Categoria: News

  • Sole 24 Ore: nei primi nove mesi ricavi a +0,8%. Raccolta in calo del 2,3%. Ricavi digitali a +10,9%

    ADVexpress 13/11/2014

    Si è riunito martedì scorso, sotto la presidenza di Benito Benedini, il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, che ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014.

    I ricavi si attestano a 220,3 milioni di euro, in crescita di 1,8 milioni di euro rispetto ai 218,5 milioni di euro del pari periodo 2013, grazie alla strategia di innovazione dell’offerta di prodotti e servizi, in particolare nelle versioni digitali.

    I ricavi diffusionali del quotidiano crescono del 2,4% (+1,2 milioni di euro), i ricavi editoria elettronica dell’Area Tax&Legal dell’11,3% (+3,2 milioni di euro), i ricavi dell’Area Formazione del 15,8% (+2,6 milioni di euro) e i ricavi dell’Area Cultura di 6,1 milioni di euro. I ricavi digitali del gruppo ammontano a 67,1 milioni di euro, in incremento di 6,6 milioni di euro (+10,9%) rispetto allo stesso periodo del 2013 e sono pari al 30,5% del totale dei ricavi (erano il 27,7% al 30 settembre 2013).

    Il Margine Operativo Lordo (Ebit- da), in miglioramento per 7,7 milioni di euro (+31,7%), è pari a -16,5 milioni di euro (-24,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013), grazie al contenimento dei costi e all’ottimizzazione dell’assetto organizzativo, produttivo e distributivo e all’efficienza dei processi.

    Il Sole 24 Ore si conferma il primo quotidiano digitale nazionale con oltre 194 mila copie digitali a settembre 2014 (+98,6% verso settembre 2013). Nell’ultimo trimestre le copie digitali sono superiori alla diffusione del quotidiano cartaceo.

    Nel mese di settembre Il Sole 24 Ore si è attestato al secondo posto tra i quotidiani nazionali per diffusione cartacea + digitale, con 369.875 copie medie. La diffusione complessiva media carta + digitale dei primi nove mesi del 2014 è pari a oltre 364 mila copie (+24,8% verso gennaio-set- tembre 2013) in controte denza rispetto al mercato, in flessione del 3,1% (fonte: Ads settembre 2014).

    I ricavi diffusionali del quotidiano sono in crescita del 2,4% pari a 1,2 milioni di euro e in particolare le vendite di copie in edicola a prezzo invariato hanno determinato un incremento dei ricavi del 7,6%.

    La raccolta pubblicitaria System è in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, che si confronta con un mercato di riferimento in contrazione del 6,7%: Radio 24 (+1,9%), online (+2,3%), stampa (-5,5%), secondo fonte Nielsen. www. ilsole24ore.com, primo sito italiano a pagamento con oltre 20 mila utenti che al 30 settembre 2014 hanno sottoscritto una formula di abbonamento, registra una media di quasi 650 mila browser unici in crescita del 2,3% e un incremento delle pagine viste pari allo 0,7% rispetto alla media dei primi nove mesi del 2013 (Fonte dati: Nielsen Site Census/ Omniture Sitecatalyst).

    La versione mobile ha rilevato nei primi nove mesi del 2014 un aumento del 95,5% dei browser unici nel giorno medio e del 33,4% di pagine viste (Fonte dati: Nielsen Site Census/Omniture Site- catalyst), grazie al restyling grafico e all’ottimizzazione della fruizione dei contenuti. Il Risultato Operativo (ebit) è in miglioramento di 8,0 milioni rispetto ai primi nove mesi 2013 (+22,3%), è negativo per 27,8 milioni di euro (-35,8 milioni di euro nel 2013).

  • Class Editori: nei primi nove mesi ricavi pari a 57,9 mln di euro

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori , riunitosi oggi, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi nove mesi dell’anno.

    I ricavi ammontano a 57,9 mln di euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) della Casa editrice nei primi nove mesi del 2014 registra un recupero del 38,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,47 milioni contro i -10,57 milioni del 2013) nonostante una diminuzione dei ricavi del 3,4% (57,69 milioni di euro).

    I costi operativi dei nove mesi sono diminuiti dell’8,7% (64,16 milioni di euro). Il risultato della gestione straordinaria al 30 settembre 2014 è positivo per 1,04 milioni di euro (-0,57 milioni di euro nel 2013) mentre gli oneri finanziari netti sono saliti a 3,35 milioni (2,27 milioni nel 2013) sia per i maggiori debiti antecedenti ùl’aumento di capitale di 40 milioni eseguito alla fine di luglio sia per l’aumento dei tassi di interesse bancari.

    In una logica di prudenza, gli ammortamenti e le svalutazioni sono stati complessivamente pari a 5,94 milioni di euro contro i 2,93 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio. Per la crescita degli interessi e i maggiori accantonamenti, il risultato netto di gruppo dei nove mesi, dopo gli interessi di terzi, è negativo per 15,34 milioni di euro, comunque in miglioramento rispetto ai -16,79 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

    Il risultato netto ante imposte del solo terzo trimestre (-4,56 milioni) è sostanzialmente in linea rispetto al trend registrato nei primi sei mesi, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi.

    La posizione finanziaria netta della Casa editrice, presenta alla data del 30 settembre 2014 un indebitamento netto pari a 49,3 milioni di euro, contro i 65,6 milioni al 31 dicembre 2013 ei 74,1 dell’ultima situazione contabile al 30 giugno 2014.

    PRINCIPALI EVENTI ECONOMICO-FINANZIARI DEL PERIODO

    I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel primo semestre del 2014 evidenziano un calo complessivo del 3,2% In particolare, il settore televisivo ha segnato nei primi nove mesi dell’anno un
    pareggio rispetto allo stesso periodo del 2013 (+1,3% nel primo semestre 2013), i mezzi stampa hanno registrato una diminuzione del 9,7% rispetto ai primi nove mesi del 2013, più accentuata sui quotidiani (-
    10,3%) rispetto ai periodici (-8,7%) e con un recupero rispetto all’andamento registrato nello stesso periodo dello scorso anno (-22,6%). Il settore della radio è diminuito del 3,1% ed i mezzi Internet hanno registrato una modesta crescita, dello 0,1%.

    La raccolta pubblicitaria della Casa editrice, che ha la quota maggiore nei quotidiani, ha avuto un andamento generalmente migliore di quello del mercato.

    Per ciò che concerne le diffusioni, MF-Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 70 mila copie (76 mila la media del 2013), Class di circa 60 mila copie (78 mila nel 2013), Capital di 60 mila copie (72 mila nel 2013).

    I cali diffusionali complessivi si accompagnano anche ad un mix di produzione e di vendita che si è fortemente spostato dalle copie stampate alle copie digitali, con l’effetto da un lato di avere un prezzo medio
    di vendita più basso (e di conseguenza minori ricavi diffusionali), ma dall’altro un più che proporzionale risparmio di costi industriali e distributivi, con un effetto positivo sui margini industriali.

    In crescita invece sono i ricavi ascrivibili alle aree della business information, trading online e all’agenzia di notizie.

    MF-Milano Finanza ha completamente rinnovato il proprio sito mobile, sviluppato ora con tecnologia Responsive che permette ai lettori di fruire di tutti i contenuti e i servizi del sito web in una versione
    ottimizzata automaticamente per ogni dispositivo (smartphone, tablet e pc). Grazie anche a questa novità, i propri lettori complessivi da pc e da mobile sono pari a 1,19 milioni al mese (fonte AudiWeb AWDatabase), di cui il 31% derivanti da dispositivi mobili, dato superiore ai principali competitor. Nel dettaglio, gli utenti unici mensili da pc sono stati nel trimestre 805 mila (fonte Audiweb View) con una crescita del 29%, in forte controtendenza rispetto al mercato in generale e ai principali competitor, con un picco a luglio di 905 mila visitatori (+ 28,7%).

    Continua la crescita anche in termini di utenti unici giornalieri, inclusi i giorni del fine settimana: nei mesi di luglio e agosto del 2014 il traffico da pc è cresciuto del 10,9% rispetto al
    secondo trimestre 2013 (fonte AudiWeb AWDatabase), passando da 64.500 a 70.500 utenti unici medi giornalieri, con un picco a luglio (83 mila, + 22,1% rispetto a luglio 2013). Non è stato possibile effettuare un confronto sui dati di utenza giornaliera dell’intero trimestre in quanto Audiweb, a causa di ritardi legati alla nuova metodologia di classificazione dei dati non ha ancora rilasciato i dati ufficiali AWDatabase del mese di settembre 2014.

    Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter è continuato a crescere nel trimestre, sfiorando le 80 mila unità per MF-Milano Finanza e le 23 mila unità per Italia Oggi. Sia MF/Mlano Finanza sia Italia Oggi sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato (iPad, Android, Amazon Kindle Fire, Windows 8).

    Alla fine del mese di luglio è stato effettuato l’aumento di capitale deliberato il 12 maggio dall’assemblea degli azionisti di Class Editori, e nonostante le cattive condizioni del mercato borsistico nel periodo,
    gli azionisti di minoranza hanno sottoscritto il 42,4% della quota dell’aumento a loro riservata. Il piano industriale originariamente prevedeva dall’aumento un apporto di risorse finanziarie di 45-50 milioni,
    scesi successivamente per la decisione, date le cattive condizioni del mercato dei capitali, di lanciare un aumento di capitale per 39,8 milioni. La differenza nell’importo e nella tempistica di realizzazione dell’aumento di capitale hanno imposto una migliore ottimizzazione dell’impiego dei capitali raccolti, (anche) in collaborazione con gli stakeholder;

    FATTI DI RILIEVO DEL TRIMESTRE IN CORSO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

    Il 27 ottobre scorso ha preso avvio la fase operativa della piattaforma cinese di e-commerce B2B, CCIG MALL, di cui Class Editori e CCeC sono agenti esclusivi e fornitori principali. Il 5 dicembre è prevista la presentazione della piattaforma a Pechino davanti alle maggiori autorità cinesi.

