Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Castellari a Mtv Italia

    Primaonline 21 febbraio 2014

    Andrea Castellari lascia Discovery Italia, dove lavorava dal 2007 arrivando a ricoprire il ruolo di direttore generale e di presidente di Discovery Media, per passare a Mtv Italia dove sarà ceo e dovrebbe avere anche la responsabilità della Turchia e dei Paesi del Golfo. Marinella Soldi, amministratore delegato di Discovery Italia e general manager del gruppo per il Sud Europa, coordinerà i dipartimenti che facevano capo a Castellari (business legal affair, distribuzione, playout e ad sales con Giuliano Cipriani a capo di Discovery Media) fin tanto che non deciderà come procedere per la sua sostituzione. Castellari arriva al gruppo Mtv che fa capo al gruppo Viacom (due reti terrestri Mtv e Mtv Music, quattro canali satellitari Nickelodeon, Comedy Central, Mtv Hits e Mtv Classic e la concessionaria interna Mtv Pubblicità) per prendere il testimone da Raffaele Annecchino, amministratore delegato di tutte le attività Viacom per il Sud Europa, il Medio Oriente e l’Africa, nominato in ottobre amministratore delegato e vice presidente esecutivo di Mtv Italia quando Gian Paolo Tagliavia ha lasciato per diventare ceo di Ipg Mediabrands Italia. Una delle questioni importanti che Castellari dovrà affrontare rapidamente riguarda il futuro di Mtv Pubblicità dopo l’uscita dell’ad Ivan Ranza per passare alla direzione generale della System 24, la concessionaria del Gruppo 24 Ore.

  • RCS MediaGroup: Urbano Cairo chiede più spazio ai soci di minoranza

    Daily Media 21 febbraio 2014

    L’azienda attualmente è gestita da un CdA e un management indicati da un patto di sindacato che non c’è più. Bisognerebbe tenerne conto poiché alcuni azionisti non devono contare più di altri, a meno che qualcuno non salga oltre il 30% e lanci l’Opa. Serve più condivisione e maggiore considerazione dei soci di minoranza in una dialettica costruttiva che può portare nuove idee”. Lo afferma, in un’intervista a Repubblica, l’editore Urbano Cairo in merito a RCS MediaGroup, di cui detiene il 2,8%. Sull’amministratore delegato di RCS Pietro Scott Jovane, secondo cui i ricavi dall’editoria digitale saliranno oltre il 20% del totale, Cairo osserva: “Condivido la direzione di marcia, ma allo stesso tempo si dovrebbe dire quale margine di guadagno si pensa di ottenere da quei ricavi e qual è il costo opportunità. Se gli utenti unici non vengono valorizzati dalla pubblicità e si cannibalizzano le copie sulla carta dove si perdono ampi margini e ricavi pubblicitari, allora ho delle perplessità. Molti editori in Europa e Stati Uniti hanno ad esempio iniziato a far pagare l`accesso ai loro siti con ottimi risultati”. In merito all’eventualità di un acquisto di alcune attività della Rizzoli come i periodici, “non ci interessano le testate RCS”, dice Cairo. “A mio parere l’azienda non va spezzettata, bisogna saperla valorizzare nel suo complesso”. Quanto all’azione di solidarietà annunciata da Diego Della Valle, “non conosco nello specifico l’iniziativa. Preferisco analizzare i numeri e capire come mai gli oneri non ricorrenti in realtà ricorrono ogni anno”. Parlando di La7, Cairo ha poi spiegato come, “nei primi otto mesi della nostra gestione abbiamo realizzato un Mol di 3,6 milioni che si confronta con il meno 45 milioni degli stessi mesi del 2012. Il risultato è stato ottenuto grazie a un forte taglio dei costi e degli sprechi a cui si sono aggiunti 3 milioni di ricavi da pubblicità in più rispetto all`anno precedente. Il tutto senza toccare i dipendenti, come avevo promesso, che erano e sono rimasti 415. Sui costi generali – prosegue – la riduzione arriverà a circa 12 milioni su un totale di 25. Il costo di acquisto di diritti tv, film e telefilm era troppo alto, li abbiamo ridotti del 60% e ci siamo orientati a fare di più in casa. E poi abbiamo sospeso alcuni programmi perché costavano e non rendevano, mentre abbiamo confermato Santoro, Crozza, Gruber, Formigli, Mentana, Bignardi, aggiungendone di nuovi per cercare di allargare il target. Così facendo nel 2013 abbiamo ottenuto un incremento degli ascolti dell’11% nell`intera giornata e del 22% nella fascia 20,30-23,30. Nel 2013 non abbiamo bruciato cassa, la dote di Telecom è intatta, il contratto prevede che per due anni non può essere utilizzata al di fuori de La7, neppure per acquisizioni. Quindi sta lì, di riserva, per ogni evenienza”.

