Categoria: News

  • Mercato Radio NumberOne acquisisce Radio Nostalgia e si affida a Publikompass

    DailyMedia 7/10/2014

    Il Gruppo Radio NumberOne che fa capo all’editore bergamasco Sergio Gervasoni ha recentemente completato l’acquisizione di Radio Nostalgia da Bmi S.p.a. – Gruppo La Stampa. Radio Nostalgia, nata nel 1990, diffonde i propri programmi con 46 impianti in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e, su licenza, anche in Toscana e parte del Lazio ed è conosciuta per la sua connotazione musicale che spazia dagli anni ’70 ai grandi successi evergreen. Il Gruppo Radio NumberOne, in virtù della nuova acquisizione, diventa leader nel Nord Ovest con un dato aggregato di 900.000 ascoltatori nel giorno medio e 4.636.000 nei 7 giorni (fonte Eurisko Radiomonitor 1° semestre 2014). Radio Nostalgia e Radio Nostalgia 2 infatti, vanno a sommarsi a Radio NumberOne che irradia il proprio segnale in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia, Svizzera Italiana, Montecarlo e Costa Azzurra, parte del Veneto e del Trentino e ad altre emittenti locali e regionali come Radio Mille Note, Radio Bergamo, Music 100.9 Cote d’Azur, e Radio NumberOne Dance. Del gruppo fanno parte anche la Tv Regionale Radio NumberOne TV e la concessionaria di pubblicità Agenzia Generale Pubblicità che è esclusivista per la raccolta pubblicitaria delle emittenti del Gruppo oltre che di Radio Italia Anni ’60 per la Lombardia, e della società Eventi Srl specializzata nell’organizzazione di eventi sul territorio, le cui competenze saranno messe a disposizione di Publikompass per le attività pubblicitarie on the ground. Il Gruppo Radio NumberOne ha inoltre conferito a Publikompass l’incarico per la raccolta pubblicitaria dei clienti locali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di tutte le proprie emittenti. La concessionaria, in collaborazione con AGP, sta elaborando per gli investitori la proposta PK Pool, pensata per garantire la massima efficacia nello sviluppo di campagne di advertising locali, formulate ad hoc in accordo alle reali esigenze dei propri clienti.

  • Mezzi Radio 24 festeggia i suoi primi 15 anni con ascolti e raccolta in crescita e una campagna su stampa di McCann

    DailyMedia 6/10/2014

    Radio 24, la radio del Gruppo 24 ORE diretta da Roberto Napoletano, compie 15 anni. Nata il 4 ottobre del 1999, come prima e unica emittente “news & talk” privata del panorama radiofonico italiano, racconta il mondo con passione e il coraggio delle idee. Capace di narrare e approfondire l’attualità, l’economia, ma anche la cultura, lo sport, la società e tutto ciò di cui ogni giorno è fatta la vita. Una radio di persone, linguaggi, sonorità ed emozioni e che accompagna l’ascoltatore nel corso di tutta la giornata attraverso voci ricche di personalità e capacità narrativa.

