Bozza Verbale Assemblea FCP-Assointernet 27.09.2017
All. 1 – Presentazione FCP-Assointernet dati Agosto 2017
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All. 2 Presentazione FCP-Assointernet Programmatico II trimestre 17
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DailyNet 15/11/2017
Il 60% delle pianificazioni gestite da Triboo Media è monitorato lato cliente sulla viewability, un concetto questo, insieme alla brand safetey, che si conferma oggi sempre più importante nella ricerca di qualità nell’advertising online. Per rispondere, quindi, in maniera seria e determinata alle attuali richieste di mercato, Triboo Media ha avviato una partnership con Integral Ad Science (IAS) al fine di monitorare in toto la sua offerta in termini di viewability, brand safety e ad fraud sia per la display che il video e diventando così la prima realtà in assoluto in Italia, ad aver scelto di essere certificata interamente da una terza parte quale IAS, società specializzata nella misurazione della media quality riconosciuta a livello globale. Garanzie di qualità Dopo un’iniziale fase di test, i risultati raggiunti e consolidati per il mese di agosto hanno restituito performance superiori ai benchmark del mercato italiano, ma soprattutto sono diventati una cartina di tornasole per continue ottimizzazioni e miglioramenti anche tecnici relativi all’inventory. Tutti gli editori in concessione sono dunque parte di questo update che conferisce garanzie di qualità e robusti risultati alle campagna monitorate. La partnership rafforza la rinnovata strategia di rilancio di Triboo Media basata su garanzie di qualità e di valore aggiunto per i propri clienti. “Siamo entusiasti di unire le forze con Triboo Media per monitorare la loro inventory in termini di brand safety, ad fraud e viewabilbity”, afferma Roberto Bigotti, senior sale manager Italia presso Integral Ad Science. “Questa partnership rafforza la confidenza per i clienti di Triboo che i loro brand sono protetti e allo stesso tempo viewable”.
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DailyNet 10/11/2017
Mondadori chiude i primi nove mesi dell’anno con un lieve calo dei ricavi, pari all’1,1%, ebitda in crescita del 12,9% e risultato netto positivo per 31,2 milioni di euro. Ieri il CdA della casa editrice di cui sono presidente Marina Berlusconi e amministratore delegato Ernesto Mauri ha approvato il bilancio al 30 settembre 2017, che tiene conto di Rizzoli Libri dal 1° gennaio 2017, non consolidata nel primo trimestre 2016, e delle attività di Banzai Media consolidate già nel giugno del 2016 con effetti contabili da inizio anno. I risultati economici Il fatturato netto consolidato nel periodo si attesta a 924,7 milioni contro i 935,3 dei primi nove mesi 2016. L’ebitda è in crescita del 12,9%, e passa dai 70,3 milioni del 30 settembre 2016 ai 79,3 dell’esercizio in corso. In crescita anche il risultato netto, per 13,3 milioni, e si attesta a quota 31,2. Nell’ipotesi del consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016, i ricavi pro forma sarebbero intorno a 1.280 milioni, con ebitda adjusted di circa 100 milioni. Nei primi nove mesi del 2017 il Gruppo ha confermato per il quarto esercizio consecutivo il miglioramento operativo, registrando un incremento dell’ebitda adjusted di circa il 9%. Nonostante il mercato dei periodici abbia registrato andamenti inferiori alle attese, l’efficiente gestione operativa e l’implementazione di azioni di riduzione costi ne hanno mitigato gli effetti negativi. Il calo dei fatturati è stato generato anche dalla mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics in area retail. Nell’area libri, i ricavi sono cresciuti dell’8,4%, per la performance positiva delle aree trade ed educational, amplificata dal diverso periodo di consolidamento di Rizzoli Libri. Escludendo il primo trimestre 2017 dal consolidamento di Rizzoli, l’ebitda adjusted cresce all’8,6% (a 82,7 milioni da 76,1 del pari periodo 2016), in particolare nelle aree libri (da 58,7 a 68,1 milioni senza il primo trimestre di Rizzoli Libri) e Periodici Italia (+24%), con un’incidenza percentuale sui ricavi in crescita dall’8,1% al 9,1%. Includendo il risultato di Rizzoli Libri dal 1° gennaio, l’ebitda adjusted risulta pari a 75,2 milioni per effetto del contributo negativo nel primo trimestre, pari a -7,5, milioni, riconducibile alla stagionalità del business education che accoglie nel primo trimestre i costi dell’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale. Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 12,9% (da 70,3 a 79,3 milioni), per effetto del contributo positivo di plusvalenze derivanti dalle cessioni
