Categoria: News

  • Yahoo svela le 6 regole d’oro per il search advertising

    DailyNet 27/03/2015

    Nella rete dell’advertising, il search rappresenta un gancio fondamentale per portare definitivamente l’utente dal terreno neutro dell’interesse verso un brand al territorio del brand stesso. È la scala mobile che porta all’ingresso, sotto l’insegna. Ma il tragitto dev’essere rassicurante, tutto deve filare liscio. Il minimo intoppo, il più piccolo dubbio, la più flebile incertezza sono il segno che demarca l’avveramento delle potenzialità di un cliente dal loro fallimento. Le campagne devono quindi essere curate in ogni minimo dettaglio, seguendo regole che ne consentano l’ottimizzazione. Yahoo, una vera e propria superpotenza dell’argomento, confessa 6 regole che consentono di migliorare il Quality Score, un valore (da 1 a 10) che viene aggiornato quotidianamente a livello di ogni singola keyword e prende in considerazione uno storico di 30 giorni e, soprattutto, influenza il cpc medio.

    Scelta delle keyword

    Bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: se si tratta di un’attività di lead generation (form compilati, iscrizioni alle newsletter ecc) oppure abbonamenti, preventivi o altri ancora. Si consiglia, poi, di scegliere le keywords e racchiuderle in gruppi di annunci che rispecchino il proprio sito: ad esempio avere una adgroup con keywords che richiamino ad un tab particolare.

    Massima visibilità all’annuncio

    Bisogna permettere al sistema di rendere visibile l’annuncio anche agli utenti che potrebbero non cercare esattamente le keyword su cui si sta investendo, ma altre simili. Per aumentare al massimo la possibilità di rientrare tra i risultati di ricerca rispetto alla keyword inserita, è bene averne che comprendano tutti i tipi di match (Exact, Phase, Broad Match Modifier e Broad).

    Le negative

    Un ruolo molto importante è rappresentato dalle negative, che permettono di veicolare traffico qualitativo coerente con gli obiettivi prefissati. È consigliabile inserire keyword negative sia a livello di campagna che di gruppo di inserzioni: in questo modo, non solo diventa più facile gestirle, ma diventa anche possibile influenzare le keyword della campagna o del gruppo.

    Ottimizzazione degli annunci

    Il sistema Yahoo Bing Network permette l’utilizzo dei cosiddetti Param, per rendere un annuncio visivamente migliore all’occhio dell’utente e risultare quindi più cliccabile rispetto a quello di un competitor.

    Il Param2 consente di migliorare il modo in cui viene visualizzata l’inserzione (ad esempio in presenza di un misspelling) mentre il Param3 consente di personalizzare ulteriormente l’annuncio inserendo automaticamente promozioni o offerte.

    L’importanza delle call to action

    Oltre all’uso dei Param viene suggerito di scegliere messaggi contenenti “callto- action” (Compra ora! Scopri subito!) e Display URL pertinenti alle keyword e all’obiettivo del gruppo di inserzioni. Ottimizzazione degli annunci: la landing page

    Ultimo ma non meno importante: per l’ottimizzazione dell’ annuncio è bene inserire una landing page pertinente alle keyword/ads per aumentare le conversioni, migliorare l’esperienza utente ed evitare così un bounce rate (tasso di abbandono di un sito web) elevato e quindi nocivo per il business

  • Yahoo svela le 6 regole d’oro per il search advertising

    DailyNet 27/03/2015

    Nella rete dell’advertising, il search rappresenta un gancio fondamentale per portare definitivamente l’utente dal terreno neutro dell’interesse verso un brand al territorio del brand stesso. È la scala mobile che porta all’ingresso, sotto l’insegna. Ma il tragitto dev’essere rassicurante, tutto deve filare liscio. Il minimo intoppo, il più piccolo dubbio, la più flebile incertezza sono il segno che demarca l’avveramento delle potenzialità di un cliente dal loro fallimento. Le campagne devono quindi essere curate in ogni minimo dettaglio, seguendo regole che ne consentano l’ottimizzazione. Yahoo, una vera e propria superpotenza dell’argomento, confessa 6 regole che consentono di migliorare il Quality Score, un valore (da 1 a 10) che viene aggiornato quotidianamente a livello di ogni singola keyword e prende in considerazione uno storico di 30 giorni e, soprattutto, influenza il cpc medio.

    Scelta delle keyword

    Bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere: se si tratta di un’attività di lead generation (form compilati, iscrizioni alle newsletter ecc) oppure abbonamenti, preventivi o altri ancora. Si consiglia, poi, di scegliere le keywords e racchiuderle in gruppi di annunci che rispecchino il proprio sito: ad esempio avere una adgroup con keywords che richiamino ad un tab particolare.

