Autore: FCP

  • Telesia in Borsa per trainare la Go TV, nel 2016 a +3,4%. Capitalizzazione prevista a 17,5 milioni di euro

    DailyMedia 21/02/2017

    Il libro delle IPO è stato firmato, adesso è ufficiale: Telesia S.p.A. è stata ammessa nel sistema AIM Italia. Alla cerimonia, svoltasi al Palazzo Mezzanotte di Milano ieri mattina, hanno partecipato Paolo Panerai, v.p. e a.d. di Class Editori, l’a.d. della società, Gianalberto Zapponini, e Angelo Sajeva, presidente di Class Pubblicità e consigliere strategie e sviluppo del Gruppo, che ha commentato a DailyMedia: «Oggi stiamo dando autorevolezza a un canale. Gli investitori (tra cui Vetrya, B.Imi, Kairos, B.Generali, Tamburi, 4Aim, Azimut, Aletti, Nextam, AcomeA, Allianz, Eurizon, Mediolanum, Zenit e Unipol) rappresentano una parte importante del mercato e, tra le altre cose, conferiscono sicurezza e affidabilità agli inserzionisti». Una sicurezza supplementare a quella già assegnata dai dati «incoraggianti del 2017, con il comparto che è cresciuto nel 2016 del 3,4% grazie a un’ultima parte di anno (dicembre n.d.r.) da +34,3%. Telesia è stata l’artefice principale di questi risultati, rappresentando il 50% del mercato e avendo registrato un’espansione più consistente della media. La Go Tv è percepita come una televisione d’informazione, non più come un’affissione. Ci sono dei contenuti, non è solamente pubblicità. E questi contenuti raggiungono quotidianamente 10 milioni di italiani che passano nove ore al giorno fuori casa. Copriamo gran parte del day-time grazie anche a una diffusione capillare: i vari circuiti occupano 757 location con 5.000 schermi. Una distribuzione che «cattura i light viewer televisivi in maniera quasi esclusiva. Il nostro pubblico rappresenta molti target differenti, che continuano a crescere attraverso l’utilizzo sempre più diffuso dei mezzi pubblici e quindi all’aumento del traffico di viaggiatori. Anche negli aeroporti. La fruizione del mezzo La fruizione del mezzo in aeroporti e stazioni, però, è molto differente «perché i passeggeri hanno tempi diversi. Siamo sempre stati attenti a questi particolari, ed è per questo che consideriamo molto importante la costruzione dei palinsesti, diversi da luogo a luogo. Abbiamo ridisegnato la proposta relativa aicontenuti, rendendola più coerente e lineare. Anche nella grafica, che è importante soprattutto per catturare l’attenzione dell’audience. I contenuti stessi sono sviluppati ad hoc dalle redazioni di Class Editori (che possiede il 100% Telesia), che lo fanno anche per terzi», aggiunge il consigliere di Class Editori. Programmatic da implementare Intanto, si lavora su due strade: ampliare la reach attraverso un accordo con Warrior e migliorare la delivery pubblicitaria, implementando il programmatic. «Warrior è una società cinese che installa schermi nelle toilette delle grandi strutture. Attraverso WeChat e la tecnologia del riconoscimento facciale, i monitor sono in grado di riconoscere lo spettatore. Integreremo questa possibilità – spiega Sajeva -. Il programmatic per gli schermi è già in fase di sperimentazione. Per ora, i settori che hanno dimostrato maggiore interesse sono farmaceutico, gdo e automotive. Generalmente, i brand che prediligono il mezzo tv per la loro pubblicità. È un tipo di programmatic leggermente diverso da quello che si adopera sul web: serve per metterci in grado di garantire univocità tra messaggio e fruitore». Il giro d’affari Il fatturato di Telesia è stato pari a 2,63 milioni di euro nei primi sei mesi del 2016, con un ebitda pari a 0,58 milioni. Nel 2015, i ricavi totali sono ammontati a 5,32 milioni, con ebitda di 1,15. Con l’IPO, il prezzo unitario delle azioni è stato fissato in 10 euro e, su questa base, è prevista una capitalizzazione pari a circa 17,5 milioni. Il controvalore del collocamento è di circa 4 milioni. Nell’ambito del collocamento sono state sottoscritte 399.450 azioni ordinarie, di cui 250.000 dall’aumento di capitale approvato dall’assemblea straordinaria di Telesia S.p.A. il 21 dicembre 2016 e 149.450 rinvenienti dalla vendita da parte di Class Editori. Il flottante post ammissione sarà pari al 22,83% del capitale sociale. Class Editori S.p.A. deterrà la parte restante.

