Categoria: FCP Assointernet

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Agosto 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Agosto 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Agosto 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Luglio-Agosto 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    Il bimestre estivo Luglio-Agosto evidenzia per la raccolta pubblicitaria sul web un andamento positivo. I dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet rilevano una crescita rispettivamente del +0,7%, sul mese di luglio e del +12,1% sul mese di agosto. Il dato progressivo ad Agosto si attesta quindi al +2,2%. Come da inizio anno, è la componente Smartphone a marcare la maggior crescita rispetto al 2018, incrementando negli otto mesi del +28,2%, in valori assoluti superando i 92 milioni di Euro di fatturato.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Agosto 2019

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Luglio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Luglio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il periodo Gennaio-Luglio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Luglio 2019

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Giugno 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Giugno 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Giugno 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Giugno 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “La situazione economica un po’ fiacca, unita alla mancanza di eventi sportivi di rilievo quali i Mondiali di Calcio, sono gli elementi che hanno determinato un rallentamento del mercato pubblicitario anche nel comparto digital. Relativamente ai risultati del web monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet, si registra infatti nel mese di Giugno una flessione del fatturato pari al -2,0%. Il dato progressivo del primo semestre, pari a circa 230 milioni, resta invece in terreno positivo con un +1,2%. Si conferma la crescita dei fatturati relativi alla componente Smartphone con +24,3% nel mese e +27,0% nel progressivo”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Giugno 2019

