DailyNet 06/06/2019
Con quasi 8 milioni di utenti connessi ogni mese (fonte Audiweb, gennaio 2019), ANSA.it è il punto di riferimento di gran parte degli italiani interessati alle ultime notizie: secondo il Reuters Institute Digital News Report 2018 è il terzo sito italiano utilizzato come fonte di informazione, il primo per affidabilità della notizia. La qualità e l’autorevolezza sono caratteristiche fondamentali del sito dell’agenzia e restituiscono risultati particolarmente positivi in termini di audience. Dal punto di vista pubblicitario, l’offerta di un contesto di tale levatura per le marche inserzioniste rappresenta, da una parte, una garanzia di brand safety, dall’altra la capacità di raggiungere un’audience importante e qualificata. “ANSA.it è oggi uno dei pochi portali di informazione digitale capace di coniugare prestigio e credibilità del contenuto del contenuto a volumi di audience davvero importanti. Dalla rilevazione Audiweb emerge che ANSA.it gode anche di una buona esclusività dell’utenza rispetto ai competitor” sottolinea Angelo Marrara, Research & Development Executive di ANSA. AUDIENCE FRIENDLY Oltre all’indubbio valore del contenuto editoriale, il sito punta ad offrire al proprio utente un’esperienza di navigazione sempre più positiva, a vantaggio delle campagne pubblicitarie che vengono così recepite in maniera più favorevole: con questo obiettivo viene svolto un costante lavoro di analisi che ha portato all’eliminazione dei formati pubblicitari maggiormente invasivi e al conseguente miglioramento degli indici di gradimento dei propri utenti. I dati di navigazione in termini di tempo di permanenza ne sono la conferma: quasi 10 minuti di navigazione media dell’utente, con picchi di oltre 12 minuti per le fasce più mature di utenza (fonte Audiweb gennaio 2019). Un altro dato significativo riguarda l’utilizzo di ad-block: secondo la ricerca LIVE Panel di GroupM, il dato medio riferito agli utenti italiani che ne fanno uso nel 2018 è pari al 18,9%, quello relativo ai navigatori di ANSA.it è pari solo al 2% dei browser unici e al 6% rispetto al totale delle pagine viste del sito (fonte Google Analytics, marzo 2019). ANSA.it si conferma essere un vero e proprio “love brand”, con il 70% degli accessi diretti (fonte: Google Analytics, marzo 2019). MULTIMEDIA & KPI Attualmente tutte le notizie di ANSA.it sono corredate da video e da foto gallery che costituiscono l’offerta di contenuti multimediali pianificabili dai brand. Nei prossimi mesi verrà ulteriormente sviluppata la proposta multimediale con l’obiettivo di offrire il miglior contesto per favorire l’engagement, la visibilità e la generazione di volumi di traffico, capaci di accogliere formati pubblicitari video instream. ANSA lavora con il costante obiettivo di assicurare la brand safety agli inserzionisti pubblicitari, sia dal punto di vista della purezza del dominio che da quello del contesto in cui vengono posizionate le inserzioni: per policy ANSA.it non sono permesse TAL (accorpamenti tra siti diversi sotto lo stesso brand) e tutto il traffico generato e rilevato appartiene realmente al dominio ANSA. Gli strumenti a disposizione consentono numerose possibilità nell’impostazione delle campagne e rispondono alle diverse richieste degli investitori: si può, ad esempio, evitare l’accostamento del messaggio promosso dal brand a un contesto di notizie funeste, come guerre o decessi, individuando delle safe areas per gli inserzionisti, anche grazie ai diversi canali verticali. “Operiamo costanti ottimizzazioni al sito ANSA.it per offrire agli utenti la migliore esperienza di fruizione e per fare in modo che anche la comunicazione pubblicitaria venga percepita come utile e parte integrante di un processo naturale di navigazione” conferma Angelo Marrara, Research & Development Executive di ANSA. STRATEGIA COMMERCIALE ANSA ha recentemente confermato la scelta di gestire al proprio interno la raccolta pubblicitaria di ANSA.it; questa decisione ha portato con sé anche un’importante novità in termini di partnership: a partire da gennaio 2019, infatti, 4W Marketplace, già partner tecnologico di ANSA.it, affianca in maniera esclusiva la forza vendita di ANSA nell’attività sui centri media, in particolare sul fronte delle tecnologie e delle pianificazioni in programmatico. Si tratta di una collaborazione storica che ANSA ha deciso di valorizzare nel quadro più ampio della nuova organizzazione delle proprie attività commerciali. “La solida collaborazione tra 4w e ANSA, sviluppata per anni sul piano tecnologico, ci ha consentito una gestione ottimale anche in ambito commerciale – afferma Roberto Barberis, Ceo di 4w MarketPlace -. Con il sito ANSA.it offriamo ai clienti soluzioni decisamente prestigiose che siinseriscono perfettamente nel contesto dell’inventory di 4w, dando particolare forza e qualità al canale News”.
