Categoria: FCP Assoperiodici

  • RCS MediaGroup: Urbano Cairo chiede più spazio ai soci di minoranza

    Daily Media 21 febbraio 2014

    L’azienda attualmente è gestita da un CdA e un management indicati da un patto di sindacato che non c’è più. Bisognerebbe tenerne conto poiché alcuni azionisti non devono contare più di altri, a meno che qualcuno non salga oltre il 30% e lanci l’Opa. Serve più condivisione e maggiore considerazione dei soci di minoranza in una dialettica costruttiva che può portare nuove idee”. Lo afferma, in un’intervista a Repubblica, l’editore Urbano Cairo in merito a RCS MediaGroup, di cui detiene il 2,8%. Sull’amministratore delegato di RCS Pietro Scott Jovane, secondo cui i ricavi dall’editoria digitale saliranno oltre il 20% del totale, Cairo osserva: “Condivido la direzione di marcia, ma allo stesso tempo si dovrebbe dire quale margine di guadagno si pensa di ottenere da quei ricavi e qual è il costo opportunità. Se gli utenti unici non vengono valorizzati dalla pubblicità e si cannibalizzano le copie sulla carta dove si perdono ampi margini e ricavi pubblicitari, allora ho delle perplessità. Molti editori in Europa e Stati Uniti hanno ad esempio iniziato a far pagare l`accesso ai loro siti con ottimi risultati”. In merito all’eventualità di un acquisto di alcune attività della Rizzoli come i periodici, “non ci interessano le testate RCS”, dice Cairo. “A mio parere l’azienda non va spezzettata, bisogna saperla valorizzare nel suo complesso”. Quanto all’azione di solidarietà annunciata da Diego Della Valle, “non conosco nello specifico l’iniziativa. Preferisco analizzare i numeri e capire come mai gli oneri non ricorrenti in realtà ricorrono ogni anno”. Parlando di La7, Cairo ha poi spiegato come, “nei primi otto mesi della nostra gestione abbiamo realizzato un Mol di 3,6 milioni che si confronta con il meno 45 milioni degli stessi mesi del 2012. Il risultato è stato ottenuto grazie a un forte taglio dei costi e degli sprechi a cui si sono aggiunti 3 milioni di ricavi da pubblicità in più rispetto all`anno precedente. Il tutto senza toccare i dipendenti, come avevo promesso, che erano e sono rimasti 415. Sui costi generali – prosegue – la riduzione arriverà a circa 12 milioni su un totale di 25. Il costo di acquisto di diritti tv, film e telefilm era troppo alto, li abbiamo ridotti del 60% e ci siamo orientati a fare di più in casa. E poi abbiamo sospeso alcuni programmi perché costavano e non rendevano, mentre abbiamo confermato Santoro, Crozza, Gruber, Formigli, Mentana, Bignardi, aggiungendone di nuovi per cercare di allargare il target. Così facendo nel 2013 abbiamo ottenuto un incremento degli ascolti dell’11% nell`intera giornata e del 22% nella fascia 20,30-23,30. Nel 2013 non abbiamo bruciato cassa, la dote di Telecom è intatta, il contratto prevede che per due anni non può essere utilizzata al di fuori de La7, neppure per acquisizioni. Quindi sta lì, di riserva, per ogni evenienza”.

  • Il magazine mensile IL punta su moda maschile, lusso e stili di vita con una nuova sezione