  • L’intervista 4w MarketPlace: creatività e tecnologia, un’alleanza perfetta

    DailyNet 04/07/2019

    Un lungo cammino quello di 4w, alla ricerca della migliore qualità dell’azione pubblicitaria, unita alla volon-tà di assicurare agli investitori il massimo dell’efficacia e della capacità di conversione. DailyNet ha incontrato il Marketing Manager Max Pattano, e con lui, alla vigilia dell’assemblea annuale di Upa, che riunisce, come di consueto, i principali spender italiani per fare il punto sul mercato dell’advertising, ha analizzato risultati, programmi e nuovi obiettivi della società. Partendo da un punto di vista critico che riguarda proprio l’andamento attuale del mercato: la creatività. SI È DA POCO CONCLUSO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CANNES, DOVE IL RUOLO DEL DIGITALE STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ IMPORTANTE. MA ANCHE IN UN APPUNTAMENTO COSÌ RILEVANTE, DI CREATIVITÀ SI È PARLATO DAVVERO POCO. COME MAI? “Non mi stupisce. Forse perché, molto semplicemente, la creatività è in crisi. La disamina di questa condizione richiederebbe parecchio tempo, mi limito a tornare con la memoria a qualche decennio fa e all’esperienza indimenticabile di Carosello. Esisteva, in quel contesto televisivo, uno storytelling molto ricco che accompagnava lo spettatore verso il messaggio commerciale, non era il messaggio commerciale stesso. Aggiungo, che anche il “posizionamento” faceva la sua parte nel successo che tutti conosciamo: era inserito in un palinsesto ben determinato, con tempi precisi e una scansione regolare. L’impianto contenutistico-creativo risultava, così, adeguato a svolgere un ruolo anche di intrattenimento, al di là della pura comunicazione. Ebbene, con l’andare del tempo tutto questo si è perso, sacrificato sull’altare del Roi. Evidentemente tutto è cambiato e non c’è nessuna malinconia in questa mia riflessione, ne faccio una questione di opportunità perdute: il mercato è cambiato, la concorrenza, la modalità di comunicazione, i media. Il punto è che la questione del ritorno immediato sull’investimento tende a catalizzare ogni sforzo a discapito di qualsiasi contributo creativo. Emozionare, intrattenere, divertire richiedono tempo e investimenti ma sono anche gli ingredienti fondamentali in grado di produrre ricordo, ovvero l’asset trasportatore dello sviluppo e dell’affermazione di un brand.” QUINDI, NOTA ANCHE LEI UN CAMBIAMENTO DEI PARADIGMI CHE REGOLANO L’ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DI OGGI? “Certo. A partire dalla modalità di fruizione, che è diversa anche rispetto al recente passato. E le scelte avvengono anche sotto la spinta degli stessi brand. In conseguenza di questa volontà si affermano metalinguaggi più utili alla causa. Senza dimenticare che viviamo una fase storica dove proprio l’attenzione assume caratteristiche schizofreniche, davanti a un’offerta enorme, dove compiere una scelta, a volte, è davvero difficile. Questo problema riguarda da vicino anche i broadcaster, che pur disponendo di un vasto patrimonio di contenuti, sono poi in difficoltà nel trovare le modalità di contatto con i target desiderati. Ovviamente, l’avvento del digitale ha contribuito a produrre questo scenario, in cui il ruolo della tecnologia è diventato dominante e dove la rincorsa verso i numeri che corrispondono alle aspettative e agli obiettivi iniziali appare come elemento altrettanto essenziale. Dunque, come stupirsi se il discorso sulla creatività resta confinato in un angolo”? COSA DOVREBBERO FARE, DUNQUE, LE MARCHE PER RITROVARE UNO SPAZIO IN UNA SIMILE DINAMICA? “Dovrebbero tornare a pensare a strategie comunicative di più ampio respiro comprendendo chiaramente anche il digitale. Significa che le operazioni di comunicazione non dovrebbero esaurirsi, come spesso sta avvenendo, solo nel breve periodo. Del resto, è sempre una questione di obiettivi e di strategie. Potrei fare molti esempi in questo senso ma mi limito a ribadire che se l’attività di comunicazione si riduce a promuovere vantaggi possibili per i consumatori in relazione a una particolare offerta di breve periodo, è chiaro che la dimensione creativa viene penalizzata, anche dal punto di vista del linguaggio. Il contesto generale in cui le azioni comunicative si svolgono appare contrassegnato in misura evidente da necessità impellenti che si traducono nell’opportunità di aumentare velocemente il traffico, di ottenere una minima, rapida risposta, di un engagement repentino da parte