici di primo livello), DADA ha registrato richieste di pre-registrazione e registrazioni in costante crescita: attraverso tutti gli store del Gruppo sono state effettuate ad oggi complessivamente circa 7.500 registrazioni ed altrettante pre-registrazioni, le più richieste delle quali sono state per il .email, il . photography ed il .bike. Al momento, sono circa 320 le nuove estensioni registrabili ed oltre un milione le effettive registrazioni a livello globale.

    Con il costante obiettivo di supportare il percorso di digitalizzazione delle PMI e dei professionisti e di migliorare la qualità del servizio offerto, sono state potenziate in Italia le attività di customer care attraverso l’introduzione dell’assistenza telefonica e di un servizio dedicato a supportare il cliente nella realizzazione e gestione di un efficace sito web mediante l’utilizzo di contenuti e design studiati ad hoc per attivare una comunicazione mirata e finalizzata ad incrementare le opportunità di business in Rete.
    L’avvio all’interno dello store di Register.it di un nuovo canale dedicato alla sicurezza con nuove soluzioni professionali che – grazie alla partnership con SiteLock e all’offerta dei nuovi certificati SSL – garantiscono ai propri clienti un elevato livello di stabilità, integrità e protezione dei loro siti e dei dati custoditi e gestiti attraverso di essi contro malware, attacchi hacker, frodi e furti d’identità.
    Il lancio da parte di Names.co.uk in UK e di Nominalia in Spagna di un nuovo servizio relativo all’offerta di Microsoft Office 365.

    La divisione Performance Advertising ha proseguito la strategia di rafforzamento internazionale delle proprie soluzioni per la monetizzazione del traffico web, in particolare tramite il consolidamento del brand Peeplo, lo sviluppo del portale superEva.com – un portale verticale dedicato alla ricerca di lavoro che ad oggi conta circa 250 mila iscritti ai propri servizi, e che si arricchirà nel terzo trimestre dell’anno anche di un canale dedicato ai motori – e al lancio di Shoppeet, un nuovo portale internazionale di shopping comparison.

    Nel secondo trimestre dell’anno, il Gruppo ha registrato Ricavi consolidati pari a 16,9 milioni, in calo rispetto ai 19,1 milioni del secondo trimestre del 2013.
    Il MOL è pari a 2,9 milioni verso 3,0 milioni del secondo trimestre 2013 (-6%, in ripresa rispetto al calo registrato nel primo trimestre dell’anno). Il Risultato Operativo è positivo per 0,6 milioni (rispetto a 1,0 milioni di Euro nello stesso periodo del 2013) quale conseguenza di maggiori svalutazioni ed accantonamenti.
    Il Risultato Netto si è attestato a -0,3 milioni rispetto ad un utile netto di 0,3 milioni al 30 giugno 2013.

    I risultati registrati dal Gruppo DADA nei primi sei mesi dell’anno in corso confermano sostanzialmente le già anticipate aspettative per entrambe le linee di business circa l’evoluzione delle attività, che prevedono per la divisione di Domini e Hosting, in assenza di eventi al momento non prevedibili, un incremento medio annuo dei ricavi “mid-single digit” nell’arco del periodo 2014-2016 (a pari perimetro ed al netto del contributo negativo del prodotto Simply) con una crescita più sostenuta nella seconda parte del triennio ed un miglioramento più che proporzionale della redditività, grazie anche al progressivo efficientamento della struttura ed all’ulteriore ottimizzazione dei costi operativi.

    Per la divisione di Performance Advertising, alla luce delle modifiche intervenute nel network di Google, non si escludono ulteriori interventi a livello globale e quindi stimare l’impatto nel medio/lungo periodo di tali cambiamenti. Il Gruppo stima un fatturato ed una marginalità per l’anno in corso inferiori rispetto all’esercizio precedente.

