Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Giugno 2013

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-giugno 2013 raffrontati allo stesso periodo del 2012.

    I dati evidenziano un calo di fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al – 14,4%, con un fatturato  totale di euro 156.524.000,00.

     

    All. 1 Tabelle _Assoradio_Giugno_ 2013

    All. 2 Tabelle _Assoradio_Giugno_ 2013

    All. 3 Rapporto_Assoradio_Giugno_2013

  • Dati Radio Giugno 2013

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-giugno 2013 raffrontati allo stesso periodo del 2012.

    I dati evidenziano un calo di fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al – 14,4%, con un fatturato  totale di euro 156.524.000,00.

  • Amodei punta sui motori con il nuovo portale internet per Tuttosport e Corriere dello Sport

    DailyMedia 5 settembre 2013

    Il gruppo Amodei, e in particolare i quotidiani sportivi Tuttosport e Corriere dello Sport, puntano sull’area automotive con il lancio del nuovo portale Motori, online da qualche giorno sui siti delle testate. Il portale raccoglie il lavoro che le due redazioni dedicano al tema in oggetto, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per il mercato specifico, anche pubblicitario. Lo conferma l’amministratore della concessionaria Sport Network, Massimo Martellini: «La concentrazione su un solo portale ci offre l’opportunità di presentare al mercato un’offerta commerciale più organica sia al settore sia all’extra settore». Sul fronte dei contenuti saranno possibili anche delle sinergie con i periodici della Conti Editore, mentre sul web queste testate rimangono autonome con i propri siti. Recentemente Auto e Autosprint hanno rinnovato i propri siti, online in questi giorni. La Sport Network ha preparato per il portale un’offerta che non si limita all’adv tradizionale ma apre a iniziative speciali tra eventi, convegni, approfondimenti e via dicendo.

  • Smart Tv: più engagement con formati adv interattivi

    DailyNet 5 settembre 2013

    Smartclip, in collaborazione con Lg Electronics, presenta i risultati del primo studiopilota sull’impatto dell’advertising su Smart Tv, condotto a livello internazionale. I dati più recenti parlano di oltre 12,7 milioni di Smart Tv distribuite in tutto il mondo nel Q1 2013 e dimostrano il crescente interesse dei consumatori nei confronti di queste nuove televisioni che gli inserzionisti considerano sempre più come nuove piattaforme di investimento e di programmazione. Notizie e intrattenimento si confermano i programmi preferiti anche per gli spettatori di Smart Tv: circa la metà delle persone della ricerca ha espresso la propria preferenza verso la fruizione di questo tipo di contenuti anche di fronte alle Tv di nuova generazione. Come nel caso della Tv tradizionale, la maggior parte degli intervistati coinvolti nello studio (il 62%) guarda la Tv nella fascia serale, confermando così il ruolo predominante della pubblicità nel cosiddetto prime time anche quando si tratta di Smart Tv. Nonostante la proliferazione di diversi strumenti di comunicazione, la Tv continua a essere un mezzo di aggregazione all’interno delle famiglie. Circa l’80% degli utenti intervistati ha dichiarato di guardare i programmi sulle nuove Smart Tv con la famiglia e gli amici. Cambia però il profilo di questo pubblico che è composto da persone comprese tra i 20 e 49 anni, di istruzione superiore alla media, difficilmente raggiungibili con una normale programmazione pubblicitaria ma che vantano un alto potere d’acquisto. Sensibile all’evoluzione tecnologica, questa nuova audience promuove i device che possono connettersi alla rete: l’80% degli intervistati ha dichiarato, infatti, di usare le Smart Tv per la navigazione in internet mentre l’81% ha rivelato che la possibilità di connessione offerta dalle Smart Tv è stata la caratteristica principale che ha guidato l’acquisto verso questi nuovi modelli. Le ampie dimensioni dei nuovi schermi fanno tendenza visto che ben l’80% degli schermi delle Smart Tv in commercio vanno oltre gli 40 pollici. Lo studio rivela, infatti, che la grandezza dello schermo e i formati di pubblicità interattiva, sono gli elementi vincenti che rendono così efficaci le pubblicità sulle Smart Tv. Oltre due terzi degli utenti di Smart Tv intervistati dichiarano di fermarsi a guardare le pubblicità interattive pianificate sulla piattaforma e dimostrano una positiva predisposizione verso questa forma di adv favorita da contenuti e formati accattivanti. Metà degli utenti afferma di aver già interagito con una delle pubblicità su Smart Tv e il 31% conferma di compiere un’azione dopo la visione di una adv su Smart Tv (dal commento con gli amici, fino all’acquisto del prodotto o servizio). Il 15% di chi ha interagito con una delle adv su Smart Tv tendenzialmente conta di comprare il prodotto pubblicizzato, il 20% commenta il prodotto o il brand e il 24% cerca su internet maggiori informazioni sul brand o il prodotto reclamizzato e, infine, il 7% compie subito l’acquisto. Per emergere però le pubblicità devono essere rilevanti, utili e di facile comprensione: queste, infatti, sono le caratteristiche più citate da chi ha partecipato alla ricerca. Altro fattore che spinge gli utenti a interagire con l’advertising su Smart Tv è l’accesso a sconti e coupon.

