Categoria: News

  • Multimedialità Vanity Fair e Sky Atlantic insieme con Trivia; il nuovo format debutta con I Borgia 3

    DailyMedia 28 ottobre 2014

    Vanity Fair, il brand Condé Nast operativo nel panorama italiano dello spettacolo e dell’entertainment, e Sky Atlantic, il canale tematico delle serie televisive, lanciano il nuovo format editoriale multipiattaforma Trivia che debutta con l’acclamata serie I Borgia. L’iniziativa è un progetto esperienziale che integra alla piattaforma televisiva il mondo del web con Vanityfair. it, che conta oggi 7.2 milioni di utenti unici censuari al mese. Il progetto include anteprime e contenuti esclusivi con un forte accento sulle star del panorama internazionale per una copertura a 360 gradi su tutte le piattaforme coinvolte. Trivia si avvarrà di tre canali, Sky Atlantic, Sky On Demand e VanityFair. it, che si integreranno per dare risalto alle prime visioni del palinsesto di Sky Atlantic, attraverso un progetto di comunicazione che combina diversi formati e modalità di engagement, pensati per creare interesse e coinvolgimento per il prodotto. Proprio in occasione di una grande prima visione sul canale Sky Atlantic, I Borgia 3, il format Trivia abbinerà ad ogni puntata lo Special Promo Trivia che attirerà la curiosità degli utenti sulle nuove puntate attraverso un originale Quiz, con spot break dei brand e rimando alla pagina dedicata su VanityFair.it, www.vanityfair. it/borgia, dove si potranno scoprire le soluzioni del quiz, oltre a conoscere approfondimenti e curiosità sulla serie tv. “Sono particolarmente soddisfatta di questa partnership perché siamo riusciti a creare una modalità di comunicazione nuova, davvero unica ed originale . Siamo convinti che sarà molto apprezzata sia dal mercato pubblicitario sia dal grande pubblico. Due partner che hanno nel loro DNA l’entertainment devono necessariamente pensare ad approcci innovativi e fortemente coinvolgenti. Credo che, ancora una volta, con Trivia ci siamo riusciti”, così Cristina Pezzini, publisher di Vanity Fair. “Grazie alla partnership con Condè Nast, offriremo agli investitori un’occasione unica per veicolare i loro messaggi in maniera sempre più efficace. Da una parte, infatti, avranno o la possibilità di associarsi a due marchi di eccellenza come Sky Atlantic e Vanity Fair, dall’altra quella di avvalersi di uno strumento di comunicazione integrata capace di seguire l’utente anche al di là del semplice contatto, accompagnandolo in un percorso di ingaggio crossmediale. Siamo convinti che questa iniziativa, ponendo l’accento sulla vera qualità dell’intrattenimento, rappresenti un ulteriore elemento di innovazione a disposizione dei nostri partner, oltre che un tratto unico e assolutamente distintivo per la nostra offerta”, aggiunge Daniele Ottier, direttore di Sky Pubblicità.

  • Programmatic: contatto, aggregazione e strategia le tre parole magiche

    DailyMedia 27 ottobre 2014

    Tutto programmato, bene! Faccio armi e bagagli e me ne vado a casa. Oppure ne approfitto e mi concedo un paio di aperitivi. Fosse così facile sarebbe anche sterile e probabilmente poco interessante. Invece l’ormai esplosa era del programmatic regala ma pretende anche applicazione e organizzazione a priori. Roberto Barberis, sales director di Dada, ci spiega l’importanza della strategia dietro la macchina, del comunicare, dell’aggregare informazioni, così da allargare conoscenza ed esperienza.

    Il media programmatic in Italia: quali sono le opportunità più significative e le sfide più interessanti per gli operatori e gli spender?

    «Il contatto diretto aiuta la crescita del rapporto. Possiamo essere più vicini sia alla domanda sia all’offerta mettendo il tutto in contatto diretto e costante».

    Il mercato del programmatic video si sta espandendo: qual è la strategia del vostro gruppo in questo campo?

