Categoria: News

  • Osservatorio FCP : a gennaio la pubblicità sulla stampa cala dell’8,5%

    ADVExpress 2/3/2015

    In particolare i quotidiani registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%. Per i Settimanali andamento negativo a fatturato (-10,6%) e a spazio (-3,3%), i Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8%.

    L’Osservatorio Stampa FCP ha diffuso i dati relativi al mese di Gennaio 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,5%.
    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -14,3% a fatturato e -13,8% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -8,5% a fatturato e -2,8% a spazio.
    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,8% a fatturato e +2,7% a spazio.
    La tipologia Rubricata ha segnato -4,6% a fatturato e -2,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -10,6% e a spazio -3,3%.
    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8%.
    Le Altre Periodicità registrano +1,9% a fatturato e -0,1% a spazio.

  • FCP-Assoradio A gennaio 2015 cresce dello 0,4% il fatturato pubblicitario della nazionale radiofonica

    DailyMedia 27/02/2015

    Nel mese di gennaio 2015 gli investimenti pubblicitari sul mezzo radio hanno fatto registrare +0,4% rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 19.805 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di gennaio pubblicati dall’Osservatorio FCP-Assoradio. “Un risultato più che positivo”, commenta Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, “per diverse ragioni. Gennaio 2014 aveva, infatti, segnato una forte crescita sull’anno precedente ed è importante confermare quel risultato. Degli ultimi cinque mesi quattro per la radio si sono chiusi in incremento. Inoltre, anche se i segnali di una possibile ripresa appaiono più consistenti rispetto agli anni scorsi, il mercato pubblicitario si caratterizza ancora per una certa instabilità. Inaugurare l’anno col segno positivo assume di conseguenza un rilievo ancora maggiore”.

  • Mercato Hearst Magazines: la raccolta chiude in pari il 1° trimestre, con Marie Claire al +5% circa grazie anche al “doppio” numero per la settimana della moda

    DailyMedia 27/02/2015

    Si avvia a una chiusura in pari rispetto allo stesso periodo del 2014 il primo trimestre di Hearst Magazines Italia sul fronte della raccolta. Lo ha anticipato a DailyMedia, Marco Cancelliere, in occasione dell’inaugurazione, avvenuta mercoledì sera, della mostra “Marie Claire loves Art – Celebrating 20 italian artists” in via della Spiga. Il d.g. della divisione Advertising del gruppo guidato da Giacomo Moletto si è dichiarato abbastanza soddisfatto di questo risultato e, in particolare, del trend della pubblicità online che, ormai, vale il 12% di quella totale del gruppo, e di quello delle iniziative speciali, che pesano il 15%, ma ha definito la situazione «ancora non particolarmente brillante, perché i segnali positivi sui consumi che si stanno registrando non permettono di confermare un’uscita dalla crisi, e il lusso e la cura della persona sono ancora in difficoltà». Un forte contributo all’andamento comunque migliore del mercato viene dal “sistema” cartaceo-digitale di Marie Claire che, sempre nei primi 3 mesi, ha praticamente confermato il trend di crescita di circa il 5% – sempre per quanto  riguarda la raccolta – registrato nel 2014, con una particolare performance del digitale, che beneficia anche del restyling del sito avvenuto nello scorso settembre. Naturalmente, a tirare questo risultato – dopo che, comunque, anche il primo del 2015 ha avuto un risultato in crescita – è l numero speciale in due volumi dedicati uno alla moda e l’altro agli accessori con cui la testata diretta da Antonella Antonelli festeggia in questi giorni la settimana della moda milanese. Il “doppio” Marie Claire (i due volumi assommano in tutto 880 pagine, di cui 600 per quello della moda) ha ottenuto una forte crescita a volumi e a valore e anche per le diffusioni c’è l’aspettativa di una conferma del trend di aumento, rispetto alle analoghe edizioni 2014, dei primi due numeri. Quello di marzo, in edicola sempre a 3,50 euro con tiratura di 200.000 copie cui vanno aggiunte quelle digitali, è una dichiarazione d’amore per la moda, gli accessori e l’arte attraverso produzioni realizzate da una serie di famosi artisti. Per l’occasione, si rinnova la collaborazione con l’illustratrice Rebecca Moses, che racconta una storia d’amore tra donne e accessori con divertenti illustrazioni e una speciale video animazione, e si inaugura una nuova partnership con il filmmaker Luca Merli, autore del corto “Women in art”, che ritrae giovani artiste contemporanee nelle loro gallerie e atelier. ll video e il servizio presente su Marie Claire dedicato alle artiste italiane emergenti, scattato da Dancian, sono i protagonisti della mostra che fino al 3 marzo vestirà tutta via della Spiga con 6 monitor e 34 gigantografie. I video sono visibili su marieclaire.it e sul mondo social del magazine.