  • Nuovo Focus: 1,5 milioni di copie diffuse in estate, +18% a spazio

    DailyMedia 4 settembre 2013

    Oltre 1.500.000 copie diffuse in totale, con il raddoppio delle vendite in edicola rispetto al primo semestre dell’anno: i dati relativi ai tre numeri estivi di Focus, il periodico più letto d’Italia, decretano il successo della nuova formula del mensile edito da Gruner+Jahr/Mondadori, che da fine giugno si presenta ai lettori in una veste rinnovata. I mesi estivi hanno visto un forte incremento sul fronte digitale: la nuovissima app di Focus è stata scaricata da oltre 60.000 utenti e la vendita di copie digitali e abbonamenti full access è in costante crescita. Ottimo apprezzamento anche da parte del mercato pubblicitario che ha accolto il nuovo Focus molto positivamente, con una crescita della raccolta dei tre mesi estivi del 18% a spazio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

  • Dècina si dimette da Agcom. Urge nomina del successore

    ADVExpress 4 settembre 2013

    Maurizio Dècina si è dimesso da commissario Agcom. La decisione è determinata “da gravi motivazioni personali” come spiegato dallo stesso commissario in una lettera inviata al Consiglio. Adesso la Camera dovrà nominare il nuovo commissario dopo che la conferenza dei capigruppo avrà messo il voto all’ordine del giorno.

