Categoria: FCP Assointernet

  • Eventi “Tv, social network e social adv: quale presente, quale futuro”

    DailyNet 01/10/2014

    Si è tenuto venerdi 26 settembre l’incontro “Tv, social network e social adv: quale presente, quale futuro”, nell’ambito della Social Media Week di Roma. Questi gli speaker presenti: David E. Ghirardello, digital media manager e media partnership coordinator di Rai 5, Stefano Ventura, responsabile social media di Mediaset, Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager e Maurizio Boneschi, sales director di Adtz. Davide Mondo, ad di Mediamond Digital, ha affermato che: «Il futuro della pubblicità è legato all’utilizzo di più media in modo coerente: è necessario declinare il messaggio in modo adatto ad ogni canale, valorizzando sempre di più la sinergia dei mezzi editoriali e la loro capacità di costruire e mantenere un dialogo con l’utente, che può passare anche attraverso le piattaforme social. La pubblicità può compiere lo stesso percorso attraverso i vari canali: così facciamo ad esempio insieme a TgCom24, la testata giornalistica che da digitale è diventata televisiva e che interagisce anche attraverso il canale social: solo per dare un’idea di numeri, ad oggi sono oltre 1,4 milioni gli utenti social di TgCom24, ma il dato ancora più straordinario è l’ indice di interazione, mediamente altissimo tra il 18 e il 25% su base settimana. E la stessa cosa la sperimentano le altre testate nel nostro portfolio, da Donna Moderna a Grazia a Panorama, seguite dai loro pubblici specifici, che contano sui social poco meno di 1 milione di fan. Le testate editoriali sanno infatti mantenere un rapporto privilegiato con il proprio pubblico e costituiscono quindi un contesto favorevole per la comunicazione dei brand».

     