  • Concessionarie Sport Network: le nuove acquisizioni partono bene: per Il Tempo raccolta a +15% nei primi due mesi 2015

    DailyMedia 26/02/2015

    Grazie alle nuove acquisizioni tra carta e web, Sport Network recupera terreno rispetto alla lentezza del mercato registrata nei primi due mesi dell’anno. Il quotidiano Il Tempo, di cui dallo scorso dicembre la concessionaria guidata da Massimo Martellini gestisce la pubblicità nazionale e locale, ha registrato una crescita del 15% rispetto all’anno scorso. I due nuovi siti Automobile.it e Calcioweb. eu, entrati in portafoglio all’inizio di quest’anno, «stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati», dice Martellini. L’amministratore delegato della concessionaria conferma un trend che più o meno tutti gli operatori segnalano: «L’inizio dell’anno è stato ancora difficoltoso, qualche segnale di ripresa si comincia a osservare a marzo, che permetterà di registrare risultati in linea con quelli dell’anno scorso». E’ in crescita anche il web “di casa”, ossia i siti delle testate Conti e dei quotidiani Corriere dello Sport e Tuttosport, con un delta positivo del 15% sui primi due mesi del 2014. «Stiamo lavorando anche all’ampliamento dell’area eventi. Abbiamo acquisito la Coppa d’oro delle Dolomiti di Cortina d’Ampezzo e stiamo curando la raccolta pubblicitaria della Maratona di Roma», aggiunge l’a.d.. A Sport Network è stato confermato anche l’incarico per la Grandfondo di Roma, evento di ciclismo che si terrà in ottobre.

     

  • Bilanci Gruppo L’Espresso: nel 2014 risultati netti positivi, ma ricavi e raccolta pubblicitaria calano

    DailyMedia 26/02/2015

    Fatturati in calo, ma risultati netti in crescita per il Gruppo Editoriale L’Espresso nel 2014, con un molto positivo dell’8,6% rispetto all’esercizio 2013. Il bilancio al 31 dicembre dell’anno scorso è stato approvato ieri dal consiglio di amministrazione presieduto da Carlo De Benedetti. Nonostante la crisi delle diffusioni e degli investimenti pubblicitari, il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Monica Mondardini è riuscito a conseguire un risultato netto positivo e un leggero incremento della redditività, grazie all’ulteriore riduzione dei costi di struttura. La società editoriale ha chiuso l’anno con un risultato netto consolidato di 8,5 milioni di euro che si confronta con i 3,7 milioni dell’esercizio precedente, a fronte di ricavi netti consolidati per 643,5 milioni di euro, in calo del 6,6% rispetto al 2013, che aveva registrato 689,1 milioni di euro. I ricavi pubblicitari complessivamente si attestano a 365,6 milioni di euro, perdendo il 7,6% contro i 395,5 milioni del 2013. I fatturati diffusionali, pari a 232,9 milioni di euro cedono il 6,1% rispetto ai 248 milioni dell’anno precedente, a forte di una riduzione delle vendite che colpisce il settore della stampa quotidiana nel suo complesso (-11,4%). Il quotidiano la Repubblica mantiene però la leadership tra i quotidiani di informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge (dati ADS) ed è primo per lettorati Audipress con l’edizione tradizionale. Contemporaneamente il Gruppo prosegue nello sviluppo dei prodotti digitali. Gli abbonati medi di Repubblica+ e Repubblica Mobile sono cresciuti del 9% rispetto al 2013 e a fine 2014 ammontavano a circa 86 mila. Il network dei quotidiani locali, che secondo le rilevazioni Audipress conta 3 milioni di lettori medi giornalieri, ha registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e un progressivo incremento degli abbonati digitali. Complessivamente, a fine 2014, il Gruppo ha superato i 108 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. Anche il web registra performance positive. Repubblica.it, che vanta una total digital audience media di 1,6 milioni di utenti unici giornalieri (Audiweb 2014), si è confermata leader tra i siti d’informazione italiani con un distacco sul secondo sito in crescita del 33%.

