Categoria: FCP Assointernet

  • HiMedia Group concessionaria in esclusiva di Melty.it

    ADVExpress del 16/5/2014

    La società gestirà in esclusiva l’adv del portale italiano di news dedicato ai giovani dai 18 ani 30 anni, sia in versione desktop che mobile. In Italia melty.it è attivo anche su Mobile con due siti (melty.it e meltybuzz.it) che contano già complessivamente 1,5 milioni di visite al mese e 2,7 milioni di pagine viste ogni mese. HiMedia Group, società internazionale indipendente attiva nella monetizzazione delle audience digitali e meltygroup , gruppo mediatico online nelle fasce d’età 12-17 e 18-30 anni in Francia e in Italia, annunciano l’accordo in base al quale HiMedia gestirà in esclusiva l’advertising del sito di melty.it in Italia sia in versione desktop che mobile. (Nella foto Carlo Poss, Ceo HiMedia Group Italia). melty.it è parte di meltygroup, fondato nel 2008 dai giovani Alexandre Malsch e Jérémy Nicolas, e diventato in Francia in pochi anni il primo gruppo editoriale online per le fasce d’età 12-17 e 18-30 anni, con oltre 18 milioni di visite e 11 portali d’informazione tematici dedicati a Fashion, Style, High-tech, web trends, Istruzione e lavoro, Sport estremi, Cibo e Gossip sulle star amate dai giovani. melty.it, il primo sito di news e trend della young generation, conta già oggi 3 milioni di visite al mese* (dato aggiornato a Marzo 2014, +230% rispetto allo stesso mese nel 2013). In Italia, melty.it è attivo anche su Mobile con due siti (melty.it e meltybuzz.it) che contano già complessivamente 1,5 Milioni di visite al mese e 2,7 Milioni di pagine viste ogni mese. melty utilizza Shape, una piattaforma tecnologica evoluta realizzata dai due cofondatori, che riconosce gli interessi degli utenti e propone loro articoli ad hoc. Gli advertiser potranno così beneficiare di un’audience selezionata e dell’expertise offerta dalle aree di business di HiMedia: Adexchange.com (real-time market), Mobvious (mobile management), Fullscreen (video advertising) e Magic (progetti speciali e brand content). HiMedia gestirà l’adv di melty.it sia su Mobile che online, offrendo anche la possibilità di creare campagne ad hoc altamente evolute e specificatamente targetizzate. Grazie a questo nuovo accordo, HiMedia arricchisce la propria offerta per il target giovani, fornendo ai propri inserzionisti un’ampia e significativa audience e rafforzando la propria leadership in Italia nel mercato delle concessionarie di pubblicità digitale.

  • Internet Subito.it allarga l’offerta per il mobile advertising

    DailyNet del 15/05/2014

    Subito.it è in grado oggi di offrire agli advertiser, attraverso la propria concessionaria di pubblicità interna, un vero e proprio ecosistema mobile per la comunicazione del proprio brand. Con l’ultimo aggiornamento dell’app per iOS, che prevede la presenza di spazi pubblicitari, Subito.it amplia e completa la propria offerta mobile, già ricca di soluzioni grazie all’applicazione per Android e al sito mobile m.subito.it. Un’opportunità importante per chi decide di investire sul servizio data la rilevanza crescente del canale mobile, oggi rappresentativo di oltre il 40% del traffico complessivo di Subito.it. Gli utenti mobile di Subito.it, inoltre, si aggiungono agli oltre 6,3 milioni di utenti desktop (Audiweb marzo 2014) e utilizzano le app con assiduità, tanto che il 15% si collega quotidianamente. Sono circa 20 milioni le pagine viste ogni giorno via mobile e il tempo speso per visita è di oltre 7 minuti. Oggi, quindi, Subito.it è in grado di offrire agli advertiser un’offerta di comunicazione completa, in continuità tra desktop e mobile: con oltre 4,5 milioni di annunci su tutto il territorio nazionale, raggruppati in 37 categorie merceologiche, Subito.it è una scelta strategica di comunicazione che permette di raggiungere un target specifico e un’audience geolocalizzata sul territorio, in maniera veloce, semplice e sicura. Grazie, infine, alla concessionaria interna, composta da un team qualificato, Subito.it è in grado di supportare i clienti nella definizione della pianificazione più adatta alle loro esigenze, aiutandoli ad approcciare in modo semplice anche formati nuovi, come il mobile.

