Autore: FCP

  • Dati Radio Gennaio 2017

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2017.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +3,9% nel mese di Gennaio 2017 rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.986.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio  – Gennaio 2017                

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “Il 2016 ha chiuso per la Radio con un incremento superiore alla media del mercato, a fronte non dimentichiamolo di una  decisa crescita registrata nell’anno precedente. Anche l’avvio del 2017 è positivo. I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio rilevano infatti un progresso dei fatturati del +3,9% rispetto al corrispondente mese del 2016. Segno che la strada intrapresa da Editori e Concessionarie per la valorizzazione del mezzo sta dando risultati importanti, che vanno consolidandosi nel tempo. FCP-Assoradio e Mindshare stanno inoltre lavorando alla terza edizione di RadioCompass, di cui a breve comunicheremo le date di Milano e Roma”.

  • Dati Stampa Gennaio 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al mese di Gennaio 2017 raffrontati con il corrispettivo 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -13,0%  che a spazio –2,3%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -17,3% a fatturato e -8,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -15,6% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -13,2% a fatturato e -10,3% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -20,1% a fatturato e -11,6% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato +11,9% a fatturato e +7,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -1,1% che a spazio del -4,6%.

    I Settimanali registrano un andamento positivo a fatturato del +0,3% e negativo a spazio -8,8%.

    I Mensili segnano un aumento sia a fatturato +3,2% che a spazio +7,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -16,5% a fatturato e -15,3% a spazio.

    Tavola 1_Gennaio 2017

  • Mercato Per RCS Pubblicità è in arrivo il nuovo Sette. Tra gli eventi spicca “Sport Revolution” con La Gazzetta

