Categoria: FCP Assoperiodici

  • Mercato RCS MG mira a una crescita della raccolta durante la “Design Week” grazie a “CasaCorriere”, agli incontri, al quotidiano, a Living e ad Abitare

    Daily Media 28/02/2019

     

    I l menu completo delle iniziative verrà rilasciato più avanti, ma l’avvenuta presentazione della “Brera Design Week”, che si terrà dall’8 al 14 aprile, ci permette di fornire alcune anticipazioni sulle iniziative di cui sarà protagonista RCS MG con il Corriere della Sera, Living e Abitare, e con “CasaCorriere” nella confermata cornice della Sala Buzzati, nel cuore del distretto sempre più strategico per la manifestazione milanese. Lo spazio nel building che ospita il Gruppo guidato da Urbano Cairo ospiterà numerosi eventi, tra cui almeno un incontro al giorno moderato da Alessandro Cannavò, responsabile delle pagine dedicate al design del quotidiano diretto da Luciano Fontana, e dai rispettivi direttori dei due citati magazine, Francesca Taroni e Silvia Botti. Abitare, diretto da quest’ultima, ha un target b2b e confermerà un focus su Milano nella Settimana del Design, mentre Living, che è invece b2c, al di là dei contenuti sulla week, replicherà anche per la quarta volta l’evento “Doppia Firma”, organizzato a Villa Mozart con la Fondazione Fondazione Cologni Dei Mestieri D’Arte. Entrambi i “sistemi” delle due testate forniranno anche dirette degli eventi sui loro canali social. Fronte Corsera, il 9 aprile ci sarà un Dorso Design e, quindi, ogni giorno, dalle 2 alle 4 pagine dedicate. “CasaCorriere” che, tra gli altri temi, tratterà quello dell’”abitare nello spazio” in omaggio ai 50 anni dall’allunaggio, regalerà ai visitatori anche l’interpretazione, da parte di 7 artisti, di un manufatto della Brembo, mentre sul lato del building di via Solferino ci sarà una novità assoluta e, cioè, una video-installazione ideata dallo Studio CastagnaRavelli e organizzata con PoliMi e Policlinico. RCS MG insomma mette in campo per la “Design Week” un sistema integrato che si allarga sempre di più agli eventi, con aspettative di crescita anche per la raccolta.

  • Editoria Mondadori: nel 2018 prevede una raccolta digital di 40 milioni, al 32% del totale area Periodici

    Daily Media 28/02/2019

    Mass Media Digitale Verticale”: è questo il posizionamento di Gruppo Mondadori per le sue attività editoriali periodiche e online. Da quando è stata rilevata Banzai a giugno del 2016, infatti, l’editore ha intrapreso un percorso di trasformazione strategico volto a valorizzare i suoi brand su un ampio ventaglio di canali, tra cui, ma non solo, stampa, digital, eventi e, in alcuni casi, come Focus, anche tv. Un percorso che, secondo Carlo Mandelli, Direttore Generale Periodici Italia del Gruppo, è oggi a «metà strada», ma ha già dato diverse soddisfazioni. Tutto questo e molto altro è stato al centro di un incontro stampa ieri a Milano, cui ha partecipato oltre a Mandelli Andrea Santagata, Vice Direttore Generale Periodici Italia di Mondadori fresco di un nuovo incarico nell’azienda, per cui ricopre anche il ruolo di Chief Innovation Officer. Il focus della conferenza stampa è stato proprio sul digitale, la cui raccolta per l’area Periodici è stimata nel 2018 a circa 40 milioni di euro lordi, passando dal 27 al 32% del giro d’affari da advertising del segmento. Per la linea di business nel suo complesso, il fatturato consolidato nel 2017 è stato di circa 290 milioni che, nel caso della stampa, comprende naturalmente anche le revenue da vendita in edicola e abbonamento: in attesa del CdA per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, fissato per il 14 marzo, che fornirà il dettaglio dei dati, la previsione sempre per l’area Periodici è in linea con quella dell’anno scorso. Un’ascesa che, come spiegato dai manager, è il risultato di investimenti strategici che proiettano Mondadori in una posizione di leadership digitale, dietro solo alle piattaforme americane come Google e Facebook grazie a una total digital audience di oltre 26 milioni di utenti al mese (fonte: Audiweb – novembre 2018). Per quanto riguarda l’inizio dell’anno, invece, Mandelli ha detto che l’andamento è stato «debole», in linea con il mercato di riferimento.