  • Eventi Yahoo e comScore insieme per comunicare con l’utenza in mobilità

    DailyNet 01/10/2014

    Un incontro per scoprire come comunicare con i propri utenti in mobilità organizzato ieri a Milano da Yahoo in collaborazione con comScore. Mobile Measurement & Monetizing Seminar ha visto la partecipazione di un folto gruppo di addetti ai lavori e un panel d’interventi di tutto rispetto. Ha aperto i lavori Lorenzo Montagna, country commercial director di Yahoo Italy, sottolineando come da due anni a questa parte la strategia di Yahoo sia proprio “mobile first”, ovvero: «Tutti i nostri nuovi prodotti vengono prima pensati per il mobile e poi adattati a pc e non viceversa. Abbiamo 480 ingegneri che in tutto il mondo lavorano solo sul mobile e 400 milioni di utenti su scala mondiale solo su mobile». Montagna ha poi ricordato i premi vinti negli ultimi anni dalle app di Yahoo e le recenti acquisizioni del gruppo, come Flurry, azienda leader nel mobile analytics e nel mobile advertising. Il tutto all’insegna di qualità e innovazione. Owen West vice, president comScore, ha invece messo in guardia la paltea dagli errori di interpretazione in cui i big data possono far cadere e ha illustrato l’approccio “person-centric” delle misurazioni di comScore. L’obiettivo è quello di avere numeri che corrispondono a persone reali, che hanno un accesso multipiattaforma al web. La penetrazione degli smartphone è ormai pari al 70% della popolazione europea, quella dei tablet del 25%. L’Italia, in particolare, è al primo posto in Europa per un uso quasi quotidiano degli smartphone per la comparazione prezzi all’interno del pdv (8,8%) e davanti alla tv come second screen (40,4%). Anche la risposta alla pubblicità su mobile sta crescendo in Italia: è passata dal 18,7% del luglio 2013 al 22,7% di un anno dopo. Seconda solo alla Spagna, l’Italia ha il miglior tasso di risposta alla mobile adv in Europa (22,7%). Patrick Albano, head of solutions Yahoo EMEA, ha proseguito esortando a cogliere tutte le nuove opportunità di business su mobile evolvendo insieme alla propria audience. L’82% delle aziende ha dichiarato di essere consapevole della necessità di fare di più su mobile, mentre il 79% ha ammesso che quello che è stato fatto fino a oggi non ha avuto il successo sperato. Partendo da queste affermazioni, Albano ha parlato di come siano cambiate le abitudini di utilizzo quotidiano del web e le aspettative dell’utenza, cui deve corrispondere l’offerta dei publisher. Davide Corcione, head of agency Yahoo Italy, ha invece parlato del Native Advertising: la soluzione più efficace in questo momento per non perdere la propria utenza e al contrario per conquistarla in ogni suo passaggio da un device all’altro. Yahoo Gemini native advertising è la soluzione cross device, cross platforms e cross country di Yahoo, in grado di ottimizzare la creatività di una campagna su ogni device, comprese le applicazioni. Il risultato? Una soluzione pubblicitaria meglio integrata alla fruizione stessa del device venduta in logica cpc per massimizzare i risultati. Secondo un’indagine svolta da Yahoo nell’ottica di fornire maggiore trasparenza possibile ai propri clienti, il 93% degli intervistati vede i native ads su desktop, pc o laptop, l’85% su smartphone. Per il 47% “si tratta di una pubblicità meno invasiva e si amalgama bene con gli altri contenuti”, per il 40% “è più in linea con la mia idea di adv online”. Ha concluso la mattinata l’intervento di Fabrizio Angelini, ceo-founder Sensemakers (rivenditore esclusivo per l’Italia di com- Score), che ha messo in evidenza l’imprecisione delle metriche per calcolare il ritorno degli investimenti online. Un esempio a questo proposito è il programmatic che in Italia chiuderà l’anno a quota 8/9% sul totale investimenti digitali, deludendo così le aspettative degli addetti ai lavori. Più in generale, secondo Angelini, la spesa sui mezzi digitali avrà anche quest’anno un segno positivo, ma a tutto beneficio dei due principali player del settore. «E’ impossibile avere il 100% di viewability – ha detto -. Oggi una adv online viene considerata vista sole se per almeno un secondo e per il 50% dei pixel. I secondi salgono a due per il video». In questo contesto, bisogna fare i conti con la geolocalizzazione scorretta, con il non-human traffic, con il 28% di cancellazioni europee di cookie di prime parti almeno una volta al mese, con la condivisione dei pc. Tutto ciò porta a una sovrastima di almeno 2,4 volte degli unique visitor. Per far fronte a queste imprecisioni, il panel di comScore (source of true) viene oggi integrato con dati certificati di terze parti in modo anonimo. Al cookie va ad aggiungersi il dato del panel per un’accuratezza migliore e una restituzione 33 volte più veloce. Com- Score validated Campaign Essentials (vCE) è quindi la nuova soluzione di verifica olistica dell’audience disponibile da novembre. «Oggi il livello di dispersione media di chi fa campagna in Europa è del 50% – ha concluso Angelini -. In Italia ci conforta un dato medio di in-view più efficiente di quello dei principali paesi europei. Vale per tutti che gli operatori premium hanno una viewability più alta (+20%) grazie all’importanza della qualità del contenuto».

     

  • Italiaonline presenta Paper Mail: il primo wallpaper adv per la posta elettronica

    ADVExpress 29/9/2014

    Il nuovo formato ad alto impatto approda su Libero Mail, la più diffusa in Italia, permettendo ottimi risultati delle campagne grazie agli specifici segmenti di utenza. Le prime campagne realizzate utilizzando il nuovo formato Paper Mail hanno garantito i ritorni attesi dagli inserzionisti, grazie alla segmentazione dell’ utenza, che ha prodotto ottimi risultati in termini di visibilità e click-through rate. Tra queste, la campagna Samsung, realizzata in collaborazione con Starcom MediaVest Group, approdata sulla Libero Mail in occasione dell’operazione #TiLascio by Samsung, in cui si mostravano le esclusive features dei Tablet Galaxy top di gamma, proponendoli come valida alternativa al proprio vecchio PC.