    DailyMedia 13/03/2017

    Il primo, più concreto, risultato generato per RCS MediaGroup dal lancio del nuovo settimanale L’Economia, sta nei 920.000 euro di raccolta ottenuti con i primi tre numeri, cioè con quello di oggi che ne sancisce l’esordio in edicola, e gli altri due che usciranno questo mese. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella prodotta dal Corriere Economia nello stesso periodo del 2016, grazie a più di 70 clienti complessivi. A rivelare questo risultato è stato lo stesso presidente e amministratore delegato del Gruppo, Urbano Cairo, in occasione della presentazione in anteprima dell’iniziativa, venerdì scorso, in Borsa. Per RCS Pubblicità – che ha ripreso il suo storico nome dopo due anni in cui ha agito come RCS Communications Solutions – è senz’altro la miglior conferma della bontà del posizionamento del nuovo settimanale, che Raimondo Zanaboni, direttore generale della concessionaria, vede come una grande opportunità per utenti non solo del mondo finanziario e dei servizi per le imprese, di raggiungere un target con tutti i parametri più alti, anche dal punto di vista dei consumi. Anzi, “il” target nel suo insieme, visto che il nuovo periodico – che resterà comunque sempre allegato gratuitamente al Corriere della Sera – parte dalla base di 300.000 copie medie diffuse il primo giorno della settimana da parte di quest’ultimo. Quindi, un mezzo “ideale” anche per aziende di auto, lusso, moda e beauty, non dimenticando, inoltre – come specifica lo stesso Zanaboni a DailyMedia – che L’Economia non è solo un cartaceo, ma si presenta come una piattaforma integrata che coinvolge anche desktop e mobile, cui si atterra dal sito del quotidiano diretto da Luciano Fontana, che contribuisce a portare a 3,5 milioni il numero di contattati del sistema Corsera al giorno. Il trend 2017 E allargando la prospettiva alla situazione complessiva – a fronte di un contesto che resta “non facile” per la stampa (-10,4% a gennaio, con i quotidiani a -13%, anche a causa del rimbalzo tecnico sullo stesso mese del 2016, che beneficiò di particolari investimenti di TIM per il suo rebranding, e i periodici a -1,1%, secondo i dati Fcp) – Zanaboni, oltre ad anticipare che anche RCS Pubblicità ha registrato un “andamento lento” nel primo bimestre, ma con un ritmo più dinamico a marzo, ha sottolineato il positivo trend, in particolare, proprio del mobile. «Non a caso, ormai – spiega – vendiamo in bundle le impression su questo device e su desktop, approntando formati ad hoc per i formati non responsive. La vendita cross-device e in logica di audience targeting è uno dei pilastri della nostra offerta digitale, che conta su 14 milioni di utenti unici\mese e 2,5 milioni al giorno. La quota del digitale sulla raccolta è ormai di circa il 20%, percentuale che cresce per il Corsera e ancor di più per La Gazzetta dello Sport. Qualche anticipazione sui risultati del primo bimestre, comunque, potrebbe essere rilasciata venerdì, in occasione del CdA di RCS MG per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016. Le novità editoriali Intanto, sempre Zanaboni anticipa al nostro giornale che il nuovo – anzi, specifica, il «completamente nuovo» Sette -, passato alle cure del suo neo-direttore Beppe Severgnini, verrà lanciato nella seconda metà di aprile, anticipato da un tour di presentazione al mercato che toccherà varie location per spiegare come la testata – la cui uscita, probabilmente, come ha ipotizzato Cairo, sarà anticipata al giovedì rispetto all’attuale venerdì – si rivolgerà a un pubblico ampio e trasversale. Tra gli appuntamenti più prossimi, intanto, il 31 marzo e l’1 e 2 aprile, ci sarà la nuova edizione di “Cibo a Regola d’Arte”, sempre all’UniCredit Pavilion, l’evento food di cui si occuperà, in particolare, il Corsera (che, per altro, dell’argomento già si occupa costantemente con La Cucina del Corriere e, una volta all’anno, con il “Food Issue”), ma che coinvolge anche Amica Kitchen e Oggi Cucino. Qualche giorno dopo, ci sarà invece la Milano Design Week, per la quale il Gruppo ha deciso di non concentrarsi più sulla mostra “Art of Living”, ma di focalizzarsi sul “sistema” arredamento e, cioè, il supplemento design del Corsera, Living e Abitare. E, sempre tra aprile e maggio, dopo i più che positivi risultati del 2016, si svilupperà la nuova edizione de “Il Bello dell’Italia”, che coinvolgerà sei città e sempre il Corsera in logica multi-canale. Nel secondo semestre tornerà anche “Corriere Innovazione”, il progetto multipiattaforma che promuove una nuova cultura dell’innovazione in tutti i settori, oltre i confini dell’hi-tech, e che si concluderà con un importante evento finale. E, ancora, a settembre, di nuovo spazio a “Il tempo delle Donne”. Una novità, invece, ci sarà sul fronte della Gazzetta, con “Sport Revolution”, analogo, come strutturazione, a quella del “Corriere Innovazione”, ma dedicato al mondo dello sport (che coinvolge, tra gli altri, settori come alimentari, benessere, abbigliamento, materiali tecnici e high tech). Calendarizzato per la tarda primavera, vivrà anche di approfondimenti editoriali ed eventi che coinvolgeranno anche gli sponsor, prima di quello conclusivo.

  • Gioia!, compie 80 anni e si regala un numero da collezione con maxiformato. Cancelliere: “Record di 175 pagine pubblicitarie. Raccolta a +14% a marzo e +9% nel primo trimestre”

    ADVExpress 8/03/2017

    Più grande, nel formato e nei contenuti, per raccontare 80 anni della propria storia e del Paese in cui è nata e cresciuta. Così si presenta il prossimo numero di Gioia!,  per festeggiare il suo ottantesimo compleanno.

    Era infatti il 7 marzo del 1937 quando usciva il primo numero di Gioia! (col punto esclamativo nella testata). Era un mondo molto diverso da quello di oggi eppure, come ricorda il direttore Maria Elena Viola nell’editoriale che ripercorre la storia della testata “80 anni sono la vita media di una persona. Si fa in tempo a nascere, crescere, sposarsi, moltiplicarsi, divorziare, diventare nonni e innamorarsi ancora.

