Categoria: FCP Assoperiodici

  • La pubblicità sulla stampa in calo del 2,3% a gennaio. Quotidiani a +1,6%, settimanali -13,3%, mensili a -17,8%. I nuovi dati Fcp

    Primonline 02/03/2016

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,3%. Lo dicono i dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi al mese di gennaio 2016 raffrontati con il corrispettivo 2015. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento positivo sia a fatturato +1,6% che a spazio +4,7%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia commerciale nazionale ha evidenziato +14,7% a fatturato e +31,7% a spazio.
    La pubblicità commerciale locale +0,5% a fatturato e +0,4% a spazio.
    La tipologia di servizio ha segnato -8,3% a fatturato e +17,7% a spazio.
    La tipologia rubricata ha segnato -12,2% a fatturato e -19,7% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -14,0% e a spazio del -7,3%.
    I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,3% e a spazio -2,8%.
    I mensili hanno percentuali negative a fatturato del -17,8% e spazio -11,5%.
    Le altre periodicità registrano -4,7% a fatturato e -12,1% a spazio

  • Condé Nast Debutta il nuovo Vogue.it, simbolo di cultura digitale; immagini fulcro del progetto

    DailyNet 23/02/2016

    «Siamo molto soddisfatti oggi. Abbiamo coronato uno sforzo davvero impegnativo. Ora comincia un nuovo capitolo nella storia di Vogue». L’esordio di Barbara Corti non lascia alcun dubbio sull’importanza della giornata di ieri in casa Condé Nast. Il titolo storico del gruppo conosce una nuova dimensione digitale, pronta a ribadirne l’autorevolezza, la modernità e lo stile inimitabile. «Lavorare sul nuovo Vogue.it non ha significato, per noi, solo lo sforzo di portare l’heritage del brand sul digitale – sottolinea Corti -, ma traghettare un media unico come Vogue, da sempre interprete dello Zeitgeist, che contribuisce in primis a consolidare la moda come fonte inesauribile di potente comunicatore culturale e sociale». Nel ruolo di direttore Prodotti Digitali di Condé Nast, Barbara Corti ha seguito da vicino, passo dopo passo, il meticoloso e accurato processo che ha portato al debutto online di ieri. «Da qualche tempo, nella nostra casa editrice, aleggia un clima di particolare tensione creativa, che si potrebbe riassumere nello slogan “quality is our business plan”. Ecco, la qualità l’abbiamo inseguita fino in fondo, ma costruendo, nel contempo, un’opportunità importante da mettere a disposizione dei brand».

    L’importanza delle immagini

    La disamina di Barbara Corti si sofferma su un elemento di particolare rilevanza: le immagini. «Sono la cosa più importante, arrivano dove le parole, spesso, non possono andare – dice a Daily- Net -. Ma la loro importanza, ovviamente, non è fine a sé stessa. Nel quadro della rappresentazione dello spirito del tempo assumono rilevanza di senso. Il frame che viene proposto è un modo di vedere il mondo, l’inquadratura di una visione del mondo. E della moda come media, nella più fedele tradizione interpretativa di Vogue. Quindi, non immagini colte nella loro leggerezza, ma dense di significato, cariche della storia che hanno dietro». Si impongono parole come “rottura”, “trasmissione”, “ispirazione”. «Proviamo a far vedere il mondo che uno non si aspetta – riprende Corti -, valorizzando, appunto, la componente iconografica. Lo abbiamo  atto con grande passione e dedizione, in un tempo anche breve, considerando che l’avvio risale al novembre dell’anno scorso. Poi, dopo la fase iniziale di ideazione siamo partiti unendo tutte le competenze a disposizione, come avviene ormai di consueto. Redazione, commerciale, marketing, interazione: tutte le componenti hanno lavorato fianco a fianco per ottenere un risultato che fosse condivisibile. Oggi tutti “sentono” loro questo prodotto. La velocità con cui ci siamo mossi – dice ancora Barbara Corti – è assicurata dalla grande capacità di integrazione dimostrata durante il lavoro di progettazione».

    Pensieri, ide, cultura

    Proprio su questo aspetto della progettazione si sofferma ulteriormente: «Non si è trattato di elaborare un semplice progetto, ma di condividere pensieri, idee, cultura. E’ emersa la volontà di diffondere un’autentica cultura del digitale che animasse la proposta innovativa di Vogue.it. E’ nato tutto nel corso di un workshop costante, dentro la redazione, con il contributo delle diverse componenti coinvolte. E siamo davvero soddisfatti del risultato. Il sito, oltre alla componente estetica, è davvero “da usare”. E lo sottoporremo, da ora, a un’analisi costante.