  • Il magazine mensile IL punta su moda maschile, lusso e stili di vita con una nuova sezione

    Daily Media 21 febbraio 2014

    Il mondo della moda e del lusso sempre più al centro dell’offerta del Gruppo 24 ORE: il nuovo numero di IL, in edicola a partire da oggi, si arricchisce proponendo ai lettori un giornale di moda maschile “dentro” il giornale grazie alla rinnovata sezione Visioni – Moda, Stili e Tendenze, completamente ridisegnata dal pluri-premiato dipartimento grafico guidato da Francesco Franchi. Più pagine, più rubriche, più glamour, con due servizi di moda maschile, ambientati in location spettacolari e in studio. Nel primo servizio, scattato all’interno degli uffici milanesi di Ubs con vista sullo skyline di Porta Nuova, la moda e il reportage si intersecano dando vita a pagine originali, curate dalla fashion editor Elisa Furlan. Con il nuovo elegante layout dei servizi di moda il magazine del Sole 24 ORE offre più visibilità ai prodotti, agli abiti, agli accessori. Il secondo servizio è realizzato in studio: le foto, alcune a tutta pagina, sono scattate dai migliori giovani talenti della fotografia italiana. La moda si impone in modo forte e inequivocabile. In più: nuovo spazio alle tendenze e ai consigli della redazione anche per quanto riguarda orologi e accessori, con spazi dedicati. A partire da questo mese, quindi, IL valorizza ancora di più i contenuti e il visual dedicati al mondo della moda, del lusso e degli stili di vita con l’obiettivo di soddisfare sia l’alto profilo dei propri lettori sia le esigenze degli investitori pubblicitari che potranno ora contare su nuove opportunità di comunicazione e visibilità. Moda e lusso saranno anche al centro della storia di copertina di questo numero che propone una riflessione sul potere del glamour: non un effetto artificiale capace solo di ingannare il popolo, ma uno scudo protettivo della creatività. Si veda il caso di Wes Anderson – che IL ha fotografato in esclusiva a Londra: il regista di culto americano, corteggiato dalle case di moda, ha fatto della malinconia un fenomeno glamour universale. In occasione dell’uscita del nuovo numero di IL e della sua nuova sezione moda, è stata pianificata una campagna pubblicitaria sui mezzi del Gruppo 24 ORE e sulle principali testate specializzate. La creatività è stata realizzata internamente.

  • Campagne Il Secolo XIX è sempre più multicanale e lo comunica con Frog adv

    Daily Media 21 febbraio 2014

    Si rinnova il sito del quotidiano ligure: nuova veste grafica e nuove funzionalità. Tutto questo nell’ottica di una maggiore fruibilità delle informazioni da parte del lettore che trova nella multicanalità del giornale la praticità di essere aggiornato in tempo reale, ovunque si trovi. All’autorevolezza del quotidiano in edicola, infatti, si affiancano il sito internet rinnovato, la app dedicata, la possibilità di sfogliare il giornale su tablet e PC, l’informazione e l’intrattenimento di Radio 19. Per comunicare un quotidiano al passo con i tempi, l’agenzia Frog adv ha creato una campagna basata sulla copyhead: “Il Secolo XIX vivilo nel XXI”. La campagna, on air in questi giorni, è pianificata, oltre che sui mezzi del gruppo (quotidiano, radio e web), in affissione (6×3, maxi formati e pensiline autobus) e in TV.