    L’audience dei siti dei quotidiani locali è cresciuta del 14% sul solo computer, con una media complessiva di 406 mila utenti unici giornalieri. Per quanto riguarda le altre voci d’esercizio, i costi si riducono del 6,5% equilibrando più o meno la diminuzione dei ricavi. Si sono ridotti specialmente i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione, razionalizzazione e contenimento della struttura produttiva del Gruppo, dei costi di distribuzione, dei trasporti, dei costi di gestione, amministrazione e del lavoro. Il mol lordo consolidato si attesta a 59,8 milioni, in miglioramento rispetto ai 55,1 milioni del 2013, mentre il risultato operativo lordo è pari a 29,9 milioni e include 14,4 milioni di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. Al netto di tale componente, il risultato operativo ammonta a 44,3 milioni, in crescita rispetto ai 37,8 milioni dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto consolidato di 34,2 milioni al 31 dicembre 2014 si riduce di 39,3 milioni rispetto al 2013. L’organico del Gruppo, escludendo le attività cedute, ammontava al 31 dicembre 2014 a 2.310 dipendenti inclusi i contratti a termine; l’organico medio del 2014 è inferiore del 3,8% rispetto a quello dell’esercizio precedente. Nel 2014 la Capogruppo ha fatturato 313,6 milioni di euro (342,7 milioni nel 2013). Il risultato operativo si è attestato a 11 milioni (1,2 milioni nel 2013). Il risultato netto registra una perdita di 5,2 milioni di euro (utile di 21,5 milioni nel 2013). Nel corso del 2014 il Gruppo ha realizzato due operazioni di valenza strategica, l’integrazione delle proprie attività di operatore di rete con quelle di Telecom Italia Media, con la conseguente nascita di Persidera e il rifinanziamento della Società. Il 30 gennaio il Gruppo Espresso e Discovery Italia hanno perfezionato il passaggio di proprietà di All Music, società editrice della televisione nazionale generalista Deejay TV, al gruppo Discovery Italia.

  • Concessionarie Veesible, dati trasparenti e di valore con la soluzione Dot&Insight

    Dailynet 26/02/2015

    «Il 2015 è un anno importante perché vedono la luce attività su cui lavoriamo da tempo», ha esordito così Massimo Crotti, amministratore delegato di Veesible, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Tiscali, in occasione di un evento stampa organizzato ieri a Milano per presentare, appunto, le novità della concessionaria. «Siamo attivi nel mercato digitale dal 2000 e possiamo vantare valori come tradizione e storia ma anche qualità e innovazione – ha proseguito Crotti -. Oggi siamo qui per discutere di tecnologia di profilazione e valorizzazione dei nostri clienti sui mercati esteri, due elementi che vanno ad arricchire l’offerta di Veesible».