    Per così dire, non ci innamoriamo di quello che abbiamo costruito, ma attraverso l’osservazione, le modalità di utilizzo e un continuo monitoraggio, continueremo a stare vicino al prodotto, procedendo nelle necessarie ed eventuali

    variazioni. Possiamo dire che sta iniziando una nuova fase, altrettanto importante e decisiva. E vorrei concludere citando un’ultima componente, davvero essenziale: la fruizione da mobile rimane potente. Anche l’usabilità su smartphone

    si caratterizza per la forza di comunicazione che sa esprimere il nuovo Vogue. it. E questo è un altro traguardo significativo che abbiamo conseguito attraverso questa esperienza di rinnovamento».

    Più spazio alle foto

    «Ho sempre sostenuto l’importanza dell’immagine, perché è un linguaggio universale, una forma democratica

    di comunicazione, che non  necessita traduzione. Prima di ogni spiegazione, e quindi di ogni parola, nulla è più convincente dell’immagine – commenta Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia -. L’immagine ti colpisce  immediatamente, trasmettendoti sensazioni e sentimenti. L’immagine è stata la chiave di volta per parlare al mondo

    e Vogue Italia è diventato il giornale per eccellenza dell’immagine; va da sé,  quindi, che anche il sito segua questo principio, oggi ancora più di prima, attraverso il frame, l’inquadratura delle immagini. E attraverso il maggiore spazio dedicato alla fotografia».

    Segni distintivi

    Nato nel 2010, Vogue.it conta oggi 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di pagine viste. E su Facebook supera i 2 milioni di fan. Il segno distintivo del sito, che vuole diventare un nuovo standard d’interazione, è il frame, una cornice rossa che mette in evidenza il contenuto del sito e ne facilita la lettura. Da sempre, infatti, Vogue Italia ha una propria inquadratura sul mondo, anticipando la moda e interpretandola come un media, diffondendo la filosofia della bellezza e

    della comunicazione per immagini. Il frame è la lente per esplorare il nuovo sito che si presenta agli utenti con un look total white che ne favorisce la lettura e ne valorizza i contenuti. Le immagini, da sempre forza distintiva del brand, emergono così in tutta la loro potenzialità e come strumento per interpretare la moda.

    Architettura dei contenuti

    La struttura del sito è stata notevolmente semplificata grazie a un’ottimizzazione del menu. L’architettura

    dei contenuti è stata notevolmente semplificata per rendere la navigazione semplice e intuitiva. Sono stati creati nuovi format per fornire sempre più strumenti espressivi e creativi alla redazione nel raccontare i mille mondi del brand e del suo straordinario heritage. Nove i canali attraverso i quali si snoda il nuovo Vogue.it, nell’ordine: Franca Sozzani, Fashion,

    Talents, Photography, Beauty, News, Archive, L’Uomo Vogue, canale del mensile maschile e Suzy Menkez, International Vogue Editor, con la sua rubrica. Proprio Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, dialoga con i suoi 330mila follower nella sezione “What Do You Think About?” dove, in prima persona, posta riflessioni, provocazioni legate all’attualità, richieste e domande open nel suo stile inconfondibile, lasciando libero spazio alle risposte, alle richieste e all’espressività

    degli utenti. Viene potenziata anche la piattaforma di creazione ed esaltazione della creatività attraverso il canale Talents, che approda nel digitale per valorizzare ancora di più il lavoro di scouting sui talenti. Vogue Talents, nato nel 2009 come supplemento del giornale e poi anche uno dei canali del sito, ha l’obiettivo di dare energia al sistema moda, creando un filo diretto tra stilisti, industria, buyers e negozi, per costruire e supportare la brand awareness dei talenti

    emergenti nei confronti del pubblico di riferimento.

    La community di PhotoVogue

    Attraverso il canale Photography, la community di PhotoVogue, che oggi conta oltre 150 mila fotografi da tutto il mondo, trova la sua migliore espressione guidata dal Photo Editor di Vogue Italia, che da sempre lavora alla ricerca di nuovi talenti e porta al sito eccezionali testimonianze dei grandi fotografi riconosciuti a livello internazionale. Le news

    in tempo reale, gli aggiornamenti quotidiani, le foto e i video degli eventi consentono agli utenti di sentirsi

    protagonisti in prima fila e rendono Vogue.it un prodotto unico nel panorama dei femminili online a livello

    internazionale. Firme di fama internazionale e personalità del mondo della moda contribuiscono a evidenziarne il

    carattere cosmopolita: sono i Vogue Envoys, ambassador del Vogue Lifestyle che condividono con gli utenti il loro

    punto di vista sul fashion system. Vogue Archive viene, inoltre, integrato e maggiormente valorizzato all’interno

    del format editoriale. Il più grande archivio digitale di moda al mondo, inaugurato nel 2013 in occasione del

    cinquantenario di Vogue Italia, ha vinto l’edizione 2015 del prestigioso premio IMA – Interactive Media Award

    “Best in class” nella categoria Fashion/Style.