    Massima visibilità all’annuncio

    Bisogna permettere al sistema di rendere visibile l’annuncio anche agli utenti che potrebbero non cercare esattamente le keyword su cui si sta investendo, ma altre simili. Per aumentare al massimo la possibilità di rientrare tra i risultati di ricerca rispetto alla keyword inserita, è bene averne che comprendano tutti i tipi di match (Exact, Phase, Broad Match Modifier e Broad).

    Le negative

    Un ruolo molto importante è rappresentato dalle negative, che permettono di veicolare traffico qualitativo coerente con gli obiettivi prefissati. È consigliabile inserire keyword negative sia a livello di campagna che di gruppo di inserzioni: in questo modo, non solo diventa più facile gestirle, ma diventa anche possibile influenzare le keyword della campagna o del gruppo.

    Ottimizzazione degli annunci

    Il sistema Yahoo Bing Network permette l’utilizzo dei cosiddetti Param, per rendere un annuncio visivamente migliore all’occhio dell’utente e risultare quindi più cliccabile rispetto a quello di un competitor.

    Il Param2 consente di migliorare il modo in cui viene visualizzata l’inserzione (ad esempio in presenza di un misspelling) mentre il Param3 consente di personalizzare ulteriormente l’annuncio inserendo automaticamente promozioni o offerte.

    L’importanza delle call to action

    Oltre all’uso dei Param viene suggerito di scegliere messaggi contenenti “callto- action” (Compra ora! Scopri subito!) e Display URL pertinenti alle keyword e all’obiettivo del gruppo di inserzioni. Ottimizzazione degli annunci: la landing page

    Ultimo ma non meno importante: per l’ottimizzazione dell’ annuncio è bene inserire una landing page pertinente alle keyword/ads per aumentare le conversioni, migliorare l’esperienza utente ed evitare così un bounce rate (tasso di abbandono di un sito web) elevato e quindi nocivo per il business

  • Bilanci Mediaset: nel 2014 i ricavi tengono e cala la raccolta, atteso recupero dell’adv nell’arco dell’anno

