Categoria: FCP Assotv

  • Landi Director Ad Sales & Brand Integration di Fox International

    DailyMedia 17 maggio 2013

    Emanuele Landi assume l’incarico di Director Ad Sales & Brand Integration di Fox International Channels Italy. Il suo compito sarà quello di dirigere il dipartimento Ad Sales e in particolare quello di sviluppare progetti di brand integration in coordinamento con l’area creativa di Fox Factory e a stretto contatto con Sky Pubblicità. Landi risponderà ad Alessandro Militi, Vice President Marketing & Sales. Nato a Civitavecchia nel 1974, nel 2001 Landi ha iniziato la sua carriera in Rai, occupandosi per quattro anni di iniziative speciali per Sipra per poi passare al gruppo Sitcom. Entrato in Fox nel 2006 come Ad Sales Coordinator, in questi ultimi sette anni ha visto crescere le proprie competenze fino ad assumere la responsabilità della raccolta pubblicitaria e delle iniziative speciali dei canali documentari del gruppo, diventando un punto di riferimento per Sky Pubblicità e per i clienti di Fox International Channels Italy.

  • Verbale Assemblea FCP-Assotv 7 marzo 2013

    BOZZA DEL VERBALE ASSEMBLEA FCP-ASSOTV  DI GIOVEDI’ 7 MARZO 2013

     

    Il giorno giovedì 7 marzo 2013, alle ore 10.30, a seguito di regolare convocazione, si è tenuta a Milano presso la sede FCP, Via Cerva 1, l’Assemblea di FCP-AssoTv, in seconda convocazione.

     

    Presenti:

    PRS Federico Silvestri

    PUBLITALIA Luigi Colombo

     

    Assenti:

    CAIRO PUBBLICITA’ Uberto Fornara

    CLASS PUBBLICITA’ Maurizio Guerrieri

    DISCOVERY ITALIA Andrea Castellari

    SIPRA Stefano Colombo

    SKY ITALIA Daniele Ottier

     

    Presiede la riunione:

    Il Presidente FCP-Assotv Ivan Ranza

     

    Partecipano ai lavori:

    PRS Claudio Noziglia

     

    Il Segretario Generale FCP Billy Frateschi

     

    All’ordine del giorno:

     

    1. Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-AssoTv  del 12 luglio 2011
    2. Discussione relativa alla modifica dell’attuale peso di voto e della modalità di attribuzione

    delle spese associative

    1. Varie ed eventuali

     

    Verificata la validità dell’Assemblea costituita in seconda convocazione, Il Presidente FCP-Assotv Ivan Ranza dichiara aperti i lavori.

     

    Primo punto all’o.d.g.: “Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-AssoTv  del 12 luglio 2011”.  Il verbale viene approvato all’unanimità. (All.1).

     

    Secondo punto all’o.d.g.: “Discussione relativa alla modifica dell’attuale peso di voto e della modalità di attribuzione delle spese associative”. Il Presidente FCP-Assotv Ivan Ranza commenta con i presenti le difficoltà del mercato pubblicitario che determinano la necessità di tagliare i costi. Pubblitalia e Sipra hanno inviato una lettera in  FCP comunicando che dal gennaio 2014 usciranno dalla Federazione se non otterranno una significativa riduzione di spesa per la loro partecipazione alla Federazione. Il Presidente afferma che Il Presidente FCP Massimo Martellini gli ha comunicato che sta lavorando alla determinazione di una nuova modalità di Governance della FCP, la quale prevede una modifica del peso di voto e della distribuzione delle spese tra gli Associati. Massimo Martellini teme l’effetto domino che potrebbe provocare l’uscita dalla Federazione  delle due maggiori Concessionarie Associate.

    Federico Silvestri interviene per sottolineare l’importanza che FCP diventi più operativa sui temi che davvero sono importanti per il mercato delle Concessionarie, come, per esempio  i diritti di negoziazione, o la defiscalizzazione della pubblicità. diversamente perde di significato l’adesione alla Federazione da parte delle Concessionarie.

    Luigi Colombo interviene per precisare che temi come i diritti di negoziazione e la defiscalizzazione della pubblicità vengono scippati a FCP da UPA .Egli aggiunge che per Pubblitalia è tanto indifferente al tema del peso di voto in Federazione, quanto sensibile a

    quello della dimensione della quota associativa rispetto ai vantaggi che la Federazione porta a Pubblitalia.

     

    Il Presidente Ivan Ranza prende atto delle argomentazioni dei convenuti e assicura che riferirà al Presidente Massimo Martellini.

     

    Terzo punto all’o.d.g.: “Varie ed eventuali ”. Non essendovi argomenti il punto non viene trattato.

     

    Alle ore 12.00, la riunione ha termine.