    Brand audience

    Il nuovo sito consoliderà ulteriormente la brand audience di Vogue.it, che ha registrato una straordinaria partenza a gennaio 2016 con importanti record: 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di page viste per il sito, in crescita, rispettivamente,

    del 46% sugli utenti e del 28% sulle pagine viste verso lo stesso mese dell’anno precedente, con una crescente componente video a quota 600 mila video views mensili, che contribuiscono al CNLive! Video Network. La fan base, sempre più ampia e ingaggiata, raggiunge i 4,2 milioni di utenti, con una cresciuta del 40% in un anno e una total

    reach mensile stimata di 34 milioni. I risultati sono confermati anche dal record per singolo Facebook post, raggiunto sempre a gennaio 2016 – oltre 2 milioni di impressions, 48.000 likes e 5.000 share -, confermando, di fatto, il social come

    una delle prime fonti di traffico al sito. La conferma che Vogue.it sia stato ripensato completamente in veste digitale è data anche dall’uniformità degli spazi adv agli standard Iab e dall’aver preso in considerazione le regole

    di viewability.

    Proposizione commerciale

    «Vogue.it cambia anche nella proposizione commerciale ed entra da protagonista nelle logiche digitali premium.

    Sezioni commerciali diverse ospiteranno per affinità di contenuto le campagne dei brand e saranno pianificabili

    a impressions su base settimanale. Sulla homepage rimarrà la possibilità di vendita a giorno per l’esclusività data

    dal posizionamento. Non meno significativi gli spazi nel menu di navigazione e in flow nelle pagine interne del sito che daranno maggiore visibilità ai nostri partner nei progetti speciali» aggiunge Francesca Airoldi, direttore divisione Vogue Italia, Glamour, Vogue Sposa, Vogue Bambini, Vogue Accessory. «In un mercato sempre più alla ricerca di veicolazione

    di contenuto, Vogue.it sposa totalmente i nuovi metodi di distribuzione nativa, unendo qualità produttiva con distribuzione d’eccellenza – conclude Elia Blei- direttore commerciale Digital e Grandi Mercati -. Relativamente alla display abbiamo voluto privilegiare un equilibrio tra impatto visivo, viewability e miglioramento delle performance». <

  • Condé Nast Debutta il nuovo Vogue.it, simbolo di cultura digitale; immagini fulcro del progetto

    DailyNet 23/02/2016

    «Siamo molto soddisfatti oggi. Abbiamo coronato uno sforzo davvero impegnativo. Ora comincia un nuovo capitolo nella storia di Vogue». L’esordio di Barbara Corti non lascia alcun dubbio sull’importanza della giornata di ieri in casa Condé Nast. Il titolo storico del gruppo conosce una nuova dimensione digitale, pronta a ribadirne l’autorevolezza, la modernità e lo stile inimitabile. «Lavorare sul nuovo Vogue.it non ha significato, per noi, solo lo sforzo di portare l’heritage del brand sul digitale – sottolinea Corti -, ma traghettare un media unico come Vogue, da sempre interprete dello Zeitgeist, che contribuisce in primis a consolidare la moda come fonte inesauribile di potente comunicatore culturale e sociale». Nel ruolo di direttore Prodotti Digitali di Condé Nast, Barbara Corti ha seguito da vicino, passo dopo passo, il meticoloso e accurato processo che ha portato al debutto online di ieri. «Da qualche tempo, nella nostra casa editrice, aleggia un clima di particolare tensione creativa, che si potrebbe riassumere nello slogan “quality is our business plan”. Ecco, la qualità l’abbiamo inseguita fino in fondo, ma costruendo, nel contempo, un’opportunità importante da mettere a disposizione dei brand».

