Autore: FCP

  • UPA 2019 Sassoli riduce le stime: «investimenti adv a +0,5%; stabile la tv, crescono digitale e radio, stampa continua a soffrire». Preoccupazione per il 2020, serve “shock” per rimettere in moto il Paese

    DailyMedia 04/07/2019
    Come di consueto, si è svolta ieri a Milano l’Assemblea annuale di UPA, UPA2019, che riunisce tutto il mondo della comunicazione e degli investitori pubblicitari e occasione per il mercato di fare il punto sullo stato dell’arte del settore della comunicazione e delle iniziative intraprese dall’Associazione. Un quadro ancora positivo quello dipinto dal Presidente, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ha condiviso i dati della survey condotta dagli associati e che anticipa le stime di chiusura dell’anno per il comparto degli investimenti pubblicitari. «Il mercato, che fino ad aprile era in pari, a fine 2019 dovrebbe chiudere a +0,5% con una variazione di tre punti percentuali rispetto al +8% dell’anno precedente. È il quinto anno di seguito con il segno positivo davanti e si tratta un tasso di crescita contenuto, ma comunque superiore a quello del Pil del Paese, che resterà invece vicino allo zero». Se la certezza del segno + per la chiusura del 2019 fa respirare il settore, Sassoli ha definito l’anno in corso, decisivo per le sorti del 2020, anno sul quale ha espresso preoccupazione, che a causa dell’incertezza generale potrebbe interrompere il trend positivo, «al governo chiediamo uno shock che rimetta in moto il Paese e comporti un cambiamento profondo e radicale», dice. L’evento si è svolto in un Teatro Strehler tutto esaurito, con oltre 800 persone fra imprenditori e dirigenti del mondo della comunicazione: imprese, centri media, agenzie, authority, associazioni, editori, giornalisti e broadcaster. La macchina scenica allestita dal Teatro Strehler stesso, che ha curato anche la regia, ha come sempre connotato l’originale taglio teatrale e performativo dato da Sassoli all’evento UPA, che quest’anno ha avuto come ospiti la cantante Laura Macrì e il pianista Andrea Dindo. Andamento dei mezzi L’assemblea, ha fornito anche un quadro aggiornato del mercato dell’advertising e uno spaccato sull’andamento dei mezzi di comunicazione. Un mercato attraversato in questi anni da un profondo cambiamento, che ne ha ridisegnato radicalmente il profilo. Una trasformazione che i dati più recenti (aprile 2019) confermano, con la tenuta del sistema televisivo, che rimane stabile sotto la soglia del 50% degli investimenti complessivi (45,4%), e l’ulteriore decrescita di quotidiani (-10.8%) e periodici (-14,2%), che hanno ormai perso, in termini di ricavi pubblicitari, oltre i due terzi del valore pre-crisi (2008). Prosegue, invece, l’ascesa del mondo Internet, le piattaforme search, social e video hanno fatto registrare l’ennesimo anno di forte crescita (+9,8%) e oggi rappresentano il secondo aggregato per raccolta pubblicitaria, dopo i broadcaster. I ricavi digitali degli editori tradizionali crescono dell’1,2%, compensando solo marginalmente la contrazione della raccolta in questo settore. Le OTT rappresentano circa il 30% del mercato, ma viaggia bene, seppur lentamente, la traformazione digitale dell’editoria, la cosiddetta “traversata nel deserto” come la definisce lo stesso Sassoli, che vede un lento e difficoltoso, seppur inesorabile, proseguire del passaggio dal cartaceo al digitale. Lo stesso vale per la trasformazione del mezzo televisivo, che torna centrale, ma sta diventando sempre più «di flusso», fruita ovunque, con pillole online, serie tv, VOD e personalizzazione. Ancora positivo, infine, l’andamento del sistema radiofonico (+2%, previsto a maggio), che con un certo dinamismo sta recuperando i valori pre-crisi. «C’è un aspetto problematico – ha commentato Sassoli – di questo mercato molto polarizzato che merita di essere sottolineato: un quarto degli investimenti sul web è tecnicamente ignoto. Mentre, ad esempio, sulle tv ogni azienda può confrontare i propri investimenti con quelli dei competitor, sulle principali piattaforme digitali non è possibile conoscere né le dimensioni degli investimenti, né la loro tipologia. Sarebbe auspicabile, finalmente, poter osservare dati reali e non semplici