    A pochi giorni dalla comunicazione della nuova strategia di crescita, legata anche alla quotazione in Borsa (leggi news), Italiaonline presenta Paper Mail, il primo formato Wallpaper ADV ad alto impatto, sviluppato appositamente per essere integrato nella posta elettronica.

    Paper Mail, ideato da un team dedicato alla creazione di soluzioni di comunicazione online personalizzate, offre agli inserzionisti una grande opportunità di visibilità nei confronti dei circa 11 milioni di utenti unici utilizzatori della Libero Mail che, con oltre 3 miliardi di messaggi scambiati ogni mese e una punta di 473mila accessi orari, è la mail più diffusa in Italia.

    Completamente personalizzato sulla base delle specifiche esigenze di comunicazione dei clienti e studiato su misura per ogni specifica campagna ADV, Paper Mail è visualizzabile dagli utenti durante la consultazione della posta elettronica, in secondo piano rispetto alla schermata della posta in arrivo, senza interferire pertanto nell’utilizzo dell’e-mail.

    Le prime campagne realizzate utilizzando il nuovo formato Paper Mail hanno garantito i ritorni attesi dagli inserzionisti, grazie alla segmentazione dell’ utenza, che ha prodotto ottimi risultati in termini di visibilità e click-through rate. Tra queste, la campagna Samsung, realizzata in collaborazione con Starcom MediaVest Group, approdata sulla Libero Mail in occasione dell’operazione #TiLascio by Samsung, in cui si mostravano le esclusive features dei Tablet Galaxy top di gamma, proponendoli come valida alternativa al proprio vecchio PC.

     

     

  • Company Italiaonline si quota in Borsa il 4 ottobre: tutti i proventi destinati a nuove acquisizioni

    Dailynet 29/09/2014

    Festeggiare i primi vent’anni e rilanciare subito, senza perdere tempo. La storia di Italiaonline prende il via nel 1994 e in questi giorni vive uno snodo fondamentale: la quotazione in Borsa. Il debutto sul segmento Star avverrà il prossimo 14 ottobre. E dall’Ipo la società produttrice dei portali Libero.it e Virgilio.it, incasserà tra i 75 e i 90 milioni di euro. Moneta sonante che, a detta dei manager protagonisti della conferenza di presentazione di venerdì scorso, sarà utilizzata per far crescere l’azienda attraverso fusioni e acquisizioni. I titoli, in offerta, fino al prossimo 8 ottobre, sono offerti nel range di prezzo compreso tra 5 e 6 euro per una valorizzazione complessiva ante aumento di capitale che va da 250 milioni a 300 milioni di euro. La capitalizzazione della società sarà quindi compresa tra 325 e 390 milioni di euro. Il gruppo può dunque contare su un budget per le acquisizioni di circa 100 milioni. «Utilizzando la cassa che abbiamo e i proventi derivanti dall’Ipo, senza ricorrere al debito, dovremmo avvicinarci a 100 milioni», ha infatti assicurato l’amministratore delegato Antonio Converti. E già entro la fine di questo 2014 potrebbe essersi palesata qualcuna di queste decantate acquisizioni, da finalizzarsi entro il primo trimestre 2015. Non è dato però di sapere in quale settore andranno a pescare quelli di Italiaonline. Nessuno sbilanciamento o anticipazione che dir si voglia, insomma, anche se lo stesso Converti ha fatto intendere che «Guardiamo ai contenuti che ci permettano una crescita in quegli ambiti dove siamo tematicamente e pubblicitariamente più deboli». E allora, le acquisizioni saranno effettuate in tre settori: pubblicità online, mercato locale e contenuti verticali, ma anche in un settore sempre più strategico quale è quello del mobile. Sugli aspetti più strettamente strategici e sulle implicazioni rispetto al mercato dell’advertising digitale che tali acquisizioni comporteranno si è espresso a margine dell’evento Gabriele Mirra, VP Business Unit Portal di Italiaonline: «Con riguardo al settore dei contenuti continueremo certamente il nostro percorso di espansione, andando a cercare quelle realtà, nazionali e locali, che possano completare la nostra offerta editoriale in funzione della migliore target audience possibile». Ma l’aspetto più interessante per la società riguarda sicuramente l’enorme potenziale che la sua imponente inventory le conferisce nei due settori a più alta crescita del mercato italiano dell’advertising: video e programmatic: «La nostra peculiarità è sicuramente quella di avere molto traffico ma anche altrettanta relevance, che ci è conferita storicamente da Libero Mail. In tal senso, per quanto riguarda il video, vogliamo sfruttare questo aspetto per “superare” l’equivoco che il video adv sia soltanto preroll. Al contrario, la vogliamo intensificare i nostri sforzi nella direzione opposta: quella di offrire al mercato sempre più strumenti e progetti performance driven, anche in ambito local. Con riguardo invece al mercato del programmatic, in cui siamo già attivi da alcuni anni, sia in fascia premium, sia in fascia bassa attraverso l’open market, è ovvio che uno degli obiettivi è incrementare la marginalità internalizzando la fase di negoziazione»