  • Mercato Da marzo SpeeD gestirà la raccolta della pubblicità nazionale di QN Quotidiano Nazionale, vale 15 milioni di euro

    DailyMedia 16/02/2017

    In anticipo di un mese rispetto a quanto precedentemente annunciato e, quindi, non più da inizio aprile ma dal primo marzo, SpeeD – la concessionaria di pubblicità di Gruppo Monrif – si occuperà della raccolta della pubblicità nazionale su carta di QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico abbinato a il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, attraverso la propria rete commerciale composta da oltre 130 agenti. La notizia era già stata anticipata da DailyMedia lo scorso 30 novembre. L’incarico resterà, quindi, gestito fino a fine mese dalla concessionaria di RCS MediaGroup, per conto della quale la struttura guidata dalla vice president Sara Riffeser, figlia di Andrea – attuale presidente oltre che amministratore delegato di Poligrafici Editoriale -, continuerà invece a occuparsi della locale delle edizioni di Bologna e Firenze del Corriere della Sera. “Grazie al lavoro di un’unica concessionaria interna, in grado di rappresentare al meglio le peculiarità delle nostre testate – spiega Andrea Riffeser – sarà possibile offrire alla nostra clientela una proposta fortemente integrata nelle sue componenti off e online, capace di massimizzare la propria efficacia in termini di risultati di comunicazione. Il nostro obiettivo è quello di offrire progetti di comunicazione studiati su misura per ogni esigenza delle singole aziende”. QN Quotidiano Nazionale presidia in modo capillare – con le 39 edizioni cartacee de il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e i 51 portali cittadini di Quotidiano.net, ilrestodelcarlino.it, lanazione.it e ilgiorno.it -, un territorio costituito da cinque Mercato Da marzo SpeeD gestirà la raccolta della pubblicità nazionale di QN Quotidiano Nazionale, vale 15 milioni di euro La concessionaria si occuperà in toto dell’attività inerente le testate il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Per Massimo Malfetti un ruolo di coordinamento zionale con gli approfondimenti territoriali hanno consentito alla testata di ottenere significativi riconoscimenti diffusionali. Negli ultimi dodici mesi, infatti, la testata si è consolidata a livello nazionale come secondo quotidiano di informazione più venduto in edicola, dato certificato anche dagli ultimi dati Ads, dopo il Corriere della Sera e prima di la Repubblica. SpeeD si occupava già, oltre che della locale, anche dell’online ma ora, dovendo occuparsi anche della nazionale su carta, sta portando avanti un rafforzamento della propria struttura, con la prospettiva che Massimo Malfetti, giunto a Bologna proprio per tenere i rapporti con RCS MG e ora già impegnato in un ruolo di coordinamento della concessionaria, possa assumere un ruolo di vertice alla direzione commerciale della stessa SpeeD. Considerando che il valore della nazionale può essere stimato intorno al 30% di tutta la raccolta, si può pensare che il suo ammontare sia vicino ai 15 milioni di euro. Tutta la riorganizzazione verrà comunque annunciata nelle prossime settimane. regioni tra le più ricche d’Italia, tra le più interessanti dal punto di vista della pianificazione pubblicitaria, caratterizzate da elevati livelli di reddito, sia familiare che pro-capite, e da un’alta propensione al consumo: generano, infatti, il 41% del Pil nazionale, con una forte concentrazione di attività imprenditoriali di medie e piccole dimensioni, ospitando il 39% delle Pmi. I numeri del sistema QN Nelle proprie aree di diffusione le testate del sistema QN, oltre a essere leader nelle vendite in edicola, rappresentano la testata con il maggior numero di lettori uomini e donne ad alto reddito, in età centrale e in numero assoluto di donne, vantando, inoltre, il primato della più alta esclusività di lettura, grazie a 1.634.000 lettori esclusivi (fonte Audipress 2016/II). La formula editoriale di QN Quotidiano Nazionale e la sua capacità di coniugare l’informazione nazionale con gli approfondimenti territoriali hanno consentito alla testata di ottenere significativi riconoscimenti diffusionali. Negli ultimi dodici mesi, infatti, la testata si è consolidata a livello nazionale come secondo quotidiano di informazione più venduto in edicola, dato certificato anche dagli ultimi dati Ads, dopo il Corriere della Sera e prima di la Repubblica. SpeeD si occupava già, oltre che della locale, anche dell’online ma ora, dovendo occuparsi anche della nazionale su carta, sta portando avanti un rafforzamento della propria struttura, con la prospettiva che Massimo Malfetti, giunto a Bologna proprio per tenere i rapporti con RCS MG e ora già impegnato in un ruolo di coordinamento della concessionaria, possa assumere un ruolo di vertice alla direzione commerciale della stessa SpeeD. Considerando che il valore della nazionale può essere stimato intorno al 30% di tutta la raccolta, si può pensare che il suo ammontare sia vicino ai 15 milioni di euro. Tutta la riorganizzazione verrà comunque annunciata nelle prossime settimane.