dell’utente, di performance immediate”. MA QUALI SONO LE CAUSE CHE IMPONGONO QUESTO SISTEMA, QUESTA IMPRESSIONANTE VELOCITÀ CHE CARATTERIZZA TUTTO? “Posso dire che ci troviamo in una fase di cambiamento gestionale del marketing aziendale, in cui i manager che guidano le attività legate alla comunicazione non sono nativi digitali, vivono un’età di mezzo. Quindi, conoscono molto bene tutti gli elementi in campo, sanno bene quanto sia importante la gestione dei dati nella comunicazione di oggi, curano l’ottimizzazione, hanno ben presente l’importanza del ruolo giocato da tutti gli strumenti tecnologici coinvolti. E la comunicazione sul digitale viene spesso affrontata con una visione prevalentemente connessa all’aspetto tecnologico, non integrata ai numerosi mezzi a disposizione. E l’utilizzo di tecnologia fine a sé stesso non porta da nessuna parte”. QUALE CONSIGLIO SI POTREBBE DARE? “Senz’altro emerge la necessità di sperimentare di più. Di andare alla ricerca di nicchie che non si trovano analizzando audience approssimative. Così come è necessario un maggiore incrocio con l’attività dei centri media, tenendo sempre in conto tematiche altrettanto importanti in questa fase come la brand safety. Penso, sinteticamente, che non sia più sufficiente operare in chiave di planning su base dati in contesti pre-definiti”. MENTRE SUL FRONTE DELLA VOSTRA PROPOSTA, COME VI STATE MUOVENDO? “Come sempre puntando sull’innovazione. In un piano di potenziamento qualitativo dell’inventory, nell’ultimo periodo spicca senz’altro la partnership con ANSA per la quale ci occupiamo della vendita dei formati Video e Display in programmatic e programmatic guaranteed e affianchiamo la forza vendita sulle pianificazioni premium, rappresentandola presso le più grandi agenzie media. Tutto questo si concretizza in un modello fuori dagli schemi, dove, in pratica, non svolgiamo il ruolo della concessionaria né solo quello del network. Proprio questa ibridazione, con la possi-bilità di operare in esclusiva su alcuni fronti, ci dà la capacità di sfruttare al meglio una property premium, andando oltre la potenzialità di un network. Certo, lo sforzo da compiere con gli interlocutori pubblicitari è impegnativo, soprattutto per far comprendere la dualità di questo approccio e quanto possa essere profi-cuo sfruttare tutti i formati di cui disponiamo”. MA NATIVE È UNA PAROLA CHIAVE IN TUTTO QUESTO? “Indubbiamente, siamo stati tra i primi attori in Italia a puntare sul native advertising, una soluzione ottimale per rispondere alle numerose questioni che riguardano il mondo della comunicazione digitale. La nostra capacità d’innovazione in questo ambito, l’anno scorso si è tradotta nella realizzazione del formato VideoNative, che si inserisce nel naturale flusso di fruizione dei contenuti da parte dell’utente, senza creare alcuna interruzione. Ciò che lo caratterizza è la funzione di coinvolgimento dato dal video e l’utilità nel percepito dell’utente per il messaggio testuale ed il suo posizionamento. Per raggiungere l’obiettivo il messaggio deve certamente avere determinate caratteristiche: essere chiaro, seguire il look-and-feel della pagina che lo ospita, evitare qualsiasi forma di disturbo, di aggressività, di equivoco. Tutto questo crea la condizione più favorevole a intercettare l’utente nel momento e con la modalità più adatti, stimolando, così, una relazione positiva con il brand fino all’abbattimento di ogni forma di barriera razionale per entrare nella sfera dell’impulsività dell’azione”. CI SONO ALTRE INIZIATIVE DI PARTICOLARE SIGNIFICATO CHE HANNO RIGUARDATO QUESTA PRIMA PARTE DEL’ANNO IN CORSO? “Abbiamo definito un importante accordo con OPQ, concessionaria di alcune testate quotidiane nel Nord Italia, che ci ha affidato la gestione in esclusiva degli spazi di content recommendation di tutti i siti dei quotidiani lombardi: L’Eco di Bergamo, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e Il Cittadino di Lodi. Si tratta di un bacino di inventory di alta qualità, specializzato nelle notizie del territorio. Questa acquisizione rappresenta, per noi, un arricchimento dell’inventory nella linea native, in particolare sul canale News. Per il progetto content recommendation di OPQ è stato appositamente realizzato un nuovo formato widget con un layout di impatto, che mantiene tutte le caratteristiche tipiche del native advertising nel rispetto dell’utente durante la fruizione del sito e con la forte capacità comunicativa del testo più immagine. Ma non è