    Ma anche a leggere numeri e numeri di Gioia!, volendo. Alcune signore lo fanno da allora, con affetto e simpatia: lo so, perché mi scrivono”.

    In 80 anni Gioia! è certamente cambiata, da rotocalco per “angeli del focolare” degli anni ’30 a magazine moderno di moda, bellezza e attualità, senza mai tradire la sua vocazione di parlare direttamente alle donne del proprio tempo. “Prendere il testimone di questo giornale “glorioso” – scrive Maria Elena Viola nell’editoriale- che ha accompagnato le donne verso un futuro un po’ più rosa, ed essere qui oggi a festeggiarlo, per me è un vero onore”,.

    Per raccontare la sua evoluzione il direttore e la redazione si sono immersi tra i faldoni dell’archivio della casa editrice e il risultato sono 8 doppie pagine che compariranno sul numero dell’anniversario, una per ciascuno degli 8 decenni. Uno sguardo sugli eventi principali di ogni decade con i grandi cambiamenti e avvenimenti che l’hanno caratterizzata: dalla moda all’arte, dalla musica alla politica ai diritti, fino alle scoperte e innovazioni tecnologiche. Ognuna della doppie pagine avrà l’intervento di un personaggio famoso: giornalisti, scrittori, registi che ripercorreranno le tappe fondamentali della “memoria collettiva”  filtrandole con la lente delle proprie vite. Tra le firme anche quella del regista Carlo Verdone, la scrittrice Lidia Ravera e Elda Lanza, la 1° annunciatrice TV.

    Saranno soltanto alcuni degli “special guest” di un numero da collezione che comprende anche un contributo di Emma Watson, come icona del nuovo ‘femminismo duro e puro in abito da sera’ , un’ intervista esclusiva a Warren Beatty, che il 30 marzo compie 80 anni come Gioia! e un intervento di Aldo Nove sul tema “donne e TV”.

    Per tutto il numero la moda è sempre in primo piano con “fashion stories” che raccontano l’evoluzione del costume dal 1937 ad oggi.

    Tanta storia quindi, ma per i prossimi 80 anni Maria Elena Viola non si sbilancia: “Nessuna previsione, ma desideri sì. Li abbiamo affidati a una giovane scrittrice. Con una certezza: noi ci saremo”.

    Marco Cancelliere, direttore generale Hearst Italia – Advertising afferma: “Come potevamo festeggiare l’importante traguardo degli 80 anni di Gioia! se non con un record? Abbiamo raggiunto l’incredibile risultato di 175 pagine di raccolta, andando ben oltre i nostri obiettivi. Si tratta di una performance che non ha confronti con i pur straordinari risultati ottenuti in questi ultimi 4 anni, dal lancio di Giugno 2013. In occasione dei numeri della Moda o delle Fashion Issue di Aprile e Ottobre, non avevamo mai superato le 130 pagine. Questo del Compleanno è davvero un risultato senza precedenti! Consolidiamo il mese marzo con crescita del +14% che, sommata al positivo andamento dei primi due mesi dell’anno (+6% gennaio e +2% febbraio), porta il giornale a virare sulla boa del primo trimestre al 9%. E’ soprattutto la Moda a trainare l’andamento positivo, ancora una volta in totale controtendenza rispetto al mercato di riferimento. Nel primo trimestre, infatti, i settori Abbigliamento ed Oggetti Personali crescono di oltre il 16%. Sul numero evento di questa settimana la Moda contribuisce al risultato con 127 pagine di inserito. Affrontiamo dunque con entusiasmo i prossimi mesi, pur in un contesto di mercato piuttosto incerto, verso il prossimo importante appuntamento di Giugno con la seconda edizione di “Gioia Smart Awards””.

