Categoria: FCP Assointernet

  • Concessionarie Rai Pubblicità: attesa nel 2014 una raccolta in pari o lievemente in crescita rispetto al 2013

    DailyMedia 07/11/2014

    Rai Pubblicità punta a chiudere il 2014 con ricavi in linea con il risultato dell’anno scorso, o lievemente in crescita, come fa sperare il +1% della raccolta registrato in questo periodo. Lo conferma Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria Rai, che segnala anche un incremento della quota di mercato dello 0,68%. Mentre la tv va meglio del mercato, la radio è in linea con la media dello stesso – i primi nove mesi dell’anno sono in calo del 3% circa (vedere DailyMedia del 6 novembre) –; internet cresce del 12% ma il cinema è in calo, come il mercato. «Dopo un settembre e un ottobre sofferenti, a novembre registriamo andamenti decisamente positivi – spiega Piscopo – e guardiamo al pareggio finale se non a una lieve crescita. Da qui a Natale non abbiamo grosse novità, se non le due serate di dicembre sui 12 comandamenti con Roberto Benigni, un grande evento già venduto». A fine anno terminerà la sitcom Genitori, istruzioni per l’uso, attualmente in onda in Carosello Reloaded, e la concessionaria sta riflettendo su un eventuale conferma del format o su una diversa soluzione. Inoltre sta cominciando a ingranare l’offerta second screen, lanciata a settembre, che raccoglie i primi investitori. Due giorni fa la concessionaria ha presentato ufficialmente l’offerta commerciale legata a Radio- Rai e ai nuovi palinsesti in vigore fino al prossimo giugno. Con la creazione dell’area radio e web, affidata alla direzione di Francesco Barbarani, la Rai Pubblicità ha inaugurato una politica integrata tra i due mezzi. I numeri dimostrano la potenza di questa interazione: nel 2014 sono stati scaricati 80 milioni di podcast, quattro volte tanto rispetto al 2010. Tanto che Radio- Rai sta mettendo a disposizione contenuti esclusivi fruibili solo con questa modalità. «La nuova offerta rispecchia appieno questa realtà» spiega Laura Rossetto, responsabile marketing radio della concessionaria. Per quanto riguarda la tabellare, l’offerta è stata semplificata i sette macro rubriche tematiche: peaktime, sulle fasce del mattino che generano performance migliori; lifestyle, show&music, élite – programmi su RadioRai1 e RadioRai3 -, drive time, sport e road news. Poi ci sono le iniziative speciali, in cinque formati: product placement; in factory, spot lunghi 120 minuti o interviste dei conduttori della radio ai clienti resi riconoscibili dall’inserimento nei break; radio content, rubrica editoriale a tema chiusa da una radio promozione coerente; station break, o jingle di canale, sponsorizzabili; brand fusion, vale a dire jingle di canale a cui si associa un sound caratteristico dell’azienda. «L’offerta “easy to wear, easy to buy” si lega a un palinsesto molto forte » e ben targettizzato sulle tre reti. “Easy to update” è il nuovo volto di  adio1, informazione implementata con edizioni del Gr ogni mezz’ora: «Il prodotto è stato arricchito nel tentativo di intercettare nuovi ascolti attraverso temi estranei a questo canale, come il lifestyle: benessere, cinema, social, nuove tecnologie. Rubriche che cercano di cambiare l’approccio e il linguaggio del canale ora affidato alla direzione di Flavio Mucciante, particolarmente attento a questi aspetti », che dal secondo canale si è portato dietro Fiorello ora star della rete con tre appuntamenti quotidiani. Radio2 “easy to engage” resta fedele alla sua tradizione di forte coinvolgimento con il pubblico. Diretta da Paola Marchesini punta sui personaggi più amati del momento, da Pif a Costantino della Gherardesca, Max Giusti, Serena Dandini, e dal 2015 potrebbe arrivare Geppi Cucciari. Restano in sella alla programmazione pietre miliari come Il ruggito del coniglio, Caterpillar, Decanter, Seiunozero, e poi la rete sarà radio ufficiale di Sanremo e The Voice. Radio 3 è la radio “culturale” e il claim “easy to know” sottolinea la strategia del direttore Marino Sinibaldi che punta alla divulgazione della conoscenza con linguaggi apprezzabili da un pubblico ampio, attivando anche collaborazione con tutti i festival culturali italiani. I listini del 2015 sono in linea con quest’anno in media, ma sono stati diversificati i prodotti tabellari. Tutte le sette aree possono essere acquistate con due diverse modalità: in “libera” oppure in moduli preconfezionati, che offrono un vantaggio economico del 10% rispetto alla “libera”. «Più che puntare sui prezzi, l’obiettivo è conquistare nuovi clienti utilizzando la leva della proposta integrata radio e web» conclude Rossetto.