stime», continua. Settori trainanti I consumatori italiani stanno vivendo un momento di preoccupazione legato allo stato generale del Paese e all’incertezza politica che li spinge a ridurre i consumi e aumentare i risparmi con l’intento di proteggersi per il futuro. Una stagnazione che vede solo qualche picco stagionale, principalmente legato al tempo libero e alle vacanze, infatti, performa abbastanza bene il turismo. Il calo dei consumi è legato anche ad un fattore demografico, che vede l’età media alzarsi sempre di più (in Italia sono 130 gli anziani su 100 giovani). Tale fattore spiega il calo di settori quali l’automotive, l’immobiliare e l’abbigliamento e una risalita, invece, di quelli sanitario e assicurativo. Sul piano della demografia, Sassoli ha sottolineato anche l’importanza di uno svecchiamento della sfera dirigenziale e l’importanza che alla punta demografica del Paese (50-54 anni) vengano date, in generale, maggiori responsabilità. Diritti di negoziazione Sassoli è anche ritornato sul tema dei cosiddetti diritti di negoziazione, le modalità di remunerazione dei centri media, da sempre al centro delle proposte UPA di modernizzazione del mercato, che rimangono tuttora ferme a legislazioni lontane dalle soluzioni trovate, ad esempio in Francia, dove il sistema legislativo è riuscito a regolarizzare quella distorsione che in Italia rappresenta ancora una minaccia per il sistema competitivo dell’offerta dei mezzi. “Dovere dell’investitore è retribuire in maniera adeguata il centro media, ma il dovere del centro media – ha ribadito Sassoli – è ripagare con la stessa trasparenza chi gli affida risorse strategiche per la propria comunicazione. Mentre il nostro accordo con UNA per la regolamentazione delle gare creative è risultato soddisfacente, sulla questione dei diritti di negoziazione relativi ai centi media, c’è molto lavoro da fare e non è sufficiente la spinta di UPA, ma entrano in gioco anche i regolamenti delle autority ed è complesso stendere documenti risolutivi”. I progetti in evidenza L’evento UPA2019 è stata l’occasione per sottolineare la rilevanza delle iniziative in atto a beneficio del settore, a partire dal progetto Auditel fortemente supportato dalla stessa UPA. Dopo la realizzazione del SuperPanel, infatti, la nuova misurazione degli ascolti sui device digitali e sulla SmartTV costituisce un passo fondamentale verso l’evoluzione della misurazione delle audience su qualsiasi schermo, dai 42 milioni di tv ai 44 milioni di smartphone ai 7 milioni di tablet. Sottolineate poi durante l’evento anche le attività che la stessa UPA sta portando avanti: il data lake Nessie costituito per le aziende che investono in pubblicità e hanno la necessità e l’urgenza di migliorare la profilazione dei propri consumatori, in maniera anonima, con dati di prima parte, coerenti con le norme GDPR; la creazione di una blockchain mirata alla trasparenza della filiera, in particolare del programmatic; theKPI.pro, la guida online per le strategie di comunicazione aperta a tutte le aziende associate e agli operatori della pubblicità; la Dashboard degli investimenti pubblicitari, che raccoglie le informazioni su tutti quelli effettuati dal 1962, consultabile da tutti; il Libro bianco sulla Comunicazione digitale, già ampliato con specifiche sulla Brand Safety, e che evolverà verso gli standard della viewability, e della “targetability” e per il quale le riunioni avranno inizio già dalla prossima settimana e si prevede che si concludano entro l’anno. Infine, “Upadvertisingraffiti”, insieme all’associazione Civita, verrà creata una playlist delle migliori campagne che hanno reso centrali, attraverso la pubblicità, le dimensioni dell’arte, la cultura e il paesaggio nel nostro Paese. Novità Il Presidente dell’UPA si è pronunciato anche riguardo al tema degli influencer, salutando con favore l’adesione di molti di loro all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. “Darsi delle regole – ha detto Sassoli – è anche nel loro interesse. Va rispettata la loro capacità di inventarsi un lavoro che prima non esisteva, oggi incarnano un nuovo modo di essere media”. Tra le novità di rilievo, Sassoli ha annunciato la prima edizione, promossa insieme a UNA, del