    Persone, Video, Innovazione «Oggi sentiamo il bisogno di raccontare ciò che è successo alla nostra azienda dall’acquisizione di Banzai, conclusa ormai più di due anni e mezzo fa», ha esordito Mandelli. Gli asset di Banzai, infatti, si sono rivelati complementari a quelli di Mondadori, permettendo a quest’ultima di diventare velocemente leader in ambito digitale per diverse categorie verticali. «Essere in questa posizione ci consente anche di aumentare la profittabilità – ha aggiunto Santagata -. L’integrazione con Banzai ci ha consentito anche di strutturare al meglio la produzione dei contenuti, che coinvolge circa 180 professionisti di varia estrazione, di cui il 50% sono donne, con un’età media di 36 anni». Tra i punti di forza, oltre alle persone, ci sono anche la Video Factory, capace di veicolare 10.000 filmati all’anno, di cui 6.000 prodotti direttamente e il resto acquistati da provider terzi. Ancora Santagata ha posto l’attenzione sul tema dell’innovazione, che è nel DNA di Mondadori ed è accompagnata da un intenso processo di innovazione tecnologica, testimoniato dalla presenza di circa 50 sviluppatori tech. E la capacità di presidiare in modo capillare l’ambiente online, grazie a 26,5 milioni di utenti unici, che secondo comScore sono addirittura 29 milioni, si associa a una copertura elevata in ambito stampa. «I dati Audipress – ha precisato Santagata – confermano la leadership di Mondadori grazie a 18 milioni di lettori mensili, di cui il 70% è composto da donne, un target che rappresenta tradizionalmente il nostro core». Da audience a brand Quindi Santagata ha citato alcuni studi secondo cui i brand di Mondadori sono fortemente radicati nell’immaginario collettivo. «Per questo non dobbiamo ragionare più solo in ottica di audience, ma di veri e propri brand che vivono su più touchpoint», ha proseguito. Ed effettivamente alcuni numeri sul versante digitale non fanno altro che ribadire il ruolo preminente di Mondadori in ambito digitale: ogni secondo, ad esempio, 300 nuovi utenti visitano un sito del Gruppo Mondadori e 14 persone interagiscono sulle pagine social dei brand. Il posizionamento di “Mass Media Digitale Verticale” racchiude dunque sia la verticalità dell’offerta di Mondadori sia la sua capacità di raggiungere masse di persone notevoli. A questo si aggiunge il fattore mobile: oggi, questo media conta per l’80% del traffico del Gruppo. «Siamo ormai un editore mobile», ha chiosato ancora il manager. Dal punto di vista produttivo, il sistema Mondadori, che è costituito da una trentina di siti di cui circa un terzo fa la voce grossa, crea 60.000 articoli e 100.000 post social, che in quest’ultimo caso sono realizzati ad hoc per il canale, la cui incidenza sul traffico è di circa il 15% sul totale. Tra le prossime novità in rampa di lancio, prevedibilmente entro la fine dell’anno, «un nuovo programma di membership, che offra servizi aggiunti agli utenti più fedeli, non tradendo la nostra mission di editore gratuito», ha spiegato Mandelli. Per quanto riguarda le attività di content to commerce, una sorta di affiliazione evoluta, la stima è di 600.000 euro di ricavi per quest’anno.