  • Mercato Smartclip: nuova partnership in esclusiva con il network Citynews.Chiusura d’anno a +25%

    DailyMedia 05/11/2014

    Ormai saldamente al sesto posto delle custom property misurate da Audiweb, con più di 2,6 milioni di contatti nel mese di agosto, e addirittura al secondo se si guarda solo all’audience mobile, smartclip potenzia ulteriormente il proprio network editori con la gestione dell’in¬ventory video multipiattaforma per desktop, m-site e app di Citynews. La concessionaria in¬ternazionale per brand e video advertising multi-screen, ha annunciato ieri l’accordo stretto con la piattaforma di informazione online attiva in 40 province italiane, che registra 46 milio¬ni di visite ogni mese e oltre 360.000 utenti registrati con più del 60% del traffico provenien¬te da mobile (fonte Google Analytics). Smartclip, gestendo in esclusiva l’inventario video su ogni tipo di piattaforma digitale, consentirà agli inserzionisti di Citynews di entrare in con¬tatto con la propria audience attraverso i diversi device, raggiungendola ovunque con con¬tenuti coinvolgenti e garantendo nuove opportunità per la pianificazione e un’ottimiz¬zazione efficiente degli investimenti pubblicitari. “Siamo molto soddisfatti di annoverare nel nostro net¬work di editori Citynews, player di riferimento d’in-formazione partecipati¬va in Italia. Alcune delle te¬state cittadine di Citynews sono ormai da tempo sta¬bilmente ai primi posti nel¬le classifiche di audience con percentuali di penetra¬zione sulla popolazione at¬tiva di gran lunga superiori al 50%. Questa partnership strategica pertanto con¬corre ad ampliare la nostra offerta commerciale ren¬dendola ancora più interes¬sante per gli inserzionisti e i centri media che affidan¬dosi a smartclip possono raggiungere il preciso tar¬get di riferimento geoloca¬lizzato” afferma Luca Di Ce¬sare, Managing Director di smartclip Italia. smartclip, player di riferimento per la distribuzione di video ad¬vertising multi-piattaforma, con questa nuova partner¬ship, amplia il proprio net¬work di editori e consente agli inserzionisti di entrare in contatto con un’audien¬ce altamente geolocaliz¬zata e targettizzata in base alle aree di interesse. «Pre¬vediamo di chiudere l’an¬no a +25% con una sempre maggiore importanza della parte mobile e programma¬tic», aggiunge Di Cesare. Ci¬tynews, una delle realtà più interessanti nel panorama dell’editoria digitale italia¬na, offre ai lettori un’innova¬tiva piattaforma attraverso la quale pubblicare noti¬zie, problemi, informazio¬ni, contributi multimediali sulla propria città in tempo reale. Citynews vuole esse¬re punto d’incontro e di ag¬gregazione per le comuni¬tà civiche del paese grazie allo sviluppo della tecnolo¬gia digitale con applicazio¬ni mobile e aggiornamenti costanti. Il grande succes¬so fatto registrare negli anni dal progetto Citynews, av-viato nel 2010 dai due ve¬terani del web Luca Lani e Fernando Diana, ha spinto con sempre maggior forza e frequenza gli inserzionisti locali ad avvicinarsi e inve¬stire sul web con fiducia ed entusiasmo, in alternativa ai mezzi tradizionali.