     

    Ivan Ranza                                                                                             Billy Frateschi

    Presidente FCP-AssoTv                                                                       Segretario Generale FCP

     

    All. 1 VERBALE ASSEMBLEA FCP-AssoTv del 12 luglio 2011

  • Cairo Communication: nel trimestre utile in calo del 19%; raccolta televisiva scende del 32%

    DailyMedia 14 maggio 2013

    Cairo Communication chiude il primo trimestre con un utile in calo del 19% a 3,8 milioni e ricavi in discesa del 23,8% a 67,5 milioni. Lo si legge in una nota in cui si enunciano anche le linee guida del piano di ristrutturazione previsto per La7. Nel primo trimestre 2013 è proseguita, con l’attività preparatoria al lancio di Settimanale Giallo, in edicola dall’11 aprile, la strategia di crescita di Cairo Editore attraverso il lancio di nuove testate: nei primi quattro numeri la testata ha un venduto medio di circa 180 mila copie medie, con il quarto numero a circa 230 mila. Nel primo trimestre 2013, i ricavi lordi consolidati sono stati come detto pari a circa 67,5 milioni (88,6 milioni nel primo trimestre 2012), comprensivi di ricavi operativi per 66 milioni ed altri ricavi per 1,5 milioni, nel complesso in flessione del 23,8% rispetto al 2012 per effetto dell’andamento del mercato pubblicitario. Per una valutazione dell’andamento dei ricavi, occorre ricordare che nel trimestre con cui ci si raffronta (il primo del 2012) i ricavi del Gruppo erano cresciuti nel complesso del 22,8% ed in particolare i ricavi pubblicitari televisivi del 27,4% rispetto al 2011. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato e il risultato operativo consolidato (EBIT) sono stati pari a circa 5,8 milioni e 5 milioni, in flessione del 23% e del 25,6% rispetto al trimestre analogo del 2012, anche per effetto della assenza nel 2013 del “contributo carta” di 0,9 milioni previsto nella legge di stabilità 2011 quale forma di “sostegno del settore editoriale” e rilevato nel primo trimestre 2012. Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa 3,8 milioni ed è in flessione del 20,5% rispetto a quello del trimestre analogo del 2012 (4,7 milioni). Con riferimento al settore editoriale, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a 2,3 milioni e 2 milioni. Nel primo trimestre 2013 i risultati diffusionali sono stati in crescita (+1,6%) rispetto a quelli realizzati nel trimestre analogo dell’esercizio precedente. I settimanali del Gruppo hanno confermato gli ottimi risultati diffusionali raggiunti, con oltre 1,9 milioni di copie medie vendute nel mese di febbraio 2013, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 25%. Con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 3,5 milioni e 3 milioni (rispettivamente 4,9 milioni e 4,4 milioni nel periodo analogo dell’esercizio precedente), principalmente per effetto dell’andamento del mercato pubblicitario. Nel primo trimestre 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una crescita del 24,1% sul totale giorno e addirittura del 52,5% in prime time (4,17% lo share medio sul totale giorno e 5,52% lo share medio in prime time). I risultati dei programmi informativi e di approfondimento della rete – TG delle 20 (7,79%), Otto e mezzo (6,64%), Piazza Pulita (6,73%), Crozza nel Paese delle Meraviglie (10,81%), Servizio Pubblico (15,68%), Le invasioni Barbariche (5.10%) Zeta (5,58%) e Coffee Break (6,01%), sono stati i più positivi. A partire dal mese di aprile peraltro l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento, per effetto anche dell’importante crescita degli ascolti conseguita da La7. La crescita dei risultati di ascolto e quella dei ricavi pubblicitari sono normalmente correlate con un differimento temporale di alcuni mesi, legato al tempo necessario al mercato per reagire ai cambiamenti, segnala il gruppo nella nota. La raccolta pubblicitaria tv del gruppo passa intanto dai 59.701.000 euro del primo trimestre 2012 ai 40.728.000 dell’esercizio in corso. Il dato è in calo di circa il 32% , su cui pesa, con tutta probabilità, la performance negativa registrata da La7 (-26% nel primo bimestre dell’anno).

  • Fox International Channels Italy, gioco web con Sava

    DailyNet 13 maggio 2013

    Fox International Channels Italy lancia Savaword, un’iniziativa di gaming online realizzata sui siti web dei canali Fox, FoxLife, FoxCrime e FoxRetro in collaborazione con Sava, finanziaria di Fiat Group Automobiles (Gruppo Fiat). L’iniziativa ha l’obiettivo di far scoprire agli appassionati dell’intrattenimento Fox le migliori promozioni finanziarie offerte da Sava per l’acquisto delle auto Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep.