  • Bilanci Mondadori: nel primo semestre calano i ricavi ma il mol positivo recupera quasi 20 milioni

    DailyMedia 01/08/2014

    Il Gruppo Mondadori chiude il primo semestre 2014 con un calo dei ricavi consolidati del 10,3% rispetto al primo semestre 2013 e un risultato d’esercizio negativo per 11 milioni, ma in netto miglioramento se confrontato con i -27,1 milioni del pari periodo precedente. Il fatturato complessivo consolidato ha raggiunto i 549,2 milioni di euro contro i 612,3 milioni del 2013, al lordo delle attività di raccolta pubblicitaria conferite alla Mediamond dal 1 gennaio 2014, escluse le quali il calo si riduce al 7%. Le buone notizie riguardano il margine operativo lordo, positivo per 14,9 milioni di euro contro il negativo per 5,3 milioni del 2013. Bene anche il mol dell’area periodici Italia e Francia, in crescita del 50,3% a 26,3 milioni di euro grazie anche a una riduzione dei costi operativi per 70 milioni di euro, pari al 13,1%. Il mol consolidato al netto di elementi non ricorrenti è stato di 15,4 milioni di euro, +8,5% rispetto al primo semestre 2013, mentre il risultato operativo si è attestato sui 3,6 milioni di euro, ribaltando il negativo per 17,7 milioni di euro del primo semestre 2013. La posizione finanziaria netta a -368,9 milioni di euro è in linea con quella del corrispondente periodo del 2013 (-367,3 milioni di euro). L’area periodici l’Italia, a fronte di un calo complessivo del 9,9% dei ricavi (-8,3% a perimetro omogeneo, considerando testate chiuse e cedute), pari a 160,3 milioni di euro rispetto ai 177,9 milioni di euro del primo semestre 2013, ha registrato una significativa crescita del margine operativo lordo, passato da 3,6 milioni di euro a 11 milioni di euro per effetto della focalizzazione sui segmenti moda, benessere, cucina, del lancio de Il mio Papa, del rinnovamento di Panorama e della riduzione strutturale dei costi. A perimetro omogeneo, i ricavi diffusionali sono calati del 5,9% (-9,6% il mercato), mentre la raccolta pubblicitaria lorda dei brand Mondadori a perimetro omogeneo è scesa complessivamente del 6,7%, con i magazine (cartacei) in calo dell’8,5% (-11,6% il mercato), e i siti dei magazine in crescita del 12,8% (-2,1% il mercato). Positive in particolare le performance di Donnamoderna. com (+8,4%) e di Grazia.it (+55,9%). I dati pubblicitari sono disomogenei per il conferimento delle attività adv da Mondadori Pubblicità a Mediamond. I ricavi relativi all’attuale Mondadori Pubblicità sono di 5,8 milioni di euro mentre il mol, incluso il risultato pro-quota di Mediamond, passa da -3,5 milioni di euro a -1,9 milioni di euro. I ricavi di Mediamond sono in crescita complessivamente dell’1,8%. Le vendite congiunte sono diminuite del 19,8. Per quanto riguarda le attività radiofoniche, i ricavi di R101 sono stati di 5,9 milioni di euro, -13,2% rispetto al primo semestre 2013. Il mol è peggiorato da -1,6 milioni di euro a -2,7 milioni di euro per gli investimenti a sostegno del rilancio dell’emittente avvenuto a fine marzo. Ulteriori iniziative sono state il restyling del sito e lo sbarco in tv a giugno sul canale 66 del digitale terrestre. Infine le attività digitali sono in crescita del 9,2% nel periodo grazie alla crescita degli e-book (+13%), dei siti dei magazine italiani (ricavi pubblicitari +12,8%) e francesi (ricavi pubblicitari +51,1%). Passando alle attività internazionali, nel periodo la Mondadori International Business ha registrato ricavi in crescita del 10% rispetto all’esercizio precedente, soprattutto per merito del network di Grazia, al lancio nello scorso novembre della prima licenza di Icon e alla raccolta pubblicitaria sul mercato italiano dallo scorso ottobre per il quotidiano spagnolo El Pais. A maggio è stato acquisito il marketplace London-Boutiques.com. In Francia, Mondadori registra ricavi consolidati per 169,9 milioni di euro, -4% rispetto al primo semestre 2013, con un mol in crescita del 10,1%. Il Gruppo stima per l’intero esercizio 2014 un margine operativo lordo superiore a quello dell’esercizio 2012. Anche nel secondo semestre dell’anno in corso proseguiranno sia le iniziative di carattere gestionale, sia le azioni volte alla dismissione/ realizzo di asset non strategici, nell’ottica di un rafforzamento patrimoniale in grado di dotare l’azienda delle necessarie risorse per investimenti. La posizione finanziaria netta è attesa in significativo miglioramento rispetto ai valori del 2013.