Categoria: FCP Assointernet
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Editoria ANSA.it, l’autorevolezza della notizia diventa “love brand”
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Aziende Teads crea a Cannes Lions campagne adv in real time e lancia L’Atelier durante il festival
DailyNet 06/06/2019
Teads, sarà particolarmente protagonista quest’anno a Cannes (evento in scena dal 17 al 21 giugno). Teads Studio ospiterà infatti la prima sessione internazionale del workshop L’Atelier, un hub creativo per rispondere alle esigenze di brief dei clienti e creare campagne mobile qualitative in real-time. Si tratta di una full immersion creativa di un’ora in cui i top designers di Teads lavoreranno per sviluppare asset di campagna interattivi modellati ad hoc sulla base degli obiettivi di marketing del brand e produrre un output pronto per la delivery. L’appuntamento è aperto a brand, media director, brand manager e agenzie creative o centri media. L’Atelier durerà un’intera settimana e sarà guidato da Jonathan Lewis, Global Head of Teads Studio, Grant Gudgel, VP, Head of Teads Studio US e Bertrand (Coca) Cocallemen, Global Creative Director. Il team di designer, strategist e video expert di Teads accoglierà brand e agenzie nell’area vicino al Palais, e, partendo dagli asset creativi esistenti, per qualunque canale siano stati pensati, realizzerà una suite delle più efficaci e interattive unit per mobile (sia Video sia Interactive Display) per creare esperienze di advertising di qualità e guidare le performance. -

Dati Osservatorio FCP-Assointernet Aprile 2019
L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Aprile 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.
Osservatorio FCP-Assointernet – Aprile 2019
Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
“Le variabili che hanno caratterizzato il mese di Aprile hanno sicuramente influenzato il risultato anche del mezzo web rilevato dall’Osservatorio FCP-Assointernet, in primis le numerose festività e la prossimità delle elezioni europee. Il fatturato pubblicitario registra così una flessione del -3,6% rispetto al corrispondente mese del 2018. Il quadrimestre resta invece in terreno positivo a +1,2%, risultato da sottolineare se riferito all’andamento del mercato pubblicitario in questi primi mesi dell’anno.
Sempre estremamente positivi nel periodo Gennaio-Aprile, con incremento a doppia cifra, gli investimenti sulla componente “Smartphone”, che con un +26,4% aumenta anche come quota sul totale passando nel dato progressivo al 31,2%, con oltre 6 punti percentuali di crescita”. -

Dati Osservatorio FCP-Assointernet Marzo 2019
L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il periodo Gennaio-Marzo 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.
Osservatorio FCP-Assointernet – Marzo 2019
Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
“I dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet relativi al primo trimestre 2019 evidenziano un risultato positivo, +3,0%. Contribuisce il dato di Marzo, che mette a segno un incremento del +3,3%. Ancora sostenuta la crescita della componente Smartphone: +28,4%, che nel trimestre ha una peso sul totale del 30,9%. Registriamo con cauta soddisfazione gli incrementi della prima parte dell’anno, comunque consapevoli di una visibilità a corto raggio sull’andamento dei prossimi mesi.
Segnaliamo che il nuovo Consiglio Direttivo FCP-Assointernet, partendo da alcune tematiche già affrontate in passato e sulla base di nuovi spunti forniti dagli Associati, ha costituito Tavoli di lavoro per analizzare e monitorare al meglio le principali tematiche della pubblicità sul web, anche in un’ottica di dialogo col mercato e con le altre Associazioni rappresentanti il digital advertising”. -
Pubblicità digitale in lieve crescita a febbraio (+0,5%). Fcp: bene smartphone e smart tv, giù desktop. Da gennaio raccolta +2,6%
Primaonline 02/04/2019
I dati del mese, evidenzia la nota, nonostante la complessa congiuntura di mercato, risultano positivi nel mese: +0,5% e nel progressivo:+2,6%.