  • Dati Stampa ADS: a gennaio 2017 il Corriere della Sera resta leader, mentre nei settimanali al primo posto c’è sempre Sorrisi e Canzoni Tv

    DailyMedia 09/03/2017

    Sono usciti ieri i nuovi dati ADS relativi alle diffusioni di quotidiani e settimanali, aggiornate a gennaio 2017, e dei mensili fino a dicembre 2016. Mancano ancora i dati sulle copie multiple digitali, in attesa che tutti gli editori si forniscano di sistemi tecnologici in grado di controllare e comprovare la reale attivazione dell’abbonamento digitale. Per dare a tutti gli operatori il tempo di adeguare i propri sistemi, si stima che i primi dati non saranno disponibili prima di maggio di quest’anno, e che saranno poi pubblicati a luglio. I quotidiani Guardando ai quotidiani, il Corriere della Sera mantiene la prima posizione con 312.354 copie, di cui 47.027 digitali – erano 318.217 copie, di cui 47.191 digitali, nel mese di dicembre. La Repubblica si conferma in seconda posizione con 236.372 copie, di cui 29.280 digitali. Nel mese di dicembre 2016 le copie erano un po’ di più: 249.022, di cui 30.091 digitali. In terza posizione ancora Il Sole 24 Ore, con 191.121 copie, di cui 57.007 digitali. Dato in lieve calo sul mese precedente, che segnava 194.405 copie – a quota 57.989 quelle digitali. La Stampa mantiene la posizione con 173.879 copie, di cui 7.363 digitali, superando ancora La Gazzetta dello Sport. Per La Stampa, a dicembre 2016, le copie erano un po’ di più: 177.209, di cui 7.421 digitali. La “rosea” segna, invece, 167.206 copie – sono 8.311 quelle digitali -, in crescita sul mese precedente quando le copie erano 165.425 copie (8.418 le digitali). Segue Avvenire, con 122.397 copie, di cui 508 digitali, performance migliore rispetto a dicembre 2016, che segnava 120.029 copie, di cui 484 digitali. I settimanali Sul fronte dei settimanali, nel mese di gennaio mantiene la prima posizione Sorrisi e Canzoni Tv, con 576.535 copie, ancora in aumento sul mese di dicembre del 2016, che segnava 559.363 copie. Settimanale DiPiù è al secondo posto della classifica con 446.329, in calo sulle 457.675 copie del mese precedente. Ancora terza posizione, a dicembre, per Telesette, con 385.870 copie, in crescita sulle 380.606 del dicembre 2016. Importante risalita in classifica per Oggi, che passa dall’ottava posizione di dicembre, con 267.353 copie, alla quarta posizione del gennaio di quest’anno, con 292.705 copie. Risale anche Io Donna, attestato a 290.280 copie, sebbene in calo sulle 293.534 copie di dicembre. Scende il Venerdì di Repubblica, con 286.592 copie, rispetto alle 294.185 di dicembre. Dietro c’è L’Espresso con 282.874 copie, rispetto alle 292.779 del mese precedente. I mensili I dati relativi ai mensili di dicembre vedono 50 & Più il valore dell’esperienza in prima posizione, con 281.667 copie, in linea con le 281.968 del mese di novembre 2016. Al Volante scende in seconda posizione con 271.972 copie, in riduzione sulle 288.973 di novembre. Focus è in terza posizione con 264.271 copie – erano 269.585 a novembre. Avanti nella classifica ci sono Cucina Moderna (248.912 copie), Quattroruote (242.272 copie), Touring Il nostro modo di viaggiare (226.448 copie).

  • Giochi Iap: Autodisciplina pubblicitaria risorsa per consumatori, aziende e Stato