Mediamond utilizzerà i prodotti audio di AdsWizz per la vendita diretta e in programmatic degli spazi pubblicitari delle web radio e dei podcast in portafoglio. Ad annunciarlo è una nota diffusa dalla concessionaria, in cui viene sottolineato come tale collaborazione apra la strada alle prime campagne audio in Italia attraverso MAX (Mediamond Audio Exchange), andando a migliorare in modo significativo la compravendita del digital audio sul nostro mercato. Secondo il Censis oggi il 37% degli italiani ascolta musica online (oltre il 50% di questi ha tra i 14 e i 29 anni). In questo contesto la radio si sta trasformando sviluppando nuovi contenuti tramite app e podcast e il digital audio diviene così un canale di comunicazione molto efficace per raggiungere l’audience di riferimento. “La scelta di della suite di AdsWizz è parte della strategia di Mediamond di sviluppare e guidare il mercato audio italiano – ha spiegato l’a.d. della concessionaria Davide Mondo in una nota -. Siamo felici di poter implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente”. La suite AdsWizz Mediamond è ora operativa con i seguenti prodotti di AdsWizz: Audioserve, la soluzione di ad serving con cui gestire e ottimizzare le campagne. AudioMax, l’header bidder server side per connettere e gestire le fonti di domanda in programmatic. AudioMetrix, la piattaforma di audience analytics Saas, che fornisce precise e accurate misurazioni. Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo inventario a tutte le fonti di domanda. “Siamo entusiasti di collaborare con Mediamond – ha aggiunto Alexis van de Wyer, ceo di AdsWizz -. Sono il partner ideale per lo sviluppo del digital audio market in Italia. Guardiamo avanti per lavorare insieme al fine di aumentare l’awareness con gli advertiser e dimostrare come il digital audio possa consegnare in modo efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”. di alcuni asset nel secondo trimestre dell’esercizio. Il risultato operativo consolidato al 30 settembre è pari a 55,1 milioni, in crescita del 14,9% circa rispetto al 30 settembre 2016 e include ammortamenti e svalutazioni per 24 milioni di euro, in incremento di circa 2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 44,9 milioni e include oneri finanziari per 10,2, in contrazione rispetto all’esercizio precedente (12,7). Al 30 settembre 2017 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.053 unità, in calo dell’8,3% rispetto a settembre 2016, per effetto della cessione delle attività logistiche avvenuta a maggio, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento . Le aree di business Nei primi nove mesi, il Gruppo ha confermato la propria leadership nel mercato periodici Italia, incrementando la propria quota al 31,8% in un contesto di mercato ancora in contrazione sul fronte delle diffusioni. In linea con la strategia di selettivo sviluppo del portafoglio prodotti, sono state lanciate due nuove testate, Giallo Zafferano e SPY, che continuano ad avere un positivo riscontro da parte del pubblico. Con un’audience di 15,8 milioni di utenti unici/mese, Mondadori si conferma il primo editore tradizionale italiano leader anche nel settore digitale. Nello stesso periodo di riferimento, ComScore ha rilevato un’audience per i brand del Gruppo pari a 21,9 milioni di utenti unici/mese. I ricavi dell’area si sono attestati a 216,2 milioni, in calo del 7,9% rispetto ai 234,8 del pari periodo 2016, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte. In particolare, i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) hanno registrato un calo (-5,1%) inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento (-11,9%). I ricavi pubblicitari (print + web) risultano in crescita dell’1,4%. La raccolta lorda sui brand Mondadori in Italia, che fa capo a Mediamond, per effetto del consolidamento delle attività di Banzai Media, ha registrato un incremento del 13%, portando l’incidenza dei ricavi digitali sul totale al 28%. La raccolta print in Italia, a parità di testate, evidenzia un andamento (-4,1%) migliore rispetto al relativo trend del mercato di riferimento (-7% ad agosto); la raccolta digital ha conseguito una crescita pari al 2% (su base pro-forma). I ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione (-29,4%), in linea con il trend del mercato. L’attività di distribuzione e ricavi verso terzi ha registrato un calo più contenuto (-2,1%) rispetto ai mercati di riferimento. L’Ebitda adjusted della Periodici Italia ha registrato un miglioramento del 23,9%, passando da 6,9 a 8,5 milioni, per effetto principalmente del contributo positivo delle attività digitali, derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti dell’ex Banzai Media. Le attività print hanno registrato una lieve contrazione, quasi compensando il calo derivante dal trend dei mercati con continue azioni di ottimizzazione dei processi e contenimento dei costi redazionali e di struttura. Il margine operativo lordo dell’area risulta in ulteriore miglioramento, attestandosi a 8,2 milioni, in crescita rispetto ai 5,3 del 2016. Mondadori France registra un calo dell’8% nei ricavi, passando da 239,4 milioni dei primi nove mesi del 2016 ai 220,1 del 2017. In particolare, i ricavi diffusionali, circa il 75% del totale, calano del 5%, meglio del mercato di riferimento (-7%) per effetto della migliore performance del canale abbonamenti. Arriva Dr. Good! A settembre è stata lanciata la nuova rivista Dr. Good!, bimestrale di salute dedicato al mondo femminile, che ha riscontrato risultati positivi a livello pubblicitario e diffusionale (oltre 100mila copie). I ricavi derivanti dalla vendita di copie digitali hanno registrato un significativo incremento rispetto al 2016, per l’avvio di collaborazioni con alcuni operatori del settore tlc relative all’offerta alla loro base abbonati dei brand di Mondadori France. I ricavi pubblicitari hanno registrato complessivamente un calo del 18,5% rispetto al pari periodo del 2016: l’advertising print, che rappresenta più dell’85% del totale ricavi pubblicitari, è sostanzialmente in linea (-12,9%) con il mercato di riferimento (-11,4%), mentre la performance sul canale digitale è stata influenzata dall’internalizzazione delle attività di raccolta relativa al segmento mobile/ video, che ha determinato una temporanea contrazione dei ricavi (-23%) in un mercato in calo dell’8% ad agosto. Mondadori France si è confermato secondo operatore del mercato pubblicitario della stampa periodica, con una market share del 10,7%. L’audience digitale (web, mobile & tablet) di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,2 milioni di utenti unici, in calo del 4% circa rispetto al dato medio del medesimo periodo del 2016. Risultati del terzo trimestre Il terzo trimestre 2017 e il terzo trimestre 2016 risultano omogenei relativamente al perimetro di consolidamento della Rizzoli Libri e delle attività di Banzai Media. I ricavi consolidati si sono attestati a 371,8 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente. Tale performance è stata conseguita prevalentemente per effetto della pubblicazione, nell’area Libri dal mese di settembre, dei best-seller di Ken Follett (“La colonna di fuoco”) e di Dan Brown (“Origin”). Anche l’area Retail ha registrato ricavi in crescita rispetto all’esercizio precedente. I ricavi dei periodici sia in Italia sia in Francia hanno proseguito il trend di contrazione dei trimestri precedenti. Il risultato netto consolidato è positivo per circa 27 milioni (+24,1%). Evoluzione della gestione Alla luce dell’andamento dei mercati e della gestione del Gruppo nei primi nove mesi, il Gruppo stima per l’esercizio 2017 – rispetto al 2016 pro-forma – ricavi in lieve contrazione, Ebitda adjusted in crescita “high-single digit”, con conseguente miglioramento della redditività percentuale, e un significativo incremento dell’utile netto, pari a circa il 30%.