Oltre ai dati mensili, l’Osservatorio Fcp-Assointernet ha annunciato la conferma di Giorgio Galantis alla presidenza della federazione per il biennio 2019-2020, deliberata dall’assemblea del 27 marzo. “Durante l’ultimo biennio, con il fondamentale contributo del Consiglio Direttivo uscente e dell’Assemblea Fcp-Assointernet, sono molteplici le attività realizzate”, ha affermato Galantis, il cui terzo mandato si pone nell’ottica della continuità.
“Con l’ausilio del Consiglio Direttivo di nuova nomina l’obiettivo è articolare ulteriormente le attività in essere e svilupparne di nuove, sempre in un’ottica di ampliamento dei servizi agli Associati, crescita del nostro business e interazione con le diverse componenti del mercato” ha dichiarato il presidente.
I membri del nuovo Consiglio Direttivo FCP-Assointernet sono Simone Branca (Rai Pubblicità), Carla Costa (Hearst Italia), Massimo Crotti (Italiaonline), Alessandro Furgione (Manzoni), Corinna Marrone Lisignoli (Teads), oltre al Past President Roberto Zanaboni (RCS Pubblicità) e allo stesso Galantis (Mediamond). -

Dati Osservatorio FCP-Assointernet Febbraio 2019
L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Febbraio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.
I dati del mese di Febbraio, nonostante la complessa congiuntura di mercato, risultano positivi nel mese: +0,5% e nel progressivo:+2,6%.
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Bilanci Italiaonline: nel 2018 l’adv digitale a +22,4%; i ricavi online crescono del 7,2%
DailyNet 21/03/2019
Italiaonline tira il freno sui ricavi, ma ingrana la quinta sull’advertising online, che porta i ricavi digitali a crescere del 7,2%. È questo il riassunto del bilancio della società nei 12 mesi del 2018. Entrando nello specifico, i ricavi consolidati al 31 dicembre si sono attestati a 324,8 milioni di euro – in calo del 4,1% sull’anno precedente – segnando un -1,2% nel trimestre conclusivo (nel Q3 il risultato fu -4,4%). Tutt’altro trend invece per il digitale, i cui ricavi alla fine di dicembre si sono attestati a 244,4 milioni (+7,2% YoY), spinti dalla pubblicità sul web, che ha registrato una crescita a doppia cifra (+22,4% sul 2017). Il Q4 dell’anno, invece, ha segnato alla voce “ricavi digitali” un +7,6% sullo stesso periodo del 2017. Il bilancio netto è dunque negativo per 8,7 milioni di euro e va rapportato ai 26,4 milioni di utile del 2017, tenendo conto del momento di trasformazione dell’azienda attraversato negli scorsi 12 mesi. Per lo stesso motivo, si ritira anche l’EBIT (-3,4 milioni di euro, a 33,1 milioni, nel 2017 invece segnava +27,8 milioni). Cresce, invece, l’EBITDA, che si attesta a 73,3 milioni (erano 67,7 12 mesi fa), con un margin al 22,6%. Benefici tratti dall’adozione del principio IFRS 16 per 8,5 milioni. L’EBITDA normalizzato invece è pari a 56,1 milioni, che si rapporta ai 67,1 milioni del 2017. Le disponibilità liquide, pari a 101,0 milioni di euro, crescono del 35,6% rispetto ai 74,5 milioni del 31 dicembre 2017. La posizione finanziaria netta segna 67 milioni (72,9 milioni al 31 dicembre 2017) comprensiva di 34,1 milioni di passività finanziarie dovute all’adozione del IFRS 16 a partire dall’1 gennaio 2018. AGGIORNAMENTO TECNICO DEL PIANO INDUSTRIALE Il Cda della company ha deliberato un aggiornamento tecnico del Piano Industriale, estendendone la durata al 2021 ed aggiornando gli obiettivi economico-finanziari per il periodo 2019 – 2021. Il nuovo Piano si basa sostanzialmente sui medesimi driver di creazione del valore già identificati nella versione precedente e recepisce gli effetti delle iniziative attive nel 2018 e dell’evoluzione del mercato. L’evoluzione degli obiettivi economico finanziari riflette un proseguimento della crescita del segmento digitale che sia in grado, nel periodo di Piano, di compensare il calo del business tradizionale, permettendo un miglioramento della redditività operativa. La crescita dei ricavi digitali si baserà sull’incremento della retention della Customer Base e riduzione del tasso di abbandono dei clienti, su una più larga acquisizione di nuovi clienti e sul raffronto delle strategie di upselling mirate all’incremento dell’ARPA. La crescita e la fidelizzazione della base clienti saranno perseguite anche tramite il continuo arricchimento del portafoglio