Categoria: News

  • 3bmeteo affida la raccolta adv a Websystem

    DailyMedia 9/12/2014

    La partnership con la divisione dgital della concessionaria System del Gruppo 24 Ore avrà inizio il 1 gennaio 2015 e coinvolgerà oltre al settore pubblicitario anche la fornitura meteo per Il Sole 24 Ore, Radio 24 e i rispettivi siti internet. 3bmeteo dal 1 gennaio 2015 si appoggerà, per la raccolta pubblicitaria, a Websystem, la divisione dgital della concessionaria System del Gruppo 24 Ore. “Per 3bmeteo, diventato il 2° sito meteo in Italia, era giunto il momento di cambiare concessionaria. Avevamo bisogno di stimoli nuovi e di un gruppo che credesse in modo fermo al nostro progetto e che avesse concrete intenzioni di valorizzarlo – racconta Massimo Bettinelli, amministratore delegato di Meteosolutions (proprietaria del brand) – . Abbiamo trovato in Websystem quelli che a nostro avviso sono gli elementi che ci consentiranno una migliore valorizzazione pubblicitaria del nostro prodotto editoriale”. La collaborazione coinvolgerà anche la fornitura delle previsioni meteorologiche per Il Sole 24Ore, Radio 24 e per IlSole24ore.com e Radio24.it. “L’ingresso di 3bmeteo nel nostro Quality Ad-network conferma il posizionamento e la strategia di WebSystem per la qualità di contenuti, per l’elevata audience multi device e per le innovative soluzioni pubblicitarie – commenta Luca Paglicci, Direttore WebSystem – . Grazie all’audience delle properties di 3bmeteo certificati da Audiweb, il network WebSystem consolida la leadership nel contesto degli ad network di qualità. La quota di audience femminile superiore alla media dei siti del settore, la possibilità di erogare campagne e creatività in base alle condizioni meteorologiche, la possibilità di introdurre parametri di geo localizzazione in base alla località consultata, il tutto sia in ambito web, desktop e mobile, sia attraverso le numerosissime APP installate su smartphone e tablet, costituiscono grandissimi punti di forza per la nostra rete di vendita e ulteriori opportunità di comunicazione per i nostri clienti, centri media e trading desk”. In 3bmeteo oggi lavorano ben 20 persone, tra meteorologi (tutti laureati in fisica o scienze affini) e programmatori. Questa scelta è in linea con l’obiettivo di una sempre maggiore espansione di 3bmeteo.com che ha continuato in questi ultimi anni ad attestarsi come il portale meteo con l’utenza più fidelizzata; i numeri sono chiari risultati di un lavoro in crescita continua, specialmente nell’ultimo anno, quando il portale ha conquistato la seconda posizione dei siti meteo in Italia. Secondo i dati audiweb di settembre 2014, 3bmeteo vanta una total audience giornaliera di 432.000 utenti unici e mensile di 3.250.000, con una crescita rispetto all’anno precedente di circa il 40%. 3bmeteo risulta anche il sito meteo ‘più femminile’, avendo appunto una maggior percentuale di pubblico femminile rispetto ai competitors. In sensibile incremento la diffusione delle app, consultate ogni giorno da circa 1 milione di utenti unici; un percorso in continua evoluzione, di cui la nuova collaborazione con WebSystem costituisce un passaggio particolarmente

