Autore: FCP

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2020

    Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2020

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2020 raffrontati con il corrispettivo 2019.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -22,9%.

    I quotidiani nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -15,9%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Tipologia Commerciale nazionale: -15,7%.
    Tipologia Commerciale locale: -25,6%.
    Tipologia Legale: -13,6%.
    Tipologia Finanziaria: +16,3%.
    Tipologia Classified: +8,2%.

    I periodici nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -36,8%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Settimanali: -37,3%.
    Mensili: -36,2%.
    Altre Periodicità: -36,9%.

    FCP - icona per file ACROBAT PDFDati Osservatorio FCP-Assointernet Dicembre 2020

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Dicembre 2020

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Dicembre 2020

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Dicembre 2020.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese:

    “Gli investimenti pubblicitari radiofonici del mese di DICEMBRE, rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp Assoradio coordinato dalla società Reply, hanno registrato un – 13,7%. Il dato di chiusura dell’anno 2020 siattesta pertanto al – 25,0%. Come abbiamo già avuto modo di commentare nel corso degli scorsi mesi, il 2020 è stato condizionato pesantemente dall’eccezionalità del contesto socio-sanitario. Il grafico sopra riportato aiuta ad evidenziare le quattro diverse fasi del trend di andamento dei fatturati: a) il primo bimestre, che ha registrato risultati superiori a quelli storici; b) il periodo marzo-giugno che ha maggiormente risentito dell’emergenza epidemiologica e dei provvedimenti restrittivi in termini di mobilità e di chiusura/limitazione delle attività commerciali; c) i mesi estivi (luglio-agosto) nei quali gli investimenti pubblicitari radiofonici si sono quasi allineati a quelli storici; d) l’ultimo quadrimestre dell’anno, dove le iniziali aspettative di un possibile ritorno alla normalità sono
    state disattese, ma nonostante il difficile contesto di mercato i fatturati pubblicitari si sono mantenuti sensibilmente più sostenuti rispetto alla fase più critica dell’anno. Il secondo semestre dell’anno ha registrato un fatturato pubblicitario pari al -12%, un dato sicuramente migliorativo rispetto al dato medio annuale ed in significativa ripresa rispetto al primo semestre. Le analisi merceologiche relative all’anno 2020 hanno  evidenziato il buon andamento in secondi di settori quali Finanza ed Assicurazioni, Gestione Casa ed Informatica”.  La pubblicazione dei dati di ascolto relativi al secondo semestre del 2020 hanno visto il mezzo  Radio reagire molto bene al cambiamento del comportamento d’ascolto da parte del proprio pubblico fedele che ha sperimentato e mantenuto l’ascolto registrando un decremento contenuto al -3,4%
    sullo stesso periodo dell’anno precedente e al 3,3% rispetto al dato del totale anno 2019. Questo non fa altro che confermare l’importante ruolo assunto dalla radio nel periodo pandemico
    quale compagna di tutti i giorni per svago, informazione e socialità.
    FCP - icona per file ACROBAT PDFCS FCP-Assoradio gen-dic. 2020

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Novembre 2020

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Novembre 2020 raffrontati con il corrispettivo 2019

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -24,8%.

    I quotidiani nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -17,8%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Tipologia Commerciale nazionale: -18,9%.
    Tipologia Commerciale locale: -26,9%.
    Tipologia Legale: -13,8%.
    Tipologia Finanziaria: +15,6%.
    Tipologia Classified: +6,2%.

    I periodici nel loro complesso registrano un andamento a fatturato del -38,2%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    Settimanali: -39,2%.
    Mensili: -36,6%.
    Altre Periodicità: -43,3%.

    FCP - icona per file ACROBAT PDFOsservatorio Stampa FCP- Novembre 2020

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Ottobre 2020

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Ottobre 2020

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Ottobre 2020.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese:

    “Gli investimenti pubblicitari radiofonici del mese di OTTOBRE, rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp Assoradio coordinato dalla società Reply, hanno registrato un – 7,2%, con un progressivo dei primi dieci mesi dell’anno pari al – 27,3%.    

    E’ innegabile che il 2020 sia stato e sia attualmente un anno di difficile interpretazione, alla luce dell’eccezionalità degli eventi che lo hanno condizionato.

