Categoria: FCP Assointernet

  • Dati FCP-Assointernet: ottobre a +1,7%; nei nove mesi il progresso è dello 0,9%

    DailyNet 30/11/2017

    A Ottobre il giro d’affari della pubblicità digitale, per il segmento monitorato dal periodico Osservatorio FCP-Assointernet, risulta in crescita dell’1,7%, a 44,23 milioni di euro. Una performance ancora positiva, dunque, che permette al cumulato dei primi nove mesi di mettere a segno il +0,9%, e di totalizzare 354,3 milioni di euro. Per quanto riguarda i mezzi rilevati da FCP-Assointernet, il Web mostra un calo pari al 5,6%; il Mobile chiude a +62,3%; i Tablet a +97,4% e le Smart Tv/Console perdono il 53,2%. Giorgio Galantis, presidente di FCP-Assointernet, ha dichiarato: “Dopo la crescita consistente registrata nel terzo quarter 2017, chiuso con un +7% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente, il fatturato web segna un incremento anche in ottobre, tra i mesi più rilevanti per volume di investimenti sul mezzo. La crescita nel perimetro monitorato da FCP-Assointernet è, infatti del +1,7% e porta il dato progressivo dei dieci mesi a quota +0,9% sul 2016”.

  • Mercato Tecnologia e tradizione, la ricetta di SpeeD che dà garanzia

    DailyNet 30/11/2017

    Tecnologia e tradizione. Due elementi apparentemente antitetici, ma anche un’arma davvero importante per la concessionaria di Poligrafici Editoriale, SpeeD. Tale posizionamento non si traduce solo nella possibilità di offrire piani integrati agli investitori, ma soprattutto nella garanzia di un approccio serio al mercato. Ne è convinto Fabrizio Tomei, responsabile delle attività digitali di SpeeD, un network davvero ampio, in grado di sviluppare 75 milioni di pagine viste al mese e di raggiungere 15 milioni di utenti unici. La tendenza strategica, spiega Tomei in questa intervista a DailyNet, si esplica, da un lato, attraverso il progresso tecnologico e, dall’altro, con l’allargamento del network. Qual è, secondo lei, lo stato del mercato del digital adv? In continua evoluzione, ma d’altra parte come dall’inizio di questa industry. Diciamo che rispetto a vent’anni fa insieme al fatturato si sono moltiplicati esponenzialmente gli attori in campo, le tecnologie, gli editori; poi, sono nati i social, si è sviluppato il mercato sui motori di ricerca e così via. Questa continua evoluzione sia sul piano media che tecnologico è arrivata a un punto tale di complicazione che rischia di allontanare gli investitori o comunque di far perdere il focus su alcuni semplici, ma sempre validi, concetti della comunicazione sia essa online sia offline. Credo, quindi, si debba tirare una riga e rivedere la prospettiva generale. In questo contesto come s’inserisce l’andamento della concessionaria? La nostra è una concessionaria inserita perfettamente nel contesto digital e all’avanguardia su tutte le tecnologie ma per certi versi, essendo legata a un editore print, anche tradizionale almeno per quel che concerne la serietà con cui approccia il mercato e affronta le tematiche della comunicazione, e forse proprio per questo, sta vivendo un momento caratterizzato da performance molto buone. In quale ambito siete più impegnati nello sviluppo di soluzioni pubblicitarie? Soprattutto nel contesto del native advertising con una forte declinazione sulla video adv. La nostra proposition native rimanda certamente alla tradizione, ma ha una forte connotazione tecnologica, e per questo l’abbiamo chiamata Nativolution. In un contesto di fruizione cross-mediale, ci può fornire un esempio di un progetto da voi condotto quest’anno? La bassa sovrapposizione e la complementarietà tra lettorato stampa e utenti web ci permette di lavorare sinergicamente sui due media. In campo automotive abbiamo realizzato un progetto per il lancio di un nuovo modello caratterizzato da innovative tecnologie in car. Il quotidiano ha dato spazio alla parte più informativa, ricca di infografiche e approfondimenti, mentre online abbiamo potuto sfruttare le verticalità del nostro network: Hardware Upgrade si è concentrato sulle novità tecnologiche del modello, mentre il canale Motori di Quotidiano.net ha dato visibilità alle caratteristiche generali dell’autovettura. Quali sono i numeri del network che fa capo a SpeeD? L’offerta digitale di SpeeD è composta dalle testate news di Quotidiano.net con i relativi portali locali Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, a cui si affiancano altre verticalità specifiche come Hardware Upgrade, PinkItalia, Ubitennis, Informacalcio, Cavallo Magazine che coprono un’audience più estesa: tecnologia, donna e sport. Raggiungiamo, ogni mese, oltre 75 milioni di pagine viste, attraverso 15 milioni di utenti unici. Le tematiche del video e del programmatic sono al centro del vostro impegno strategico. Quali sono le ultime evoluzioni? Ci siamo concentrati davvero molto sullo sviluppo video, soprattutto in ambito outstream, fornendo strumenti di comunicazione e formati che riescono a integrarsi perfettamente in un mercato dove la prima scelta, spesso, è il preroll. SpeeD non opera solo sul fronte nazionale, ma anche su quello locale. Quali sono le opportunità di quest’ultimo segmento? E ancora, come si stanno muovendo gli investitori pubblicitari? Le nostre testate sono caratterizzate da una forte connotazione di carattere territoriale che garantisce un continuo coinvolgimento degli utenti, sempre più propensi a informarsi su ciò che accade vicino a loro. Questo andamento si evidenzia anche negli investimenti pubblicitari, che crescono costantemente da sei anni a questa parte. Gli inserzionisti locali, infatti, hanno verificato come queste pianificazioni non solo colpiscano il target ma abbiano anche una conversione rapida. Proprio per questo stiamo sviluppando sempre nuove soluzioni. Prendiamo ad esempio PromoQui, sito di aggregazione di volantini e offerte. Grazie al nuovo formato Qui Local possiamo estendere la reach delle campagne stampa anche online con offerte di lettori garantiti sfruttando il geotargeting del sito e la copertura territoriale della nostra concessionaria. Avete qualche novità che potete anticiparci in vista dell’anno prossimo? Da tempo ci siamo mossi soprattutto siul versante dell’acquisizione di nuovi siti in concessione. Per ora posso solo confermare che ci saranno importantissime novità, ma ne parleremo solamente nel prossimo periodo.