  • Bilanci RCS MediaGroup: perdita a 70 milioni nel primo semestre; in Italia la raccolta flette del 7%

    DailyMedia 01/08/2014

    Rcs MediaGroup ha registrato nel primo semestre perdite per 70 milioni, rispetto ai 125,4 milioni dello stesso periodo del 2013. I ricavi netti consolidati nel primo semestre sono scesi del 5,6% a 611,1 milioni. La variazione è attribuibile alla flessione dei ricavi diffusionali (288,1 milioni, dovuta alla cessione/sospensione di alcune testate, solo parzialmente bilanciati dai ricavi editoriali diversi, che crescono del 9,2%. I ricavi da attività digitali sono cresciuti dell’8,8% arrivando a 79,5 milioni, pari al 13% dei ricavi complessivi. In tenuta i ricavi pubblicitari, pari a 250,8 milioni rispetto ai 251,3 milioni nel primo semestre 2013, grazie alla crescita dei ricavi realizzati con editori terzi (+19,6 milioni) e dei ricavi legati ad eventi e manifestazioni sportive (+1 milione). I ricavi editoriali diversi presentano un incremento di 6,1 milioni, riconducibile al moltiplicarsi degli eventi sportivi, tra i quali in particolare si sono aggiunti il Dubai Tour e la Final Four dell’Eurolega di basket. L’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è negativa per 4,2 milioni, rispetto ai -28,6 milioni del primo semestre 2013, in miglioramento quindi di 24,4 milioni, per l’andamento positivo di tutte le aree di business ed in particolare di Media Italia e Media Spagna. L’area Media Italia registra ricavi per 260,6 milioni (-7,6%): i ricavi digitali raggiungono il 15% dei ricavi complessivi, in lieve aumento rispetto al pari periodo 2013. Escludendo dal perimetro 2013 le testate periodiche cedute e i ricavi derivanti dal consolidamento dell’edizione locale del Mezzogiorno, la flessione si attesta a 11,3 milioni (-4,2%), per la contrazione della raccolta pubblicitaria e delle vendite in edicola, in parte compensati dallo sviluppo del settore digitale, dall’aumento di prezzo delle testate cartacee e dalle iniziative introdotte nel periodo con l’obiettivo di contrastare il trend del settore potenziando l’offerta editoriale delle due testate quotidiane del Gruppo in Italia. I ricavi editoriali sono pari a 138,3 milioni, in leggera contrazione a perimetro omogeneo rispetto all’anno precedente (-2,6%). In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere e del Sistema Gazzetta (la Rosea da lunedì aumenterà il prezzo a 1,40 euro) evidenziano un trend sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre del 2013, sostenuti sia dallo sviluppo dei ricavi nell’area digitale sia dal positivo effetto dell’aumento del prezzo di copertina. I ricavi pubblicitari sono pari a 111 milioni di euro, in flessione dell’8,3%. Facendo un confronto a perimetro omogeneo, la contrazione si ridurrebbe al 7%. La raccolta sui mezzi online raggiunge il 22% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 11,3 milioni in linea rispetto allo stesso periodo del 2013, principalmente per effetto dello sviluppo dei ricavi da prodotti digitali e del buon andamento delle opere collaterali de La Gazzetta dello Sport. Le Attività Televisive sono in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Il gruppo prevede per il 2014 “un risultato netto ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013”. Nell’intero anno i ricavi nei media, e in particolare nel comparto stampa, saranno infatti stabili e non in lieve crescita come stimato in precedenza, mentre la società conferma, in assenza di un’ulteriore calo dei ricavi pubblicitari, l’obiettivo di triplicare l’Ebitda ante oneri non ricorrenti anche grazie a efficienze per oltre 70 milioni, superiori al target annuo di 50/60 milioni. L’editrice trova infine un accordo sulle condizioni del debito da 600 milioni con le banche creditrici. Lo si legge in una nota in cui si precisa che è stata “raggiunta l’intesa per la riduzione del costo del debito e per l’aumento della flessibilità nei principali termini del contratto di finanziamento”. In particolare, Rcs rende noto che è stata raggiunta un’intesa – non ancora formalizzata – per la modifica di alcuni termini e condizioni del contratto di finanziamento sottoscritto la scorsa estate (14 giugno 2013) con Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, UniCredit, Bnp Paribas, Bpm e Mediobanca e Banca Imi come banca agente dell’importo originario massimo complessivo di 600 milioni. Dal punto di vista economico, la riduzione dei margini determinerà minori oneri finanziari per circa 1,6 milioni su base annua, restando peraltro confermati gli obiettivi di riduzione del debito e il miglioramento del ratio Pfn/ Ebitda della società previsti dal piano 2013-2015.