    Daily Media 21 febbraio 2014

    Il mondo della moda e del lusso sempre più al centro dell’offerta del Gruppo 24 ORE: il nuovo numero di IL, in edicola a partire da oggi, si arricchisce proponendo ai lettori un giornale di moda maschile “dentro” il giornale grazie alla rinnovata sezione Visioni – Moda, Stili e Tendenze, completamente ridisegnata dal pluri-premiato dipartimento grafico guidato da Francesco Franchi. Più pagine, più rubriche, più glamour, con due servizi di moda maschile, ambientati in location spettacolari e in studio. Nel primo servizio, scattato all’interno degli uffici milanesi di Ubs con vista sullo skyline di Porta Nuova, la moda e il reportage si intersecano dando vita a pagine originali, curate dalla fashion editor Elisa Furlan. Con il nuovo elegante layout dei servizi di moda il magazine del Sole 24 ORE offre più visibilità ai prodotti, agli abiti, agli accessori. Il secondo servizio è realizzato in studio: le foto, alcune a tutta pagina, sono scattate dai migliori giovani talenti della fotografia italiana. La moda si impone in modo forte e inequivocabile. In più: nuovo spazio alle tendenze e ai consigli della redazione anche per quanto riguarda orologi e accessori, con spazi dedicati. A partire da questo mese, quindi, IL valorizza ancora di più i contenuti e il visual dedicati al mondo della moda, del lusso e degli stili di vita con l’obiettivo di soddisfare sia l’alto profilo dei propri lettori sia le esigenze degli investitori pubblicitari che potranno ora contare su nuove opportunità di comunicazione e visibilità. Moda e lusso saranno anche al centro della storia di copertina di questo numero che propone una riflessione sul potere del glamour: non un effetto artificiale capace solo di ingannare il popolo, ma uno scudo protettivo della creatività. Si veda il caso di Wes Anderson – che IL ha fotografato in esclusiva a Londra: il regista di culto americano, corteggiato dalle case di moda, ha fatto della malinconia un fenomeno glamour universale. In occasione dell’uscita del nuovo numero di IL e della sua nuova sezione moda, è stata pianificata una campagna pubblicitaria sui mezzi del Gruppo 24 ORE e sulle principali testate specializzate. La creatività è stata realizzata internamente.

  • Marie Claire: migliorano diffusioni e raccolta nei primi tre numeri 2014, a giugno il road show

    Daily Media 20 febbraio 2014

    E’ in edicola da due giorni il numero di marzo di Marie Claire “Celebrating Fashion and Accessories” per la fashion week di Milano, che festeggia anche i dieci anni dal lancio di Marie Claire 2, la versione esclusivamente dedicata agli accessori. Per l’occasione Hearst ha realizzato un’edizione doppia: la fashion issue del mensile con una foliazione di 556 pagine, e MC2 da 308 pagine. Per la testata diretta da Antonella Antonelli il 2013 si è chiuso con una media diffusionale di 130mila copie e un calo delle pagine pubblicitarie dell’11%. Marie Claire è presente con il proprio sfogliabile su tutti i chioschi disponibili e le relative diffusioni sono in aumento. Per sostenerle è pronta un’offerta per abbonamenti a entrambe le piattaforme. Un altro mercato importate è quello estero, dove il giornale già vende oltre 10mila copie (cartacee) al mese, grazie alla propria versione più alta di gamma rispetto altre testate del network, per cui non c’è cannibalizzazione. Sul fronte promozionale, dopo il volume Marie Claire @work, in edicola con il numero di febbraio, e il doppio speciale di marzo, ad aprile sarà la volta dell’abbinamento con Marie Claire Enfant. Il doppio numero in edicola in questi giorni su una foliazione complessiva di quasi 900 pagine vanta un inserito pubblicitario di 300. Proprio grazie a questo successo presso gli investitori, a settembre l’iniziativa dovrebbe essere ripetuta. A giugno invece dovrebbero partire un road show dedicato a Marie Claire e una campagna televisiva, mezzo da cui il giornale manca da molto tempo. Intanto, ieri sera è stata inaugurata la mostra “Viaggio in Italia”, allestita in via della Spiga a Milano dal 18 al 24 febbraio e aperta a tutti i milanesi. Protagoniste sono proprio le illustrazioni di Rebecca Moses pubblicate nel numero di MC2. All’iniziativa hanno collaborato il Comune di Milano, la Camera della Moda e l’associazione Amici di via della Spiga.

  • Dueruote dà il via alla collana “Le collezioni” con il volume Dakar 2014

    Daily Media 20 febbraio 2014

    Con Dueruote è in edicola Dakar 2014, prima uscita della nuova collana di monografici “Le collezioni”. L’iniziativa attraverso cui il mensile di Editoriale Domus intende approfondire la passione motociclistica si inaugura con l’ultima edizione della gara di rally più famosa del mondo raccontata in circa 100 fotografie d’autore capaci di far rivivere luoghi, sensazioni e momenti salienti dell’estenuante corsa motociclistica conclusasi il 18 gennaio scorso in Sud America. A fare da cornice all’avventura le affascinanti strade di Argentina, Bolivia e Cile. Il volume, realizzato in collaborazione con Ktm, è allegato su parte della tiratura del numero di Dueruote di marzo a 3 euro oltre il prezzo di copertina.