     

  • Bilanci Gruppo Dada: nel primo quarto ricavi in calo a 17,9 mln di euro

    DailyNet del 15/05/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di DADA SpA ha approvato ieri il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato del Gruppo DADA al 31 marzo 2014. Il trimestre in esame ha visto in particolare: la prosecuzione nel core business dei servizi professionali per la gestione della presenza digitale della focalizzazione aziendale sul costante miglioramento della qualità dei se rvizi e dell’assistenza pre e post vendita, con crescente focus a livello internazionale sul segmento di clientela business delle PMI ; il permanere di un contesto di accresciuta competitività in tutte le geografie di riferimento del Gruppo. I ricavi consolidati conseguiti dal Gruppo DADA nel primo trimestre dell’esercizio 2014 si sono attestati a 17,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 20,6 milioni di euro conseguiti nel pari periodo dell’esercizio precedente: le attività relative alla divisione Domini e Hosting, che hanno rappresentato l’88% circa del fatturato consolidato del periodo, hanno riportato un calo rispetto all’esercizio precedente del 2% circa principalmente a causa del trend negativo del prodotto di advertising online Simply (0,4 milioni di euro nel Q1 2014 vs. 0,8 milioni nel Q1 2013) e della cessione avvenuta ad agosto 2013 di taluni servizi di collocation in UK (che avevano contribuito ai ricavi del primo trimestre 2013 per 0,2 milioni di euro); al netto di questi due effetti, i ricavi del core business presentano una crescita dell’1% circa. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e UK, che hanno rappresentato circa il 75% dei ricavi della divisione, seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda. Il business della Performance Advertising  ha contribuito al fatturato di Gruppo per il restante 12%, registrando un calo di ricavi rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente (2,1 milioni di euro vs. 4,3 milioni nel Q1 2013, -50%). Sull’andamento dei ricavi della divisione ha significativamente inciso il cambio a livello globale delle modalità operative con le quali gli inserzionisti possono acquisire traffico sul network di Google, che ha rallentato il trend di crescita a partire dal mese di ottobre 2012 e ha ulteriormente impattato l’evoluzione dei ricavi a partire dal mese di gennaio 2014, in particolar modo la quota generata dal crescente traffico mobile. L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato del primo trimestre 2014 si è attestato al 61% (64% nel Q1 2013), confermando il peso predominante del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo DADA e nonostante la discontinuità riscontrata nella divisione di Performance Advertising, il cui fatturato è integralmente generato da attività estere. Il MOL consolidato dei primi tre mesi del 2014 si è attestato a 2,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 3,3 milioni di euro del primo trimestre 2013, riportando un’incidenza sui ricavi pari al 13% (vs. 16% nel Q1 2013).

     

  • Analisi Nielsen: la spesa pubblicitaria chiude in calo del 3,3% il primo trimestre dell’anno; marzo a -1,9%