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DailyNet 9/11/2017
Questa volta per davvero, non stiamo scherzando. È che fino ad oggi, noi del digital advertising, l’abbiamo forse guardato da una prospettiva sbagliata, non siamo riusciti a dargli il giusto valore oppure, addirittura, non l’abbiamo considerato affatto, pensando che fosse ad esclusivo appannaggio di social e search. Oggi però siamo davvero nell’anno, o meglio, negli anni del mobile. Comprendere il mezzo È una questione di comprensione del mezzo, del suo utilizzo e delle sue potenzialità. Da anni ci chiediamo come mai un oggetto come lo smartphone, che riveste un ruolo così importante nella quotidianità di ognuno di noi, non sia nella hit parade degli investimenti pubblicitari e ricopra invece sempre un ruolo di “caratterista” in un film senza sceneggiatura. Lo teniamo costantemente con noi, ci sta vicino anche mentre dormiamo, non possiamo dimenticarlo a casa senza che questo ci provochi un attacco di panico, è un oggetto dal quale non ci separiamo mai, protetto da impronte digitali e password, che accompagna una gran parte delle nostre attività durante la giornata. Sempre connessi Un giorno, in un convegno a New York, tra tante elucubrazioni sui trend e gli sviluppi dell’innovazione, un ragionamento in particolare mi ha colpito per la sua semplicità: gli investitori continuano a pensare che la comunicazione di brand debba essere declinata su superfici estese e relegano al mobile esclusivamente ciò che ha come obiettivo la cosiddetta performance. Ma l’utilizzo che facciamo quotidianamente dello smartphone ci ha ormai insegnato che la sua forza sta nell’essere una utility: se mi annoio guardo i social, se mi devo spostare uso le app di mobilità (a Milano Enjoy, Atm, Ofo, …), se devo mangiare guardo le recensioni (TripAdvisor, …) e via di questo passo. Il telefono mi viene costantemente in aiuto per qualsiasi esigenza, sul telefono conservo foto, musica, documenti e quant’altro. Ma non solo: posso essere sempre connesso. Questo è un aspetto talmente forte nella vita di noi tutti che il timore di non essere costantemente “connessi”, per qualcuno, si trasforma addirittura in una vera e propria patologia (la nomofobia). Utilità Dunque, questa sua peculiarità è ciò che dobbiamo imparare a sfruttare meglio dal punto di vista pubblicitario. La parola chiave è “utilità” e riuscire a proporre qualcosa di utile porta senza dubbio al successo della propria comunicazione mobile. Ma ad oggi sono ancora davvero pochi gli investitori che hanno realizzato proposte specifiche per questo device, la comunicazione su mobile continua ad essere la versione in dimensione ridotta di quella su desktop. Penso ad esempio a video verticali girati ad-hoc, non certo a quei software che eliminano le porzioni laterali dell’immagine. Oppure a video girati appositamente secondo i criteri di fruizione da mobile, a form con domande veloci che si possano compilare con una mano mentre si cammina, ecc. L’adv pensato per lo smartphone è evidentemente un po’ in ritardo ed è decisamente ora di accelerare i tempi perché tutto corre velocemente e, ad esempio, la realtà aumentata e i video 360 introdurranno rapidamente nuovi concetti di product placement che avranno bisogno di una comunicazione adeguata. Persone oltre latecnologia 4w MarketPlace ha sempre seguito un percorso di naturale evoluzione nei confronti del mobile. Fermo restando che il fattore “utilità” nella comunicazione su mobile fa la vera differenza in termini di performance, abbiamo gestito il mobile al pari degli schermi di maggiore dimensione, quindi mettendo in campo tutte le nostre competenze per l’ottimizzazione delle campagne. Per alcune properties, lo smartphone si è addirittura rivelato il device che sviluppa il maggior numero di pagine viste. Di fianco alla tecnologia ci sono persone competenti che la governano, account dedicati ed esperti che lavorano in collaborazione con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere i propri obiettivi, su desktop come su mobile.
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DailyMedia 8/11/2017
Mediamond utilizzerà i prodotti audio di AdsWizz per la vendita diretta e in programmatic degli spazi pubblicitari delle web radio e dei podcast in portafoglio. Ad annunciarlo è una nota diffusa dalla concessionaria, in cui viene sottolineato come tale collaborazione apra la strada alle prime campagne audio in Italia attraverso MAX (Mediamond Audio Exchange), andando a migliorare in modo significativo la compravendita del digital audio sul nostro mercato. Secondo il Censis oggi il 37% degli italiani ascolta musica online (oltre il 50% di questi ha tra i 14 e i 29 anni). In questo contesto la radio si sta trasformando sviluppando nuovi contenuti tramite app e podcast e il digital audio diviene così un canale di comunicazione molto efficace per raggiungere l’audience di riferimento. “La scelta di della suite di AdsWizz è parte della strategia di Mediamond di sviluppare e guidare il mercato audio italiano – ha spiegato l’a.d. della concessionaria Davide Mondo in una nota -. Siamo felici di poter implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente”. La suite AdsWizz Mediamond è ora operativa con i seguenti prodotti di AdsWizz: Audioserve, la soluzione di ad serving con cui gestire e ottimizzare le campagne. AudioMax, l’header bidder server side per connettere e gestire le fonti di domanda in programmatic. AudioMetrix, la piattaforma di audience analytics Saas, che fornisce precise e accurate misurazioni. Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo inventario a tutte le fonti di domanda. “Siamo entusiasti di collaborare con Mediamond – ha aggiunto Alexis van de Wyer, ceo di AdsWizz -. Sono il partner ideale per lo sviluppo del digital audio market in Italia. Guardiamo avanti per lavorare insieme al fine di aumentare l’awareness con gli advertiser e dimostrare come il digital audio possa consegnare in modo efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”.