  • Editoria Rcs: nel 2015 focus su contenuti a pagamento e mobile

    DailyNet 4/12/2014

    Il Gruppo Rcs è pronto a introdurre nel nostro Paese un modello pay per le news digitali. Lo ha affermato l’a.d. Pietro Scott Jovane, precisando che «per far pagare i contenuti di informazione sul web bisogna far capire al lettore che può avere qualità e contenuti esclusivi. Lo stiamo facendo in Spagna e faremo passi avanti su questo anche in Italia nel 2015». L’occasione è stata l’incontro all’Università Suor Orsola Benincasa sul tema “Il futuro dell’editoria in Italia”. «Sul futuro dell’editoria – ha spiegato Scott Jovane – bisogna essere ottimisti, partendo dal dato che si leggono molte più notizie nel 2014 che negli anni precedenti. Questo avviene sempre di più con il passaggio dal cartaceo al digitale che offre molte più possibilità ma per sfruttarle serve aprirsi a queste trasformazioni ». Per monetizzare i propri contenuti online occorre dunque sperimentare e spiegare al lettore che il modello pay è in grado di apportare importanti benefici. «In Spagna con El Mundo abbiamo introdotto un sistema di pagamento dei contenuti che prevede che dal ventunesimo articolo letto in un mese si paghi, e abbiamo avuto un buon successo con decine di migliaia di abbonamenti. Dal 2015 faremo dei passi in avanti su questo anche in Italia». Sul tema advertising, l’a.d. di Rcs ha evidenziato la necessità di «permettere all’inserzionista di affiancarsi ai contenuti soprattutto su smartphone e tablet, dispositivi con schermo più piccolo e quindi più ostici per la pubblicità». Difficoltà però che devono essere superate perché, conclude Scott Jovane, «il mobile vale molto, nel 2015 ci aspettiamo che il 30-40% del traffico Corriere e Gazzetta possa arrivare da mobile».

  • Mondadori acquisisce la società di digital marketing Kiver

    ADV Express 3/12/2014

     Con questa operazione Mondadori rafforza la propria presenza nel settore dei marketing services digitali, ampliando la propria gamma di prodotti e soluzioni in un sistema di offerta integrato con i contenuti e gli asset del Gruppo e in piena sinergia con le attività di direct marketing di Cemit e la rete della concessionaria Mediamond. “L’ingresso nel nostro Gruppo di una realtà digitale ad alto potenziale di sviluppo come Kiver ci consentirà di proporre set di soluzioni sempre più complete e ricche per presidiare al meglio il mondo del digital marketing, in particolare nel below the line” ha dichiarato Federico Rampolla, responsabile Digital Innovation del Gruppo Mondadori. Il Gruppo Mondadori ha siglato un accordo per l’acquisizione del 75% del capitale sociale di Kiver, agenzia di marketing specializzata nello sviluppo di iniziative digitali di promozione, branding e pubblicità interattiva. Con questa operazione Mondadori rafforza la propria presenza nel settore dei marketing services digitali, ampliando la propria gamma di prodotti e soluzioni in un sistema di offerta integrato con i contenuti e gli asset del Gruppo e in piena sinergia con le attività di direct marketing di Cemit e la rete della concessionaria Mediamond. “L’ingresso nel nostro Gruppo di una realtà digitale ad alto potenziale di sviluppo come Kiver ci consentirà di proporre set di soluzioni sempre più complete e ricche per presidiare al meglio il mondo del digital marketing, in particolare nel below the line – ha dichiarato Federico Rampolla, responsabile Digital Innovation del Gruppo Mondadori – . Disporremo in modo immediato di ulteriori competenze specifiche e di un know-how altamente qualificato per operare sul mercato con nuova modalità commerciale e rispondere alle esigenze dei clienti”.

  • Formati Lumata amplia l’offerta rich media con la nuova soluzione Nuance Voice Ads

    DailyNet 3/12/2014

    Lumata amplia ulteriormente il proprio portafoglio di formati rich media con Nuance Voice Ads, sviluppato da Nuance Communication, lanciato per la prima volta nell’aprile del 2013. Ora, grazie a una collaborazione con Opera Mediaworks, la nuova piattaforma voice-enabled darà modo ai consumatori di intraprendere un dialogo reale con i brand preferiti, superando i limiti imposti dallo schermo del proprio smartphone. pera Mediaworks ha collaborato con Nuance allo sviluppo di una nuova suite di prodotti che si pone l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere una  asta audience su smartphone e tablet. Nuance Voice Ads sfrutterà gli Sdk AdMarvel di Opera Mediaworks per consentire agli inserzionisti di interagire con i clienti attraverso la voce. È, infatti, possibile utilizzare messaggi pre-registrati diretti ai consumatori e indirizzarli verso diverse opzioni “call to action”, come “Inviami una email per questa offerta” o “condividilo su Facebook”. Il nuovo format sarà utilizzato prima nel sud Europa ed è il risultato di una partnership che coinvolge Opera Mediaworks, Nuance e Lumata. L’unione tra le competenze e l’esperienza di queste aziende ha dato vita a un format che porta il mobile advertising su un nuovo livello di interattività col consumatore.

