Autore: FCP

  • Aziende Grandi Stazioni Retail sbarca negli Aeroporti di Roma; la raccolta pubblicitaria 2019 in crescita del 20%

    AdvExpress 09/10/2019

    Grandi Stazioni Retail allarga per la prima volta il perimetro a mezzi non di proprietà attraverso l’accordo con Aeroporti di Roma per la gestione della GoTv negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Si tratta di 45 schermi in totale che si inseriscono nel network controllato dalla concessionaria Grandi Stazioni Media, guidata dal Chief Media Officer Alfredo Ricca. Ai 750 milioni di persone che ogni anno transitano negli spazi di Grandi Stazioni Retail, di cui l’80% sono passeggeri e il 20% accompagnatori o avventori dei servizi, si aggiungono i 49 milioni di viaggiatori che passano per i due aeroporti romani, raggiungendo quindi un pubblico annuale di 800 milioni di persone. «Attraverso questa partnership strategica la nostra offerta si rafforza sui target di qualità, e incrementa la leadership nei mercati del lusso, del tempo libero e del business» spiega Sergio Rossi, direttore commerciale della concessionaria, che dopo aver chiuso il primo semestre di quest’anno con una significativa crescita a due cifre, si avvia a consolidare il 2019 con un incremento dei ricavi pubblicitari pari al 20%. L’azienda controllata dal consorzio di fondi private equity Antin, Icamap e Borletti Group che l’ha acquisita nel 2016; da allora i ricavi media sono cresciuti del 101%. Il progetto Gate GoTv L’accordo con ADR, siglato lo scorso agosto, dà il via al progetto Gate GoTv, che distingue il nuovo business negli aeroporti dalla presenza di Grandi Stazioni Retail nell’ambito delle stazioni ferroviarie, di cui ne gestisce 14 in 11 città per un totale di 500 schermi. Sono tutte stazioni monumentali che rappresentano icone dell’architettura e della storia d’Italia, dove convergono grandi flussi tra persone, prodotti, ed eventi. Complessivamente, il circuito genera 1.900 touchpoint pubblicitari e vanta 800 punti vendita. L’accordo con Sky Con lo sbarco negli aeroporti si amplia anche la portata dell’accordo che da quattro anni lega Grandi Stazioni Retail e Sky Italia, e in particolare SkyTg24. Spiega il direttore del canale all news, Giuseppe De Bellis: «Ci interessava entrare negli aeroporti dove possiamo trovare il nostro target e dove si verifica una diversa modalità di fruizione rispetto alle stazioni». Per gli aeroporti sarà realizzato un palinsesto di contenuti scelti appositamente. I numeri di ADR L’aeroporto intercontinentale di Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci”, ha spiegato Giorgio Moroni, direttore commerciale di ADR, è il primo scalo in Italia e il settimo in Europa per volume di passeggeri che registra un tempo medio di permanenza di oltre 50 minuti in area air side, e collega Roma con oltre 200 destinazioni italiane, europee e intercontinentali. È l’unico scalo ad aver ricevuto il riconoscimento “Best Airport” per due anni consecutivi, nel 2019 e 2018. Lo scalo si distingue per comfort al passeggero ed eccellenza nelle operazioni, valutati grazie ad indicatori come qualità dei servizi, innovazione tecnologica, funzionalità delle infrastrutture, puntualità dei voli, gestione della sicurezza e obiettivi ambientali. L’aeroporto internazionale di Roma Ciampino “G.B. Pastine” è uno scalo civile con prevalenza di voli leisure e con un’alta penetrazione di viaggiatori giovani e dinamici. Aziende Grandi Stazioni Retail sbarca negli Aeroporti di Roma; la raccolta pubblicitaria 2019 in crescita del 20% La concessionaria interna guidata da Alfredo Ricca gestirà i 45 schermi GoTv di Fiumicino e Ciampino; il circuito si rafforza sui mercati di lusso, tempo libero e business e raggiunge un pubblico annuale di ben 800 milioni di persone.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Agosto 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Agosto 2019

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Agosto 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Luglio-Agosto 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    Il bimestre estivo Luglio-Agosto evidenzia per la raccolta pubblicitaria sul web un andamento positivo. I dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet rilevano una crescita rispettivamente del +0,7%, sul mese di luglio e del +12,1% sul mese di agosto. Il dato progressivo ad Agosto si attesta quindi al +2,2%. Come da inizio anno, è la componente Smartphone a marcare la maggior crescita rispetto al 2018, incrementando negli otto mesi del +28,2%, in valori assoluti superando i 92 milioni di Euro di fatturato.