    Numeri e obiettivi

    Il presidente, Khaled Bishara ha evidenziato la crescita aziendale ormai pluriennale che non dovrebbe fermarsi, anche perché appartiene a un mercato previsto in crescita. Sempre Converti ha rincarato la dose con un chiaro «Italiaonline è l’internet company nazionale più grande, con una base clienti diversificata. E’ anche il gruppo che vanta la più grande piattaforma di posta elettronica in Italia». Ed effettivamente i numeri non dovrebbero mentire: la recente unione tra Libero e Matrix ha di fatto dato vita al più grande gruppo digitale italiano, prima internet company nazionale e terzo player del mercato web in Italia, dopo Google e Facebbok. Italiaonline, aggregando i dati dei suoi due portali, ha registrato nel corso dei primi sei mesi del 2014: 15,3 milioni di utenti unici al mese; 2,5 miliardi di page views mensili; 11,2 milioni di account mail attivi; 56% di market reach. Inoltre, l’utile netto del primo semestre si è attestato a 5,8 milioni, l’ebitda a 15,5 milioni e i ricavi a 47,6 milioni. Infine, la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 19 milioni. L’azienda si propone di diventare leader del mercato italiano della pubblicità (con l’ampliamento del network dei siti verticali, in modo da raccogliere un’audience ancora più ampia e profilata), di conquistare quote del mercato locale, di  investire ancora di più sul mobile e di incrementare il numero dei portali verticali. Il gruppo sta lavorando anche a un’iniziativa importante sul cibo in vista dell’Expo per aiutare le piccole e medie imprese a emergere. <

     

  • Company Italiaonline, c’è l’ok della Consob per la quotazione in Borsa

    DailyNet 26/09/2014

    Italiaonline ha ottenuto il via libera dalla Consob al prospetto relativo all’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione finalizzata all’ammissione a quotazione a Piazza Affari delle azioni della prima internet company italiana (Libero e Virgilio), indirettamente controllata dalla Orascom di Naguib Sawiris. È stato individuato un intervallo di valorizzazione Indicativa del capitale economico della società, ante aumento di capitale, tra 250 e 300 milioni, pari a un range di prezzo non vincolante compreso tra 5 e 6 euro per azione.

