Categoria: News

  • Mercato Condé Nast: la raccolta de La Cucina Italiana raddoppia nel 2014; il 20% arriva dall’extra settore

    DailyMedia 20/11/2014

    In poco più di un anno e mezzo di gestione Condé Nast, la raccolta pubblicitaria dl La Cucina Italiana è cresciuta del 100%. Il consuntivo del 2014 può già essere fatto: tra qualche giorno esce l’edizione natalizia del mensile diretto da Ettore Mocchetti, l’ultima dell’anno. «Rispetto al 2013 abbiamo raddoppiato i fatturati pubblicitari» afferma Paola Castelli, vice president della nuova divisione Special Interest Media aperta in Condé Nast per valorizzare testate a target, quali AD, Traveller, Vogue Bambini, Vogue Sposa, Nozze In, Vogue Gioiello e Vogue Accessory. Merito del new business nel settore di riferimento, ma anche dell’apertura del giornale a investitori extra settore, che oggi rappresentano il 20% circa della raccolta. L’apertura all’adv di altri generi merceologici, coerenti comunque con l’obiettivo della testata di posizionarsi in un mercato medio-alto, è già stata praticata da altre riviste di food del gruppo come Bon Appétit. La rivisitazione del giornale firmata Mocchetti è rispettosa della tradizione ma aperta alla visione più contemporanea del concetto di food. Il pubblico d’elezione si concentra nella fascia d’età dei quarantenni. Dopo il rilancio del cartaceo, che oggi ha una diffusione di 85mila copie (di cui 45mila edicola e 22mila abbonamenti), è arrivato il momento di lavorare sull’offerta digitale, a partire dal riposizionamento del sito web che dovrebbe essere realizzato per il prossimo anno, in occasione anche di Expo 2015 che è dedicata al tema del cibo. A questo proposito, la Cucina Italiana ha deciso di arricchire la propria offerta editoriale cartacea, attualmente composta dal mensile in dodici numeri e tre speciali monotematici, con un numero da collezione che uscirà il prossimo maggio, dedicato alle 100 ricette imprescindibili della tradizione nazionale. Si tratterà di un’edizione in italiano e in inglese, per soddisfare il pubblico internazionale e a seguito della chiusura dell’edizione americana della rivista. Anche la Cucina Italiana costituisce un sistema che al centro mette il cartaceo, supportato dal digital, dagli eventi, e dalla Scuola della Cucina Italiana alla cui direzione è approdata Nerina Di Nunzio. La stagione della Scuola si presenta con nuove iniziative che si affiancano ai corsi tradizionali, come lezioni sull’economia domestica contemporanea e sulla cucina del recupero, sul food writing, photography e social media strategy, piuttosto che eventi “sociali” dove si recupera il piacere della condivisione intorno al cibo, e per l’Esposizione Universale un ricco programma di cene dedicate alle diverse tradizioni regionali. Si rafforza anche l’offerta di corsi professionali e quella legata al team building, che da sola rappresenta il 30% del fatturato della Scuola. L’obiettivo è sfruttare la grande popolarità che il cooking e il food stanno vivendo in questo momento. Su Facebook la pagina della Cucina Italiana vanta 550mila fan, quella della Scuola, appena aperta, già 10mila. Condé Nast ci mette del suo promuovendo dal prossimo febbraio su tutti i mezzi e le piattaforme del gruppo una campagna pubblicitaria dedicata alla Scuola che sarà pianificata anche in affissione. Ieri le iniziative della Scuola sono state raccontate nel corso di un evento organizzato da Condé Nast e sponsorizzato da Pomì, Zàini, Bormioli, Prosciutto San Daniele, Fiskars, Mionetto, Monari Federzoni.

  • Hearst Magazines Italia: a settembre e ottobre crescono dati e traffico online

    ADVExpress 19/11/2014

    Secondo i dati comScore di Settembre 2014, il sistema dei femminili Hearst (Elle, MarieClaire e Cosmopolitan) risulta ai primi posti nell’arena di riferimento con circa 2.650.000 utenti unici al netto delle duplicazioni e Elle.it si afferma come primo sito tra i femminili di alta gamma (1.650.000 utenti unici). Le properties Hearst Digital toccano i 5,7milioni di browsers unici netti a ottobre 2014.

    Sempre più spazio al digitale per il gruppo editoriale Hearst Magazines Italia. Nei mesi di settembre e ottobre i brand del gruppo registrano ottime performance nei dati del traffico online.