  • Company Oath porterà le soluzioni di advertising di Yahoo nel suo portfolio italiano

    DailyNet 30/11/2017

    Tante novità in arrivo con l’anno nuovo per Oath, la media technology company parte del gruppo Verizon che, a partire dal prossimo gennaio 2018, metterà a disposizione dei suoi clienti la suite di prodotti advertising di Yahoo anche in Italia. A seguito del precedente accordo con Mediamond, che ha gestito la vendita dei prodotti Yahoo in Italia dal 2016, Oath porterà all’interno della sua proposta commerciale i dati, le tecnologie e le soluzioni di native advertising di Yahoo, posizionandosi in questo modo tra i principali player del mercato italiano in termini di digital audience. In Italia, infatti, le property gestite in esclusiva da Oath – Yahoo, Microsoft e Vevo – raggiungeranno un’audience superiore al 70% della popolazione italiana online. A questo bacino si sommano i consumatori raggiunti attraverso network come Millennial Media e AOL e attraverso le piattaforme tra cui AdMingle, BrightRoll e Gemini. Un’offerta rinnovata Grazie alla combinazione di questi asset, Oath propone per il mercato italiano un vasto portafoglio di digital property premium ad advertiser, agenzie e editori per la monetizzazione delle loro campagne online. Oath gestirà, quindi, ora le campagne pubblicitarie anche su property come Ya hoo Mail e Yahoo News, e su piattaforme per la pianificazione di campagne digitali native, programmatic, mobile e video. Mediamond, che è attualmente responsabile della vendita dell’inventory di Yahoo in Italia, continuerà a vendere i suoi spazi pubblicitari fino alla fine di quest’anno. A partire dal 2018, Oath sarà responsabile di queste property con l’obiettivo di mantenere gli ottimi risultati fin qui raggiunti da Mediamond e ampliare ulteriormente l’offerta in Italia. Si tratta di un momento particolarmente importante per Oath: l’integrazione di tutti i prodotti Yahoo nel portafoglio Italiano rappresenta una parte fondamentale della strategia di crescita internazionale della società. Strategia globale L’aggiunta dei prodotti Yahoo nel ventaglio di soluzioni per il mercato italiano, permetterà ad Oath di offrire a brand ed editori prodotti come la piattaforma di native advertising Gemini e la DSP Brightroll, vere e proprie eccellenze nella gestione di formati native, video e display sia in modalità manuale sia in modalità programmatica. “L’annuncio di oggi conferma la nostra strategia globale di crescita in tutti i mercati Emea. Riportare il business di Yahoo nelle mani di Oath in Italia e in Spagna, allineandoci agli altri mercati, ci permette di allagare la nostra reach, di migliorare i nostri dati e anche di mettere a disposizione dei nostri team locali un più ampio spettro di soluzioni da offrire agli advertiser per connettersi ai nostri consumatori attraverso la migliore esperienza possibile”, commenta Stuart Flint, Vice President Emea di Oath. sul Fronte social Sul fronte social entra a far parte della famiglia Oath anche Tumblr, lo strumento che consente di raggiungere community legate ad una stessa passione e che rappresenta un’importante strumento per iniziare e portare avanti delle conversazioni con la propria audience. “Secondo recenti indagini di eMarketer, gli investimenti in pubblicità digitale in Italia, per la prima volta, supereranno i 2 miliardi di dollari nel 2017, con previsioni di crescita a 2,4 miliardi di dollari entro il 2020. L’integrazione di Yahoo all’interno della nostra offerta, migliora ulteriormente la nostra posizione sul mercato” commenta Christina Lundari, General Manager di Oath per l’Italia. “Siamo estremamente grati al team di Mediamond per gli ottimi risultati raggiunti con le properties di Yahoo e per aver promosso in modo eccellente il brand sul nostro mercato” conclude Lundari.

