Autore: FCP

  • Concessionarie Sport Network: nei primi mesi del 2019 la raccolta tv cresce a doppia cifra; e Supertennis rinnova per tre anni

    DailyMedia 21/03/2019

    Nei primi mesi dell’anno crescono a doppia cifra i ricavi pubblicitari generati dal portafoglio televisivo di Sport Network, presente sul mercato con due emittenti nazionali come Supertennis e Automototv, a cui si affianca un’offerta di tv areali che, complessivamente, esprimono quotidianamente uno share globale vicino all’1% e oltre 3,5 milioni di contatti netti. Per queste emittenti, la concessionaria raccoglie la pubblicità nazionale. «In un mercato tv molto impegnativo stiamo riscontrando un interesse particolare per i nostri mezzi» commenta l’amministratore delegato Aldo Reali. Merito delle due reti nazionali, «tv verticali molto ben identificate, con palinsesti ricchi e target di riferimento molto interessanti per gli inserzionisti». La tv della Federtennis ha anche appena rinnovato l’accordo con Sport Network per un triennio, un ulteriore segnale positivo per la concessionaria che, sul fronte delle locali, vanta «un’offerta forte sul territorio e complementare alle tv nazionali, che può essere utilizzata in chiave tattica per rafforzare una regione in particolare, oppure, coprendo un’ampia parte del Paese, consolidare le campagne nazionali utilizzando al meglio le peculiarità, la storicità, la penetrazione delle tv areali leader che compongono il nostro portafoglio». Complessivamente, le tv rappresentano il 10% dei ricavi di Sport Network, ed esprimono «un fatturato interessante e in crescita». Le performance delle tv nazionali Supertennis è leader nell’ambito sportivo di riferimento con i più prestigiosi tornei nazionali e internazionali, «grazie ai quali possiamo proporci al mercato con offerte dedicate, composte da formati live specifici, garantendo a tutti i clienti posizioni molto impattanti come i “Supersport” e gli “Spotlive”. Gli eventi live quadruplicano l’audience media del canale sul target di riferimento, come emerge dai dati Auditel e in occasione degli Internazionali di Roma, previsti per maggio, il canale sarà anche post valutabile elettronicamente grazie ai log file». Automototv rappresenta il primo canale completamente dedicato al mondo delle auto e delle moto, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, con contenuti vari tra talk show, prove verità a cura di esperti, informazione quotidiana sul mondo delle due e quattro ruote, ma anche approfondimenti su energia rinnovabile, innovazione tecnologica legata alla tutela dell’ambiente, mobilità sostenibile, green building ed economia circolare nella fascia giornaliera dedicata EMC (Energy/Electric/Earth Mobility Channel). Le tv areali Per quanto riguarda, invece, le tv areali o di prossimità, il responsabile commerciale dell’area televisiva Maurizio Guerrieri spiega: «Rappresentano il meglio dell’editoria televisiva territoriale come riconosciuto dall’Agcom nella sua indagine dedicata al sistema informativo regionale. La graduatoria del MISE indica Telenorba, Videolina, Canale21 e Antenna Sicilia tra le eccellenze informative regionali con una penetrazione sul territorio tale da renderle utili per tutti i brand che vogliono conquistare maggiore visibilità in quei territori. La nostra offerta tv si completa di altre emittenti leader nei propri territori, coprendo la maggior parte delle regioni italiane». Proprio a misura delle principali emittenti del Sud Italia è stato ritagliato il “Progetto al Sud”, quattro ore di programmazione comune alle emittenti composte dal cooking show “Anna e i suoi Fornelli”, condotto da Anna Falchi e, a seguire, dal talk show “Buon Pomeriggio”, con Michele Cucuzza. Questa programmazione offre l’opportunità di sviluppare prodotti pubblicitari “unconventional” tra cui telepromozioni e branded content «che sul target +35 raggiungono quasi un punto di share areale – commenta Maurizio Guerrieri -, e questa progettualità rafforza ulteriormente la sinergia fra la nostra concessionaria e le stesse emittenti». Nell’ambito delle tv areali è stata varata una nuova politica commerciale televisiva che punta a valorizzare la qualità dei contenuti, per esempio con il “Modulo TG” con il quale è possibile raggiungere in unica soluzione 26 telegiornali, posizionando gli spot a ridosso dell’informazione in break nazionali. «Quello che contraddistingue la nostra proposta – conclude Guerrieri – è la capacità delle nostre emittenti di presidiare i territori. In aree come la Sardegna, la Puglia, la Campania, la Sicilia e la Calabria scegliere le nostre emittenti significa, per qualunque brand, avere un posto preferenziale alla tavola di 20 milioni di famiglie».