    In particolare secondo i dati comScore di Settembre 2014, il sistema dei femminili Hearst (Elle, MarieClaire e Cosmopolitan) risulta ai primi posti nell’arena di riferimento con circa 2.650.000 utenti unici al netto delle duplicazioni e Elle.it si afferma come primo sito tra i femminili di alta gamma (1.650.000 utenti unici).

    Anche per il mese di ottobre i dati forniti dal servizio di web analytics WebTrekk rilevano diversi record di traffico rispetto al 2014 sulle principali testate digitali di Hearst: per MarieClaire.it continua la crescita post rilancio, anche al di fuori dal periodo sfilate; Cosmopolitan.it tocca il milione di browser unici, nell’attesa della nuova piattaforma in arrivo a fine novembre che darà ulteriore slancio al traffico del sito; ottime performance anche per ElleDecor.it che registra il miglior risultato del 2014 dopo il Salone del Mobile e per Gioia.it che segna il record dell’anno in termini di accessi unici mensili.

    Infine, è da sottolineare l’ottimo risultato cumulato delle properties Hearst Digital, che toccano i 5,7milioni di browsers unici netti a ottobre 2014.

  • Elle Decor: l’advertising 2014 chiude a 5 milioni di euro, in crescita dell’11% sul 2013

    DailyMedia 19/11/2014

    Riparte al Maxxi di Roma la mostra 100% Original Design, promossa da Elle Decor Italia nell’ambito del progetto Be Original, nato nel 2012 in difesa del design d’autore. La mostra è già passata da Palazzo Reale di Milano lo scorso aprile, e gode del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico nonché del Comune di Roma Capitale. Con questo evento si conclude per il 2014 la serie di iniziative legate alla testata di arredamento di Hearst Magazines Italia, ma probabilmente prima di Natale ce ne saranno altre per la casa editrice, che ricava da questa area di business il 15% del fatturato pubblicitario complessivo. Per quanto riguarda il solo Elle Decor, le iniziative speciali rappresentano il 25% della raccolta, che quest’anno si avvicina ai 5 milioni di euro. Lo conferma Marco Cancelliere, direttore generale dell’advertising Italia: «Tutto il “sistema” Elle Decor nel 2014 cresce dell’11% circa. Sono in crescita tutti i supporti: il cartaceo del 2%, mentre la versione per iPad registra un incremento del 50%, grazie anche alla versione tradotta in inglese che ci permette di raccogliere pubblicità per il mercato estero, oltre alle opportunità in più offerte dal supporto digitale rispetto a quello cartaceo». Il sito è stato lanciato un anno fa, «e insieme alla versione del magazine per iPad genera un fatturato pubblicitario che supera il mezzo milione di euro, oltre il 10% del fatturato pubblicitario complessivo del sistema Elle Decor». Con l’edizione romana, che prende il via oggi – ieri l’inaugurazione alla presenza di Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo, Armando Branchini, deputy manager di Fondazione Altagamma, Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi, Giacomo Moletto, a.. di Hearst Magazines Italia, Livia Peraldo Matton, direttore di Elle Decor Italia, Chicco Testa, presidente Assoelettrica, Maurizio Costa, presidente Fieg e Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico – e sarà in corso fino al 4 gennaio 2015, aumenta il numero delle aziende partner che hanno aderito all’iniziativa. L’elenco completo recita: Agape, Alessi, Artemide, B&B Italia, Baleri Italia, Boffi, Bticino Spa, Cappellini, Cassina, Ceramica Flaminia, Danese Milano, De Padova, Driade, Dornbracht, Duravit, Fantini Rubinetti, Fiam, Flos, FontanaArte, Foscarini Spa, Fritz Hansen, Gruppo Industriale Busnelli, Gufram, Hansgrohe Srl, Kartell, KitchenAid, Knoll International, Lapalma, Laufen Bathrooms, Living Divani, Luceplan, Magis, Martinelli Luce, Molteni&C, Moroso, Olivari, Oluce, Rosenthal, Sambonet, Stelton, USM, Vitra, Vola, Zanotta. Il main sponsor è Lancôme, Sky Arte è media partner. La selezione degli oggetti esporti è stata effettuata da un comitato esecutivo composto da: Livia Peraldo Matton, Direttore Elle Decor Italia; Porzia Bergamasco, giornalista e curatore indipendente; Laura Maggi, caporedattore centrale Elle Decor Italia; Bettina Rosso, caporedattore design e tendenze di Elle Decor Italia; Alessandro Valenti, consulting editor elledecor.it; Maria Cristina Tommasini, giornalista; e con la collaborazione della redazione di Elle Decor Italia. L’Advisory Board è composto da: Luisa Bocchietto, architetto e Board Member dell’ICSID (International Council of Societies of Industrial Design); Beatrice Galilee, curatrice del dipartimento architettura e design del Metropolitan di New York, cofondatore e direttore dell’associazione culturale The Gopher Hole di Londra; Alexander von Vegesack, co-fondatore e direttore del Vitra Design Weil-am- Rhein e Presidente di C.I.R.E.C.A. di Boisbuchet.