  • Marie Claire: migliorano diffusioni e raccolta nei primi tre numeri 2014, a giugno il road show

    Daily Media 20 febbraio 2014

    E’ in edicola da due giorni il numero di marzo di Marie Claire “Celebrating Fashion and Accessories” per la fashion week di Milano, che festeggia anche i dieci anni dal lancio di Marie Claire 2, la versione esclusivamente dedicata agli accessori. Per l’occasione Hearst ha realizzato un’edizione doppia: la fashion issue del mensile con una foliazione di 556 pagine, e MC2 da 308 pagine. Per la testata diretta da Antonella Antonelli il 2013 si è chiuso con una media diffusionale di 130mila copie e un calo delle pagine pubblicitarie dell’11%. Marie Claire è presente con il proprio sfogliabile su tutti i chioschi disponibili e le relative diffusioni sono in aumento. Per sostenerle è pronta un’offerta per abbonamenti a entrambe le piattaforme. Un altro mercato importate è quello estero, dove il giornale già vende oltre 10mila copie (cartacee) al mese, grazie alla propria versione più alta di gamma rispetto altre testate del network, per cui non c’è cannibalizzazione. Sul fronte promozionale, dopo il volume Marie Claire @work, in edicola con il numero di febbraio, e il doppio speciale di marzo, ad aprile sarà la volta dell’abbinamento con Marie Claire Enfant. Il doppio numero in edicola in questi giorni su una foliazione complessiva di quasi 900 pagine vanta un inserito pubblicitario di 300. Proprio grazie a questo successo presso gli investitori, a settembre l’iniziativa dovrebbe essere ripetuta. A giugno invece dovrebbero partire un road show dedicato a Marie Claire e una campagna televisiva, mezzo da cui il giornale manca da molto tempo. Intanto, ieri sera è stata inaugurata la mostra “Viaggio in Italia”, allestita in via della Spiga a Milano dal 18 al 24 febbraio e aperta a tutti i milanesi. Protagoniste sono proprio le illustrazioni di Rebecca Moses pubblicate nel numero di MC2. All’iniziativa hanno collaborato il Comune di Milano, la Camera della Moda e l’associazione Amici di via della Spiga.

  • Il Resto del Carlino aiuta a combattere la crisi con l’Associazione Panificatori

    Daily Media 20 febbraio 214

    Si chiama Pane e Carlino l’iniziativa, nata in collaborazione tra il Resto del Carlino e l’Associazione Panificatori, grazie alla quale i lettori del quotidiano di Bologna e provincia possono usufruire di uno sconto del 10% sul pane e sui prodotti da forno artigianali a fronte di una spesa minima di 5 euro ricevendo anche in omaggio una confezione di pasta. Il tutto semplicemente presentando il coupon pubblicato tutti i giorni sul giornale in uno dei negozi aderenti. Con il sostegno di Ascom Confcommercio e il patrocinio del Comune di Bologna, l’iniziativa è partita lunedì 10 febbraio con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle famiglie e sta riscuotendo un gradimento superiore alle aspettative.

  • Groupm-BlogMeter: Sanremo 2014, buoni ascolti ma Fazio non batte se stesso

    Daily Media 20 febbraio 2014

    Con un avvio un po’ movimentato da una contestazione e un problema di scenografia, è partita la 64esima edizione del Festival di Sanremo. I primi sette big si sono alternati sul palco nella lunga serata dominata dallo stile Fazio-Littizzetto, più come contorno che come veri protagonisti. Serata ricca ma meno convincente della passata edizione, rispetto alla quale perde due punti di share. Ospiti d’onore Letitia Casta che si esibisce con Fazio, Raffaella Carrà che si diverte con la Littizzetto e Yusuf Cat Stevens che emoziona l’Ariston con la sua intramontabile Father and son. Il picco di ascolti (50% di share) si è registrato subito nella prima parte (h 21.26) durante la lettura della letterina a Sanremo da parte di Luciana Littizzetto. Come previsto, la prima puntata viene vissuta in modo molto intenso anche sui social media, superando le 360 mila conversazioni live, tra Twitter e Facebook. L’evento Sanremo conquista già lo scettro di programma più social della stagione (Dicembre2013-Febbraio2014), superando i più seguiti talent show e programmi di attualità. La platea virtuale registra quasi 100 mila autori unici, molto attivi, con una media di 4 commenti per persona. La comparazione tra la curva di ascolto TV e la frequenza di commenti social fa registrare un andamento parallelo per gran parte dello show, ma ci sono due momenti in cui il termometro della SocialTV si impenna: la performance di Laetitia Casta (+150% vs. frequenza media) e quella della Raffaella nazionale (+160% vs. frequenza media). Il secondo risulta anche il momento con il maggior volume di commenti positivi. Tra i cantanti in gara, al momento, si assicurano il podio dei più citati: Arisa, Gualazzi e i Perturbazione. Ma questo è solo l’inizio e nessuna paura, le prossime serate continueranno ad alimentare commenti e cinguettii di ogni genere perché alla fine Sanremo è sempre Sanremo.