     

  • Company Banzai pensa “Mobile First” e lancia il nuovo Giallo Zafferano

    DailyNet 25/09/2014

    Mobile First”. Bastano due parole anglofone per riassumere la filosofia di pensiero di Banzai, il gruppo fondato nel 2008 da Paolo Ainio. Un ragionamento d’avanguardia, che ieri ha visto un altro passo importante nel suo processo di concretizzazione, con la messa online della nuova versione di Giallo Zafferano. «Ci tengo a sottolineare come il progetto di restyling sia stato curato internamente: disponiamo, infatti, di circa una cinquantina di persone che si occupano della produzione tecnologica. Questo solo a Banzai Media, Banzai Commerce può contare su un team simile», ha dichiarato a Dailynet l’a.d. di Banzai Media Andrea Santagata. «Alla base del lancio del nuovo sito di Giallo Zafferano ci sono due elementi: la valorizzazione del bacino video e la volontà di adeguare il portale alla navigazione mobile – spiega ancora Santagata -. Sul fronte video, miriamo a spingere le circa 400 video ricette presenti sul sito, elementi utili sia per gli utenti sia per gli spender, data anche la grande qualità dei filmati, prodotti con canoni televisivi. Per quanto riguarda la navigazione mobile, il portale è stato dotato della più moderna tecnologia responsive. Tutto ciò rappresenta un passaggio obbligato, se si considera che sulle 33 milioni di visite registrate da Giallo Zafferano negli ultimi 30 giorni, oltre 20 milioni, il 63%, provengono da mobile. Apple ha una quota del 37%, Android del 57%, il resto è composto dagli altri sistemi operativi». Numeri che fanno facilmente capire perché dalle parti di Banzai la strategia sia focalizzata sul mobile. «Il passaggio al mobile è complesso, implica un ripensamento delle modalità di lavoro, un accurato studio dell’utenza e una tecnologia avanzata – continua Santagata -. Il che presuppone un ragionamento che parta dalla total audience: l’utente rimane lo stesso ma va raggiunto in contesti diversi. Il responsive, inoltre, rende omogenea la pubblicità, con positive ricadute sulla sua efficacia. Tutti i nostri siti sono dotati della tecnologia responsive, ma questa si è evoluta negli ultimi due anni. È quindi probabile che alcuni di questi subiscano un restyling nei prossimi mesi, in particolare l’area dei femminili. Uno spazio che, a dire la verità, sta andando a gonfie vele sia dal punto di vista dell’audience sia dal punto di vista pubblicitario. Per esempio, Pianeta Donna è leader incontrastato su questo segmento: a giugno sono stati 8,4 milioni gli utenti unici, 700 mila quelli giornalieri. Merito della fidelizzazione degli utenti e del traffico portato da Google e da Facebook. Sul social, infatti, l’insieme di fanpage del segmento donna raccoglie circa 1,5 milioni di seguaci». Tornando a Giallo Zafferano, Santagata è convinto che la capacità del sito, composto da un’utenza prevalentemente femminile, di attrarre investitori di tutti i settori, «sia dovuta alla qualità editoriale. Perché il contesto in cui il messaggio pubblicitario viene fruito, rimane fondamentale per l’efficacia dello stesso». Parole rafforzate dalle dichiarazioni di Giorgio Galantis, responsabile di Banzai Advertising: «GialloZafferano è un brand molto forte, amato dagli utenti e apprezzato dagli investitori pubblicitari. Alle aziende inserzioniste offriamo un contesto davvero unico, sia per la rilevanza dei numeri, anche in mobilità grazie agli oltre 4 milioni di download dell’applicazione GialloZafferano, sia per la qualità dei contenuti. Gli investitori possono inoltre utilizzare modalità innovative di comunicazione, quali branded content, product placement ed altre forme di native adv evolute». Infine, Santagata spende due parole su IlPost, tra i siti più famosi di Banzai nell’area news. «Lo dico sempre: in rete bisogna darsi dei tempi medio-lunghi, IlPost ce l’ha fatta, nonostante editoria e pubblicità siano in crisi. Il sito, infatti, a giugno è stato visitato da 300 mila utenti unici, di cui circa il 50% è mobile. Ancora una volta il merito va al lavoro della redazione: ilPost, infatti, è un ibrido tra un quotidiano e un settimanale. È una testata che alterna notizie di giornata ad analisi approfondite. Ed evidentemente questo posizionamento, rafforzato da un profondo rigore giornalistico, è piaciuto molto, specialmente sui social e su Twitter in particolare. La raccolta del sito adesso cresce a due cifre e l’utenza è sempre più fidelizzata ». Buone notizie, dunque, per quelli di Banzai, che continuano a innovare, e che anche quest’anno stanno registrando una crescita in termini di raccolta. Nonostante tutte le difficoltà.