  • Mercato Cairo Communication: nel 2018 crescono i ricavi; la raccolta di La7 e La7d a +8,3%, in calo del 4% quella di Cairo Editore. Per La Gazzetta dello Sport un nuovo verticale a luglio

    DailyMedia 21/03/2019

    In occasione della presentazione avvenuta ieri, alla Star Conference 2019 di Borsa Italiana, Cairo Communication ha comunicato alcuni dati preliminari consolidati per il 2018, non ancora esaminati dal Consiglio di Amministrazione della Società, convocato per il prossimo 26 marzo per l’approvazione della relazione finanziaria degli scorsi dodici mesi. Nel 2018, sulla base, appunto, dei dati preliminari, il Gruppo di cui è Presidente Urbano Cairo ha conseguito: ricavi consolidati lordi pari a 1.322,8 milioni di euro rispetto ai 1.212,3 del 2017, in crescita di 5,7 milioni su base omogenea e riconducibili a RCS per 1.042,8 milioni; ricavi operativi netti a 1.224,1 milioni (1.109,4 milioni nel 2017), in crescita di 7,9 milioni su base omogenea e riconducibili a RCS per 975,6 milioni; un margine operativo lordo (Ebitda) consolidato pari a 182,8 milioni, in forte crescita (+8,3%) rispetto al 2017 (168,8 milioni). Con riferimento ai principali settori di attività, nel 2018: RCS (che ha approvato la propria relazione finanziaria annuale 2018 lo scorso 18 marzo) ha realizzato margini in linea con gli obiettivi di risultato dell’anno e in forte crescita, con un risultato netto positivo di 85,2 milioni (+19,8%); il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 163,8 milioni nel bilancio consolidato di Cairo Communication, è stato in crescita di circa 15,4 milioni di euro rispetto al dato del 2017 (148,4 milioni). Le testate RCS Tra i trend in evidenza, Corriere Innovazione che, tra magazine ed eventi, ha realizzato una raccolta di 2,7 milioni di euro, pari al +80% anno su anno; Cook:, dal lancio nello scorso settembre, ha generato ricavi adv per circa 1 milione; La Lettura, che porta al Corsera della domenica 134.000 copie e ha generato ricavi adv di 2,1 milioni, pari al +10,1%; IO Donna, che ha portato un +8,5% di copie vendute al quotidiano al sabato e pubblicità al +11% dal rilancio dello scorso settembre; Vivi Milano, che porta il 37% in copie in più sempre al quotidiano al mercoledì e che ha visto la raccolta crescere del 23% dalla data del rilancio, in ottobre; Trovo Lavoro, che ha venduto 35.000 copie nella sua prima uscita; Corriere Torino, dal momento del lancio, nel novembre 2017, ha portato il quotidiano a vendere il +118% in copie; L’Economia, che ha beneficiato della nuova formula da marzo 2017, ha contribuito a una crescita del Corsera del lunedì dell’8% in termini di copie, e ha registrato un aumento del 44% della raccolta nel 2017 e del 15% nel 2018; Buone Notizie ha raccolto 1,5 milioni di euro; il Corsera digitale è cresciuto del 29% a 135.000 abbonati, ha consolidato la propria leadership per utenti unici\ mese (21.619.000 – dati Audiweb dicembre 2018) e ha tra i progetti per quest’anno l’offerta di nuovi contenuti premium. Per quanto riguarda La Gazzetta dello Sport, il 2018 ha visto un ampliamento della sua geolocalizzazione a Torino, Cagliari e Genova, cui si dovrebbero aggiungere, quest’anno, Bologna e il Triveneto; l’arricchimento di contenuti editoriali e il rafforzamento degli eventi, con il successo del “Festival dello Sport” a Trento (50.000 visitatori, 3 milioni di video visti su gazzetta.it, 80 milioni di impressions e 1 milione di views su Facebook; l’audience digitale quotidiana è di 1.725.000. Il nuovo sito sarà a maggio, mentre a luglio ci sarà un nuovo verticale cartaceo sullo sport praticato. RCS Sports and Events ha visto i propri ricavi crescere del 18% sul 2017, a quota 65,5 milioni di euro. La televisione La7 ha registrato un forte incremento degli ascolti (+28,1% sul totale giorno, al 3,7% di share, e +36%, al 4,9% in prime time, consolidandosi come sesto canale nazionale, rispetto al 2017). Anche la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 149,2 milioni, nel 2018 è stata in crescita dell’8,3% rispetto a quanto realizzato nel 2017 (137,8 milioni), in forte progressione nel secondo semestre dell’anno (circa +17%). Gli ottimi risultati di ascolto di La7 sono stati confermati nel primo bimestre 2019, con crescite del 15% sul totale giorno e share media del 3,8% e del 12% in prime time (quinta rete nazionale in questa fascia oraria con circa il 5% di share – Dati Auditel). Tutto ciò, come già riferito, ha portato a una crescita della raccolta del 9,4% a gennaio. Nel 2018, i settori editoriale televisivo La7 e operatore di rete hanno complessivamente conseguito un margine operativo lordo (Ebitda) di 10,3 milioni (erano 7,6 nel 2017); Cairo Editore Il settore editoria periodici Cairo Editore ha continuato a conseguire risultati positivi, realizzando un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 8,5 milioni (12,2 nel 2017), impattato negativamente dai costi di lancio sostenuti per Enigmistica Mia per complessivi circa 0,5 milioni. La raccolta è stata di 26,2 milioni di euro, in calo del 4%. Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore, con circa 1,5 milioni di copie medie vendute nei dodici mesi gennaio-dicembre 2018 (dati certificati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia le vendite di Enigmistica Più e di Enigmistica Mia, le copie medie vendute si attestano a circa 1,6 milioni. Solferino e Academy Per quanto riguarda Solferino, i titoli pubblicati nel 2018 sono stati 50, e diventeranno 175 quest’anno. Il Piano della Academy Business School prevede, sempre in questi dodici mesi, ventidue master con più di 500 partecipanti attesi, e undici business conferences.