  • FlopTV.tv e AllSongs.tv entrano nel network di Leonardo.it

    ADVExpress 5/11/2014

    Triboo Media annuncia che è stata siglata una partnership strategica tra la sua controllata LeonardoADV e KFrame Interactive, con l’ingresso nel network editoriale di Leonardo.it delle due web tv. Grazie all’operazione, Triboo Media incrementa ulteriormente il proprio presidio presso il target maschile compreso fra i 16 e i 44 anni con FlopTV.tv e teen femminile con AllSongs.tv, integrando un bacino di oltre 1,5 milioni di utenti unici al mese, più di 5 milioni di pagine viste e 1,5 milioni di video visualizzati, oltre che di una fedelissima community di fan e followers.

    Triboo Media – importante azienda italiana indipendente specializzata nella pubblicità online di ultima generazione, quotata sul mercato AIM Italia – annuncia che è stata siglata una partnership strategica tra la sua controllata LeonardoADV e KFrame Interactive, con l’ingresso nel network editoriale di Leonardo.it delle due web tv come FlopTV.tv e AllSongs.tv.

    Grazie all’operazione, Triboo Media incrementa ulteriormente il proprio presidio presso il target maschile compreso fra i 16 e i 44 anni con FlopTV.tv e teen femminile con AllSongs.tv, integrando un bacino di oltre 1,5 milioni di utenti unici al mese, più di 5 milioni di pagine viste e 1,5 milioni di video visualizzati, oltre che di una fedelissima community di fan e followers (Fonte: Google Analytics).

    FlopTV.tv è un portale multimediale dedicato all’intrattenimento online nato da un’idea di FOX International Channels Italy. È una web tv con un forte focus sullo humor surreale e sulla comicità, che realizza contenuti di qualità con talenti del panorama italiano come Maccio Capatonda, Elio e Rupert Sciamenna. Dietro al successo di FlopTV.tv c’è anche CrossCast, la piattaforma tecnologica proprietaria di Kframe Interactive che permette alla redazione di lavorare da un unico ambiente integrato su una pluralità di delivery.

    FlopTV è anche e soprattutto un incubatore di nuove soluzioni social votate alla viralità e nuove implementazioni che scatenano fenomeni web 2.0 mai sperimentati prima. Il tutto grazie a CrossCast e alla sua flessibilità: il team di sviluppo, infatti, ne amplia costantemente le capacità con nuovi strumenti e nuove funzionalità sperimentali.

    AllSongs.tv è il progetto online che, dal 2010, copre in maniera completa tutto il settore musicale: videoclip ufficiali e non, le fotogallery degli artisti, le news più importanti e tutto quello che interessa agli appassionati di musica, con un taglio spostato verso il pop e il mercato teen femminile. Inoltre, la web TV dedica specifiche sezioni tematiche agli artisti più in voga del momento: dei veri e propri mini-siti ad hoc con news, video, gallery specifiche, testi, canzoni, tour, discografie e curiosità. Allsongs è anche Mobile, grazie a diverse App verticali disponibili per i diversi sistemi operativi.

    “Crediamo che la collaborazione con KFrame Interactive ci permetterà di proseguire la nostra strategia volta all’innovazione del mondo della pubblicità e dell’editoria online e arricchirà ulteriormente sia la nostra offerta video che editoriale – ha commentato Alberto Zilli, Ceo di Triboo Media – . Grazie alla sinergia tra i due team, saremo in grado di offrire a tutte quelle aziende interessate a presidiare i due target di riferimento di FlopTV.tv e AllSongs.tv, soluzioni di comunicazione integrata multipiattaforma, che puntano a costruire una relazione diretta, attraverso il coinvolgimento attivo dell’audience”.