    Nonostante il perdurare della crisi abbia inciso sulla possibilità di raggiungere sinora i risultati previsti dal piano industriale, ma soprattutto in presenza di un forte e positivo interesse manifestato da alcuni gruppi media internazionali per operazioni congiunte in alcuni campi di attività della Casa editrice, e alla luce delle forti potenzialità confermate del nuovo ramo di attività legato all’e-commerce in Cina, il Consiglio ha dato mandato al vicepresidente e amministratore delegato e ai consiglieri delegati di operare una revisione del piano industriale.

  • Poligrafici Editoriale: nei 9 mesi ricavi a 137,4 mln e raccolta a 44,3 mln (-6,6%). La SPE cambia nome in SPEED

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale si è riunito in data odierna, 13 novembre, per l’esame della Resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2014. Nel corso della riunione è stato approvato il cambio del nome della concessionaria SPE Società Pubblicità Editoriale in SPEED, acronimo di Società Pubblicità Editoriale e Digitale.

    “Questa trasformazione – ha sottolineato l’Ad Andrea Riffeser Monti – vuole essere il simbolo della reale evoluzione della nostra concessionaria, indispensabile per tenere il passo con un mercato in continuo cambiamento. Speed trasmette immediatamente il concetto di velocità che caratterizzerà sempre più la nostra offerta e ne consoliderà la capillare presenza sul mercato.”

    Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rafforzare sensibilmente la struttura commerciale locale attraverso l’inserimento di nuovi agenti, sia per il settore carta che digitale, nell’ottica di attuare azioni sempre più mirate sulle 1.742.000 aziende che rappresentano la forza del nostro territorio, pari al 40% delle PMI nazionali. In sede di discussione è stato evidenziato il dato confortante della raccolta pubblicitaria locale che nel mese di novembre mostra segni positivi.

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale ha, inoltre, deliberato all’unanimità le linee guida per gli ulteriori interventi di riduzione dei costi del lavoro e dei costi operativi, e definito le linee strategiche di sviluppo dei ricavi con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio.

    I risultati economici del Gruppo Poligrafici Editoriale dei primi nove mesi del 2014 riflettono la difficile situazione precedentemente analizzata. I ricavi della vendita dei quotidiani, pur in tale contesto, evidenziano una contenuta flessione (-0,9%), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La capillare diffusione nelle proprie aree di distribuzione, che ha registrato una contrazione significativa inferiore a quella del mercato, ed alcune operazioni di vendita in abbinamento con altre testate locali, al di fuori dalle proprie aree, hanno permesso incrementi di quote di mercato consolidando QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, al terzo posto tra i giornali d’informazione con una media giornaliera di oltre 2,2 milioni lettori (fonte Audipress 2014/I).

    I ricavi pubblicitari consolidati rilevano una flessione complessiva del 6,6%, mentre la raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 11,4%, evidenziando
    una maggiore tenuta della raccolta locale. Dal mese di gennaio 2014 la concessionaria del Gruppo Poligrafici Editoriale ha in gestione la raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna
    e Firenze del Corriere della Sera con ricavi di 0,7 milioni di euro.

    Nel settore Internet il brand Quotidiano.net si conferma al 4° posto nel segmento Current events & Globalnews (dati Audiweb – settembre 2014) con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views, mentre la raccolta pubblicitaria sui siti Internet, riconducibili al network omonimo, ha registrato un incremento del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Nei mesi di maggio e luglio 2014 si sono conclusi i piani di riorganizzazione del settore editoriale, che hanno rispettivamente interessato giornalisti e poligrafici, a partire dal secondo semestre del 2012. Gli
    interventi strutturali sul costo del lavoro, abbinati all’utilizzo del ‘contratto di solidarietà’, hanno determinato nei primi nove mesi del 2014 un risparmio, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni (-5,7%) rispetto allo stesso periodo del 2013. (-11 milioni di euro con una riduzione del 16,5% se confrontato con i primi nove mesi del 2012).

    Per contrastare gli effetti della crisi dei settori in cui opera il Gruppo, gli Amministratori stanno attuando nuovi piani di intervento per la riduzione dei costi, attraverso la sottoscrizione di accordi con il personale giornalistico al fine di migliorare l’integrazione delle redazioni carta/digital con una revisione degli organici, oltre alla proroga di 24 mesi del contratto di solidarietà da giugno 2014. Il 4 agosto 2014 è stato sottoscritto e ratificato al Ministero del Lavoro un nuovo intervento sugli organici, al fine di favorire un ricambio generazionale del corpo redazionale ed una diminuzione del costo medio unitario del lavoro, che si avvierà non appena saranno disponibili le risorse previste dal Governo per finanziare gli ammortizzatori sociali destinati all’editoria.

    Nel periodo in esame i ricavi netti consolidati ammontano a 137,4 milioni di euro rispetto ai 139,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013. I ricavi editoriali consolidati, pari a 66,7 milioni di euro, registrano una contenuta flessione (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, beneficiando dell’incremento del prezzo in edicola di 0,10 euro applicato dal mese di gennaio 2014 ai quotidiani éditi dal Gruppo.

    I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 44,3 milioni di euro, diminuiscono di 3,1 milioni di euro (-6,6%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale rileva una flessione
    di 5 milioni di euro (-11,4%), mentre la raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,8 milioni di euro, si incrementa del 14,2% rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Gli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale attuati hanno determinato nel periodo una diminuzione del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2013.

    Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 4,8 milioni contro i 5,9 milioni dello stesso periodo del 2013.

    Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 8 milioni contro una perdita di 7,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio.

    L’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo al 30 settembre 2014, pari a 70,9 milioni di euro, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 23,2 milioni di euro.

    L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2014 è costituito da 937 dipendenti a tempo indeterminato.

    Settore editoriale e pubblicitario

    Nelle vendite dei quotidiani, l’effetto economico del calo registrato dalla diffusione, inferiore rispetto a quello dell’andamento del mercato, è stato parzialmente compensato dall’incremento del prezzo di 0,10
    euro da gennaio 2014. I ricavi per la vendita di quotidiani e riviste nei primi nove mesi del 2014, hanno rilevato un decremento del fatturato consolidato di 0,6 milioni di euro (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo al 30 settembre 2014, pari a 44,3 milioni, riflette la flessione della raccolta sui quotidiani e mezzi di comunicazione gestiti per il continuo deterioramento del quadro economico che ha determinato tagli o riduzioni delle campagne pubblicitarie da parte della quasi totalità delle aziende, mentre resta ancora positivo l’andamento della raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili a Quotidiano.net.

    Nel settore Internet, il Gruppo persegue una politica di sviluppo di partnership commerciali/societarie con siti web già affermati e con un elevato traffico in termini di pagine viste e utenti unici oltre a dedicare particolare attenzione agli utenti mobile con l’implementazione di nuove tecnologie finalizzate ad agevolare la visione delle informazioni su tutte le piattaforme, siano esse pc, tablet o smartphone. Tali attività hanno permesso di aumentare la massa critica di utenti unici e pagine viste, consolidando il brand Quotidiano.net al 4° posto nel segmento Current events & Global news, con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views al mese (dati Audiweb – settembre 2014), oltre a riscontrare un miglior appeal pubblicitario.

    Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 settembre 2014 e prevedibile evoluzione della gestione

    Il settore in cui opera il Gruppo ha evidenziato andamenti ancora recessivi determinati dall’incertezza delle prospettive di ripresa dell’economia nazionale e dalla mancanza di interventi specifici per il sostegno dell’editoria, come le eventuali modifiche normative per la liberalizzazione dei punti vendita. Pur prevedendo che tali dinamiche possano perdurare nel breve termine, le stime per il quarto trimestre del 2014, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, sembrano indicare una lieve attenuazione del trend negativo riscontrato nei precedenti periodi del corrente esercizio.

    A partire dal 1° ottobre 2014 a seguito di un accordo tra Poligrafici Editoriale e Editoriale Libero la raccolta pubblicitaria delle edizioni di Milano -Lombardia del quotidiano Libero è affidata alle reti
    locali della concessionaria del Gruppo Società Pubblicità Editoriale. Questa nuova alleanza commerciale, che si inserisce in una politica di rafforzamento dell’offerta per la raccolta sui mercati locali
    per editori terzi, si aggiunge all’accordo sottoscritto nel mese di gennaio 2014 relativo alla raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna e Firenze del Corriere della Sera.

    Relativamente alle proprie attività editoriali, per fronteggiare le difficoltà del settore il Gruppo continua ad attuare interventi di miglioramento gestionale, con la valorizzazione dei brand sia nel settore
    tradizionale che nel settore multimediale con una sempre maggiore attenzione rivolta agli utenti mobile.

    Entro il mese di novembre 2014 è previsto l’aggiornamento all’ultima release del sistema editoriale Hermes che consentirà una flessibilità del work flow con una completa integrazione del desk tra carta e digital, un recupero di produttività della redazione ed una maggiore velocità nella diffusione delle informazioni. Si stima che, pur perdurando l’estrema debolezza delle condizioni del mercato pubblicitario, gli interventi realizzati e quelli in corso di attuazione permetteranno il recupero di redditività per il prosieguo del 2014.

  • Poligrafici Editoriale: nei 9 mesi ricavi a 137,4 mln e raccolta a 44,3 mln (-6,6%). La SPE cambia nome in SPEED

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale si è riunito in data odierna, 13 novembre, per l’esame della Resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2014. Nel corso della riunione è stato approvato il cambio del nome della concessionaria SPE Società Pubblicità Editoriale in SPEED, acronimo di Società Pubblicità Editoriale e Digitale.

    “Questa trasformazione – ha sottolineato l’Ad Andrea Riffeser Monti – vuole essere il simbolo della reale evoluzione della nostra concessionaria, indispensabile per tenere il passo con un mercato in continuo cambiamento. Speed trasmette immediatamente il concetto di velocità che caratterizzerà sempre più la nostra offerta e ne consoliderà la capillare presenza sul mercato.”

    Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rafforzare sensibilmente la struttura commerciale locale attraverso l’inserimento di nuovi agenti, sia per il settore carta che digitale, nell’ottica di attuare azioni sempre più mirate sulle 1.742.000 aziende che rappresentano la forza del nostro territorio, pari al 40% delle PMI nazionali. In sede di discussione è stato evidenziato il dato confortante della raccolta pubblicitaria locale che nel mese di novembre mostra segni positivi.

    Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale ha, inoltre, deliberato all’unanimità le linee guida per gli ulteriori interventi di riduzione dei costi del lavoro e dei costi operativi, e definito le linee strategiche di sviluppo dei ricavi con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio.

    I risultati economici del Gruppo Poligrafici Editoriale dei primi nove mesi del 2014 riflettono la difficile situazione precedentemente analizzata. I ricavi della vendita dei quotidiani, pur in tale contesto, evidenziano una contenuta flessione (-0,9%), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La capillare diffusione nelle proprie aree di distribuzione, che ha registrato una contrazione significativa inferiore a quella del mercato, ed alcune operazioni di vendita in abbinamento con altre testate locali, al di fuori dalle proprie aree, hanno permesso incrementi di quote di mercato consolidando QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico di informazione e cronaca nazionale de il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno, al terzo posto tra i giornali d’informazione con una media giornaliera di oltre 2,2 milioni lettori (fonte Audipress 2014/I).

    I ricavi pubblicitari consolidati rilevano una flessione complessiva del 6,6%, mentre la raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra una contrazione del 11,4%, evidenziando
    una maggiore tenuta della raccolta locale. Dal mese di gennaio 2014 la concessionaria del Gruppo Poligrafici Editoriale ha in gestione la raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna
    e Firenze del Corriere della Sera con ricavi di 0,7 milioni di euro.

    Nel settore Internet il brand Quotidiano.net si conferma al 4° posto nel segmento Current events & Globalnews (dati Audiweb – settembre 2014) con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views, mentre la raccolta pubblicitaria sui siti Internet, riconducibili al network omonimo, ha registrato un incremento del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Nei mesi di maggio e luglio 2014 si sono conclusi i piani di riorganizzazione del settore editoriale, che hanno rispettivamente interessato giornalisti e poligrafici, a partire dal secondo semestre del 2012. Gli
    interventi strutturali sul costo del lavoro, abbinati all’utilizzo del ‘contratto di solidarietà’, hanno determinato nei primi nove mesi del 2014 un risparmio, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni (-5,7%) rispetto allo stesso periodo del 2013. (-11 milioni di euro con una riduzione del 16,5% se confrontato con i primi nove mesi del 2012).

    Per contrastare gli effetti della crisi dei settori in cui opera il Gruppo, gli Amministratori stanno attuando nuovi piani di intervento per la riduzione dei costi, attraverso la sottoscrizione di accordi con il personale giornalistico al fine di migliorare l’integrazione delle redazioni carta/digital con una revisione degli organici, oltre alla proroga di 24 mesi del contratto di solidarietà da giugno 2014. Il 4 agosto 2014 è stato sottoscritto e ratificato al Ministero del Lavoro un nuovo intervento sugli organici, al fine di favorire un ricambio generazionale del corpo redazionale ed una diminuzione del costo medio unitario del lavoro, che si avvierà non appena saranno disponibili le risorse previste dal Governo per finanziare gli ammortizzatori sociali destinati all’editoria.

    Nel periodo in esame i ricavi netti consolidati ammontano a 137,4 milioni di euro rispetto ai 139,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013. I ricavi editoriali consolidati, pari a 66,7 milioni di euro, registrano una contenuta flessione (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, beneficiando dell’incremento del prezzo in edicola di 0,10 euro applicato dal mese di gennaio 2014 ai quotidiani éditi dal Gruppo.

    I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 44,3 milioni di euro, diminuiscono di 3,1 milioni di euro (-6,6%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale rileva una flessione
    di 5 milioni di euro (-11,4%), mentre la raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,8 milioni di euro, si incrementa del 14,2% rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Gli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale attuati hanno determinato nel periodo una diminuzione del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 3,4 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2013.

    Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 4,8 milioni contro i 5,9 milioni dello stesso periodo del 2013.

    Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 8 milioni contro una perdita di 7,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio.

    L’indebitamento finanziario netto consolidato complessivo al 30 settembre 2014, pari a 70,9 milioni di euro, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 23,2 milioni di euro.

    L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2014 è costituito da 937 dipendenti a tempo indeterminato.

    Settore editoriale e pubblicitario

    Nelle vendite dei quotidiani, l’effetto economico del calo registrato dalla diffusione, inferiore rispetto a quello dell’andamento del mercato, è stato parzialmente compensato dall’incremento del prezzo di 0,10
    euro da gennaio 2014. I ricavi per la vendita di quotidiani e riviste nei primi nove mesi del 2014, hanno rilevato un decremento del fatturato consolidato di 0,6 milioni di euro (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Il fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo al 30 settembre 2014, pari a 44,3 milioni, riflette la flessione della raccolta sui quotidiani e mezzi di comunicazione gestiti per il continuo deterioramento del quadro economico che ha determinato tagli o riduzioni delle campagne pubblicitarie da parte della quasi totalità delle aziende, mentre resta ancora positivo l’andamento della raccolta pubblicitaria on line dei siti riconducibili a Quotidiano.net.

    Nel settore Internet, il Gruppo persegue una politica di sviluppo di partnership commerciali/societarie con siti web già affermati e con un elevato traffico in termini di pagine viste e utenti unici oltre a dedicare particolare attenzione agli utenti mobile con l’implementazione di nuove tecnologie finalizzate ad agevolare la visione delle informazioni su tutte le piattaforme, siano esse pc, tablet o smartphone. Tali attività hanno permesso di aumentare la massa critica di utenti unici e pagine viste, consolidando il brand Quotidiano.net al 4° posto nel segmento Current events & Global news, con 4,5 milioni di browser unici e 43,1 milioni di page views al mese (dati Audiweb – settembre 2014), oltre a riscontrare un miglior appeal pubblicitario.

    Principali avvenimenti intervenuti dopo il 30 settembre 2014 e prevedibile evoluzione della gestione

    Il settore in cui opera il Gruppo ha evidenziato andamenti ancora recessivi determinati dall’incertezza delle prospettive di ripresa dell’economia nazionale e dalla mancanza di interventi specifici per il sostegno dell’editoria, come le eventuali modifiche normative per la liberalizzazione dei punti vendita. Pur prevedendo che tali dinamiche possano perdurare nel breve termine, le stime per il quarto trimestre del 2014, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, sembrano indicare una lieve attenuazione del trend negativo riscontrato nei precedenti periodi del corrente esercizio.

    A partire dal 1° ottobre 2014 a seguito di un accordo tra Poligrafici Editoriale e Editoriale Libero la raccolta pubblicitaria delle edizioni di Milano -Lombardia del quotidiano Libero è affidata alle reti
    locali della concessionaria del Gruppo Società Pubblicità Editoriale. Questa nuova alleanza commerciale, che si inserisce in una politica di rafforzamento dell’offerta per la raccolta sui mercati locali
    per editori terzi, si aggiunge all’accordo sottoscritto nel mese di gennaio 2014 relativo alla raccolta pubblicitaria locale delle edizioni, anche on line, di Bologna e Firenze del Corriere della Sera.

    Relativamente alle proprie attività editoriali, per fronteggiare le difficoltà del settore il Gruppo continua ad attuare interventi di miglioramento gestionale, con la valorizzazione dei brand sia nel settore
    tradizionale che nel settore multimediale con una sempre maggiore attenzione rivolta agli utenti mobile.

    Entro il mese di novembre 2014 è previsto l’aggiornamento all’ultima release del sistema editoriale Hermes che consentirà una flessibilità del work flow con una completa integrazione del desk tra carta e digital, un recupero di produttività della redazione ed una maggiore velocità nella diffusione delle informazioni. Si stima che, pur perdurando l’estrema debolezza delle condizioni del mercato pubblicitario, gli interventi realizzati e quelli in corso di attuazione permetteranno il recupero di redditività per il prosieguo del 2014.

  • Mondadori: nei 9 mesi ricavi a 859,6 mln (-4,8%), per Mondadori Pubblicità ricavi a 7,6 mln. Attività digitali a +8,7%

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 12 novembre, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014, presentato dall’Amministratore delegato Ernesto Mauri.

    Il quadro macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da un progressivo rallentamento delle economie emergenti e da una relativa stabilità di quelle mature. I settori in cui opera il Gruppo Mondadori hanno cominciato a registrare, in Italia e in Francia, flessioni progressivamente meno accentuate rispetto ai periodi precedenti.

    I dati del Gruppo Mondadori al 30 settembre 2014 confermano, con una più marcata accelerazione, il miglioramento e il recupero di redditività già evidenziati nel primo semestre dell’esercizio; in particolare il terzo trimestre, con ricavi sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio, registra un risultato netto positivo dopo un prolungato trend negativo (sette trimestri).

    Nel contesto di mercato sopra delineato, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi del 2014 ricavi consolidati di 859,6 milioni di euro, in riduzione del 4,8% considerando il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria della concessionaria a Mediamond, avvenuto nel mese di gennaio 2014 (-7,7% rispetto ai 931,2 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Alla flessione dei ricavi è stata contrapposta una maggiore riduzione dei costi operativi, in calo di circa 86 milioni di euro, che ha consentito un significativo miglioramento del margine operativo lordo, salito a 36 milioni di euro rispetto agli 8,9 milioni di euro dell’esercizio precedente.

    A tale performance ha contribuito per oltre il 50% l’area Periodici (Italia e Francia) per l’effetto combinato della maggiore efficienza derivante dalle azioni sui prodotti, della riduzione dei costi operativi e di minori oneri di ristrutturazione.

    Il risultato operativo consolidato è stato pari a 18,8 milioni di euro, rispetto ai -9,6 milioni di euro del 2013, con ammortamenti di attività materiali e immateriali per complessivi 17,2 milioni di euro (18,5 milioni di euro nei primi nove mesi 2013).

    Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, si attesta a -7,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 32,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013.