  • Dati FCP-Assogotv: a dicembre 2016 la Go Tv cresce del +34,3%; nei 12 mesi del +3,4%

    DailyMedia 15/02/2017

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano per il mese dicembre 2016 un fatturato totale di 1.958.000,00 euro, in incremento del +34,3% rispetto al corrispettivo periodo del 2015. Per il periodo Gennaio-Dicembre 2016 il fatturato totale ammonta a 16.066.000,00 euro, in crescita del +3,4% rispetto al corrispettivo 2015. “Continua lo straordinario trend di crescita della Go Tv: chiude dicembre a doppia cifra confermando l’accelerazione dell’ultimo trimestre che segna ben il +49%, 2 milioni di euro aggiuntivi in tre mesi che portano la Go Tv a chiudere l’anno con una percentuale di crescita superiore a quella media dell’intero mercato pubblicitario. Questi risultati sono di ottimo auspicio per il 2017, nel quale contiamo che la Go Tv consolidi il proprio posizionamento e rappresenti una grande e più valorizzata opportunità televisiva”, commenta Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv.

  • Media Radio Monitor: nel 2016 il mezzo è in crescita, exploit di Kiss Kiss e R101, RTL 102.5 sempre leader

    DailyMedia 15/02/2017

    Il 2016 è stato un ottimo anno per la radiofonia italiana. Cresciuta sul fronte dei ricavi pubblicitari, con una media nei dodici mesi del 2,3% sul 2015 (dato FCP Assoradio), anche gli ascolti aumentano, passando dai poco più di 35 milioni generati dal mezzo nel giorno medio nel 2015, agli oltre 35,5 milioni dell’anno scorso. Lo dice la ricerca Radio Monitor di GfK relativa ai dati annuali, pubblicata ieri insieme ai dati del secondo semestre 2016. Questa release è l’ultima ad essere pubblicata prima della partenza della nuova indagine voluta da TER – Tavolo Editori Radio – prevista tra un mese circa. La realizzano la stessa GfK insieme con Ipsos, coinvolte pariteticamente nella rilevazione CATI che riguarda 120mila casi, suddivisi in due tranche da 60mila l’uno, i cui dati saranno rilasciati con cadenza semestrale. La partenza ritardata della prima tranche comporta che la rilevazione del primo semestre sia condotta in quattro mesi circa fino a metà luglio circa, e dovrebbe essere rilasciata a settembre. Intanto, i dati annuali di Radio Monitor confermano la leadership di RTL 102.5 con quasi sette milioni di ascoltatori nel giorno medio, in crescita del 2,1% rispetto al 2015. Il trend positivo si verifica anche nel quarto d’ora medio, passando da 634mila ascoltatori a 665mila. “Continua il trend positivo che da qualche anno premia il nostro lavoro – dichiara in una nota il presidente Lorenzo Suraci – RTL 102.5 si conferma la radio degli italiani e il ringraziamento più sentito va ai nostri quasi sette milioni di ascoltatori che si riconoscono nella nostra linea editoriale e nella nostra programmazione musicale”. Segue, a oltre due milioni di ascoltatori di distanza, Radio Deejay, che si avvicina ai 4,8 milioni nel giorno medio in crescita del 3% sull’anno precedente, performance confermata nel secondo semestre. Per quanto riguarda le altre radio del Gruppo L’Espresso, Capital supera gli 1,6 milioni di ascoltatori con un calo del 2,1%, mentre m2o si posiziona subito alle spalle a quota 1,57 milioni, -6,7% rispetto al 2015. Anche Radio Deejay registra un buon andamento nel quarto d’ora medio, 455mila contro 436mila ascoltatori, vale a dire il 4,4% circa in più rispetto al 2015. “E’ un bel periodo questo – commenta Linus, direttore artistico di Radio Deejay -. Prima le trentamila persone alla Deejay Ten, poi il sold out della festa per i 35 anni e ora la conferma del secondo posto negli ascolti nell’anno 2016: è la forza di un marchio e di uno stile che continuano a rimanere unici e inimitabili”. La terza radio italiana più ascoltata è Radio 105, con oltre 4,7 milioni di ascoltatori in crescita del 4,6% sul 2015. Anche le altre emittenti RadioMediaset registrano performance positive, prima fra tutte R101 che “vola” con un incremento degli ascolti dell’8,8% (oltre 1,7 milioni di ascoltatori), Virgin a quota 2,4 milioni (+1,7%) e Radio Monte Carlo, sostanzialmente in linea con l’anno scorso a quota 1,2 milioni (-0,5%). L’editore