  • Nielsen: 2013 in calo del 12,3%, per il 2014 previsto un andamento flat tendente al positivo

    Daily Media 19 febbraio 2014

    Nel 2013 i fatturati pubblicitari hanno superato i 6,4 miliardi di euro. Nei dodici mesi il mercato pubblicitario ha perso circa 900 milioni di euro, pari a un calo del 12,3% rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di dicembre la contrazione si è ridotta al 4%. Viene confermato nel consuntivo finale la previsione che Nielsen aveva già avanzato qualche mese fa. Il trend di settore in Italia si confronta con quello positivo del mercato mondiale, cresciuto del 3%, che ha raggiunto un valore complessivo di 520 miliardi di euro. Dopo le turbolenze verificatesi dal 2008 in avanti, il volume degli investimenti in Italia è lo stesso della fine degli anni ’90; e, al netto dell’inflazione, addirittura quello all’inizio di quel decennio. Per il 2014 ci si aspetta, al momento, un andamento  positivo prossimo allo zero, vicino alle stime tra lo 0 e il +1% già indicate da UPA. Il 2013 è stato un anno a due velocità, caratterizzato da un calo del 17% nella prima parte e un progressivo cambio di passo nella seconda che ha permesso di ridurre la contrazione al 6,3%. Il miglioramento è dovuto a un rimbalzo tecnico e all’utilizzo di budget rimasti congelati nella fase attendista del primo semestre. Il 50% del mercato è rappresentato dalla tv, chiude con una perdita di 391 milioni di euro, pari al 10% in meno del 2012. E’ molto pesante il bilancio della stampa, in calo del 21,2% (-384 milioni), mentre la radio, titolare del 5% del mercato, perde il 9,3% (-36 milioni) e il direct mail il 13% (-55 milioni). A parte il web, gli altri mezzi perdono l’8,4%. La misurazione in dettaglio del mondo internet è in corso a livello europeo. Nielsen ipotizza che complessivamente gli investimenti sul web ammontino a 1,2 miliardi di euro. Gli investimenti misurati da Nielsen nel 2013 ammontano a 501,7 milioni di euro, in calo dell’1,8% rispetto al 2012. La quota relativa alla parte mancante si aggirerebbe quindi intorno ai 700 milioni, che non vengono quindi integrati nel consuntivo presentato da Nielsen. Tutti i principali settori merceologici hanno disinvestito: gli alimentari del 14,7%, le auto quasi del 20% e le tlc il 10,3%. Il primi 10 spender hanno disinvestito complessivamente il 16,8% dei budget, segno che la crisi ha particolarmente colpito queste aziende anche se tra di loro ve ne sono 2 che hanno un bilancio positivo, una delle quali è di auto. A dicembre 6 settori sono comunque in crescita: auto, distribuzione, cura personale, farmaceutici, toiletries e finanza. Complessivamente, le aziende attive in comunicazione nel 2013 sono state circa 18.500, in calo del 5,8% rispetto al 2012 con il 6,7% in meno degli investimenti. Gli utenti televisivi sono più o meno gli stessi, ma hanno ridotto l’impegno economico dell’8,9%. Internet ha guadagnato il 5,4% degli investitori, ora a quota 4.725, ma ha perso quasi il 7% dei budget, mentre la stampa con 12.254 investitori ne perde l’11%, e scende del 14,7% sul fronte budget. La radio è l’unico mezzo a non perdere clienti, in compenso ha ceduto sul fronte dei prezzi, perdendo l’8,3% del valore. Durante l’anno, per 7.359 nuove aziende entrate nel mercato, ne sono uscite 8.681. Tra le 11.066 stabili, 4.751 hanno disinvestito 1.337 milioni di euro a fronte di 6.315 che ne hanno investiti 442 in più.