    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è risultata, di conseguenza, in sensibile miglioramento, attestandosi a -327,4 milioni di euro rispetto ai -363,2 milioni di euro di fine 2013 (-376,9 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Risultati delle aree di business

    Libri

    Il mercato dei libri trade, proseguendo l’andamento negativo della prima parte dell’anno nei canali libreria e grande distribuzione, evidenzia anche nel terzo trimestre una contrazione, seppur in misura meno accentuata, rispetto al corrispondente periodo del 2013 (pari allo 0,9% a valore; fonte Nielsen: dati a settembre).

    Nei nove mesi, la flessione è del -4,3% a valore (fonte Nielsen, dati a settembre); il calo, a valore, è stato più accentuato sul canale Grande Distribuzione Organizzata (-13,5%, fonte Nielsen, dati a settembre). I ricavi complessivi dell’area Libri nei primi nove mesi del 2014 si sono attestati a 238,9 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto ai 234,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. Positiva la performance del terzo trimestre, in cui l’incremento, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, è stato del 10,2%.

    Per quanto riguarda il mercato digitale degli e-book, la quota del Gruppo è stabile a circa il 40%, con un’offerta di 8.000 titoli a catalogo.

    Periodici Italia
    Nel terzo trimestre dell’anno in corso i mercati di riferimento hanno registrato ulteriori flessioni rispetto allo stesso periodo del 2013, ma in misura meno accentuata rispetto ai primi due trimestri: nel periodo di riferimento il mercato delle diffusioni è calato dell’8,7% (fonte interna, dati ad agosto); la raccolta pubblicitaria dell’8,7% (fonte Nielsen, dato a settembre).

    In questo contesto l’area dei Periodici Italia ha proseguito nel trend del primo semestre, registrando un andamento migliore rispetto al settore di riferimento per diffusioni e pubblicità. Mondadori si conferma leader di mercato con una quota a valore del 32,2%, in crescita rispetto al 30,5% al 30 settembre 2013. I ricavi complessivi dell’area sono stati di 227,5 milioni di euro, in flessione del 10,1% rispetto ai 253,1 milioni di euro (-8,7% a portafoglio omogeneo, considerando testate chiuse e cedute).

    I ricavi relativi ai magazine Mondadori sono stati influenzati dall’andamento negativo dei mercati di riferimento, ma registrano performance migliori.
    In particolare:
    – i ricavi diffusionali sono calati dell’8,4% (-6,2% a portafoglio omogeneo);
    – i ricavi pubblicitari dei brand Mondadori (web+print) hanno registrato una flessione del 7% rispetto all’esercizio precedente;
    – i ricavi di prodotti collaterali, seppur in calo rispetto ai primi nove mesi del 2013, hanno evidenziato un incremento della redditività percentuale;
    – i siti Mondadori hanno registrato ricavi in crescita del 4,1%, rispetto allo stesso periodo del 2013, per effetto delle performance di Grazia.it (+34,9%) e di Donnamoderna.com (+1,1%), a fronte di un andamento del mercato Internet che registra un incremento medio dello 0,1% (fonte Nielsen, dato a settembre). Positivi rispetto al 2013 anche i dati di traffico per Grazia.it (+49%), Donnamoderna.com (+34%) e Panorama.it (+9,5%).

    Nonostante la flessione dei ricavi, il margine operativo lordo registra un sensibile miglioramento, passando da -9,7 a 4,2 milioni di euro. Considerando le efficienze derivanti dalle azioni intraprese sui prodotti e dagli interventi di riduzione dei costi operativi e di struttura dell’area Periodici Italia, combinate con gli effetti positivi della riorganizzazione delle attività di raccolta pubblicitaria in Italia, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi dell’esercizio un miglioramento complessivo del margine operativo lordo aggregato delle due attività di 19,2 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del
    2013.

    I ricavi di Mondadori Pubblicità si sono attestati a 7,6 milioni di euro e non sono comparabili con quelli dello stesso periodo del 2013, per il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria in Mediamond, joint-venture pariteticamente partecipata da Mondadori Pubblicità e da Publitalia 80’.

    Attività Internazionali
    Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori International Business ha registrato ricavi in crescita del 6% circa rispetto al corrispondente periodo del 2013, per effetto del consolidamento delle edizioni del Grazia International Network, presente in 23 Paesi; del lancio, avvenuto nel novembre 2013, della prima licenza internazionale del magazine maschile Icon, e delle attività di raccolta pubblicitaria sul mercato italiano per il quotidiano spagnolo El Pais, a partire da ottobre 2013.

    È stato dato ulteriore impulso alle attività del Grazia International Network con il recentissimo lancio di Graziashop.com, la piattaforma integrata di fashion e-commerce che consentirà alla community di Grazia nel mondo, costituita da 17 milioni di lettori e 16 milioni di utenti unici al mese, e a tutto il pubblico femminile appassionato, di accedere all’acquisto di capi selezionati provenienti dalle boutique più alla moda a livello internazionale.

    Periodici Francia
    Nel periodo in esame i mercati di riferimento in Francia hanno continuato a registrare segnali di contrazione sia per le vendite in edicola (-8% fonte interna, agosto) sia per la raccolta pubblicitaria (-8,6%, rielaborazione interna di dati Kantar Media, agosto). In questo contesto Mondadori France ha registrato performance diffusionali migliori del mercato.

    Nei primi nove mesi del 2014 i ricavi consolidati di Mondadori France si sono attestati a 254,2 milioni di euro in calo del 3,3% rispetto ai 262,9 milioni di euro del 30 settembre 2013; a portafoglio omogeneo, considerando la cessione di Le Film Français avvenuta a fine 2013 e del differente numero di uscite di alcune testate, il calo si limita al 2,3%.

    I ricavi relativi alla raccolta della pubblicità hanno registrato un andamento difforme tra prodotto cartaceo e prodotto on-line: il print ha registrato un -12,5% (-10,3% a portafoglio costante), in miglioramento rispetto ai dati del primo semestre; il web è cresciuto del 36% (a portafoglio costante).

    Il dato aggregato dei ricavi pubblicitari mostra quindi una flessione del 6,5% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

    I ricavi relativi alla diffusione, che rappresentano oltre il 70% del totale, sono diminuiti dell’1,4% (-1% a portafoglio omogeneo):
    – i ricavi di vendita sul canale edicola hanno registrato una flessione del 5,5% (5,4% a perimetro omogeneo), rispetto al mercato di riferimento che cala dell’8%, anche per effetto della crescita significativa di Top Santé (+19%), Pleine Vie (+10%) e Closer (+6%);
    – i ricavi di vendita sul canale abbonamenti sono calati dell’1,5% (-0,7% a portafoglio costante).

    Nei primi nove mesi del 2014 le attività digitali, a portafoglio omogeneo, hanno registrato una significativa crescita dei ricavi (+37%), per effetto dello sviluppo delle attività di NaturaBuy, dei ricavi pubblicitari e delle vendite di copie digitali.

    Il margine operativo lordo dell’area, nonostante la diminuzione dei ricavi, è cresciuto del 2,3% (22,3 milioni di euro rispetto ai 21,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013), per effetto delle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, industriali e generali. Questo processo, iniziato nei trimestri precedenti, prosegue nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato.

    Da gennaio 2014 la raccolta pubblicitaria relativa al digitale è gestita internamente da apposite strutture trasversali. Alcuni tra i principali siti web sono stati rinnovati e ulteriormente sviluppati, con nuove funzionalità per tablet e smartphone: questi interventi hanno generato riflessi positivi sull’audience che ha raggiunto 6,6 milioni di visitatori unici, +26% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dati ad agosto), con un picco di 7,8 milioni a gennaio; sul mobile l’aumento dei visitatori unici è stato del 77% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dato a luglio).

    È proseguita inoltre l’attività finalizzata a creare nuove efficienze, attraverso un piano di riduzione della struttura, su
    base volontaria, e un progetto di concentrazione del personale in un’unica sede entro i primi mesi del 2015.

    Radio
    Nei primi nove mesi del 2014 il mercato radiofonico, dopo un avvio decisamente positivo, ha invertito la tendenza per attestarsi al -3,1% (fonte Nielsen, dati a settembre). Nel contesto descritto, la raccolta pubblicitaria di R101 ha ottenuto, nei nove mesi del 2014, performance inferiori al trend di mercato, confermando l’andamento del primo semestre.

    I ricavi, compresi quelli relativi al sito web e alle altre iniziative della radio, registrano una contrazione del 12,4% a 7,8 milioni di euro (8,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013). Il margine operativo lordo (-4,2 milioni di euro rispetto ai -3,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013) risente dell’andamento negativo della raccolta pubblicitaria e dei maggiori costi di promozione e comunicazione sostenuti nella fase di rilancio dell’emittente, avvenuto nei primi mesi dell’anno in corso.

    Le principali azioni messe in atto nel 2014, per incrementare l’audience e mitigare gli effetti negativi del trend di mercato, hanno riguardato:
    – il processo di riposizionamento di R101, partner dei concerti di grandi artisti della scena italiana e internazionale;
    – la campagna istituzionale televisiva volta a rafforzare la brand awareness dell’emittente;
    – l’intervento su grafica e contenuti del sito r101.it, con il rilascio della nuova app della radio;
    – l’arricchimento della proposta musicale con l’avvio, nell’ottica di un sistema integrato con la radio, di R101 TV, sul canale 66 del digitale terrestre.

    Digital
    L’area Digital Innovation ha proseguito in questi ultimi mesi le azioni finalizzate al consolidamento della struttura centrale, l’adeguamento delle piattaforme di gestione degli utenti e dei contatti nell’ambito del sistema CRM, gli interventi tecnologici orientati a una più ampia valorizzazione dei contenuti editoriali del Gruppo.

    Nel periodo in esame i ricavi delle attività puramente digitali sono cresciuti, complessivamente in Italia e in Francia, dell’8,7%, mentre i ricavi del settore marketing services (Cemit) sono calati rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Informazioni sul personale
    Al 30 settembre 2014 il personale dipendente in forza alle società del Gruppo, a tempo indeterminato e determinato, risulta composto da 3.194 persone, in calo di 242 unità (-7%) rispetto a dicembre 2013 e di 345 unità (-9,7%) rispetto a settembre 2013.