  • Concessionarie Gold 5, avviate le attività di commercializzazione

    DailyNet 29 ottobre 2014ow

    Dopo aver rivelato la propria squadra, con Bernardo Notarangelo in qualità di responsabile operativo, il team di Gold 5 ha iniziato a presentare in questi giorni i propri prodotti, basati su video masthead e video box, due formati di alto impatto, che saranno pianificabili nel contesto dei contenuti editoriali premium dell’eccellenza digitale italiana. L’offerta di Gold 5 – forte, semplice, italiana, di qualità – annovera, infatti, brand di prestigio quali: Corriere della Sera, Repubblica, i portali Libero e Virgilio, TgCom24, GialloZafferano, Studenti, Donna Moderna, L’Espresso, La Gazzetta dello Sport, per nominarne solo alcuni. Grazie a questa ricchezza di prodotti, Gold 5 può offrire agli investitori pubblicitari una copertura ineguagliata nel panorama digitale italiano, contando su una reach dell’89% sul totale web su base mensile: ben 25 milioni di italiani (fonte: Audiweb View). Brand di qualità e con formati video a forte impatto, ma non solo. Gold 5, infatti, offre ai suoi inserzionisti l’opportunità di pianificazioni a target, garantendo, grazie alla accurata scelta dei siti web più affini, la migliore copertura e concentrazione sui target a maggior valore: uomini, donne, giovani, responsabili acquisti evolute e adulti altospendenti. In una settimana, secondo elaborazioni Audiweb, sul target uomini 25-54, la struttura copre il 74% della popolazione in rete, veicolando la comunicazione commerciale attraverso brand quali Repubblica, Corriere della Sera, TgCom24, Virgilio, Il Post; sul target donne copre il 69% della popolazione in rete, in contesti quali Donna Moderna, Di·Lei, GialloZafferano, D – La Repubblica, Io Donna; sui giovani 15-34, il 66% dei presenti in internet, tramite siti quali Studenti, Gazzetta dello Sport, Libero.it, In Sella, Radio R 101. «Siamo l’alternativa valida e semplice all’offerta esistente – dichiara Andrea Santagata, a.d. di Gold 5 -. In un mercato che cambia vogliamo essere una risposta efficace alle esigenze di comunicazione dei nostri clienti, cercando inoltre di contribuire alla ripresa del sistema Italia, innovando e facendo crescere il settore». L’obiettivo di Gold 5, dunque, è quello di essere attore di riferimento nell’importante segmento della pubblicità video digitale, forte delle reach, dei brand e della qualità dei contenuti dei cinque soci fondatori. Gold 5 si propone così come efficace alternativa italiana rispetto alle attuali soluzioni presenti sul mercato.ingcm.com

  • Programmatic: contatto, aggregazione e strategia le tre parole magiche

    DailyMedia 27 ottobre 2014

    Tutto programmato, bene! Faccio armi e bagagli e me ne vado a casa. Oppure ne approfitto e mi concedo un paio di aperitivi. Fosse così facile sarebbe anche sterile e probabilmente poco interessante. Invece l’ormai esplosa era del programmatic regala ma pretende anche applicazione e organizzazione a priori. Roberto Barberis, sales director di Dada, ci spiega l’importanza della strategia dietro la macchina, del comunicare, dell’aggregare informazioni, così da allargare conoscenza ed esperienza.

    Il media programmatic in Italia: quali sono le opportunità più significative e le sfide più interessanti per gli operatori e gli spender?

    «Il contatto diretto aiuta la crescita del rapporto. Possiamo essere più vicini sia alla domanda sia all’offerta mettendo il tutto in contatto diretto e costante».

    Il mercato del programmatic video si sta espandendo: qual è la strategia del vostro gruppo in questo campo?

    «Stiamo lavorando in maniera importante sulla raccolta degli editori. Vogliamo creare un’offerta paese aggregando tutte le PMI editoriali che fanno fatica a gestire il video sul mondo del programmatico. Questo perché la tecnologia aiuta, poi però occorre avere competenze operative per erogare sugli spazi adv degli editori le immagini dei nostri clienti. Serve aggregazione per dare valore al perimetro editoriale italiano. Diamo al nostro basket di urls un servizio per aumentare il cpm medio».