sottolinea la propria posizione di leadership nazionale nel quarto d’ora medio, dove registra una crescita del 16% complessiva. Nello specifico, Radio 105 cresce del 10% sia nei dodici mesi con 712mila ascoltatori, sia nel secondo semestre; R101 ottiene un incremento del quarto d’ora pari al 7% nel secondo semestre, periodo che vede crescere del 10% gli ascolti del giorno medio. Virgin raggiunge i 213mila ascoltatori nel quarto d’ora del secondo semestre (+7%), e con 2,4 milioni sempre nel secondo semestre migliora del 2,4% il rispettivo dato del 2015. Dati questi che per Paolo Salvaderi, amministratore delegato di Radio Mediaset, rappresentano un primo punto di partenza per gli sviluppi futuri: “Sono molto felice – commenta – che il lavoro cominciato in questo primo anno insieme ai nostri direttori abbia dato un risultato positivo”. RDS è sostanzialmente stabile a quota 4,7 milioni di ascoltatori, e mantiene la quarta posizione nel ranking italiano. Commenta Eduardo Montefusco, presidente della radio: “Questo è il semestre più alto di RDS degli ultimi 3 anni, abbiamo un exploit pari al 3,8% dal 1 semestre al secondo 2016, che la porta ad essere la seconda radio in assoluto più ascoltata in Italia nel giorno medio ieri, numeri che dimostrano la capacità di RDS di saper fronteggiare, con una strategia aziendale basata su decisioni rapide e tatticamente efficaci, un mercato fatto di concentrazioni e di investimenti pubblicitari televisivi abnormi effettuati dai nostri competitor. I punti di forza di questo nostro successo imprenditoriale – continua Montefusco – sono da leggere, in particolare, nella maggiore penetrazione sul territorio specialmente nel nord Italia, le partnership e la realizzazione di eventi che consentono di consolidare il brand e dare sviluppo alla piattaforma web e social di RDS e la ricerca di talenti che portano nuove energie in azienda come dimostrato dalla recente prestigiosa certificazione Top Employers appena ricevuta”. Radio Italia è il quinto network italiano con 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio, cedendone il 3,1%. Commenta il presidente Mario Volanti: “Il dato Radio Monitor 2016 fotografa Radio Italia stabilmente al 5° posto tra le emittenti nazionali con un risultato che, malgrado il sempre maggior interesse rispetto alla musica italiana da parte dei nostri competitor, è sostanzialmente invariato. Tutto ciò sancisce la solidità del brand e della linea editoriale che da 35 anni proponiamo ai nostri ascoltatori. Nel 2017 ci adopereremo per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri programmi e dei grandi eventi che realizzeremo con la collaborazione dei nostri nuovi partner. Da quest’anno infatti la stagione di “RadioItaliaLive” e la doppia edizione di “RadioItaliaLive – Il Concerto”, a Milano il 18 Giugno e a Palermo il 30 Giugno, saranno trasmesse in contemporanea anche su Real Time e Canale NOVE”. RadioRai1 e RadioRai2 seguono, rispettivamente a quota 4,1 milioni e 3 milioni circa, in calo entrambe dell’1,8% rispetto al 2015. Radio 24 guadagna il 2,9% degli ascolti e supera i 2 milioni di ascoltatori, posizionandosi al nono posto del ranking. L’editore sottolinea la buona performance anche del quarto d’ora medio, in crescita del 7%, e alcune delle iniziative che hanno caratterizzato il percorso di crescita dell’emittente durante l’anno, dal lancio del nuovo logo e del nuovo payoff – “Libera la voglia di fare” – nonché della nuova app, e il buon andamento della raccolta pubblicitaria. “Siamo particolarmente soddisfatti della costante crescita di ascoltatori che conferma la fedeltà al nostro modo di fare informazione e intrattenimento. Un risultato raggiunto grazie ad una redazione e una squadra di conduttori che informano e intrattengono con competenza e passione” commenta in una nota il Direttore di Radio 24 Roberto Napoletano. Tra le emittenti con le performance migliori c’è anche Radio Kiss Kiss, alle spalle di Radio 24 con oltre 1,9 milioni di ascoltatori e in crescita del 6,4%. RadioRai3 è la penultima radio italiana, a quota oltre 1,4 milioni in crescita dell’1,8%, seguita da Radio Monte Carlo che chiude la classifica.