    Media Key 14 Novembre 2014

    Al netto delle operazioni straordinarie che hanno modificato il perimetro del Gruppo la riduzione del numero dei dipendenti si attesta al 6,3% rispetto alla fine del 2013 e al 9% rispetto ai dodici mesi precedenti. Nei primi nove mesi dell’anno il costo del personale, al netto delle operazioni straordinarie e dei minori oneri di ristrutturazione, si è ridotto dell’8,1% rispetto al settembre 2013.

    Situazione finanziaria e patrimoniale
    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è in miglioramento di 35,8 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2013, e di 49,5 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Evoluzione prevedibile di gestione
    In un mercato caratterizzato ancora da segnali di debolezza, seppur meno accentuati rispetto al primo semestre, le azioni poste in essere dal Gruppo – relative alla razionalizzazione strategica del portafoglio di attività, combinata al costante impegno sul contenimento dei costi operativi e di struttura, nonché le ottime performance registrate dall’area Periodici, in Italia e in Francia – hanno consentito di migliorare nell’esercizio in corso la capacità del Gruppo di generare
    risorse finanziarie.

    Alla luce del contesto attuale e degli interventi citati, che proseguiranno anche nell’ultimo trimestre dell’anno, per l’intero esercizio 2014 è ragionevole confermare la previsione, precedentemente annunciata, di un margine operativo lordo del Gruppo superiore a quello dell’esercizio 2012, oltre che di un risultato netto consolidato in sostanziale pareggio.

    La posizione finanziaria netta, in linea con l’evoluzione registrata nei primi nove mesi dell’anno, è attesa in significativo miglioramento rispetto al 2013.

  • Mondadori: nei 9 mesi ricavi a 859,6 mln (-4,8%), per Mondadori Pubblicità ricavi a 7,6 mln. Attività digitali a +8,7%

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 12 novembre, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014, presentato dall’Amministratore delegato Ernesto Mauri.

    Il quadro macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da un progressivo rallentamento delle economie emergenti e da una relativa stabilità di quelle mature. I settori in cui opera il Gruppo Mondadori hanno cominciato a registrare, in Italia e in Francia, flessioni progressivamente meno accentuate rispetto ai periodi precedenti.

    I dati del Gruppo Mondadori al 30 settembre 2014 confermano, con una più marcata accelerazione, il miglioramento e il recupero di redditività già evidenziati nel primo semestre dell’esercizio; in particolare il terzo trimestre, con ricavi sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio, registra un risultato netto positivo dopo un prolungato trend negativo (sette trimestri).

    Nel contesto di mercato sopra delineato, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi del 2014 ricavi consolidati di 859,6 milioni di euro, in riduzione del 4,8% considerando il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria della concessionaria a Mediamond, avvenuto nel mese di gennaio 2014 (-7,7% rispetto ai 931,2 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Alla flessione dei ricavi è stata contrapposta una maggiore riduzione dei costi operativi, in calo di circa 86 milioni di euro, che ha consentito un significativo miglioramento del margine operativo lordo, salito a 36 milioni di euro rispetto agli 8,9 milioni di euro dell’esercizio precedente.

    A tale performance ha contribuito per oltre il 50% l’area Periodici (Italia e Francia) per l’effetto combinato della maggiore efficienza derivante dalle azioni sui prodotti, della riduzione dei costi operativi e di minori oneri di ristrutturazione.

    Il risultato operativo consolidato è stato pari a 18,8 milioni di euro, rispetto ai -9,6 milioni di euro del 2013, con ammortamenti di attività materiali e immateriali per complessivi 17,2 milioni di euro (18,5 milioni di euro nei primi nove mesi 2013).

    Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, si attesta a -7,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 32,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013.

    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è risultata, di conseguenza, in sensibile miglioramento, attestandosi a -327,4 milioni di euro rispetto ai -363,2 milioni di euro di fine 2013 (-376,9 milioni di euro al 30 settembre 2013).

    Risultati delle aree di business

    Libri

    Il mercato dei libri trade, proseguendo l’andamento negativo della prima parte dell’anno nei canali libreria e grande distribuzione, evidenzia anche nel terzo trimestre una contrazione, seppur in misura meno accentuata, rispetto al corrispondente periodo del 2013 (pari allo 0,9% a valore; fonte Nielsen: dati a settembre).

    Nei nove mesi, la flessione è del -4,3% a valore (fonte Nielsen, dati a settembre); il calo, a valore, è stato più accentuato sul canale Grande Distribuzione Organizzata (-13,5%, fonte Nielsen, dati a settembre). I ricavi complessivi dell’area Libri nei primi nove mesi del 2014 si sono attestati a 238,9 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto ai 234,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. Positiva la performance del terzo trimestre, in cui l’incremento, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, è stato del 10,2%.

    Per quanto riguarda il mercato digitale degli e-book, la quota del Gruppo è stabile a circa il 40%, con un’offerta di 8.000 titoli a catalogo.

    Periodici Italia
    Nel terzo trimestre dell’anno in corso i mercati di riferimento hanno registrato ulteriori flessioni rispetto allo stesso periodo del 2013, ma in misura meno accentuata rispetto ai primi due trimestri: nel periodo di riferimento il mercato delle diffusioni è calato dell’8,7% (fonte interna, dati ad agosto); la raccolta pubblicitaria dell’8,7% (fonte Nielsen, dato a settembre).

    In questo contesto l’area dei Periodici Italia ha proseguito nel trend del primo semestre, registrando un andamento migliore rispetto al settore di riferimento per diffusioni e pubblicità. Mondadori si conferma leader di mercato con una quota a valore del 32,2%, in crescita rispetto al 30,5% al 30 settembre 2013. I ricavi complessivi dell’area sono stati di 227,5 milioni di euro, in flessione del 10,1% rispetto ai 253,1 milioni di euro (-8,7% a portafoglio omogeneo, considerando testate chiuse e cedute).

    I ricavi relativi ai magazine Mondadori sono stati influenzati dall’andamento negativo dei mercati di riferimento, ma registrano performance migliori.
    In particolare:
    – i ricavi diffusionali sono calati dell’8,4% (-6,2% a portafoglio omogeneo);
    – i ricavi pubblicitari dei brand Mondadori (web+print) hanno registrato una flessione del 7% rispetto all’esercizio precedente;
    – i ricavi di prodotti collaterali, seppur in calo rispetto ai primi nove mesi del 2013, hanno evidenziato un incremento della redditività percentuale;
    – i siti Mondadori hanno registrato ricavi in crescita del 4,1%, rispetto allo stesso periodo del 2013, per effetto delle performance di Grazia.it (+34,9%) e di Donnamoderna.com (+1,1%), a fronte di un andamento del mercato Internet che registra un incremento medio dello 0,1% (fonte Nielsen, dato a settembre). Positivi rispetto al 2013 anche i dati di traffico per Grazia.it (+49%), Donnamoderna.com (+34%) e Panorama.it (+9,5%).

    Nonostante la flessione dei ricavi, il margine operativo lordo registra un sensibile miglioramento, passando da -9,7 a 4,2 milioni di euro. Considerando le efficienze derivanti dalle azioni intraprese sui prodotti e dagli interventi di riduzione dei costi operativi e di struttura dell’area Periodici Italia, combinate con gli effetti positivi della riorganizzazione delle attività di raccolta pubblicitaria in Italia, il Gruppo ha registrato nei primi nove mesi dell’esercizio un miglioramento complessivo del margine operativo lordo aggregato delle due attività di 19,2 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del
    2013.

    I ricavi di Mondadori Pubblicità si sono attestati a 7,6 milioni di euro e non sono comparabili con quelli dello stesso periodo del 2013, per il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria in Mediamond, joint-venture pariteticamente partecipata da Mondadori Pubblicità e da Publitalia 80’.

    Attività Internazionali
    Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori International Business ha registrato ricavi in crescita del 6% circa rispetto al corrispondente periodo del 2013, per effetto del consolidamento delle edizioni del Grazia International Network, presente in 23 Paesi; del lancio, avvenuto nel novembre 2013, della prima licenza internazionale del magazine maschile Icon, e delle attività di raccolta pubblicitaria sul mercato italiano per il quotidiano spagnolo El Pais, a partire da ottobre 2013.

    È stato dato ulteriore impulso alle attività del Grazia International Network con il recentissimo lancio di Graziashop.com, la piattaforma integrata di fashion e-commerce che consentirà alla community di Grazia nel mondo, costituita da 17 milioni di lettori e 16 milioni di utenti unici al mese, e a tutto il pubblico femminile appassionato, di accedere all’acquisto di capi selezionati provenienti dalle boutique più alla moda a livello internazionale.

    Periodici Francia
    Nel periodo in esame i mercati di riferimento in Francia hanno continuato a registrare segnali di contrazione sia per le vendite in edicola (-8% fonte interna, agosto) sia per la raccolta pubblicitaria (-8,6%, rielaborazione interna di dati Kantar Media, agosto). In questo contesto Mondadori France ha registrato performance diffusionali migliori del mercato.

    Nei primi nove mesi del 2014 i ricavi consolidati di Mondadori France si sono attestati a 254,2 milioni di euro in calo del 3,3% rispetto ai 262,9 milioni di euro del 30 settembre 2013; a portafoglio omogeneo, considerando la cessione di Le Film Français avvenuta a fine 2013 e del differente numero di uscite di alcune testate, il calo si limita al 2,3%.

    I ricavi relativi alla raccolta della pubblicità hanno registrato un andamento difforme tra prodotto cartaceo e prodotto on-line: il print ha registrato un -12,5% (-10,3% a portafoglio costante), in miglioramento rispetto ai dati del primo semestre; il web è cresciuto del 36% (a portafoglio costante).

    Il dato aggregato dei ricavi pubblicitari mostra quindi una flessione del 6,5% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

    I ricavi relativi alla diffusione, che rappresentano oltre il 70% del totale, sono diminuiti dell’1,4% (-1% a portafoglio omogeneo):
    – i ricavi di vendita sul canale edicola hanno registrato una flessione del 5,5% (5,4% a perimetro omogeneo), rispetto al mercato di riferimento che cala dell’8%, anche per effetto della crescita significativa di Top Santé (+19%), Pleine Vie (+10%) e Closer (+6%);
    – i ricavi di vendita sul canale abbonamenti sono calati dell’1,5% (-0,7% a portafoglio costante).