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DailyNet 31/10/2017
Giovedì 23 novembre si svolgerà a Milano, presso gli spazi della Casa dell’Energia, la sesta edizione di A-Day, evento annuale organizzato da 4w MarketPlace, rivolto agli operatori del mondo dell’online advertising con l’obiettivo di offrire un’occasione di approfondimento, di confronto e di aggiornamento su tematiche interessanti per il nostro mercato. Reale , digitale e parallelo Con l’edizione di quest’anno dal titolo “Universi Paralleli. Digitale è reale?” 4w vuole indagare in maniera scientifica sulla modalità con la quale la comunicazione digitale, in particolare quella pubblicitaria, entra nell’universo dell’utente e lo induce a compiere determinate azioni. Attraverso una ricerca appositamente commissionata a 2B research, agenzia di ricerche di mercato specializzata nell’analisi e nella comprensione del nuovo consumatore, si andrà a disegnare un profilo dell’utente reale che definirà la sua percezione rispetto ai diversi formati adv digitali, le sue attitudini, i suoi comportamenti conseguenti l’esposizione pubblicitaria. Presenteranno la ricerca Guido Argieri e Maria Luisa Bionda di B2 research e seguirà una tavola rotonda, moderata da Massimo Pattano, marketing manager di 4w MarketPlace. i commenti “Sono tante le domande alle quali diamo genericamente risposte di tipo personale, interpretazioni soggettive di un utente che conosciamo solo dal punto di vista digitale – dice Massimo Pattano -. In occasione di A-Day 2017 vogliamo capire se questo utente coincida con quello reale o se invece non si tratti di Universi Paralleli”. “In un panorama così complesso come quello del digital advertising, cercare risposte e chiarezza è d’obbligo – dice Roberto Barberis, ceo di 4w MarketPlace -. Con A-Day, 4w vuole dare come sempre il suo contributo al mercato in questo senso”.
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DailyNet 31/10/2017
Oath, società controllata da Verizon e che raggruppa brand globali media e tecnologici, ha siglato un accordo con Audiens, tech company italiana leader nei servizi di customer data management finalizzati all’ottimizzazione di campagne digital. Grazie ai dati messi a disposizione dalla partnership italiana, la collaborazione permetterà agli inserzionisti di pianificare campagne advertising su nuovi segmenti di audience attraverso le strategie di managed sales business e di programmatic self service di Oath. L’offerta di Audiens Il catalogo di Audiens conta oltre 25 milioni di consumatori italiani e offre una granularità di profilazione che spazia da parametri socio-demo certificati a parametri comportamentali, fino a includere variabili fornite da società che operano nell’ambito dei pagamenti online. Sono dati anonimi, trattati in forma aggregata, per i quali è stata data l’autorizzazione all’utilizzo. Soluzioni di successo per la comunicazione in ambito digitale L’accordo è in piena armonia con la strategia globale di Oath, che – grazie alla combinazione di contenuti di qualità, dati certificati e tecnologia all’avanguardia – punta a mettere a disposizione di investitori ed editori soluzioni di successo per la comunicazione in ambito digitale. Grazie a questa collaborazione, Oath arricchisce la propria offerta italiana di data bidding, garantendo così agli advertiser la possibilità di pianificare campagne online mirate su specifici segmenti di pubblico. Unione ditecnologie performanti a una grande disponibilità di dati e informazioni “Siamo lieti di questa partnership con Oath e certi che l’ampiezza e l’affidabilità dei dati nel nostro catalogo possano contribuire positivamente al raggiungimento del target delle campagne pianificate all’interno del network di Oath”, afferma Marko Maras, co-founder di Audiens. “Gli investitori pubblicitari mostrano un crescente bisogno di dati di qualità per essere certi di poter fare comunicazioni mirate ed evitare qualsiasi dispersione di budget pubblicitari. L’accordo siglato con Audiens va proprio nella direzione di un approccio data-driven, aperto e flessibile, che prevede l’unione di tecnologie performanti a una grande disponibilità di dati per essere al fianco dei nostri clienti nell’ideazione di campagne digitali di successo”, sottolinea Christina Lundari, general manager di Oath Italia.