tutto sul fronte dell’inventory: a giorni saremo pronti all’annuncio di un altro ingresso eccellente”. COME SI STA SVILUPPANDO L’IMPORTANTE RAPPORTO CON GLI EDITORI, UNA FETTA PARTICOLARMENTE DELICATA DEL MERCATO? “Con gli editori del nostro network cerchiamo di stabilire sempre relazioni di partnership, mettendoci a disposizione e offrendo tutto il supporto necessario per ottenere i migliori risultati. Grazie al fatto che aggreghiamo siti altamente qualificati e disponiamo di una tecnologia avanzata ed affidabile, ne valorizziamo il traffico con la pianificazione di campagne dei migliori brand, in stretta collaborazione con le agenzie media e con gli investitori pubblicitari”. QUALI SONO, INVECE, LE PRINCIPALI DIFFICOLTÀ, OLTRE A QUANTO ABBIAMO DESCRITTO ALL’INIZIO DI QUESTA INTERVISTA, CHE SI STANNO DELINEANDO IN QUESTA FASE? “Spesso il nostro settore si concentra su determinati temi, anche importanti, ma purtroppo in maniera un po’ pretestuosa. La brand safety e l’invulnerabilità dei dati, ad esempio, sono questioni serie e di importanza fondamentale della quali si è fatto un gran parlare. Si sono impostate strategie di planning apparentemente molto stringenti ma nella realtà si è continuato a favorire sempre e comunque contesti che, proprio per la natura del modello di business, hanno dimostrato di rappresentare quanto di più insicuro e vulnerabile nell’offerta del digital advertising. E ancora, se qualche tempo fa lo user generated content non godeva di buona fama, oggi gli investitori lo considerano un veicolo indispensabile e imprescindibile delle proprie strategie di comunicazione, a dispetto di qualsiasi considerazione sensata sulla brand safety. Più in generale, riguardo al mercato direi che, al di là di quello che ci dicono i numeri, mi sembra davvero “congelato”, non sta esprimendo, certo, tutto il suo potenziale. Forse anche la fragilità politica del Paese contribuisce ad una posizione “statica ed attendista” delle aziende. Fatto sta che in un clima simile le aziende sono più propense a piccoli investimenti per qualche azione tattica, magari con gli OTT, piuttosto che all’impegno in operazioni di maggior respiro. Ora, tornando per un attimo, sull’aspetto creativo della comunicazione, resta il fatto che l’emozionalità della proposta pubblicitaria ha nel tempo assunto contorni sempre meno significativi; ci si limita a incursioni, per così dire, “quick and dirty”, ma sono davvero rari gli episodi di creatività capace di produrre quell’immaginario ricco e coinvolgente che traduce il ricordo della marca in un’esperienza. I social network rischiano di ampliare questo effetto proprio per la loro natura, dove l’ambito creativo si dimostra estremamente codificato e limitato”. PER CITARE UNA PECULIARITÀ ESSENZIALE DELLA VOSTRA PROPOSTA, QUALE SCEGLIEREBBE? “Direi la tecnologia proprietaria, affidabile, efficiente e duttile che ci permette customizzazioni molto veloci. E proprio grazie a questa estrema funzio-nalità possiamo dedicarci alla ricerca e sviluppo, andando ad indagare qualsiasi ambito per anticipare un futuro che, in pratica, è già qui. E penso alla comunicazione audio, al podcasting, alla realtà aumentata, alla blockchian, alla realtà virtuale, all’intelligenza artificiale. È chiaro che solo attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e sperimentazione tutte queste opportunità potranno tradursi in strumenti accessibili e funzionali”. ULTIMA DOMANDA: POSSIAMO CITARE, FACENDO UN ELENCO COMUNQUE SINTETICO, TUTTI I VANTAGGI CHE UNO SPENDER, COME I TANTI CHE SARANNO PRESENTI ALL’ASSEMBLEA DI UPA, POSSONO SFRUTTARE IN UN RAPPORTO CON LA VOSTRA STRUTTURA? “Ci provo. Ci piace presentarci come partner per la gestione di tutti i formati del digital adv su un’inventory importante e di qualità, un supporto tecnologico e gestionale a cui affidare con fiducia le proprie pianificazioni. Utilizziamo una tecnologia proprietaria integrata con le migliori soluzioni tecnologiche del mercato per garantire sempre al brand il miglior risultato possibile. E tutto questo si accompagna alla capacità di assicurare un servizio di account dedicati all’analisi dei dati, all’ottimizzazione e all’armonizzazione delle pianificazioni desktop e mobile. Possiamo implementare strategie multi-piattaforma e multi-formato, in reservation come in programmatico. Per quanto riguarda l’inventory, i siti che la compongono sono attentamente selezionati secondo criteri qualitativi ben definiti ed è caratterizzata da una totale trasparenza”.