    Il grafico sopra riportato contribuisce ad evidenziare, anche in termini visivi, le difficoltà che si sono manifestate soprattutto nel periodo da marzo a giugno, dove gli scostamenti con i fatturati storici sono stati piuttosto consistenti a causa delle conseguenze concrete e dell’incertezza complessiva generate dall’emergenza epidemiologica.  Nel periodo estivo (luglio-agosto) l’entità degli investimenti pubblicitari radiofonici si è portata a livelli molto vicini a quelli storici, per poi subire in settembre una nuova contrazione.   Ottobre segna sicuramente una tendenza alla ripresa degli investimenti i quali, pur registrando un valore negativo, riducono nuovamente l’entità della flessione, facendo ben sperare sul trend dell’ultimo trimestre.  Siamo tuttavia in un contesto fortemente mutevole, dove le decisioni ministeriali sulla chiusura delle attività commerciali e sulla mobilità delle persone, possono contribuire a determinare (da un punto di vista sia materiale che psicologico) un clima più o meno favorevole agli investimenti pubblicitari.

    Le analisi merceologiche evidenziano nel mese di ottobre il buon andamento in secondi di settori quali Distribuzione, Abitazione e TLC”.

    FCP - icona per file ACROBAT PDFGrafico Ottobre 2020

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Settembre 2020

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Settembre 2020

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario per il periodo Gennaio/Settembre 2020, raffrontati allo stesso periodo del 2019.

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis:

    “Gli investimenti pubblicitari rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assointernet registrano a Settembre una crescita del + 6,8%, terzo risultato positivo consecutivo, che porta quindi il dato cumulato del terzo quarter dell’anno al +14,6%.

    In relazione invece ai primi nove mesi dell’anno, il dato progressivo si attesta ad un -7,1%, risultato che nel difficile contesto sociale e di mercato, conferma la vitalità del comparto digitale nell’ambito del media journey delle persone e conseguentemente nel media planning delle aziende.

    Da un punto di vista dei settori merceologici, il mese di settembre segna il positivo andamento di numerosi comparti, a testimonianza che i buoni riscontri di fatturato rappresentano il frutto di una ripresa piuttosto articolata. Tale fenomeno si era già evidenziato nell’ultimo bimestre, ma a settembre ha conosciuto un ulteriore estensione. Si sono distinti in particolare Alimentari, Automobili, Farmaceutici, Finanza ed Assicurazioni, Telecomunicazioni. Cura Persona, Finanza ed Assicurazioni, Alimentari e Telecomunicazioni, confermano il segno positivo anche nell’andamento aggregato del periodo gennaio-settembre”.

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  • In attesa dei grandi film made in USA, il cinema riscopre il fascino delle pellicole indipendenti

    Daily Media 22/10/2020

    “ I cinema sono morti. Lunga vita ai film” così il Financial Times commenta la notizia dell’uscita posticipata del nuovo lungometraggio di Bond che ha messo i multiplex americani e britannici in crisi. Ma il cinema è molto più che blockbuster e il rinvio dell’uscita di No Time to Die a causa della pandemia non deve genera-re reazioni apocalittiche. Si tratta senz’altro di un’occasione mancata per portare in sala un titolo dal respi-ro internazionale e attesissimo dai fan, ma soprattutto genera un’occasione del tutto imprevista e provvidenziale per tutti quei titoli minori che spesso faticano a trovare il proprio posto in sala. In effetti, i film a basso budget hanno quest’anno possibilità di visibilità prima rarissime e hanno tutte le carte in regola per convincere gli spettatori a recarsi in sala per una piacevole visione. Perché non puntare quindi su nuovi giocatori che fino a ieri erano considerati solo degli improbabili vincitori che avrebbero ottenuto quote altissime al banco delle scommesse? Appurato che per qualche mese il comparto dovrà fare a meno dei grandi franchisee hollywoodiani, perché non dare ai film indipendenti la possibilità di brillare in sala? Gli esempi di successo non mancano, vediamo la storia d’amore per giovani adulti After We Collided, che nel Regno Unito a cinque settimane dalla sua uscita è secondo al botteghino solo a Tenet e gli incassi sono in costante crescita. Il film di Voltage Films non è di certo un ovvio vincitore, infatti After We Collided è il se-quel di After, film mai uscito nei cinema del Regno Unito. I produttori non avevano idea di quante persone lo avessero visto su Netflix, ma tanto è bastato per portare al cinema gli spettatori incuriositi dal sequel. Altro esempio proveniente dal box office francese è la commedia 30 jours max di Boudali, che ha registra-to la miglior performance nazionale dalla riapertura. Anche il box office italiano recentemente ha visto al-ternarsi sul podio numerose pellicole d’autore e di qualità e ha registrato ottime performance da parte di film evento come Mi chiamo Francesco Totti con 179.140 euro. In attesa della riapertura dei cinema nello Stato di New York prevista per domani, che segna un passo importante per il mercato di riferimento di tutto il comparto cinematografico internazionale, bisogna sfruttare al meglio l’inattesa opportunità creata-si per una vasta gamma di film che in questo specifico contesto di mercato potrebbero avere un rendi-mento migliore di quello che avrebbero ottenuto in un mercato affollato, senza dimenticare che i film potrebbero avere una maggiore tenitura in sala ed essere favoriti dal passaparola. Nell’attuale contesto, questo è ciò su cui il Cinema deve scommettere per mantenere vive le sale, in particolar modo quelle cittadine che, contrariamente ai multiplex in affanno, possono vivere una stagione vivace caratterizzata da una programmazione quanto mai originale per un cinema di prossimità di qualità