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DailyMedia 27/10/2017
A settembre il giro d’affari della pubblicità digitale, per il segmento monitorato dal periodico Osservatorio FCP-Assointernet, risulta in crescita del 13,6% a 39,4 milioni di euro. Una performance davvero ottima che permette al cumulato dei primi nove mesi di tornare in positiva: +0,7% a 309,4 milioni. E il segno “+” è comune a tutti i mezzi rilevati da FCP-Assointernet: il Web chiude a +8,7%, il Mobile a +46,2%, mentre Tablet e Smart Tv/Console incrementano entrambi di oltre il 70%. Giorgio Galantis, presidente di FCPAssointernet, ha dichiarato: “Il mese di settembre, dopo l’andamento positivo già registrato ad agosto, fa segnare nelle rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet il maggiore incremento nell’anno con un +13,6%. Il terzo quarter 2017 chiude quindi con un aumento del +7%, decisamente in progresso rispetto ai due quarter precedenti. Il fatturato progressivo si porta così in terreno positivo rispetto al 2016 con un +0,7%”
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L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Settembre 2017.
La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di SETTEMBRE 2017 i seguenti dati:
• Web +8,7%
• Mobile +46,2%
• Tablet +71,7%
• Smart TV/Console +73,1%
TOT. +13,6%
Osservatorio FCP-Assointernet – Settembre 2017
Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
“Il mese di Settembre, dopo l’andamento positivo già registrato ad Agosto, fa segnare nelle rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet il maggiore incremento nell’anno con un +13,6%. Il terzo quarter 2017 chiude quindi con un aumento del +7,0%, decisamente in progresso rispetto ai due quarter precedenti. Il fatturato progressivo si porta così in terreno positivo rispetto al 2016 con un +0,7%”.
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DailyNet 23/10/2017
TuttoMercatoWeb.com continua a essere una meta privilegiata non solo nell’ambito di sua competenza, quello sportivo, ma anche in relazione al panorama informativo del web italiano. Il portale in concessione a Triboo Media è al sesto posto tra i siti di news in Italia, secondo la più recente rielaborazione dei dati Audiweb a cura di Italia Oggi, dietro solo a giganti come la Repubblica, il Corriere e la Gazzetta dello Sport. Sono stati in tutto quasi 543.000 gli utenti unici che vi hanno navigato, con una netta prevalenza del mobile (381.304), lo scorso agosto, tradizionalmente il mese più caldo nell’ambito della stagione estiva di calciomercato, grazie a una spinta progressiva dell’1,9% anno su anno. Le pagine viste sono state quasi 3 milioni, una cifra ragguardevole, non lontana dalla Gazzetta dello Sport, ed epurata dai dati di fruizione dell’in-app di Facebook. Il successo e la capacità di penetrazione di TuttoMercatoWeb.com non dipendono esclusivamente dal sito online ma anche dalle app (più di 1.800.000 di download) che fanno parte del suo bouquet editoriale e che permettono ai tifosi di calcio, lo sport più amato e seguito di Italia, di restare sempre aggiornati e collegati con la propria squadra del cuore, spiegava una nota di Triboo emessa circa un mese fa e relativa alle performance di giugno. Senza contare TMW radio, dotato di un palinsesto radiofonico quotidiano. Sempre a tema Audiweb è l’ingresso di Triboo Media nella rosa di editori monitorati da Audiweb nell’ambito della fruizione di Facebook in-app. Da agosto il femminile Roba da Donne è entrato in graduatoria con quasi 560.000 utenti solo sull’inapp Facebook per un totale di 2,793 milioni di pagine viste, configurandosi come il secondo sito femminile. I numeri premiano in qualche modo la strategia di Triboo Media, volta alla costruzione di un canale interattivo con il pubblico di riferimento, basato sul dialogo e l’engagement. E oggi Roba Da Donne è una corazzata social: 1,7 milioni di fan e un gruppo Facebook da quasi 2.000 membri alimentano il motore della property in capo al Gruppo, a conferma della sua natura di community rosa tra le più attive e numerose del web. Un’audience raffinata, dunque, sia per quanto riguarda l’universo maschile che quello su femminile che fanno di Triboo Media un canale privilegiato per gli investimenti pubblicitari grazie alla qualità e notorietà degli editori in portfolio.
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