  • Partnership Manzoni con Teads per altri dodici mesi: nell’accordo l’erogazione in esclusiva su Clio Make Up

    DailyNet 28/06/2019
    Teads e A.Manzoni & C. SpA proseguiranno la loro collaborazione oltre i termini definiti nell’aprile dello scorso anno. L’accordo, della durata di dodici mesi, prevede l’espansione del bouquet di siti su cui i formati della suite inRead Video e Display vengono erogati in esclusiva, grazie a un nuovo elemento che si va ad aggiungere alla lista: Clio Make Up. La partnership consentirà di integrare i nuovi comportamenti della suite di formati inRead, oltre a quelli classici, con l’obiettivo di valorizzare al massimo gli spazi editoriali di qualità e contribuire in maniera concreta a supportare la crescita tecnologica di A.Manzoni & C. SpA. I PERCHÉ DEL RINNOVO I fattori determinanti che hanno portato al rinnovo dell’accordo sono stati l’ottimo lavoro sinergico svolto durante l’anno precedente e la grande soddisfazione di A.Manzoni & C. SpA rispetto al percorso di innovazione portato avanti da Teads nel corso degli ultimi anni. Oltre a prodotti e formati già messi a disposizione dalla tech company e agli asset pubblicitari in via di sviluppo, è stato apprezzato il livello qualitativo dei servizi offerti dalla Global Media Platform. TEADS ESPANDE ANCORA LA SUA REACH Grazie all’accordo, Teads si conferma leader del segmento outstream e continua il percorso verso la sua mission: creare il più grande ecosistema user-friendly e di qualità, nonché punto di accesso unico ai più prestigiosi publisher, al mondo. Ad oggi, la piattaforma di Teads, The Global Media Platform, raggiunge il 91,3% della popolazione digitale italiana, con circa 35,884 milioni di utenti unici mensili (dati comScore). Corinna Marrone Lisignoli, Publisher Director di Teads Italia, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di aver prolungato l’accordo con A.Manzoni & C. che conferma e rinnova la propria fiducia nel nostro operato. Questa partnership consolida il nostro posizionamento premium e l’offerta di qualità che mettiamo a disposizione degli advertiser. Da sempre, Teads si impegna per sostenere gli editori e concessionarie del calibro di A.Manzoni & C. per portare avanti la nostra missione di creare un ecosistema pubblicitario che generi opportunità di monetizzazione incrementali per gli editori ma che, allo stesso tempo, garantisca agli utenti esperienze altamente qualitative”.

  • Concessionarie Publy amplia il network e sigla una part-nership con OPQ

    DailyNet 27/06/2019
    Sono cinque i prestigiosi siti di informazione che entrano nel network Publy grazie a un accordo realizzato con OPQ, concessionaria di alcune fra le piu importanti testate quotidiane nel Nord Italia, partecipata da Editoriale Bresciana e Sesaab: Il Giornale di Brescia, L’Eco di Bergamo, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco e La Provincia di Sondrio. Publy avra il compito di monetizzare al meglio gli spazi desktop e mobile in concessione.
    Si tratta di un bacino di inventory di alta qualita, specializzato nelle notizie del territorio, con sezioni di eco-nomia, sport, spettacolo, che conta un totale di 50 milioni di pagine viste e oltre 4 milioni di utenti unici mensili (fonte Google Analytics). Grazie alle tecnologie proprietarie e all’importante lavoro commerciale svolto da Luca Panzieri, il network di Publy conta oltre 150 siti in concessione tra Italia, Spagna, Portogallo e Brasile, mercato nel quale Publy e presente dal 2018. Con l’ingresso del network di siti di OPQ, Publy puo ormai vantare oltre 25 milioni di impression pubblicitarie al giorno, distribuite nei vari formati IAB e oltre 5 milioni di impression sui formati Reach Media, tra i quali il Native, sviluppato dal team IT, anch’esso dispo-nibile in programmatic e reservation.