  • Con Italiaonline Samsung Galaxy Tab S debutta sulle homepage di Libero e Virgilio

    ADVExpress 31/7/2014

    La concessionaria di pubblicità nazionale di Italiaonline ha infatti firmato un nuovo progetto di comunicazione digitale, veicolato sulle homepage di Libero eVirgilio attraverso una campagna multi cross device, ottimizzata per ogni device da cui l’utente la fruirà: desktop, tablet, smartphone. Il concept e la realizzazione grafica sono stati sviluppati dalla concessionaria di Italiaonline, in stretta collaborazione con Samsung stessa, con il centro media StarcomMediaVest Group e il partner tecnologico Sizmek.

    Il sodalizio ormai consolidato tra Samsung e Italiaonline continua a produrre i suoi frutti. Questa volta è il turno dell’ultimo arrivato Samsung Galaxy Tab S, l’unico tablet con display ultra brillante, grazie alla sua tecnologia Super Amoled.

    Per l’occasione, la concessionaria di pubblicità nazionale di Italiaonline ha infatti firmato un nuovo progetto di comunicazione digitale, veicolato sulle homepage di Libero e Virgilio attraverso una campagna multi cross device, ottimizzata per ogni device da cui l’utente la fruirà: desktop, tablet, smartphone. Il concept e la realizzazione grafica sono stati sviluppati dalla concessionaria di Italiaonline, in stretta collaborazione con Samsung stessa, con il centro media Starcom MediaVest Group e il partner tecnologico Sizmek.

    Il progetto, creato ad hoc sulle specifiche esigenze del cliente, è composto da un’animazione interattiva realizzata utilizzando i linguaggi Flash e Html5, che adattano la creatività della campagna a qualsiasi device utilizzato dall’utente, migliorando la user experience e facilitando la fruizione.

    L’animazione realizzata permette di percepire appieno le funzionalità del nuovo display Super AMOLED del Samsung Galaxy Tab S, che con i suoi 4 milioni di pixel è in grado di riprodurre il 94% della scala cromatica (rispetto a una media del 73% dei display di altri tablet) e assicura un’ottima qualità di definizione delle immagini.