Premio Effie Italia, destinato alle campagne che hanno registrato la migliore efficacia rispetto a ben definiti KPI. Si tratta di uno dei più importanti riconoscimenti in campo pubblicitario a livello internazionale, che finalmente approda anche nel nostro Paese. Sassoli ha anche ribadito l’impegno di UPA nella formazione delle nuove competenze della comunicazione, annunciando il prossimo master in data science, funzionale all’impegno delle aziende UPA nella gestione dei loro big data e alla loro partecipazione al progetto Nessie. “Ciò che guardi ti riguarda” Infine, Sassoli, ha illustrato il tema dell’Assemblea 2019, “Ciò che guardi ti riguarda”, concept dai molteplici significati, che vuole abbracciare il momentum della comunicazione odierna, che viaggia sempre su nuovi canali, non solo video e carta, ma anche audio, assistenti virtuali, musica e così via. «Abbiamo scelto di rappresentare lo stato dell’arte della comunicazione in modo plastico, mettendo al centro l’arte, dal manifesto dell’evento dove compare Paolini, a Cattelan, e come comunicazione e storia abbiano iniziato a convergere già a partire dalla “N” di Napoleone, che rappresenta uno dei primi esempi di brand image. Poesia e arte, del resto, rappresentano un rifugio sicuro da ogni incertezza. Al centro c’è anche la pubblicità progresso e la nuova tendenza, che vede sempre più in auge la comunicazione caratterizzata da uno scopo e da un risvolto sociale. Non possono mancare poi, come sempre, i riferimenti ai temi sempre cari al settore come innovazione, trasparenza e così via». Altri interventi Tra gli altri intervenuti sul palco di UPA 2019, Francesco Bonami, curatore d’arte che ha spiegato: “credo che oggi il centro della nostra comunicazione sia la Mixed Reality, ossia il tentativo di intrecciare le nuove tecnologie con la realtà e la condizione umana. Il processo deve essere d’inclusione e non di esclusione. Un’aquila che cattura un drone è l’immagine più significativa della sfida che arte e comunicazione si trovano davanti. Natura, umanità e tecnologia. Sfida, guerra o collaborazione?”. A seguire che è diversa anche rispetto al recente passato. E le scelte avvengono anche sotto la spinta degli stessi brand. In conseguenza di questa volontà si affermano metalinguaggi più utili alla causa. Senza dimenticare che viviamo una fase storica dove proprio l’attenzione assume caratteristiche schizofreniche, davanti a un’offerta enorme, dove compiere una scelta, a volte, è davvero difficile. Questo problema riguarda da vicino anche i broadcaster, che pur disponendo di un vasto patrimonio di contenuti, sono poi in difficoltà nel trovare le modalità di contatto con i target desiderati. Ovviamente, l’avvento del digitale ha contribuito a produrre questo scenario, in cui il ruolo della tecnologia è diventato dominante e dove la rincorsa verso i numeri che corrispondono alle aspettative e agli obiettivi iniziali appare come elemento altrettanto essenziale. Dunque, come stupirsi se il discorso sulla creatività resta confinato in un angolo”? COSA DOVREBBERO FARE, DUNQUE, LE MARCHE PER RITROVARE UNO SPAZIO IN UNA SIMILE DINAMICA? “Dovrebbero tornare a pensare a strategie comunicative di più ampio respiro comprendendo chiaramente anche il digitale. Significa che le operazioni di comunicazione non dovrebbero esaurirsi, come spesso sta avvenendo, solo nel breve periodo. Del resto, è sempre una questione di obiettivi e di strategie. Potrei fare molti esempi in questo senso ma mi limito a ribadire che se l’attività di comunicazione si riduce a promuovere vantaggi possibili per i consumatori in relazione a una particolare offerta di breve periodo, è chiaro che la dimensione creativa viene penalizzata, anche dal punto di vista del linguaggio. Il contesto generale in cui le azioni comunicative si svolgono appare contrassegnato in misura evidente da necessità impellenti che si traducono nell’opportunità di aumentare velocemente il traffico, di ottenere una minima, rapida risposta, di un engagement repentino da parte dell’utente, di performance immediate”. MA QUALI SONO LE CAUSE CHE IMPONGONO QUESTO SISTEMA, QUESTA IMPRESSIONANTE VELOCITÀ CHE CARATTERIZZA TUTTO? “Posso dire che ci troviamo in una fase di