    Nei primi nove mesi del 2014 le attività digitali, a portafoglio omogeneo, hanno registrato una significativa crescita dei ricavi (+37%), per effetto dello sviluppo delle attività di NaturaBuy, dei ricavi pubblicitari e delle vendite di copie digitali.

    Il margine operativo lordo dell’area, nonostante la diminuzione dei ricavi, è cresciuto del 2,3% (22,3 milioni di euro rispetto ai 21,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013), per effetto delle attività di razionalizzazione delle strutture e di contenimento dei costi redazionali, industriali e generali. Questo processo, iniziato nei trimestri precedenti, prosegue nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato.

    Da gennaio 2014 la raccolta pubblicitaria relativa al digitale è gestita internamente da apposite strutture trasversali. Alcuni tra i principali siti web sono stati rinnovati e ulteriormente sviluppati, con nuove funzionalità per tablet e smartphone: questi interventi hanno generato riflessi positivi sull’audience che ha raggiunto 6,6 milioni di visitatori unici, +26% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dati ad agosto), con un picco di 7,8 milioni a gennaio; sul mobile l’aumento dei visitatori unici è stato del 77% rispetto al 2013 (fonte Nielsen, dato a luglio).

    È proseguita inoltre l’attività finalizzata a creare nuove efficienze, attraverso un piano di riduzione della struttura, su
    base volontaria, e un progetto di concentrazione del personale in un’unica sede entro i primi mesi del 2015.

    Radio
    Nei primi nove mesi del 2014 il mercato radiofonico, dopo un avvio decisamente positivo, ha invertito la tendenza per attestarsi al -3,1% (fonte Nielsen, dati a settembre). Nel contesto descritto, la raccolta pubblicitaria di R101 ha ottenuto, nei nove mesi del 2014, performance inferiori al trend di mercato, confermando l’andamento del primo semestre.

    I ricavi, compresi quelli relativi al sito web e alle altre iniziative della radio, registrano una contrazione del 12,4% a 7,8 milioni di euro (8,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013). Il margine operativo lordo (-4,2 milioni di euro rispetto ai -3,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013) risente dell’andamento negativo della raccolta pubblicitaria e dei maggiori costi di promozione e comunicazione sostenuti nella fase di rilancio dell’emittente, avvenuto nei primi mesi dell’anno in corso.

    Le principali azioni messe in atto nel 2014, per incrementare l’audience e mitigare gli effetti negativi del trend di mercato, hanno riguardato:
    – il processo di riposizionamento di R101, partner dei concerti di grandi artisti della scena italiana e internazionale;
    – la campagna istituzionale televisiva volta a rafforzare la brand awareness dell’emittente;
    – l’intervento su grafica e contenuti del sito r101.it, con il rilascio della nuova app della radio;
    – l’arricchimento della proposta musicale con l’avvio, nell’ottica di un sistema integrato con la radio, di R101 TV, sul canale 66 del digitale terrestre.

    Digital
    L’area Digital Innovation ha proseguito in questi ultimi mesi le azioni finalizzate al consolidamento della struttura centrale, l’adeguamento delle piattaforme di gestione degli utenti e dei contatti nell’ambito del sistema CRM, gli interventi tecnologici orientati a una più ampia valorizzazione dei contenuti editoriali del Gruppo.

    Nel periodo in esame i ricavi delle attività puramente digitali sono cresciuti, complessivamente in Italia e in Francia, dell’8,7%, mentre i ricavi del settore marketing services (Cemit) sono calati rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    Informazioni sul personale
    Al 30 settembre 2014 il personale dipendente in forza alle società del Gruppo, a tempo indeterminato e determinato, risulta composto da 3.194 persone, in calo di 242 unità (-7%) rispetto a dicembre 2013 e di 345 unità (-9,7%) rispetto a settembre 2013.

    Media Key 14 Novembre 2014

    Al netto delle operazioni straordinarie che hanno modificato il perimetro del Gruppo la riduzione del numero dei dipendenti si attesta al 6,3% rispetto alla fine del 2013 e al 9% rispetto ai dodici mesi precedenti. Nei primi nove mesi dell’anno il costo del personale, al netto delle operazioni straordinarie e dei minori oneri di ristrutturazione, si è ridotto dell’8,1% rispetto al settembre 2013.

    Situazione finanziaria e patrimoniale
    La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2014 è in miglioramento di 35,8 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2013, e di 49,5 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

    Evoluzione prevedibile di gestione
    In un mercato caratterizzato ancora da segnali di debolezza, seppur meno accentuati rispetto al primo semestre, le azioni poste in essere dal Gruppo – relative alla razionalizzazione strategica del portafoglio di attività, combinata al costante impegno sul contenimento dei costi operativi e di struttura, nonché le ottime performance registrate dall’area Periodici, in Italia e in Francia – hanno consentito di migliorare nell’esercizio in corso la capacità del Gruppo di generare
    risorse finanziarie.

    Alla luce del contesto attuale e degli interventi citati, che proseguiranno anche nell’ultimo trimestre dell’anno, per l’intero esercizio 2014 è ragionevole confermare la previsione, precedentemente annunciata, di un margine operativo lordo del Gruppo superiore a quello dell’esercizio 2012, oltre che di un risultato netto consolidato in sostanziale pareggio.

    La posizione finanziaria netta, in linea con l’evoluzione registrata nei primi nove mesi dell’anno, è attesa in significativo miglioramento rispetto al 2013.

  • RCS Mediagroup: nei nove mesi la pubblicità vale 341,5 mln (+3,6 mln). + 4,7% nel 3° trimestre

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha esaminato e approvato i risultati al 30 settembre 2014.

    Il debole quadro macroeconomico italiano nel secondo trimestre 2014 mostra una contrazione del PIL pari allo -0,2% rispetto al trimestre precedente (Fonte Banca d’Italia), mentre su base annua si evidenzierebbe un decremento dello 0,3% (Fonte Istat).

    Segnali di crescita arrivano invece dalla Spagna, dove il PIL segna una crescita dell’1,6%, su base annua (Fonte Ine). Tale andamento nei due Paesi condiziona naturalmente anche il mercato pubblicitario, che in Italia evidenza una flessione del 5,4% nel trimestre luglio-settembre (stampa -7,3%, internet in linea (Fonte Nielsen), mentre in Spagna, nello stesso periodo, si registra un incremento complessivo del 7,2% (stampa +1,4%, internet +5%) (fonte I2P/ArceMedia).

    Come si legge nella nota stampa, il Gruppo RCS ha proseguito la propria strategia basata su investimenti e focalizzazione in ambito multimediale per il continuo sviluppo del core business. Nel corso dei primi nove mesi 2014 – e fino ad oggi – il Gruppo RCS ha continuato a perseguire il potenziamento dei core business editoriali, l’arricchimento dell’offerta digitale, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e degli autori dell’area Libri e lo sviluppo dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo.

    In particolare è stato lanciato nuovo formato berliner del Corriere della Sera, il restyling di El Mundo, che ha festeggiato il suo 25esimo compleanno, il lancio dell’edizione messicana di El Mundo, il ritorno in edicola e in digitale della testata Abitare, il restyling di Oggi, in occasione del suo 75esimo anniversario, e la speciale edizione internazionale di Amica.
    Il 4 novembre è stata inaugurata la nuova libreria Rizzoli Galleria a Milano, completamente rinnovata dopo un restauro record di quattro mesi, e in contemporanea è stata presentata la nuova app dedicata al mondo del libro BOOKtoBOOK. A settembre è stata inoltre lanciata MyStudio, la suite digitale per il mondo della scuola, che a due mesi dal lancio ha già superato i 60.000 utenti registrati.

    Sul fronte pubblicitario è iniziata la raccolta della nuova concessionaria di video display advertising Gold 5, mentre – tra i grandi eventi – si registra il successo della tre-giorni Il Tempo delle Donne e del ciclo di Color Run, che hanno coinvolto 60.000 appassionati nell’arco delle sei tappe.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2014 si attestano a 921,5 milioni di Euro, rispetto ai 964,9 dei primi nove mesi del 2013: il calo è attribuibile principalmente alla cessione o sospensione di alcune testate periodiche no-core, nonché l’effetto delle cessioni di società e rami d’azienda. Escludendo tali fattori, i ricavi sono sostanzialmente in linea con il pari periodo dell’anno precedente, così come i ricavi del terzo trimestre 2014. I ricavi delle attività digitali rappresentano il 12% dei ricavi totali di Gruppo (10,7% nei primi nove mesi 2013) e al 30 settembre 2014 hanno raggiunto i 110,8 milioni, in crescita del 7,3% rispetto ai primi nove mesi del 2013.

    I ricavi diffusionali ammontano a 484,9 milioni di Euro (-9,9% rispetto al pari periodo 2013), registrando un calo – anche nel terzo trimestre – attribuibile principalmente all’attuazione del piano di cessioni e all’andamento delle diffusioni sul mercato spagnolo.

    I ricavi pubblicitari crescono di 3,6 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2013, raggiungendo i 341,5 milioni. La variazione è trainata dall’incremento dei ricavi pubblicitari realizzati con editori terzi (+25,3 milioni) e dall’inversione di tendenza dei ricavi pubblicitari di Media Spagna (+1,5 milioni di Euro), che nel terzo trimestre crescono significativamente. Nel terzo trimestre i ricavi pubblicitari di Gruppo crescono del 4,7%, evidenziando per il secondo trimestre consecutivo un’inversione di tendenza.

    I ricavi editoriali diversi presentano un incremento netto di 6,4 milioni, principalmente riconducibile al moltiplicarsi degli eventi sportivi, tra cui il Dubai Tour e la Final Four di Eurolega di basket, nonché a maggiori ricavi legati al Giro d’Italia.

    Le azioni di efficienza e contenimento costi hanno portato nei nove mesi a benefici per oltre 47 milioni di Euro, che posizionano la prospettiva di benefici complessivi per il 2014 e che confermano l’innalzamento a 70 milioni della prospettiva di benefici complessivi per il 2014, oltre il target annuo originariamente definito a 50/60 milioni.