    «Stiamo lavorando in maniera importante sulla raccolta degli editori. Vogliamo creare un’offerta paese aggregando tutte le PMI editoriali che fanno fatica a gestire il video sul mondo del programmatico. Questo perché la tecnologia aiuta, poi però occorre avere competenze operative per erogare sugli spazi adv degli editori le immagini dei nostri clienti. Serve aggregazione per dare valore al perimetro editoriale italiano. Diamo al nostro basket di urls un servizio per aumentare il cpm medio».

    Quali sono i principali consigli che fornite ai vostri interlocutori per realizzare al meglio l’attività di programmatic video?

    «Svolgendo un’attività di servizio su un ad network di circa 12,500 editori la cosa che suggeriamo è di cercare di fornire traffico in maniera costante, giorno dopo giorno; l’importante è lavorare sulla media mese e non su picchi che spesso sono difficili da gestire. Affidabilità e trasparenza delle urls, le quali sottoscrivono un contratto con noi».

    Le attività di programmatic buying potranno davvero rivoluzionare il mercato del buying? O magari lo stanno già facendo?

    «Il programmatic ti dà il contatto diretto con lo spender. Questo facilita la crescita di interazione delle strutture che non hanno una forte capacità di penetrazione nel tessuto della vendita. Un buon servizio sul programmatic significa posizionarsi e gestire. Tutto ciò avrà sicuramente un effetto importante sulle vendite quando gli attori sul mercato saranno pronti».

    Sul fronte della misurabilità come si sta evolvendo il settore? Quali le modalità più utilizzate?

    «E’ un argomento molto complesso, una di quelle cose di cui il web si vanta (il web è misurabile al confronto di altri media, ma allora perché il grosso dei budget è ancora destinato agli investimenti sul piccolo schermo?) e da cui riesce a produrre una quantità esagerata di variabili. Di fatto l’unico misuratore al momento attendibile sul panorama video è comScore; ma comScore è un punto di vista statistico, ovvero il “campione” può essere usato come proiezione di un dato più grande, mentre gli investitori cercano anche di capire l’effettiva visualizzazione dei Video e anche qui ci sono diversi strumenti a disposizione. Quello che ancora gli investitori faticano a comprendere è la necessità di una strategia. L’utente che sempre di più utilizza smartphone, tablet o pc a volte subendo passivamente l’influsso di un altro media, si trasforma in qualcosa di più complesso e più intelligente da gestire rispetto a un fruitore passivo, bisogna fare operazioni di comunicazione dedicate e stimolanti».

  • Programmatic: contatto, aggregazione e strategia le tre parole magiche

    DailyMedia 27 ottobre 2014

    Tutto programmato, bene! Faccio armi e bagagli e me ne vado a casa. Oppure ne approfitto e mi concedo un paio di aperitivi. Fosse così facile sarebbe anche sterile e probabilmente poco interessante. Invece l’ormai esplosa era del programmatic regala ma pretende anche applicazione e organizzazione a priori. Roberto Barberis, sales director di Dada, ci spiega l’importanza della strategia dietro la macchina, del comunicare, dell’aggregare informazioni, così da allargare conoscenza ed esperienza.

    Il media programmatic in Italia: quali sono le opportunità più significative e le sfide più interessanti per gli operatori e gli spender?

    «Il contatto diretto aiuta la crescita del rapporto. Possiamo essere più vicini sia alla domanda sia all’offerta mettendo il tutto in contatto diretto e costante».

    Il mercato del programmatic video si sta espandendo: qual è la strategia del vostro gruppo in questo campo?

    «Stiamo lavorando in maniera importante sulla raccolta degli editori. Vogliamo creare un’offerta paese aggregando tutte le PMI editoriali che fanno fatica a gestire il video sul mondo del programmatico. Questo perché la tecnologia aiuta, poi però occorre avere competenze operative per erogare sugli spazi adv degli editori le immagini dei nostri clienti. Serve aggregazione per dare valore al perimetro editoriale italiano. Diamo al nostro basket di urls un servizio per aumentare il cpm medio».