  • Audimovie Ciclo Febbraio: sono 8 i milioni di italiani nelle sale. “Dragon Trainer – Il mondo nascosto” il film più visto

    Audimovie Ciclo Febbraio: sono 8 i milioni di italiani nelle sale. “Dragon Trainer – Il mondo nascosto” il film più visto

    Sono 7.909.531 le presenze nelle sale cinematografiche italiane nel Ciclo Febbraio 2019 rilevato da Audimovie (31/01/2019-27/02/2019). 22.351.127 nel periodo cumulato Gennaio – Febbraio (27/12/2018-27/02/2019). “DRAGON TRAINER – IL MONDO NASCOSTO” è il film più visto, seguito sul podio da “GREEN BOOK” e “10 GIORNI SENZA MAMMA”. Alle loro spalle, completano la top 10 “IL CORRIERE”, “CREED II”, “IL PRIMO RE”, “ALITA – ANGELO DELLA BATTAGLIA”, “MIA E IL LEONE BIANCO”, “LA PARANZA DEI BAMBINI”, “LA FAVORITA”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Consulta i dati completi

    www.audimovie.it

     

  • Dati FCP-Assogotv Gennaio 2019

    Dati FCP-Assogotv Gennaio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Gennaio 2019.

    Gennaio 2019: i dati evidenziano per il mese Gennaio 2019 un fatturato totale di € 1.176.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -4,9% nel mese di Gennaio 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Gennaio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Gennaio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il mese Gennaio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Gennaio 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “I dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet di Gennaio evidenziano un fatturato in incremento del +4%, con la componente Smartphone che allunga l’ormai serie storica di crescita a due cifre: +29,8% per circa 8 milioni di fatturato e un’incidenza sul totale del 29,2%. Prendiamo atto con soddisfazione di questo inizio d’anno positivo, essendo consapevoli di affrontare un contesto non particolarmente brillante per il mercato pubblicitario in generale. FCP-Assointernet sta ultimando la definizione degli argomenti e la composizione dei Tavoli di lavoro per il 2019 relativamente al digital advertising. Affronteranno tematiche prioritarie per gli Associati come l’ulteriore evoluzione del report dell’Osservatorio, e il mercato partendo da quanto realizzato lo scorso anno anche in ambito inter associativo, come lo sviluppo dei temi riguardanti il Libro Bianco sul Digitale”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Gennaio 2019