    Tecnologia: Veesible lancia Dot & Insight, strumento per l’audience targeting proprietario «Non intendiamo la tecnologia in modo totalitario: questa, infatti, non è efficace di per sé ma lo diventa solo se abbinata a una stretta relazione con il cliente. Non solo, per noi tecnologia significa fornire un servizio che favorisca la comunicazione del brand/cliente. D’altra parte questo non è un tema che nasce adesso. Se ne parla da tanti anni e da prospettive differenti. Oggi vogliamo essere in grado di costruire un’audience targeting a partire da dati e informazioni di valore che colgano le continue trasformazioni del concetto di target», ha affermato ancora Crotti. Per questo la società ha deciso di lanciare un apposito strumento costruito proprio per questa finalità, Dot&Insight, sviluppato in collaborazione con Dot&Media e il dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Milano, attraverso la figura del professor Giacomo Aletti. «Uno strumento che può attingere a una vastissima mole di informazioni da una pluralità di fonti, trasparenti e autorevoli: Audiweb (in cui Veesible e prima Tiscali Adv è da sempre impegnata in prima linea, ndr), Tiscali e Mela Rossa. Dai due portali saremo in grado di estrarre i first-party data mentre ulteriori informazioni verranno ricavate attraverso ricerche di mercato. In futuro metteremo a disposizione anche i third-party data». Dot&Insight, dunque, è in grado di raccogliere oltre 300 parametri che combinati tra loro generano una scelta potenzialmente infinita di cluster di profili. La tecnologia si basa su un complesso algoritmo in grado di aggregare e analizzare i dati a disposizione caratterizzandoli per genere, età, livello d’istruzione, area geografica, professione, interessi, abitudini di navigazione, e non ultimo, attitudine all’acquisto, profilando in questo modo l’audience sulla base delle diverse esigenze di comunicazione dei clienti. «Tutto ciò permette di segmentare e ottimizzare in real time la copertura del target, abbattendo la dispersione del messaggio pubblicitario e valorizzando l’inventory. Il nostro obiettivo di fondo – ha spiegato l’a.d. – è aiutare le aziende a ottimizzare gli investimenti. Dot&Insight è lo strumento giusto per farlo perché è trasparente e può contare su una grande ricchezza del dato, proveniente da molteplici fonti».

    Comunicare all’estero , con Veesible si può «Uno degli asset principali della nostra azienda è la relazione storica con i clienti. Nell’anno di Expo, e non solo, ci sembra giusto aiutarli a raccontarsi e a raccontare i loro prodotti anche al di fuori dei confini italiani – ha affermato Crotti -. Lo facciamo in veste di fornitori di servizi di visibilità a quelle realtà che vogliano comunicare all’estero».

    Come?

    «Abbiamo selezionato alcuni editori e aziende di Paesi in cui le previsioni vedono il Pil in crescita nei prossimi anni: Spagna, dove abbiamo stretto un’intesa con la rete Pan (Publisher Advertising Network) per l’erogazione di pubblicità a performance; Cina, Russia e Corea del Sud, dove verranno attuate attività che vanno dal seo al sem, fino al social. In questo modo le aziende potranno comunicare su touchpoint preziosi, dal motore di ricerca cinese Baidu a quello russo Yandex. E anche sui social Sina Weibo e Vk, punti di riferimento per gli utenti internet cinesi e russi. In futuro ci piacerebbe esplorare il mercato americano, attraverso la creazione di un portale sul nostro Paese, che potrebbe dotarsi di funzionalità ecommerce. Ma in prospettiva ci interessa anche l’area Latam. In Uk, invece, attraverso una partnership di natura editoriale con Trinity Mirror, editore del Daily vogliamo raccontare il “Taste of Italy” andando al di là di un mero discorso pubblicitario. Penso che la cosa possa funzionare perché le aziende investitrici hanno la possibilità di dialogare con un partner italiano, che parla la stessa loro lingua. Moltiplicando le proprie possibilità di business. E, infatti, sono circa 20 le imprese che si sono interessate al progetto, principalmente attive nel fashion. Anche la risposta delle Università è stata molto buona».

    “Il Modo Vee di vedere le cose”

    Non solo tecnologia e valorizzazione delle aziende all’estero. Veesible ha comunicato di aver ideato il nuovo payoff “Il modo Vee di vedere le cose”, per esprimere il dinamismo e la volontà di continuare ad essere un punto di riferimento del mercato anche in tempi di crisi come quelli attuali. Per questo «La concessionaria continuerà a sviluppare progetti tailor made, sviluppando relazioni con i clienti per proporre opportunità pubblicitarie». E nel continuo sforzo di rendere sempre più attraente e specializzata la propria offerta, «Veesible è pronta a lanciare una unit sul mobile advertsing, che comincerà la propria attività lunedì 2 marzo».