    Quali sono i principali consigli che fornite ai vostri interlocutori per realizzare al meglio l’attività di programmatic video?

    «Svolgendo un’attività di servizio su un ad network di circa 12,500 editori la cosa che suggeriamo è di cercare di fornire traffico in maniera costante, giorno dopo giorno; l’importante è lavorare sulla media mese e non su picchi che spesso sono difficili da gestire. Affidabilità e trasparenza delle urls, le quali sottoscrivono un contratto con noi».

    Le attività di programmatic buying potranno davvero rivoluzionare il mercato del buying? O magari lo stanno già facendo?

    «Il programmatic ti dà il contatto diretto con lo spender. Questo facilita la crescita di interazione delle strutture che non hanno una forte capacità di penetrazione nel tessuto della vendita. Un buon servizio sul programmatic significa posizionarsi e gestire. Tutto ciò avrà sicuramente un effetto importante sulle vendite quando gli attori sul mercato saranno pronti».

    Sul fronte della misurabilità come si sta evolvendo il settore? Quali le modalità più utilizzate?

    «E’ un argomento molto complesso, una di quelle cose di cui il web si vanta (il web è misurabile al confronto di altri media, ma allora perché il grosso dei budget è ancora destinato agli investimenti sul piccolo schermo?) e da cui riesce a produrre una quantità esagerata di variabili. Di fatto l’unico misuratore al momento attendibile sul panorama video è comScore; ma comScore è un punto di vista statistico, ovvero il “campione” può essere usato come proiezione di un dato più grande, mentre gli investitori cercano anche di capire l’effettiva visualizzazione dei Video e anche qui ci sono diversi strumenti a disposizione. Quello che ancora gli investitori faticano a comprendere è la necessità di una strategia. L’utente che sempre di più utilizza smartphone, tablet o pc a volte subendo passivamente l’influsso di un altro media, si trasforma in qualcosa di più complesso e più intelligente da gestire rispetto a un fruitore passivo, bisogna fare operazioni di comunicazione dedicate e stimolanti».

  • Bilanci Gruppo L’Espresso chiude i nove mesi con l’utile stabile e i ricavi a -8,1%

    DailyMedia 23 ottobre 2014

    Gruppo Editoriale L’Espresso, la società guidata dall’a.d. Monica Mondardini, chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi netti consolidati, pari a 471,2 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013 (512,6 milioni). Va considerato, precisa l’editore nella nota, che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, l’operatore di rete partecipato dal gruppo al 30% (il 70% è nelle mani di TI Media), il perimetro di consolidamento risulta variato. I ricavi diffusionali sono stati pari a 175,8 milioni e mostrano una flessione del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,5%). Sulla base degli ultimi dati Ads (agosto 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori. Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi dei primi nove mesi sono in aumento del 10% rispetto all’equivalente periodo del 2013 e a fine settembre ammontano a circa 76 mila. I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale. Complessivamente il gruppo a fine settembre ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,7% (-9,3% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 10,5%, in linea con l’andamento dell’intero comparto. La raccolta sui restanti mezzi, internet, radio e tv, è sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I costi registrano una riduzione del 7,7% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro. Il margine operativo lordo consolidato è pari a 41,5 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai 38,4 milioni del corrispondente periodo del 2013. Il risultato operativo consolidato è pari a 26,1 milioni, in lieve crescita rispetto ai 22,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di 4,9 milioni, contro i 3,9 milioni nei primi nove mesi del 2013. Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a 4,6 milioni rispetto ai 4,5 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto consolidato è in riduzione ed è pari a 44,8 milioni al 30 settembre 2014. L’avanzo finanziario del periodo è stato di 28,7 milioni. L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 5,2% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 7%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre. Il risultato operativo consolidato è pari a 5,8 milioni a fronte dei 7,4 milioni del terzo trimestre del 2013; il risultato netto consolidato ammonta a 0,8 milioni. Guardando alla chiusura dell’anno, la società presieduta da Carlo De Benedetti ritenere che il risultato sarà sostanzialmente in linea con quello del 2013.