    DailyMedia 7/03/2017

    Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei digital media” è il titolo del seminario svoltosi a Roma nei giorni scorsi presso la sede dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e organizzato da AGCOM e da IAP. Due i temi affrontati: le regole della pubblicità diffusa attraverso i media digitali e quelle riguardanti il gioco con vincita in denaro. Le regole della pubblicità diffusa attraverso i media digitali Le opportunità offerte dalla comunicazione digitale hanno fatto crescere di molto gli investimenti dell’advertising online, che spesso si presenta in forme innovative che richiedono un adeguamento degli strumenti di regolamentazione esistenti. È stato dato atto negli interventi che lo IAP ha saputo dare una prima risposta efficace all’esigenza di tutela degli utenti. L’obbligo di rendere sempre riconoscibile la natura pubblicitaria dei messaggi, e alcuni profili della tutela dei dati personali nella pubblicità online, ad esempio, sono due esigenze per le quali la “Digital Chart” e il “Regolamento OBA” dell’Istituto di Autodisciplina offrono validi strumenti di tutela. Il ruolo importante svolto dall’autodisciplina, peraltro incoraggiato da diverse direttive europee, è stato preso in considerazione nel corso dei lavori in termini di “co-regulation” con l’Autorità in un quadro di armonizzazione regolatoria, a tutto vantaggio di operatori e utenti, come peraltro accade da anni in Spagna. In questa Nazione, infatti, sono numerosi (oltre 20) gli accordi stipulati tra Autorità pubbliche e autodisciplina pubblicitaria in diversi ambiti di controllo, dalla pubblicità finanziaria a quella del gioco con vincita in denaro. Le regole riguardanti il gioco con vincita in denaro In relazione a quest’ultimo tema, gli interventi hanno fatto emergere come un sistema di “co-regolamentazione”, proprio sulla falsa riga del modello spagnolo, potrebbe rivelarsi opportuno e auspicabile. Poiché lo Stato italiano non ha posto un divieto assoluto per questo settore di pubblicizzare i propri prodotti ma ha optato per regolamentarne i contenuti e le modalità di diffusione, la norma IAP sul gioco e l’esperienza autodisciplinare acquisita sul campo dal 2012, rappresentano uno specifico know how di cui l’intero sistema può beneficiare. “Dal momento che all’Agcom sono stati affidati nuovi poteri sanzionatori nel settore della pubblicità sul gioco, risulta molto opportuno il supporto che l’Autodisciplina offre alle aziende nel formulare messaggi corretti mediante il rilascio di pareri preventivi su messaggi non ancora diffusi, con la ragionevole certezza di ottemperare sia ai precetti autodisciplinari che a quelli di legge”, si legge in una nota dello Iap. E l’esperienza di co-regolamentazione spagnola potrebbe fare da guida. Come ha detto il direttore generale dell’autodisciplina spagnola, José Domingo Gomez Castaldo, “Autocontrol nel 2011 ha siglato con il Ministero dell’economia spagnolo un accordo di mutua collaborazione in materia di pubblicità del gioco. All’autodisciplina spagnola viene attribuito il compito di verificare preventivamente la correttezza del messaggio. Un parere positivo dell’autodisciplina non impedisce ovviamente all’autorità statuale di intervenire successivamente ma attribuisce al messaggio approvato una sorta di presunzione di correttezza, e di attestazione della buona fede dell’azienda committente. Nella pratica questo sistema evita il nascere stesso del contenzioso ancorando i messaggi a collaudati standard di correttezza”. Il segretario generale IAP, Vincenzo Guggino, ha proseguito affermando che “l’esempio spagnolo dimostra da anni che l’Autodisciplina pubblicitaria è una risorsa per i consumatori, per le aziende e per lo Stato perché svolge un’azione deflattiva del contenzioso, ha procedure rapide ed efficaci e non costa nulla al contribuente. Gli organismi pubblici devono prendere atto che le dinamiche sociali ed economiche attuali rendono superata una visione esclusivamente statualistica del diritto accogliendo i numerosi appelli che la Comunità europea rivolge agli Stati membri nella direzione di collaborare con le autodiscipline nazionali. Lo IAP, che nel panorama delle autodiscipline europee vanta una solida tradizione e unanimi riconoscimenti, è aperto al dialogo per trovare efficaci forme di co-regolamentazione nell’interesse generale”.