  • Editoria: nel 2013 un nuovo picco negativo; le associazioni della filiera carta chiedono misure urgenti

    Daily Media 19 febbraio 2014

    Per il settore cartario la crisi non accenna a diminuire. I dati emersi ieri durante l’incontro annuale delle associazioni riunite nella filiera carta, editoria, stampa e trasformazione (Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg), tenutosi a Roma, sono allarmanti: il fatturato, le vendite interne e i consumi hanno toccato nel 2013 un nuovo minimo dal 2000. In dieci anni sono andati in fumo 10 miliardi di euro e 50 mila posti di lavoro solo nell’occupazione diretta. A soffrire, oltre all’industria della stampa e della trasformazione, è l’intero comparto dell’editoria, sia libraria sia quotidiana e periodica. Dai dati, elaborati da Alessandro Nova dell’Università Bocconi, emerge una caduta inesorabile del consumo di libri e giornali, più accentuata rispetto a quella dei beni primari, accompagnata da una spesa pubblica per cultura e istruzione tra le più basse in Europa. Il fatturato complessivo della filiera si è ridotto a 31,4 miliardi, dai 41 miliardi del 2004. Rispetto al 2012 il calo è del 4,4%, in linea con l’andamento generale dell’industria italiana. L’editoria libraria è passata in dieci anni da 17,6 miliardi a 17 miliardi, quella quotidiana da 13,7 miliardi a 10,5 miliardi. Oltre al fatturato, scende anche l’occupazione complessiva dalle 258.000 unità del 2004 alle 210.000 del 2013 (il 4,7% dell’occupazione manifatturiera complessiva). Unico dato positivo arriva dalla crescita costante della propensione all’export, indice di tenuta della competitività del tessuto produttivo. Le associazioni di settore chiedono misure immediate, tra cui l’attuazione delle misure relative al Fondo straordinario per l’editoria, fino al rifinanziamento del credito agevolato per le imprese e l’istituzione del credito di imposta per investimenti e aggiornamento professionale; la promozione della lettura attraverso agevolazioni fiscali e contributi per chi sottoscrive abbonamenti; misure anticongiunturali come il credito d’imposta per l’acquisto della carta e sugli investimenti sulla stampa.

  • Condé Nast sceglie Ettore Mocchetti per la direzione de La Cucina Italiana

    Daily Media 18 febbraio 2014

    Debutterà ad aprile il primo numero della nuova Cucina Italiana firmato da Ettore Mocchetti. Il giornalista, che già guida le redazioni di AD e Traveller, è stato infatti scelto dal vertice di Condé Nast per la direzione responsabile del mensile acquisito dal gruppo nell’estate del 2013. A fianco di Ettore Mocchetti ci sarà Anna Prandoni, direttore esecutivo, da anni a capo delle iniziative della Cucina Italiana e garante dell’heritage del giornale. Proprio sotto Prandoni è stato effettato lo scorso autunno un restyling grafico e contenutistico del giornale. Il team di direzione può poi contare su un contributing editor come Fiammetta Fadda, giornalista enogastronomica di grande esperienza e personaggio televisivo di successo. Il gruppo editoriale punta molto sul sistema editoriale de La Cucina Italiana, anche in vista dell’Expo 2015 dedicato al cibo in programma a Milano. Condé Nast Italia aveva acquisito la partecipazione di controllo de La Cucina Italiana, ovvero l’80% del capitale, lo scorso luglio, lasciando il 20% nelle mani del fondatore Lapo Niccolini.