  • Bilanci Gruppo L’Espresso chiude i nove mesi con l’utile stabile e i ricavi a -8,1%

    DailyMedia 23 ottobre 2014

    Gruppo Editoriale L’Espresso, la società guidata dall’a.d. Monica Mondardini, chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi netti consolidati, pari a 471,2 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013 (512,6 milioni). Va considerato, precisa l’editore nella nota, che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, l’operatore di rete partecipato dal gruppo al 30% (il 70% è nelle mani di TI Media), il perimetro di consolidamento risulta variato. I ricavi diffusionali sono stati pari a 175,8 milioni e mostrano una flessione del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,5%). Sulla base degli ultimi dati Ads (agosto 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori. Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi dei primi nove mesi sono in aumento del 10% rispetto all’equivalente periodo del 2013 e a fine settembre ammontano a circa 76 mila. I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale. Complessivamente il gruppo a fine settembre ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,7% (-9,3% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 10,5%, in linea con l’andamento dell’intero comparto. La raccolta sui restanti mezzi, internet, radio e tv, è sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I costi registrano una riduzione del 7,7% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro. Il margine operativo lordo consolidato è pari a 41,5 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai 38,4 milioni del corrispondente periodo del 2013. Il risultato operativo consolidato è pari a 26,1 milioni, in lieve crescita rispetto ai 22,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di 4,9 milioni, contro i 3,9 milioni nei primi nove mesi del 2013. Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a 4,6 milioni rispetto ai 4,5 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto consolidato è in riduzione ed è pari a 44,8 milioni al 30 settembre 2014. L’avanzo finanziario del periodo è stato di 28,7 milioni. L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 5,2% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 7%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre. Il risultato operativo consolidato è pari a 5,8 milioni a fronte dei 7,4 milioni del terzo trimestre del 2013; il risultato netto consolidato ammonta a 0,8 milioni. Guardando alla chiusura dell’anno, la società presieduta da Carlo De Benedetti ritenere che il risultato sarà sostanzialmente in linea con quello del 2013.

  • Barbarani (Rai Pubblicità): “Nei primi nove mesi 2014 raccolta digitale in crescita a doppia cifra”

    ADVExpress 22/10/2014

    Come spiegato ad ADVexpress da Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità, nell’ambito del convegno Nielsen The Social tv Opportunity, a trainare la raccolta digital di Viale Mazzini sono, soprattutto, mobile adv e formati video pre-roll. La concessionaria prevede una chiusura 2014 con una crescita a doppia cifra, con la possibilità di un ulteriore incremento rispetto al risultato di gennaio-settembre. La strategia è di puntare sul digital come driver di crescita della raccolta stessa, in un’ottica muiltiscreen e multipiattaforma.

    Nell’ambito del convegno The Social Tv Opportunity, promosso da Nielsen per tracciare un quadro dei benefit di Nielsen Twitter Tv Ratings (leggi news), il nuovo strumento di misurazione della social tv audience, ADVexpress ha fatto il punto con Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità, in riferimento all’andamento della raccolta pubblicitaria digitale di Viale Mazzini.

    “Nei primi nove mesi dell’anno, da gennaio a settembre, la raccolta digitale della concessionaria – ha spiegato Barbarani – è cresciuta a doppia cifra, trainata, in particolare, dal mobile adv e dai formati video pre-roll”.

    Sempre in riferimento al digitale, la concessionaria prevede una chiusura 2014 con una crescita a doppia cifra, con la possibilità di un ulteriore incremento rispetto al risultato di gennaio-settembre.

    Nell’economia complessiva della raccolta Rai, la strategia prevede una valorizzazione del digital come driver di crescita della raccolta stessa in un’ottica multiscreen e multipiattaforma.