    DailyMedia 25/03/2015

    Il gruppo Mediaset ha chiuso l’esercizio 2014 con una tenuta rispetto ai ricavi netti complessivi, che si attestano a quota 3.414,4 milioni di euro rispetto ai 3.414,7 milioni dell’anno precedente. Merito della Spagna, in crescita a quota 932,1 milioni di euro rispetto agli 826,8 milioni del 2013, mentre l’Italia scende a 2.483,4 milioni di euro dai 2.588,5 milioni dell’anno prima. Anche la raccolta pubblicitaria cresce in Spagna, passando da 802,2 milioni di euro lordi (dato 2013) a 889,2 milioni di euro dell’anno scorso. Invece, in Italia, la  raccolta pubblicitaria cala del3,8% e si è chiusa a 1.982,4 milioni di euro contro i 2.061,5 milioni del 2013. Per il 2015, però, le stime dei centri media segnalano un recupero, da parte di Mediaset, tra il 2% e il 4%. Intanto il general manager di Publitalia Luigi Colombo, dopo il difficile gennaio a -4,7%, segnala un febbraio ancora in negativo, ma in ripresa, e un marzo in linea con quello dell’anno scorso. «Quest’anno – spiega – non ci sono i Mondiali di calcio come nel 2015» al netto dei quali il decremento registrato nel 2014 si riduce di parecchio e quindi il contraccolpo per Mediaset dovrebbe essere positivo.  Da aprile – continua Colombo – intravvediamo opportunità buone fino ad agosto». L’andamento della raccolta è comunque progressivamente migliorato nel corso dell’esercizio, registrando nell’ultimo trimestre una riduzione contenuta dell’1,3%. La quota di mercato Mediaset del 2014 è stata pari al 33,6% in leggera crescita rispetto al 2010 (33,5%), ultimo anno di mercato pubblicitario in espansione. I dati di bilancio segnalano un ebit positivo per 248,8 milioni di euro rispetto ai 246,3 milioni del precedente esercizio. In Italia, l’ebit positivo per 104,4 milioni di euro rispetto ai 176,1 milioni del 2013, così come in Spagna il dato è pari a 144,8 milioni di euro, positivo rispetto ai 70,2 milioni dello scorso esercizio. Il risultato netto consolidato ammonta a 23,7 milioni di euro, in netta crescita rispetto agli 8,9 milioni di euro del 2013. L’indebitamento finanziario netto per effetto  delle efficaci azioni di contenimento della spesa si è ridotto per il quarto anno consecutivo passando dai 1.459,0 milioni di euro del 2013 agli 861,3 milioni di euro del 2014. E’ il livello di indebitamento più basso raggiunto negli ultimi sette anni. Tra le principali evidenze dell’esercizio, si segnala la conclusione del piano triennale di efficienza, con risultati superiori all’obiettivo fissato a 450 milioni. I risparmi effettuati sulle  attività tv hanno raggiunto i 631,2 milioni di euro «e non credo che ci siano altri costi da tagliare, ne andrebbe della sopravvivenza stessa dell’azienda » ha detto il cfo Marco Giordani. Durante il 2014 Mediaset Premium è diventata una spa cui sono state conferite le attività tv a pagamento, partecipata da Telefonica per l’11,11%, la cui situazione patrimoniale al 30 settembre segnala un totale delle attività di oltre 2 miliardi di euro e un risultato netto per l’unico mese di operatività (dicembre 2014) pari a 8,7 milioni di euro. Durante il 2014 le audience sono migliorate, in Italia, Mediaset è leader sul target commerciale con il 36,1% di share in prima serata e il 34,7% nelle 24 ore. Canale 5 è cresciuta di 0,4 punti nelle 24 ore sul pubblico complessivo ed è stata la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata (17%) sia nelle 24 ore (16,1%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,7% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (14,5%) e in prima serata (15,2%). Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti in diritti sportivi e nuove tecnologie distributive.  Sport Mediaset si è aggiudicata la Champions League in esclusiva assoluta e per il triennio 2015-16/2016-17/2017-18 il massimo torneo di calcio europeo andrà in onda solo su Mediaset Premium e non sarà più visibile sulla pay tv satellitare. Un’esclusiva che nell’esercizio 2015, anche a seguito del rinnovo triennale dei diritti tv del Campionato di calcio di Serie A, potrà creare le condizioni per una modifica degli equilibri di mercato. L’offerta di contenuti in streaming online “Infinity” ha esordito con 8 milioni di visitatori unici al sito Infinitytv. it e 330mila utenti effettivi che hanno visualizzato in 12 mesi oltre 5 milioni di contenuti pay (film e serie tv). Nel 2014 Mediaset ha rafforzato la leadership dei video free visti sul web: 1.224.000.000 nei 12 mesi dell’esercizio, pari a una media di 3,3 milioni di video visti ogni singolo giorno (+62%). In area cinematografica, nel 2014 il film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza” ha ricevuto l’Oscar come Miglior film straniero. Per i prossimi mesi dell’anno, come già detto sopra, ci si attende un miglioramento della dinamica pubblicitaria anche se, comunque, l’andamento della raccolta nella restante parte dell’esercizio resta al momento ancora difficilmente prevedibile. In Spagna, dove la ripresa economica  è nettamente più consolidata, il trend dell’advertising dei primi due mesi dell’anno è stato invece positivo e dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi, favorendo per la controllata Mediaset España il raggiungimento di importanti livelli di redditività e una contribuzione positiva ai risultati economici consolidati del Gruppo. Obiettivi raggiungibili anche per effetto del miglioramento del risultato delle partecipazioni a seguito della cessione della quota in Digital Plus avvenuta nel 2014 e della riduzione dal 30% al 28% dell’aliquota fiscale spagnola.

  • Mercato Cairo: focus su nuovi canali digitali e altri settimanali. “Costa in RCS MG non mi sembra la soluzione migliore”

    DailyMedia 25/03/2015

    Urbano Cairo non considera Maurizio Costa, ex a.d di  Mondadori (e attuale presidente di Fieg), il candidato adatto a presiedere RCS MediaGroup. L’editore sembra così sfilarsi dal possibile appoggio alla lista di maggioranza per il rinnovo del CdA di RCS MG che, proprio intorno al nome di Costa, al fianco dell’attuale (e in aria di conferma) a.d. Pietro Scott Jovane, sembra aver trovato ampio consenso. Interpellato a margine della “Star Conference 2015”, ieri, a Milano, Cairo ha ribadito le critiche alla gestione di quest’ultimo, ma non ha voluto rivelare se presenterà una propria lista alternativa né se la sua quota in RCS MG sia salita al 4,2% dal 3% come è stato scritto ieri. “Quando avrò qualcosa da comunicare lo farò” ha detto in riferimento alla sua partecipazione. “Sto ragionando, non ho deciso nulla. Sto valutando le varie opzioni e possibilità”, ha aggiunto poi a proposito della possibile presentazione di una propria lista di minoranza (da completare entro la fine del mese). Nessun commento neanche sull’ipotesi di presentare una lista con altri soci come gli eredi Rotelli e Diego Della Valle. Quanto al nome di Costa, Cairo ha dichiarato: “Forse uno dovrebbe vedere cosa ha fatto in Mondadori, non mi sembra che ci siano track record strepitosi. E’ una persona che sicuramente stimo e considero per bene, dopo di che, se il nuovo che avanza è questo…