    Il risultato netto dell’esercizio è negativo per 93,1 milioni di Euro (-175,3 milioni al 30 settembre 2013), in miglioramento di oltre 82 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2013. Stesso trend si evidenzia nel terzo trimestre, che vede il risultato netto migliorare di circa 27 milioni di Euro, passando dai – 50 milioni del terzo trimestre 2013 a -23,1 milioni.

    La posizione finanziaria netta passa da -474,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 a -515,3 milioni, mentre rispetto al 30 settembre 2013 è in miglioramento di oltre 31 milioni di Euro. Si sottolinea che rispetto ai nove mesi del 2013 il flusso di cassa generato dalla gestione tipica è in miglioramento di oltre 60 milioni di Euro.

    L’organico puntuale al 30 settembre 2014 è pari a 3.967 risorse (al lordo degli attuali accordi di Cassa Integrazione e di Solidarietà), registrando un calo di 227 unità rispetto al pari periodo 2013, in relazione ai piani di riorganizzazione che hanno coinvolto pressoché tutte le aree del Gruppo. L’organico medio è pari a 4.036 risorse in riduzione di 714 unità, comprendendo attività destinate alla dismissione e dismesse.

    Commenti sull’andamento al 30 settembre 2014

    L’area Media Italia registra ricavi per 384,3 milioni di Euro (-6,3% rispetto al pari periodo 2013): i ricavi digitali raggiungono il 14% dei ricavi complessivi. Escludendo dal perimetro 2013 le testate periodiche cedute e i ricavi derivanti dal consolidamento dell’edizione locale del Mezzogiorno, la flessione si attesta a 14 milioni (-3,5%), per la contrazione della raccolta pubblicitaria e delle vendite in edicola, in parte compensati dall’aumento di prezzo delle testate cartacee e dalle iniziative introdotte nel periodo con l’obiettivo di contrastare il trend del settore, potenziando l’offerta editoriale delle due testate quotidiane del Gruppo in Italia.

    I ricavi editoriali sono pari a 215 milioni di Euro, in leggera contrazione a perimetro omogeneo rispetto all’anno precedente (-1,9%). In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere e del Sistema Gazzetta evidenziano un trend sostanzialmente in linea rispetto ai nove mesi del 2013, sostenuti dal positivo effetto dell’aumento del prezzo di copertina e dal buon andamento di opere collaterali.

    I ricavi pubblicitari sono pari a 152,9 milioni di Euro, in flessione del 6,9% rispetto al pari periodo dell’anno precedente: la raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 21% dei ricavi pubblicitari dell’area.
    I ricavi editoriali diversi ammontano a 16,4 milioni in contrazione rispetto allo stesso periodo del 2013, essenzialmente per minori abbonamenti televisivi. Le Attività Televisive sono comunque complessivamente in linea rispetto all’anno precedente.

    Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento. Nell’ultimo rilevamento Ads del mese di settembre Corriere della Sera si conferma leader nella diffusione complessiva e contrasta gli effetti del mercato sfavorevole, attestandosi a 471 mila copie medie diffuse (-4,8% pari su base annua).

    Le vendite di copie digitali sono pari a 130 mila, in crescita del 31% rispetto a settembre 2013. Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport nei primi nove mesi 2014, pari a 283 mila copie, sono in calo del 2,4% rispetto a settembre 2013, mentre le copie digitali sono pari a 54 mila, in crescita del 31,7% rispetto al 30 settembre 2013.

    I siti corriere.it e gazzetta.it nei nove mesi raggiungono complessivamente 45,9 milioni di browser unici medi mensili non duplicati (+2% rispetto al pari periodo 2013) e le edizioni digitali dei due quotidiani hanno superato i 168 mila abbonamenti attivi, con una crescita del 33% rispetto ai nove mesi 2013. Nei primi nove mesi sono state scaricate 2,7 milioni di edizioni digitali, in crescita del 45,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 (fonte interna).

    Per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nei primi nove mesi del 2014 Corriere Mobile ha registrato 6,3 milioni di browser unici (+105% rispetto al pari periodo 2013) e anche Gazzetta Mobile ha raggiunto al mese di settembre 4,1 milioni di browser unici (+91% rispetto al pari periodo 2013).

    Continua la crescita dei siti web del Sistema Verticali, registrando ottimi andamenti per il nuovo sito di Amica.it, IoDonna.it, Living.corriere.it e del rinnovato Oggi.it, registrando posizioni di leadership.

    L’EBITDA dei primi nove mesi del 2014, positivo per 28,1 milioni di Euro, risulta in miglioramento di 75,3 milioni rispetto ai -47,2 milioni del pari periodo 2013. Escludendo dal confronto gli oneri e proventi non ricorrenti (pari a 0,6 milioni di proventi netti nei primi nove mesi del 2014 e 57,8 milioni di oneri netti nel pari periodo 2013), l’EBITDA risulta positivo per 27,5 milioni, con un miglioramento di 16,9 milioni rispetto al pari periodo del 2013.

    L’area Media Spagna registra ricavi per 257,1 milioni di Euro rispetto ai 273,4 milioni del pari periodo 2013: i ricavi digitali arrivano al 13,8% dei ricavi complessivi, con una crescita dell’11,7% rispetto al pari periodo 2013. I ricavi pubblicitari raggiungono i 105,4 milioni di Euro, con un miglioramento di 1,2% rispetto al pari periodo 2013: nel terzo trimestre i ricavi pubblicitari crescono del 18%. Buon andamento anche della raccolta sui mezzi online, che si attesta al 25,2% dei ricavi pubblicitari complessivi netti.

    I ricavi editoriali sono pari a 119,6 milioni di Euro (136,5 milioni nel pari periodo 2013) per la generale flessione delle diffusioni e per minori ricavi di prodotti collaterali, in parte compensati dall’area digitale. I ricavi diversi, pari a 32,1 milioni di Euro rispetto ai 32,8 milioni dello stesso periodo 2013, recepiscono il positivo andamento dei ricavi dell’area digitale e dagli eventi sportivi.

    El Mundo si conferma secondo quotidiano nazionale con 184 mila copie medie giornaliere, incluse le copie digitali, mentre Marca – testata leader nell’informazione sportiva – si attesta a 187 mila copie, includendo le edizioni digitali, ed Expansiòn cresce del 2,9%, raggiungendo le 41mila copie media giornaliere.

    Il sito elmundo.es ha una media di 32,2 milioni di browser unici mensili (+2,6% rispetto al pari periodo 2013), il sito marca.com raggiunge 38,1 milioni di browser unici medi mensili (+5,9% rispetto al pari periodo 2013), mentre expansion.com registra un incremento del 14,5% rispetto al 30 settembre 2013, toccando la media di 6,1 milioni di utenti unici mensili.

    Nell’ambito delle attività online, con la piattaforma digitale ORBYT, viene confermata la posizione di leadership nell’offerta online, con circa 128 mila abbonati a settembre. L’EBITDA è in miglioramento di 1 milione di Euro, passando dai -22,5 milioni di Euro dei primi nove mesi 2013 ai -21,5 milioni al 30 settembre 2014; escludendo oneri e proventi non ricorrenti risulta positivo per 5,2 milioni, evidenziando un miglioramento di 12,8 milioni rispetto al pari periodo 2013.

    I ricavi dell’area Libri si attestano a 155,4 milioni di Euro, rispetto ai 179,3 milioni del pari periodo 2013; escludendo le attività cedute della Collezionabili, della partecipata Editions d’Art Albert Skira, e del marchio La Tribuna, i ricavi sono sostanzialmente stabili, equilibrando il calo deall’area Education, che vedrà solo a partire dell’anno prossimo i benefici della riorganizzazione e del lancio dei nuovi prodotti.

    A perimetro omogeneo i ricavi della Varia crescono del 2%, evidenziando un incremento significativo dei ricavi digitali (+45,4%).

    Rizzoli rafforza ulteriormente la seconda posizione del mercato, con una delle maggiori crescite a valore (+19,4%), grazie ai risultati particolarmente buoni in saggistica e narrativa, e Bompiani mantiene il trend di crescita (+3,2%), confermandosi tra i primi dieci editori del mercato.

    La casa editrice Fabbri Editori vede i risultati della fase di rinnovamento iniziata nel 2012, con una crescita dell’63,4% a valore.
    I ricavi netti Rizzoli International Publications complessivi espressi in dollari hanno superato di circa il 10% quelli del pari periodo 2013.
    Nei primi nove mesi del 2014, Rizzoli ha conquistato trenta volte la top ten delle classifiche grazie a titoli di particolare successo, tra cui Colpa delle stelle di John Green, Ammazziamo il gattopardo di Alan Friedman, il premio Pulitzer 2014 Il Cardellino di Donna Tartt, La vita è un viaggio di Beppe Severgnini.
    Per Bompiani si segnala il grande successo, tra gli altri, di Adulterio di Paulo Coelho, Il capitale nel XXI secolo di Thomas Piketty e Cuore primitivo di Andrea De Carlo.
    Il venduto a valore degli e-book costituisce il 5,4% del totale realizzato nei nove mesi nel settore Varia, con ricavi in crescita di oltre il 40%.

    RCS Libri consolida la propria posizione di secondo operatore di mercato, raggiungendo la quota dell’11,7% a valore. Tra i tre grandi gruppi editoriali, il Gruppo RCS è l’unico a vedere aumentare il proprio peso sul mercato a valore, con una crescita del 10% rispetto al pari perido dello scorso anno.

    L’EBITDA è positivo per 1,3 milioni di Euro, in miglioramento di 6,2 milioni rispetto al pari perido 2013, anche per effetto della pianificata cessione di attività a marginalità più contenuta. Si evidenza inoltre un miglioramento di 3,4 milioni dell’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti, che raggiunge i 4,2 milioni di Euro.
    Evoluzione prevedibile della gestione

    Il contesto macroeconomico italiano è ancora caratterizzato dalla pluriennale fase recessiva, pur trovando conferma modesti segnali di ripresa già segnalati a fine 2013 e caratterizzati in Italia dall’arresto della contrazione del PIL su valori sostanzialmente stabili con variazioni intorno al decimo di punto percentuale (-0,2% nel secondo trimestre 2014 rispetto al trimestre precedente del 2014), mentre in Spagna continua l’inversione di tendenza già evidenziata nel primo semestre 2014 (+0,5% nel terzo trimestre 2014 rispetto al secondo trimestre 2014; Fonte Ine). La dinamica dell’economia globale e del commercio internazionale nel 2014 è stata decisamente inferiore alle attese. Sono inoltre aumentati i rischi di un ulteriore rallentamento, anche a seguito delle tensioni geopolitiche e del possibile aggravarsi di squilibri strutturali in alcune economie emergenti (Fonte Banca d’Italia).