    Un’emittente reattiva, intraprendente, che segue il ritmo dell’attualità e regala tutti i giorni riflessioni, provocazioni e ironia mantenendo saldi i tratti distintivi di competenza e rigore. Radio 24 ha fatto dell’innovazione continua un suo tratto distintivo. L’intenso lavoro della redazione garantisce un’offerta ricca e trasversale con 19 GR al giorno, 8 appuntamenti con i mercati, 25 aggiornamenti sulla viabilità, 40 programmi e 18 ore di diretta quotidiana. Radio 24 è non solo on air ma anche sul web www.radio24.it: il sito ricco di notizie e contenuti permette una fruizione che va oltre la radio grazie all’archivio podcast, lo streaming della diretta e agli altri contenuti audio. “Il racconto dei fatti e il coraggio delle opinioni. Un occhio mai banale sul mondo, la sfida di un’informazione radiofonica chiara e divulgativa, che anticipa e interpreta le notizie, che mette insieme ritmo e approfondimento – commenta Napoletano -. Questa è Radio 24, un’emittente che ha scritto una pagina nella storia della radiofonia italiana e che non smette di innovare grazie ad una redazione straordinaria e appassionata”. L’emittente ha raggiunto nel primo semestre 2014 1.982.000 ascoltatori nel giorno medio (Radiomonitor). A conti fatti, analizzando i trend esplicitati nei monitoraggi di GfK-Eurisko, quella del Gruppo 24 Ore si conferma così al 9° posto tra le radio italiane. Trend di ascolto che nell’ultimo semestre rilevato nel 2013 (totale ascolti 1.957.000) a confronto con il nuovo semestre 2014 vede un incremento di 25mila ascoltatori nonostante il campione popolazione Istat sia diminuito del 2%. Già nell’ultimo trimestre 2013 (con il nuovo palinsesto varato in autunno) Radio 24 aveva aumentato gli ascoltatori del 9,1% rispetto allo stesso trimestre del 2012, anche qui in netta controtendenza rispetto all’andamento degli ascolti totali, fermi al +0,6%. Inoltre, nelle aree che secondo la “Grande Mappa” di GfK-Eurisko detengono circa il 60% della ricchezza nazionale – il segmento elitario relativamente più giovane, con uno stile di vita di grande effervescenza e protagonismo, e quello un po’ più maturo e più elevato con uno stile di vita di altissimo livello – la concentrazione degli ascoltatori di Radio 24 è del 40% superiore a quella del mezzo in generale. Dalla ricerca emerge un altro aspetto interessante: gli ascoltatori abituali di Radio 24 valutano la propria radio con valori di eccellenza, superiori alle valutazioni riscontrate per le altre emittenti dai rispettivi ascoltatori abituali. La radio beneficia di tutta la forza del Sole 24 Ore con i suoi 280 giornalisti, i corrispondenti e gli inviati. L’interazione con il pubblico è costante e vivace: ogni mese si contano oltre 5.000 telefonate, 18.000 e-mail e 16.000 sms ricevuti per partecipare ai programmi esprimendo opinioni e far sentire la propria voce. Radio 24 svolge ogni anno anche un’intensa attività sul territorio per consentire ai propri ascoltatori di incontrare dal vivo i conduttori preferiti, durante eventi speciali o assistendo alle dirette da manifestazioni dislocate in tutto il Paese. Sul fronte della raccolta pubblicitaria, anche quest’anno Radio 24 mantiene il segno positivo e cresce rispetto all’anno precedente, in controtendenza con il mercato (il risultato del primo semestre è stato del +1,5%, contro un -0,3% del mezzo). Radio 24, che trasmette dalle due sedi di Milano e Roma, copre con le proprie frequenze l’87% della popolazione italiana ed è anche in DigitalRadio in diverse regioni italiane per offrire al proprio pubblico, attraverso appunto il segnale digitale, un suono ancora migliore. Per una settimana Radio 24 festeggia l’anniversario con una campagna stampa realizzata da McCann. La proposta creativa è realizzata in modo da evidenziare come Radio 24 da 15 anni segue le notizie, le cattura e si trova dove le cose accadono, informando con passione in un racconto coinvolgente. Gli annunci sono stati realizzati con foto degli avvenimenti degli ultimi tre lustri in cui è stato inserito il segnale uminoso “ON AIR” a sottolineare come Radio 24 sia sempre dentro la notizia.

  • Gazzetta.it: a settembre oltre 72 mln di pagine viste su smartphone

    ADVExpress 3/10/2014

    Il sito de La Gazzetta dello Sport festeggia il mese di settembre con due nuovi record di traffico sull’online e sugli smartphone, rispettivamente con 475.310.447 e 72.137.336 pagine viste. Gazzetta.it ha celebrato l’avvio di campionato e l’inizio del mese con il secondo record assoluto nella storia del sito della rosea raggiungendo quota 2.130.062 browser unici daily il primo settembre. In tutto il mese di settembre i browser unici sono stati 17.914.693.

    La Gazzetta dello Sport, il giornale italiano più letto, con 3.623.000 lettori medi giornalieri (fonte Audipress), festeggia il mese di settembre con due nuovi record di traffico sull’online e sugli smartphone, rispettivamente con  475.310.447 e 72.137.336 pagine viste (fonte Adobe Analytics).

    La Gazzetta dello Sport conferma così il suo primato e l’ottimo andamento della recente stagione: Gazzetta.it ha celebrato l’avvio di campionato e l’inizio del mese con il secondo record assoluto nella storia del sito della rosea raggiungendo quota 2.130.062 browser unici daily il primo settembre, mentre il record assoluto era stato il 25 giugno con quasi 2 milioni e 200 mila contatti (fonte Audiweb Report).