  • Ricerche Auditel: in arrivo dal prossimo luglio i dati sul consumo di video su smart tv, smartphone e tablet

    DailyMedia 30/11/2017

    Arriveranno nel luglio 2018 i primi dati censuari Auditel sulla fruizione di contenuti video – editoriali e pubblicitari – attraverso dispositivi diversi dalla tv tradizionale, quali smart tv, smartphone e tablet. La società presieduta da Andrea Imperiali ha avviato la sperimentazione del nuovo servizio realizzato in collaborazione con comScore, che si è aggiudicata l’incarico a seguito di una gara. Attualmente è in corso con gli attori del mercato, da UPA ai broadcaster e ai centri media, un confronto per individuare metriche condivise utili al rilascio dei dati. «Dopo l’esplosione di canali dei canali televisivi a seguito dell’introduzione del digitale terrestre nel 2006 assistiamo all’esplosione di nuovi dispositivi per il consumo di contenuti video, che si aggiungono agli attuali 32 milioni di televisori presenti in Italia, per un totale di 130 milioni di dispositivi» commenta Davide Crestani, technical and scientific director di Auditel, presente ieri allo IAB Forum in corso a Milano. In un contesto ricco di fonti di dati non sempre garantite in termini di trasparenza e affidabilità, la nuova sfida di Auditel è dare una misurazione single source di questi nuovi consumi, sia generati dai broadcaster tradizionali e dalle loro property, sia da altre realtà attive nella distribuzione di contenuti video, nei formati long e clip. «Il mandato ricevuto dall’AgCom – spiega Crestani – è tale da garantire la totale inclusività, la ricerca viene condotta su tutte le piattaforme che decidono di aderire». Il mercato potrebbe disporre quindi di dati Auditel relativi anche ad attori diversi dai broadcaster. Dallo scorso luglio è operativo il super panel Auditel di 16mila famiglie, per un totale di 42mila individui, «il più ampio a livello mondiale». Su questo panel è già in corso l’installazione di un ulteriore dispositivo meter che identifica la presenza di altri device e fornisce dati di fruizione a livello del secondo. Questo dispositivo non prevede alcuna azione da parte del panelista, a parte il suo esplicito consenso all’installazione, e supera i problemi eventualmente creati da un software installato direttamente sui device. La rilevazione attraverso il secondo meter è continua e riguarda anche la fruizione di video contenuti in mobilità.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Ottobre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Ottobre 2017