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Gennaio 2019

    Dati Osservatorio Stampa FCP Gennaio 2019

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al mese Gennaio 2019 raffrontati con il corrispettivo 2018.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -15,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -15,9% e a spazio -4,6%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -17,9% a fatturato e -17,4 %a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -9,0% a fatturato e -0,2% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -18,2% a fatturato e -23,6% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -34,8% a fatturato e -38,5% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -17,4% a fatturato e -4,1% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -13,0% che a spazio del -8,9%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -11,9% e a spazio del -15,4%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -20,3% e a spazio -4,3 %.
    Le Altre Periodicità registrano un andamento positivo sia a fatturato +48,6% che a spazio +27,9%.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP- Gennaio 2019

  • Dati Osservatorio FCPAssoradio: a gennaio 2019 il mezzo cresce del 2% a 21,5 milioni di euro

    DailyMedia 1/03/2019

    Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio, il fatturato pubblicitario del mezzo radiofonico registra nel mese di
    gennaio 2019 un dato pari al +2 rispetto al corrispettivo del 2018. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di € 21,599 milioni.
    Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio, ha commentato in una nota diffusa ieri: “Dopo un 2018 chiuso in forte crescita era importante iniziare l’anno allo stesso modo, soprattutto in virtù di un contesto economico e di mercato improntato all’incertezza. A gennaio i dati
    dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per le concessionarie associate un fatturato al +2%, dato di per sé più che positivo. Lo è maggiormente se consideriamo che l’incremento sul 2017 è dell’8,2%. Dopo quattro anni di aumento dei fatturati l’obiettivo per il mezzo radio è ancora più ambizioso: consolidarsi ulteriormente nei media plan dei pianificatori e proseguire nella crescita, supportato da iniziative ed eventi come quelli che hanno caratterizzato il 2018. Una annotazione importante riguarda il prezzo medio degli annunci tabellari che a gennaio risulta ancora in incremento”.

  • Mercato RCS MG mira a una crescita della raccolta durante la “Design Week” grazie a “CasaCorriere”, agli incontri, al quotidiano, a Living e ad Abitare

    Daily Media 28/02/2019

     

    I l menu completo delle iniziative verrà rilasciato più avanti, ma l’avvenuta presentazione della “Brera Design Week”, che si terrà dall’8 al 14 aprile, ci permette di fornire alcune anticipazioni sulle iniziative di cui sarà protagonista RCS MG con il Corriere della Sera, Living e Abitare, e con “CasaCorriere” nella confermata cornice della Sala Buzzati, nel cuore del distretto sempre più strategico per la manifestazione milanese. Lo spazio nel building che ospita il Gruppo guidato da Urbano Cairo ospiterà numerosi eventi, tra cui almeno un incontro al giorno moderato da Alessandro Cannavò, responsabile delle pagine dedicate al design del quotidiano diretto da Luciano Fontana, e dai rispettivi direttori dei due citati magazine, Francesca Taroni e Silvia Botti. Abitare, diretto da quest’ultima, ha un target b2b e confermerà un focus su Milano nella Settimana del Design, mentre Living, che è invece b2c, al di là dei contenuti sulla week, replicherà anche per la quarta volta l’evento “Doppia Firma”, organizzato a Villa Mozart con la Fondazione Fondazione Cologni Dei Mestieri D’Arte. Entrambi i “sistemi” delle due testate forniranno anche dirette degli eventi sui loro canali social. Fronte Corsera, il 9 aprile ci sarà un Dorso Design e, quindi, ogni giorno, dalle 2 alle 4 pagine dedicate. “CasaCorriere” che, tra gli altri temi, tratterà quello dell’”abitare nello spazio” in omaggio ai 50 anni dall’allunaggio, regalerà ai visitatori anche l’interpretazione, da parte di 7 artisti, di un manufatto della Brembo, mentre sul lato del building di via Solferino ci sarà una novità assoluta e, cioè, una video-installazione ideata dallo Studio CastagnaRavelli e organizzata con PoliMi e Policlinico. RCS MG insomma mette in campo per la “Design Week” un sistema integrato che si allarga sempre di più agli eventi, con aspettative di crescita anche per la raccolta.