    DailyMedia del 15/05/2014

    Dopo il -4,3% del cumulato gennaio-febbraio, il mercato degli investimenti pubblicitari ha registrato a marzo una riduzione dell’1,9%, che ha portato il dato tendenziale del primo trimestre dell’anno a -3,3%, pari a circa 53,1 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “A marzo riprende il trend di riduzione del gap verso quota zero, che si era inaspettatamente interrotto lo scorso mese – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen -. Fortunatamente siamo ben lontani da quel -19% con cui si era chiuso il primo trimestre del 2013, ma il ritorno in terreno positivo si è visto solo su qualche singolo mezzo”. Tra questi la tv, che nel mese ha messo a segno un promettente +5,1%, confermando la progressione già vista nei primi due mesi anche per il periodo cumulato gennaio – marzo, chiusosi a +2%. Note positive anche per la radio, che nel cumulato ha raggiunto un incremento del 6,3%, e per internet, che a marzo è tornato in positivo registrando il +3%. Una crescita tuttavia non sufficiente a riportare in attivo il dato del trimestre, che si colloca a -2,7%. Per la stampa si confermano invece le note difficoltà nella raccolta di investimenti pubblicitari: nel trimestre i quotidiani hanno toccato il -15,7%, mentre i periodici si limitati al -14,6%; sul singolo mese, i decrementi sono stati rispettivamente nell’ordine del -14,9 e del -14,5%. Nei primi tre mesi dell’anno negatività a due cifre anche per il cinema (-14,6%), il direct mail (-13,4%) e l’out of home tv (-11,6%), mentre l’Outdoor ha chiuso il periodo gennaio-marzo a -5,5%. Per quanto riguarda i settori merceologici, buoni segnali arrivano dai comparti ai primi posti del ranking di spesa. A marzo sono in pareggio gli Alimentari (-2,4% nel trimestre) e in forte crescita l’Automotive, con +25,9% mensile e un incoraggiante +8,2% tra gennaio e marzo. Conferma le ultime buone performance il Pharma, grazie al +7,2% registrato nel periodo cumulato. Ancora in forte calo la Telefonia, già in vistosa frenata anche il mese scorso: il trimestre si chiude a -25,8%. In crescita il settore dei Media (+5,9%), della Distribuzione (+6,9%) e della Finanza (+10,6%), a dimostrazione del ritor no a un moderato ottimismo: tra i primi 10 comparti, 6 sono tornati in “terreno” positivo. Inoltre, seppur limitata allo 0,3%, è ugualmente importante anche la crescita degli investimenti complessivi dei primi dieci top spender del mercato pubblicitario. “Il secondo trimestre rappresenta la chiave di volta del mercato, grazie anche al peso che avranno i Campionati del Mondo di calcio in Brasile e al non trascurabile fatto che si confrontano con un analogo periodo del 2013 chiusosi a -16% – conclude Dal Sasso -. Credo di poter affermare che la tanto attesa quota zero, già superata per alcuni mezzi, si stia avvicinando per il mercato in generale, anche alla luce delle recenti dichiarazioni improntate a un cauto ottimismo provenienti da più parti”.

     

  • Partnership Giunti Editore con Tiscali: si parte con il “Piattoforte”