    Questo nuovo rich media sfrutta la tecnologia di riconoscimento vocale disponibile sugli smartphone, offre nuove, efficaci modalità di engagement, e rende semplice e divertente l’interazione tra consumatore e brand. «Il

    lancio di questo nuovo, innovativo prodotto, realizza il sogno dei brand di ingaggiare una reale conversazione coi clienti – dichiara in proposito Filippo Arroni, head of advertising di Lumata -. Voice Ads migliora per i brand le possibilità di ascolto delle esigenze dei consumatori e quindi di offrire prodotti sempre più in linea con le

    loro reali aspettative».

  • Norme & Privacy Diritto all’oblio, anche Microsoft e Yahoo iniziano a eliminare i link dalle ricerche

    DailyNet 3/12/2014

    Bilanciare il diritto alla privacy con il diritto all’informazione. Capitolo secondo, quello in cui dopo Google, anche Microsoft e Yahoo iniziano a eliminare su richiesta dei cittadini europei i link dai risultati dei motori di ricerca come previsto dalla sentenza sul diritto all’oblio della Corte di Giustizia Ue del 13 maggio scorso. Entrambe le compagnie hanno dichiarato che stanno esaminando le richieste ricevute, con l’obiettivo di bilanciare il diritto alla privacy con quello all’informazione e alla libera espressione. Google, dal canto suo, a oggi ha rimosso poco più di 200 mila link. «Valuteremo attentamente ogni richiesta con l’obiettivo di bilanciare il diritto dei cittadini alla privacy con il diritto all’informazione», ha detto un portavoce di Yahoo secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Dichiarazioni simili sono venute da Microsoft per il suo motore di ricerca Bing: «Stiamo ancora affinando questo processo, il nostro obiettivo è trovare un equilibrio soddisfacente tra l’interesse individuale alla privacy e l’interesse pubblico nella libera espressione ». Capire come bilanciare i due diritti in campo è anche l’obiettivo di Google, che ha creato un comitato consultivo ad hoc dando vita a diversi meeting con esperti nelle città europee. Da giugno a oggi, Big G ha rimosso 208 mila link dai risultati del suo motore di ricerca, a fronte di 602 mila richieste. La compagnia ha negato 294 mila rimozioni e deve ancora decidere su poco meno di 100mila richieste.

  • Concessionarie Il Tempo si affida alla Sportnetwork per la raccolta pubblicitaria nazionale e locale

    DailyMedia 2/12/2014

    Prosegue la crescita di Sportnetwork con l’allargamento del perimetro a testate terze. Da ieri 1° dicembre la concessionaria del gruppo Amodei ha acquisito la gestione della raccolta pubblicitaria del quotidiano romano Il Tempo. L’accordo, della durata iniziale di due anni fino a fine 2016, riguarda la pubblicità nazionale e locale. Precedentemente il Tempo era in carico alla Manzoni. «Questa operazione – spiega l’amministratore delegato di Sportnetwork, Massimo Martellini -, si inquadra in una strategia di rafforzamento grazie all’acquisizione di clienti terzi, iniziato con l’ingresso delle riviste Cotto e mangiato, Il Segreto e Mistero (marchi Mediaset, ndr)». L’accordo con Il Tempo permette alla Sportnetwork di approfittare della penetrazione già conquistata sul mercato della locale con il Corriere dello Sport, e proporre al mercato pacchetti sulle due testate, «realizzando sull’area di Roma e Lazio un incremento importante per entrambi i quotidiani e coprire il 17% della quota locale», spiega Martellini. Per quanto riguarda la nazionale, «questo accordo ci permetterà di crescere su mercati dove ancora non siamo del tutto affermati, come quelli dell’energia o dell’economia, e di rafforzarci in altri quali auto e moda»

