Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Company Yahoo Italy cammina su tragitti sempre più mobile e ambiziosi

    DailyNet 30/06/2014

    Dai che ce la facciamo! Certo, non è solo una questione di maniche da rimboccarsi, bensì di mentalità da cambiare. Ma insomma, sul fronte mobile non saremo ancora a livelli di eccellenza, gli stessi sui quali si baloccano in Nord America, ma qualcosa sta cambiando sul serio. Le aziende ci credono sempre di più, i dati Fcp confortano non poco. Magari non sarà ancora arrivato il momento dei brindisi, ma un aperitivo ce lo si può concedere, magari domani allo IAB Seminar di scena Milano. Yahoo i calici tricolori li sta preparando da tempo e per non perdersi il momento sarà presente all’appuntamento come sponsor. Davide Corcione, head of agency per l’Italia, ci spiega i motivi di questa partnership nonché quelli dietro la fiducia riposta dall’azienda sul mobile. Yahoo vuol dire sempre più mobile? «Il mobile è un settore chiave per quel che ci riguarda. Da diverso tempo, infatti, stiamo assistendo a uno spostamento dell’utenza dal desktop ai device mobili. Negli Stati Uniti l’utenza mobile ha ormai raggiunto lo stesso livello di quella da desktop. Per Yahoo, quindi, il mobile è ormai un mezzo strategico. Il nostro ceo Marissa Mayer ha concentrato molti investimenti proprio sul mobile, soprattutto sull’aspetto di prodotto con nuove app di qualità. Con la nuova versione di Yahoo Meteo, per esempio, abbiamo vinto l’anno scorso l’Apple Design Awards, mentre quest’anno il prestigioso riconoscimento è andato a Yahoo News Digest per iPhone e iPod touch. La nuova app che presenta ogni giorno una selezione delle migliori news dal mondo, disponibile anche in Italia, è basata sulla tecnologia di Summly, la start up che l’enfant prodige Nick D’Aloisio, ha venduto l’anno scorso a Yahoo. Il mobile è il posto dove Yahoo deve e vuole essere, ecco perché abbiamo deciso di sponsorizzare lo IAB  Seminar dedicato a Mobile Marketing & Advertising. Sarà l’occasione per fare il punto sulla nostra offerta in termini di app e per iniziare a parlare di monetizzazione». In Ita lia cominciano ad aparire numeri confortanti sul mobile adv? Su cosa bisognerebe focalizzarsi? «Continuiamo a ripetercelo: “sarà l’anno del mobile?”. I dati Fcp ci dicono che il comparto ha registrato un +17% nel periodo gennaio – aprile 2014. E questo risultato, a fronte di una crescita sui dati flat è importante, anche se il suo valore è ancora poco rispetto al totale degli investimenti online. Lo scenario in cui ci stiamo muovendo vede un’utenza molto più preparata rispetto alle aziende. A un uso sempre più spinto del mobile fa fronte una situazione aziendale, in cui molte realtà non hanno ancora nemmeno un m-site. La criticità di questo mercato consiste nel fatto che diversamente dagli utenti, le aziende non hanno ancora colto pienamente le opportunità del mobile. Le offerte adv sono ancora limitate e i player hanno ancora problemi di monetizzazione. Qui si apre la sfida per noi di Yahoo: dobbiamo convincere le aziende ad avere il coraggio di investire e i publisher a fornire formati pubblicitari significativi sul mobile, fornendo soluzioni ad hoc per il mezzo». Avete un progetto mobile a cui siete affezionati ? «In occasione del lancio di The Red Italian Edition, una versione del drink energetico Red Bull appositamente studiata per il nostro Paese, Yahoo Italia ha sviluppato, in collaborazione con il centro media Initiative, una soluzione mobile basata sulla geolocalizzazione. L’obiettivo principale era di portare i consumatori a provare il nuovo prodotto direttamente presso i rivenditori autorizzati. In particolare, il mobile soddisfa al meglio l’esigenza dei brand di creare un trait d’union tra online e offiline e, come in questo specifico caso, di portare un target tipicamente digital alla prova del prodotto presso il punto vendita. La campagna, live per due settimane, sfruttava come veicolo un banner espandibile 300×50 geotargettizzato. Su tap venivano così indicati all’utente i 5 locali più vicini dove poter gustare The Red, visualizzabili sotto forma di elenco o mappa. Yahoo ha offerto a Red Bull una soluzione mobile chiavi in mano tagliata sul brief e sui goal del cliente. Questa prevedeva il caricamento di un database di locali in cui gli utenti avrebbero potuto provare la nuova referenza e il successivo match e geolocalizzazione all’interno delle mappe, il tutto su piattaforma Yahoo. La campagna di Red Bull ha generato un tasso di espansione dello 0,43%. Fra questi utenti, il 94% ha proseguito l’interazione con il brand per scoprire l’iniziativa e individuare i locali più vicini all’interno delle mappe. Punti di forza della campagna sono stati anche la sua misurabilità e tracciabilità». Novità in vista ? «Aggiorniamo le nostre applicazioni quasi quotidianamente. Abbiamo avuto il restyling di Yahoo Finance e quello di Yahoo Sport in occasione dei mondiali. Ora siamo focalizzati su come monetizzare il mobile. Il recente lancio del servizio di Stream Ads, che consente agli inserzionisti di pianificare  pubblicità in-stream in un formato veramente nativo, punta proprio a questo. I risultati che stiamo ottenendo negli Usa lato mobile sono davvero straordinari. La pubblicità non solo si lega bene ai contenuti, ma si adatta esattamente al singolo schermo. Lo abbiamo appena presentato in Italia ed è subito piaciuto molto ai clienti. I primi sei mesi hanno fotografato dei miglioramenti concreti? «Sul fronte mobile, non abbiamo ancora visto miglioramenti decisivi, ma questo vuol dire che c’è ancora tanto spazio di crescita. Possiamo ancora dare molto ai nostri advertiser. I volumi stanno aumentando, ma è molto importante anche la pubblicazione di dati certi sul settore. Quando i dati Audiweb si sposteranno su mobile capiremo il suo peso reale e questo darà una vera spinta al mercato».