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: pubblicità online a +0,1% nei primi nove mesi del 2014

    DailyMedia 22 ottobre 2014

    Mercato digitale in bilico tra il segno più e quello meno. Lo sostengono le rilevazioni Fcp-Assointernet, secondo cui nei primi nove mesi dell’anno il mercato della pubblicità online chiude a +0,1%. Colpa della deludente quanto prevista performance di settembre, -6%. Nel mese in questione il mercato ha avuto andamenti differenziati, con il web a -6,8%, il mobile a +14,1%, tablet a + 6,1% e Smart Tv/Console -53,8%. «Nel periodo estivo, particolarmente nei mesi di luglio e agosto, gli investimenti pubblicitari su internet sono stati contrassegnati da una performance positiva a fronte di un mercato complessivamente in flessione. A settembre il mezzo torna a risentire della perdurante congiuntura negativa. Tuttavia, in chiusura del terzo trimestre dell’anno, il fatturato progressivo si mantiene in linea col 2013. Da registrare per il nono mese consecutivo la sensibile crescita degli investimenti in mobile», ha commentato Roberto Zanaboni, presidente Fcp-Assointernet.

  • Palinsesti Radio 24: da novembre il nuovo week end con 11 ore di diretta

    DailyMedia 21 ottobre 2014

    Radio 24 aggiunge alla programmazione nuove proposte anche sul fine settimana. Da sabato 1° novembre prendono il via i nuovi programmi che, con 11 ore di diretta, arricchiscono il palinsesto di spazi dedicati a società, costume, tendenze, spettacolo, cultura, cinema e libri. Il sabato, dalle 10.00 alle 12.00, arriva Oscar Giannino con “I conti della belva”, un programma fatto di “conversazioni di economia leggera” con una main story settimanale e tanti appuntamenti. L’obbiettivo è di capire davvero la realtà economica che ci tocca da vicino con l’ approccio ironico e sarcastico del conduttore. Matteo Caccia conduce poi, dalle 14.30 alle 15.00, “Voi siete qui: i diari”: per raccontare la storia e l’attualità del nostro Paese attraverso le vicende personali di singoli individui. Dalle 15.00 alle 18.00 Marta Cagnola conduce “Il Sabato del villaggio”, un navigatore per orientarsi tra le tendenze e i successi nella tecnologia, nella musica, nella letteratura, nel cinema e nella tv, per orientarsi negli acquisti e negli interessi che caratterizzano il fine settimana. Anche il palinsesto domenicale è ricco di novità. “Il treno va” è un programma di Gianluca Nicoletti, scritto con Fabrizio Intonti, che dalle 11 alle 12 ci porta all’interno di un viaggio in treno per incontrare una misteriosa donna che lo aspetta e la cui identità non è volutamente svelata. Il pretesto narrativo è l’espediente per incontrare altri passeggeri, personaggi noti o persone comuni, e le loro storie. Dalle 13.00 alle 14.00, “Audiogrammi” di Laura Faggin e Paolo Corleoni: un film alla radio, la storia narrata sul grande schermo da raccontare e soprattutto da far ascoltare e vivere attraverso le voci, la musica e le emozioni. La domenica pomeriggio è il luogo dello sport e Radio 24 non manca l’appuntamento. Dalle 16.30 alle 17.00, “Olympia”, di Dario Ricci: quando lo sport trasmette valori e quando invece li tradisce, un racconto in chiaroscuro tra attualità e storia dove in ogni puntata saranno presenti i protagonisti delle glorie ma anche delle miserie dello sport moderno. L’appuntamento clou arriva alle 17.00 con “Tutti convocati week end”, di Giovanni Capuano, Carlo Genta e Pierluigi Pardo: il dopo partita raccontato, analizzato e dibattuto con ospiti, commentatori e ascoltatori, arricchito dalle imitazioni di Andro Merku, già noto agli ascoltatori come protagonista degli scherzi de La Zanzara.