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Ottobre 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE 2017 i seguenti dati:

    • Web -5,6%
    • Mobile +62,9%
    • Tablet +97,4%
    • Smart TV/Console -53,2%
    TOT. +1,7%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2017
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “Dopo la crescita consistente registrata nel terzo quarter 2017, chiuso con un +7,0% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente, il fatturato web segna un incremento anche ad Ottobre, tra i mesi più rilevanti per volume di investimenti sul mezzo. La crescita nel perimetro monitorato da FCP-Assointernet è infatti del +1,7% e porta il dato progressivo dei dieci mesi a +0,9% sul 2016”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Ottobre 2017

  • Concessionarie Sport Network, la parola d’ordine sarà innovazione

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    DailyNet 29/11/2017

    Sport Network si impone come la prima concessionaria italiana dedicata al mondo dello sport, sfruttando la forza editoriale delle testate che rappresenta per proporsi sul mercato con competenza e sinergia. L’intervista a Carlo Pasquazi, direttore digital advertising. Si dice, in chiave pubblicitaria, che gli anni pari siano frizzanti e quelli dispari tristi? Forse è così, ma anche per voi? Per chi lavora, come me, nel mondo dello sport, gli anni dispari rappresentano uno scoglio importante, soprattutto perché non ci sono i grandi eventi in grado di spostare budget significativi sulle realtà dedicate allo sport. Quest’anno, in effetti, è stato sicuramente difficile, ma comunque ricco di soddisfazioni. Non ci siamo mai fermati sia per quanto riguarda i prodotti sia sul fronte dell’advertising e grazie a tutte le attività messe in atto siamo riusciti a ottenere gli importanti risultati che ci eravamo prefissati all’inizio dell’anno. Ci può illustrare, pure in sintesi, alcune novità sviluppate nel corso dell’anno? Abbiamo rifatto completamente le nostre app, migliorando la qualità dei contenuti, la user experience e ottimizzando i formati per soddisfare i KPI richiesti dal mercato. Inoltre, abbiamo rilanciato sul digital uno dei nostri brand più amati, il Guerin Sportivo, che finalmente, adesso, ha una sua identità digitale, ricca e profonda come nei 115 anni di storia che lo hanno contraddistinto, ma rivista in chiave moderna e innovativa. Intanto, riguardo l’advertising ci siamo mossi su più fronti. Abbiamo lanciato l’header bidding sui nostri siti, che ci sta dando degli ottimi risultati. Poi, abbiamo creato e lanciato nuovi formati, per soddisfare le esigenze sempre più stringenti dei clienti, come SOLO, un masthead scrolling, viewable al 100%, che garantisce, in caso di video, un elevatissimo view rate. E ancora, abbiamo potenziato i formati native, con nuove e interessanti soluzioni, oltre a esserci definitivamente specializzati nella produzione video, per quel che riguarda il branded content, con bellissime case history realizzate per importanti clienti. Cosa farete, invece, nel 2018? Ora, l’Italia non si è qualificata alla fase finale, ma i Mondiali si giocheranno lo stesso! I nostri utenti hanno fame di calcio e sicuramente registreremo nel periodo di svolgimento della manifestazione degli ottimi numeri. E poi non dobbiamo certo dimenticarci delle Olimpiadi invernali, su cui stiamo già lavorando per progetti di aziende molto prestigiose. Noi restiamo positivi e guardiamo sempre avanti. La parola d’ordine sarà innovazione. Ci lanceremo nel mondo degli esports, con nuovi prodotti editoriali, e seguiremo in maniera profonda anche la Formula E, di cui si sta parlando tantissimo, in attesa anche del primo storico gran premio a Roma. Ma cercheremo anche di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per progetti speciali, al fine di arricchire la nostra offerta, come per esempio i chatbot, che mi sembrano sicuramente una novità importante da cavalcare dal punto di vista pubblicitario. In definitiva, posso concludere dicendo che continueremo questo bellissimo percorso che ho avuto la fortuna di iniziare quattro anni fa, un percorso che con umiltà e grande determinazione ci ha permesso di raggiungere risultati davvero significativi.