    Gli asset principali e le prossime novità Quindi la conversazione si è spostata sugli asset di Mondadori. «Quelli che sono meglio posizionati e che hanno la declinazione più completa grazie all’integrazione su diversi canali, sono Giallo Zafferano e Focus, ma la nostra volontà è di consolidare tutta la nostra offerta in una logica di integrazione tra canali», ha continuato Mandelli. • Giallo Zafferano (Food): in questo contesto, Giallo Zafferano sta preparando per aprile una nuova veste online e il nuovo canale Giallo Zafferano Benessere, con oltre 4.000 ricette arricchite con informazioni sui valori nutrizionali e calorie. «Parallelamente, continua il nostro sforzo, per ora senza alcun ritorno, lato tecnologie vocali, dove siamo integrati con i più importanti dispositivi e tecnologie commercializzati da Amazon, Google e Samsung», ha affermato sempre Santagata. E pure in quest’ambito Giallo Zafferano è presto diventato sinonimo di ricette vocali. «Crediamo che giocare in anticipo sul settore voice ci consentirà di crescere e ritagliarci uno spazio rilevante in un segmento dalle enormi potenzialità». • Donna Moderna (Femminili): per Donna Moderna Mondadori sta preparando per settembre il lancio di Donna Moderna Beauty, un nuovo social magazine dedicato al mondo della bellezza pensato dalle millennial per le millennial, con la partecipazione speciale di beauty influencer. In questo caso, l’obiettivo è arrivare a produrre 300 video all’anno da distribuire principalmente su Instagram. • Mypersonaltrainer (Salute e benessere): per Mypersonaltrainer è prevista una rivisitazione completa del sito su tutti i suoi touchpoint anche qui da settembre. Non solo: è allo studio una nuova serie di video con il coinvolgimento di influencer nell’ambito fitness. • Icon (Maschili): anche Icon beneficerà di un restyling del sito a marzo, con idee, ispirazioni e modelli con guide di stile e consumo che servono all’uomo di oggi. Insieme al brand ci sarà anche Icon Wheels, che prende il posto di Panoramauto ma con un posizionamento ancora più elevato in linea con quello di Icon. Sempre in casa Icon uscirà l’8 marzo il restyling del giornale, frutto del lavoro del direttore Andrea Tenerani e del creative director Riccardo Ruini. Più avanti avverrà la rivisitazione su carta di Icon Design e di Interni, con la release dei siti prevista per il Salone 2019 di aprile. • Grazia (Femminili): lato Grazia, il magazine più internazionale di Mondadori con ben 23 edizioni nel mondo, il Gruppo ha confermato la grande attenzione nei confronti di Grazia Factory, il nuovo progetto che racconta e dà voce alle influencer emergenti più interessanti in ambito fashion, beauty e lifestyle. Oggi i contributor sono 50 con più di 20 influencer e i contenuti sono utilizzabili anche dai clienti. Ma non è tutto: dopo il successo del volume per gli 80 anni di Grazia, che ha raccolto 1,2 milioni di euro, Mondadori ha deciso di riproporre due speciali anche quest’anno. «Il primo è già stato pubblicato con un focus sull’innovazione nel fashion e ha portato circa 700.000 euro di introiti pubblicitari. Il secondo, i cui temi sono in via definizione, è previsto per la seconda parte dell’anno», ha precisato Mandelli. Social, video e progetti speciali Per quanto riguarda il versante social, Mondadori conta 26,3 milioni di fan sulle varie piattaforme, anche se in questo caso non si tratta di utenti unici. Nella classifica dei fan social italiana, ha spiegato Santagata, il Gruppo è secondo solo a Mediaset e ha guadagnato circa 10 milioni di utenti nell’ultimo anno. «Oggi i profili di Mondadori sono 130 e producono 49 milioni azioni di ingaggio ogni mese». I social sono utilizzati anche in ottica di caring e servizio al consumatore, come nel caso di Giallo Zafferano. A questa leadership social è connessa anche una grande capacità in ambito video, con circa 200 milioni di visualizzazioni al mese, di cui la metà proviene dal network editoriale e l’altro 50% è suddiviso tra Facebook e YouTube, con un predominio notevole del primo. Tutti questi elementi garantiscono la possibilità di condurre progetti speciali che comprendano digitale, territorio e stampa. «Ne sono stati condotti 500 solo nel 2018 e il loro contributo è arrivato a un terzo del fatturato». Tecnologia e innovazione Un capitolo a parte lo merita l’impegno di Mondadori nello spazio tecnologico. A dire il vero, un forte stimolo in questo senso si è registrato grazie all’acquisizione di Banzai, «primo editore a dotarsi di una DMP nel 2015», dice Santagata. Non solo: Mondadori oggi cura il restyling e le attività di gestione dei siti internamente, dopo aver sostenuto una politica di esternalizzazione di questa tipologia di operazioni per diversi anni. Tra gli altri elementi d’innovazione, ricordiamo i motori semantici montati sul network di siti del Gruppo e anche Altervista, con cui sono stati creati più di 2,5 milioni di spazi web dal suo lancio nel 2001. I manager hanno anche sottolineato la centralità di AdKaora, agenzia di proximity marketing che ha segnato ricavi in crescita del 20% nel 2018. Crescere, Diversificare, Evolvere, Focalizzarci “Crescere, diversificare, evolvere, focalizzarci”: è questa in sintesi la strategia di Mondadori, che passerà per l’aumento della marginalità, da un nuovo servizio di membership, uso intensivo del linguaggio video e focus su brand di valore in mercati-chiave. «La svolta post Banzai procede a passo spedito e dopo una prima fase organizzativa, in cui l’integrazione ha garantito numerosi benefici, stiamo vivendo una nuova situazione per quanto riguarda gli economics, all’interno della quale il digitale produce numeri rilevanti per il business in grado di sopperire al calo della stampa», ha concluso Mandelli. Ora, dunque, Mondadori punta a una strategia di vertical brand per essere l’editore del futuro, grazie a un sistema multi-brand e multi-canale, in cui componenti come sito, app, giornale, programma tv ed eventi convivono e alimentano l’interesse dei lettori, vera moneta in un panorama digital in perenne evoluzione.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2018

    Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2018

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -7,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,3% e positivo a spazio +1,0%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,9% a fatturato e +4,3 % a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -4,1% a fatturato e +1,3% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -18,6% a fatturato e -13,7% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -5,6% a fatturato e +5,8% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -5,4% a fatturato e -14,7% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,3% che a spazio del -4,2%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,0% e a spazio del -2,4%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,0% e a spazio -4,7 %.
    Le Altre Periodicità registrano -33,7% a fatturato e -22,0% a spazio.

    FCP - icona per file ACROBAT PDFOsservatorio Stampa FCP- Dicembre 2018

     

  • Mercato Hearst: per la raccolta, dopo il calo contenuto del 2018, c’è un +9% per la stampa nel primo bimestre, grazie a Elle weekly ed Esquire. A fine anno l’esordio digital di Harper’s Bazaar

    DailyMedia 29/01/2019

    Si è chiusa con una contrazione tra il 5 e il 6% la raccolta 2018 di Hearst Italia, così come spiega a DailyMedia Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising del Gruppo di cui è A.D. Giacomo Moletto (che dovrebbe aver registrato, invece, un trend stabile dei ricavi intorni agli 85 milioni di euro). Un risultato, frutto del -8% della parte stampa e del +5% di quella digitale, del quale lo stesso Cancelliere dà una valutazione positiva perché migliore del trend di mercato, che ha avuto un andamento decisamente difficile nel secondo semestre e, in particolare, anche per la stampa, nell’ultimo bimestre. A inizio novembre, per contro, c’è stato, contestualmente alla chiusura di Gioia!, l’esordio di Elle Italia in versione settimanale che, fin da subito, ha dato e sta continuando a fornire brillanti riscontri a editore e concessionaria: tra dicembre 2018 e gennaio 2019, la raccolta pubblicitaria di Elle settimanale è al +10% rispetto a quella di Gioia! più Elle mensile di un anno fa, nello stesso periodo di riferimento, evidente dimostrazione di un prezzo-pagina superiore rispetto alla versione mensile del weeky di cui Maria Elena Viola è Direttore Responsabile e Antonella Antonelli Creative Director. Brand internazionali «Questo – specifica Cancelliere -, grazie al posizionamento di prezzo che abbiamo adottato e al fatto che, ai clienti già del mensile, che hanno tutti confermato la loro presenza anche sul settimanale, se ne sono aggiunti di nuovi che, prima, non c’erano neppure su Gioia! Ma, in questo, beneficiamo anche del valore aggiunto che viene riconosciuto ai brand internazionali su cui sta puntando l’editore, come dimostra anche il lancio, avvenuto con successo, di Esquire su carta dopo il consolidamento della precedente versione digitale». Di questo nuovo periodico è uscito il secondo numero questo mese e il prossimo è atteso per marzo: la versione cartacea sta andando molto bene e l’aspettativa di Cancelliere è che la raccolta dei 6 numeri che usciranno quest’anno possa superare, a valore, quella del digitale che pure ha avuto un buon andamento nel 2018 e continua ad averlo in questa prima parte del 2019. La strategia seguita per Esquire verrà replicata anche con Harper’s Bazaar, con il lancio in versione digitale tra la fine di questo e l’inizio del prossimo anno, cui seguirà quella cartacea, orientativamente un anno dopo. Oltre che il già citato motivo del vantaggio di lavorare su brand internazionali, Cancelliere sottolinea anche quello di potersi concentrare, nella vendita degli spazi, su un numero concentrato di testate (tra l’altro, va ricordato anche che, sempre a partire da quest’anno, la struttura Advertising di Hearst Italia non seguirà più le testate del Gruppo Editoriale San Paolo). E a proposito di Harper’s Bazaar, c’è anche da dire che, poiché si rivolgerà all’alto di gamma, beneficerà del