  • Concessionarie A OPQ l’incarico per la raccolta de La Verità, obiettivo 2 milioni di euro nei dodici mesi

    DailyMedia 7/03/2017

    OPQ è la nuova concessionaria de La Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro lanciato lo scorso settembre. Come anticipato da DailyMedia del 24 febbraio, la società guidata dall’amministratore delegato Stefano Fraschetti risultava la favorita in una consultazione tra varie strutture, indetta da La Verità all’indomani della chiusura del rapporto con la FullPlan di Marco Benatti. L’ufficializzazione dell’incarico è avvenuta ieri, e da domani il nome della nuova concessionaria sarà pubblicato nel colophon del giornale. Complessivamente, l’obiettivo nei dodici mesi è raggiungere un fatturato pubblicitario di due milioni di euro. Le indagini condotte da OPQ presso i distributori di giornali confermano una diffusione media tra le 25mila e le 30mila copie. L’editore avrebbe confermato l’intenzione di entrare in ADS, ma non prima di un anno dal lancio del giornale come previsto dal sistema di accertamento delle diffusioni. «L’incarico per la raccolta nazionale de La Verità rappresenta un ampliamento delle attività di OPQ a mezzi fuori dal perimetro dei nostri editori, senza però tradire la focalizzazione sul territorio». OPQ è partecipata da Sesaab, società editoriale della Diocesi di Bergamo cui fanno capo mezzi quali L’Eco di Bergamo, La Provincia di Lecco, Sondrio e Como; e da Editoriale Bresciana, delle Fondazioni Tovini e Folonari, editore del Giornale di Brescia. Nasce 20 anni fa per gestire la raccolta nazionale di queste testate e affianca le attività delle concessionarie locali SPM (Bergamo) e Numerica (Brescia), operative sulla raccolta locale, sempre guidate da Fraschetti. Nel 2016 ha generato fatturati per 10 milioni di euro circa, con un incremento del 3% rispetto all’anno scorso: «Un buon risultato tenendo presente l’andamento generale di mercato», commenta Fraschetti. Tra gli altri quotidiani gestiti da OPQ figurano La Provincia di Varese, il Cittadino, la Voce di Mantova, la Gazzetta di Parma e la free press di Milano Mi-Tomorrow. A questi si affiancano numero di settimanali dell’area piemontese. «La locale, che rappresenta circa l’85% della raccolta sui nostri mezzi, nel 2016 non ha avuto un andamento negativo», prosegue Fraschetti. Per la concessionaria il perimetro di attività resta focalizzato principalmente sul territorio nel Nord Ovest – OPQ, spiega Fraschetti, è la prima concessionaria per copie quotidiane diffuse in Lombardia, e in Piemonte con i settimanali locali -, e in questo contesto si inquadra l’accordo con SpeeD per la raccolta nelle aree di Sondrio e Lecco. Per quanto riguarda La Verità «è un quotidiano atipico, che si rivolge a un pubblico ben preciso e va venduto con quest’ottica». Domani si svolgerà la prima riunione operativa con l’editore per definire la strategia commerciale, che terrà conto anche del posizionamento del giovane quotidiano sulla scena romana dove OPQ è ben rappresentata.