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  • Dati FCP-Assogotv Agosto 2019

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Agosto 2019.                                                                                                                                                                                                                                                           

    Agosto 2019: i dati evidenziano  per il mese Agosto 2019 un fatturato totale di  € 847.000,00.

    Tale dato corrisponde ad una flessione del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -20,7% nel mese di Agosto 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

    Gennaio-Agosto 2019: i dati evidenziano  per il periodo Gennaio-Agosto 2019 un fatturato totale di € 12.921.000,00.

    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +5,9% nel periodo Gennaio-Agosto 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2019

    Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2019

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Agosto 2019 raffrontato con il corrispettivo 2018.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -11,8%.

    I quotidiani nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -10,1.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Tipologia Commerciale nazionale: -13,2%.
    Tipologia Commerciale locale: -7,2%.
    Tipologia Legale: +0,3%.
    Tipologia Finanziaria: -27,9%.
    Tipologia Classified: -9,7%.

    I periodici nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -15,2%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Settimanali: -13,5%.
    Mensili: -18,4%.
    Altre Periodicità: +8,6%.

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP- Agosto 2019

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Agosto 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Agosto 2019

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Agosto 2019.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Agosto 2019 un dato pari al +7,5% rispetto al corrispettivo 2018. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 15.429.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Agosto 2019
    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “A testimonianza di una fruizione sempre più articolata e multi device, che si riflette anche sul tempo libero con l’ascolto outdoor, nel periodo estivo il mezzo Radio beneficia di incrementi importanti degli investimenti pubblicitari. Dopo la crescita di Luglio anche ad Agosto l’Osservatorio FCP-Assoradio registra un sensibile aumento da parte delle emittenti: +7,5% sul 2018 e +28,4% sul 2017. Il fatturato progressivo si attesta a +2,5%. Gli incrementi riguardano tanto la pubblicità Tabellare quanto eventi e sponsorizzazioni”.

  • Dati FCP-Assogotv Luglio 2019

    Dati FCP-Assogotv Luglio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Gennaio-Luglio 2019.

    Luglio 2019: i dati evidenziano per il mese Luglio 2019 un fatturato totale di € 1.536.000,00.
    Il dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +30,4% nel mese di Luglio 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

    Gennaio-Luglio 2019: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Luglio 2019 un fatturato totale di € 12.075.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +8,4% nel periodo Gennaio-Luglio 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv:
    “Dopo la bella performance del primo semestre, la GO TV accelera a Luglio superando il 30% di crescita e registrando così il mese record fino ad oggi.
    Media particolarmente coerente per comunicare all’ampio pubblico in viaggio durante l’estate – che a luglio è stato di 18 milioni di Italiani – la GO TV si rafforza come scelta strategica per la “call to action”: le proposte per il tempo libero, le bevande, i prodotti alimentari e i farmaceutici si impongono nel mese con nuove campagne e pianificazioni più continuative e su più di un ambiente tra aeroporti, stazioni, autostrade e metropolitane.
    In crescita il contributo delle campagne acquistate in modalità data driven con un aumento dei clienti che confermano la scelta di acquisto in programmatic grazie ai vantaggi riconosciuti dell’acquisto tipico da piattaforma”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Luglio 2019

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Luglio 2019 raffrontati con il corrispettivo 2018.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -9,9%
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Tipologia Commerciale nazionale -12,9%
    Tipologia Commerciale locale -7,2%
    Tipologia Legale +1,8%
    Tipologia Finanziaria -28,2%
    Tipologia Classified -9,9%

    I periodici nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato del -14,5%
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Settimanali -12,4%
    Mensili -18,1%
    Altre Periodicità +10,6%

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Osservatorio Stampa FCP- Luglio 2019

  • Marzo 2019 – Mensili

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Marzo 2019 per le testate a periodicità mensile.

    FCP - icona per file EXCEL XLSXMENSILI MARZO 2019

  • Dati FCP-Assogotv Maggio 2019

    Dati FCP-Assogotv Maggio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Maggio 2019.

    Maggio 2019: i dati evidenziano per il mese Maggio 2019 un fatturato totale di € 2.201.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +29,9% nel mese di Maggio 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

    Gennaio-Maggio 2019: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Maggio 2019 un fatturato totale di € 8.161.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +10,1% nel periodo Gennaio-Maggio 2019 rispetto al corrispettivo 2018.