  • Bezos/Washignton Post e Publicis Omnicom Group: fine di un’epoca

    ADVExpress 2 settembre 2013

    La ‘digital economy’, sta conquistando territori importanti dell’economia e dell’informazione tradizionali. Ha fatto in questo scalpore la notizia di inizio d’agosto dell’acquisizione da parte di Jeff Bezos – inventore e patron di Amazon, leader mondiale nell’e-commerce – del leggendario Washington Post, forse il più autorevole quotidiano d’America. Per evitare eventuali problematiche di ‘trust’ e per non mettere a repentaglio l’azienda, l’acquisto, come ha tenuto a precisare il Post, è stato fatto a titolo personale per la somma di 250 milioni di dollari. L’evento ha una portata storica perché chiude un’epoca: quella della famiglia Graham, che ne ha gestito le sorti per circa 80 anni (la nascita risale al 1877), e quella in cui i giornali dettavano l’agenda per tutti gli altri media. Gli editori di tutto il mondo sono alle prese con il dilemma di come sopravvivere alla rivoluzione digitale che ha minato le fondamenta dell’informazione tradizionale, soprattutto della carta stampata, e come rendere profittevole l’informazione erogata attraverso i mezzi digitali. (Si avvererà la profezia lanciata nel 2006 dall’Economist, secondo la quale nel 2043 verrà stampata l’ultima copia cartacea?) Senza dubbio è stata imboccata una strada senza ritorno, che verrà seguita con estrema attenzione dagli editori di tutto il mondo.
    A proposito di svolte epocali il mega merger annunciato a fine luglio tra Publicis e Omnicom in Publicis Omnicom Group potrà non avere un impatto sull’intera industria dell’advertising. Il mondo dell’informazione segue con grande attenzione le mosse di Martin Sorrell: all’indomani dello storico annuncio ci si chiedeva se il numero uno di Wpp reagisse con una eventuale acquisizione di qualcuno dei network concorrenti per ristabilire il primato nel ranking mondiale dell’advertising. Sorrell ha annunciato che non soltanto non è intenzionato (almeno per il momento) a operazioni del genere ma che la sua strategia è un’altra. I mercati finanziari dopo una infiammata iniziale hanno preso in qualche modo le distanze dall’operazione col risultato che a fine agosto il valore di entrambi i titoli è stato inferiore a quello che avevano prima dell’annuncio, e i concorrenti Wpp e Interpublic hanno fatto registrare performance migliori. Sorrell procede con una strategia chiara puntando sui nuovi mercati, nuovi media, sulle ricerche e con un approccio orizzontale. Secondo quanto riportato da Advertising Age, all’indomani dell’annuncio del merging tra Publicis e Omnicom, il patron di Wpp avrebbe immediatamente dato ordine ai propri manager di bussare alla porta dei clienti sui quali si sarebbe potuto creare un conflitto con aziende simili. Con una strategia che Wpp pratica già da tempo: andare su ogni cliente con un approccio ‘orizzontale’, ossia non proponendo questa o quella agenzia ma un team dedicato prendendo le migliori professionalità da ogni sigla e costruendo un abito su misura per un singolo cliente. Ford, Mazda, Colgate, Glaxosmithkline, Bank of America, sono soltanto alcuni casi di successo in questo senso dal 2006 a oggi. I team variano in dimensioni e struttura: possono essere costruiti mettendo insieme agenzie diverse o creando staff di persone dedicate a un solo cliente. In totale sono stati creati più di trenta team. Questo sistema, per altro adottato sia pure con minore convinzione anche da Interpublic (Chevrolet, Mastercard e Cadillac) sembra essere destinato a sconvolgere il modello di agenzia così come lo abbiamo conosciuto fino a oggi con una importanza sempre più rilevante attribuita ai country manager che dovranno comporre la giusta ‘orchestra’ per convincere i grandi clienti a sposare questo modello. Il modello per team, ne sono convinti in Wpp, crea più efficienza e risparmi per i clienti.

  • I quotidiani comunicano con Lorenzo Marini Group in difesa della normativa sulla trasparenza

    ADVExpress 2 settembre 2013

    FCP-Assoquotidiani, l’associazione della Federazione Concessionarie Pubblicità, realizza una campagna di comunicazione collettiva. Nell’ambito della nuova normativa che conferma l’obbligo di pubblicità dei bandi di gara sui giornali, l’associazione afferma con forza il valore sociale e l’impatto economico che derivano dall’informazione e dalla trasparenza, sostenendo anche il comparto della pubblicità.

  • Osservatorio Stampa Fcp. Nel primo semestre adv a – 24,4%

    ADVExpress 2 settembre 2013

    I quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio -21,3%. Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

  • Nielsen: nel primo semestre 2013 investimenti pubblicitari a -17,4%

    ADVExpress 2 settembre 2013

    Nella prima metà dell’anno, l’advertising raccoglie complessivamente 3 miliardi e 355 milioni di euro, con un calo di poco più di 706 milioni rispetto alla prima metà dello scorso anno. I quotidiani e i periodici non riescono ancora a uscire da ‘quota -20’, con i primi a -23,7% e i secondi a -24,3%. La tv si attesta intorno al decremento rilevato nei primi cinque mesi dell’anno e chiude il semestre a -16,4%. Internet continua la fase di stagnazione iniziata qualche mese fa, chiudendo il semestre in tono negativo (-2,1%).