cambiamento gestionale del marketing aziendale, in cui i manager che guidano le attività legate alla comunicazione non sono nativi digitali, vivono un’età di mezzo. Quindi, conoscono molto bene tutti gli elementi in campo, sanno bene quanto sia importante la gestione dei dati nella comunicazione di oggi, curano l’ottimizzazione, hanno ben presente l’importanza del ruolo giocato da tutti gli strumenti tecnologici coinvolti. E la comunicazione sul digitale viene spesso affrontata con una visione prevalentemente connessa all’aspetto tecnologico, non integrata ai numerosi mezzi a disposizione. E l’utilizzo di tecnologia fine a sé stesso non porta da nessuna parte”. QUALE CONSIGLIO SI POTREBBE DARE? “Senz’altro emerge la necessità di sperimentare di più. Di andare alla ricerca di nicchie che non si trovano analizzando audience approssimative. Così come è necessario un maggiore incrocio con l’attività dei centri media, tenendo sempre in conto tematiche altrettanto importanti in questa fase come la brand safety. Penso, sinteticamente, che non sia più sufficiente operare in chiave di planning su base dati in contesti pre-definiti”. MENTRE SUL FRONTE DELLA VOSTRA PROPOSTA, COME VI STATE MUOVENDO? “Come sempre puntando sull’innovazione. In un piano di potenziamento qualitativo dell’inventory, nell’ultimo periodo spicca senz’altro la partnership con ANSA per la quale ci occupiamo della vendita dei formati Video e Display in programmatic e programmatic guaranteed e affianchiamo la forza vendita sulle pianificazioni premium, rappresentandola presso le più grandi agenzie media. Tutto questo si concretizza in un modello fuori dagli schemi, dove, in pratica, non svolgiamo il ruolo della concessionaria né solo quello del network. Proprio questa ibridazione, con la possibilità di operare in esclusiva su alcuni fronti, ci dà la capacità di sfruttare al meglio una property premium, andando oltre la potenzialità di un network. Certo, lo sforzo da compiere con gli interlocutori pubblicitari è impegnativo, soprattutto per far comprendere la dualità di questo approccio e quanto possa essere proficuo sfruttare tutti i formati di cui disponiamo”. MA NATIVE È UNA PAROLA CHIAVE IN TUTTO QUESTO? “Indubbiamente, siamo stati tra i primi attori in Italia a puntare sul native advertising, una soluzione ottimale per rispondere alle numerose questioni che riguardano il mondo della comunicazione digitale. La nostra capacità d’innovazione in questo ambito, l’anno scorso si è tradotta nella realizzazione del formato VideoNative, che si inserisce nel naturale flusso di fruizione dei contenuti da parte dell’utente, senza creare alcuna interruzione. Ciò che lo caratterizza è la funzione di coinvolgimento dato dal video e l’utilità nel percepito dell’utente per il messaggio testuale ed il suo posizionamento. Per raggiungere l’obiettivo il messaggio deve certamente avere determinate caratteristiche: essere chiaro, seguire il look-and-feel della pagina che lo ospita, evitare qualsiasi forma di ha parlato Bruno Bertelli, Ceo di Publicis, che ha raccontato in maniera efficace come la grande disponibilità di mezzi e device per la comunicazione comporti un’attenzione specifica per modulare efficacemente il linguaggio pubblicitario: “Oggi più che mai mezzo e messaggio sono interconnessi, e la stessa scelta del mezzo su cui comunicare richiede uno sforzo creativo insieme al come farlo. Mezzi e messaggi vanno entrambi reinventati”. Andrea Rossini, infine, direttore Business Unit Consumer di Vodafone ha aggiunto: “solo nell’ultimo anno, abbiamo registrato un aumento del traffico dati del 70% guidato in particolare dalla fruizione dei video sui social network e sulle piattaforme di contenuti. Proprio per soddisfare questa domanda crescente di dati da mobile abbiamo lanciato, primi in Italia, la Giga Network 5G in 5 città ed estenderemo la copertura ad altre 100 entro il 2021. Il 5G, oltre ad aprire la strada allo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini in vari settori – dalla sanità all’automotive, dall’industria 4.0 fino all’intrattenimento – darà ulteriore impulso alla diffusione di servizi da mobile, come ad esempio il gaming”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Maggio 2019