     

  • Concessionarie Smartclip renderà presto acquistabile in modalità programmatic l’inventario video mobile

    DailyNet 30/06/2014

    Smartclip ha sempre considerato il mobile come un importante mezzo per veicolare pubblicità video e infatti la concessionaria guidata in Italia da Luca Di Cesare è attiva su smartphone e tablet già dal 2011 con diversi formati studiati per campagne branding. Quest’anno smartclip ha scelto di essere Platinum Sponsor dello Iab Seminar dedicato a Mobile Marketing & Advertising. «Ci è sembrato importante cogliere questa opportunità per raccontare la nostra esperienza di innovazione- commenta Di Cesare-. Inoltre, presenteremo una ricerca condotta con Nielsen nelle scorse settimane sulla campagna di un importante cliente automotive, Nissan, che ha sempre creduto nelle potenzialità dei device mobili». La pubblicità video su mobile è il segmento con il tasso di crescita annuo più alto e costituisce una quota significativa dei budget gestiti da smartclip: infatti, nei primi due trimestri del 2014 i budget sul mobile gestiti dalla concessionaria sono quadruplicati rispetto allo stesso periodo del 2013. «Ovviamente il motivo principale di tale successo – spiega Di Cesare – risiede nella diffusione capillare degli smartphone e nel loro utilizzo praticamente continuo: gli smartphone vengono utilizzati ogni giorno da circa il 90% dei possessori, contro circa il 50% del Pc. Questo dato fornisce la misura di un fenomeno inarrestabile: molti studi prevedono che quest’anno la fruizione di web da device mobili supererà per la prima volta quella da Pc. Il principale ostacolo alla pianificazione di campagne branding su mobile è costituito dal fatto che purtroppo molti siti web degli investitori pubblicitari non risultano ancora navigabili con soddisfazione da smartphone, ma si osserva sempre di più una grande attenzione allo sviluppo di siti responsive ». E’ importante, quindi, educare gli operatori sulle potenzialità del mobile: «Ho l’impressione – conferma Di Cesare – che la consapevolezza delle potenzialità del mezzo sia già ben maturata, mentre ritengo ci sia ancora molto da fare nel cogliere le reali opportunità di branding che una campagna mobile può offrire. Fino a questo momento il mobile è sempre stato utilizzato principalmente dagli inserzionisti come uno strumento a performance. Noi pensiamo che la pubblicità video su mobile costituisca la nuova frontiera della video adv e come smartclip, che abbiamo l’innovazione nel nostro dna, abbiamo messo a punto delle soluzioni efficaci, efficienti e soprattutto misurabili per utilizzare al meglio questo device». Come già accaduto in passato, il settore Automotive è quello che ha approcciato il mezzo con maggiore velocità ed entusiasmo, «ma oggi noi stiamo assistendo a una forte accelerazione in particolare da parte del settore Food & Beverage. La ragione deriva sicuramente dalla stagionalità: con i mesi estivi si è colta l’opportunità di poter comunicare in mobilità intercettando gli utenti sul mezzo ideale ». Sul fronte delle novità, smartclip renderà presto l’inventario video mobile acquistabile in modalità