    Non credo che abbia lasciato Mondadori in condizioni strepitose. Visto che anche RCS MG è reduce da annate un po’ difficili, magari ci vuole qualcun altro”. Su Scott Jovane, con cui è “in buoni rapporti”, sempre Cairo ha invece notato: “Tre anni per un risanamento sono un periodo molto lungo e siamo ancora in una situazione di difficoltà. Vendere i gioielli di famiglia per coprire le perdite non è la cosa giusta, visto che è stata bruciata tanta cassa quasi quanto incassato con le dismissioni”. “Non l’ho mai detto”, ha risposto infine alla domanda se avesse mai pensato a un’Opa su RCS MG come scritto alcuni giorni fa da la Repubblica. Intanto, sempre Cairo, ha fornito ieri gli ultimi aggiornamenti sull’andamento de La7 che, dall’1 al 20 marzo, ha avuto una media di ascolti del 3,29% nel day time (3,25% quella del 2014), che diventa del 6,13% sul target commerciale (5,71% in tutto lo scorso anno), mentre nel prime time le quote sono state rispettivamente del 4,18% (3,84% nel 2014) e 7,55% (6,71% sempre nel 2014). “Di- Martedì” di Giovanni Floris, dall’inizio dell’anno, ha generato un raddoppio, al 5,15%, della share della relativa serata rispetto alla stessa del 2014 (con passaggio dal 2,9% all’8,83% sul target commerciale). Per quanto riguarda le prospettive per il 2015, Cairo ha infine ribadito che l’acquisizione del Mux permette al Gruppo di valutare il lancio di nuovi canali digitali, mentre sul fronte del publishing è allo studio il lancio di nuovi settimanali.

  • Partnership Banzai Media sceglie Akamai per migliorare le performance di siti e adv

    DailyNet 25/03/2015

    Akamai Technologies annuncia che Banzai Media ha scelto le sue soluzioni per migliorare le performance dei siti web, arricchire l’offerta di video online e incrementare gli introiti derivanti dal video advertising.

    Banzai Media, primo editore italiano sull’online per utenza mensile, ha implementato tre soluzioni Akamai: Media Delivery, Media Analytics e WebPerformance. Grazie alle soluzioni di Akamai, Banzai è oggi in grado di assicurare ai suoi utenti un’esperienza di visione online ottimale, anche in occasioni di importanti picchi di traffico.

    “Le performance sono un fattore estremamente importante per noi – spiega Andrea Santagata, amministratore delegato Banzai Media – . Attraverso una piattaforma proprietaria basata su Akamai, abbiamo acquisito una maggiore flessibilità con tutti i formati pubblicitari, rendendo molto più facile personalizzare i nostri contenuti per andare incontro alle preferenze degli utenti”. Grazie alla soluzione Media Delivery, il network è oggi in grado di riprodurre video in hd senza interruzioni, di gestire i picchi di traffico online fino a 3Gbps e di trasmettere fino a 15Tb di traffico al giorno. Media Analytics mette a disposizione metriche sul coinvolgimento del pubblico e sul consumo dei video e statistiche sui trend, che permettono all’azienda di prendere decisioni tempestive per gestire e monetizzare al meglio i contenuti.

    La soluzione Web Performance, infine, ha migliorato le performance dei canali web di Banzai del 43% in Italia e del 283% a livello mondiale. Risultati tangibili, soprattutto per le impression video, passate da circa 139 milioni nel 2013 a 355 milioni nel 2014.

  • Bilanci Class Editori: ricavi in crescita del 7,1% nel 2014; la raccolta è in linea con il mercato a -2,7%