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  • Eventi A-Day apre una riflessione sullo stato dell’attuale mercato

    DailyNet 24/11/2017

    Si è svolta ieri a Milano la sesta edizione di ADay, “Display the future – Universi paralleli. Digitale è reale?”, organizzata come sempre da 4w Marketplace. A fare gli onori di casa Roberto Barberis, amministratore delegato dell’azienda, il quale ha voluto sottolineare l’intento formativo dell’incontro, con l’obiettivo di aprire una riflessione sullo stato del mercato e dare risposte ai grandi temi che caratterizzano il digital advertising. L’indagine di 2B research Lo scopo dell’indagine commissionata da 4w Marketplace a 2B research è stato quello di definire il rapporto tra digitale e reale. Sul palco sono saliti Guido Argieri e Maria Luisa Bionda, che hanno illustrato i principali risultati emersi dallo studio il cui approccio ha combinato una dimensione qualitativa con un’altra quantitativa, con un campione di 800 casi rappresentativo degli utenti digitali 16- 75. «Oggi la popolazione di internet è sempre più rappresentativa di quella italiana», ha esordito Argieri prima di raccontare come viene percepita oggi la comunicazione di marca. Per quanto riguarda il mondo delle app, così come per il mobile browsing, l’esposizione alla comunicazione di marca è inferiore rispetto a desktop. «Un dato che fa riflettere viste le abitudini di fruizione degli utenti, sempre più legate al mobile», ha proseguito. Quando si parla di comunicazione di marca, gli intervistati hanno citato un brand nel 70% dei casi. Il ruolo della televisione Nell’ambito dello studio è affiorata con prepotenza la permanente importanza del mezzo televisivo: il 79% crede cha la comunicazione tv sia in grado di emozionare. Il digital, invece, è funzionale a stimolare un contatto successivo. E se la pubblicità non ci fosse più? «Il 63% ne sentirebbe la mancanza in tv, un valore che si abbassa fino al 25% per internet», ha dichiarato ancora Argieri. Sul fronte dei formati sono i banner quelli che generano maggiore ricordo rispetto ai video e ad altre tipologie di annunci. Da segnalare come la soluzione più fastidiosa sia il pre-roll (48%). In generale le persone non amano formati che interrompono la fruizione dei conte nuti e in questo contesto «il video è ancora alla ricerca di una sua identità», chiosa Argieri. Autonomia, personalizzazione e fastidio L’atteggiamento verso la pubblicità da parte del campione intervistato da 2B research denota una generale richiesta di autonomia e personalizzazione. Da una parte, infatti, gli utenti preferiscono contattare direttamente le aziende in prima persona piuttosto che subirne la comunicazione, «un fatto ancor più vero per i baby boomers», precisa Argieri. Dall’altra, il tema della personalizzazione è centrale: le comunicazioni devono essere taylor made. Infine, i baby boomers tendono a giudicare l’advertising come un’interruzione nell’ambito del processo di fruizione dei contenuti. Contenuti a pagamento Nell’ultimo periodo sono diverse le testate, locali e internazionali, che hanno attivato modelli, seppur differenti tra loro, di paywall. Ma le persone sono realmente disposte a pagare? Il 7% effettivamente lo è, mentre il 22% si limita a dire “probabilmente sì”. Il rimanente 70% afferma di “no” o “probabilmente no”. Un’altra evidenza descritta dalla ricerca riguarda i dati e la privacy. Ed è interessante notare come in molti siano disposti a cedere le proprie informazioni in cambio di un vantaggio. Per quanto concerne il permesso ai cookie, i millennials sono la fascia più “aperta” mentre i baby boomers sono quella più chiusa. «Nella comunicazione il valore non risiede più solo nel messaggio – ha spiegato Maria Luisa Bionda -, come è stato per molto tempo, ma nel consumatore, in quello che si caratterizza come un vero e proprio scambio tra quest’ultimo e la marca». La ricercatrice è tornata anche sul tema dell’emozione: «La televisione ha un linguaggio audiovisivo, più semplice da interpretare, mentre internet è un ambiente più complesso, dove è dunque meno semplice coinvolgere l’utente».