programmatic. Nel frattempo, nei primi sei mesi dell’anno? «Si sono chiusi molto bene, in particolare il primo trimestre del 2014. Siamo in linea con gli ambiziosi obiettivi di crescita che ci siamo dati all’inizio dell’anno e per ottenerli, come sempre, punteremo sull’innovazione. Le leve principali sono appunto il Mobile e il Premium Programmatic Buying, anche combinate. Per il Mobile riteniamo di essere in grado di offrire un prodotto maturo che rappresenta una logica estensione delle strategie di comunicazione video di tutti i brand. Per quanto riguarda il Premium Programmatic Buying, stiamo osservando i primi investimenti importanti, sia in termini di numeri che di brand. Insomma, siamo decisamente fiduciosi della nostra attenzione alle esigenze del mercato».

     

  • Concessionarie A. Manzoni & C. punta sui mezzi esteri con la neonata divisione MaIn

    DailyMedia 27/06/2014

    A. Manzoni & C., la concessionaria guidata dall’a.d. Massimo Ghedini, ha presentato agli investitori pubblicitari la nuova divisione MaIn, acronimo di Manzoni International, struttura a supporto delle aziende italiane che intendono pianificare pubblicità nei paesi esteri con obiettivi di export ed espansione commerciale, oppure per creare awareness dei propri prodotti e servizi in quei mercati da cui sempre maggiori flussi di turisti arrivano in Italia. La neonata MaIn, che in tre mesi di lavoro conta già 25 clienti in portafoglio, si avvale del trentennale know-how di Patrizia Marcolli, già direttore del centro media e del marketing strategico di Blei, ed è organizzata per offrire servizi taylor-made di consulenza strategica, pianificazione e buying a clienti, agenzie e centri media su tutte le tipologie di mezzi (quotidiani, periodici, tv, radio, mezzi digitali, out-of-home, social media, cinema ed eventi sul territorio). Main ha già avviato accordi commerciali con importanti media owner esteri (gruppo Bennett, Coleman & C. Ltd -Times of India e O Globo) su mercati chiave per la clientela italiana. Tale direttrice di sviluppo interesserà nel prossimo futuro altri paesi, identificati come nuovi sbocchi del Made in Italy in una prospettiva di medio termine. L’operazione nasce in un contesto di mercato che ha visto le aziende manifatturiere regolari esportatrici, in una grave fase recessiva della domanda interna, cercare opportunità di crescita nello scorso biennio solo attraverso l’espansione sui mercati esteri. Diventa cruciale pertanto sostenere il loro sviluppo internazionale. Inoltre, le prospettive del turismo internazionale sono estremamente promettenti, con una crescita attesa della spesa mondiale nel prossimo decennio dell’ordine del 50%, un marcato aumento della componente affluent dei viaggiatori e con la nuova domanda turistica da parte della classe alto-spendente delle economie a rapido sviluppo. L’Italia ha grandi attrattive per questi segmenti turistici e se gli operatori italiani sapranno consolidare e accrescere la propria quota di mercato a livello internazionale, ci si può attendere una dinamica di mercato estremamente positiva, a cui contribuirà certamente Expo 2015 in programma a Milano.