    In tutto il mese di settembre i browser unici sono stati 17.914.693 (fonte Adobe Analytics).

    Particolarmente apprezzate le cronache in diretta delle partite di campionato, le pillole news, i liveblog multimediali, le fantanews, i commenti e le interviste. Hanno concorso a realizzare lo strepitoso risultato anche le produzioni video tra le quali le trasmissioni di successo Thank gol it’s Friday, con quasi 200.000 stream views a puntata, e Gazza Offside che in media ne totalizza oltre 200.000 (fonte Adobe Analytics).

  • Jovane: Rcs, raccolta difficile in Italia, ma il Gruppo cresce grazie al Corriere

    ADVExpress 2/10/2014

     La raccolta pubblicitaria in Italia resta difficile a livello complessivo, anche se Rcs cresce grazie alle nuove iniziative, come il lancio del nuovo formato del Corriere della Sera a settembre. Lo ha dichiarato alla stampa al’AD Pietro Scott Jovane, oggi, 2 ottobre, a margine di un convegno Cisl.

    La raccolta pubblicitaria in Italia resta difficile a livello complessivo, anche se Rcs cresce grazie alle nuove iniziative, come il lancio del nuovo formato del Corriere della Sera a settembre.

    Lo ha dichiarato alla stampa al’AD Pietro Scott Jovane, oggi, 2 ottobre, a margine di un convegno Cisl a Milano.

    “In Spagna c’è una inversione nella raccolta da tre quattro mesi, mentre è evidente che le difficoltà del mercato italiano nella raccolta restano a livello complessivo. Noi cresciamo, ma perché abbiamo iniziative specifiche: a settembre abbiamo lanciato il nuovo formato del Corriere che ci sta riposizionando bene e, secondo gli ultimi dati, il Corriere della Sera è il primo quotidiano d’Italia nella parte generalista”.

    Quanto alle voci di una possibile uscita anticipata dal quotidiano dell’attuale direttore del Corsera, Ferruccio De Bortoli, rispetto alla scadenza del prossimo aprile, il manager ha dichiarato: “non comnento mai i rumor di mercato”.

    Infine, sulle voci di un possibile disimpegno dalla Spagna, dove è presente con Unidesa, l’AD ha dichiarato che la posizione di RCS sulla Spagna non cambia”.

  • L’intervento L’Upa per il tax credit e la riforma della Rai;

    DailyMedia 3/10/2014

    La televisione rimane il totem irrinunciabile per chi vuole investire in Italia sul largo consumo. Assorbe, infatti, più del 50% degli investimenti pubblicitari nel nostro Paese. Un dato costante, crisi o non crisi». Detto questo, negli ultimi 5 anni il mercato pubblicitario ha perso nel complesso il 40%, nel 2013 il 14% e nell’anno in corso, fino a luglio, il 2%. Un decremento dovuto alla recessione e al minore interesse mostrato dalle multinazionali per l’Italia». A parlare è Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente dell’Upa, secondo il quale, a fronte della situazione, incentivare la pubblicità possa essere una strada per far crescere i consumi e quindi l’economia «Gli 80 euro di Renzi – rileva Sassoli de Bianchi- sono finiti nei risparmi e non nei consumi. Le banche ci dicono che il risparmio sta aumentando. Noi, dal canto nostro, avevamo proposto di fare il tax credit sugli investimenti pubblicitari per incentivare le multinazionali ad investire in Italia, ma pare che manchino le coperture finanziarie. Il tax credit, però, potrebbe avere effetti importanti sul mercato: se un manager della sede italiana di una multinazionale, a cui la casa madre ha tolto gli investimenti, potesse contare sul tax credit, avrebbe un argomento forte per convincere la casa madre a tornare ad investire in Italia. E, secondo i nostri calcoli, il tax credit potrebbe aumentare il Pil di 1-2 punti», sottolinea Sassoli de Bianchi, auspicando poi una ripresa forte del ruolo di servizio pubblico della Rai come contributo a una crescita dell’Italia e una riforma di viale Mazzini a partire dalla governance. «Noi siamo imprenditori che investono in pubblicità, ma prima di tutto siamo imprenditori che hanno tutto l’interesse e l’ambizione di vivere in un paese più avanzato, più moderno, più civile, più colto. E se la Rai tornasse a fare servizio pubblico come negli anni ‘60 e 70, potrebbe veramente dare un contributo ad una evoluzione positiva dell’Italia che non sta dando certo il meglio di sé, né sul fronteb dell’innovazione né sul fronte della civiltà e dell’economia». La Rai, per Sassoli, dovrebbe tornare a «puntare più alla qualità che all’audience, magari anche con una rete generalista senza pubblicità. Modernizzerebbe così l’intero Paese e ne trarrebbe vantaggio tutta l’industria italiana».