    DailyMedia 23/03/2015

    Sono stati pari a 90,03 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto agli 84,03 milioni del 2013 i ricavi al 31 dicembre 2014 di Class Editori, di cui Paolo Panerai è editor in chief e ceo. Questi ricavi derivano per il 37% dall’Area di informazione digitale della casa editrice (a +5,5% sul 2013), per il 21% dall’Area dei quotidiani (-9,9%), per il 16% dall’Area dei Periodici (-6%), per il 13% dall’Area dei Servizi Professionali (+14%) e per il 13% da altri ricavi, tra cui sono compresi quelli derivanti dalla cessione della titolarità dell’autorizzazione a trasmettere e dell’associata posizione sull’LCN 27 delle frequenze del digitale terrestre. I costi operativi ammontano a 90,46 milioni di euro, contro i 97,55 milioni dell’esercizio precedente, a- 7,3%. Il margine operativo lordo  è negativo per 0,42 milioni di euro contro i -13,52 milioni di euro dell’anno precedente. Il risultato netto ante imposte  di Class Editori e società controllate è pari -12,2 milioni di euro contro i -28,1 milioni del 2013. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -14,41 milioni di euro, contro una perdita netta di 22,78 milioni di euro conseguita nel 2013. La raccolta pubblicitaria è in linea con l’andamento del mercato, con una flessione di circa il 2,7%, ma con una performance migliore per i comparti dei quotidiani (-4,8% contro il -8,5%  del mercato italiano) e della Tv(+6,6% contro il -0,5%). All’interno dell’area digitale, con un +14% rispetto al 2013, è proseguita la forte crescita del fatturato derivante dalle aree della business information, agenzia di notizie e informativa finanziaria per le piattaforme di banche e trading online. Nell’ultimo trimestre del 2014 il traffico sui siti web della Casa editrice è cresciuto dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Per ciò che concerne le diffusioni di quotidiani e periodici, MF/Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 69 mila copie (81 mila la media del 2013), Class di circa 56 mila copie (79 mila la media  del 2013), Capital di 56 mila copie(75 mila la media del 2013), in linea con l’andamento medio del mercato della diffusione. Nel quarto trimestre 2014 MF/Milano Finanza ha registrato una vendita media di 16.949 copie digitali giornaliere, mentre la collegata ItaliaOggi ha raggiunto le 18.860 copie digitali (fonte ADS), ponendosi tra i primi quotidiani italiani per diffusione digitale. Guardando al 2015, il 13 marzo scorso il Consiglio di amministrazione ha approvato una revisione del piano strategico basata su alcune linee guida: tenuta delle quote di mercato dei  quotidiani; recupero, già in atto dal 2014, dei fatturati dei periodici; concentrazione della parte televisiva su ClassCNBC e sulla tv Out of Home oltre che sulle corporate TV e su Class TV Moda; crescita significativa del settore internet; prosecuzione dello sviluppo nel business dei servizi finanziari digitali avanzati per le banche; nuovo sbocco su piattaforme e-Commerce e digitali. Per l’anno in corso è prevista poi una forte attività legata all’EXPO 2015 proseguendo l’attività di internazionalizzazione, anche delle testate (MF International su Cina, Brasile, Emirati, Russia,  Eccellenza Italia, Global Finance e altre iniziative).

  • Bilanci Class Editori: ricavi in crescita del 7,1% nel 2014; la raccolta è in linea con il mercato a -2,7%

    DailyMedia 23/03/2015

    Sono stati pari a 90,03 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto agli 84,03 milioni del 2013 i ricavi al 31 dicembre 2014 di Class Editori, di cui Paolo Panerai è editor in chief e ceo. Questi ricavi derivano per il 37% dall’Area di informazione digitale della casa editrice (a +5,5% sul 2013), per il 21% dall’Area dei quotidiani (-9,9%), per il 16% dall’Area dei Periodici (-6%), per il 13% dall’Area dei Servizi Professionali (+14%) e per il 13% da altri ricavi, tra cui sono compresi quelli derivanti dalla cessione della titolarità dell’autorizzazione a trasmettere e dell’associata posizione sull’LCN 27 delle frequenze del digitale terrestre. I costi operativi ammontano a 90,46 milioni di euro, contro i 97,55 milioni dell’esercizio precedente, a- 7,3%. Il margine operativo lordo  è negativo per 0,42 milioni di euro contro i -13,52 milioni di euro dell’anno precedente. Il risultato netto ante imposte  di Class Editori e società controllate è pari -12,2 milioni di euro contro i -28,1 milioni del 2013. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -14,41 milioni di euro, contro una perdita netta di 22,78 milioni di euro conseguita nel 2013. La raccolta pubblicitaria è in linea con l’andamento del mercato, con una flessione di circa il 2,7%, ma con una performance migliore per i comparti dei quotidiani (-4,8% contro il -8,5%  del mercato italiano) e della Tv(+6,6% contro il -0,5%). All’interno dell’area digitale, con un +14% rispetto al 2013, è proseguita la forte crescita del fatturato derivante dalle aree della business information, agenzia di notizie e informativa finanziaria per le piattaforme di banche e trading online. Nell’ultimo trimestre del 2014 il traffico sui siti web della Casa editrice è cresciuto dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Per ciò che concerne le diffusioni di quotidiani e periodici, MF/Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 69 mila copie (81 mila la media del 2013), Class di circa 56 mila copie (79 mila la media  del 2013), Capital di 56 mila copie(75 mila la media del 2013), in linea con l’andamento medio del mercato della diffusione. Nel quarto trimestre 2014 MF/Milano Finanza ha registrato una vendita media di 16.949 copie digitali giornaliere, mentre la collegata ItaliaOggi ha raggiunto le 18.860 copie digitali (fonte ADS), ponendosi tra i primi quotidiani italiani per diffusione digitale. Guardando al 2015, il 13 marzo scorso il Consiglio di amministrazione ha approvato una revisione del piano strategico basata su alcune linee guida: tenuta delle quote di mercato dei  quotidiani; recupero, già in atto dal 2014, dei fatturati dei periodici; concentrazione della parte televisiva su ClassCNBC e sulla tv Out of Home oltre che sulle corporate TV e su Class TV Moda; crescita significativa del settore internet; prosecuzione dello sviluppo nel business dei servizi finanziari digitali avanzati per le banche; nuovo sbocco su piattaforme e-Commerce e digitali. Per l’anno in corso è prevista poi una forte attività legata all’EXPO 2015 proseguendo l’attività di internazionalizzazione, anche delle testate (MF International su Cina, Brasile, Emirati, Russia,  Eccellenza Italia, Global Finance e altre iniziative).