     

  • Panerai (Class Ed.): ‘Grazie a CCIGMall per l’Italia giro d’affari da 15 mld di dollari nel 2020’

    ADVExpress 24/09/2014

    E’ stata presentata ufficialmente questa mattina, 24 settembre, CCIGMall, innovativa piattaforma globale di e-commerce dedicata alle imprese (B2B) che, come aveva anticipato Paolo Panerai, chairman e Ceo Class Editori e CCeC, ai microfoni di ADVexpressTv, punta a portare le aziende italiane alla conquista del mercato online cinese. Presso l’Auditorium Pirelli, nella ex sede della Regione Lombardia, sono intervenuti, illustrando i dettagli dell’operazione e i numerosi vantaggi per le aziende che aderiranno alla piattaforma, i protagonisti che hanno realizzato e lanciato l’iniziativa, ovvero Century Fortunet Limited e Class Editori attraverso la controllata China Class e Commerce (CCeC). CCeC (www.ccec.eu) ha compiti più operativi e ha il ruolo di fornitore e main agent nei settori tipici del Made in Italy. È infatti il fornitore principale del comparto food&beverage (che si attende coprirà circa il 60% dei volumi di scambio della piattaforma) e main agent per l’altro grande settore che comprende fashion, luxury goods, accessori e design furniture. Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), il Gruppo Cremonini, uno dei principali operatori europei nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari a livello internazionale, ha concluso un accordo con Class Editori per entrare nel capitale di CCeC diventandone partner strategico e operativo. Cremonini Spa ha acquisito il 5% della società e contribuirà alla gestione della partneship a livello operativo attraverso la controllata Inalca Food &Beverage (IF&B Srl). CCeC ha il compito di scegliere le aziende e i prodotti del Made in Italy che possono accedere a CCIG Mall, ma si occupa anche di intermediare prodotti e favorire la gestione del rapporto tra le aziende italiane e la piattaforma cinese. “Class Editori in Italia è piuttosto influente come Gruppo editoriale e ha creato anche solidi rapporti in Cina. Paolo Panerai in Cina non è certo uno sconosciuto”. Con queste parole Madam Guo Hong, Chairperson di Century International Group, ha spiegato perchè sia stata scelta Class Editori come partner per la creazione di CCIG Mall. “La scelta – ha aggiunto – è stata fatta per entrare nel Paese senza che ci fossero delle incomprensioni culturali”. Come ha dichiarato Panerai ai nostri microfoni, non solo fra le case editrici italiane Class Editori è quella che nel corso degli anni ha stretto maggiori rapporti con la Cina, ma il digitale ha causato una vera e propria rivoluzione nel mercato dell’editoria, rendendo più facile per gli operatori del settore aprirsi anche ad altri business, come appunto l’ecommerce. A regime la piattaforma CCIGMall darà accesso a quasi 3 milioni di negozi (che comprenderanno non solo quelli tradizionali, ma anche alberghi, ristoranti, comunità, club del golf o del tennis e altre attività) che si rivolgeranno a 1,4 miliardi di potenziali consumatori cui offrire i prodotti italiani. L’obiettivo è quello di aumentare contatti e ricavi puntando sulla semplificazione della catena distributiva. Si stima che al 2020 il