  • Mercato Disponibile la nuova suite video targata 4w MarketPlace

    DailyNet 7/03/2017

    4w MarketPlace presenta un nuovo Player Video sul quale andrà a declinare tutti i propri formati Video per fornire una “suite” ampia ed efficiente per rispondere alle esigenze e alla forte richiesta di editori e investitori. Nell’ambito dello sviluppo tecnologico e di prodotto, infatti, questo 2017 rappresenta per 4w MarketPlace un anno particolarmente intenso, con un programma dal quale scaturiranno diversi formati e soluzioni innovative, affiancato al costante impegno per l’efficientamento della piattaforma che distribuisce le tre linee di prodotto: Native, Video e Display. Il Player Video 4w rappresenta la base sulla quale convergeranno e cresceranno i formati video esistenti (4wTv e VideoStill) e i nuovi formati video native che verranno presentati nei prossimi mesi, andando così ad affiancare la proposizione pre-roll, già fortemente posizionata sul mercato. È destinato a formati in-stream e outstream, è compatibile con VAST 3.0 e VPAID ed è totalmente responsive. Raccoglierà preziose informazioni sui kpi raggiunti che verranno trasmesse agli Editori in modo che possano misurare l’effettiva potenzialità degli spazi dedicati. La prima implementazione sarà con un nuovo formato dedicato al mondo native: totalmente LEAN, rappresenta un’interessante opportunità di ingaggio dell’utente. Il formato si apre solo se è nella viewport, quindi fornisce una misurazione della viewability reale, si chiude appena viene superato ed è integrato nel layout e nel contenuto del sito ospitante. Non rappresenta un elemento invasivo nella user experience dell’utente in quanto non si sovrappone al contenuto, quindi non interferisce con la sua fruibilità. Lo sviluppo della Suite Video rientra nella strategia di crescita di 4w in questo segmento, presentata da Roberto Bassani e Roberto Barberis – chief product & technology officer e chief executive officer di 4w – durante il Seminar Iab dello scorso ottobre. Dice Bassani: “Le migliorie che costantemente apportiamo al nostro framework vanno sempre nella direzione dell’innovazione. Questo Player è un ulteriore passo verso l’unificazione di tutto il nostro layer tecnologico ed il potenziamento sul segmento Video in particolare. La scelta di realizzare un Player in-house piuttosto che adottarne uno di mercato deriva dalla necessità di avere un prodotto altamente customizzabile e flessibile per rispondere alle diverse esigenze dei numerosi Editori del nostro network”. “Dal punto di vista commerciale, la Suite Video 4w rappresenta una proposta articolata dalle grandi potenzialità in termini di applicazione, un’opportunità concreta per Editori e Investitori che ripongono forti aspettative nel video adv. Con il nuovo Player 4w, i primi beneficiano dei rendimenti della pubblicità video senza alcun costo per licenze o altro, i secondi della miglior capacità di restituire informazioni utili per l’ottimizzazione delle campagne”, aggiunge Roberto Barberis.

  • Osservatorio FCP Assointernet: a gennaio 2017 investimenti sul web a +3,7%. Boom del mobile (+134,1%)

    ADVExpress 2/03/2017

    Nel dettaglio, gli investimenti pubblicitari sul Web sono calati de 6,3%, quelli su tablet sono cresciuti del +68,5% e la pubblicità su Smart TV/Console ha registrato un calo del 40,8%.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha diffuso i dati per il mese di Gennaio 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO :

    Web -6,3%
    Mobile +134,1%
    Tablet +68,5%
    Smart TV/Console -40,8%

    TOT. +3,6%

    Giorgio Galantis, lPresidente FCP-Assointernet, commenta: “L’Osservatorio FCP-Assointernet evidenzia a gennaio un incremento del +3,6% rispetto allo scorso anno. E’ un dato che registriamo con piacere, con la consapevolezza che si tratti di una prima evidenza relativa ad un mese poco significativo in termini di rilevanza. Particolarmente positivo l’incremento della componente mobile che, con una crescita di oltre il +130%, registra una quota superiore al 15% sul totale fatturato del mese”.

  • Osservatorio FCP Assoradio: a gennaio 2017 fatturato in radio a +3,9%

    ADVExpress 28/02/2017

     

    Il dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.986.000,00. Come anticipa Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio: “Con Mindshare stiamo inoltre lavorando alla terza edizione di RadioCompass, di cui a breve comunicheremo le date di Milano e Roma”.

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2017.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +3,9% nel mese di Gennaio 2017rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.986.000,00.

    Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio, commenta: “Il 2016 ha chiuso per la Radio con un incremento superiore alla media del mercato, a fronte, non dimentichiamolo, di una  decisa crescita registrata nell’anno precedente. Anche l’avvio del 2017 è positivo. I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio rilevano infatti un progresso dei fatturati del +3,9% rispetto al corrispondente mese del 2016. Segno che la strada intrapresa da Editori e Concessionarie per la valorizzazione del mezzo sta dando risultati importanti, che vanno consolidandosi nel tempo. FCP-Assoradio e Mindshare stanno inoltre lavorando alla terza edizione di RadioCompass, di cui a breve comunicheremo le date di Milano e Roma”.