  • Bilanci Gruppo 24 Ore: i ricavi a +1,9% nel 2014; leggera crescita per System24

    DailyMedia 20/03/2015

    Gruppo 24 Ore chiude il 2014 con ricavi consolidati pari a 310 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2013. I dati sono da considerare a perimetro omogeneo, al netto dunque della cessione del ramo Business Media e dell’Area Software. La raccolta pubblicitaria di System24, pari a 114,1 milioni di euro, è in leggera crescita (+0,2%) rispetto al 2013, in controtendenza rispetto al mercato di riferimento,  in contrazione del 5,2%,grazie alla raccolta su Radio 24 (+5,8% contro il -1,8% mercato), sull’online (+2,3% contro il +2,1% mercato) e alla raccolta sui mezzi stampa che registra un andamento migliore del mercato (-2,1%  contro il -8,5%). La migliore performance della concessionaria rispetto al mercato, si legge nella nota, è da attribuire alla nuova politica commerciale, basata sulla crescita del prezzo di vendita, sull’allargamento e arricchimento  del portafoglio di offerta, attraverso in particolare il lancio del nuovo  mensile How To Spend It in Italia, nonché sul coinvolgimento di un più ampio portafoglio clienti diversificato. Nel corso del 2014 System ha sviluppato numerosi progetti di comunicazione integrata multimediale (stampa-radio- internet), e iniziative speciali creati ad hoc per i clienti, realizzando anche con Radio 24 una significativa presenza sul territorio con attività sponsorizzate dai  clienti. I ricavi digitali raggiungerei 94,6 milioni di euro, +12,2% rispetto al 2013 e pari ormai al  30,5% del totale dei ricavi (erano il27,7% nel 2013). I ricavi diffusionali del quotidiano aumentano del 2%, in controtendenza. rispetto al  mercato; in particolare, le vendite di copie cartacee in edicola a prezzo invariato hanno determinato un incremento dei ricavi del 5,5%. I ricavi di editoria elettronica rivolta ai professionisti crescono del 13,8%, quelli dell’Area Formazione del 14% e quelli dell’Area Cultura del 60,3%. I ricavi derivanti dalla vendita di collaterali, libri e periodici professionali cartacei sono in calo del 18,5%, a causa della strategia di migrazione al digitale di alcune testate periodiche  e dalla razionalizzazione del catalogo libri e delle collane dei collaterali. I costi complessivi si riducono rispetto al 2013 di 24,5 milioni di euro, pari al 6,8%. Il personale dipendente in organico al 31 dicembre 2014 è di 1.228 unità e si confronta con un dato a perimetro omogeneo di 1.267 unità. Il margine Operativo Lordo (ebitda), in miglioramento per 31,8 milioni di euro (+74,9%), è pari a -10,7 milioni. La società riduce le perdite a 9,8 milioni rispetto al rosso di 76,2 milioni del 2013.

  • Mercato La raccolta di Vegolosi.it sarà gestita da Talks Media

    DailyNet 20/03/2015

    New business per Talks Media. Da questo mese, infatti, la struttura sarà la concessionaria esclusiva per il sito food Vegolosi. it. Con questo ingresso la sigla arricchisce il portafoglio di siti verticali, nel mercato food. Vegolosi.it è il primo magazine online in Italia di cucina e cultura vegetariana e vegana. Il progetto è nato nel Marzo del 2013 con un obiettivo preciso: trasmettere in maniera allegra, competente e senza rigidità ideologiche il messaggio di un’alimentazione sana, naturale ed eticamente  sostenibile come quella vegetariana o vegana. A oggi il sito conta oltre 250.000 u.u. mese ed oltre 800.000 p.v. mese (dati analytics) con oltre 15.000 iscritti alla  newsletter, una crescita organica veloce e costante. Nell’ottobre del 2014 è uscito in tutte le librerie d’Italia“Vegolosi. Impara a cucinare golosi  piatti vegetariani e vegani” edito da Gribaudo,  gruppo Feltrinelli editore. Dopo appena due mesi il volume è stato mandato in ristampa.  “Vegolosi” è stato presentato in tutta la Lombardia e nel corso del 2015 sono previste tappe di presentazione in tutta Italia. Vegolosi.it organizza corsi di cucina vegetariana e vegana aperti a tutti: nel 2014 una serie di corsi base si è svolta presso il De’Longhi Official Store di Milano. Oltre alla classica adv display è possibile organizzare attività cross mediali on e off line, eventi, corsi di cucina, product placement e native advertising. In Italia sono oltre 4 milioni i vegetariani/vegani compresi nella fascia 25/55 anni principalmente donne, residenti al centro-nord. Emiliano Messeni, Direttore commerciale di Talks Media, commenta:  “Vegolosi è un progetto che sta dimostrando che la qualità e l’engagement sono i punti di forza dell’attuale editoria digitale. Con Vegolosi.it entriamo in un mercato importante ed in grande crescita dove siamo certi di poterci ritagliare uno spazio, grazie alla qualità del sito, alle sue declinazioni offline ed alla passione degli editori, che viene ripagata mensilmente  da una crescita davvero sorprendente”. Federica Giordani, direttore  responsabile del magazine, ha aggiunto: “Siamo molto contenti di aver incontrato lo staff di Talks, abbiamo percepito immediatamente una forte sinergia sul piano operativo: si ama quello che si fa, lo si fa con passione. La qualità e la corretta informazione online, per noi, sono l’obiettivo principale. Siamo al servizio del nostro pubblico e non lo dimentichiamo mai”.