    In Italia nel terzo trimestre 2014 (Fonte Nielsen) il mercato pubblicitario è ancora in flessione (-5,4% rispetto al pari periodo 2013) evidenziando in particolare un decremento del 7,3% sul mezzo stampa. In Spagna nel terzo trimestre 2014 il mercato pubblicitario complessivo evidenzia un incremento pari al 7,2% rispetto al terzo trimestre 2013, +1,4% per il mezzo stampa (Fonte I2P ArceMedia). In tale contesto macroeconomico RCS prevede per l’anno 2014, nel complesso ed a perimetro omogeneo, ricavi sostanzialmente stabili rispetto al 2013.

    In risposta alle dinamiche sfavorevoli dei mercati di riferimento, il Gruppo RCS ha continuato nel corso del 2014 a perseguire con determinazione ulteriori nuove azioni di efficienza che hanno determinato un maggiore effetto rispetto a quanto previsto nel Piano per lo Sviluppo 2013-2015.

    Tenuto conto dell’EBITDA ante oneri non ricorrenti al 30 settembre 2014, delle aspettative sul risultato del corrente quarto trimestre, stagionalmente sempre il trimestre di maggior risultato economico dell’anno, delle maggiori efficienze attese rispetto all’anno precedente e sempre che non si verifichi, in Italia, un’ulteriore e significativa contrazione dei ricavi pubblicitari, si prevede di raggiungere sostanzialmente l’obiettivo di triplicare l’EBITDA ante oneri non ricorrenti rispetto al 2013. Le efficienze per il 2014 si possono stimare in circa 70 milioni, superiori al target annuo di 50/60 milioni originariamente comunicato.

    Tenuto conto di quanto premesso, in assenza di eventi allo stato non prevedibili e ferma restando la preoccupazione derivante dalle condizioni ancora instabili del contesto macroeconomico ed in particolare dei mercati pubblicitari, come si legge nella nota, il gruppo RCS prevede per il 2014 un risultato netto ancora negativo sebbene in significativo miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013.

    Proseguono le negoziazioni volte alla valorizzazione degli asset no-core; allo stato gli effetti positivi sulla PFN (indebitamento netto consolidato) sono previsti manifestarsi successivamente al 2014. Per tale ragione la prevista riduzione della PFN di Gruppo al 31 dicembre 2014, rispetto al pari periodo 2013, potrebbe non essere raggiunta, ma comunque a fine 2014 si stima una PFN consolidata inferiore a 500 milioni di Euro, in miglioramento rispetto al valore del 30 settembre 2014. Tale obiettivo è principalmente legato ai positivi effetti della gestione legati alla stagionalità del business e garantisce il rispetto del covenant del contratto di Finanziamento aggiornato con l’accordo raggiunto con le Banche Finanziatrici, finalizzato ad una maggiore flessibilità in merito alle tempistiche previste per le cessioni degli asset no-core.

  • FCP-Assoquotidiani ripubblica la campagna “Cancellare tutto”

    Media Key 10 novembre 2014

    Realizzata dalla Lorenzo Marini Group per FCP-Assoquotidiani (Federazione Concessionarie Pubblicità), la campagna “Cancellare tutto” per l’obbligo di pubblicazione dei bandi e avvisi di gara sui quotidiani è stata premiata col Press Editor Choice all’11° Press & Outdoor Key Award.

    La campagna è uscita una prima volta nel 2013 per sensibilizzare il Legislatore sul tema della prevista abolizione dell’obbligo di pubblicazione dei bandi di gara sui quotidiani. FCP e le Concessionarie associate a FCP-Assoquotidiani hanno deciso di ripubblicare la campagna da martedì 11 Novembre sui principali quotidiani, per festeggiare il cliente, l’agenzia e rendere omaggio a Emilio Isgrò, maestro della Cancellatura a cui la campagna si ispira. Ma anche e soprattutto per sensibilizzare su un tema ancora di grande attualità, come quello del passaggio alla sola pubblicità online degli atti di gara delle pubbliche amministrazioni a partire dal 2016. Questo nonostante l’utilizzo della carta stampata a fianco della diffusione elettronica garantisca gli utenti meno organizzati, che hanno oggettivamente una minore facilità di accesso a Internet e costituiscono la fascia più bisognosa di tutela.

  • Pubblicità Primi 9 mesi positivi per Rai, Sky e Mtv

    DailyMedia 10 novembre 2014

    Tra gennaio e settembre, come indicato da Nielsen, gli investimenti pubblicitari sul mezzo tv nulla hanno perso, né guadagnato, rispetto allo stesso periodo del 2013, sebbene il cumulato gennaio-agosto avesse registrato un +0,9%. Secondo le elaborazioni di DailyMedia, Mediaset conserva la posizione di primo player del settore ma perde nei primi nove mesi dell’anno 1,447 miliardi di euro di investimenti pubblicitari, pari al -4,8%, rispetto ai 1,264 miliardi (-4,5%) già lasciato sul campo nei primi otto mesi. Al secondo posto la Rai, che dopo il +3,9% messo a segno tra gennaio e agosto (con oltre 520 milioni di euro), nei primi nove mesi registra il +1,8%, pari a una cifra di poco superiore ai 564 milioni di euro. Sky tiene saldamente la terza posizione grazie ai 294,5 milioni raccolti, che rispetto al periodo omologo del 2013 consentono un incremento del 25,5% (la piattaforma aveva registrato nei primi otto mesi il +28,6% con una raccolta di 264,5 milioni di euro). La7, invece, limita il calo registrato nel periodo gennaio-agosto (-2,2% per una raccolta di 96,7 milioni di euro ) al -1,7%, portando a casa investimenti pubblicitari per 110,4 milioni di euro. A sua volta, Mtv prosegue il trend positivo con una crescita del 10,5% tra gennaio e settembre, per 41,2 milioni di raccolta (era a 36,7 milioni nei primo otto mesi), così come Discovery Kids, a +18,3% tra gennaio e settembre (pari a 13,9 milioni di euro). Deejay invece perde il 21,1% (6,5 milioni di euro).

  • Aziende Lumata lancia in esclusiva la prima soluzione di Certified Mobile Display Advertising in partnership con Vodafone

    DailyNet 10 novembre 2014

    Svegliarsi e accorgersi che nel campo della pubblicità vissuta in mobilità tutto può cambiare in pochi secondi, quelli che servono a leggere una notizia. In realtà dietro c’è un lavoro lungo due anni, tra studi, progettazioni e valutazioni di chissà quante variabili. E così può accadere che Lumata chiuda in anticipo il 2014 e apra definitivamente una nuova stagione grazie al lancio del Certified Mobile Display Advertsing. Di cosa si tratta? A raccontarcerlo in super anteprima è Filippo Arroni, head of advertising and Italy managing director dell’azienda: «Si tratta di un prodotto che offre la possibilità di targetizzare le campagne di mobile display disponendo di dati certificati, che provengono dal documento d’identità e non, come accade oggi, utilizzando informazioni raccolte da database costruiti in base a dati forniti spontaneamente, talvolta imprecisi e incompleti, oppure utilizzando cookie che trattengono informazioni inserite in forma di registrazione. Attraverso questo prodotto sarà possibile targettizzare gli utenti per cluster socio demografici anonimizzati, basandosi su dati certificati dall’operatore telefonico e facendo leva sugli utenti che navigano applicazioni e siti mobile presenti nell’AdNetwork Lumata, il tutto nel pieno rispetto della privacy. Con questo nuovo prodotto, che non dovrebbe avere eguali a livello europeo, passiamo ufficialmente dalla storica fase del media buying a quella inedita del target buying, il che significa che non compriamo più testate o singoli publisher, bensì target certificati. Non sarà più rilevante il traffico, i siti su cui navighiamo ma l’utente vero». La news del giorno e, a questo punto, dell’imminente 2015 sarà diffusa inizialmente con la partecipazione attiva di Vodafone, di cui Lumata ha la concessione esclusiva per tutto quello che concerne il mobile advertising (e lo stesso avviene per H3G): «Il lancio avviene in partnership con Vodafone, ma entro il primo quarto del 2015 contiamo di portare a bordo anche altri operatori così da coprire il 70-75% della popolazione. Crediamo che il nuovo prodotto abbia la dignità per shiftare investimenti dai media tradizionali al Mobile». Come ha fatto Lumata ad anticipare la concorrenza? «Semplicemente perché siamo focalizzati sul mobile da oltre 15 anni e abbiamo acquisito un know how unico nel panorama italiano in questo ambito, la mobilità rappresenta infatti il nostro esclusivo campo d’azione. Oltre a ciò, diversamente da altri player, abbiamo da sempre considerato gli operatori telefonici come attori chiave all’interno della value chain del Mobile Advertising e ci siamo posizionati come loro hub in questo contesto. ». E quindi avete anche la reale percezione di quando il mobile soppianterà definitivamente tutti gli altri media? «E’ prematuro dirlo, senza dubbio questo nuovo prodotto darà una forte accelerata alla crescita di questo mercato. La buona notizia è che sta progressivamente cambiando la consapevolezza dei Brand attorno all’uso del canale Mobile, che è sempre più dentro il media mix e che inizia a essere visto come strategico e non più utilizzato solo tatticamente. Senza ombra di dubbio i device mobile sono il media più diffuso a livello globale, ma stiamo parlando di fruizione. Occorre ancora tempo perché questo si traduca in un significativo cambiamento in termini di spostamento di investimenti dai media tradizionali ma certamente il dato certificato non potrà che accelerare questo processo».