  • Sky Italia: persi 51.000 abbonati nel trimestre gennaio-marzo

    DailyMedia 10 maggio 2013

    Nei tre mesi terminati lo scorso 31 marzo, Sky Italia, controllata di News Corp, ha “vissuto una riduzione netta di circa 51.000 abbonati”, dopo i 28.000 persi nel trimestre precedente. E’ quanto si legge nella nota sui conti del terzo trimestre pubblicata dalla controllante News Corp, in cui si parla anche di “lieve calo” dei ricavi della controllata italiana rispetto allo stesso periodo del 2012. Nessun altro dato è fornito sull’Italia, accorpata nella divisione Direct Broadcast Satellite Television a Sky Deutschland, che ha invece registrato nel periodo un incremento di circa 42.000 abbonati raggiungendo un totale di 3,41 milioni. Diversamente dal trimestre terminato lo scorso 31 dicembre, quando Sky Italia aveva registrato una perdita operativa da 20 milioni di dollari contro un utile operativo da 6 milioni messo a segno nello stesso arco temporale dell’anno prima, il gruppo News Corp è stato dunque restio a gettare luce sul bilancio del gruppo italiano. Intanto, News Corp ha chiuso quello che è il suo terzo trimestre con entrate in aumento per 9,54 miliardi di dollari, con un balzo del 14% rispetto ai tre mesi precedenti. Oltre la metà di queste entrate riflettono la crescita dei settori legati al Cable Network Programming, alla produzione cinematografica e al settore televisivo. Mentre più modeste sono state le performance del settore editoria. A pesare positivamente sui conti sono state anche le entrate delle piattaforme televisive Sky Germania e Fox Sports Australia. La società di Rupert Murdoch ha anche detto che sta procedendo per arrivare entro la fine di giugno allo spin-off delle attività a più basso ritmo di crescita legate alla carta stampata, incluso il Wall Street Journal. Intanto salgono le pressioni proprio sul patron di News Corp che alcuni azionisti vorrebbero fuori dai giochi. Pressioni montate dallo scandalo delle intercettazioni telefoniche che ha coinvolto i giornali britannici del gruppo e su cui si sta indagando su entrambe le sponde dell’Atlantico.

  • Sportitalia si rilancia con PRS, accordo per la raccolta

    DailyMedia 9 maggio 2013

    E’ fissata nel 2017 la scadenza dell’accordo che affida alla PRS la raccolta pubblicitaria dei tre canali a marchio Sportitalia. Quattro anni a partire dallo scorso 1 maggio per rilanciare l’offerta di contenuti sportivi distribuiti sui tre canali che fanno capo al marchio: il primo dedicato al calcio, il secondo agli altri sport, Sportitalia 24 alle news. La concessionaria guidata da Federico Silvestri subentra alla Cairo Communication, che ha gestito il cliente fino all’acquisizione di La7 da parte di Urbano Cairo. Dopo la chiusura della società editrice dei canali Interactive di Bruno Bogarelli, avvenuta l’anno scorso ad agosto, i rami d’azienda sono stati conferiti alla EDB Service, cui fa capo l’attività produttiva, e alla EDB Media, che ha rilevato i canali a marchio Sportitalia. Fabio Canovi è l’amministratore unico delle nuove aziende. Bogarelli resta in gioco sia come responsabile di produzione della EDB Service, sia come direttore di rete della EDB Media. La prima ha contratti con le tv De Agostini e con H3G per La3 fino al 2016, e con Sportitalia fino al 2017. Lo scorso dicembre il bilancio è stato chiuso in attivo. La seconda si è fatta carico di 80 addetti provenienti dalla Interactive, e chiuderà il suo primo esercizio il 30 giugno prossimo. L’impegno che si assume la PRS è generare un fatturato pubblicitario lordo di circa 12 milioni di euro, da raggiungere nei 12 mesi, e questo in un mercato tv in calo del 16,1%, secondo gli ultimi dati Nielsen disponibili relativi al primo bimestre. Da parte sua Sportitalia mette un prodotto ben distribuito sul territorio nazionale grazie all’accordo con TIMB. Sullo sfondo del rilancio di Sportitalia c’è anche la possibilità che Tarak Ben Ammar, cui fa formalmente capo il marchio, torni a fare l’editore televisivo in Italia rientrando nel capitale sociale delle emittenti.