     

  • Concessionarie TAG Adv vola a bordo del mobile

    DailyNet 27/06/2014

    Ah beata gioventù, che prima che il resto della ciurma obsoleta possa accorgersi di un cambio di marcia, ti ha già fatto volare su un’altra dimensione. L’ambito mobile è così, pieno di vigore, ricco di risorse, foriero di mille avventure, leggi possibilità pubblicitarie. Basta solo adattarsi al momento e ai mezzi a disposizione, e magari far viaggiare la fantasia. Il manuale delle istruzioni è sempre lì, aperto, consultabile, bisogna solo leggere le avvertenze e il più e fatto. Sembra facile e per quelli di TAG Advertsing somiglia addirittura a un gioco da ragazzi. Ecco cosa ci ha raccontato il direttore vendite Giusy Cappiello. Non è un mistero che la nostra attività quotidiana sia sempre più incentrata sulla mobilità. Esistono anche delle contro indicazioni oltre ai risaputi meriti? «Stiamo vivendo appieno l’epoca dell’always on grazie ai dispositivi mobile. Tablet e smartphone hanno cambiato significativamente le nostre abitudini di fruizione della Rete, facendo sì che in ogni momento della giornata ci siano sempre meno spazi vuoti tra noi e il cyber spazio. I dati si crescita dei mobile surfers sono in costante aumento: 27 milioni di utenti nel 2013 secondo una recente indagine Doxa con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente e, coerentemente con questo trend positivo, anche TAG Advertising ha registrato una significativa crescita con un alto numero di visite verso i propri siti dai device mobile. Con un’utenza così attiva e in crescita, anche gli investitori hanno cominciato a includere sempre di più la pianificazione mobile e non solo desktop all’interno dei loro media mix. Da questo punto di vista, quindi, è ancora un mercato giovane e fresco che offre grandi potenzialità laddove si rispettino le caratteristiche stesse del mezzo e le sue modalità di fruizione da parte dell’utenza: a tale proposito TAG Advertising ha messo a punto un’efficace offerta pubblicitaria mobile ad hoc, selezionando, sviluppando e ottimizzando formati altamente impattanti che favoriscano la user experience, l’interazione continua con l’utenza e restituiscano CTR elevati ». Quanto è importante educare gli operatori sulle sue potenzialità? «Educare e guidare operatori e clienti verso nuove opportunità di mercato è una parte essenziale del nostro lavoro che ha da sempre in sé un forte aspetto consulenziale. Ad esempio il mobile ha generato nuove abitudini nei processi di acquisto dei consumatori. Stando a quanto viene dichiarato in un’importante ricerca del Politecnico di Milano circa l’85% dei mobile surfers ha visto almeno una volta una pubblicità sul mobile e il 51% ha effettuato un clic. A livello di pianificazione pubblicitaria è un mezzo fondamentale che va a potenziare campagne viste altrove, soprattutto se il messaggio pubblicitario è veicolato attraverso formati specifici che permettano l’interazione immediata con l’utenza; cosa che TAG Advertising ha iniziato a fare già da qualche tempo, adattando skin e rich media altamente impattanti». Uno sguardo alle recenti operazioni: avete una case history legata a una vostra attività mobile cui siete particolarmente affezionati? «In ottica cross-device il mobile compare già da qualche anno nelle nostre pianificazioni che, insieme alla Display, al Native Advertising e alle Dem, offre una copertura pubblicitaria ottimale e completa. Come ho già detto, abbiamo da tempo sviluppato dei formati ad hoc che hanno incontrato immediatamente il consenso da parte dei nostri investitori e che sin dal loro esordio hanno mirato a favorire la user experience dell’utenza. Ad esempio per Nissan Qashqai abbiamo realizzato in ottica di branded entertainment l’MIntropage Video: un formato estremamente impattante e interattivo, grazie  anche alla presenza del video, con una forte propensione alla call to action e che ha restituito un CTR medio del 5%». C’è qualche ulteriore novità in ballo per i prossimi mesi? «Già da tempo abbiamo iniziato ad adottare le versioni responsive dei siti che abbiamo in concessione il cui traffico da mobile copre circa il 40%; per alcuni di essi, poi, l’incidenza del mobile è davvero molto forte. Mi riferisco ad Agrodolce, il nuovo food magazine e a Gravidanza- Online, il portale su maternità e prima infanzia acquisito di recente da Gruppo HTML, nostro maggior editore in concessione. Per quest’ultimo sito stiamo iniziando a lavorare al restyling grafico, con l’intenzione di offrire all’utenza un’esperienza di navigazione e di consultazione sempre più completa ed efficace, accompagnata da un’offerta pubblicitaria studiata ad hoc». La frenata subita dal mercato digitale è ormai nota. Voi comi siete destreggiati nei primi sei mesi dell’anno? «Complice anche l’allargamento alle tematiche femminili e food, abbiamo incontrato immediatamente il consenso da parte del pubblico e degli investitori che, in più di un’occasione, hanno deciso di legare il proprio nome ai nostri brand. Rispetto al primo semestre dello scorso anno, quindi, abbiamo movimentato un numero differente di clienti e di  atturato, facendoci chiudere i primi sei mesi con un segno positivo nonostante un mercato digitale che ancora ad aprile restituisce un segno negativo secondo gli ultimi dati rilasciati da Nielsen».