  • Media La Stampa: in corso l’integrazione con il Gruppo L’Espresso, la raccolta nazionale è affidata a Manzoni

    DailyMedia, 10/02/2017

    Alle celebrazioni per i 150 anni de La Stampa, ieri a Torino, c’erano tutti: John Elkann, Carlo De Benedetti e Carlo Perrone, i tre editori che stanno per unire le forze in vista della fusione tra Gruppo Editoriale L’Espresso e Itedi, quest’ultima protagonista di una precedente alleanza con l’imprenditore cui fa capo il quotidiano genovese Il Secolo XIX. L’accordo tra Elkann e De Benedetti, siglato la scorsa estate, sta per diventare operativo: il termine è fissato per il 31 marzo, al netto di eventuali slittamenti legati alle pronunce delle autorità competenti. Il processo di integrazione è però già in atto, a cominciare dal fronte pubblicitario con il trasferimento della raccolta della pubblicità nazionale dalla RCS, che l’aveva in carico, alla Manzoni, la concessionaria del Gruppo L’Espresso, a partire dal 1° gennaio 2017. Per quanto riguarda la locale, attualmente gestita da PK, è in corso un’indagine dell’Antitrust. La festa per il quotidiano torinese è iniziata a Palazzo Madama con l’inaugurazione della mostra “La Stampa fotografa un’epoca – scatti che raccontano 150 anni della nostra storia”, curata dall’art director Cynthia Sgarallino, che documenta in circa 500 immagini fotografiche la storia del quotidiano. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Torino Chiara Appendino, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente di Itedi John Elkann e il direttore del quotidiano Maurizio Molinari. «Gli scoop degli ultimi giorni (i commenti sulla giunta Raggi dell’assessore all’Urbanistica di Roma Paolo Berdini e la pubblicazione dei compensi Rai, ndr) dimostrano la grande vitalità del giornale – ha detto Elkann -. Un giornale molto legato al suo territorio e amato dai suoi lettori». Il direttore Molinari ha ribadito il forte legame di appartenenza de La Stampa con l’area geografica di riferimento, Torino e il Nord Ovest, e con la comunità dei suoi lettori; il suo ruolo di interprete dello spirito repubblicano; la sua vocazione europea e atlantica. Nella stessa occasione sono intervenuti Michelangelo Pistoletto, che ha realizzato l’opera “Il mondo della Stampa”, ripresa dal francobollo commemorativo realizzato da Poste Italiane rappresentate dal suo presidente Luisa Todini. Inoltre, è intervenuto anche Valerio Castronovo che ha presentato il suo libro “La Stampa 150 1867-2017. Un giornale, la sua epoca, il suo futuro. Articolo dopo articolo un secolo e mezzo di fatti raccontanti dal quotidiano”. Nel pomeriggio di ieri, invece, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto si è tenuto un incontro alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il quale è stato proiettato il corto “la Stampa, 150 anni” diretto da Davide Ferrario. Successivamente, il vice direttore vicario del quotidiano Luca Ubaldeschi ha moderato un dibattito con i sette direttori viventi: Paolo Mieli, Ezio Mauro, Carlo Rossella, Marcello Sorgi, Guido Anselmi, Mario Calabresi, Molinari e un contributo video di Arrigo Levi.