  • L’intervista 4w MarketPlace: creatività e tecnologia, un’alleanza perfetta

    DailyNet 04/07/2019

    Un lungo cammino quello di 4w, alla ricerca della migliore qualità dell’azione pubblicitaria, unita alla volon-tà di assicurare agli investitori il massimo dell’efficacia e della capacità di conversione. DailyNet ha incontrato il Marketing Manager Max Pattano, e con lui, alla vigilia dell’assemblea annuale di Upa, che riunisce, come di consueto, i principali spender italiani per fare il punto sul mercato dell’advertising, ha analizzato risultati, programmi e nuovi obiettivi della società. Partendo da un punto di vista critico che riguarda proprio l’andamento attuale del mercato: la creatività. SI È DA POCO CONCLUSO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CANNES, DOVE IL RUOLO DEL DIGITALE STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ IMPORTANTE. MA ANCHE IN UN APPUNTAMENTO COSÌ RILEVANTE, DI CREATIVITÀ SI È PARLATO DAVVERO POCO. COME MAI? “Non mi stupisce. Forse perché, molto semplicemente, la creatività è in crisi. La disamina di questa condizione richiederebbe parecchio tempo, mi limito a tornare con la memoria a qualche decennio fa e all’esperienza indimenticabile di Carosello. Esisteva, in quel contesto televisivo, uno storytelling molto ricco che accompagnava lo spettatore verso il messaggio commerciale, non era il messaggio commerciale stesso. Aggiungo, che anche il “posizionamento” faceva la sua parte nel successo che tutti conosciamo: era inserito in un palinsesto ben determinato, con tempi precisi e una scansione regolare. L’impianto contenutistico-creativo risultava, così, adeguato a svolgere un ruolo anche di intrattenimento, al di là della pura comunicazione. Ebbene, con l’andare del tempo tutto questo si è perso, sacrificato sull’altare del Roi. Evidentemente tutto è cambiato e non c’è nessuna malinconia in questa mia riflessione, ne faccio una questione di opportunità perdute: il mercato è cambiato, la concorrenza, la modalità di comunicazione, i media. Il punto è che la questione del ritorno immediato sull’investimento tende a catalizzare ogni sforzo a discapito di qualsiasi contributo creativo. Emozionare, intrattenere, divertire richiedono tempo e investimenti ma sono anche gli ingredienti fondamentali in grado di produrre ricordo, ovvero l’asset trasportatore dello sviluppo e dell’affermazione di un brand.” QUINDI, NOTA ANCHE LEI UN CAMBIAMENTO DEI PARADIGMI CHE REGOLANO L’ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DI OGGI? “Certo. A partire dalla modalità di fruizione, che è diversa anche rispetto al recente passato. E le scelte avvengono anche sotto la spinta degli stessi brand. In conseguenza di questa volontà si affermano metalinguaggi più utili alla causa. Senza dimenticare che viviamo una fase storica dove proprio l’attenzione assume caratteristiche schizofreniche, davanti a un’offerta enorme, dove compiere una scelta, a volte, è davvero difficile. Questo problema riguarda da vicino anche i broadcaster, che pur disponendo di un vasto patrimonio di contenuti, sono poi in difficoltà nel trovare le modalità di contatto con i target desiderati. Ovviamente, l’avvento del digitale ha contribuito a produrre questo scenario, in cui il ruolo della tecnologia è diventato dominante e dove la rincorsa verso i numeri che corrispondono alle aspettative e agli obiettivi iniziali appare come elemento altrettanto essenziale. Dunque, come stupirsi se il discorso sulla creatività resta confinato in un angolo”? COSA DOVREBBERO FARE, DUNQUE, LE MARCHE PER RITROVARE UNO SPAZIO IN UNA SIMILE DINAMICA? “Dovrebbero tornare a pensare a strategie comunicative di più ampio respiro comprendendo chiaramente anche il digitale. Significa che le operazioni di comunicazione non dovrebbero esaurirsi, come spesso sta avvenendo, solo nel breve periodo. Del resto, è sempre una questione di obiettivi e di strategie. Potrei fare molti esempi in questo senso ma mi limito a ribadire che se l’attività di comunicazione si riduce a promuovere vantaggi possibili per i consumatori in relazione a una particolare offerta di breve periodo, è chiaro che la dimensione creativa viene penalizzata, anche dal punto di vista del linguaggio. Il contesto generale in cui le azioni comunicative si svolgono appare contrassegnato in misura evidente da necessità impellenti che si traducono nell’opportunità di aumentare velocemente il traffico, di ottenere una minima, rapida risposta, di un engagement repentino da parte