  • Editoria Mondadori: nel 2018 prevede una raccolta digital di 40 milioni, al 32% del totale area Periodici

    Daily Media 28/02/2019

    Mass Media Digitale Verticale”: è questo il posizionamento di Gruppo Mondadori per le sue attività editoriali periodiche e online. Da quando è stata rilevata Banzai a giugno del 2016, infatti, l’editore ha intrapreso un percorso di trasformazione strategico volto a valorizzare i suoi brand su un ampio ventaglio di canali, tra cui, ma non solo, stampa, digital, eventi e, in alcuni casi, come Focus, anche tv. Un percorso che, secondo Carlo Mandelli, Direttore Generale Periodici Italia del Gruppo, è oggi a «metà strada», ma ha già dato diverse soddisfazioni. Tutto questo e molto altro è stato al centro di un incontro stampa ieri a Milano, cui ha partecipato oltre a Mandelli Andrea Santagata, Vice Direttore Generale Periodici Italia di Mondadori fresco di un nuovo incarico nell’azienda, per cui ricopre anche il ruolo di Chief Innovation Officer. Il focus della conferenza stampa è stato proprio sul digitale, la cui raccolta per l’area Periodici è stimata nel 2018 a circa 40 milioni di euro lordi, passando dal 27 al 32% del giro d’affari da advertising del segmento. Per la linea di business nel suo complesso, il fatturato consolidato nel 2017 è stato di circa 290 milioni che, nel caso della stampa, comprende naturalmente anche le revenue da vendita in edicola e abbonamento: in attesa del CdA per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, fissato per il 14 marzo, che fornirà il dettaglio dei dati, la previsione sempre per l’area Periodici è in linea con quella dell’anno scorso. Un’ascesa che, come spiegato dai manager, è il risultato di investimenti strategici che proiettano Mondadori in una posizione di leadership digitale, dietro solo alle piattaforme americane come Google e Facebook grazie a una total digital audience di oltre 26 milioni di utenti al mese (fonte: Audiweb – novembre 2018). Per quanto riguarda l’inizio dell’anno, invece, Mandelli ha detto che l’andamento è stato «debole», in linea con il mercato di riferimento.

    Persone, Video, Innovazione «Oggi sentiamo il bisogno di raccontare ciò che è successo alla nostra azienda dall’acquisizione di Banzai, conclusa ormai più di due anni e mezzo fa», ha esordito Mandelli. Gli asset di Banzai, infatti, si sono rivelati complementari a quelli di Mondadori, permettendo a quest’ultima di diventare velocemente leader in ambito digitale per diverse categorie verticali. «Essere in questa posizione ci consente anche di aumentare la profittabilità – ha aggiunto Santagata -. L’integrazione con Banzai ci ha consentito anche di strutturare al meglio la produzione dei contenuti, che coinvolge circa 180 professionisti di varia estrazione, di cui il 50% sono donne, con un’età media di 36 anni». Tra i punti di forza, oltre alle persone, ci sono anche la Video Factory, capace di veicolare 10.000 filmati all’anno, di cui 6.000 prodotti direttamente e il resto acquistati da provider terzi. Ancora Santagata ha posto l’attenzione sul tema dell’innovazione, che è nel DNA di Mondadori ed è accompagnata da un intenso processo di innovazione tecnologica, testimoniato dalla presenza di circa 50 sviluppatori tech. E la capacità di presidiare in modo capillare l’ambiente online, grazie a 26,5 milioni di utenti unici, che secondo comScore sono addirittura 29 milioni, si associa a una copertura elevata in ambito stampa. «I dati Audipress – ha precisato Santagata – confermano la leadership di Mondadori grazie a 18 milioni di lettori mensili, di cui il 70% è composto da donne, un target che rappresenta tradizionalmente il nostro core». Da audience a brand Quindi Santagata ha citato alcuni studi secondo cui i brand di Mondadori sono fortemente radicati nell’immaginario collettivo. «Per questo non dobbiamo ragionare più solo in ottica di audience, ma di veri e propri brand che vivono su più touchpoint», ha proseguito. Ed effettivamente alcuni numeri sul versante digitale non fanno altro che ribadire il ruolo preminente di Mondadori in ambito digitale: ogni secondo, ad esempio, 300 nuovi utenti visitano un sito del Gruppo Mondadori e 14 persone interagiscono sulle pagine social dei brand. Il posizionamento di “Mass Media Digitale Verticale” racchiude dunque sia la verticalità dell’offerta di Mondadori sia la sua capacità di raggiungere masse di persone notevoli. A questo si aggiunge il fattore mobile: oggi, questo media conta per l’80% del traffico del Gruppo. «Siamo ormai un editore mobile», ha chiosato ancora il manager. Dal punto di vista produttivo, il sistema Mondadori, che è costituito da una trentina di siti di cui circa un terzo fa la voce grossa, crea 60.000 articoli e 100.000 post social, che in quest’ultimo caso sono realizzati ad hoc per il canale, la cui incidenza sul traffico è di circa il 15% sul totale. Tra le prossime novità in rampa di lancio, prevedibilmente entro la fine dell’anno, «un nuovo programma di membership, che offra servizi aggiunti agli utenti più fedeli, non tradendo la nostra mission di editore gratuito», ha spiegato Mandelli. Per quanto riguarda le attività di content to commerce, una sorta di affiliazione evoluta, la stima è di 600.000 euro di ricavi per quest’anno.