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Maggio 2019 raffrontati con il corrispettivo 2018.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -11,9%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -10,2%
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Tipologia Commerciale nazionale -13,2%
    Tipologia Commerciale locale -6,8%
    Tipologia Legale +2,2%
    Tipologia Finanziaria -28,9%
    Tipologia Classified -11,9%

    I periodici nel loro complesso segnano registrano un andamento negativo a fatturato -15,1%
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Settimanali -12,4%
    Mensili -19,1%
    Altre Periodicità +1,0%

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP- Maggio 2019

  • Partnership Manzoni con Teads per altri dodici mesi: nell’accordo l’erogazione in esclusiva su Clio Make Up

    DailyNet 28/06/2019
    Teads e A.Manzoni & C. SpA proseguiranno la loro collaborazione oltre i termini definiti nell’aprile dello scorso anno. L’accordo, della durata di dodici mesi, prevede l’espansione del bouquet di siti su cui i formati della suite inRead Video e Display vengono erogati in esclusiva, grazie a un nuovo elemento che si va ad aggiungere alla lista: Clio Make Up. La partnership consentirà di integrare i nuovi comportamenti della suite di formati inRead, oltre a quelli classici, con l’obiettivo di valorizzare al massimo gli spazi editoriali di qualità e contribuire in maniera concreta a supportare la crescita tecnologica di A.Manzoni & C. SpA. I PERCHÉ DEL RINNOVO I fattori determinanti che hanno portato al rinnovo dell’accordo sono stati l’ottimo lavoro sinergico svolto durante l’anno precedente e la grande soddisfazione di A.Manzoni & C. SpA rispetto al percorso di innovazione portato avanti da Teads nel corso degli ultimi anni. Oltre a prodotti e formati già messi a disposizione dalla tech company e agli asset pubblicitari in via di sviluppo, è stato apprezzato il livello qualitativo dei servizi offerti dalla Global Media Platform. TEADS ESPANDE ANCORA LA SUA REACH Grazie all’accordo, Teads si conferma leader del segmento outstream e continua il percorso verso la sua mission: creare il più grande ecosistema user-friendly e di qualità, nonché punto di accesso unico ai più prestigiosi publisher, al mondo. Ad oggi, la piattaforma di Teads, The Global Media Platform, raggiunge il 91,3% della popolazione digitale italiana, con circa 35,884 milioni di utenti unici mensili (dati comScore). Corinna Marrone Lisignoli, Publisher Director di Teads Italia, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di aver prolungato l’accordo con A.Manzoni & C. che conferma e rinnova la propria fiducia nel nostro operato. Questa partnership consolida il nostro posizionamento premium e l’offerta di qualità che mettiamo a disposizione degli advertiser. Da sempre, Teads si impegna per sostenere gli editori e concessionarie del calibro di A.Manzoni & C. per portare avanti la nostra missione di creare un ecosistema pubblicitario che generi opportunità di monetizzazione incrementali per gli editori ma che, allo stesso tempo, garantisca agli utenti esperienze altamente qualitative”.