fatto che si tratta di un segmento anticiclico, con potenzialità di raccolta, quindi, continuative. Digital e progetti speciali Intanto, però, per la concessionaria, quest’anno, il focus sarà anche su digital e progetti speciali, che sono quelli già cresciuti di più nel 2018, con un incremento complessivo del 13%. Sul totale del fatturato della concessionaria, il digital e i progetti speciali hanno inciso, rispettivamente, sempre lo scorso anno, per il 16 e l’11%, con il resto generato dalla raccolta cartacea e dal display digitale (che, però, come per tutto il mercato, è in contrazione). La raccolta relativa alla sola stampa cresce del 9% nei primi due mesi di quest’anno grazie ad Esquire e a Elle settimanale, ma sarebbe comunque in territorio positivo anche senza il loro contributo. Cancelliere conferma anche l’obiettivo di un raddoppio della raccolta di Elle weekly rispetto a quella di Elle mensile del 2018, mentre la sorpresa, parlando sempre di questa testata, sta nell’andamento del digitale, dove il settimanale, già dopo le prime settimane di lancio, ha già recuperato più della metà del traffico di Gioia! Sull’online, tra l’altro, le prospettive editoriali di crescita di Hearst Italia, ma non solo, sono ora affidate a Massimo Russo, il cui arrivo, come anticipato da DailyMedia dello scorso 14 dicembre, è diventato operativo proprio da ieri, con il ruolo di Chief Digital Officer Western Europe, e che, a diretto riporto di Moletto, che è Ceo anche per l’area Western Europe, sarà responsabile delle divisioni digital pure di Spagna e Olanda. Concludendo con le altre testate del Gruppo, c’è da registrare il buon posizionamento di Marie Claire, per il quale si vedranno con il numero di marzo incentrato sulla “Settimana della Moda” anche i riscontri sul settore generati come opportunità dal passaggio di periodicità di Elle. A seguire, poi, scenderanno in campo, anche con tutta la consueta messe di eventi e iniziative che li caratterizza durante la “Design Week”, Marie Claire Maison ed Elle Decor. Infine, un’altra sorpresa positiva viene da Cosmopolitan, che non vira affatto sulla sola edizione digitale, visto che nella versione cartacea sta tenendo, anche se in calo, mentre il “sistema” del brand ha contenuto l’anno scorso la contrazione al 3%, con un incremento, per contro, a doppia cifra del digitale.
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  • Editoria Condé Nast: entro la fine dell’anno il paywall per tutti i brand negli Stati Uniti

    DailyMedia 24/01/2019

    Condé Nast, il publisher di brand molto noti tra cui GQ e Vogue, prevede di inserire il paywall all’interno del suo portfolio editoriale degli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Con questa mossa, l’azienda esplora una fonte di ricavi alternativa alla pubblicità. Si tratta di “un’importante passo nell’evoluzione” della società ha scritto in una mail interna Bob Sauerberg, CEO e presidente di Condé Nast, citato da The Drum. La strategia, ha spiegato, è stata avviata nel 2014 con la scelta di attivare il paywall sul New Yorker. Quindi gli esperimenti sono sta-ti allargati anche a Wired e Vani-ty Fair e, oggi, Sauerberg è con-vinto che “i lettori sono disposti a pagare per i contenuti di qualità che creiamo, e le prestazioni di quei paywall hanno supe-rato le nostre aspettative”. E con l’introduzione del paywall cambieranno anche le modalità di misurazione dell’engagement dell’audience, passando da “tempo speso” a “soldi spesi”. Ciascun titolo Condé Nast avrà un discreto grado di autonomia nell’impostazione dei paywall e dei relativi prezzi, a partire dalla do-manda e dalle performance. In ogni caso, alcuni brand avranno un paywall completo, mentre al-tri garantiranno un numero di articoli gratuiti. Sauerberg ha concluso: “I nostri marchi sono i più influenti al mondo, il nostro pubblico è fedele e impegnato e la nostra posizione nel settore ci permette di fare questa afferma-zione sul valore dei nostri conte-nuti”. L’annuncio avviene mentre Condé Nast è alla ricerca di un sostituto dell’uscente Sauerberg nel ruolo di CEO.