    L’importanza delle immagini

    La disamina di Barbara Corti si sofferma su un elemento di particolare rilevanza: le immagini. «Sono la cosa più importante, arrivano dove le parole, spesso, non possono andare – dice a Daily- Net -. Ma la loro importanza, ovviamente, non è fine a sé stessa. Nel quadro della rappresentazione dello spirito del tempo assumono rilevanza di senso. Il frame che viene proposto è un modo di vedere il mondo, l’inquadratura di una visione del mondo. E della moda come media, nella più fedele tradizione interpretativa di Vogue. Quindi, non immagini colte nella loro leggerezza, ma dense di significato, cariche della storia che hanno dietro». Si impongono parole come “rottura”, “trasmissione”, “ispirazione”. «Proviamo a far vedere il mondo che uno non si aspetta – riprende Corti -, valorizzando, appunto, la componente iconografica. Lo abbiamo  atto con grande passione e dedizione, in un tempo anche breve, considerando che l’avvio risale al novembre dell’anno scorso. Poi, dopo la fase iniziale di ideazione siamo partiti unendo tutte le competenze a disposizione, come avviene ormai di consueto. Redazione, commerciale, marketing, interazione: tutte le componenti hanno lavorato fianco a fianco per ottenere un risultato che fosse condivisibile. Oggi tutti “sentono” loro questo prodotto. La velocità con cui ci siamo mossi – dice ancora Barbara Corti – è assicurata dalla grande capacità di integrazione dimostrata durante il lavoro di progettazione».

    Pensieri, ide, cultura

    Proprio su questo aspetto della progettazione si sofferma ulteriormente: «Non si è trattato di elaborare un semplice progetto, ma di condividere pensieri, idee, cultura. E’ emersa la volontà di diffondere un’autentica cultura del digitale che animasse la proposta innovativa di Vogue.it. E’ nato tutto nel corso di un workshop costante, dentro la redazione, con il contributo delle diverse componenti coinvolte. E siamo davvero soddisfatti del risultato. Il sito, oltre alla componente estetica, è davvero “da usare”. E lo sottoporremo, da ora, a un’analisi costante.

    Per così dire, non ci innamoriamo di quello che abbiamo costruito, ma attraverso l’osservazione, le modalità di utilizzo e un continuo monitoraggio, continueremo a stare vicino al prodotto, procedendo nelle necessarie ed eventuali

    variazioni. Possiamo dire che sta iniziando una nuova fase, altrettanto importante e decisiva. E vorrei concludere citando un’ultima componente, davvero essenziale: la fruizione da mobile rimane potente. Anche l’usabilità su smartphone

    si caratterizza per la forza di comunicazione che sa esprimere il nuovo Vogue. it. E questo è un altro traguardo significativo che abbiamo conseguito attraverso questa esperienza di rinnovamento».

    Più spazio alle foto

    «Ho sempre sostenuto l’importanza dell’immagine, perché è un linguaggio universale, una forma democratica

    di comunicazione, che non  necessita traduzione. Prima di ogni spiegazione, e quindi di ogni parola, nulla è più convincente dell’immagine – commenta Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia -. L’immagine ti colpisce  immediatamente, trasmettendoti sensazioni e sentimenti. L’immagine è stata la chiave di volta per parlare al mondo

    e Vogue Italia è diventato il giornale per eccellenza dell’immagine; va da sé,  quindi, che anche il sito segua questo principio, oggi ancora più di prima, attraverso il frame, l’inquadratura delle immagini. E attraverso il maggiore spazio dedicato alla fotografia».

    Segni distintivi

    Nato nel 2010, Vogue.it conta oggi 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di pagine viste. E su Facebook supera i 2 milioni di fan. Il segno distintivo del sito, che vuole diventare un nuovo standard d’interazione, è il frame, una cornice rossa che mette in evidenza il contenuto del sito e ne facilita la lettura. Da sempre, infatti, Vogue Italia ha una propria inquadratura sul mondo, anticipando la moda e interpretandola come un media, diffondendo la filosofia della bellezza e

    della comunicazione per immagini. Il frame è la lente per esplorare il nuovo sito che si presenta agli utenti con un look total white che ne favorisce la lettura e ne valorizza i contenuti. Le immagini, da sempre forza distintiva del brand, emergono così in tutta la loro potenzialità e come strumento per interpretare la moda.

    Architettura dei contenuti

    La struttura del sito è stata notevolmente semplificata grazie a un’ottimizzazione del menu. L’architettura

    dei contenuti è stata notevolmente semplificata per rendere la navigazione semplice e intuitiva. Sono stati creati nuovi format per fornire sempre più strumenti espressivi e creativi alla redazione nel raccontare i mille mondi del brand e del suo straordinario heritage. Nove i canali attraverso i quali si snoda il nuovo Vogue.it, nell’ordine: Franca Sozzani, Fashion,

    Talents, Photography, Beauty, News, Archive, L’Uomo Vogue, canale del mensile maschile e Suzy Menkez, International Vogue Editor, con la sua rubrica. Proprio Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, dialoga con i suoi 330mila follower nella sezione “What Do You Think About?” dove, in prima persona, posta riflessioni, provocazioni legate all’attualità, richieste e domande open nel suo stile inconfondibile, lasciando libero spazio alle risposte, alle richieste e all’espressività

    degli utenti. Viene potenziata anche la piattaforma di creazione ed esaltazione della creatività attraverso il canale Talents, che approda nel digitale per valorizzare ancora di più il lavoro di scouting sui talenti. Vogue Talents, nato nel 2009 come supplemento del giornale e poi anche uno dei canali del sito, ha l’obiettivo di dare energia al sistema moda, creando un filo diretto tra stilisti, industria, buyers e negozi, per costruire e supportare la brand awareness dei talenti

    emergenti nei confronti del pubblico di riferimento.