prodotti e il miglioramento dei servizi di caring. Per ciò che riguarda il segmento Digital Advertising, Italiaonline intende perseguire la crescita delle web properties del Gruppo, che a oggi vantano la leadership indiscussa in termini di audience giornaliera sul mercato italiano, sia attraverso lo sviluppo organico basato su innovazione di prodotto e sulla produzione di contenuti originali sia tramite partnership commerciali con altri editori digitali. PREVISIONI Per l’esercizio 2019, Italiaonline prevede una top line in leggera flessione (low single digit) rispetto al 2018, che riflette una crescita mid single digit dei ricavi digitali in grado di compensare quasi completamente la flessione del business tradizionale. L’EBITDA 2019 normalizzato è previsto sostanzialmente stabile rispetto al dato normalizzato 2018. L’incidenza degli investimenti (Capex) sul fatturato è prevista fra il 7% e l’8%. Infine, le disponibilità liquide al termine dell’esercizio sono attese in crescita percentuale single digit rispetto al dato del 31 dicembre 2018, nonostante gli esborsi relativi al piano di riorganizzazione e in particolare all’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali nel mese di luglio 2018 AUDIENCE: 4,8 MILIONI DI U.U. GIORNALIERI La company, diretta dall’A.D. Roberto Giacchi, si conferma la prima internet company italiana con una audience media giornaliera dei portali proprietari pari a 4,8 milioni di utenti unici, di cui 3,2 milioni da smartphone. La concessionaria iOL Advertising risulta inoltre essere a dicembre 2018 la prima concessionaria digitale italiana, grazie alla capacità, con l’unione dell’audience propria e di terze parti, di raggiungere un totale di utenti unici giorno pari a 7,4 milioni. Bilanci Italiaonline: nel 2018 l’adv digitale a +22,4%; i ricavi online crescono del 7,2% L’azienda è al lavoro su un aggiornamento del piano industriale che riguarda gli obiettivi economicofinanziari per il periodo 2019 – 2021. Previsto anche un arricchimento del portafoglio prodotti. Per il 2019 è attesa una ulteriore crescita dei ricavi digitali, che compenseranno la flessione del business tradizionale.
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Dati Osservatorio FCP-Assointernet Gennaio 2019
L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il mese Gennaio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.
Osservatorio FCP-Assointernet – Gennaio 2019
Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
“I dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet di Gennaio evidenziano un fatturato in incremento del +4%, con la componente Smartphone che allunga l’ormai serie storica di crescita a due cifre: +29,8% per circa 8 milioni di fatturato e un’incidenza sul totale del 29,2%. Prendiamo atto con soddisfazione di questo inizio d’anno positivo, essendo consapevoli di affrontare un contesto non particolarmente brillante per il mercato pubblicitario in generale. FCP-Assointernet sta ultimando la definizione degli argomenti e la composizione dei Tavoli di lavoro per il 2019 relativamente al digital advertising. Affronteranno tematiche prioritarie per gli Associati come l’ulteriore evoluzione del report dell’Osservatorio, e il mercato partendo da quanto realizzato lo scorso anno anche in ambito inter associativo, come lo sviluppo dei temi riguardanti il Libro Bianco sul Digitale”. -
Editoria Mondadori: nel 2018 prevede una raccolta digital di 40 milioni, al 32% del totale area Periodici
Daily Media 28/02/2019
Mass Media Digitale Verticale”: è questo il posizionamento di Gruppo Mondadori per le sue attività editoriali periodiche e online. Da quando è stata rilevata Banzai a giugno del 2016, infatti, l’editore ha intrapreso un percorso di trasformazione strategico volto a valorizzare i suoi brand su un ampio ventaglio di canali, tra cui, ma non solo, stampa, digital, eventi e, in alcuni casi, come Focus, anche tv. Un percorso che, secondo Carlo Mandelli, Direttore Generale Periodici Italia del Gruppo, è oggi a «metà strada», ma ha già dato diverse soddisfazioni. Tutto questo e molto altro è stato al centro di un incontro stampa ieri a Milano, cui ha partecipato oltre a Mandelli Andrea Santagata, Vice Direttore Generale Periodici Italia di Mondadori fresco di un nuovo incarico nell’azienda, per cui ricopre