  • Mercato Dall’1 gennaio 2019 Piemme è la nuova concessionaria dei periodici editi dal Gruppo Editoriale San Paolo

    DailyMedia 17/01/2019

    Si è concluso il rapporto tra la divisione advertising di Hearst Magazines Italia e il Gruppo Editoriale San Paolo, che ha affidato la raccolta pubblicitaria alla Piemme del gruppo Caltagirone Editore a partire dallo scorso 1° gennaio. Oltre alle testate che erano in carico alla struttura diretta da Marco Cancelliere, ossia Famiglia Cristiana, BenEssere, Credere, Maria con te, la concessionaria guidata da Franco Cisco si occupa anche dei periodici dell’area ragazzi: Il Giornalino, GBaby e I Love English Junior, precedentemente gestiti dall’editore attraverso la struttura interna Publiepi. La Piemme è concessionaria anche dei quotidiani Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Il Corriere Adriatico, Il Nuovo Quotidiano di Puglia e del free press Leggo. Per l’amministratore delegato della concessionaria Franco Cisco l’ingresso delle testate del Gruppo Editoriale San Paolo nel perimetro della concessionaria è “un elemento fondamentale per potenziare e differenziare la nostra presenza sul mercato grazie ad un partner dalle radici profonde e capace di mantenere, da oltre un secolo, un dialogo saldo con i suoi lettori da sempre fedeli ed attenti. Un’opportunità commerciale che sapremo cogliere al meglio e destinata a durare nel tempo”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Novembre 2018

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Novembre 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -7,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato del -6,2% e positivo a spazio del +1,6%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,0% a fatturato e +6,9 % a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -3,6% a fatturato e +1,5% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -19,6% a fatturato e -13,6% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -4,7% a fatturato e +7,2% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -5,3% a fatturato e -14,9% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,3% che a spazio del -3,3%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,1% e a spazio del -1,2%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato del -7,9% e a spazio e del -4,4 %.
    Le Altre Periodicità registrano -32,8% a fatturato e -21,7% a spazio.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP-Novembre 2018

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Ottobre 2018

    Dati Osservatorio Stampa FCP Ottobre 2018

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,8%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -5,6% e positivo a spazio +1,7%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -3,7% a fatturato e +6,5 % a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -3,3% a fatturato e +1,6% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -19,4% a fatturato e -11,8% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -4,2% a fatturato e +7,2% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -4,9% a fatturato e -15,1% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,8% che a spazio del -3,1%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,2% e a spazio del -0,3%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,1% e a spazio -4,2 %.
    Le Altre Periodicità registrano -43,0% a fatturato e -27,6% a spazio.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP-Ottobre 2018

  • Media La Cucina Italiana lancia la nuova collana di libri; raccolta pubblicitaria a +23% sul cartaceo