  • Gazzetta dello Sport: oggi la nuova release con tiratura di lancio di 1 milione di copie; raccolta positiva grazie a Mondiali e iniziative editoriali

    DailyMedia 17/11/2014

    Si completa con la rivisitazione del quotidiano cartaceo, in edicola oggi con una tiratura di 1 milione di copie, il percorso di rinnovamento e declinazione multipiattaforma del sistema Gazzetta dello Sport, iniziato con il lancio del nuovo sito a gennaio. In realtà l’ultimo passo sarà la televisione di Gazzetta, progetto però che vedrà la luce il prossimo anno. Per il momento la testata diretta da Andrea Monti si presenta con un prodotto non più concentrato sulle hard news ma su opinioni, analisi, commenti e approfondimenti. Un approccio che prima o poi tutti i quotidiani dovranno affrontare, laddove il dovere di cronaca viene assolto più che egregiamente da tv e internet, e in tempo reale. Come dice il direttore, «i nostri lettori non vogliono pagare un euro e quaranta per conoscere il risultato di una partita; ma vogliono sapere cosa pensa Gazzetta di quell’evento». La dichiarazione di intenti della “rosea” comincia dalla prima pagina, ripulita e resa più leggibile, che riporta subito due opinioni a confronto. La testata è stata inquadrata tra due freccine come quelle che sul web invitano a proseguire la lettura o la visione di contenuti. Due le possibili posizioni per la pubblicità: o un mastehead, di alto valore commerciale, o un piede. Si prosegue poi con una grafica molto pulita, ideata dallo studio Cases di Barcellona, nuovo lettering più leggibile, un’impaginazione rigorosa e secca suddivisa tra racconto (apertura a sinistra), cronaca in punta di penna (al centro, stringata) e a destra un’area tecnica che prende il posto dello “spogliatoio”, cioè la ripresa delle dichiarazioni a caldo rilasciate dai protagonisti degli eventi che trovano spazio in riquadri delle dimensioni più o meno di un tweet. Ovviamente non mancano le pagelle, «veri contenuti premium del nostro giornale», e compaiono gli approfondimenti, individuati da particolari espedienti grafici, che di tanto in tanto rompono il ritmo del giornale “di ora”. Grazie ai Mondiali e alle iniziative realizzate quest’anno – dalla Gazzetta Azzurra, distribuita in un milione di copie con una raccolta importante, al lancio della nuova release digitale Gold, al restyling del sito – la “rosea” registra una lieve positività della raccolta pubblicitaria. Lo conferma Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta. A questo risultato contribuisce sensibilmente il fatturato pubblicitario digital, in crescita, con una quota prossima al 30%, come ha dichiarato l’a.d. di RCS Media- Group Pietro Scott Jovine a margine della presentazione del bilancio d’esercizio al 30 settembre, la scorsa settimana. Sempre stando sul digitale, a oggi le diffusioni generate da quest’area rappresentano l’8,5% del totale pagato. Grazie a Gazzetta Gold, lanciata lo scorso giugno, le diffusioni digitali pagate sono passate da 40mila a 53mila copie. Il rilancio del sistema Gazzetta dello Sport aveva due obiettivi: «Sviluppare la fruizione da mobile e far crescere l’area video» spiega il direttore. A ottobre, le pagine del sito viste da mobile sono otto volte quelle di un anno prima, mentre la fruizione di video è triplicata. Complessivamente i browser unici quotidiani del sito sono cresciuti del 47%. Sui social complessivamente i follower sono tre milioni. Il “sistema Gazzetta” entra in contatto con 5 milioni di persone, commenta Carione, tra cartaceo – leader nelle readership con 3,6 milioni di lettori quotidiani – sito, copie digitali, magazine, collaterali, edizioni locali, social, tv ed eventi. La Gazzetta dello Sport è un brand «popolare, ma di qualità» conferma il direttore Monti, che non rinuncia al posizionamento di Bibbia dello sport, occupandosi non solo di calcio e puntando a un lettorato intergenerazionale. Fino a fine novembre sarà in corso la campagna iniziata il 27 ottobre con il sondaggio tra i lettori per individuare la prima pagina più significativa, proseguita poi con le pianificazioni offline – affissione, stampa RCS e radio – della creatività firmata TBWA mentre DGT Media ha realizzato tutta la campagna digital e la Jungle ha curato lo street adv, realizzato con materiali biodegradabili (scarti di yoghurt). Il payoff è “La passione di sempre, le emozioni di domani”.