  • L’intervento L’Upa per il tax credit e la riforma della Rai;

    DailyMedia 3/10/2014

    La televisione rimane il totem irrinunciabile per chi vuole investire in Italia sul largo consumo. Assorbe, infatti, più del 50% degli investimenti pubblicitari nel nostro Paese. Un dato costante, crisi o non crisi». Detto questo, negli ultimi 5 anni il mercato pubblicitario ha perso nel complesso il 40%, nel 2013 il 14% e nell’anno in corso, fino a luglio, il 2%. Un decremento dovuto alla recessione e al minore interesse mostrato dalle multinazionali per l’Italia». A parlare è Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente dell’Upa, secondo il quale, a fronte della situazione, incentivare la pubblicità possa essere una strada per far crescere i consumi e quindi l’economia «Gli 80 euro di Renzi – rileva Sassoli de Bianchi- sono finiti nei risparmi e non nei consumi. Le banche ci dicono che il risparmio sta aumentando. Noi, dal canto nostro, avevamo proposto di fare il tax credit sugli investimenti pubblicitari per incentivare le multinazionali ad investire in Italia, ma pare che manchino le coperture finanziarie. Il tax credit, però, potrebbe avere effetti importanti sul mercato: se un manager della sede italiana di una multinazionale, a cui la casa madre ha tolto gli investimenti, potesse contare sul tax credit, avrebbe un argomento forte per convincere la casa madre a tornare ad investire in Italia. E, secondo i nostri calcoli, il tax credit potrebbe aumentare il Pil di 1-2 punti», sottolinea Sassoli de Bianchi, auspicando poi una ripresa forte del ruolo di servizio pubblico della Rai come contributo a una crescita dell’Italia e una riforma di viale Mazzini a partire dalla governance. «Noi siamo imprenditori che investono in pubblicità, ma prima di tutto siamo imprenditori che hanno tutto l’interesse e l’ambizione di vivere in un paese più avanzato, più moderno, più civile, più colto. E se la Rai tornasse a fare servizio pubblico come negli anni ‘60 e 70, potrebbe veramente dare un contributo ad una evoluzione positiva dell’Italia che non sta dando certo il meglio di sé, né sul fronteb dell’innovazione né sul fronte della civiltà e dell’economia». La Rai, per Sassoli, dovrebbe tornare a «puntare più alla qualità che all’audience, magari anche con una rete generalista senza pubblicità. Modernizzerebbe così l’intero Paese e ne trarrebbe vantaggio tutta l’industria italiana».

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: in agosto pubblicità online ancora positiva, con chiusura a +6,7%

    DailyNet 2/10/2014

    Pubblichiamo i dati di fatturato della pubblicità online rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet relativi al mese di agosto e al periodo gennaioagosto 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013. Ad agosto il totale adv online ha chiuso a +6,7%, con quasi tutti in settori in positivo. Il web, infatti, ha registrato un +5,3%, il mobile +19%, smart tv/console +42,1%. Perdono terreno i tablet che chiudono il mese a -18,8%. Questa performance positiva porta la pubblicità online a +0,9% per quanto riguarda gennaio- agosto. «Per il terzo mese consecutivo gli investimenti pubblicitari su internet sono caratterizzati dal segno positivo. Anche agosto, tradizionalmente il mese più debole e soggetto alle incertezze del mercato, fa infatti registrare un sensibile incremento rispetto al 2013. Tra i device soltanto il tablet, il cui peso sul totale investimenti è ancora molto contenuto, registra un decremento. Da sottolineare invece la costante crescita degli investimenti sul Mobile, sempre col segno più da inizio anno», ha commentato Roberto Zanaboni, presidente di Fcp-Assointernet.