  • Banzai: nel 2014 ricavi a quota 185 mln (+21%) spinti dalla divisione e-Commerce (+23%)

    ADVExpress 18/3/2015

    Con ricavi pari a 163,9 mln, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo di cui è presidente e AD Paolo Ainio. Buone anche le performance della unit Vertical Content che segna un +8% raggiungendo 21,1 milioni. Il 20 gennaio la controllata Banzai Media ha acquisito MyTrainerCommunity srl, che possiede i siti www.my-personaltrainer.it, www.vivailfitness.it e www.abodybuilding.it . Nel 2015 previsto un risultato positivo e il lancio di due nuovi “verticali” nell’ambito delle vendite private, uno maschile e uno femminile.
    Dopo l’esordio nel segmento Star di Borsa Italiana (leggi news), Banzai, la prima piattaforma nazionale di e-Commerce e tra i principali editori digitali in Italia, quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha diffuso il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014.

    Paolo Ainio, Presidente e Amministratore Delegato di Banzai, ha commentato: “Il 2014 è stato un anno molto ricco e intenso per la nostra società nel corso del quale sono stati raggiunti risultati record sia a livello economico che strategico. I ricavi netti si sono attestati a 185 milioni di Euro, in crescita del 21% sul 2013. Entrambe le linee di business hanno contribuito positivamente a questo risultato, con crescite particolarmente brillanti nell’e-commerce che ha aumentato i propri ricavi del 23% e con una ottima performance del Vertical Content, che è cresciuto dell’8% a fronte di un contesto sfavorevole del mercato nazionale dell’advertising online. Oggi il contesto di riferimento di Banzai è in miglioramento: nel 2014 il comparto Digital è cresciuto bene nel nostro paese e il mercato complessivo dell’e-commerce è aumentato significativamente in volume, a fronte di un mercato Retail totale sostanzialmente stabile. Prevediamo un 2015 in crescita in entrambe le aree di business e un incremento della nostra quota sui mercati di riferimento. I proventi derivanti dall’IPO ci consentiranno di accelerare il nostro processo di crescita e il raggiungimento degli obiettivi strategici.”

    Principali risultati consolidati al 31 dicembre 2014 I Ricavi si attestano a 185,0 milioni di euro, +21% rispetto a 153,0 milioni di euro nel 2013 (rispetto ad una stima preliminare indicata nel Prospetto di IPO compresa nel range 183,8-184,8 milioni di euro)

    Con ricavi pari a 163,9 milioni di euro in crescita del 23%, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo, mentre la divisione Vertical Content, con ricavi pari a 21,1 milioni di euro in crescita dell’8%, ha sovraperformato in un contesto nazionale sfavorevole nel mercato dell’advertising.

    La divisione e-Commerce è cresciuta in tutte le tipologie di prodotto: in particolare i ricavi della categoria “Elettronica”, pari a 75,7 milioni di euro, registrano un incremento del 24%, mentre i ricavi della categoria “Elettrodomestici”, pari a 31,3 milioni di euro, rilevano una crescita del 51% attribuibile all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” di consegna, installazione e ritiro dell’usato, oltre allo sviluppo della rete di Pick&Pay e Lockers. In miglioramento anche i Key Performance Indicator della divisione: il numero complessivo di ordini si attesta a 1,2 milioni, in crescita del 16%; il valore medio del singolo ordine (AOV) è pari a 135 euro, in crescita del 6%; il numero degli acquirenti è pari a 545 mila, in crescita del 15%