volume d’affari sarà di circa 100 miliardi di dollari, e, come ha affermato Panerai ai microfoni di ADVexpressTv, di questa fetta l’Italia rappresenterà presumibilmente il 15%, anche grazie al fatto che attraverso CCeC l’Italia è il primo paese, degli otto selezionati, a poter accedere alla piattaforma di e-commerce (già oggi il mercato dell’e-commerce cinese è il primo al mondo per volume di transazioni). Tutto dipenderà naturalmente dalla fiducia che gli imprenditori italiani riporranno in questo nuovo strumento. Come é stato spiegato questa mattina, le aziende selezionate non hanno limite quanto a dimensioni ma devono proporre prodotti ideati e realizzati in Italia, già in commercio, da vendere in esclusiva per la Cina sul canale e-commerce oppure possono offrire nuovi prodotti studiati appositamente per la piattaforma. Class Editori è anche agente esclusivo per la produzione dei contenuti e delle pubblicità sulla piattaforma. In merito agli obiettivi di raccolta pubblicitaria Panerai ha spiegato ai nostri microfoni che i risultati dipenderanno dall’evoluzione concettuale che interesserà i produttori: le PMI solitamente non sono molto avvezze agli investimenti in advertising, ma in questo caso la situazione potrebbe essere diversa, perché non si tratterebbe di campagne di brand ma più connesse alla vendita dei prodotti. Le società italiane che volessero accedere a questo canale innovativo possono rivolgersi per la selezione a CCeC, punto di riferimento per le aziende, che ha i suoi uffici nel palazzo di via Burigozzo 1 che é stato chiamato ‘Door to China’, a testimoniare l’obiettivo di essere punto di riferimento per tutte le aziende che vorranno partecipare all’iniziativa e più in generale alle attività in Cina. Sono in corso convenzioni con banche e istituzioni che si occupano di attività legate al commercio; sul territorio cinese, invece, sono in fase di realizzazione 20 showroom permanenti all’interno dei quali i produttori avranno la possibilità di rendere fisicamente visibili i propri prodotti per i potenziali acquirenti. Ricordiamo che l’iniziativa è sostenuta anche da Bank of China (la principale istituzione finanziaria internazionale cinese), China Telecom (azienda leader nelle tlc), China Union Pay (il più grande operatore di carte di credito al mondo), China Merchants Bank (la principale banca commerciale cinese) e il China Council for the promotion of International Trade, la stessa società che gestirà anche i quattro padiglioni cinesi presenti all’Expo 2015. Questa mattina sono intervenuti in rappresentanza dei partner, tra gli altri, oltre a Guo Hong e a Paolo Panerai, Bian Jidong, General Manager, Bank of China; Zhang Gang, General Manager, China Council for the Promotion of International Trade; Han Tony, Senior Vice President, Century Fortunet Limited. Nutrita la rappresentanza delle istituzioni: S.E. LI RUIYU – Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia; Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano; Mario Melazzini, Assessore Attività produttive, Ricerca e Innovazione, Regione Lombardia; Franco D’Alfonso, Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale, Servizi Civici, Comune Milano.