  • Editoria: nel 2013 un nuovo picco negativo; le associazioni della filiera carta chiedono misure urgenti

    Daily Media 19 febbraio 2014

    Per il settore cartario la crisi non accenna a diminuire. I dati emersi ieri durante l’incontro annuale delle associazioni riunite nella filiera carta, editoria, stampa e trasformazione (Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg), tenutosi a Roma, sono allarmanti: il fatturato, le vendite interne e i consumi hanno toccato nel 2013 un nuovo minimo dal 2000. In dieci anni sono andati in fumo 10 miliardi di euro e 50 mila posti di lavoro solo nell’occupazione diretta. A soffrire, oltre all’industria della stampa e della trasformazione, è l’intero comparto dell’editoria, sia libraria sia quotidiana e periodica. Dai dati, elaborati da Alessandro Nova dell’Università Bocconi, emerge una caduta inesorabile del consumo di libri e giornali, più accentuata rispetto a quella dei beni primari, accompagnata da una spesa pubblica per cultura e istruzione tra le più basse in Europa. Il fatturato complessivo della filiera si è ridotto a 31,4 miliardi, dai 41 miliardi del 2004. Rispetto al 2012 il calo è del 4,4%, in linea con l’andamento generale dell’industria italiana. L’editoria libraria è passata in dieci anni da 17,6 miliardi a 17 miliardi, quella quotidiana da 13,7 miliardi a 10,5 miliardi. Oltre al fatturato, scende anche l’occupazione complessiva dalle 258.000 unità del 2004 alle 210.000 del 2013 (il 4,7% dell’occupazione manifatturiera complessiva). Unico dato positivo arriva dalla crescita costante della propensione all’export, indice di tenuta della competitività del tessuto produttivo. Le associazioni di settore chiedono misure immediate, tra cui l’attuazione delle misure relative al Fondo straordinario per l’editoria, fino al rifinanziamento del credito agevolato per le imprese e l’istituzione del credito di imposta per investimenti e aggiornamento professionale; la promozione della lettura attraverso agevolazioni fiscali e contributi per chi sottoscrive abbonamenti; misure anticongiunturali come il credito d’imposta per l’acquisto della carta e sugli investimenti sulla stampa.

  • FuoriFormat di A. Manzoni & C e Calvin Klein Jeans insieme per il lancio della nuova collezione P/E 2014

    Daily Media 19 febbraio 2014

    FuoriFormat, la divisione creativa dei progetti speciali di A. Manzoni & C, ha realizzato un progetto multimediale per Calvin Klein Jeans, il marchio urban della casa statunitense Calvin Klein, per raccontarne lo spirito metropolitano: “Roof Tops” by Calvin Klein Jeans. Con la direzione creativa di Flavio Martucci, l’operazione ha coinvolto anche due professionisti del fashion, ormai da anni collaboratori di D di Repubblica: Tanya Jones, Stylist & Fashion Editor e Daniele Mari, Fashion Photographer. “Roof Tops” è il progetto ideato da FuoriFormat per presentare la nuova collezione e le borse CKJ: un esclusivo shooting tra le geometrie dei palazzi milanesi. A questo si alternano foto in studio per valorizzare i total look CKJ. Il progetto è raccontato on e off line sulla testata Manzoni più fashion, D di Repubblica. Off line due uscite publiredazionali composte ognuna da un impattante groupage di 4 pagine in uscita il 1° e l’8 Marzo 2014 su D di Repubblica, presentano ognuno 4 total look CKJ e invitano a scoprire il resto della collezione online. Online le foto sono raccolte in un advertorial su D.it – https://temi.repubblica. it/dspeciali-calvinklein-jeans/- online dal 24 febbraio al 23 marzo. L’advertorial offre al pubblico una gallery di tutti gli inediti scatti e un utile store locator per facilitare l’affluenza in store. Una campagna banner di impatto farà da veicolo verso l’advertorial per dare a tutti gli users interessati la possibilità di scoprire la nuova collezione e i suggestivi scatti che ne raccontano lo stile. Firma il progetto, sotto la direzione creativa di Flavio Martucci, l’art director Chiara Costanzo, il project manager Marta Leddi, la stylist Tanya Jones, il photographer Daniele Mari, senza dimenticare la modella Kristina Pet.