Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Assorel: con il -1% nel 2012, le RP tengono

    DailyMedia 11 giugno 2013

    La consueta indagine annuale che Assorel elabora con il contributo dei propri associati ha registrato per il 2012 un andamento di sostanziale stabilità del giro d’affari, evidenziando un rallentamento della crescita del mercato, che negli ultimi tre anni, nonostante la crisi, è stato comunque in crescita. La contenuta diminuzione del fatturato sviluppato dalle agenzie associate l’anno scorso nei confronti di quello precedente, pari al -1%, è stata accompagnata da una parallela contrazione del numero degli addetti operanti nelle imprese socie Assorel. E’ questo il dato più preoccupante, data la forte propensione dei giovani e dei numerosi neolaureati in comunicazione, a cercare lavoro in questo settore. La previsione per il 2013 si orienta verso una tendenza alla stabilità, ipotizzata dal 50% degli associati. Costante l’evoluzione del segmento “Digital PR/Social Media” la cui importanza passa dal 3% a oltre il 10% negli ultimi tre anni e appare destinata a raggiungere le aree di intervento tradizionalmente leader del settore delle Relazioni Pubbliche.

  • Dieci web radio Finelco diventano canali video

    DailyNet 11 giugno 2013

    Dieci delle più amate web radio del Gruppo Finelco diventano canali video interattivi. Il nuovo servizio “Video on air”, sviluppato insieme alla società americana di Portland, Vadio, arricchisce l’esperienza musicale rendendo visibile in video la selezione musicale delle web radio. Da ieri, l’utente può scegliere tra una versione puramente audio delle web radio o di usufruirne guardando i video clip delle stesse canzoni, resi visibili sulle principali piattaforme web (come You-Tube o Vevo). Sono dieci le web radio che al momento offriranno questo servizio accedendo alla sezione Web Radio dei siti ufficiali di Radio 105 (105.net), Radio Monte Carlo (radiomontecarlo. net) e Virgin Radio (virginradio. it): 105 Hits, 105 Generation, 105 HipHop & R’N’B, 105 Latino, Rmc Italia, Rmc Love Songs, Rmc Great Artists, Rmc 80, Virgin Radio Hard Rock e Virgin Radio Rock Alternative. Il servizio verrà poi esteso a tutte le web radio del gruppo.

  • Veesible con Gamesurf.it per il lancio digitale del film ‘Hates’

    AdvExpress 10 giugno 2013

    Online dal 10 al 16 giugno, il progetto editoriale vede protagonista il brand Eagle Pictures in occasione della premiere del film nelle sale il prossimo 13 giugno. La concessionaria ha sviluppato una full sponsorship ad alto impatto che prevede la pianificazione dei formati custom, masthead, pre roll. A supporto del progetto previsti anche dei lanci sulla home page di Tiscali.it in posizione privilegiata e invii dem.

  • La crisi frena gli investimenti in Cause Related Marketing

    DailyMedia 10 giugno 2013

    Fondazione Sodalitas ha pubblicato i dati elaborati dall’Osservatorio sul Cause Related Marketing (CRM) in Italia promosso in collaborazione con Nielsen. Nel 2012 gli investimenti lordi in CRM in Italia sono stati pari a 207 milioni di euro, con una diminuzione del 18,4% rispetto all’anno precedente. Gli annunci pubblicitari di CRM realizzati sono stati 12.791, contro i ben 24.207 del 2011 (-47,1%). Il Cause Related Marketing attualmente vale lo 0,61% del mercato italiano (nel 2011 era lo 0,69%). Ad attrarre la quota percentuale più significativa di investimenti in CRM continua ad essere, anche nel 2012, la carta stampata (il 92,2% tra quotidiani e periodici; nel 2011 era l’82,2%). La crisi ha però inciso sul livello di investimenti in CRM su quasi tutti i media considerati; quelli che ne hanno risentito di più sono la televisione (-67,3%) e la radio (-78,4%). Unico mezzo in controtendenza il cinema, in cui gli investimenti in CRM sono passati da 208.000 euro a 2.148.000 euro. Dal punto di vista dei settori di mercato di appartenenza delle campagne la situazione nel 2012, rispetto al 2011, è molto cambiata: se un anno fa il primato spettava all’abbigliamento (18,5% del mercato), ora in testa alla classifica si posiziona il settore degli alimentari (13,5%; nel 2011 era il 3,5%). Non più nella top ten nel 2012 i settori delle bevande/alcolici (3,8% nel 2011; 1,3% nel 2012) e delle toiletries (4,5% nel 2011; 0,7% nel 2012). Le dieci aziende big spender in Cause Related Marketing nel 2012 sono state: Pool Pharma (Kilocal), Alessanderx Spa, Micys Company (Pupa), Industries (Moncler), Conad, Ed. Pizzardi, Procter & Gamble, Luce Bianca (Le Bebè Gioielli), Pomellato e Samsung.