  • Concessionarie Gold 5 presenta la sua squadra di manager

    DailyNet 21 ottobre 2014

    Gold 5 presenta la squadra di manager che guiderà la sua crescita sul mercato. A coordinare il team della concessionaria costituita a luglio da Banzai, Italiaonline, Manzoni, Mediamond e Rcs è Bernardo Notarangelo che ricopre l’incarico di responsabile operativo di Gold 5. Notarangelo ha maturato una solida esperienza di oltre 25 anni nel settore della comunicazione, ricoprendo incarichi di responsabilità in importanti gruppi tra i quali Fininvest, Rai, Matrix e Sole 24 Ore. Ad Andrea Cugnasca è affidato il ruolo di responsabile commerciale. Cugnasca può vantare una notevole conoscenza del mercato pubblicitario sia digitale sia televisivo, maturata in oltre 25 anni di esperienza in Publitalia, Telepiù Pubblicità, Matrix, Msn, Italiaonline. Opererà a diretto riporto del responsabile operativo Bernardo Notarangelo e dell’amministratore delegato Andrea Santagata. A completare il team arriverà a novembre da Fox Federico Besnate con il ruolo di responsabile marketing. Besnate vanta una solida esperienza in aziende di comunicazione quali Starcom e, da ultimo, Fox Broadcasting. «La nostra è la prima concessionaria italiana di video display advertising. Non è quindi un caso che il team manageriale abbia ricoperto ruoli di punta sia nell’advertising televisivo che in quello digitale – ha dichiarato Andrea Santagata, ad di Gold 5 -. L’offerta di Gold 5 vuole essere forte, semplice e di qualità. Gold 5 è da oggi in campo per proporre le sue soluzioni di video advertising digitale che offrono all’investitore pubblicitario una reach ineguagliata e un contesto qualitativamente di eccellenza nel panorama italiano».

  • Lumata apre al canale Lead con ‘One Click Acquisition’

    ADVExpress 21/10/2014

    Il nuovo prodotto di raccolta lead per gli inserzionisti specificatamente indirizzato alle aziende, permette la raccolta con un singolo click del numero di telefono degli utenti, durante la navigazione su traffico mobile, già comprensiva dell’autorizzazione dell’interessato. L’inserzionista potrà poi utilizzare il numero per contattare direttamente la persona che ha espresso interesse per il prodotto o servizio in questione. Lumata, player nell’ambito del mobile marketing ed advertising, ha lanciato un nuovo prodotto di raccolta lead per gli inserzionisti specificatamente indirizzato alle aziende che hanno necessità di comunicare direttamente con il proprio target di clienti attraverso una telefonata. Il nuovo prodotto, che amplia ulteriormente ilportafoglio di opportunità che Lumata offre ai brand, permette la raccolta con un singolo click del numero di telefono degli utenti, durante la navigazione su traffico mobile, già comprensiva dell’autorizzazione dell’interessato. L’inserzionista potrà poi utilizzare il numero per contattare direttamente la persona che ha espresso interesse per il prodotto o servizio in questione. Grazie ad una tecnologia sviluppata da Lumata in partnership con gli operatori telefonici l’utente, con un singolo click, potrà dare il consenso al brand per essere ricontatto telefonicamente rendendo immediato il rilascio del suo consenso. Questo nuovo prodotto desidera mantenere la comunicazione e il branding del cliente intatta grazie all’utilizzo di landing page dedicate che verranno alimentate da accessi di utenti interessati, provenienti dal traffico mobile internet italiano. “Il crescente successo delle attività di comunicazione attraverso device mobili ci spinge ad offrire a inserzionisti e operatori strumenti sempre più specifici ed efficaci” sottolinea Filippo Arroni , Head of Advertising di Lumata. “Lumata, sfruttando da sempre il suo ruolo di premium partner degli operatori telefonici è riuscita a proporre al mercato un servizio unico ed innovativo utilizzando il dato più immediato associato all’ambito mobile, il numero di telefono, offrendo in questo modo un’ opportunità imperdibile per i brand che vogliono entrare in contatto diretto, attraverso una telefonata, con i loro potenziali clienti”.