  • Mercato Urbano Cairo diventa operatore di rete

    DailyMedia 26/06/2014

    Urbano Cairo raddoppia e da editore televisivo diventa anche operatore di rete. L’imprenditore è stato infatti l’unico a presentarsi alla gara per le frequenze del digitale terrestre e la sua offerta, pari alla base d’asta, è stata accettata. Cairo Network Srl aveva presentato un’offerta per il lotto di frequenze L3 per un importo di 31.626.000,00 di euro. E’ il risultato della seduta pubblica per l’apertura delle offerte pervenute per l’asta delle  frequenze tv del digitale terrestre, svoltasi ieri. Una volta ultimate le procedure previste nel relativo disciplinare di gara – rende noto il ministero dello Sviluppo economico – la direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali provvederà all’attribuzione del relativo provvedimento per i diritti d’uso delle frequenze. Per l’operazione Cairo ha stretto un accordo con Ei Towers, la tower company controllata da Mediaset, che fornirà le infrastrutture in cambio di 14 milioni per la fase transitoria. Dopo due anni il corrispettivo salirà a 18,3 milioni annui. Cairo affitterà certamente parte delle frequenze ad editori terzi, ma starebbe studiando anche il lancio di uno o addirittura due nuovi canali tv.

     

  • MultiMag: grazie a Condé Nast e Manzoni, garantite 20 mln di impression in 2 settimane