dell’utente, di performance immediate”. MA QUALI SONO LE CAUSE CHE IMPONGONO QUESTO SISTEMA, QUESTA IMPRESSIONANTE VELOCITÀ CHE CARATTERIZZA TUTTO? “Posso dire che ci troviamo in una fase di cambiamento gestionale del marketing aziendale, in cui i manager che guidano le attività legate alla comunicazione non sono nativi digitali, vivono un’età di mezzo. Quindi, conoscono molto bene tutti gli elementi in campo, sanno bene quanto sia importante la gestione dei dati nella comunicazione di oggi, curano l’ottimizzazione, hanno ben presente l’importanza del ruolo giocato da tutti gli strumenti tecnologici coinvolti. E la comunicazione sul digitale viene spesso affrontata con una visione prevalentemente connessa all’aspetto tecnologico, non integrata ai numerosi mezzi a disposizione. E l’utilizzo di tecnologia fine a sé stesso non porta da nessuna parte”. QUALE CONSIGLIO SI POTREBBE DARE? “Senz’altro emerge la necessità di sperimentare di più. Di andare alla ricerca di nicchie che non si trovano analizzando audience approssimative. Così come è necessario un maggiore incrocio con l’attività dei centri media, tenendo sempre in conto tematiche altrettanto importanti in questa fase come la brand safety. Penso, sinteticamente, che non sia più sufficiente operare in chiave di planning su base dati in contesti pre-definiti”. MENTRE SUL FRONTE DELLA VOSTRA PROPOSTA, COME VI STATE MUOVENDO? “Come sempre puntando sull’innovazione. In un piano di potenziamento qualitativo dell’inventory, nell’ultimo periodo spicca senz’altro la partnership con ANSA per la quale ci occupiamo della vendita dei formati Video e Display in programmatic e programmatic guaranteed e affianchiamo la forza vendita sulle pianificazioni premium, rappresentandola presso le più grandi agenzie media. Tutto questo si concretizza in un modello fuori dagli schemi, dove, in pratica, non svolgiamo il ruolo della concessionaria né solo quello del network. Proprio questa ibridazione, con la possi-bilità di operare in esclusiva su alcuni fronti, ci dà la capacità di sfruttare al meglio una property premium, andando oltre la potenzialità di un network. Certo, lo sforzo da compiere con gli interlocutori pubblicitari è impegnativo, soprattutto per far comprendere la dualità di questo approccio e quanto possa essere profi-cuo sfruttare tutti i formati di cui disponiamo”. MA NATIVE È UNA PAROLA CHIAVE IN TUTTO QUESTO? “Indubbiamente, siamo stati tra i primi attori in Italia a puntare sul native advertising, una soluzione ottimale per rispondere alle numerose questioni che riguardano il mondo della comunicazione digitale. La nostra capacità d’innovazione in questo ambito, l’anno scorso si è tradotta nella realizzazione del formato VideoNative, che si inserisce nel naturale flusso di fruizione dei contenuti da parte dell’utente, senza creare alcuna interruzione. Ciò che lo caratterizza è la funzione di coinvolgimento dato dal video e l’utilità nel percepito dell’utente per il messaggio testuale ed il suo posizionamento. Per raggiungere l’obiettivo il messaggio deve certamente avere determinate caratteristiche: essere chiaro, seguire il look-and-feel della pagina che lo ospita, evitare qualsiasi forma di disturbo, di aggressività, di equivoco. Tutto questo crea la condizione più favorevole a intercettare l’utente nel momento e con la modalità più adatti, stimolando, così, una relazione positiva con il brand fino all’abbattimento di ogni forma di barriera razionale per entrare nella sfera dell’impulsività dell’azione”. CI SONO ALTRE INIZIATIVE DI PARTICOLARE SIGNIFICATO CHE HANNO RIGUARDATO QUESTA PRIMA PARTE DEL’ANNO IN CORSO? “Abbiamo definito un importante accordo con OPQ, concessionaria di alcune testate quotidiane nel Nord Italia, che ci ha affidato la gestione in esclusiva degli spazi di content recommendation di tutti i siti dei quotidiani lombardi: L’Eco di Bergamo, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e Il Cittadino di Lodi. Si tratta di un bacino di inventory di alta qualità, specializzato nelle notizie del territorio. Questa acquisizione rappresenta, per noi, un arricchimento dell’inventory nella linea native, in particolare sul canale News. Per il progetto content recommendation di OPQ è stato appositamente realizzato un nuovo formato widget con un layout di impatto, che mantiene tutte le caratteristiche tipiche del native advertising nel rispetto dell’utente durante la fruizione del sito e con la forte capacità comunicativa del testo più immagine. Ma non è