  • Audiweb, smartclip può brindare: è terza property italiana per audience mobile

    DailyNet 2/10/2014

    Dalle nuove rilevazioni Mobile e Total Audience di Audiweb di giugno giungono ottime novità per smartclip, che si colloca al terzo posto tra le custom property in Italia per l’audience mobile giornaliera. smartclip, unica realtà esclusivamente focalizzata sul video advertising, si differenzia per le avanzate soluzioni tecnologiche capaci di distribuire campagne video su tutti i dispositivi mobili garantendo la stessa qualità e user experience del web. Smartclip registra 2 milioni di utenti giornalieri da mobile posizionandosi al terzo posto nella classifica delle custom property per quanto riguarda l’adv su mobile. Anche dai dati mensili di Audiweb emergono numeri interessanti per gli inserzionisti che si affidano a smartclip per le proprie pianificazioni: app mobile e m-site del network smartclip totalizzano 8,8 milioni di utenti unici mensili deduplicati con una reach superiore del 50% della popolazione italiana internet mobile. Fanno parte del network mobile video di smartclip Italia 41 editori e oltre 90 mobile app ed m-site tra cui Gruppo Finelco (Radio 105, Virgin Radio, Radio MonteCarlo), SportNetwork (Corriere Dello Sport, Tuttosport), Fanpage, AppsMob, Chatta.it, AngryBirds.

     

  • Editoria – Condé Nast: chiusura 2014 tra il pari e il positivo per la raccolta, il “sistema Vanity” al centro dell’offerta commerciale

    Daily Media 02/10/2014

    In un contesto di forte crisi per la stampa periodica, Condé Nast prevede di chiudere il 2014 con un fatturato pubblicitario in linea, se non addirittura in crescita, rispetto a quello dell’anno scorso, in tenuta quindi sul risultato 2013 che aveva perso meno del 10% sull’esercizio 2012. Gli ottimi andamenti del mese di ottobre fanno anzi pensare che il trend finale possa essere leggermente positivo. Il 15% circa della raccolta è generato dal digital, che a fine anno avrà contribuito per il 25% alla marginalità. Tutti i siti Condé Nast raggiungono nel complesso ogni mese oltre 15 milioni di utenti unici e generano sempre su base mensile oltre 200 milioni di pagine viste. Tutto questo, nonostante le previsioni di mercato per i magazine siano ancora in calo a doppia cifra, e nonostante la chiusura di Myself che, spiega il Senior Vice President Advertising & Branded Solutions Romano Ruosi, «aveva buoni risultati ma non si inseriva nelle strategie dell’azienda. Il mercato chiede ai media non più solo veicoli qualificati e ben fatti ma la capacità di saper gestire le diverse fasi di costruzione della comunicazione di un brand: creatività innovative, curation di contenuti esistenti, produzione di nuovi contenuti, disponibilità e certificazione di canali distributivi differenti tra print, digital, in store, eccetera. Questo è l’approccio strategico di Condé Nast per il futuro; questo è già il presente con il quale stiamo lavorando per raggiungere i risultati del 2014. Per realizzarlo Condé Nast Italia ha iniziato da tempo la ricerca sul mercato della competenza e dei talenti necessari. Così oggi la struttura di vendita, riorganizzata e rafforzata con figure professionali idonee alla gestione di un’offerta più complessa, ha a disposizione un pool di professionisti per ogni task necessaria nel processo di costruzione della comunicazione». Questo approccio è già applicato con Vanity Fair, il settimanale diretto da Luca Dini, uno dei brand più strategici dell’azienda, che genera da solo quasi il 60% del fatturato pubblicitario di Condé Nast e che sul digital ha superato questo mese i 7 milioni di utenti unici e oltre 150 milioni di pagine viste. Intorno a questo super brand è stato costruito un sistema di offerta denominato “all in one”, oggetto di un road show di presentazione alle aziende clienti che da qui a dicembre prevede già 80 appuntamenti. «VanityFair vive per l’80% di advertising.
    L’obiettivo è accorciare la distanza tra l’offerta e i reali bisogni degli investitori pubblicitari. I clienti cercano rilevanza, noi abbiamo i contenuti e sappiamo come declinarli in relazione alle richieste delle aziende». Condé Nast risponde a questa esigenza concentrando al proprio interno tutte le conoscenze utili, dalla Factory 27, hub creativa guidata da Gabriele Carusi, che si avvale del direttore creativo Cristina Baccelli, alla divisione eventi affidata ad Alessandra Frausin; dagli specialisti digital – Barbara Corti, Digital Product Director responsabile di tutte le piattaforme, e la social media manager Roberta Cianetti che rispondono a Marco Formento, senior vice president Digital di Condé Nast – alla piattaforma video CNLive! diretta da Claudio Scotto di Carlo, responsabile di tutta l’area video e quindi anche degli accordi come quello appena stretto con Nowness (vedere il DailyNet del 30 settembre, ndr). «All in one significa che offriamo creatività, curation, produzione e distribuzione con l’obiettivo di offrire visibilità ai brand dei nostri clienti e accorciare la loro vicinanza con il cliente finale ». La struttura che lavora con il nuovo publisher Cristina Pezzini è tutta al femminile: quattro adv manager, una responsabile del sito e quattro persone che si occupano delle gestione quotidiana del lavoro. In totale dieci donne, dedicate a far funzionare la macchina da guerra Vanity. Tra le novità costruite intorno al settimanale, il canale digitale esclusivo “Vanity on stage”, uno strumento nato per comunicare contenuti trade a un pubblico consumer, utilizzando il linguaggio del video. Come si diceva, il “sistema Vanity” fa da modello allo sviluppo di tutte le testate Condé Nast e ai rapporti con i clienti: tra questi Ferrero, che ha scelto la casa editrice guidata da Giampaolo Grandi per celebrare i 50 anni di Mon Chéri. Le attività dovrebbero iniziare il prossimo novembre.