    Advexpress 24/06/2014

    MultiMag, magazine multimediale, multiscreen e multidevice italiano ideato da Condé Nast e Manzoni, riscuote un crescente successo dal mercato e dal pubblico.
    A pochi mesi dal lancio, numerosi brand si sono affidati a MultiMag per raccontare la propria storia con una modalità nuova, digitale e coinvolgente. In ordine cronologico: Opel, Lancome, Trentino, Land Rover, Samsung, Philadelphia e Canon.
    Diversi gli obiettivi di promozione dei partner comunicati con MultiMag, dal contest ‘Mission: Adam’ di Opel – che permetteva di vincere l’auto della casa automobilistica tedesca – al mascara Hypnose di Lancome, dalla comunicazione per il Festival dei Suoni delle Dolomiti del Trentino al lancio della nuova linea “Discovery” di Land Rover; Samsung ha voluto rendere protagonista la linea di elettrodomestici Serie9000 e Philadelphia i propri prodotti e ricette, mentre Canon ha puntato sulle promozioni “Summer Campaign”.
    “Il grande valore di questo prodotto è quello di dare ai brand la possibilità di raccontarsi e creare un’esperienza di navigazione unica ed estremamente coinvolgente”, così Romano Ruosi, Senior Vice President Advertising & Branded Solutions Condé Nast.
    “Multimag è il primo format di native advertising evoluto in Italia ed è un prodotto che – per la prima volta – vede protagoniste due concessionarie premium: Manzoni e Condé Nast che lavorano in partnership, in perfetta sintonia e con ottimi risultati. Il design esclusivo e ‘patinato’ entusiasma il mercato, in poche settimane dal suo debutto è già un prodotto di successo”, così Massimo Ghedini, Amministratore Delegato di Manzoni.
    Per ogni partner viene creata una issue ad hoc con una cura e un trattamento editoriale dei contenuti, unitamente a una visibilità d’eccezione: grazie alla collaborazione di Condé Nast e Manzoni vengono garantite 20 milioni di impression in sole due settimane. Inoltre, l’esclusività della posizione in pagina e il più esteso network digitale in termini di qualità dell’audience permettono di raggiungere i principali target di riferimento: settimanalmente, 2 milioni di utenti unici femminili e 3 milioni di utenti unici maschili.
    L’obiettivo è favorire il massimo coinvolgimento dell’utente in un flusso di narrazione continuo, naturale e personale, totalmente dirompente nel design, che consente una piacevole navigazione verticale con effetti in grado di creare risultati tridimensionali.

  • Smartclip e Finelco, un altro anno insieme

    360.com 24/06/2014

    Si rinnova la collaborazione con gruppo di smartclip con il gruppo Finelco. Per altri dodici mesi. E la concessionaria globale per brand e video advertising multi-screen, guidata da Luca Di Cesare, implementa il rivoluzionario formato mobile nomination sulla nuova applicazione mobile di Radio 105. Quest’ultima, che insieme a Radio Monte Carlo e Virgin Radio, fa parte, appunto, di Finelco – il primo gruppo di radio private in italia con oltre 8,3 milioni di ascoltatori al giorno -, attrae un numero davvero considerevole di ascoltatori e fan, anche attraverso la propria presenza digitale su mobile. La nuova app, disponibile per iOs e Android, rappresenta, quindi, un nuovo mezzo di fruizione per gli ascoltatori, estremamente interessante per molti inserzionisti. E smartclip, cha ha dato il proprio contributo anche per la parte di sviluppo della nuova app, ha saputo valorizzare questo asset attraverso l’implementazione dell’innovativa soluzione mobile domination: un ambiente di comunicazione, per mobile app, esclusivo e limitato nel tempo che offre all’ascoltatore un’esperienza multimediale altamente coinvolgente. La mobile domination è animata da tre elementi: uno spot video di 15 secondi al lancio dell’app della radio, un banner per la trasmissione di messaggi di call to action in logica di direct response – e che permette l’atterraggio su una landing page all’interno dell’applicazione – e la componente di branding e customizzazione che sfrutta tutta la parte centrale dove risiede il player della diretta radio. In quest’area, grazie alle caratteristiche responsive dell’app, il player si compatta lasciando spazio all’advertising con skin personalizzata. Mobile nomination offre, quindi, una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile. con il lancio della nuova app viene anche rinnovata la collaborazione tra gruppo finelco e smartclip per altri dodici mesi. «La partnership strategica e la rinnovata fiducia da parte del gruppo finelco sono il risultato dell’impegno e del lavoro svolto da smartclip attraverso uno sviluppo tecnologico continuo, da un lato, ed attività di education del mercato, dall’altro – afferma Luca Di Cesare, managing director di smartclip italia -. Il nostro approccio e il nostro know-how tecnologico ci consentono sviluppare ed implementare soluzioni d’avanguardia che aprono nuove strade nel mercato dell’adv digitale». «Questa nuova versione creata in collaborazione con smartclip riteniamo possa essere ritenuta all’avanguardia in Italia. Bitdrome, il team di sviluppo messoci a disposizione da smartclip, ha perfettamente interpretato le nostre nuove esigenze che rispecchiano l’attuale domanda di contenuti da parte dei nostri ascoltatori. Ed avendo 105 la fortuna di disporre dei migliori contenuti di informazione musicale d’Italia, potremo finalmente renderli disponibili anche a chi è in mobilità», dichiara Edoardo Hazan, direttore di Finelco Digital. «A fronte di un utilizzo sempre più rilevante delle app da parte dei nostri ascoltatori, abbiamo deciso di fare un passo avanti rinnovando quelle delle nostre emittenti per offrire maggiori opportunità al mercato pubblicitario. Oltre a questa di Radio 105, verranno presto rilasciate le nuove app di Rmc e di Virgin Radio», ha aggiunto il direttore generale del gruppo François le Genissel.