    Quali sono i principali consigli che fornite ai vostri interlocutori per realizzare al meglio l’attività di programmatic video?

    «Svolgendo un’attività di servizio su un ad network di circa 12,500 editori la cosa che suggeriamo è di cercare di fornire traffico in maniera costante, giorno dopo giorno; l’importante è lavorare sulla media mese e non su picchi che spesso sono difficili da gestire. Affidabilità e trasparenza delle urls, le quali sottoscrivono un contratto con noi».

    Le attività di programmatic buying potranno davvero rivoluzionare il mercato del buying? O magari lo stanno già facendo?

    «Il programmatic ti dà il contatto diretto con lo spender. Questo facilita la crescita di interazione delle strutture che non hanno una forte capacità di penetrazione nel tessuto della vendita. Un buon servizio sul programmatic significa posizionarsi e gestire. Tutto ciò avrà sicuramente un effetto importante sulle vendite quando gli attori sul mercato saranno pronti».

    Sul fronte della misurabilità come si sta evolvendo il settore? Quali le modalità più utilizzate?

    «E’ un argomento molto complesso, una di quelle cose di cui il web si vanta (il web è misurabile al confronto di altri media, ma allora perché il grosso dei budget è ancora destinato agli investimenti sul piccolo schermo?) e da cui riesce a produrre una quantità esagerata di variabili. Di fatto l’unico misuratore al momento attendibile sul panorama video è comScore; ma comScore è un punto di vista statistico, ovvero il “campione” può essere usato come proiezione di un dato più grande, mentre gli investitori cercano anche di capire l’effettiva visualizzazione dei Video e anche qui ci sono diversi strumenti a disposizione. Quello che ancora gli investitori faticano a comprendere è la necessità di una strategia. L’utente che sempre di più utilizza smartphone, tablet o pc a volte subendo passivamente l’influsso di un altro media, si trasforma in qualcosa di più complesso e più intelligente da gestire rispetto a un fruitore passivo, bisogna fare operazioni di comunicazione dedicate e stimolanti».

  • Programmatic: contatto, aggregazione e strategia le tre parole magiche

    DailyMedia 27 ottobre 2014

    Tutto programmato, bene! Faccio armi e bagagli e me ne vado a casa. Oppure ne approfitto e mi concedo un paio di aperitivi. Fosse così facile sarebbe anche sterile e probabilmente poco interessante. Invece l’ormai esplosa era del programmatic regala ma pretende anche applicazione e organizzazione a priori. Roberto Barberis, sales director di Dada, ci spiega l’importanza della strategia dietro la macchina, del comunicare, dell’aggregare informazioni, così da allargare conoscenza ed esperienza.

    Il media programmatic in Italia: quali sono le opportunità più significative e le sfide più interessanti per gli operatori e gli spender?

    «Il contatto diretto aiuta la crescita del rapporto. Possiamo essere più vicini sia alla domanda sia all’offerta mettendo il tutto in contatto diretto e costante».

    Il mercato del programmatic video si sta espandendo: qual è la strategia del vostro gruppo in questo campo?

    «Stiamo lavorando in maniera importante sulla raccolta degli editori. Vogliamo creare un’offerta paese aggregando tutte le PMI editoriali che fanno fatica a gestire il video sul mondo del programmatico. Questo perché la tecnologia aiuta, poi però occorre avere competenze operative per erogare sugli spazi adv degli editori le immagini dei nostri clienti. Serve aggregazione per dare valore al perimetro editoriale italiano. Diamo al nostro basket di urls un servizio per aumentare il cpm medio».

    Quali sono i principali consigli che fornite ai vostri interlocutori per realizzare al meglio l’attività di programmatic video?