    La community di PhotoVogue

    Attraverso il canale Photography, la community di PhotoVogue, che oggi conta oltre 150 mila fotografi da tutto il mondo, trova la sua migliore espressione guidata dal Photo Editor di Vogue Italia, che da sempre lavora alla ricerca di nuovi talenti e porta al sito eccezionali testimonianze dei grandi fotografi riconosciuti a livello internazionale. Le news

    in tempo reale, gli aggiornamenti quotidiani, le foto e i video degli eventi consentono agli utenti di sentirsi

    protagonisti in prima fila e rendono Vogue.it un prodotto unico nel panorama dei femminili online a livello

    internazionale. Firme di fama internazionale e personalità del mondo della moda contribuiscono a evidenziarne il

    carattere cosmopolita: sono i Vogue Envoys, ambassador del Vogue Lifestyle che condividono con gli utenti il loro

    punto di vista sul fashion system. Vogue Archive viene, inoltre, integrato e maggiormente valorizzato all’interno

    del format editoriale. Il più grande archivio digitale di moda al mondo, inaugurato nel 2013 in occasione del

    cinquantenario di Vogue Italia, ha vinto l’edizione 2015 del prestigioso premio IMA – Interactive Media Award

    “Best in class” nella categoria Fashion/Style.

    Brand audience

    Il nuovo sito consoliderà ulteriormente la brand audience di Vogue.it, che ha registrato una straordinaria partenza a gennaio 2016 con importanti record: 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di page viste per il sito, in crescita, rispettivamente,

    del 46% sugli utenti e del 28% sulle pagine viste verso lo stesso mese dell’anno precedente, con una crescente componente video a quota 600 mila video views mensili, che contribuiscono al CNLive! Video Network. La fan base, sempre più ampia e ingaggiata, raggiunge i 4,2 milioni di utenti, con una cresciuta del 40% in un anno e una total

    reach mensile stimata di 34 milioni. I risultati sono confermati anche dal record per singolo Facebook post, raggiunto sempre a gennaio 2016 – oltre 2 milioni di impressions, 48.000 likes e 5.000 share -, confermando, di fatto, il social come

    una delle prime fonti di traffico al sito. La conferma che Vogue.it sia stato ripensato completamente in veste digitale è data anche dall’uniformità degli spazi adv agli standard Iab e dall’aver preso in considerazione le regole

    di viewability.

    Proposizione commerciale

    «Vogue.it cambia anche nella proposizione commerciale ed entra da protagonista nelle logiche digitali premium.

    Sezioni commerciali diverse ospiteranno per affinità di contenuto le campagne dei brand e saranno pianificabili

    a impressions su base settimanale. Sulla homepage rimarrà la possibilità di vendita a giorno per l’esclusività data

    dal posizionamento. Non meno significativi gli spazi nel menu di navigazione e in flow nelle pagine interne del sito che daranno maggiore visibilità ai nostri partner nei progetti speciali» aggiunge Francesca Airoldi, direttore divisione Vogue Italia, Glamour, Vogue Sposa, Vogue Bambini, Vogue Accessory. «In un mercato sempre più alla ricerca di veicolazione

    di contenuto, Vogue.it sposa totalmente i nuovi metodi di distribuzione nativa, unendo qualità produttiva con distribuzione d’eccellenza – conclude Elia Blei- direttore commerciale Digital e Grandi Mercati -. Relativamente alla display abbiamo voluto privilegiare un equilibrio tra impatto visivo, viewability e miglioramento delle performance». <

  • Concessionarie Sport Network: cinquanta pagine di inserito pubblicitario e overbooking per il primo numero di Ulisse