  • Eventi Italiaonline ha lanciato il programma di apprendi-mento sul digitale dedicato alle aziende

    DailyNet 27/06/2019
    Italiaonline lancia una serie di workshop per approfondire le migliori e piu recenti strategie di comunica-zione digitale: gli incontri, ai quali parteciperanno anche gli esperti di Google, sono dedicati alle PMI clienti di Italiaonline e a professionisti interessati ad approfondire i servizi che il gruppo offre per incrementare il proprio business grazie al digitale. I workshop si svolgeranno prevalentemente nella sede di Italiaonline ad Assago (Milano) e seguiranno anche eventi lungo la Penisola, per toccare varie aree d’Italia. Il primo workshop si e tenuto lo scorso 25 giugno, Ma sara replicato oggi. A seguire gli incontri del 24 e del 25 luglio, quest’ultimo presso gli uffici di Google. Dopo la pausa estiva, si riprende in autunno con un calendario in corso di definizione fino a dicembre. Gli incontri sono interattivi e i partecipanti, oltre a un momento for-mativo condotto da Italiaonline e Google, avranno a disposizione i consulenti di vendita Italiaonline per un incontro “one to one” volto a individuare la migliore strategia digitale rispetto al proprio business, con con-sigli individuali e proposte di soluzioni personalizzate. Non ultimo, i partecipanti potranno scoprire i “dietro le quinte” di Italiaonline e dei suoi brand di punta, incontrando le persone che da vicino si occupano dei milioni di account delle mail Libero e Virgilio, del programmatic advertising, settore della pubblicita digita-le che da sempre vede Italiaonline piu avanti rispetto alla media di mercato italiana, del sistema innovativo di produzione dei contenuti alla base di tutti i portali e verticali Italiaonline e dell’evoluzione digitale del brand PagineGialle. “Il nostro ruolo di guida digitale per le PMI lo conquistiamo ogni giorno sul campo con i nostri consulenti di vendita e questi workshop sono una grande occasione per incontrare gli imprenditori che ci hanno dato fiducia in tutta Italia e conquistare chi ancora non ci conosce”, ha commentato Roberto Giacchi,Ceo di Italiaonline. “Con questi workshop dedicheremo loro una giornata speciale, ma soprattutto proficua per lo sviluppo del loro business, con l’aiuto fondamentale di Google.
    Vogliamo essere il partner delle imprese italiane e aiutarle a far crescere il loro volume d’affari, iniziative come queste dimostrano il nostro impegno e la qualita dei nostri consulenti e partner”.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il periodo Gennaio-Maggio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Maggio 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “Il mercato in questa prima parte dell’anno permane di difficile lettura, causa le note contingenze nazionali e internazionali che influenzano e orientano gli investimenti pubblicitari. Il dato rilevato dall’Osservatorio FCP-Assointernet mostra comunque a Maggio una crescita degli investimenti sul Web del +2,9% sul 2018, anche grazie alle performance particolarmente positive nel mese di due settori merceologici rilevanti quali Automobili ed Alimentari. Il dato progressivo si mantiene positivo a +2,0%, con un andamento coerente dei diversi Device e una crescita vicina al 30% della componente Smartphone”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

  • Mercato 4w MarketPlace prende in gestione le inventory di content recommendation dei siti di OPQ