    DailyNet del 14/05/2014

    La tradizione incontra l’innovazione. È proprio il caso di dirlo perché ieri Giunti Editore, storica editrice presente sul mercato italiano dal 1841, ha annunciato di aver stretto una partnership con Tiscali, società di tlc caratterizzata da un grande know how tecnologico. Un accordo che vede la luce a partire dalla messa online del sito Piattoforte.it, attraverso il quale Giunti mira a trasferire in rete il suo ampio bagaglio enogastronomico. Un settore in cui ha una leadership consolidata. Ma questo è solo l’inizio: «La partnership si allargherà nel corso del tempo», fa sapere il vice presidente di Giunti Editore Bruno Mari, e permetterà alla casa di sfruttare i diversi strumenti tecnologici di Tiscali, come Indoona, Istella e Streamago. Piattoforte.it Primo capitolo della partnership, raccontata ieri nel corso di un pranzo a Eataly, a Milano, riguarda Piattoforte.it. Presenti, oltre a Bruno Mari, anche l’a.d. di Veesible, che ne gestirà la raccolta, Massimo Crotti, il direttore del portale Tiscali Marco Agosti, il direttore editoriale di Piattoforte. it, Marco Bolasco e il marketing manager di Giunti Federico Fini. Il sito, che offre contenuti specializzati e qualificati, è online da poco meno di due mesi. E le visite sono già state circa mezzo milione. «Obiettivo entro la fine dell’anno è arrivare a 1 milione di utenti unici mensili, anche se ci accontenteremmo di qualcosa di meno», dichiarano presenti. Ma qual è il target a cui si rivolge Piattoforte. it? «Principalmente quello femminile. Ma, caratterizzandosi per un alto livello dal punto di vista della qualità e dell’autorevolezza, ci aspettiamo anche un grande richiamo sul target maschile – aggiungono in coro i presenti -. Il sito fungerà da supporto alla grande produzione cartacea sul tema food di Giunti». Un comparto, quello food, che, secondo Bolasco «rappresenta un canale strategico per la ripresa e il futuro del Paese». Piattoforte. it non sarà, infatti, solamente un sito di ricette, che sono veramente tantissime, ma porrà grande attenzione anche alla selezione degli ingredienti, alla stagionalità e alla regionalità, con il supporto di grandi firme del panorama enogastronomico del nostro Paese, come ad esempio, Annalisa Barbagli e Gabriele Rosso. In particolare, specifica Bolasco, «per differenziarci dagli altri siti food puntiamo sulla qualità del contenuto e del racconto, con un linguaggio adatto al nostro pubblico». Piattoforte.it è una esperienza digitale articolata in ricette, scuola di cucina, notizie e blog d’autore che propone la cucina italiana e la sua evoluzione come uno degli strumenti fondanti della nostra cultura. Veesible Come detto in precedenza la raccolta pubblicitaria del sito, che è raggiungibile anche attraverso la sezione lifestyle di Tiscali, è curata da Veesible. E con l’a.d. Massimo Crotti abbiamo fatto il punto sui progetti che la struttura ha in mente per Piattoforte.it e sull’andamento dei primi mesi dell’anno di Veesible. «Con il rebranding della concessionaria, siamo riusciti ad attrarre numerosi e importanti editori, come Giunti – afferma Crotti -. Per Piattoforte siamo ancora in una fase di evangelizzazione dalle aziende. E non ci rivolgiamo solo a quelle dei segmenti food e donna, proprio perché l’audience del portale è più larga e può usufruire di contenuti di qualità». E com’è cominciato l’anno di Veesible? «Direi che le nostre performance sono leggermente al di sopra di quelle del resto del mercato. Rimango comunque ottimista per una chiusura positiva d’anno per noi e per il mercato in generale». Infine c’è spazio anche per commentare il trend del mobile, «Spero che le aziende comincino a spostare i budget su questo mezzo, perché è qui che le persone passano la maggior parte del tempo online. Con alcuni centri media, aziende ed editori, siamo al lavoro per creare le soluzioni più adatte per comunicare in mobilità, senza essere troppo invasivi ».

     

  • Trimestrali HiMedia testimonia il declino del display a favore di video, RTB e mobile

    DailyNet del 12/05/2014

    HiMedia Group conferma trend osservati nel 2013, che prevedevano una forte automazione degli spazi di vendita (Real Time Bidding) e un incremento di video e mobile adv a dispetto di un declino del display. Nel primo trimestre le attività generali sono diminuite del 6% a causa del lento avvio nel mercato adv francese e alla diminuzione negli acquisti di display tradizionale. Le prospettive per il resto dell’anno restano positive. Eventi come i Campionati del Mondo di Calcio e la firma di nuovi contratti (INA e Media365 in Francia, LinkedIn e Universia in Spagna, Kinepolis e Resto.be in Belgio e Melty e Twitter in Italia) garantiscono infatti una grande visibilità commerciale. RTB, video e mobile coprono il 60% delle attività generali di HiMedia, che si aspetta un incremento delle loro percentuali in vista della speciale periodicità della seconda parte del 2014. Nel corso del primo trimestre del 2014, Hi- Media Group ha generato un fatturato consolidato di 42,8 milioni di Euro e l’utile lordo resta ai livelli standard del 45%. Nonostante il declino, le attività tradizionali restano profittevoli, mentre le nuove soluzioni di pagamento rappresentano il vero motore per la crescita del Gruppo. Nel corso del primo trimestre, il volume delle transazione è aumentato del 14% fino a raggiungere i 127 milioni di euro. Le nuove soluzioni di banking (e-wallet e pagamenti online) sono aumentate del 37% e oggi coprono oltre il 60% del volume delle transazioni, mentre le soluzioni di pagamento tradizionali sono diminuite del 17%. Posto lo sfavorevole effetto base già previsto, il margine è sceso del 5%, ma il cambiamento nel mix dei prodotti ha consentito di raggiungere un livello di margine lordo del 27%. Una particolare stagionalità e uno sfavorevole e previsto effetto base non hanno messo in discussione prospettive e strategia del Gruppo, che resta positivo riguardo agli obiettivi posti per il 2014. Cyril Zimmermann, fondatore e CEO di HiMedia Group, ha affermato: «Osserviamo di mese in mese le trasformazioni del mercato dell’advertising e dei pagamenti online che avevamo già anticipato, con un incremento di automazione e tecnologia che consentono un’ottimizzazione in tempo reale».