  • Mercato Matteo Cardani (Publitalia, FCP): la tv è un “companion” consolidato per gli advertiser, l’advanced motore della ripartenza

    Daily Media 21/10/2020

    La tv è sempre più centrale nel consumo mediatico degli italiani e in quanto tale rappresenta un pilastro per la ripartenza del mercato della comunicazione post Covid-19. Matteo Cardani, CMO di Publitalia e Pre-sidente di FCP-AssoTV ha presentato le osservazioni della Federazione delle concessionarie con l’obiettivo anche di delineare una agenda comune a FCP, UNA e UPA ieri nel corso di Comunicare Domani, il convegno dedicato alla industry e organizzato dall’associazione delle aziende di comunicazione. «Il 2020 è un anno che ha confermato il ruolo centrale della tv con una crescita dell’11,4% negli ascolti lineari da gennaio a ottobre, e un incremento della fruizione multi device» in una logica di “schermo diffuso”. Tra lockdown e fase 2 il mezzo ha registrato una crescita del 37,4% mentre al fisiologico calo estivo, comunque caratterizzato da un saldo positivo dello 0,8%, è seguito un aumento del 3,5% negli ultimi periodi. Con le recentissime novità relative a restrizioni e possibili chiusure mirate, l’ascolto è balzato in avanti dell’8%. La tv “digitale” La fruizione televisiva “digitale” in termini di visualizzazioni è soprattutto on demand (88% cir-ca), con un’incidenza del 64% di contenuti e del 36% di pubblicità. Avviene soprattutto attraverso il cellula-re e al 42% con pc, mentre le tv connesse sono ancora all’l’1,5% di utilizzo. Per quanto riguarda il tempo speso, cresce la quota di tv lineare (32,5%), esplodono al 96,7% i contenuti, mentre le quote dei device sono più o meno stabili. «Ogni giorno ci sono 36 milioni ricerche di contenuti extra schermo televisivo, e questa visione diffusa genera una crescita ulteriore dal 4% al 15% del tempo di visione in tutti i generi te-levisivi. Questo dato è particolarmente importante in vista del rilascio di un dato che unisce fruizione linea-re e non da parte di Auditel e potremo parlare di total video, non più solo di tv». Infatti, il numero degli schermi nelle famiglie italiane è di 112 milioni, di cui 43 milioni di apparecchi tv per 24 milioni di famiglie e 95 miliardi di ore di contenuti all’anno. Per quanto riguarda i second screen si parla di 69 milioni e oltre 700 milioni di ore di contenuti in un anno. La smart tv connesse riguardano 19 milioni di individui. Il grp 4.0 Il tema ha ovviamente una ricaduta sulla pubblicità, intanto per il potenziale di crescita della fruizione sui device. Secondo Cardani, l’attuale schema di pianificazione su un unico schermo si deve evolvere conside-rando quattro schermi tra tv, computer, desktop, e mobile e altrettante modalità: live, full content, clip e digital. Per fare questo la industry «deve riscrivere insieme i software dei planning televisivi e bisogna fare piani studiati su logiche di geotargeting e retargeting, unendo il broadcasting e l’adv lineare con l’addressable adv». Le tv connesse In vista del passaggio al nuovo standard nel 2022, si prefigura una cre-scita delle tv connesse ma Cardani lamenta che attualmente solo una famiglia su tre (il 35%) possiede una tv connessa e la richiesta di contributi per la sostituzione dei televisori è ferma la 7%, con il rischio che alla data dello switch off il 25% delle famiglie oltre al digital divide si trovino nella condizione di un tv divide. «Dovrebbe essere un tema dell’agenda pubblica, ma non vediamo comunicazione in proposito», sottoli-nea Cardani, a fronte di un potenziale del «75% delle famiglie con le tv da connettere, e il 60% degli indivi-dui raggiungibili con l’addressable advertising». Broadcasting e addressable adv Le tv connesse danno in-fatti la possibilità di raggiungere target mirati. Nel 2021 l’obiettivo sarà «combinare il meglio dei due mon-di, vale a dire la forza del broadcasting con la precisione dell’addressable tv». Nel contesto attuale, «non sappiamo cosa succederà, ma sappiamo che la televisione è un “companion media” consolidato, anche per gli advertiser». Il livello delle campagne per settimana in questi ultimi periodi è tornato al livello del 2019, mentre il volume di voce addirittura superiore. Per “combinare il meglio” di tv lineare e advanced tv si tratta di mettere insieme la modalità “one to all” della prima con gli elementi che possono governare la seconda: dati, fruizione da OTT, i vari schermi, e i nuovi formati pubblicitari. «La advanced tv combina la qualità televisiva con i plus del digital senza i minus del web non premium» tra cui brand safety e solo traf-fico umano. Un ulteriore potenziale è rappresentato dal fatto che l’80% degli advertiser che pianificano la tv lineare non pianificano in modalità extended audience.