  • Concessionarie Rai Pubblicità mira a un +3% nel 2017, pari a oltre 680 milioni di euro

    DailyMedia 9/02/2017

    Dopo il significativo +7,8% registrato da Rai Pubblicità a fine 2016, pari a 702 milioni di euro, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria, prevede per l’anno appena iniziato una crescita del 3% e una chiusura 2017 pari a 680 milioni. Considerando che le previsioni di crescita del mercato pubblicitario per il 2017 non superano il 2%, Piscopo stima dunque per Rai Pubblicità un dato che ancora una volta conferma l’eccezionalità della concessionaria, capace di raggiungere performance migliori rispetto all’andamento generale del mercato. L’amministratore delegato annuncia un +3%, valore che corrisponde pienamente a quanto messo a budget. Una crescita moderatamente positiva che ovviamente tiene conto della mancanza in palinsesto di Top Event quali UEFA Euro 2016 e Olimpiadi che sono stati estremamente rilevanti nel bilancio 2016. Piscopo, nel corso di una videointervista disponibile sul sito web di Rai Pubblicità, sottolinea come il termine innovazione sia la vera parola chiave di questo trend molto positivo. Un’innovazione prima di tutto editoriale, come dimostra l’introduzione di 52 nuovi programmi nel palinsesto Rai, che rafforza e consolida ulteriormente l’offerta commerciale della concessionaria e che non appartiene ai principali competitor.

  • Dati FCP-GoTV Dicembre 2016

    I dati  elaborati dall’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano  per il mese Dicembre 2016 un fatturato totale di  € 1.958.000,00, in incremento del +34,3% rispetto al corrispettivo 2015.

    Per il periodo Gennaio-Dicembre 2016 evidenziano un fatturato totale di  € 16.066.000,00, in incremento del +3,4 % rispetto al corrispettivo 2015.

     

    Il commento ai dati di Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv: 

    “Continua lo straordinario trend di crescita della GO TV: chiude Dicembre a doppia cifra confermando l’accelerazione dell’ultimo trimestre che segna ben il +49%, 2 mln di € aggiuntivi in tre mesi che portano la GO TV a chiudere l’anno con una percentuale di crescita superiore a quella media dell’intero mercato pubblicitario!

    Questi risultati sono di ottimo auspicio per il 2017, nel quale contiamo che la GO TV consolidi il proprio posizionamento e rappresenti una grande e più valorizzata opportunità televisiva”.

  • Dati Stampa Dicembre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,7%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -6,7%  che a spazio –0,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,0% a fatturato e +1,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,3% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -6,8% a fatturato e +6,9% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -13,9% a fatturato e +1,8% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -8,7% a fatturato e -10,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +2,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,4% e positivo a spazio +4,0%.