  • Mercato Assoradio: ad ottobre la raccolta a +1,5%

    DailyMedia 2/12/2014

    Ad ottobre la pubblicità sulle radio è in crescita. A dirlo è l’Osservatorio FCP-Assoradio. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,5% a ottobre rispetto allo stesso mese del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 30.476.000 euro. Il saldo relativo ai primi dieci mesi dell’anno, invece, non è stato reso noto, ma il saldo, per quanto in miglioramento, dovrebbe essere ancora negativo. Commenta in una nota Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio: “L’ultimo trimestre del 2014 si apre per il mezzo radio col segno più. Ottobre, fino ad ora secondo soltanto a maggio per ammontare degli investimenti, rimane infatti in terreno positivo dopo gli incrementi fatti registrare a settembre. È il quinto mese dell’anno che chiude in positivo. E’ ancora presto per tracciare un consuntivo ma i segnali sono incoraggianti. Guardando anche all’andamento generale del mercato, la radio si dimostra un mezzo in cui gli inserzionisti continuano a credere e investire”.

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: adv online a più 0,2% nei primi dieci mesi

    DailyNet 2/12/2014

    Riportiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet per il periodo gennaio-ottobre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013, dai quali emerge una crescita dello 0,2% del mercato del web advertising.

    Più in dettaglio, a ottobre la pubblicità online chiude a +1% con andamenti differenziati al suo interno. Il web, infatti, è piatto; il mobile incrementa del 25%; tablet giù del 16,7% e smart tv/console a +18,2%. «Nel perimetro degli investimenti pubblicitari sul web monitorati da Fcp, il mese di ottobre nell’anno precedente è stato il secondo a valore assoluto – ha dichiarato il presidente di Fcp-Assointernet Roberto Zanaboni -. L’andamento positivo, pertanto, è un ottimo segnale per l’ultimo trimestre di un anno caratterizzato da incertezza con conseguente andamento non lineare degli investimenti sui vari mezzi. Coerente coi mesi precedenti è stata invece, anche a ottobre, la crescita a due cifre degli investimenti sul mobile».

  • Concessionarie Populis Engage sonda il mercato dei publisher e prepara un paio di accordi

    DailyNet 2/12/2014

    Quello digitale è un mercato instabile, imprevedibile. Sul suo terreno traballante non è facile stare in piedi.

    Sono importanti i dati, certo, ma anche l’istinto e la capacità di distinguere l’autentico dal mendace, di annusare il pericolo e scansarlo. La soluzione per vincere la schizofrenia del mercato c’è. Anzi, ce n’è più di una. Tra quelle trovate da Populis Engage, e raccontate da Luca Morpurgo, ci sono Cross Device e Populis Mobile. A raccontare il percorso della struttura a DailyNet è proprio Morpurgo, amministratore delegato di Populis Engage.

    Che opinione si è fatto del mercato digitale?

    «Anche nel 2014 gli investimenti nel digitale hanno mantenuto un trend di crescita, a fronte di un andamento negativo che ha caratterizzato la situazione del mercato della pubblicità per tutti i mesi di quest’anno. Tuttavia abbiamo riscontrato una notevole e persistente aleatorietà della previsione dei trend e delle prospettive relativamente a industry e clienti, e come mood generale queste incertezze si riversano sul mercato con una certa schizofrenia di fondo».

    Quali sono i trend che attirano maggiormente gli investimenti?

    «Oggi sono almeno 15,4 milioni gli italiani che accedono a internet in mobilità, un dato significativo che fa capire quali siano i trend da seguire. La fruizione di internet da mobile supera quella dal pc, quindi non è difficile intuire come il mobile, insieme al video, siano stati i principali driver di crescita nel 2014. Altro dato molto rilevante è la crescita di investimenti che transitano dal programmatic e il numero crescente di clienti che si affaccia a questa modalità di pianificazione. “Last but not least” l’interesse per il progetto tailor-made, da parte di clienti tradizionali e non, sia che questo assuma le sembianze di branded content sia con approccio never done before».

    Offrite soluzioni particolari per cavalcarli ?