    «Svolgendo un’attività di servizio su un ad network di circa 12,500 editori la cosa che suggeriamo è di cercare di fornire traffico in maniera costante, giorno dopo giorno; l’importante è lavorare sulla media mese e non su picchi che spesso sono difficili da gestire. Affidabilità e trasparenza delle urls, le quali sottoscrivono un contratto con noi».

    Le attività di programmatic buying potranno davvero rivoluzionare il mercato del buying? O magari lo stanno già facendo?

    «Il programmatic ti dà il contatto diretto con lo spender. Questo facilita la crescita di interazione delle strutture che non hanno una forte capacità di penetrazione nel tessuto della vendita. Un buon servizio sul programmatic significa posizionarsi e gestire. Tutto ciò avrà sicuramente un effetto importante sulle vendite quando gli attori sul mercato saranno pronti».

    Sul fronte della misurabilità come si sta evolvendo il settore? Quali le modalità più utilizzate?

    «E’ un argomento molto complesso, una di quelle cose di cui il web si vanta (il web è misurabile al confronto di altri media, ma allora perché il grosso dei budget è ancora destinato agli investimenti sul piccolo schermo?) e da cui riesce a produrre una quantità esagerata di variabili. Di fatto l’unico misuratore al momento attendibile sul panorama video è comScore; ma comScore è un punto di vista statistico, ovvero il “campione” può essere usato come proiezione di un dato più grande, mentre gli investitori cercano anche di capire l’effettiva visualizzazione dei Video e anche qui ci sono diversi strumenti a disposizione. Quello che ancora gli investitori faticano a comprendere è la necessità di una strategia. L’utente che sempre di più utilizza smartphone, tablet o pc a volte subendo passivamente l’influsso di un altro media, si trasforma in qualcosa di più complesso e più intelligente da gestire rispetto a un fruitore passivo, bisogna fare operazioni di comunicazione dedicate e stimolanti».

  • Dati Internet Settembre 2014

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Settembre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di Settembre 2014 i seguenti dati:

    • Web -6,8%

    • Mobile +14,8%

    • Tablets +6,1%

    • Smart TV/Console -53,8%

    TOT. -6,0%

    DI SEGUITO IL COMMENTO AI DATI DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET ROBERTO ZANABONI: “Nel periodo estivo, particolarmente nei mesi di Luglio e Agosto, gli investimenti pubblicitari su Internet sono stati contrassegnati da una performance positiva a fronte di un mercato complessivamente in flessione. A Settembre il mezzo torna a risentire della perdurante congiuntura negativa. Tuttavia, in chiusura del terzo trimestre dell’anno, il fatturato progressivo si mantiene in linea col 2013. Da registrare per il nono mese consecutivo la sensibile crescita degli investimenti in mobile”.

    Tav. 1 dati FCP-Assointernet Settembre 2014

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: pubblicità online a +0,1% nei primi nove mesi del 2014

    DailyMedia 22 ottobre 2014

    Mercato digitale in bilico tra il segno più e quello meno. Lo sostengono le rilevazioni Fcp-Assointernet, secondo cui nei primi nove mesi dell’anno il mercato della pubblicità online chiude a +0,1%. Colpa della deludente quanto prevista performance di settembre, -6%. Nel mese in questione il mercato ha avuto andamenti differenziati, con il web a -6,8%, il mobile a +14,1%, tablet a + 6,1% e Smart Tv/Console -53,8%. «Nel periodo estivo, particolarmente nei mesi di luglio e agosto, gli investimenti pubblicitari su internet sono stati contrassegnati da una performance positiva a fronte di un mercato complessivamente in flessione. A settembre il mezzo torna a risentire della perdurante congiuntura negativa. Tuttavia, in chiusura del terzo trimestre dell’anno, il fatturato progressivo si mantiene in linea col 2013. Da registrare per il nono mese consecutivo la sensibile crescita degli investimenti in mobile», ha commentato Roberto Zanaboni, presidente Fcp-Assointernet.