    I Mensili segnano -1,5% a fatturato e +1,6% a spazio.

    Le Altre Periodicità registrano -19,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    Tavola 1_Dicembre 2016

  • Mercato ADS: è stato approvato il nuovo regolamento, i primi dati sulle copie multiple digitali a partire da maggio 2017

    DailyMedia 06/02/2017

    Si è finalmente conclusa con l’approvazione del nuovo regolamento di ADS la vicenda relativa alla tracciabilità delle copie digitali multiple che per qualche mese ha bloccato la pubblicazione dei dati di diffusione delle stesse. Il CdA della società presieduto da Carlo Mandelli ha infatti deliberato all’unanimità lo scorso venerdì a favore del nuovo regolamento per la certificazione delle copie digitali multiple, che determina alcune procedure informatiche per identificare l’utente finale e verificare la sua esplicita volontà di fruizione. Gli editori sono tenuti a dotarsi di sistemi tecnologici in grado di controllare e comprovare la reale attivazione dell’abbonamento digitale. Per dare a tutti gli operatori il tempo di adeguare i propri sistemi, si stima che i primi dati non saranno disponibili prima di maggio di quest’anno, e che saranno poi pubblicati a luglio. Questi sistemi, sostanzialmente, dovranno tracciare tutti i passaggi, dall’attivazione dell’abbonamento attraverso una mail o altro strumento, alla verifica tramite codice captcha, alla identificazione dell’indirizzo IP da cui proviene la richiesta. Questo, per stabilire che l’utente sia una persona e non un robot. Anche le società di intermediazione dovranno dotarsi dei medesimi sistemi, e gli stessi intermediari saranno anche sottoposti a procedure di validazione da parte della Commissione Lavori di ADS, così come già accade per le società che effettuano le certificazioni delle diffusioni per conto degli editori, le quali devono essere approvate dal Consiglio. A queste società spetterà ovviamente il compito di certificare anche le diffusioni digitali multiple. Il nuovo regolamento emenda quello del 2015 che introduceva per la prima volta il tema delle copie digitali ma che non prevedeva, per esempio, la figura dell’intermediario per le copie multiple, ne era in grado di garantire l’unicità dell’utente finale. Il regolamento approvato venerdì nasce con il beneplacito di Antitrust e AgCom, e in effetti non ha incontrato opposizione dal parte di alcun membro del Consiglio, né editori, né rappresentanti del mercato. Il Consiglio ha inoltre rilasciato i certificati relativi alle diffusioni 2015 deliberando, coerentemente con le decisioni prese nel 2016, la temporanea sospensione della certificazione delle copie digitali multiple. Il CdA ha infine rinviato il rilascio del certificato relativo alla diffusione 2015 della testata Il Sole 24 Ore in attesa della documentazione e dei chiarimenti richiesti all’editore stesso in merito alle differenze emerse tra dati a suo tempo dichiarati e dati accertati.

  • Dati Internet Dicembre 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di Dicembre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di DICEMBRE i seguenti dati:

    • Web -5,1%
    • Mobile +44,9%
    • Tablet +35,6%
    • Smart TV/Console -28,2%

    TOT. -1,2%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Dicembre 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis      

    “Nei report dell’Osservatorio FCP-Assointernet i due mesi più importanti per volume di fatturato, Novembre e Dicembre, chiudono rispettivamente a +1,0% e -1,2% verso il 2015, determinando una chiusura complessiva del 2016 a 458 milioni di euro e limitando la flessione al -2,3% rispetto all’anno precedente. A tale flessione hanno contribuito due differenti aspetti. Da un lato e in quota parte i costi tecnologici connessi alla crescita della componente programmatic direttamente “detratti alla fonte” dai fatturati delle Concessionarie, dall’altro l’impatto di eventi come Europei e Olimpiadi che hanno determinato una diversa allocazione dei budget pubblicitari. Rileviamo infine come nel 2016 il fatturato “mobile” sia raddoppiato rispetto all’anno precedente anche come quota di mercato raggiungendo un’incidenza sul totale investimenti del 10% circa, dal 4,7% al 9,6%”.

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Dicembre 2016