  • Gruppo Universo: restyling per il mensile di viaggi Partiamo; tiratura di 100.000 copie

    Daily Media 18 febbraio 2014

    E’ da oggi in edicola il restyling del mensile di viaggi del Gruppo Universo, Partiamo. Un giornale nuovo nei contenuti, sempre più rispondenti alle esigenze dei lettori: grandi viaggi e mete da sogno, ma anche località vicine, di interesse per le tradizioni locali, o anche solo da riscoprire con prospettive nuove. Un giornale nuovo nella grafica, a partire dalla testata, più leggera e attuale alla grafica interna più pulita e moderna scansita da una “barra di navigazione” di ispirazione web e caratterizzata dalla godibilità e ricchezza di immagini. La struttura di Partiamo si articola in una prima sezione ricca di ampi servizi dedicati a destinazioni vicine e lontane suggerite e ricercate con una chiave di lettura diversa, che vogliono essere fonti di ispirazione e di idee. La parte centrale è dedicata ai dossier e ai grandi servizi monotematici a carattere stagionale. Infine la terza parte accoglie le notizie indispensabili nell’agenda del viaggiatore: appuntamenti da non perdere, news del mondo del turismo, alberghi dove fermarsi e tante altre informazioni per chi vuole organizzare il proprio viaggio o trovare l’offerta completa più adatta alle proprie esigenze. Un giornale ricco di contenuti, fresco, chiaro e piacevole da sfogliare e da leggere che si pone come obiettivo quello di interpretare il viaggio come momento di arricchimento, conoscenza, cultura, piacere e divertimento, senza perdere le caratteristiche di utilità e concretezza che lo hanno sempre caratterizzato. Il magazine si rivolge a un pubblico di lettori curiosi, esplorativi, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da vedere e conoscere, che sa apprezzare suggerimenti originali, al di fuori degli schemi. Presentato in anteprima alla Bit, è stato accolto molto positivamente dagli operatori del settore, che hanno apprezzato il carattere di novità e di modernità del giornale. L’uscita è supportata da radiocomunicati sulle principali emittenti e da una campagna stampa sulle testate del Gruppo Universo. La tiratura di lancio è di 100.000 copie. La concessionaria è Manzoni.

  • Gruner+Jahr/Mondadori: trend positivo nel 2014 per la raccolta; per Focus nuovo sito

    Daily Media 17 febbraio 2014

    Segnali di cauta inversione sul fronte della raccolta nel 2014 per Gruner+Jahr/ Mondadori, dopo che quella del 2013 si è chiusa solo un po’ meglio della media dei mensili (che erano a oltre il -24% nei primi 11 mesi), così come li ha anticipati l’a.d. e d.g. della joint-venture, Fabienne Schwalbe, in occasione della presentazione della nuova release del “Premio Innovazione” di Focus. Secondo la manager, infatti, nei primi 3 mesi dell’anno, l’andamento della pubblicità è stato, anche se leggermente, poritivo rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre le prenotazioni fin qui raccolte sono aumentate del 50%, sempre rispetto al pari periodo dello scorso anno. E anche le diffusioni dei periodici del gruppo danno segnali di tenuta, con una buona performance in particolare proprio per Focus che, dopo il restyling di giugno, ha diffuso 1,5 milioni di copie nei tre numeri estivi (le cover di luglio, agosto e settembre), stabilizzandosi intorno alle 400.000 nei mesi successivi (398.000 in ottobre e 383.000 a novembre), mentre i lettori sono intorno ai 5,5 milioni. Intorno al giornale diretto da Francesca Folda ruota anche un sistema integrato che ha nel sito l’altro suo punto di forza, con 1,1 milioni di utenti unici e 1,5 milioni di visite a gennaio (dati censuari Google Analytics). Mentre di tutte le altre testate con relative declinazioni digital si occupa Mediamond, focus. it è curato da Web- System, che ha chiuso con un segno leggermente positivo la raccolta nel 2013. Per il sito ci sarà un rilancio con la nuova release che sarà pronta entro l’estate e che vuol diventare il portale di destinazione delle news scientifiche con aggiornamenti quotidiani. Attualmente è gestito da Marketing Multimedia, ma è in corso una consultazione per scegliere il nuovo partner per lo sviluppo e la grafica. La pagina Facebook vanta infine 270.000 fan, mentre i download della app sono ben oltre 100.000. A completamento, ci sono Focus Extra (tre numeri monografici all’anno) e, con la stessa cadenza, Focus Domande e Risposte. Per quanto riguarda le altre testate, di Focus Junior è stato annunciata la nuova formula sia cartacea che digitale, con il sito che vuol catturare un pubblico anche un più grande rispetto al core target 8-12. Bene anche Focus Storia, che sta stabilizzando le diffusioni intorno a quota 100.000 copie, mentre la presenza digitale è affidata al canale su focus.it e alla pagina Fb. In aggiunta, ci sono i trimestrali Focus Storia Collection e Focus Storia Wars. Per finire sul fronte cartaceo, Geo, che propone ora quasi solo contenuti internazionali, è stabile per diffusioni e raccolta. Molto buono viene giudicato infine l’andamento di nostrofiglio.it, sito per i nuovi genitori, leader nel suo segmento con 2,2 milioni di utenti unici/mese (fonte Google Analytics). Per il “Premio Innovazione” di Focus, si tratta della terza edizione dell’iniziativa nata per dare visibilità al coraggio imprenditoriale e alle aziende che scommettono sul valore delle idee. Con il Patrocinio del Politecnico di Milano e quattro partner -SisalPay per la categoria Everyday life, IBM per Tecnologia e digital life, Discovery Italia per Media e telecomunicazioni, e Kia per Energia e ambiente– il mensile offre ai suoi lettori la possibilità di scegliere il migliore tra sei progetti per ogni sezione e promuovere così quattro idee che mettono insieme ricerca e industria. Dal 21 febbraio sarà possibile votare su focus.it il proprio progetto preferito fino al 17 aprile, mentre la premiazione finale sarà a maggio.