  • Concessionarie Gold 5 presenta la sua squadra di manager

    DailyNet 21 ottobre 2014

    Gold 5 presenta la squadra di manager che guiderà la sua crescita sul mercato. A coordinare il team della concessionaria costituita a luglio da Banzai, Italiaonline, Manzoni, Mediamond e Rcs è Bernardo Notarangelo che ricopre l’incarico di responsabile operativo di Gold 5. Notarangelo ha maturato una solida esperienza di oltre 25 anni nel settore della comunicazione, ricoprendo incarichi di responsabilità in importanti gruppi tra i quali Fininvest, Rai, Matrix e Sole 24 Ore. Ad Andrea Cugnasca è affidato il ruolo di responsabile commerciale. Cugnasca può vantare una notevole conoscenza del mercato pubblicitario sia digitale sia televisivo, maturata in oltre 25 anni di esperienza in Publitalia, Telepiù Pubblicità, Matrix, Msn, Italiaonline. Opererà a diretto riporto del responsabile operativo Bernardo Notarangelo e dell’amministratore delegato Andrea Santagata. A completare il team arriverà a novembre da Fox Federico Besnate con il ruolo di responsabile marketing. Besnate vanta una solida esperienza in aziende di comunicazione quali Starcom e, da ultimo, Fox Broadcasting. «La nostra è la prima concessionaria italiana di video display advertising. Non è quindi un caso che il team manageriale abbia ricoperto ruoli di punta sia nell’advertising televisivo che in quello digitale – ha dichiarato Andrea Santagata, ad di Gold 5 -. L’offerta di Gold 5 vuole essere forte, semplice e di qualità. Gold 5 è da oggi in campo per proporre le sue soluzioni di video advertising digitale che offrono all’investitore pubblicitario una reach ineguagliata e un contesto qualitativamente di eccellenza nel panorama italiano».

  • Lumata apre al canale Lead con ‘One Click Acquisition’

    ADVExpress 21/10/2014

    Il nuovo prodotto di raccolta lead per gli inserzionisti specificatamente indirizzato alle aziende, permette la raccolta con un singolo click del numero di telefono degli utenti, durante la navigazione su traffico mobile, già comprensiva dell’autorizzazione dell’interessato. L’inserzionista potrà poi utilizzare il numero per contattare direttamente la persona che ha espresso interesse per il prodotto o servizio in questione. Lumata, player nell’ambito del mobile marketing ed advertising, ha lanciato un nuovo prodotto di raccolta lead per gli inserzionisti specificatamente indirizzato alle aziende che hanno necessità di comunicare direttamente con il proprio target di clienti attraverso una telefonata. Il nuovo prodotto, che amplia ulteriormente ilportafoglio di opportunità che Lumata offre ai brand, permette la raccolta con un singolo click del numero di telefono degli utenti, durante la navigazione su traffico mobile, già comprensiva dell’autorizzazione dell’interessato. L’inserzionista potrà poi utilizzare il numero per contattare direttamente la persona che ha espresso interesse per il prodotto o servizio in questione. Grazie ad una tecnologia sviluppata da Lumata in partnership con gli operatori telefonici l’utente, con un singolo click, potrà dare il consenso al brand per essere ricontatto telefonicamente rendendo immediato il rilascio del suo consenso. Questo nuovo prodotto desidera mantenere la comunicazione e il branding del cliente intatta grazie all’utilizzo di landing page dedicate che verranno alimentate da accessi di utenti interessati, provenienti dal traffico mobile internet italiano. “Il crescente successo delle attività di comunicazione attraverso device mobili ci spinge ad offrire a inserzionisti e operatori strumenti sempre più specifici ed efficaci” sottolinea Filippo Arroni , Head of Advertising di Lumata. “Lumata, sfruttando da sempre il suo ruolo di premium partner degli operatori telefonici è riuscita a proporre al mercato un servizio unico ed innovativo utilizzando il dato più immediato associato all’ambito mobile, il numero di telefono, offrendo in questo modo un’ opportunità imperdibile per i brand che vogliono entrare in contatto diretto, attraverso una telefonata, con i loro potenziali clienti”.