anche il ruolo di Chief Innovation Officer. Il focus della conferenza stampa è stato proprio sul digitale, la cui raccolta per l’area Periodici è stimata nel 2018 a circa 40 milioni di euro lordi, passando dal 27 al 32% del giro d’affari da advertising del segmento. Per la linea di business nel suo complesso, il fatturato consolidato nel 2017 è stato di circa 290 milioni che, nel caso della stampa, comprende naturalmente anche le revenue da vendita in edicola e abbonamento: in attesa del CdA per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, fissato per il 14 marzo, che fornirà il dettaglio dei dati, la previsione sempre per l’area Periodici è in linea con quella dell’anno scorso. Un’ascesa che, come spiegato dai manager, è il risultato di investimenti strategici che proiettano Mondadori in una posizione di leadership digitale, dietro solo alle piattaforme americane come Google e Facebook grazie a una total digital audience di oltre 26 milioni di utenti al mese (fonte: Audiweb – novembre 2018). Per quanto riguarda l’inizio dell’anno, invece, Mandelli ha detto che l’andamento è stato «debole», in linea con il mercato di riferimento.
Persone, Video, Innovazione «Oggi sentiamo il bisogno di raccontare ciò che è successo alla nostra azienda dall’acquisizione di Banzai, conclusa ormai più di due anni e mezzo fa», ha esordito Mandelli. Gli asset di Banzai, infatti, si sono rivelati complementari a quelli di Mondadori, permettendo a quest’ultima di diventare velocemente leader in ambito digitale per diverse categorie verticali. «Essere in questa posizione ci consente anche di aumentare la profittabilità – ha aggiunto Santagata -. L’integrazione con Banzai ci ha consentito anche di strutturare al meglio la produzione dei contenuti, che coinvolge circa 180 professionisti di varia estrazione, di cui il 50% sono donne, con un’età media di 36 anni». Tra i punti di forza, oltre alle persone, ci sono anche la Video Factory, capace di veicolare 10.000 filmati all’anno, di cui 6.000 prodotti direttamente e il resto acquistati da provider terzi. Ancora Santagata ha posto l’attenzione sul tema dell’innovazione, che è nel DNA di Mondadori ed è accompagnata da un intenso processo di innovazione tecnologica, testimoniato dalla presenza di circa 50 sviluppatori tech. E la capacità di presidiare in modo capillare l’ambiente online, grazie a 26,5 milioni di utenti unici, che secondo comScore sono addirittura 29 milioni, si associa a una copertura elevata in ambito stampa. «I dati Audipress – ha precisato Santagata – confermano la leadership di Mondadori grazie a 18 milioni di lettori mensili, di cui il 70% è composto da donne, un target che rappresenta tradizionalmente il nostro core». Da audience a brand Quindi Santagata ha citato alcuni studi secondo cui i brand di Mondadori sono fortemente radicati nell’immaginario collettivo. «Per questo non dobbiamo ragionare più solo in ottica di audience, ma di veri e propri brand che vivono su più touchpoint», ha proseguito. Ed effettivamente alcuni numeri sul versante digitale non fanno altro che ribadire il ruolo preminente di Mondadori in ambito digitale: ogni secondo, ad esempio, 300 nuovi utenti visitano un sito del Gruppo Mondadori e 14 persone interagiscono sulle pagine social dei brand. Il posizionamento di “Mass Media Digitale Verticale” racchiude dunque sia la verticalità dell’offerta di Mondadori sia la sua capacità di raggiungere masse di persone notevoli. A questo si aggiunge il fattore mobile: oggi, questo media conta per l’80% del traffico del Gruppo. «Siamo ormai un editore mobile», ha chiosato ancora il manager. Dal punto di vista produttivo, il sistema Mondadori, che è costituito da una trentina di siti di cui circa un terzo fa la voce grossa, crea 60.000 articoli e 100.000 post social, che in quest’ultimo caso sono realizzati ad hoc per il canale, la cui incidenza sul traffico è di circa il 15% sul totale. Tra le prossime novità in rampa di lancio, prevedibilmente entro la fine dell’anno, «un nuovo programma di membership, che offra servizi aggiunti agli utenti più fedeli, non tradendo la nostra mission di editore gratuito», ha spiegato Mandelli. Per quanto riguarda le attività di content to commerce, una sorta di affiliazione evoluta, la stima è di 600.000 euro di ricavi per quest’anno.