    «Per rispondere ai nuovi modelli di comportamento del mercato digital, Populis si è mossa strategicamente in direzione dell’approccio “in mobilità” lanciando un’offerta molto innovativa: un nuovo formato, il Cross Device, che consente agli advertiser di pianificare contestualmente su smartphone, tablet e desktop. Il nuovo formato, infatti, ha come obiettivo la copertura di tutta l’audience potenziale con una pianificazione responsiva che include anche i formati video. Lato programmatic, il nostro approccio è molto laico nel testare e sperimentare piattaforme e partner tecnologici nuovi. L’obiettivo è sempre l’ottimizzazione della resa, senza tralasciare gli aspetti legati alla vendita premium. Sul branded content siamo sempre stati dei pionieri. Abbiamo sperimentato per primi le modalità più nuove e originali nell’integrare un brand all’interno di un approfondimento editoriale. Oggi ci spostiamo oltre, con un nuovo prodotto che muove i suoi passi dal principale obiettivo di comunicazione del brand stesso all’offerta da parte nostra di originali modalità interattive di ingaggio del suo target. Altro obiettivo per il nuovo anno è quello di dedicare maggiore attenzione al target femminile. Presenteremo al mercato un nuovo brand con cui incontrare un pubblico sensibile al settore fashion e lifestyle in tutte le sue declinazioni».

    Come chiuderete quest’anno?

    «Così come il 2013, anche il 2014 sarà un anno di grande crescita per Populis, decisamente in controtendenza ispetto all’andamento generale salvo poche eccezioni. Certamente la relativa giovane età di Populis e la consolidata leadership a livello di reach e total audience nei segmenti più importanti ci aiutano in questo percorso ma, senza un grande dinamismo e flessibilità uniti alla perfetta collaborazione con la redazione di Blogo e de Il Fatto Quotidiano, non avremmo raggiunto questi risultati».

    Avete novità in cantiere per il 2015?

    «Per il 2015 proiettiamo una nuova importante crescita, sia migliorando ulteriormente i valori espressi finora sulle properties di cui ci occupiamo, sia lavorando come sempre all’innovazione di formati e proposte commerciali. Stiamo anche attivamente sondando il mercato dei publisher alla ricerca di opportunità in linea con la nostra filosofia di posizionamento e di proposizione commerciale, e presto concluderemo un paio di accordi interessanti. Oltre a queste direi che la novità più importante è sicuramente la nascita di Populis Mobile, una unit dedicata alla valorizzazione del segmento più dinamico del mercato guidata da specialisti del mobile, e che a breve dovrebbe poter annunciare la partnership con uno dei più importanti operatori del web a livello mondiale e su cui puntiamo moltissimo nel 2015».<

  • Stampa Per il mensile Cotto e Mangiato 180mila copie vendute e 25 pagine pubblicitarie a numero

    DailyMedia 1/12/2014

    A quasi sei mesi dal lancio, Sportnetwork festeggia il successo commerciale di Cotto e Mangiato con un venduto di180mila copie e una media di 25 pagine di inserito pubblicitario su una foliazione di 116 pagine. Per il vice direttore generale della concessionaria Massimo Micheli è «un ottimo risultato, soprattutto sul fronte della raccolta, a livello dei leader di mercato ». Inoltre il perimetro del brand si allarga sempre sulla carta stampata con il lancio delle iniziative speciali monotematiche. Si parte il 15 dicembre prossimo con il numero dedicato al Natale, il primo di un piano che prevede sei numeri all’anno. Il mensile Cotto e Mangiato è nato lo scorso luglio da un accordo tra Conti Editore – società che edita i periodici del gruppo Amodei – e Mediaset, che detiene il marchio del programma tv. Con questa operazione anche Sportnetwork si apre a mercati diversi, come in questo caso quello del food e dei femminili, nonché alla raccolta per testate terze che, sempre nell’ambito dell’accordo con Mediaset, includono Il Segreto e Mistero. Il primo, legato all’omonima telenovela, è un mensile che ha al suo attivo solo due uscite e un venduto di 200mila copie a numero su una tiratura di 260mila. Il secondo è la rivista ufficiale del programma di cui la concessionaria ha recentemente acquisito la raccolta.