  • Publitalia acquisisce la raccolta di Radio Italia Tv

    DailyMedia 2 maggio 2013

    Top Crime e Radio Italia Tv sono le due importanti novità dell’offerta commerciale che Publitalia ha inserito nell’offerta dedicata al palinsesto estivo, in onda dal 2 giugno al 31 agosto. Il nuovo canale in chiaro di Mediaset, dedicato alle serie tv di genere poliziesco, si rivolge a un pubblico femminile così come la rete tv che fa capo alla radio di Mario Volanti. La concessionaria ha così completato la copertura del target, dove era già presente con La5, rete free che si concentra su un pubblico giovane. Top Crime in onda dal 1 giugno, punta alle over 34 e al mercato pubblicitario si presenta con due moduli, nel day time e nel prime time. Dal 5 maggio la raccolta di Radio Italia Tv viene ufficialmente gestita da Publitalia, che ha creato due moduli dedicati, “Heavy” e “Light” a seconda del numero dei passaggi, e un multirete che include Mediaset Extra e La5. Per la stagione estiva Publitalia ha ideato una politica commerciale che si adatta alla curva della domanda valutata sulla base degli andamenti dello scorso anno. Il periodo di riferimento è più lungo, scandito da tre listini diversi che si rafforzano in particolar modo nel mese di luglio, caratterizzato da un costo per grp più elevato rispetto all’anno scorso, compensato dalle tariffe più convenienti di fine periodo. Gli sconti stagionali vanno da un minimo del 5%, applicato nella seconda settimana di giugno, al 65% di metà agosto. L’offerta Publitalia per l’estate si appoggia su un palinsesto che nonostante la stagione non rinuncia a qualche novità, a cominciare dalle reti generaliste.

  • Sipra: per Carosello Reloaded esordio-evento il 6 maggio

    DailyMedia 2 maggio 2013

    Parte Carosello Reloaded proposto da Sipra che rivede lo spazio che ha fatto la storia dello spettacolo e della pubblicità dal 1957 al 1977. All’appuntamento del 6 maggio, giorno del suo esordio su Rai1, i clienti non saranno infatti 3, come finora sembrava, ma 4, segno anche che le aziende hanno voluto cogliere l’opportunità di affermare i propri brand con tagli lunghi da 70”. Le prime 4 partecipanti saranno Ferrero con Nutella, Wind, Conad ed Eni. I 4 clienti hanno acquisito, nel pacchetto multimediale offerto da Sipra, 21 passaggi, che verranno utilizzati o con una certa continuità o in alternanza con altri clienti in via di definizione: per ora pare almeno una decina, con due dei quali, uno di gelati e uno di servizi, vicinissimi al closing.

  • Perfezionata la cessione di La7 a Cairo Communication

    ADVExpress 1 maggio 2013

    Telecom Italia Media e Cairo Communication informano che, dopo aver ricevuto le autorizzazioni (Agcom e Ministero dello sviluppo economico) previste dalla normativa applicabile, si è perfezionata la cessione di La7 S.r.l. al Gruppo Cairo Communication, ai termini e condizioni già comunicati al mercato in data 4 e 5 marzo 2013

  • Cairo: ok di AgCom e Ministero al closing di La7

    DailyMedia 30 aprile 2013

    Dopo il via libera di AgCom e del Ministero dello Sviluppo economico, si velocizzano i tempi del closing per l’acquisto della rete televisiva La7 da parte di Urbano Cairo attraverso la Cairo Due, controllata della Cairo Communication. Il mese di maggio dovrebbe essere quello buono; subito dopo Cairo potrà trasferirsi a Roma per prendere in mano i conti della società e varare entro l’estate il piano industriale, che comunque dovrebbe confermare la linea focalizzata sull’informazione e l’approfondimento di qualità. Una delle priorità è il controllo dei costi. Il “deal” con Telecom Italia Media è stato abbastanza vantaggioso, dal costo dell’operazione di un milione di euro alla dote di 88 milioni di euro concessa a Cairo per ristrutturazioni e investimenti, all’assorbimento di 60 lavoratori su 445 da parte di TI Media. L’accordo prevede però l’impegno di Cairo a non vendere azioni per i prossimi due anni. Lo stesso vale per la concessione pubblicitaria. L’iniziativa di entrare da editore nella scena televisiva piace agli azionisti, soddisfatti dei buoni risultati di bilancio – fatturati in crescita del 10% circa nel 2012, profitti in calo ma sempre positivi – e dei dividendi distribuiti. A questo proposito, Cairo rassicura sul futuro: intanto, non ci saranno aumenti di capitale, per affrontare gli investimenti per La7 bastano gli 88 milioni. Dopo i numerosi lanci di nuovi giornali avvenuti recentemente, l’ultimo è il settimanale Giallo dedicato alla cronaca nera, Cairo si concentrerà sulla televisione, che sta vivendo un buon momento sul fronte degli ascolti ma come tutti soffre su quello pubblicitario. Tra gennaio e febbraio La7 dovrebbe aver subìto un calo del 26% circa sebbene La7 si rivolga a un target alto spendente. Sul fronte dei periodici la Cairo Editore registra un calo dei fatturati pubblicitari nel primo trimestre, compensato dal taglio dei costi ma quest’anno non potrà più contare sul contributo del credito di imposta. L’ultimo nato, Giallo, ha un obiettivo di vendita tra le 150mila e le 200mila copie. Urbano Cairo ribadisce infine che non presenterà un’offerta per le testate periodiche di RCS MediaGroup in vendita.