     

     

  • Appuntamenti Il 16 ottobre a Milano va di scena Iab Seminar

    DailyNet 24/09/2014

    Torna il 16 ottobre a Milano, presso la sede de Il Sole 24 Ore (Sala Collina – Via Monte Rosa 91), il consueto appuntamento con Iab Seminar, organizzato da Iab Italia, che avrà come argomento la Video Advertising Strategy. Iab Seminar sarà un’importante occasione per approfondire i trend del mercato e valutare strumenti e strategie da adottare sui canali digitali per ottimizzare gli investimenti e massimizzare i risultati. Come evidenzia l’ultimo Rapporto AdEx, la video advertising sta mostrando una forte crescita nel nostro Paese, soprattutto nel comparto in-stream Video (pre, mid e post roll), che ha registrato nel 2013 un incremento del 46% e raggiunto i 130 milioni di euro, risultato in linea con l’andamento europeo. Novità di questa seconda edizione 2014 sarà la partecipazione di un ospite di rilievo internazionale, un regista esperto che darà un importante contributo per comprendere il ruolo dello storytelling nella comunicazione digitale. La mattinata si aprirà con l’intervento degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano per esporre le prime stime degli investimenti nel mercato della Video Advertising per il 2014 e un focus sulle principali strategie adottate; seguiranno i contributi di aziende, operatori ed esperti del settore che, attraverso approfondimenti e case history, si confronteranno sul percorso di definizione di una Video Advertising Strategy. Importanti realtà come Ebuzzing & Teads, Exponential, Facebook, Microsoft, Mosaicoon, Simple Agency e Yahoo descriveranno i comportamenti e le attese del mercato italiano nella fruizione di video online, strategie multi-screen, tecniche di engagement, evoluzione e declinazione dei contenuti, analisi del target e soluzione per la corretta visione da parte degli utenti. L’agenda dell’evento sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito www.iabseminar. it. Sponsor dell’appuntamento sono Ebuzzing & Teads, Facebook, Microsoft e Yahoo in qualità di platinum sponsor, ed Exponential, Italiaonline, Mosaicoon e Simple Agency in qualità di gold sponsor. Le iscrizioni apriranno domani.

     

  • Rilevazioni Audiweb: nel mese di giugno la navigazione mobile supera quella da pc

    DailyNet 24/09/2014

    Audiweb ha rilasciato ieri i dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) e dell’audience totale di internet (total digital audience) del mese di giugno 2014. Sintesi dei da ti del’audience totale di internet – Audiweb Database giugno 2014 La total digital audience a giugno è rappresentata da 28 milioni gli utenti unici (2+ anni) nel mese e 20,5 milioni nel giorno medio. La fruizione di internet da mobile (smartphone e tablet) ha generato il 58,5% del tempo totale speso online e, più in dettaglio, con 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) nel giorno medio e 1 ora e 34 minuti di tempo speso per persona, l’accesso alla rete da device mobili supera l‘accesso da pc (12,9 milioni di utenti unici dai 2 anni in su, collegati in media per 1 ora e 17 minuti). Nel giorno medio risultano online 11,3 milioni di uomini (il 55% degli utenti online nel giorno medio) e 9,3 milioni di donne (il 45% degli utenti online). Anche a giugno il tempo dedicato dalle donne alla fruizione di internet da device mobili supera il consumo registrato degli uomini, con 44 ore spese nel mese (38 ore per gli uomini) e 1 ora e 41 minuti nel giorno medio (1 ora e 29 minuti per gli uomini). Più in generale, i 18-24enni dedicano molto più tempo all’uso dei device mobili per accedere alla rete, con 54 ore nel mese e 2 ore nel giorno medio.

     

  • Mobile Dieci testate di Cairo Editore diventano app per iPad

    DailyNet 23/09/2014

    Bell’Italia, I Monografici Bell’Italia, Bell’Europa, In Viaggio, Gardenia, Airone, Natural Style, For Men, Arte e Antiquariato. Queste le dieci testate di Cairo Editore disponibili su iPad con app e un numero  di prova in omaggio. Su Apple Store si possono scaricare gratuitamente le app che consentono di acquistare le riviste in formato elettronico, scegliendo un singolo numero, l’abbonamento o gli arretrati. Per ogni testata c’è la possibilità di acquistare una copia singola (gli arretrati sono disponibili a partire dai numeri dell’estate 2012), l’abbonamento mensile oppure l’abbonamento annuale. Un’ulteriore novità: Cairo Editore è la prima casa editrice a consentire il pagamento degli abbonamenti cartacei con Up mobile, l’applicazione di Banca Sella che permette di pagare le riviste del gruppo con un qualsiasi smartphone, iPhone e Android, attraverso l’uso di un codice datamatrix. I lettori possono dunque pagare il loro abbonamento senza code negli uffici postali e senza uscire di casa.