    Programmatic e attività discouting mirata

    Veesible si è anche aperta al programmatic, grazie alla collaborazione con Rubicon Project. «Privilegiamo private deal e il livello di priorità di questa modalità pubblicitaria è notevolmente inferiore al premium ». Per quanto riguarda lo scouting, l’attività della concessionaria è concentrata su target femminile e sportivo, «Ma i verticali devono avere dimensioni di rilievo per adattarsi efficacemente alle nostre esigenze

     

  • Mezzi GazzettaTV, on air dal 26 febbraio, mira allo 0,7% di share e a una raccolta intorno ai 15 milioni in 12 mesi con Prs

    DailyMedia 24/02/2015

    Partirà giovedì alle 7, come già preannunciato da DailyMedia e confermato a partire dagli ultimi giorni della scorsa settimana dagli annunci teaser sui mezzi del gruppo, GazzettaTv, il canale con cui La Gazzetta dello Sport completa il sistema integrato di offerta editoriale. Visibile al numero 59 del digitale terrestre e diretta da Andrea Monti, ha gli studi in via Rizzoli a Milano, dove da due mesi ha ede tutta la redazione ella rosea. GazzettaTv si avvarrà di una redazione dedicata, guidata dal giornalista della Gazzetta stessa Claudio Arrigoni, in stretta collaborazione con il quotidiano, il sito Gazzetta.it e la squadra di inviati e firme. Come Paolo Condò, Andrea Di Caro, Luigi Garlando, Carlo Laudisa e Nino Morici. «Con il canale tv, La Gazzetta dello Sport si pone all’avanguardia in Italia e, a livello sportivo, nel mondo – ha detto Monti -. Il nuovo giornalismo troverà qui un grande laboratorio, on carta, webe televisione che dialogheranno per offrire la migliore informazione agli appassionati di sport. Non potremmo fare una tv senza il concorso pieno e attivo del giornale, delle sue firme, dei suoi inviati, che ogni giorno lavoreranno insieme ai colleghi della tv e a quelli del web. Il 60% delle revenues del sistema viene ancora dal cartaceo, ma il futuro passa attraverso la nostra capacità di portare il brand a un pubblico più ampio possibile. Certo, non potremo offrire grani eventi emozionanti in diretta per motivi di costi dei diritti, ma passione e competenza, non solo sul calcio ma, anche, su tutti gli altri sport, non mancheranno ». Il sistema Gazzetta ha chiuso il 2014 in positivo e, poiché Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta e dell’area video di RCS MediaGroup, ha annunciato che l’obiettivo di share è dello 0,7% nei primi 12 mesi, questo significa che, verosimilmente, quello relativo alla raccolta – che è stata affidata a PRS – si aggira per lo stesso periodo intorno ai 15 milioni di euro, con l’idea di arrivare a quota 20 nel 2018, quando dovrebbe essere raggiunto l’1% degli ascolti (un punto di share equivale appunto a 20 milioni di euro). In ogni caso, Federico Silvestri, a.d. e d.g. della concessionaria, che è stata preferita alla stessa struttura interna del Gruppo per le sue maggiori competenze in area televisiva, mostra un certo ottimismo motivato sia dal fatto che GazzettaTV si rivolge principalmente a un target maschile difficilmente raggiungibile e che legittima quindi costi per grp’s importanti, sia dai primi riscontri da parte degli inserzionisti, che sono già oltre 30 al momento del lancio: alcuni dei quali anche con iniziative speciali come Campari, Fastweb, Cogetex e L’Oréal: quest’ultima, in logica crossmediale su tutto il sistema Gazzetta e, quindi, in collaborazione con RCS Communication Solutions. Tra gli altri primi clienti già certi figurano Che Banca!, Citroën, Renaukt, 3 Italia, Kellog’s, Nissan e Beiersdorf. Come annunciato a fine gennaio, GazzettaTv sarà edita da Digital Factory, società partecipata