     

     

  • Mercato Giochi e pubblicità, crollano gli investimenti: -20,4% lo scorso anno

    DailyMedia 24/06/2014

    La crisi economica morde anche le aziende di gioco, che hanno tagliato un quinto delle investimenti pubblicitari nel 2013: lo scorso anno la spesa diretta in pubblicità è stata di 105 milioni di euro, in calo del 20,4% rispetto al 2012. Anche considerando il dato comprensivo delle sponsorizzazioni, pari a 87 milioni, la contrazione rimane a due cifre, pari al -15,8%. E’ quanto rivela uno studio effettuato dalla Ficom Leisure, società di consulenza internazionale con base a Londra, elaborato da Agipronews che ha incrociato i numeri forniti dalle aziende del settore giochi, dalle concessionarie di pubblicità e dalla Nielsen, l’azienda operativa nelle informazioni di marketing e nella rilevazione di dati su consumi e utilizzo dei media. La crisi economica ha colpito in ogni caso tutto il comparto pubblicitario, che nel 2013 ha raccolto investimenti per 6,4 miliardi di euro (-12,3%) rispetto ai 7,3 miliardi dell’anno precedente, quando le aziende di gioco avevano speso 132 milioni di euro in campagne stampa. Il settore che ha risentito in maggior misura del taglio degli investimenti è quello delle sale slot: fra il 2012 e il 2013 le pubblicità legate alle “macchinette” sono calate di oltre il 43%, passando da 15,4 a 8,7 milioni di euro. I giochi online, riporta lo studio di Ficom Leisure, sono quelli che hanno contenuto maggiormente la contrazione e adesso sono al primo posto in assoluto per investimenti totali con 38,5 milioni (-9,2%). Un primato “scippato” alle lotterie e ai gratta e vinci, su cui lo scorso anno sono stati investiti 32,9 milioni in pubblicità (-27,9%, quasi 13 milioni in meno in assoluto rispetto al 2012). Stabili al terzo posto, riporta Agipronews, le scommesse, che dovrebbero godere nell’anno in corso delle iniziative di marketing legate ai Mondiali di calcio, con circa 24,8 milioni investiti: la perdita è “solo” del 13,1%, mentre la fetta di mercato cresce al 24%. La metà della pubblicità dei giochi passa dalla tv: nel 2013 sul piccolo schermo sono passati spot pagati 54,4 milioni di euro, un dato in calo del 28,1% rispetto al 2012, con la quota percentuale dei soldi spesi per l’advertising televisivo che scende dal 57% al 52%. L’unico settore che mostra una crescita in controtendenza è il web, che oggi vale più di un quarto degli investimenti totali: dai 21,1 milioni del 2012 si è passati ai 26,8 milioni del 2013 (+26,8%), con una market share che passa dal 16% al 26%. Crolla, informa Agipronews, la pubblicità su quotidiani e periodici, che si dimezza in un anno passando da 15,8 a 8,5 milioni (-46,5%) e una quota sul totale che scende dal 12% all’8%. Peso percentuale identico per radio e cartellonistica (valgono il 7% ciascuna), con le pubblicità sulle emittenti radiofoniche che passa da 9,6 a 7,5 milioni (-22,2%), mentre la pubblicità esterna scende in un anno da 9 a 7,4 milioni (-18,6%). Praticamente azzerata la presenza di spot nei cinema prima dei film, che già nel 2012 valeva appena l’1% del totale. Il 65,2% degli investimenti in pubblicità sul picco schermo va sui canali Mediaset, dunque circa 35,5 milioni dei 54,4 milioni complessivi. Secondo il report di Ficom Leisure, alle altre piattaforme tv restano le briciole, o quasi: sui canali satellitari a pagamento di Sky si registra un quinto degli investimenti (il 21,4%), mentre la Rai non raggiunge la doppia cifra percentuale (9,6%). L’1,9% delle somme investite per gli spot va su La7, l’1,2% su Mtv. Tutto sotto l’1% gli altri canali dell’offerta catodica. Nella divisione degli investimenti in tv, si legge su Agipronews, è Gtech il primo operatore, con quasi il 25% degli investimenti (a cui si aggiunge una piccola parte “brandizzata” Lottomatica); seguono William Hill (circa il 12%), Sisal (poco sotto il 10%) e Pokerstars (intorno al 6% del totale).