    DailyMedia 17/02/2016

    Con l’acquisizione di Ulisse, il magazine di Alitalia, la Sport Network si apre definitivamente a un mercatogeneralista, non strettamente legato alle testate della holding Gruppo Amodei. E, secondo quanto fa sapere la concessionaria di testate come Corriere dello Sport e Tuttosport, tra le altre, gli investitori stanno ampiamente premiando il nuovo prodotto. «A poco più di due settimane dalla distribuzione del primo numero, in distribuzione a marzo – commenta Massimo Micheli, vice direttore generale di Sport Network -, le prenotazioni sono già in overbooking. Il prodotto è stato accolto molto bene, e per la concessionaria è un ottimo risultato ». Con un inserito pubblicitario di oltre 50 pagine è stato rispettato l’obiettivo di mantenere un affollamento del 30% su una foliazione di 170 pagine, la Sport Network è già al lavoro sul numero di aprile, dedicato al design in vista del Salone del Mobile di Milano. Secondo quanto risulta a DailyMedia, l’obiettivo di raccolta supera i tre milioni di euro. «Il nuovo Ulisse piace a investitori di medio e alto target. A oggi abbiamo raccolto le adesioni di aziende come Gucci, Tods, Unicredit, Yamamay, Ryder Cup. L’obiettivo è comunque mantenere un orientamento trasversale per rivolgersi a un mercato ampio».

     

  • Dati Stampa Dicembre 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,6%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -6,6% a fatturato e +0,6% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,8% a fatturato e +2,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -6,3% a fatturato e +0,5% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,4% a fatturato e +4,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -3,5% a fatturato e -12,2% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,9% e a spazio del -1,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,0% e a spazio -0,6%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,3% e spazio -1,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -7,9% a fatturato e -6,3% a spazio.

    Tavola 1_Dicembre 2015

  • Editoria Ieri, a Milano, la Condé Nast Collection: il gruppo editoriale rilancia su qualità e contenuti. Presentato anche l’innovativo sistema full platform

    DailyMedia 03/02/2016

    La qualità è il nostro business plan». Con questo claim si è aperta nella se­rata di ieri, a Milano, la seconda Con­dé Nast Collection, la convention sui progetti per il 2016 del gruppo edi­toriale guidato in Italia da Giampa­olo Grandi. E’ stato proprio il presi­dente e amministratore delegato di Condé Nast Italia a sottolineare con forza come il gruppo si fondi sull’au­tonomia delle sedi locali e sul rap­porto diretto di queste ultime con la casa madre americana. «Dieci anni fa – ha spiegato Grandi – avevamo 6 milioni di contatti, di cui 5 analogi­ci, vale a dire i lettori dei giornali car­tacei, e un milione di contatti digita­li. Oggi ne abbiamo oltre 26 milioni, di cui 20 sono digitali». La qualità è stato uno degli elementi più citati da Grandi nella sua relazione: «Perché è uno stile di vita che abbiamo perso e che dobbiamo recuperare – ha ricor­dato -. Noi siamo quelli che influen­zano gli influencer, con i mezzi carta­cei e digitali». E sempre a proposito di qualità, Condé Nast ha commissiona­to una ricerca sul tema all’istituto GfK, presentata dal presidente della socie­tà di ricerche, Giuseppe Minoia. L’in­dagine, condotta con metodo Capi su 500 donne di un target d’élite, ha fatto emergere, in particolare, che Vo­gue Italia e Vanity Fair sono le testate di riferimento per il mercato del lus­so. Ha poi preso la parola Fedele Usai, direttore generale di Condé Nast, che ha sottolineato come nel 2015 il gruppo abbia raggiunto la leader­ship per quanto riguarda le audience femminili, che raggiungono i 15 mi­lioni di utenti unici sul totale. Le video views medie mensili certificate sono pari a 16 milioni. «Siamo inoltre leader per social audience, con una fan base complessiva di 10 milioni di fan – ha detto ancora Usai – e registriamo 3,2 interazioni al secondo sui nostri con­tenuti». E un altro pezzo forte della convention milanese arriva con l’an­nuncio, da parte di Condé Nast, re­lativo al lancio del primo sistema full platform nativo italiano, una forma di distribuzione di un contenuto su tut­te le piattaforme digitali a disposizio­ne. Con il preciso obiettivo di inter­cettare il massimo dell’audience.

  • Mercato Novità per il Gruppo 24 ORE che punta a valorizzare marketing, vendite e digitale. Create due direzioni generali affidate a Ivan Ranza e Anna Matteo