Gli asset principali e le prossime novità Quindi la conversazione si è spostata sugli asset di Mondadori. «Quelli che sono meglio posizionati e che hanno la declinazione più completa grazie all’integrazione su diversi canali, sono Giallo Zafferano e Focus, ma la nostra volontà è di consolidare tutta la nostra offerta in una logica di integrazione tra canali», ha continuato Mandelli. • Giallo Zafferano (Food): in questo contesto, Giallo Zafferano sta preparando per aprile una nuova veste online e il nuovo canale Giallo Zafferano Benessere, con oltre 4.000 ricette arricchite con informazioni sui valori nutrizionali e calorie. «Parallelamente, continua il nostro sforzo, per ora senza alcun ritorno, lato tecnologie vocali, dove siamo integrati con i più importanti dispositivi e tecnologie commercializzati da Amazon, Google e Samsung», ha affermato sempre Santagata. E pure in quest’ambito Giallo Zafferano è presto diventato sinonimo di ricette vocali. «Crediamo che giocare in anticipo sul settore voice ci consentirà di crescere e ritagliarci uno spazio rilevante in un segmento dalle enormi potenzialità». • Donna Moderna (Femminili): per Donna Moderna Mondadori sta preparando per settembre il lancio di Donna Moderna Beauty, un nuovo social magazine dedicato al mondo della bellezza pensato dalle millennial per le millennial, con la partecipazione speciale di beauty influencer. In questo caso, l’obiettivo è arrivare a produrre 300 video all’anno da distribuire principalmente su Instagram. • Mypersonaltrainer (Salute e benessere): per Mypersonaltrainer è prevista una rivisitazione completa del sito su tutti i suoi touchpoint anche qui da settembre. Non solo: è allo studio una nuova serie di video con il coinvolgimento di influencer nell’ambito fitness. • Icon (Maschili): anche Icon beneficerà di un restyling del sito a marzo, con idee, ispirazioni e modelli con guide di stile e consumo che servono all’uomo di oggi. Insieme al brand ci sarà anche Icon Wheels, che prende il posto di Panoramauto ma con un posizionamento ancora più elevato in linea con quello di Icon. Sempre in casa Icon uscirà l’8 marzo il restyling del giornale, frutto del lavoro del direttore Andrea Tenerani e del creative director Riccardo Ruini. Più avanti avverrà la rivisitazione su carta di Icon Design e di Interni, con la release dei siti prevista per il Salone 2019 di aprile. • Grazia (Femminili): lato Grazia, il magazine più internazionale di Mondadori con ben 23 edizioni nel mondo, il Gruppo ha confermato la grande attenzione nei confronti di Grazia Factory, il nuovo progetto che racconta e dà voce alle influencer emergenti più interessanti in ambito fashion, beauty e lifestyle. Oggi i contributor sono 50 con più di 20 influencer e i contenuti sono utilizzabili anche dai clienti. Ma non è tutto: dopo il successo del volume per gli 80 anni di Grazia, che ha raccolto 1,2 milioni di euro, Mondadori ha deciso di riproporre due speciali anche quest’anno. «Il primo è già stato pubblicato con un focus sull’innovazione nel fashion e ha portato circa 700.000 euro di introiti pubblicitari. Il secondo, i cui temi sono in via definizione, è previsto per la seconda parte dell’anno», ha precisato Mandelli. Social, video e progetti speciali Per quanto riguarda il versante social, Mondadori conta 26,3 milioni di fan sulle varie piattaforme, anche se in questo caso non si tratta di utenti unici. Nella classifica dei fan social italiana, ha spiegato Santagata, il Gruppo è secondo solo a Mediaset e ha guadagnato circa 10 milioni di utenti nell’ultimo anno. «Oggi i profili di Mondadori sono 130 e producono 49 milioni azioni di ingaggio ogni mese». I social sono utilizzati anche in ottica di caring e servizio al consumatore, come nel caso di Giallo Zafferano. A questa leadership social è connessa anche una grande capacità in ambito video, con circa 200 milioni di visualizzazioni al mese, di cui la metà proviene dal network editoriale e l’altro 50% è suddiviso tra Facebook e YouTube, con un predominio notevole del primo. Tutti questi elementi garantiscono la possibilità di