    Gli asset principali e le prossime novità Quindi la conversazione si è spostata sugli asset di Mondadori. «Quelli che sono meglio posizionati e che hanno la declinazione più completa grazie all’integrazione su diversi canali, sono Giallo Zafferano e Focus, ma la nostra volontà è di consolidare tutta la nostra offerta in una logica di integrazione tra canali», ha continuato Mandelli. • Giallo Zafferano (Food): in questo contesto, Giallo Zafferano sta preparando per aprile una nuova veste online e il nuovo canale Giallo Zafferano Benessere, con oltre 4.000 ricette arricchite con informazioni sui valori nutrizionali e calorie. «Parallelamente, continua il nostro sforzo, per ora senza alcun ritorno, lato tecnologie vocali, dove siamo integrati con i più importanti dispositivi e tecnologie commercializzati da Amazon, Google e Samsung», ha affermato sempre Santagata. E pure in quest’ambito Giallo Zafferano è presto diventato sinonimo di ricette vocali. «Crediamo che giocare in anticipo sul settore voice ci consentirà di crescere e ritagliarci uno spazio rilevante in un segmento dalle enormi potenzialità». • Donna Moderna (Femminili): per Donna Moderna Mondadori sta preparando per settembre il lancio di Donna Moderna Beauty, un nuovo social magazine dedicato al mondo della bellezza pensato dalle millennial per le millennial, con la partecipazione speciale di beauty influencer. In questo caso, l’obiettivo è arrivare a produrre 300 video all’anno da distribuire principalmente su Instagram. • Mypersonaltrainer (Salute e benessere): per Mypersonaltrainer è prevista una rivisitazione completa del sito su tutti i suoi touchpoint anche qui da settembre. Non solo: è allo studio una nuova serie di video con il coinvolgimento di influencer nell’ambito fitness. • Icon (Maschili): anche Icon beneficerà di un restyling del sito a marzo, con idee, ispirazioni e modelli con guide di stile e consumo che servono all’uomo di oggi. Insieme al brand ci sarà anche Icon Wheels, che prende il posto di Panoramauto ma con un posizionamento ancora più elevato in linea con quello di Icon. Sempre in casa Icon uscirà l’8 marzo il restyling del giornale, frutto del lavoro del direttore Andrea Tenerani e del creative director Riccardo Ruini. Più avanti avverrà la rivisitazione su carta di Icon Design e di Interni, con la release dei siti prevista per il Salone 2019 di aprile. • Grazia (Femminili): lato Grazia, il magazine più internazionale di Mondadori con ben 23 edizioni nel mondo, il Gruppo ha confermato la grande attenzione nei confronti di Grazia Factory, il nuovo progetto che racconta e dà voce alle influencer emergenti più interessanti in ambito fashion, beauty e lifestyle. Oggi i contributor sono 50 con più di 20 influencer e i contenuti sono utilizzabili anche dai clienti. Ma non è tutto: dopo il successo del volume per gli 80 anni di Grazia, che ha raccolto 1,2 milioni di euro, Mondadori ha deciso di riproporre due speciali anche quest’anno. «Il primo è già stato pubblicato con un focus sull’innovazione nel fashion e ha portato circa 700.000 euro di introiti pubblicitari. Il secondo, i cui temi sono in via definizione, è previsto per la seconda parte dell’anno», ha precisato Mandelli. Social, video e progetti speciali Per quanto riguarda il versante social, Mondadori conta 26,3 milioni di fan sulle varie piattaforme, anche se in questo caso non si tratta di utenti unici. Nella classifica dei fan social italiana, ha spiegato Santagata, il Gruppo è secondo solo a Mediaset e ha guadagnato circa 10 milioni di utenti nell’ultimo anno. «Oggi i profili di Mondadori sono 130 e producono 49 milioni azioni di ingaggio ogni mese». I