  • Cinema Con Tenet oltre il 70% delle sale aperte e nel primo weekend circa 2 milioni d’incasso

    Daily Media 2/09/2020

    FCP-AssoCinema commenta i dati dello scorso weekend caratterizzato dall’uscita di Tenet, primo blockbu-ster americano dalla fine del lockdown, sottolineando come la risposta del pubblico, ancora una volta, manifesta la passione per la visione collettiva, in sala, di un film che con il 70% delle sale aperte rispetto al-la scorsa estate ha realizzato un incasso di 1.984.455, con 271.367 presenze. Il 2 settembre sarà, poi, la vol-ta del Festival del Cinema di Venezia, la cui cerimonia di apertura sarà trasmessa in diretta live nei cinema italiani, aumentando l’attenzione del grande pubblico sull’offerta cinematografica. Con queste premesse, Fabio Poli presidente FCP-AssoCinema, rappresentante delle 3 concessionarie DCA, MovieMedia e Rai Pubblicità, che come avvenuto per l’esercizio, hanno subito uno stop di diversi mesi, ci tiene a comunicare al mercato pubblicitario che la riapertura delle sale e il conseguente aumento di presenze, riportano il media tra le opzioni disponibili per le pianificazioni. Le prospettive del settore nel proseguo della stagione, che potrà trarre vantaggio da una programmazione fitta di nuove proposte, sono positive; ipotizziamo che alla crescita dell’offerta ci sarà una risposta in linea da parte del pubblico, consentendo di superare defini-tivamente l’attuale criticità. Per concludere, in considerazione del fatto che l’esercizio cinematografico è una componente importante dell’offerta culturale del paese (intrattenimento outdoor preferito dagli ita-liani) ed è anche altamente rilevante per il valore economico ed occupazionale, grazie alla sua capillare di-stribuzione e dimensione imprenditoriale, è importante ricordare il ruolo che hanno gli investimenti pub-blicitari sul media, in quanto apportano all’esercente un ricavo aggiuntivo su ogni biglietto, ragione per la quale, FCP-AssoCinema, ringrazia nuovamente tutte quelle aziende che hanno scelto o sceglieranno di comunicare al prezioso target del cinema dando anche un importante supporto all’offerta culturale e di svago del paese.

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Agosto 2020

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Agosto 2020

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Agosto 2020.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese:

    “Gli investimenti pubblicitari radiofonici del mese di AGOSTO, rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp Assoradio coordinato dalla società Reply, hanno registrato un – 1,0%.
    Si tratta di un risultato che attesta un netto miglioramento rispetto a quanto evidenziato nei mesi precedenti, come evidenzia il grafico allegato.

    Dopo un difficile trimestre marzo-maggio, profondamente influenzato dalla fase di Lockdown, già dal mese di giugno abbiamo registrato una significativa inversione di tendenza, che si è ulteriormente consolidata a luglio per raggiungere ad agosto una dimensione di raccolta pubblicitaria quasi allineata a quella dello scorso anno.
    Le analisi merceologiche evidenziano la ripresa di numerosi importanti settori che hanno avuto un segno positivo in secondi rispetto allo stesso mese del 2019. Fra di essi: Automotive, Alimentari, Turismo e viaggi, Gestione Casa, Farmaceutici, Cura persona”.

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