condurre progetti speciali che comprendano digitale, territorio e stampa. «Ne sono stati condotti 500 solo nel 2018 e il loro contributo è arrivato a un terzo del fatturato». Tecnologia e innovazione Un capitolo a parte lo merita l’impegno di Mondadori nello spazio tecnologico. A dire il vero, un forte stimolo in questo senso si è registrato grazie all’acquisizione di Banzai, «primo editore a dotarsi di una DMP nel 2015», dice Santagata. Non solo: Mondadori oggi cura il restyling e le attività di gestione dei siti internamente, dopo aver sostenuto una politica di esternalizzazione di questa tipologia di operazioni per diversi anni. Tra gli altri elementi d’innovazione, ricordiamo i motori semantici montati sul network di siti del Gruppo e anche Altervista, con cui sono stati creati più di 2,5 milioni di spazi web dal suo lancio nel 2001. I manager hanno anche sottolineato la centralità di AdKaora, agenzia di proximity marketing che ha segnato ricavi in crescita del 20% nel 2018. Crescere, Diversificare, Evolvere, Focalizzarci “Crescere, diversificare, evolvere, focalizzarci”: è questa in sintesi la strategia di Mondadori, che passerà per l’aumento della marginalità, da un nuovo servizio di membership, uso intensivo del linguaggio video e focus su brand di valore in mercati-chiave. «La svolta post Banzai procede a passo spedito e dopo una prima fase organizzativa, in cui l’integrazione ha garantito numerosi benefici, stiamo vivendo una nuova situazione per quanto riguarda gli economics, all’interno della quale il digitale produce numeri rilevanti per il business in grado di sopperire al calo della stampa», ha concluso Mandelli. Ora, dunque, Mondadori punta a una strategia di vertical brand per essere l’editore del futuro, grazie a un sistema multi-brand e multi-canale, in cui componenti come sito, app, giornale, programma tv ed eventi convivono e alimentano l’interesse dei lettori, vera moneta in un panorama digital in perenne evoluzione.
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Dati FCP-Assointernet: nel 2018 giro d’affari in crescita del 4,3% a 478,4 milioni di euro
DailyMedia 31/01/2019
Nel 2018 la pubblicità online ha chiuso con un progresso del 4,3% per un totale di 478,4 milioni di euro. E, forse per la prima volta, il mobile ha acquisito una quota rilevante nel settore, a oltre il 25% del totale. Cala la componente legata al desktop, in contrazione del 2,5%. Per quanto riguarda dicembre, il mese si è confermato come quello capace di generare il maggior giro d’affari, seppur in leggero decremento a 54,6 milioni (-0,3%). Giorgio Galantis, Presidente di FCP-Assointernet ha affidato a un comunicato il suo commento: “Il fatturato del web monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet risulta a chiusura d’anno pari a 478,4 milioni, in crescita del +4,3%, circa 20 milioni di incremento verso il 2017. Dicembre si conferma per volume il mese più importante ed eguaglia di fatto l’anno precedente. Da sottolineare il fatturato della componente Smartphone che da un’incidenza sul totale del 20,2% nel 2017, passa al 25,3% nel 2018, superando i 121 milioni di euro. Si chiude un anno in cui le concessionarie FCP-Assointernet hanno continuato a lavorare su diverse componenti dell’offerta per garantire un prodotto sempre più rispondente ai driver qualitativi del mercato: brand safety, ad fraud e trasparenza in primis, attraverso un dialogo aperto con gli spender e le loro agenzie, così come con le associazioni aderenti al Libro Bianco, con la convinzione che l’ulteriore sviluppo del nostro mercato passi attraverso la qualità dei prodotti editoriali che le concessionarie FCP sono oggi in grado di proporre. Anche sul tema delle misurazioni, le concessionarie aderenti hanno svolto un ruolo fondamentale teso al miglioramento delle tecnologie oggi a disposizione sul mercato. Tale impegno proseguirà anche nel 2019, con l’auspicio che il perimetro di FCP-Assointernet, composto da 23 concessionarie, possa essere un riferimento ancora più rilevante per le scelte di investimento delle aziende e dei loro centri media”.