    Anche la divisione Vertical Content ha registrato un significativo miglioramento dei Key Performance Indicator: secondo Audiweb, l’audience dei Visitatori Unici Mensili si attesta a 17,5 milioni, in crescita del 27% rispetto al 2013; il bacino di Pagine Viste (fonte Google Analytics) si attesta a 5,6 miliardi nel 2014, corrispondenti a una media mensile di 467,2 milioni, in crescita del 52% rispetto al 2013; il Time Spent per Visitatore Unico Mensile è pari a 23,1 minuti, in crescita del 39%, l’Active Reach si attesta al 62,1% (49,0% nel 2013). Nel solo mese di Dicembre 2014 il numero di Visitatori Unici Mensili è stato di 18,3 milioni, in crescita del 34% rispetto al dicembre 2013.

    Il Margine Lordo è pari a 41,7 milioni di euro, +15% rispetto a 36,4 milioni di euro nel 2013, corrispondente a un margine del 22,5% (23,8% nel 2013) per effetto del differente mix di prodotti venduti. Il Margine Lordo della divisione e-Commerce è pari al 16,0% dei ricavi.

    Il Margine Lordo assoluto sui prodotti per ordine è cresciuto, passando da 21,5 euro al 31 dicembre 2013 a 22,2 euro al 31 dicembre 2014. . Il Margine Lordo della divisione Vertical Content è pari al 73,1%, in miglioramento rispetto al 67,7% registrato nel 2013 per effetto della diminuzione delle commissioni di vendita riconosciute ai centri media per la loro negoziazione.

    Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 3,8 milioni di euro, +53% rispetto a 2,5 milioni di euro nel 2013. L’EBITDA margin si attesta al 2,0%, in miglioramento rispetto all’1,6% nel 2013.

    Il Risultato Netto è pari a -2,1 milioni di euro (+0,8 milioni di euro rispetto a -2,9 milioni di euro nel 2013).

    Principali risultati consolidati del IV trimestre 2014
    I Ricavi si attestano a 64,7 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto a 53,5 milioni di euro nel 4Q2013. La divisione e-Commerce registra ricavi pari a 58,0 milioni di euro, +23 rispetto a 47,2 milioni di euro nel 4Q2013, mentre la divisione Vertical Content registra ricavi pari a 6,6 milioni di euro, +8% rispetto a 6,2 milioni di euro nel 4Q2013. Il Margine Lordo è pari a 13,6 milioni di euro, +13% rispetto a 12,0 milioni di euro nel 4Q2013. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 2,5 milioni di euro, +12% rispetto a 2,3 milioni di euro nel 4Q2013.

    Principali risultati della Capogruppo Banzai SpA al 31 dicembre 2014
    I Ricavi, pari a 1,6 milioni di euro, si riferiscono quasi esclusivamente a riaddebiti effettuati a società del Gruppo e risultano in linea con l’esercizio precedente; nel 2013 includevano alcuni servizi a società precedentemente controllate e cedute in quanto operanti nel settore consulenza.

    In data 20 gennaio la controllata Banzai Media ha completato l’acquisizione di MyTrainerCommunity srl, che possiede i siti www.my-personaltrainer.it, www.vivailfitness.it e www.abodybuilding.it ed è considerata un asset strategico e sinergico del Gruppo. Il controvalore dell’operazione, integralmente corrisposto alla data di acquisizione per cassa, è stato pari a 1,7 milioni di euro. In base all’accordo di acquisizione, è previsto un earn out da corrispondere entro il 31 marzo 2017.

    Evoluzione prevedibile della gestione
    La Società prevede per il 2015 Ricavi in crescita in entrambe le aree di business e un incremento della quota sui mercati di riferimento. I proventi derivanti dall’aumento di capitale a seguito della quotazione consentiranno di accelerare il processo di crescita e il raggiungimento degli obiettivi strategici.

    Relativamente all’area di business e-Commerce si prevede di accelerare la crescita nelle categorie di prodotti di riferimento in particolare in quelle a più alto “ticket” medio come gli elettrodomestici e l’elettronica. Lo sviluppo del “3P Marketplace” amplierà la gamma di prodotti offerti in grado di soddisfare una clientela sempre più vasta e articolata.

    Si prevede inoltre un’ulteriore e rapida espansione della rete distributiva di Pick and Pay e Lockers, in modo da raggiungere una fetta sempre più ampia della popolazione nazionale. Un ulteriore impulso alla crescita deriverà dal lancio di due nuovi “verticali” nell’ambito delle vendite private, uno dedicato all’Uomo e l’altro alla Mamma. Per quanto riguarda l’area di business Vertical Content si prevede una crescita più contenuta dovuta alle condizioni generali del mercato della pubblicità, peraltro in grado di incrementare la quota di mercato grazie alla strategia di focalizzazione nei segmenti verticali della Cucina, della Donna, dei giovani e delle News.