al 60% da Digicast, integralmente controllata da RCS MediaGroup, e al 40% da DeA 59 del gruppo De Agostini, titolare dell’autorizzazione per la trasmissione sul canale. Presidente e a.d. ne sono rispettivamente Pierfrancesco Gherardi, managing director Digital De Agostini e Carione che ha anche preannunciato l’obiettivo di breakeven sempre entro i primi 12 mesi di attività, grazie alle partnership commerciali anche con Infront Sports & Media, Persidera per la banda trasmissiva e Stand by Me. Grazie all’accordo con la prima, il canale avrà accesso agli highlights delle principali competizioni sportive nazionali e internazionali. Infront supporterà inoltre il canale con la fornitura dei servizi tecnici, produttivi, di post-produzione e di emissione. Per la supervisione artistica e le scelte scenografiche, GazzettaTv si è affidata alla seconda, che firma la produzione esecutiva di una serie di format, come “Bomber, l’annata migliore di un grande calciatore del presente o del passato”, e “Condò Confidential”, esclusive interviste a grandi personaggi non solo su temi di sport, per far emergere e conoscere al pubblico il lato meno noto dei diversi campioni. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che mette insieme le nostre passioni per lo storytelling e lo sport – ha commentato Simona Ercolani, ceo e direttore creativo della seconda -. Abbiamo iniziato sin dal primo giorno a coinvolgere professionalità del mondo della tv come il regista Stefano Vicario, la scenografa Chiara Castelli e il direttore della fotografia Ivan Pierri, un team che ha lavorato nelle più grandi produzioni televisive di successo. Siamo certi che sarà un’avventura piena di emozioni ». Il palinsesto di GazzettaTv offrirà un’informazione aggiornata e approfondita nell’intero arco della giornata, coprendo tutti gli sport. Oltre a 18 edizioni quotidiane del tg news e 10 notiziari brevi di 90” – tutti con notizie generaliste e un’ampia panoramica sull’intero mondo dello sport, offrirà analisi e approfondimenti tecnici, talk, interviste, documentari e format di intrattenimento. I commenti in diretta del campionato di Serie A saranno i protagonisti del talk della domenica “Gazzetta Live”. In diretta dagli studi, Viviana Guglielmi, Paolo Condò, Nino Morici e Francesca Baraghini racconteranno la giornata di campionato in un mix di commenti, interviste, curiosità e collegamenti con gli inviati e con un occhio sempre aperto sulle piattaforme web e social. Il weekend calcistico, con le dirette di basket maschile e della pallavolo femminile, continuerà nel lunedì con il talk “Senza appello”. Viviana Guglielmi e Luigi Garlando analizzeranno e commenteranno gli incontri di Serie A appena disputati. Anche i lettori di Gazzetta.it parteciperanno al dibattito. Ad Andrea Di Caro sarà affidato il compito di raccontare insoliti aspetti di quotidianità nella vita degli sportivi nell’appuntamento settimanale “Fuori Campo. I campioni a modo mio”. “Campioni a confronto” paragonerà le leggende del passato e le icone del momento; “Sport Science” osserverà il mondo dello sport attraverso il prisma della scienza; “The Speedgang – La Banda dei Motori” avrà come protagonista il campione di F1 David Coulthard; e, infine, Eric Cantona in “Pazzi per i Derby” racconterà storie celate dietro i derby dei club di calcio più importanti del mondo. La campagna di lancio, affidata a Red Cell, partirà anch’essa il 26, coinvolgendo, oltre ai mezzi del gruppo, anche radio, esterna, web eun po’ di tv, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro. GazzettaTv è stata iscritta ad Auditel e beneficerà a breve dei primi rilevamenti sperimentali.