    DailyMedia 21/01/2016

    Gruppo 24 ORE avvia il 2016 con importanti cambiamenti organiz­zativi funzionali a incrementa­re il business del digitale (dove è già leader per copie grazie a Il Sole 24 Ore e con un’esperienza consolidata nel pay wall che per primo ha lanciato tre anni fa) e le vendite. L’andamento del Grup­po nel 2015 conferma la validità della strategia di trasformazio­ne e sviluppo dei business po­sta in essere da tempo. Le sfide di ulteriore crescita dei ricavi e di consolidamento della redditi­vità vengono ritenute sostenibili perché si basano sulla valorizza­zione del patrimonio editoriale del Gruppo, ulteriormente raf­forzato negli ultimi anni attra­verso lo sviluppo di un’offerta editoriale rivolta ai diversi mer­cati di riferimento (finanziario, fi­scale, legale, lavoro, internazio­nale, ecc.), declinato sui diversi canali (carta, sito, quotidiani di­gitali verticali e prodotti/solu­zioni digitali per i professionisti), e basato su una strategia di tra­sformazione digitale unica nel panorama editoriale internazio­nale. Per valorizzare al meglio il patrimonio editoriale, il Gruppo ha costituito due nuove direzio­ni di business, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la stra­tegia di trasformazione digita­le del business e aumentare l’ef­ficacia delle vendite. Nasce così la direzione generale Publishing, affidata a Ivan Ranza, nella quale confluiscono marketing (Quo­tidiano, Moda Lusso & Lifestyle, Radio 24, Radiocor, Professioni­sti e Aziende), redazioni edito­riali professionisti e aziende (Tax & Legal) e la concessionaria Sy­stem 24. A Ranza rispondono anche Direct Sales e Customer Management (che compren­de le politiche commerciali svi­luppate in coordinamento fun­zionale con la direzione Sales Development & Operations), il canale Edicola e Logistica, e la direzione Sales, che opera at­traverso Il Sole 24 Ore Trading Network SpA, di cui viene con­fermato presidente Lucio Luzi e in cui confluisce la funzione Re­lazioni Esterne con ordini pro­fessionali ed enti. Della direzio­ne generale Digital Business & Publishing Development, affi­data ad Anna Matteo, fanno in­vece parte: Digital Marketing Solutions, integrata dalla funzio­ne Campaign Management and Customer Base Profiling; Tecno­logie di prodotto, che compren­de le tecnologie di Radio 24, in­tegrata dalla funzione Sistemi e-commerce; e Progetti edito­riali speciali. Sempre ad Anna Matteo (che era d.g. marketing and product development), vie­ne affidato il coordinamento di EMC Inc., società con sede a New York e controllata da Il Sole 24 Ore SpA che fornisce ser­vizi giornalistici in tempo rea­le. Anna Matteo sarà proposta come a.d. della società. Inoltre, a Luzi è affidata anche la direzione generale Sales Development & Operations, in cui confluiscono Pianificazione e Controllo Com­merciale, Servizio Clienti e Sup­porto Commerciale, Supporto Trade, e Sales Planning & Analy­sis. Con l’obiettivo di consolidare e sviluppare l’azione del Gruppo nell’ambito dell’education, con una forte valorizzazione delle competenze di trasformazione digitale e di supporto alle azien­de per lo sviluppo del capita­le umano, la direzione generale Education & Services è stata af­fidata a Maurizio Milan, a cui ri­sponderanno: la direzione For­mazione ed eventi, guidata da Antonella Rossi; Next24 srl, nuo­va società per lo sviluppo del mercato della formazione e tra­sformazione digitale delle azien­de; e Newton, a cui fanno capo le attività delle società control­late Newton Management In­novation SpA e Newton Lab srl.

  • Mercato Novità per il Gruppo 24 ORE che punta a valorizzare marketing, vendite e digitale. Create due direzioni generali affidate a Ivan Ranza e Anna Matteo