  • Settimanali – GIOIA!: il fatturato pubblicitario di ottobre vola a +25%

    Daily Media 02/10/2014

    Arriva domani in edicola con GIOIA! la terza edizione della Beauty Issue, appuntamento del settimanale con la bellezza, in cui tutti i contenuti sono contaminati editorialmente a favore dei temi legati alla beauty e alla cura della persona. Un’edizione speciale che fa registrare un’eccellente performance: oltre 95 pagine di inserito pubblicitario contro le 84 pagine della seconda Beauty Issue, uscita a fine maggio, e le 91 della prima, all’inizio di aprile. Ancora superiori i risultati del Fashion Issue, che sarà in edicola il prossimo 9 ottobre con un inserito di 109 pagine pubblicitarie. “Questa ennesima innovazione editoriale – sottolinea Enrico Maria Torboli, publisher del settimanale diretto da Maria Elena Viola – vuole celebrare la moda con un taglio orientato ai consumi e al sell-out finale, in un fascicolo dove il fashion diventa protagonista assoluto, dall’editoriale all’oroscopo”. “Operazioni come queste hanno permesso di consolidare una significativa crescita di fatturato pubblicitario che a ottobre è ormai vicina al +25% rispetto al 2013 – aggiunge Marco Cancelliere, direttore generale Adv Italia -. Un risultato ancora più significativo se si analizza che tra giugno e ottobre, periodo in cui GIOIA! si confronta con un giornale già rilanciato, la crescita raggiunge il +10%. Inoltre nel mese di giugno la testata settimanale è stata leader di mercato a spazi pubblicitari – (fonte: Nielsen Media Research; testate considerate: GIOIA!, Grazia, Vanity Fair, Io Donna, D Repubblica delle Donne, ndr) -. Oltre allo straordinario lavoro della redazione che è riuscita a produrre un magazine molto apprezzato anche dagli utenti pubblicitari, credo che parte di questo successo sia dovuto alla nostra creatività e al desiderio di sperimentare per andare incontro ai bisogni del mercato. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che con un eccellente prodotto editoriale e una forte spinta verso la sperimentazione e l’innovazione si possono ottenere risultati straordinari, pur in un mercato ancora fortemente condizionato da molta incertezza. Oltre a ciò abbiamo ormai l’assoluta consapevolezza che GIOIA! ha raggiunto un livello di considerazione e apprezzamento nel mondo della moda e della beauty in linea con gli obiettivi che ci siamo dati all’inizio di questa nostra meravigliosa avventura”. Altrettanto positivi i risultati sul fronte delle diffusioni con un +20% di andamento del totale diffuso Ads a luglio 2014 rispetto 2013 e con oltre 125 mila copie in edicola a testimoniare l’eccellente capacità di attrazione di nuove lettrici del settimanale.