  • Editoria Banzai Media amplia l’offerta grazie a Smartworld e Mobileworld

    DailyNet 24/02/2015

    Banzai Media – società del gruppo Banzai, quotato sul segmento Star di Borsa Italiana -, con oltre 4,1 milioni di utenti unici mensili (dati Audiweb View, Total Audience – dicembre 2014), rafforza la propria offerta con i nuovi brand Smartworld e Mobileworld. Il primo nasce come evoluzione di Pianetatech, arricchendosi rispetto a quest’ultimo di nuove funzionalità e contenuti, mentre Mobileworld è una novità dedicata alla telefonia mobile in ambiente iOS, Windows e altri, con il quale il gruppo completa la propria copertura nelle tematiche mobile. L’insieme dei tre siti, completamente integrati fra di loro per offrire all’utente un’unica esperienza di navigazione, vuole rappresentare l’offerta editoriale più completa in ambito tecnologie e mobile in Italia. In particolare il sito Smartworld.it mira a fornire al pubblico un punto di vista privilegiato su tutte le innovazioni portate dalla tecnologia di consumo: non solo elettronica tradizionale, ma anche domotica, wearables, internet of things, gadget hitech e tutte le innovazioni tecnologiche destinate a rivoluzionare la vita di ogni giorno. Per quanto riguarda Androidworld.it, il riferimento editoriale in Italia per il mondo Android, il restyling del sito riserva diverse novità. Prima di tutte, un inedito motore di ricercae comparazione prodotti, con la possibilità di acquistare online al miglior prezzo in collaborazione con ePrice, il negozio online di casa Banzai col più completo catalogo di tecnologia. Inoltre, una navigazione multidevice facile e intuitiva, che rende ancora più facilmente fruibili i contenuti del sito. L’ultima novità riguarda Mobileworld.it: si tratta di un sito completamente nuovo, dedicato alla mobilità in ambienti diversi da Android, che di Androidworld condivide l’impostazione e la qualità editoriale: dunque principalmente le novità di smartphone e tablet con sistema operatico iOS, ma anche Windows e altri, anche qui con videorecensioni, schede prodotti, e motore di comparazione device, con la possibilità di acquistare online. La produzione editoriale dei tre siti fa capo a un team specializzato con sede a Firenze, che prova e testa direttamente tutti i prodotti recensiti, pubblicando circa 50 nuove prove prodotto al giorno e 40 nuove video recensioni al mese. In questo modo, Banzai punta a fornire un’offerta unica sul mercato per quanto riguarda contenuti in ambito tech e audience raggiungibile per gli investitori pubblicitari.

    Qui Borsa, accoglienza tiepida , “ma non cambieremo i nostri piani” Accoglienza tiepida, ma l’importante è aver dato una scossa, aver cominciato. Il passo sarebbe potuto essere più veloce, ma l’inciampo è sempre dietro l’angolo. Paolo Ainio, fondatore e a.d. di Banzai, ne è consapevole quando dichiara a Corriere Economia “Mi dispiace dell’accoglienza non proprio a fuor di popolo, ma a noi interessava trovare capitali nuovi per crescere più rapidamente. Il nostro problema è che siamo grandi per l’Italia, ma in confronto a quello che accade all’estero no di certo. L’ecommerce in Italia rappresenta il 2,2% del commercio complessivo, in Francia l’8%, negli States supera il 10%. Ed è proprio questo l’obiettivo: crediamo che a breve anche dalle nostre parti il valore si attesterà sul 10%. Pensiamo che accadrà entro il 2018”.

  • Stampa Il Sole 24 Ore: da quattro mesi saldo al secondo posto per diffusioni tra i principali quotidiani nazionali

    DailyMedia 23/02/2015

    A poco più di un anno dal varo della nuova offerta multimediale legata al Sole 24 Ore, il prossimo 3 marzo si terrà un nuovo incontro con gli inserzionisti pubblicitari per fare il punto sul sistema integrato voluto dall’amministratore delegato Donatella Treu e dal direttore Roberto Napoletano. Nel frattempo, il quotidiano registra crescite sul fronte delle diffusioni. Il dato ADS del mese di dicembre 2014 segnala un andamento positivo per il 3% in edicola e per il 2,9% per le copie digitali, rispetto ai dati del mese precedente. Il Sole 24 Ore con 382.112 copie medie si posiziona al secondo posto del ranking nazionale, alle spalle del Corriere della Sera per 11.680 copie in meno, consolidando il posizionamento per il quarto mese consecutivo. Complessivamente la crescita è del 2%, sempre in confronto a novembre, mentre anno su anno l’incremento è dell’11. Sulle copie digitali il Sole a quota 200mila mantiene il primato, e paga la strategia di convertire gli abbonamenti domiciliati in edicola in abbonamenti digitali.