  • Mercato FCP-Assoradio: a maggio il fatturato adv cresce del 10,7% a quasi 40 milioni di euro

    DailyMedia 28/06/2019
    L’ Osservatorio FCP-Assoradio ha rilasciato ieri i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di maggio 2019. Il mezzo Radio registra nei trenta giorni un dato in crescita del 10,7% rispetto al corrispettivo 2018 e un fatturato totale di quasi 40 milioni di euro. Il commento del Presidente FCPAssoradio Fausto Amorese: “A maggio, tra i mesi più importanti per volume di fatturato, i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per il mezzo Radio una crescita a due cifre: +10,7% sul 2018, determinando anche nel progressivo gennaio-maggio un dato decisamente positivo: +2,2%. Altro fattore da sottolineare è l’aumento del prezzo medio della tabellare, segno del valore riconosciuto al mezzo dagli investitori pubblicitari. A maggio incrementi importanti per diversi settori, tra i quali Automobili, Turismo/Viaggi, Telecomunicazioni, Gestione casa, Cura persona. Infine da segnalare nel mese la crescita record della componente extra tabellare (eventi e sponsorizzazioni)”

  • Concessionarie Publy amplia il network e sigla una part-nership con OPQ

    DailyNet 27/06/2019
    Sono cinque i prestigiosi siti di informazione che entrano nel network Publy grazie a un accordo realizzato con OPQ, concessionaria di alcune fra le piu importanti testate quotidiane nel Nord Italia, partecipata da Editoriale Bresciana e Sesaab: Il Giornale di Brescia, L’Eco di Bergamo, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco e La Provincia di Sondrio. Publy avra il compito di monetizzare al meglio gli spazi desktop e mobile in concessione.
    Si tratta di un bacino di inventory di alta qualita, specializzato nelle notizie del territorio, con sezioni di eco-nomia, sport, spettacolo, che conta un totale di 50 milioni di pagine viste e oltre 4 milioni di utenti unici mensili (fonte Google Analytics). Grazie alle tecnologie proprietarie e all’importante lavoro commerciale svolto da Luca Panzieri, il network di Publy conta oltre 150 siti in concessione tra Italia, Spagna, Portogallo e Brasile, mercato nel quale Publy e presente dal 2018. Con l’ingresso del network di siti di OPQ, Publy puo ormai vantare oltre 25 milioni di impression pubblicitarie al giorno, distribuite nei vari formati IAB e oltre 5 milioni di impression sui formati Reach Media, tra i quali il Native, sviluppato dal team IT, anch’esso dispo-nibile in programmatic e reservation.

  • Eventi Italiaonline ha lanciato il programma di apprendi-mento sul digitale dedicato alle aziende