  • Cairo Communication: utile netto a +46%; bene i periodici; raccolta di La7 in linea; allo studio nuovi canali digitali

    DailyMedia 17/11/2014

    Il CdA di Cairo Communication ha approvato venerdì il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014. Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo guidato da Urbano Cairo, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) ancora caratterizzato da forte incertezza, ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013, riuscendo a conseguire anche nei primi nove mesi del 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 5,9 milioni, mentre nei nove mesi gennaio-settembre 2013 (quando La7 nei primi quattro mesi non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication), la perdita a livello
    di margine operativo lordo era stata di Euro 28,5 milioni; ha consolidato i risultati di F, Settimanale Nuovo e Settimanale Giallo, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici; ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati comunque fortemente positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento; e ha partecipato con la controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”). Nei primi nove mesi del 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 198,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 (Euro 200,9 milioni). Il consolidamento di La7 S.r.l. per tutti i nove mesi (rispetto ai cinque mesi maggio-settembre 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acquisizione. Il risultato netto consolidato, pari a circa Euro 18,9 milioni, è in forte crescita di circa il 46% rispetto a quello della gestione corrente del periodo analogo del 2013 (Euro 12,9 milioni). Lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,32% nel totale giorno e al 3,88% in prime time; quello di La7d si è confermato allo 0,5%. Nel settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 10,9 milioni ed Euro 10,1 milioni, in crescita del 17,6% e del 20,2% rispetto al periodo analogo del 2013. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi per Euro 56 milioni (Euro 57,2 milioni nel periodo analogo del 2013). Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nei nove mesi, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Sul fronte concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 4,8 milioni ed Euro 3,6 milioni (rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,8 milioni nel periodo analogo del 203). Nei primi nove mesi del 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi Euro 107,4 milioni, ha sostanzialmente confermato (-1,6%) quella realizzata nel periodo analogo del 013 (Euro 109,1 milioni). La raccolta sul fronte cartaceo è calata del 4% (versus il -9% del segmento periodici in generale). Cairo sta lavorando a ipotesi di nuovi periodici ma, soprattutto di canali digitali che potranno e partire dal secondo semestre 2015 in avanti, con una particolare attenzione all’area femminile.

  • Il brand Corriere dello Sport sempre più nazionale con la media partnership del Milan

    DailyMedia 17/11/2014

    Corriere dello Sport/Stadio punta a valorizzare l’anima nazionale del suo brand e si lega, per la prossima stagione calcistica, al Milan. La testata quotidiana del Gruppo Amodei è diventata infatti nuovo official partner media del club rossonero, operazione che segue gli accordi già in essere con altre diciotto squadre di Serie A e B, come, solo per citarne alcune, Lazio Palermo Napoli. «L’accordo con il Milan – spiega Massimo Micheli, vice direttore generale di Sport Network, la concessionaria del gruppo – rientra in una strategia finalizzata a valorizzare la presenza editoriale del Corriere dello Sport/Stadio in tutto il Paese. Il quotidiano Corriere dello Sport/Stadio può contare, oltre al foglio nazionale, su 7 edizioni locali di 2-4 pagine al giorno, a Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Bologna, Sicilia e Sardegna, ciascuna con una copertina diversa. Uno sforzo produttivo non indifferente, che rende la testata unica nel territorio nazionale». La partnership con il Milan, al centro di una campagna stampa realizzata da Ninetynine, dallo scorso aprile l’agenzia creativa di riferimento del Gruppo Amodei, permetterà dunque al quotidiano da un lato di essere protagonista di una serie
    di attività negli stadi e sul territorio, dall’altro di ampliare il bacino degli investitori pubblicitari. «Il Milan è un brand globale: grazie alla sponsorship Sport Network avrà dunque modo di entrare in contatto con un panel di aziende internazionali di primo livello, oltre a consolidare i rapporto con gli spender italiani, creando una cerniera di efficienza e creazione di business basata su una fortissima capacità progettuale che coinvolge tutti i nostri prodotti editoriali in tutte le varie piattaforme». La concessionaria, che gestisce anche Tuttosport e i periodi del Gruppo Amodei, si avvia intanto a chiudere l’anno, in un mercato come noto destinato anche nel 2014 ad un consuntivo negativo, con un incremento della raccolta. «La nostra performance è di molto superiore alla media del mercato. Va bene il cartaceo, ma è il digital a segnare le crescite più importanti, con un trend positivo atteso a fine anno di oltre il 40% e una quota sul totale del nostro fatturato che supera ormai il 25%». Micheli esprime la sua soddisfazione anche per l’operazione Cotto e Mangiato, la testata edita da Conti Editore dalla scorsa estate e nata come brand extension del programma tv grazie ad un accordo con Mediaset. «Con Cotto e Mangiato Sport Network, società legata da sempre allo sport, ha aperto il suo business ad un nuovo comparto ottenendo risultati superiori alle attese. Il nostro impegno sull’extrasettore è dunque destinato a proseguire anche con altre operazioni di business».