  • Dati Radio Aprile 2013

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-aprile 2013 raffrontati allo stesso periodo del 2012.I dati evidenziano un calo di fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al – 17,4%, con un fatturato  totale di euro 91.778.000,00.

  • Zanette: Nel 2013 investimenti in adv online a +7/8%

    AdvExpress 6 giugno 2013

    Il presidente di IAB Italia, intervenuto il 6 giugno, all’evento Digital World 2013, organizzato da Assirm, ha presentato alcuni dati relativi alla pubblicità sul web. In Europa, nel 2012 gli investimenti si sono attestati a 24,3 miliardi di euro (+11,5%) e Internet si è rivelato il secondo mezzo per concentrazione degli investimenti. I principali driver di crescita a livello globale: esplosione di mobile, video e social network, crescita nei Paesi emergenti, real time bidding.

  • MisterPRICE, ePLAZA e BOW a Banzai

    AdvExpress 6 giugno 2013

    Banzai acquista da Terashop i siti MisterPRICE, ePLAZA e BOW e sfida Amazon. I tre marchi MisterPrice, ePlaza e Bow diventano parte di un sistema integrato di offerta che fa capo ad ePRICE, la quale consolida la propria leadership nella vendita online di prodotti high-tech e, insieme a SaldiPrivati, conferma Banzai ai vertici dell’e-commerce italiano in termini di fatturato e audience. Banzai vanta oggi 15 milioni di utenti al mese sui propri siti, oltre 1.100 marchi e 600 mila prodotti disponibili. Numeri simili, se non migliori, di quelli realizzati in Italia da Amazon, escludendo la musica e libri su cui Banzai non ha in programma di investire.

  • Studio Fieg: la Stampa in Italia 2010-12: per la pubblicità l’anno scorso il peggiore degli ultimi 20

    DailyMedia 6 giugno 2013

    Congiuntura economica negativa, evoluzione tecnologica e limiti strutturali. Sono i fattori che, secondo lo studio della Fieg La Stampa in Italia 2010-2012, contribuiscono alla pesante crisi che attraversa l’editoria quotidiana e periodica. Il 2012 è il quinto anno consecutivo che si chiude con dati negativi. Calano ricavi, pubblicità, copie vendute e per la prima volta anche i lettori. Solo da internet arriva qualche segnale positivo, pur insufficiente a colmare i dati negativi dei comparti tradizionali. I risultati dei bilanci delle imprese editrici di quotidiani, che già nel corso del 2011 erano stati caratterizzati da un andamento negativo, hanno subito nel 2012 un ulteriore peggioramento. Il calo dei ricavi è del 9% per i quotidiani e del 9,5% per i periodici e si registra il dimezzamento dell’utile di esercizio dei quotidiani, da 92,8 a 42,3 milioni di euro. Sul fronte pubblicitario, il 2012 è stato il peggiore anno degli ultimi venti: per la prima volta dal 2003 si è scesi al di sotto della soglia degli 8 miliardi di euro a prezzi correnti, con un calo del 14,3% rispetto al 2011. Soffre soprattutto la stampa: per i quotidiani -17,6%, per i periodici -18,4%. Calano anche gli investimenti sulla tv sulla tv (del 10,2% – da 433 a 388 milioni di euro), ma in maniera meno pesante con un’accentuazione dello storico squilibrio del mercato. Nel primo trimestre 2013 si aggrava la crisi del mercato pubblicitario in generale (-18,9%) e degli investimenti sulla stampa in particolare (periodici -22,3%, quotidiani -26,1%). Sul fronte delle vendite è dal 2001 – con l’unica eccezione del 2006 – che il numero delle copie vendute di quotidiani è in costante flessione. La flessione si è accentuata a partire dal 2008, parallelamente all’insorgere della crisi. Nel 2012 il calo delle vendite è stato del 6,6% (da 4,272 a 3,990 milioni di copie). In cinque anni, dal 2007, i quotidiani hanno perso oltre 1,150 milioni di copie (-22%). Nel 2012 i settimanali hanno perso il 6,4% delle copie (da 10,928 a 10,225 milioni), i mensili l’8,9% (da 10,448 a 9,515 milioni). Nel 2012, poi, diminuiscono per la prima volta i lettori. L’ultima rilevazione Audipress indica in 21,005 milioni le persone che ogni giorno leggono un quotidiano, con un calo rispetto al 2012 del 14,8%. Internet è l’unico mezzo su cui cresce la pubblicità nel 2012 (+5,3%, da 631 a 664 milioni di euro). I ricavi da editoria online sono in costante crescita e nei gruppi di maggiori dimensioni la loro incidenza sul fatturato complessivo ha superato la soglia del 5,5%. Le prime rilevazioni della diffusione delle copie digitali di quotidiani e periodici mostrano una vendita di copie digitali già significativa, di oltre 185mila copie al giorno. I limiti strutturali del settore sono: un assetto del mercato pubblicitario fortemente sbilanciato in favore delle televisioni; l’insufficienza della tutela dei contenuti editoriali nella Rete nei confronti di utilizzatori che non si fanno carico degli oneri connessi alla produzione dell’informazione; le carenze e le inefficienze del sistema distributivo che generano elevati livelli di resa; la limitata praticabilità di alternative alla vendita in edicola per l’inefficienza del servizio postale e/o di altri canali distributivi; la scarsa propensione all’acquisto dei giornali da parte del pubblico italiano, mai adeguatamente stimolata da interventi di sostegno della domanda. Il presidente della Fieg Giulio Anselmi, alla presentazione dello studio, sottolinea le criticità del settore, chiama in causa la politica, ma risponde anche agli attacchi che arrivano, sempre più insistenti, nei confronti di stampa e giornalisti. Anselmi, anzi, accusa la politica di latitanza, pur apprezzando i segnali che arrivano dal nuovo governo.