    DailyNet 27/06/2019
    Italiaonline lancia una serie di workshop per approfondire le migliori e piu recenti strategie di comunica-zione digitale: gli incontri, ai quali parteciperanno anche gli esperti di Google, sono dedicati alle PMI clienti di Italiaonline e a professionisti interessati ad approfondire i servizi che il gruppo offre per incrementare il proprio business grazie al digitale. I workshop si svolgeranno prevalentemente nella sede di Italiaonline ad Assago (Milano) e seguiranno anche eventi lungo la Penisola, per toccare varie aree d’Italia. Il primo workshop si e tenuto lo scorso 25 giugno, Ma sara replicato oggi. A seguire gli incontri del 24 e del 25 luglio, quest’ultimo presso gli uffici di Google. Dopo la pausa estiva, si riprende in autunno con un calendario in corso di definizione fino a dicembre. Gli incontri sono interattivi e i partecipanti, oltre a un momento for-mativo condotto da Italiaonline e Google, avranno a disposizione i consulenti di vendita Italiaonline per un incontro “one to one” volto a individuare la migliore strategia digitale rispetto al proprio business, con con-sigli individuali e proposte di soluzioni personalizzate. Non ultimo, i partecipanti potranno scoprire i “dietro le quinte” di Italiaonline e dei suoi brand di punta, incontrando le persone che da vicino si occupano dei milioni di account delle mail Libero e Virgilio, del programmatic advertising, settore della pubblicita digita-le che da sempre vede Italiaonline piu avanti rispetto alla media di mercato italiana, del sistema innovativo di produzione dei contenuti alla base di tutti i portali e verticali Italiaonline e dell’evoluzione digitale del brand PagineGialle. “Il nostro ruolo di guida digitale per le PMI lo conquistiamo ogni giorno sul campo con i nostri consulenti di vendita e questi workshop sono una grande occasione per incontrare gli imprenditori che ci hanno dato fiducia in tutta Italia e conquistare chi ancora non ci conosce”, ha commentato Roberto Giacchi,Ceo di Italiaonline. “Con questi workshop dedicheremo loro una giornata speciale, ma soprattutto proficua per lo sviluppo del loro business, con l’aiuto fondamentale di Google.
    Vogliamo essere il partner delle imprese italiane e aiutarle a far crescere il loro volume d’affari, iniziative come queste dimostrano il nostro impegno e la qualita dei nostri consulenti e partner”.

  • Mercato UNA finalizza il documento sulle gare media: «20 punti di “buone regole” da condividere anche con chi non è associato» dice la V.P. Graziana Pasqualotto

    DailyMedia 27/06/2019
    UNA “risponde” indirettamente all’intervista rilasciata nei giorni scorsi a DailyMedia da Luca Vergani sul tema delle gare media, nella quale il CEO di Wavemaker aveva lamentato la “prevalenza” nei pitch delle funzioni di Procurement delle aziende, che riducono le possibilità per le centrali di giocarsi gli incarichi in base soprattutto alla qualità delle loro proposte, e l’innescarsi, se la loro frequenza è alta, di un circolo vi-zioso per cui anche altri clienti – magari meno soddisfatti dei servizi erogati, proprio perché il loro centro media di riferimento è impegnato in queste consultazioni – avviano a loro volta altre revisioni.
    L’A.D. della sigla di GroupM aveva a questo proposito nuovamente auspicato che la industry riesca a darsi delle linee-guida comportamentali non solo condivise ma, soprattutto, rispettate da tutti, per migliorare la situazione. E proprio a questo “risponde” indirettamente appunto UNA attraverso le parole della sua V.P. Graziana Pasqualotto (che riveste lo stesso ruolo anche in OMG), presente ieri alla presentazione delle stime del mercato elaborate dal Centro Studi e dal Media Hub dell’associazione di cui è Presidente Emanuele Nenna. «Per noi – dice – è l’occasione proprio per rilanciare l’invito a tutti i player che non fanno parte dell’associazione a collaborare su questo tema, come già è avvenuto nella fase di avvio del progetto che porterà a settembre alla presentazione di un documento sulle “buone regole” che dovrebbero ispirare i comportamenti di centrali e aziende durante le gare media. Il “tavolo” è già attivo e proprio ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) abbiamo stilato i 20 punti che caratterizzeranno la proposta che abbiamo messo a punto con FCP, IAB e tre auditors, e che hanno visto UPA come interlocutore che auspichiamo possa anche aderire. L’importante è che si condividano delle logiche di valutazione in fase di gara, attribuendo pesi precisi, ai fini valutativi, alle parti strategiche e a quelle relative a costi e fee. Con gli auditors invece lavoriamo per stabilire una maggior chiarezza dei pools di cui si avvalgono».