  • Banzai verso la quotazione a Piazza Affari: presentata domanda di ammissione

    ADVexpress 13/11/2014

    Banzai si prepara a sbarcare a Piazza Affari. I giorni scorsi la società italiana di e-commerce ha annunciato di avere presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario, nel segmento Star.

    joint global coordinators sono Jefferies International Limited e Banca Profilo, Banca Akros svolge il ruolo di sponsor per la quotazione, joint lead manager del collocamento e specialista, mentre Vintage Capital agisce in qualità di advisor finanziario. L’advisor legale incaricato dalla società è Clifford Chance. Cleary Gottlieb Steen & Hamilton agisce in qualità di advisor legale per i membri del consorzio di collocamento.

    Fondata da Paolo Ainio e con soci come la Sator di Matteo Arpe, Banzai opera nell’ecommerce e nell’editoria verticale online. Ogni mese, oltre 17 milioni di utenti unici visitano i siti del gruppo che comprendono tra l’altro, ePrice, SaldiPrivati, Giallo Zafferano, Pianeta Donna, Studenti, ilPost e Liquida.
    Il gruppo ha oltre 440 tra dipendenti e collaboratori e ha segnato ricavi nel 2013 per 153 milioni di euro ed è una delle più importanti realtà digitali del Paese.

  • Banzai verso la quotazione a Piazza Affari: presentata domanda di ammissione

    ADVexpress 13/11/2014

    Banzai si prepara a sbarcare a Piazza Affari. I giorni scorsi la società italiana di e-commerce ha annunciato di avere presentato la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario, nel segmento Star.

    joint global coordinators sono Jefferies International Limited e Banca Profilo, Banca Akros svolge il ruolo di sponsor per la quotazione, joint lead manager del collocamento e specialista, mentre Vintage Capital agisce in qualità di advisor finanziario. L’advisor legale incaricato dalla società è Clifford Chance. Cleary Gottlieb Steen & Hamilton agisce in qualità di advisor legale per i membri del consorzio di collocamento.

    Fondata da Paolo Ainio e con soci come la Sator di Matteo Arpe, Banzai opera nell’ecommerce e nell’editoria verticale online. Ogni mese, oltre 17 milioni di utenti unici visitano i siti del gruppo che comprendono tra l’altro, ePrice, SaldiPrivati, Giallo Zafferano, Pianeta Donna, Studenti, ilPost e Liquida.
    Il gruppo ha oltre 440 tra dipendenti e collaboratori e ha segnato ricavi nel 2013 per 153 milioni di euro ed è una delle più importanti realtà digitali del Paese.

  • Dal 1 dicembre operativa Mediaset Premium Spa. Franco Ricci nominato Ad

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Rti, riunito oggi, 12 novembre, ha deliberato il conferimento del ramo di azienda costituito dal complesso delle attività ‘tv a pagamento’ alla nuova società Mediaset Premium Spa, operativa a partire dal 1° dicembre 2014.

    Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), entro il mese di dicembre l’operatore spagnolo Telefonica (tramite la controllata Telefonica de Contenidos) acquisirà – come annunciato in luglio – una partecipazione nella nuova società pari all’11,11%.

    Il restante 88,89% rimarrà al momento in capo alla stessa Rti che ribadise la propria disponibilità a esaminare eventuali ingressi di partner industriali di rilievo per rafforzare la dimensione tecnologica e internazionale della nuova offerta.