     

  • FCP-Assointernet Trend della pubblicità online: a marzo +3%

    DailyNet del 09/05/2014

    Il fatturato per mese per device/strumento, evidenzia per marzo 2014 una crescita complessiva del 3%. In dettaglio, il web ha registrato +2,9%, il mobile +5,7%, i tablet -46,6% e le smart tv/console +116,9%. «Nel mese a valore più alto del primo trimestre – ha commentato Roberto Zanaboni presidente FCP-Assointernet – registriamo un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti con un segnale positivo. A far da traino la comunicazione sul device web. Non è sufficiente a trasformare in positivo l’andamento dell’intero periodo, ma rappresenta senz’altro un buon punto di partenza per il secondo quarter dell’anno».

     

  • Editoria RCS MediaGroup: per l’a.d. Jovane il business cartaceo è importante, ma il futuro punta sul digitale

    DailyMedia del 09/05/2014

    L’edizione cartacea del Corriere della Sera è importante, ma il gruppo deve «guardare al futuro, che è nel digitale». Lo ha detto ieri l’amministratore delegato di RCS Media Group, Pietro Scott Jovane nel corso dell’assemblea degli azionisti, riunitasi a Milano per approvare il bilancio 2013. Il sito del quotidiano nel mese di aprile avrebbe registrato una crescita del 3% sul fronte browser e del 4% nelle pagine viste rispetto allo stesso mese l’anno scorso. Inoltre, Corriere.it avrebbe di recente registrato punte di audience che «ci hanno portato ad essere il primo sito di informazione in Italia». Dopo le proteste che hanno seguito la fase di lancio della nuova versione di Corriere.it «il sito ha recuperato i livelli della fase pre-lancio e li ha superati e in questi abbiamo superato per la prima volta nella nostra storia quello di Repubblica ». «La nostra attenzione al cartaceo è costante, come testimonia anche l’iniziativa “Italia volta pagina” che verrà presentata il 12 maggio – ha detto ancora l’a.d. -. Siamo però di fronte a un trend diffusionale di mercato che ci impone di trovare altre fonti di monetizzazione e guardare con attenzione al mondo del digitale, nonostante siamo consapevoli che la parte più importante dei nostri ricavi è nel cartaceo». Sollecitato sugli andamenti della raccolta pubblicitaria ad aprile, Jovane ha detto: «Mese pieno di ponti rispetto all’anno scorso, non può essere considerato rappresentativo. Guardiamo più a maggio e giugno». I dati sulla trimestrale sarannno resi noti mercoledì prossimo. Per quanto riguarda l’introduzione del modello pay per le news online e del formato tabloid del Corriere della Sera, i tempi non sono stati ancora stabiliti, ma entrambe le cose dovrebbero verificarsi entro l’anno. L’a.d. ha confermato l’obiettivo relativo alle cessioni fissato a 250 milioni di euro entro fino 2014, già realizzato per 154 milioni. Nel piano ci sarebbero «le radio Finelco, la parte delle tivù in Spagna e altri asset». Sollecitato da Andrea Garibaldi, membro del cdr del Corriere della Sera, sulle voci che danno il direttore Ferruccio de Bortoli in uscita l’a.d. ha poi detto: «La nomina e la revoca del direttore del Corriere della Sera sono di esclusiva competenza del CdA e tale tema non è mai stato posto in discussione nell’ambito del consiglio». E ancora, ai giornalisti che gli hanno chiesto se fosse vero che de Bortoli ha già fatto gli scatoloni, ha risposto: «Non mi risulta». «C’è ancora molto da fare, sui conti e sul business, ma esco da questa assemblea confortato. L’economia è in ripresa e questo ci conforta. Siamo in un settore complesso e in trasformazione, che però ha delle opportunità: ci auguriamo di coglierle» ha dichiarato a sua volta il presidente Angelo Provasoli a margine dell’assemblea. La principale evidenza che emerge è la trasformazione dell’azienda in una società «sempre più di mercato, e questo farà bene a tutti gli azionisti », in quanto il riassetto che prevede la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie «farà aumentare ulteriormente il flottante fino a oltre il 30%» mettendo al sicuro la quotazione rispetto al livello del flottante pari al 7% del 2013. L’assemblea ha anche approvato le modifiche alla governance effettive con il prossimo rinnovo del CdA, che prevedono l’assegnazione dei due terzi del consiglio stesso alla lista di maggioranza e un terzo alle minoranze. Gli è stato chiesto se si prospetti una lotta tra azionisti. «Non credo – ha detto -. Dipende anche dalla qualità del consiglio, ma non ci saranno lotte. Sono convinto che le liste porteranno consiglieri di qualità». L’assemblea si è svolta alla presenza, in proprio e per delega, di 60 azionisti con il 66,14% del capitale. Il bilancio 2013 è stato approvato a maggioranza, con il 59,07% del capitale a favore, contrari il 3,69%, astenuti azionisti con il 3,39%. Nella compagine societaria di RCS risulta diminuita la quota di Mediobanca, pari all’8,756% rispetto al 9,93% della precedente dichiarazione in Consob. Scesa anche Intesa Sanpaolo, al 5,12% rispetto al 6,54% al quale figurava in Consob, nonché la quota della famiglia Pesenti, tramite Efiparind, al 3,378% (era al 3,824%). Invariate le quote Fiat al 20,552% e di Diego Della Valle all’8,995%, Gruppo Unipol con il 5,651%, Pirelli con il 5,445%, Invesco al 4,515%, Cairo al 3,669% e gli eredi Rotelli al 3,37%. E’ emerso inoltre un nuovo socio rilevante, il fondo Neptune Investments, con il 2,159% del capitale. L’assemblea ha anche nominato in consiglio Teresa Cremisi e ha confermato nel board Attilio Guarneri, già cooptato in sostituzione dello scomparso Giuseppe Rotelli.