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il periodo Gennaio-Maggio 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Maggio 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “Il mercato in questa prima parte dell’anno permane di difficile lettura, causa le note contingenze nazionali e internazionali che influenzano e orientano gli investimenti pubblicitari. Il dato rilevato dall’Osservatorio FCP-Assointernet mostra comunque a Maggio una crescita degli investimenti sul Web del +2,9% sul 2018, anche grazie alle performance particolarmente positive nel mese di due settori merceologici rilevanti quali Automobili ed Alimentari. Il dato progressivo si mantiene positivo a +2,0%, con un andamento coerente dei diversi Device e una crescita vicina al 30% della componente Smartphone”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2019

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Maggio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Maggio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Maggio 2019.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Maggio 2019 un dato pari al +10,7 rispetto al corrispettivo 2018. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 39.692.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Maggio 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “A Maggio, tra i mesi più importanti per volume di fatturato, i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per il mezzo Radio una crescita a due cifre: +10,7% sul 2018, determinando anche nel progressivo Gennaio-Maggio un dato decisamente positivo: +2,2%. Altro fattore da sottolineare è la crescita del prezzo medio della tabellare, segno del valore riconosciuto al mezzo dagli investitori pubblicitari. A Maggio incrementi importanti per diversi settori, tra i quali Automobili, Turismo/Viaggi, Telecomunicazioni, Gestione casa, Cura persona. Infine da segnalare nel mese la crescita record della componente extra tabellare (eventi e sponsorizzazioni)”.

  • Mercato 4w MarketPlace prende in gestione le inventory di content recommendation dei siti di OPQ

    DailyNet 13/06/2019
    OPQ, concessionaria di alcune fra le più importanti testate quotidiane nel Nord Italia, affida a 4w MarketPlace la gestione in esclusiva degli spazi di content recommendation di tutti i siti dei quotidiani lombardi, ovvero L’Eco di Bergamo, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e Il Cittadino di Lodi. Si tratta di un bacino di inventory di alta qualità, specializzato nelle notizie del territorio, con sezioni di economia, sport, spettacolo, che conta un totale di 50 milioni di pagine viste e oltre 4 milioni di utenti unici mensili. Le due realtà collaborano da anni per la gestione di formati video e display e con questo accordo andranno a sfruttare tutte le possibili sinergie. Questa acquisizione rappresenta per 4w MarketPlace un ulteriore arricchimento della propria inventory nella linea Native, in particolare sul canale News, che storicamente ha portato il network ad affermarsi sul mercato italiano e che include siti di qualità a diffusione locale e nazionale. Ma non solo: le sezioni tematiche dei siti offrono un importante accesso a target specifici interessanti, oltre che all’attualità del proprio territorio, come lo sport, il turismo, gli eventi e l’economia. UN NUOVO FORMATO DEDICATO AL PROGETTO Per il progetto content recommendation di OPQ è stato appositamente realizzato un nuovo formato widget con un layout di sicuro impatto, che mantiene le caratteristiche del native advertising nel rispetto della fruizione dell’utente e con una capacità comunicativa che combina testo e immagine. Questo nuovo progetto è stato realizzato in partnership con Neodata, che ha curato la realizzazione del widget. “Siamo felici di aver stretto questa collaborazione con OPQ e di contribuire con la nostra esperienza alla valorizzazione dei suoi siti – afferma Roberto Barberis, Ceo di 4w MarketPlace -. Con gli editori del nostro network cerchiamo di stabilire sempre relazioni di partnership, mettendoci a disposizione con tutto il supporto necessario per poter ottenere i migliori risultati. I siti di OPQ rappresentano testate di indubbia qualità che si inseriscono perfettamente nel nostro network, un ambiente selezionato al quale i brand si affidano in totale sicurezza”.