    DailyMedia 21/01/2016

    Gruppo 24 ORE avvia il 2016 con importanti cambiamenti organiz­zativi funzionali a incrementa­re il business del digitale (dove è già leader per copie grazie a Il Sole 24 Ore e con un’esperienza consolidata nel pay wall che per primo ha lanciato tre anni fa) e le vendite. L’andamento del Grup­po nel 2015 conferma la validità della strategia di trasformazio­ne e sviluppo dei business po­sta in essere da tempo. Le sfide di ulteriore crescita dei ricavi e di consolidamento della redditi­vità vengono ritenute sostenibili perché si basano sulla valorizza­zione del patrimonio editoriale del Gruppo, ulteriormente raf­forzato negli ultimi anni attra­verso lo sviluppo di un’offerta editoriale rivolta ai diversi mer­cati di riferimento (finanziario, fi­scale, legale, lavoro, internazio­nale, ecc.), declinato sui diversi canali (carta, sito, quotidiani di­gitali verticali e prodotti/solu­zioni digitali per i professionisti), e basato su una strategia di tra­sformazione digitale unica nel panorama editoriale internazio­nale. Per valorizzare al meglio il patrimonio editoriale, il Gruppo ha costituito due nuove direzio­ni di business, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la stra­tegia di trasformazione digita­le del business e aumentare l’ef­ficacia delle vendite. Nasce così la direzione generale Publishing, affidata a Ivan Ranza, nella quale confluiscono marketing (Quo­tidiano, Moda Lusso & Lifestyle, Radio 24, Radiocor, Professioni­sti e Aziende), redazioni edito­riali professionisti e aziende (Tax & Legal) e la concessionaria Sy­stem 24. A Ranza rispondono anche Direct Sales e Customer Management (che compren­de le politiche commerciali svi­luppate in coordinamento fun­zionale con la direzione Sales Development & Operations), il canale Edicola e Logistica, e la direzione Sales, che opera at­traverso Il Sole 24 Ore Trading Network SpA, di cui viene con­fermato presidente Lucio Luzi e in cui confluisce la funzione Re­lazioni Esterne con ordini pro­fessionali ed enti. Della direzio­ne generale Digital Business & Publishing Development, affi­data ad Anna Matteo, fanno in­vece parte: Digital Marketing Solutions, integrata dalla funzio­ne Campaign Management and Customer Base Profiling; Tecno­logie di prodotto, che compren­de le tecnologie di Radio 24, in­tegrata dalla funzione Sistemi e-commerce; e Progetti edito­riali speciali. Sempre ad Anna Matteo (che era d.g. marketing and product development), vie­ne affidato il coordinamento di EMC Inc., società con sede a New York e controllata da Il Sole 24 Ore SpA che fornisce ser­vizi giornalistici in tempo rea­le. Anna Matteo sarà proposta come a.d. della società. Inoltre, a Luzi è affidata anche la direzione generale Sales Development & Operations, in cui confluiscono Pianificazione e Controllo Com­merciale, Servizio Clienti e Sup­porto Commerciale, Supporto Trade, e Sales Planning & Analy­sis. Con l’obiettivo di consolidare e sviluppare l’azione del Gruppo nell’ambito dell’education, con una forte valorizzazione delle competenze di trasformazione digitale e di supporto alle azien­de per lo sviluppo del capita­le umano, la direzione generale Education & Services è stata af­fidata a Maurizio Milan, a cui ri­sponderanno: la direzione For­mazione ed eventi, guidata da Antonella Rossi; Next24 srl, nuo­va società per lo sviluppo del mercato della formazione e tra­sformazione digitale delle azien­de; e Newton, a cui fanno capo le attività delle società control­late Newton Management In­novation SpA e Newton Lab srl.

  • Dati Stampa Novembre 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Novembre 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,2% a fatturato e +1,0% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -9,4% a fatturato e +2,0% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -6,6% a fatturato e +1,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,2% a fatturato e +6,5% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -3,5% a fatturato e -11,6% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -4,7% e a spazio del -1,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,5% e a spazio -1,2%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -4,6% e spazio -1,0%.

    Le Altre Periodicità registrano -8,2% a fatturato e -6,4% a spazio.

    Tavola 1_Novembre 2015

     

  • Condé Nast Nel 2016 nuova organizzazione. Cambi di poltrone nel management e per le direzioni di testata

    DailyMedia 11/01/2016

    La Condé Nast si presenta all’esordio del 2016 con una nuova organizzazione, varata dal presidente e amministratore delegato Giampaolo Grandi poco prima di Natale. Le attività editoriali sono divise in tre divisioni – Vogue, i periodici maschili e il gruppo di testate Vanity Fair, Glamour e Cucina Italiana – guidate, rispettivamente, da Francesca Airoldi, Stefania Vismara e Fedele Usai, quest’ultimo ad interim coadiuvato da Paola Castelli, a breve publishing director di Vanity Fair, e da Cristina Pizzini, presto publishing director di Glamour. Al vertice della nuova organizzazione, oltre allo stesso Grandi, siedono Usai, già deputy manager e nominato direttore generale, e Domenico Nocco, che ne diventa il vice con responsabilità su finance, human resources e production. Al presidente Grandi rispondono Usai, Nocco, Franca Sozzani – che conserva la direzione editoriale -, il direttore business development Michele Ridolfo e i direttori di testata. Al direttore generale, invece, rispondono Roberta Selva, direttore della divisione creativa Condé Nast Studio; Marco Formento, alla direzione delle attività digitali; Laura Piva, direttore comunicazione; e Giancarlo Ropa, direttore vendite. Tornando alle divisioni editoriali, il polo Vogue comprende il mensile di moda femminile, L’Uomo Vogue, Vogue Accessory, Vogue Bambini, Vogue Sposa. Nei maschili convergono Gq, Wired, Ad e Traveller. I cambiamenti hanno interessato anche le direzioni di testata, e in particolare Ad, da cui esce Emanuele Farneti per assumere lo stesso incarico in Gq al posto di Carlo Antonelli che lascia il gruppo.

    Alla testata di architettura e design torna Ettore Mocchetti, da poco meno di due anni alla guida di La Cucina Italiana, alla cui direzione si insedia Maria Vittoria Dalla Cia.