  • Cairo Communication: nel 2013 La7 raggiunge il break even, mol positivo per 3,6 milioni di euro

    Daily Media 17 febbraio 2014

    Nelle mani di Urbano Cairo La7 raggiunge il break even e chiude il 2013 con un mol positivo per quasi 3,6 milioni di euro. Il bilancio della Cairo Communication al 31 dicembre segnala un risultato storico per l’emittente, raggiunto in una situazione di mercato che vede il comparto televisivo perdere il 10% dei fatturati pubblicitari (dati Nielsen). Effetto del piano di ristrutturazione avviato a partire dalla primavera dell’anno scorso. Nel periodo aprile-dicembre del 2012 il mol era in perdita per 50,2 milioni di euro, e l’ebit per 73,3 milioni contro il risultato positivo per 1,8 milioni di quest’anno. Gli ascolti sono cresciuti dell’11,3% nel giorno medio, e del 23,2% nel prime time, attestandosi rispettivamente sul 3,85% e il 4,83%. La7d è in crescita del 24,4% e sta su una media dello 0,51%. Il palinsesto della stagione primaverile ripropone Daria Bignardi e le sue Invasioni Barbariche, che avrebbe dovuto lasciare il posto a Crozza nel Paese delle Meraviglie. Invece, la Bignardi è stata collocata al mercoledì dal 5 marzo, mentre Gianluigi Paragone con La Gabbia é alla domenica sera. Il listino del bimestre marzo-aprile conferma sostanzialmente i costi per grp e punta a valorizzare la forza del prime time con iniziative speciali, super spot e posizioni premium prima del primo break in programma, che vengono contraddistinte dalla grafica di rete e possono durare fino a 60 secondi. La programmazione del periodo schiera alle consuete collocazioni Piazzapulita di Corrado Formigli; Linea Gialla con Salvo Sottile; Servizio Pubblico di Michele Santoro; e un nuovo appuntamento con la satira e l’attualità di Bersaglio Mobile con Enrico Mentana il venerdì dopo Crozza. In particolare l’offerta legata a Crozza prevede che una pianificazione tabellare all’interno del programma sia affiancata obbligatoriamente da una campagna sul canale. A questi programmi si aggiunge l’offerta di informazione nelle varie edizioni del Tg, l’appuntamento quotidiano con Otto e Mezzo di Lilli Gruber, e le produzioni del mattino con Omnibus con Alessandra Sardoni e Andrea Pancani, Coffee Break con Tiziana Panella e L’Aria che Tira con Myrta Merlino. Il calo degli investimenti, che per la periodica si attesta intorno al 23,9%, influisce sull’andamento dei ricavi complessivi. Al netto de La7, ossia considerando periodici, concessionaria e Il Trovatore, la Cairo Communication registra ricavi lordi consolidati per 276,8 milioni di euro, mentre tutto il perimetro di attività inclusa la tv ha generato 284,7 milioni di euro contro il 313,5 milioni del 2012. Nel primo caso, l’ebitda lordo è di 23,1 milioni di euro e l’ebit di 13,1 milioni, in flessione rispetto al 2012, mentre il risultato netto è di circa 13,3 milioni contro i 18,8 milioni del 2012. L’intero perimetro ha generato un ebitda da 26,6 milioni e 21 milioni contro i 31,3 milioni e i 28,6 milioni del 2012; il risultato netto è pari a 18,9 milioni di euro contro i 18,8 milioni del 2012. L’area concessionarie chiude il 2013 con oltre 197,2 milioni di euro, contro i 231,4 milioni dell’anno precedente. A partire da giugno scorso, il trend ha cominciato a registrare un miglioramento. In particolare nel quarto trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a 48,4 milioni di euro, è cresciuta del 6,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012 (45,5 milioni) segnando un’inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. A gennaio La7 e La7d raccolgono circa 12,6 milioni, con un incremento del 3% sul gennaio 2012. L’area periodici chiude con ricavi per 101,5 milioni di euro contro gli oltre 133,2 del 2012. Mentre i ricavi diffusionali sono abbastanza in linea (da 75,6 milioni del 2012 ai 74,8 del 2013), la raccolta passa da 36,2 milioni a 29,2 milioni. Con 1,8 milioni di copie vendute settimanalmente il Gruppo si conferma leader in edicola e rappresenta il 25% del mercato complessivo. Settimanale Giallo, lanciato lo scorso aprile, ha un venduto medio di 143mila copie: per il lancio è stato investito un milione. Nel quarto trimestre 2013 considerando l’intero perimetro del Gruppo, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 83,7 milioni di euro (80,5 milioni nel quarto trimestre del 2012) in crescita del 4% grazie soprattutto al positivo andamento della raccolta pubblicitaria televisiva che ha proseguito nel trend iniziato dal mese di giugno. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati  pari a circa 8,9 milioni di euro e 6,1 milioni di euro (rispettivamente 7,5 milioni ed 7 milioni nel periodo analogo del 2012). Il risultato netto consolidato nei tre mesi è stato pari a circa 5,9 milioni di euro (5,3 milioni nel periodo analogo del 2012).