social sono utilizzati anche in ottica di caring e servizio al consumatore, come nel caso di Giallo Zafferano. A questa leadership social è connessa anche una grande capacità in ambito video, con circa 200 milioni di visualizzazioni al mese, di cui la metà proviene dal network editoriale e l’altro 50% è suddiviso tra Facebook e YouTube, con un predominio notevole del primo. Tutti questi elementi garantiscono la possibilità di condurre progetti speciali che comprendano digitale, territorio e stampa. «Ne sono stati condotti 500 solo nel 2018 e il loro contributo è arrivato a un terzo del fatturato». Tecnologia e innovazione Un capitolo a parte lo merita l’impegno di Mondadori nello spazio tecnologico. A dire il vero, un forte stimolo in questo senso si è registrato grazie all’acquisizione di Banzai, «primo editore a dotarsi di una DMP nel 2015», dice Santagata. Non solo: Mondadori oggi cura il restyling e le attività di gestione dei siti internamente, dopo aver sostenuto una politica di esternalizzazione di questa tipologia di operazioni per diversi anni. Tra gli altri elementi d’innovazione, ricordiamo i motori semantici montati sul network di siti del Gruppo e anche Altervista, con cui sono stati creati più di 2,5 milioni di spazi web dal suo lancio nel 2001. I manager hanno anche sottolineato la centralità di AdKaora, agenzia di proximity marketing che ha segnato ricavi in crescita del 20% nel 2018. Crescere, Diversificare, Evolvere, Focalizzarci “Crescere, diversificare, evolvere, focalizzarci”: è questa in sintesi la strategia di Mondadori, che passerà per l’aumento della marginalità, da un nuovo servizio di membership, uso intensivo del linguaggio video e focus su brand di valore in mercati-chiave. «La svolta post Banzai procede a passo spedito e dopo una prima fase organizzativa, in cui l’integrazione ha garantito numerosi benefici, stiamo vivendo una nuova situazione per quanto riguarda gli economics, all’interno della quale il digitale produce numeri rilevanti per il business in grado di sopperire al calo della stampa», ha concluso Mandelli. Ora, dunque, Mondadori punta a una strategia di vertical brand per essere l’editore del futuro, grazie a un sistema multi-brand e multi-canale, in cui componenti come sito, app, giornale, programma tv ed eventi convivono e alimentano l’interesse dei lettori, vera moneta in un panorama digital in perenne evoluzione.

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Gennaio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Gennaio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2019.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Gennaio 2019 un dato pari a +2,0 rispetto al corrispettivo 2018. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 21.599.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Gennaio 2019

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “Dopo un 2018 chiuso in forte crescita era importante iniziare l’anno allo stesso modo, soprattutto in virtù di una contesto economico e di mercato improntato all’incertezza. A Gennaio i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per le Concessionarie associate un fatturato al +2,0%, dato di per sé più che positivo. Lo è maggiormente se consideriamo che l’incremento sul 2017 è +8,2%. Dopo quattro anni di aumento dei fatturati l’obiettivo per il mezzo Radio è ancora più ambizioso: consolidarsi ulteriormente nei media plan dei pianificatori e proseguire nella crescita, supportato da iniziative ed eventi come quelli che hanno caratterizzato il 2018. Una annotazione importante riguarda il prezzo medio degli annunci tabellari che a Gennaio risulta ancora in incremento”.