    Mediaset Premium Spa ha l’obiettivo di focalizzare e sviluppare con sempre maggior impegno le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattaforme a pagamento Mediaset, nonché di valorizzare ulteriormente i recenti investimenti effettuati dal Gruppo per l’acquisizione di significativi diritti sportivi in esclusiva assoluta per i prossimi anni.

    Il progetto industriale prevede un generale innalzamento qualitativo del prodotto Premium che si svilupperà anche sulle nuove piattaforme di distribuzione. Premium sarà offerta alla nuova clientela con innovativi servizi a valore aggiunto, compresi abbonamenti integrati di nuova generazione.

    A Mediaset Premium Spa saranno conferiti 267 dipendenti tra dirigenti, impiegati, tecnici e giornalisti già in forza al Gruppo Mediaset.

    L’assemblea dei soci è convocata per il 26 novembre ed eleggerà il nuovo Consiglio di amministrazione. Nel ruolo di Amministratore Delegato di Mediaset Premium Spa è designato Franco Ricci, già responsabile delle attività pay di Mediaset, a cui riporteranno il Direttore Contenuti Yves Confalonieri, il Direttore Commerciale Marco Rosini, il Direttore Tecnologie Eugenio Pettazzi e il Direttore Sistemi Informativi Domenico Alessio.

  • Sky Italia e Deutschland unite sotto BSky B che diventa Sky. Nasce un colosso europeo da 20 mln di clienti. Andrea Zappia confermato Ad per l’Italia

    ADVexpress 13/11/2014

    Sky ha creato il più importante gruppo dell’intrattenimento in Europa completando l’acquisizione di Sky Italia a cui si aggiunge una partecipazione di maggioranza in Sky Deutschland.

    Come si legge nel comunicato stampa, il gruppo avrà 20 milioni di clienti in cinque paesi – Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda – e sarà anche una delle maggiori realtà del settore in termini di occupati, con 31.000 dipendenti in 30 sedi principali.

    Con un budget complessivo per la programmazione di 5,7 miliardi di euro (4,6mld £), Sky sarà il principale investitore in contenuti televisivi in Europa e un’azienda all’avanguardia nella fornitura di servizi broadcast, online e su piattaforme mobili.

    Sempre come si legge nella nota, “con l’integrazione delle tre aziende, Sky condividerà i punti di forza e l’esperienza maturata all’interno del gruppo per offrire un servizio migliore ai propri clienti, accelerare l’innovazione e crescere ancora più velocemente. La nuova Sky sarà fondata su un insieme di principi e valori comuni, che la portano a guardare sempre avanti per offrire ai propri clienti più scelta, contenuti sempre migliori e un’esperienza televisiva unica”.

    Le potenzialità di crescita future sono significative. Sono infatti oltre 60 milioni le famiglie che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento alla pay tv nei cinque mercati in cui Sky opera e ci sono anche concrete opportunità per lanciare nuovi servizi e portare nuovi prodotti a un numero sempre maggiore di clienti.

    A riconoscimento della nuova dimensione internazionale del gruppo, in seguito all’acquisizione l’azienda cambierà il proprio nome, chiamandosi semplicemente Sky invece che British Sky Broadcasting (BSkyB). L’azienda è quotata sulla London Stock Exchange con il simbolo SKY.

    Come Amministratore Delegato, Jeremy Darroch, supervisionerà il nuovo gruppo continuando a guidare le attività nel Regno Unito e in Irlanda e Andrew Griffith resterà Chief Financial Officer. Andrea Zappia continuerà a guidare le attività in Italia in qualità di Amministratore Delegato di Sky Italia e Brian Sullivan continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato di Sky Deutschland AG.

    L’ Amministratore Delegato di Sky, Jeremy Darroch, ha dichiarato: “Le tre Sky insieme saranno ancora migliori. Abbiamo l’opportunità di creare un gruppo che traccerà la strada e plasmerà il nostro settore in futuro. I nostri clienti beneficeranno del lancio di nuovi formidabili servizi e offriremo loro una TV sempre migliore, dando una forte spinta all’innovazione in tutti i mercati in cui operiamo.” “Uniti in un unico gruppo condivideremo i nostri punti di forza e tutta l’esperienza maturata, mantenendo una forte identità in ciascuno dei nostri paesi. Abbiamo davanti un’opportunità concreta e siamo convinti che la nuova Sky porterà benefici non solo ai clienti, ma anche ai creatori di contenuti e agli azionisti.”