  • RDS: nuova campagna di riposizionamento; chiusura 2013 tra il -12% e il -7%

    DailyMedia 6 giugno 2013

    RDS torna in comunicazione con un progetto integrato tra campagna di riposizionamento e un game dedicato agli ascoltatori della radio, in partenza il 10 giugno. L’obiettivo è incrementare le audience, consolidate intorno ai 4,7 milioni di persone come certificato dall’indagine Radio Monitor. Un dato stabile sin dall’esordio della ricerca Eurisko, l’anno scorso, che colloca RDS al quarto posto del ranking nazionale. RDS si propone con il claim “Insieme a te voglia di…” e una serie di desideri, ma anche qualcosa di più concreto. L’idea nasce dalla ricerca Stetoscopio condotta da MPS Marketing Research, che con il supporto di RDS, Quixa e Gruppo Lombardini da tre anni indaga sui consumi italiani. I dati non lasciano spazio a dubbi: calo del 2%, redditi famigliari in decrescita, pessimismo diffuso, disorientamento e affaticamento psicologico. RDS agisce su questi aspetti, esortando il suo pubblico a non abbandonare i propri sogni, e attraverso il game offre quattro premi quotidiani per tre settimane, e un super premio finale da 5mila euro. L’operazione costa un milione di euro per la campagna e 40mila per il montepremi: intanto RDS segnala andamenti pubblicitari in linea con il trend di mercato e prevede di chiudere l’anno con un calo tra il 12% e, nel migliore dei casi, il 7%, considerato che ci si attende un miglioramento nel secondo semestre. L’ultimo dato disponibile sugli andamenti del mercato radiofonico è il -19,2% indicato da Nielsen per il primo trimestre 2013. L’anno scorso la radio è riuscita a chiudere il bilancio con un fatturato pubblicitario di due punti percentuali migliore rispetto alla media di mercato, oltre il -10% sempre secondo Nielsen. La campagna è firmata dalla NewTarget Group su reti Fox, Italia 1 e Canale 5. Un video sul backstage dello spot sarà pianificato nei cinema. Il visual della campagna stampa riprende il tema del concorso, al quale si accede attraverso il sito internet dedicato e una app scaricabile gratuitamente. Le due pianificazioni sono supportate da una campagna web.

  • Ricognizione internazionale sulla misurazione di on demand e ascolto multidevice Auditel

    DailyMedia 5 giugno 2013

    Secondo Sky alla ricerca Auditel mancherebbero rilevazioni sulla molteplicità di device di fruizione televisiva (smartphone e tablet per esempio), e l’on demand. Auditel, nel cui comitato tecnico peraltro Sky è presente, risponde con una ricognizione internazionale del mercato della misurazione per individuare le aziende oggi in grado di fornire i servizi più avanzati su questi argomenti (Auditel RFI). Gli istituti di ricerca coinvolti sono Nielsen, attuale partner di Auditel, Kantar Media (Gruppo WPP), GfK, Ipsos, ComScore e Médiamétrie. Al centro dei nuovi sforzi di Auditel c’è la necessità di fotografare fedelmente il fenomeno della frammentazione degli ascolti, e da questo giugno Auditel mette a disposizione anche un’ulteriore disaggregazione del dato di ascolto, relativa alla stanza della casa in cui si fruisce della tv, e altri dati come il collegamento ai diversi tipi di decoder o smart tv. Dal 2011 sono disponibili i dati sulle audience differite (time shift viewing) e a breve ci sarà un’importante implementazione del panel relativamente ai telespettatori stranieri.