    DailyMedia 31/10/2018

    La Cucina Italiana completa il sistema che fa capo al brand con la nuova collana di libri realizzata in collaborazione con Antonio Vallardi Editore, distribuita nelle librerie e nei punti vendita della grande distribuzione. Il mensile Condé Nast diretto da Maddalena Fossati registra andamenti in crescita sul fronte delle audience digitali, passando da 2 a 4 milioni di utenti unici al mese in meno di due anni. «Questo risultato è stato ottenuto grazie all’offerta di news e di tutorial video oltre alle tradizionali ricette, sulla scorta di quanto realizzato sul giornale da Maddalena Fossati» spiega Alessandro Belloni, business director de La Cucina Italiana. Negli ultimi 12 mesi cresce anche la raccolta pubblicitaria, del 23% sul mezzo cartaceo e dell’80% sul digitale. Attualmente è in preparazione il numero di Natale, che dovrebbe superare le 80 pagine di inserito pubblicitario raggiunte con l’edizione del 2017. Il business della Cucina Italiana La Cucina Italiana genera il 50% dei propri ricavi con il magazine cartaceo, tra diffusioni – circa 146mila copie a luglio secondo ADS – e raccolta adv. Il resto è equamente diviso tra digitale e la Scuola della Cucina Italiana, che si occupa non solo di erogare corsi a 7mila allievi all’anno, ma promuove una serie di eventi curati dal direttore della Scuola Giorgio Garau. Il 15 dicembre 2019 La Cucina Italiana compirà 90 anni e la direttrice annuncia varie iniziative nonché la prosecuzione del “manifesto della cucina felice”. Per quanto riguarda i libri, la collana inizia con due volumi dedicati rispettivamente alle basi della cucina e ai dolci. L’operazione con Vallardi sarà comunicata attraverso una campagna declinata su tutte le property Condé Nast per un totale di 25 milioni di contatti, e in collaborazione con IBS, il sito di ecommerce di Vallardi.

  • Stampa Elle Italia da domani diventa weekly: 372 pagine di foliazione di cui 160 di inserito pubblicitario per il primo numero del magazine, più ricco anche online

    DailyMedia 31/10/2018

    Come da programma, domani debutta in edicola il primo numero di Elle Italia settimanale. Una piccola rivoluzione quella del periodico Hearst, prima edizione del network a puntare sulla periodicità settimanale dopo quella francese, che si presenta in edicola con un nuovo layout grafico ma, soprattutto, con una straordinaria ricchezza di contenuti: 372 pagine con un focus importante su moda, beauty, entertainment, cultura e lifestyle, e con un occhio di riguardo per l’attualità, raccontata sempre con un punto di vista positivo e femminile. E con un fortissimo riscontro pubblicitario, visto che l’inserito è di 160 pagine. A coordinare la straordinaria redazione composta da oltre 60 professionisti, Maria Elena Viola, Direttore Responsabile, e Antonella Antonelli, Creative Director. Il progetto grafico è stato affidato a Pilar Ibanez, art consultant del magazine. Il giornale delle donne per le donne «Saremo il giornale delle donne per le donne – dichiara Maria Elena Viola -: credo nel valore dell’informazione giornalistica, e mai come oggi ho reputato necessario fare informazione al femminile: pur essendo nel 2018, spesso veniamo messe ancora in seconda linea, perfino nei Paesi più evoluti come il nostro. Eppure le donne sono le principali fruitrici di cultura, quelle che leggono di più, che vanno di più alle mostre e sono curiose di tutto ciò che accade intorno. Sento il dirittodovere e la gioia di poter fare un pezzo del cammino verso le pari opportunità e verso i diritti, insieme alle nostre lettrici». Energia «La moda catturerà l’attenzione sin dalla copertina e sarà il fil rouge di tutto il giornale, sarà irresistibile, femminile, sfaccettata – afferma Antonella Antonelli – e naturalmente alta in termini di qualità, grazie alla collaborazione con i migliori fotografi di moda, ma comprensibile, come si conviene a ogni pubblicazione Elle del network». Per Antonella Antonelli, una delle caratteristiche dell’immagine del nuovo settimanale sarà soprattutto l’energia. «Nella quantità di notizie, nell’attitudine, nella forza dello sguardo di una modella. Energia che attraversa tutto il giornale e che ne è il fulcro, un fulcro che può avere solo Elle». Insomma, Elle settimanale sarà il femminile all’ennesima potenza, dinamico e con un forte appeal, e ha l’ambizione di diventare rapidamente il punto di riferimento del mercato. Il digital e il lancio Novità anche per elle.it che, sempre da domani, sarà ancora più completo e ricco grazie al contributo di una redazione più ampia e al supporto di un team di contributor esterni nazionali e internazionali. La redazione di elle.it à guidata da Paola di Marcantonio, Digital Managing Editor, con Barbara Digiglio Deputy Digital Managing Editor. Per supportare il lancio del nuovo Elle, Hearst ha previsto una campagna di comunicazione su tv, radio, social e punti vendita oltre ai periodici di Gruppo. La creatività è stata affidata alla coppia costituita da Velia Mastropietro e Sonia Cosentino, che ha studiato l’immagine e il claim di campagna: “Mai far aspettare una donna. Elle diventa settimanale”.