tutto sul fronte dell’inventory: a giorni saremo pronti all’annuncio di un altro ingresso eccellente”. COME SI STA SVILUPPANDO L’IMPORTANTE RAPPORTO CON GLI EDITORI, UNA FETTA PARTICOLARMENTE DELICATA DEL MERCATO? “Con gli editori del nostro network cerchiamo di stabilire sempre relazioni di partnership, mettendoci a disposizione e offrendo tutto il supporto necessario per ottenere i migliori risultati. Grazie al fatto che aggreghiamo siti altamente qualificati e disponiamo di una tecnologia avanzata ed affidabile, ne valorizziamo il traffico con la pianificazione di campagne dei migliori brand, in stretta collaborazione con le agenzie media e con gli investitori pubblicitari”. QUALI SONO, INVECE, LE PRINCIPALI DIFFICOLTÀ, OLTRE A QUANTO ABBIAMO DESCRITTO ALL’INIZIO DI QUESTA INTERVISTA, CHE SI STANNO DELINEANDO IN QUESTA FASE? “Spesso il nostro settore si concentra su determinati temi, anche importanti, ma purtroppo in maniera un po’ pretestuosa. La brand safety e l’invulnerabilità dei dati, ad esempio, sono questioni serie e di importanza fondamentale della quali si è fatto un gran parlare. Si sono impostate strategie di planning apparentemente molto stringenti ma nella realtà si è continuato a favorire sempre e comunque contesti che, proprio per la natura del modello di business, hanno dimostrato di rappresentare quanto di più insicuro e vulnerabile nell’offerta del digital advertising. E ancora, se qualche tempo fa lo user generated content non godeva di buona fama, oggi gli investitori lo considerano un veicolo indispensabile e imprescindibile delle proprie strategie di comunicazione, a dispetto di qualsiasi considerazione sensata sulla brand safety. Più in generale, riguardo al mercato direi che, al di là di quello che ci dicono i numeri, mi sembra davvero “congelato”, non sta esprimendo, certo, tutto il suo potenziale. Forse anche la fragilità politica del Paese contribuisce ad una posizione “statica ed attendista” delle aziende. Fatto sta che in un clima simile le aziende sono più propense a piccoli investimenti per qualche azione tattica, magari con gli OTT, piuttosto che all’impegno in operazioni di maggior respiro. Ora, tornando per un attimo, sull’aspetto creativo della comunicazione, resta il fatto che l’emozionalità della proposta pubblicitaria ha nel tempo assunto contorni sempre meno significativi; ci si limita a incursioni, per così dire, “quick and dirty”, ma sono davvero rari gli episodi di creatività capace di produrre quell’immaginario ricco e coinvolgente che traduce il ricordo della marca in un’esperienza. I social network rischiano di ampliare questo effetto proprio per la loro natura, dove l’ambito creativo si dimostra estremamente codificato e limitato”. PER CITARE UNA PECULIARITÀ ESSENZIALE DELLA VOSTRA PROPOSTA, QUALE SCEGLIEREBBE? “Direi la tecnologia proprietaria, affidabile, efficiente e duttile che ci permette customizzazioni molto veloci. E proprio grazie a questa estrema funzio-nalità possiamo dedicarci alla ricerca e sviluppo, andando ad indagare qualsiasi ambito per anticipare un futuro che, in pratica, è già qui. E penso alla comunicazione audio, al podcasting, alla realtà aumentata, alla blockchian, alla realtà virtuale, all’intelligenza artificiale. È chiaro che solo attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e sperimentazione tutte queste opportunità potranno tradursi in strumenti accessibili e funzionali”. ULTIMA DOMANDA: POSSIAMO CITARE, FACENDO UN ELENCO COMUNQUE SINTETICO, TUTTI I VANTAGGI CHE UNO SPENDER, COME I TANTI CHE SARANNO PRESENTI ALL’ASSEMBLEA DI UPA, POSSONO SFRUTTARE IN UN RAPPORTO CON LA VOSTRA STRUTTURA? “Ci provo. Ci piace presentarci come partner per la gestione di tutti i formati del digital adv su un’inventory importante e di qualità, un supporto tecnologico e gestionale a cui affidare con fiducia le proprie pianificazioni. Utilizziamo una tecnologia proprietaria integrata con le migliori soluzioni tecnologiche del mercato per garantire sempre al brand il miglior risultato possibile. E tutto questo si accompagna alla capacità di assicurare un servizio di account dedicati all’analisi dei dati, all’ottimizzazione e all’armonizzazione delle pianificazioni desktop e mobile. Possiamo implementare strategie multi-piattaforma e multi-formato, in reservation come in programmatico. Per quanto riguarda l’inventory, i siti che la compongono sono attentamente selezionati secondo criteri qualitativi ben definiti ed è caratterizzata da una totale trasparenza”.