     

  • Marzo 2014

    I dati di fatturato sono relativi all’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Marzo 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di Marzo 2014 i seguenti dati:

    • Web +2,9%

    • Mobile +5,7%

    • Tablet -46,6%

    • Smart TV/Console +116,9%

    TOT. +3,0%

    Qui di seguito il commento ai dati del Presidente FCP-Assointernet, Roberto Zanaboni: “Nel mese a valore più alto del primo trimestre registriamo un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti con un segnale positivo.

    A far da traino la comunicazione sul device web.

    Non è sufficiente a trasformare in positivo l’andamento dell’intero periodo ma rappresenta senz’altro un buon punto di partenza per il secondo quarter dell’anno”.

    All. 1 Dati Osservatorio FCP-Assointernet Marzo 2014

    All. 2 Dati Osservatorio FCP-Assointernet Marzo 2014

    All. 3 Tavole IX_X_Assointernet Marzo 2014_perDichiaranti

    All. 4 Rapporto_Assointernet Marzo 2014

  • Dati Internet Marzo 2014

    I dati di fatturato sono relativi all’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Marzo 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di Marzo 2014 i seguenti dati:

    • Web +2,9%

    • Mobile +5,7%

    • Tablet -46,6%

    • Smart TV/Console +116,9%

    TOT. +3,0%

    Qui di seguito il commento ai dati del Presidente FCP-Assointernet, Roberto Zanaboni: “Nel mese a valore più alto del primo trimestre registriamo un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti con un segnale positivo.

    A far da traino la comunicazione sul device web.

    Non è sufficiente a trasformare in positivo l’andamento dell’intero periodo ma rappresenta senz’altro un buon punto di partenza per il secondo quarter dell’anno”.

    Tavola 1 Dati Osservatorio FCP-Assointernet Marzo 2014