    Per quanto riguarda l’edicola, i ricavi da cartacei a prezzo pieno e invariato è del 5,9%, confermando la controtendenza generalizzata rispetto al mercato. «Non esiste più Il Sole 24 Ore cartaceo – spiega il direttore del Sole 24 Ore e direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano – ma il sistema multimediale del Sole con la sua filiera di quotidiani digitali verticali specializzati già in rete (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa e Territorio, Enti locali e Pa, Scuola24, Finanza24 con ConsulenteFinanziario24 e Assicurazioni24) e Italy24, il primo quotidiano digitale in lingua inglese scritto dall’Italia. Questo sistema multimediale è possibile ed esiste solo perché esistono prima di tutto i quattro giornali in uno – attualità, economia reale, finanza, professionisti – del vecchio Sole cartaceo, anima e bandiera di questo gruppo di informazione e di un certo modo di farla». «Questi risultati – aggiunge l’a.d. del Gruppo 24 Ore Donatella Treu – sono il frutto del lavoro intenso degli ultimi anni, caratterizzati da una forte accelerazione digitale e un grande lavoro sull’organizzazione, con l’obiettivo di integrare prodotti e servizi in un sistema che risponda a tutte le esigenze informative del cliente. Siamo particolarmente soddisfatti di presentarli proprio a un anno dall’annuncio al mercato del “Sistema Sole” e di partire da questi obiettivi raggiunti nel nuovo appuntamento con gli investitori pubblicitari che abbiamo in programma martedì 3 marzo».

  • Mercato Rai Pubblicità vede un 2015 con raccolta in linea con il 2014; Piscopo: «Ripresa da aprile»

    DailyMedia 20/02/2015

    Nel 2015 Rai Pubblicità punta a un risultato in linea con l’anno scorso, al lordo della raccolta generata dai Mondiali del Brasile che ha raggiunto i 76 milioni di euro di cui 32 milioni aggiuntivi. Lo ha detto l’amministratore delegato della concessionaria Rai, Fabrizio Piscopo, a margine della presentazione della nuova politica commerciale tenutasi martedì sera a Milano. «Se non ci dovessimo confrontare con questo risultato, la performance di quest’anno sarebbe in crescita dal 2% al 4% rispetto al 2014» aggiunge. Quest’anno, però, Rai Pubblicità sarà impegnata su Expo 2015 non solo con un’offerta legata a rubriche informative create ad hoc, ma anche come concessionaria esclusiva per le pianificazioni all’interno dello spazio Expo, escluse quelle concordate direttamente con gli espositori. Secondo Piscopo, il primo trimestre 2015 chiuderà «“al pelo”: gennaio ha avuto un calo del 7%, ma fortunatamente è un mese poco significativo. Febbraio invece si avvia a chiudere in pari». Secondo l’a.d. della concessionaria, da aprile ci sarà una ripresa, trainata dalla manovra quantitative easing intrapresa dalla BCE «che influenzerà positivamente l’andamento del settore finanziario. Le banche lanceranno nuovi prodotti che dovranno comunicare. Da questo comparto e dalle auto ci aspettiamo un impulso degli investimenti. E speriamo che riprenda anche l’alimentare. L’Expo inoltre potrebbe dare impulso anche al settore dei trasporti». Nel primo bimestre il web è cresciuto del 15/20%, mentre la radio chiude in pari e il cinema è ancora negativo, tra il 4% e il 5%. Nel 2014 la concessionaria ha conquistato 140 nuovi clienti con un saldo positivo, tra entrate e uscite, di 6. Piscopo punta infine sul formato da 15” per gli spot pubblicitari allo scopo di ottimizzare l’esiguo affollamento di cui dispone la Rai, il 4% sulle 24 ore.