  • Mondadori: 2013 in perdita. Ernesto Mauri: «2014 anno del ritorno alla crescita e di Panorama»

    DailyMedia 13 febbraio 2014

    Mondadori chiuderà il 2013 in perdita, ma già da quest’anno tornerà a crescere con l’obiettivo di arrivare con tutti i business in utile nel 2016. Lo ha affermato l’a.d. del gruppo, Ernesto Mauri, in un’intervista apparsa ieri sul Sole 24 Ore. Il manager non si sbilancia sulle previsioni del 2014. Spinta sul digitale e sul retail (prevista una crescita da 600 a 1.000 negozi) che serve anche a recuperare rispetto alla contrazione della pubblicità. La raccolta si è chiusa nei primi 9 mesi a 105,1 milioni (-18,6%), mentre il rilancio di R101 è stato affidato a Mario Volanti, editore e presidente del gruppo Radio Italia (in portafoglio a Mediamod), e al d.g. marketing e commerciale Marco Pontini che, a gennaio, sono anche entrati nel CdA di Monradio, cui fa capo l’emittente, in qualità di consiglieri con delega alla sua gestione per la parte editoriale e marketing. Mauri non fornisce dati a consuntivo dello scorso anno, che saranno oggetto del bilancio il 27 marzo, ma in qualche modo dà già per “archiviato” un 2013 il cui andamento era già stato in precedenza annunciato che sarebbe stato peggiore del 2012, quando il rosso fu di 167 milioni di euro. I primi 9 mesi si sono invece chiusi con una perdita netta di 32,3 milioni di euro rispetto a un utile di 16,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2012. In calo del 9,5% il fatturato, che si è attestato a 931,2 milioni di euro. Gli oneri di ristrutturazione -27 milioni a settembre- a fine anno, anticipa l’a.d., sono di circa 50. Per quanto riguarda i periodici non è ancora chiaro per altro se ci saranno un riposizionamento e un restyling, ma sembra che il settimanale diretto da Giorio Mulè accentuerà il proprio orientamento verso un target alto.