  • Mercato AgCom istituisce un tavolo di lavoro per contrastare la disinformazione su internet

    DailyNet 17/11/2017

    Individuare e contrastare i fenomeni di disinformazione online frutto di strategie mirate: è l’obiettivo del ‘tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali’ istituito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’iniziativa, decisa dal Consiglio Agcom (con la delibera 423/17/CONS) – spiega una nota dell’Autorità – nasce dall’attività di analisi avviata nei mesi scorsi sul sistema dell’informazione online, “che ha evidenziato le peculiari caratteristiche del contesto italiano in rapporto a temi di grande attualità nel dibattito sull’evoluzione di Internet, quali il crescente utilizzo dei social network anche nelle campagne elettorali e referendarie e la diffusione di strategie di disinformazione mediante le piattaforme digitali”. Una sede di confronto “Sulla scorta di queste considerazioni e consapevole della complessità, anche tecnica, delle questioni sottese alla garanzia del pluralismo informativo sulle piattaforme online, il Consiglio dell’Autorità – spiega la nota – ha inteso istituire una sede di confronto finalizzata al sostegno e al monitoraggio delle iniziative di autoregolamentazione poste in essere dai principali attori economici interessati: le piattaforme digitali, gli editori e le imprese che offrono servizi e contenuti audiovisivi online. Il tavolo tecnico è inoltre aperto al contributo di esperti, università, centri di ricerca e associazioni di settore”. Soluzione condivise e adeguate al contesto nazionale italiano Tra gli obiettivi dell’Agcom, anche “ricercare con gli operatori soluzioni condivise e adeguate al contesto nazionale, finalizzate alla rilevazione dei principali fenomeni di disinformazione online. La cooperazione tra i partecipanti al Tavolo e l’Autorità dovrebbe favorire l’adozione di codici di condotta e buone prassi in materia di detection, flagging e contrasto alle strategie di disinformazione alimentate da account falsi o inesistenti e legate a flussi economici, anche esteri, associati all’inserzionismo online”. Le imprese e associazioni interessate ad aderire all’iniziativa sono invitate a presentare la propria candidatura all’Autorità nei modi e tempi fissati dalla delibera.

  • Editoria Italiaonline: record mensile con 17,9 milioni di utenti a settembre

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyNet 17/11/2017

    Sono 4,8 milioni gli utenti unici in media al giorno che hanno navigato dai vari device i siti di Italiaonline, che consolida la sua posizione di prima internet company italiana, come riportano i dati Audiweb di settembre 2017. Rispetto allo stesso mese nel 2016, la crescita degli utenti unici sul giorno medio è pari al 9%. Altrettanto significativa la quantità di utenti giornalieri da mobile, pari a oltre 2,5 milioni, con una crescita del 12% rispetto a settembre 2016. A questi numeri si aggiunge l’ulteriore dato da primato sul tempo speso medio al giorno sulle properties Italiaonline, che è pari a 12 minuti, con un incremento del 10% in un anno. Inoltre, la rilevazione Audiweb di settembre registra per Italiaonline una media di 17,9 milioni di utenti unici al mese, di cui 10,8 da mobile: per il gruppo, è il miglior risultato mensile in un anno e mezzo. Costante evoluzione “Siamo saldamente i primi in Italia perché tutti i nostri siti sono in costante evoluzione per offrire il meglio agli utilizzatori e agli inserzionisti: questi dati premiano il nostro lavoro quotidiano – ha dichiarato Andrea Chiapponi, chief commercial officer Large Account Italiaonline -. Inoltre, l’elevato tempo speso è il miglior rilevatore della qualità delle nostre properties: continueremo pertanto a offrire contenuti utili e di servizio preservando la brand safety, che è per noi una forma di trasparenza sia nei confronti degli inserzionisti che degli utenti finali”.

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  • Verbale dell’Assemblea FCP-Assointernet di Mercoledì 25 Ottobre 2017

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    FCP - icona per file WORD DOCBozza Verbale Assemblea FCP-Assointernet 25.10.2017

    FCP - icona per file POWER POINT PPTXAll. 1 – Presentazione FCP-Assointernet dati Settembre 2017

    FCP - icona per file POWER POINT PPTXAll. 2 – Raccolta ed elaborazione dei dati per l’anno 2018

    FCP - icona per file WORD DOCAll. 3 – Verbale Assemblea FCP-Assointernet 27.09.2017

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