    DailyNet 13/06/2019
    OPQ, concessionaria di alcune fra le più importanti testate quotidiane nel Nord Italia, affida a 4w MarketPlace la gestione in esclusiva degli spazi di content recommendation di tutti i siti dei quotidiani lombardi, ovvero L’Eco di Bergamo, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e Il Cittadino di Lodi. Si tratta di un bacino di inventory di alta qualità, specializzato nelle notizie del territorio, con sezioni di economia, sport, spettacolo, che conta un totale di 50 milioni di pagine viste e oltre 4 milioni di utenti unici mensili. Le due realtà collaborano da anni per la gestione di formati video e display e con questo accordo andranno a sfruttare tutte le possibili sinergie. Questa acquisizione rappresenta per 4w MarketPlace un ulteriore arricchimento della propria inventory nella linea Native, in particolare sul canale News, che storicamente ha portato il network ad affermarsi sul mercato italiano e che include siti di qualità a diffusione locale e nazionale. Ma non solo: le sezioni tematiche dei siti offrono un importante accesso a target specifici interessanti, oltre che all’attualità del proprio territorio, come lo sport, il turismo, gli eventi e l’economia. UN NUOVO FORMATO DEDICATO AL PROGETTO Per il progetto content recommendation di OPQ è stato appositamente realizzato un nuovo formato widget con un layout di sicuro impatto, che mantiene le caratteristiche del native advertising nel rispetto della fruizione dell’utente e con una capacità comunicativa che combina testo e immagine. Questo nuovo progetto è stato realizzato in partnership con Neodata, che ha curato la realizzazione del widget. “Siamo felici di aver stretto questa collaborazione con OPQ e di contribuire con la nostra esperienza alla valorizzazione dei suoi siti – afferma Roberto Barberis, Ceo di 4w MarketPlace -. Con gli editori del nostro network cerchiamo di stabilire sempre relazioni di partnership, mettendoci a disposizione con tutto il supporto necessario per poter ottenere i migliori risultati. I siti di OPQ rappresentano testate di indubbia qualità che si inseriscono perfettamente nel nostro network, un ambiente selezionato al quale i brand si affidano in totale sicurezza”.

  • Aziende Triboo annuncia l’acquisto di Koi Advertising e punta al mercato britannico

    DailyNet 13/06/2019
    Triboo annuncia l’acquisizione – attraverso la controllata Triboo Direct – del 100% di Koi Advertising, company attiva nel ramo del marketing e dell’advertising digitale in Gran Bretagna, Australia, India, Indonesia e Sudafrica, con sede a Londra. La notizia è coerente con la strategia di internalizzazione del Gruppo, che dopo la costituzione della filiale spagnola, a Madrid, e di quella cinese, a Shanghai, allarga i suoi orizzonti sul suolo londinese. La company, dunque, accelera la crescita in UK con nuove quote di mercato e con l’accesso ad una clientela sempre più ampia tramite i servizi già offerti, acquisendo un database di circa 15 milioni di utenti registrati ai siti proprietari presenti in tredici diversi paesi. Nel perimetro dell’operazione rientra, inoltre, la controllata italiana di Koi, con sede a Pescara, focalizzata su attività di operation nell’ambito del web marketing e advertising. Il fondatore e Ceo di Koi, Marco Sicuro, rimarrà in azienda garantendo continuità nell’implementazione del piano di sviluppo. Il corrispettivo dell’operazione sarà determinato sulla base di meccanismi di earn-out esercitabili in considerazione dei risultati al 2020, 2021 e 2022. In virtù del rapporto di parentela tra Marco Sicuro e l’Amministratore Delegato di Triboo Direct, l’acquisizione di Koi costituisce un’Operazione con Parti Correlate e ha ottenuto il preventivo parere favorevole del Comitato Parti Correlate. “L’acquisizione di Koi consente al Gruppo di proseguire nella strategia di crescita internazionale intrapresa accedendo a nuovi mercati attraverso una società con sede a Londra e con un portafoglio di clienti e prodotti già consolidati, facendo leva sulle nostre competenze e servizi per poter incrementare la nostra presenza – ha commentato Riccardo Maria Monti, Amministratore Delegato del Gruppo Triboo -. Koi opera nel settore del performance marketing, un segmento in forte crescita nel quale il Gruppo ha già dimostrato risultati di successo e sul quale ha deciso di puntare ulteriormente”.