     

  • Mercato Decisione ufficiale del CdA di Viale Mazzini: la novità si chiama RaiCom. Già nominati consiglio, presidente e a.d.

    DailyNet 23/06/2014

    Svolta storica. Nasce Rai-Com. Lo ha deciso in via ufficiale il CdA di viale Mazzini, che nel corso della sua ultima seduta ha dato parere favorevole all’operazione che porta, dunque, al conferimento del ramo commerciale Rai a RaiNet, destinata, quindi, ad assumere la nuova denominazione. E il consiglio presieduto da Anna Maria Tarantola ha poi disposto, nel corso della stessa seduta anche la nomina dei vertici. La creazione della nuova, in realtà, è una questione già affrontata in sede di CdA, che aveva disposto il suo il via libera già nella seduta del 3 aprile scorso. RaiCoM, dunque, avrà tutte le deleghe commerciali e porterà al suo interno lo sviluppo commerciale, comprendendo Rai Eri e la parte marketing- distribuzione sia di Rai Net sia di Rai World. Una società che sarà guidata con il ruolo di amministratore delegato da Luigi De Siervo, mentre nel ruolo di presidente è stata nominata Costanza Esclapon, attuale direttore Comunicazione e Relazioni esterne. I consiglieri – che sono tutti interni e che riceveranno solo un “gettone” fittizio, perché Rai Com riverserà i compensi degli amministratori direttamente a Rai Spa – sono i seguenti: Eleonora Andreatta, che ora è direttore di Rai Fiction; Camillo Rossotto, oggi direttore di Finanza e Pianificazione; e Giuseppe Pasciucco, a cui fa capo la direzione Diritti Sportivi. Più nel dettaglio, Rai- Com riunisce, allora, più aree di attività commerciale del servizio pubblico. E tra i principali progetti in cantiere spicca senz’altro la valorizzazione dell’offerta di contenuti audiovisivi tramite internet. La prima possibilità presa in considerazione sarebbe l’offerta a pagamento – uno sbocco del tutto naturale dopo la cessazione dell’accordo con YouTube – della ricca library Rai imperniata su film e fiction, sull’archivio, sugli eventi speciali e sulle anteprime. Ma nelle ipotesi ci sarebbe anche un’offerta distributiva da sviluppare in partnership con tutti i principali teatri italiani, a partire dalla Scala di Milano. E ancora sarebbero allo studio ulteriori progetti di valorizzazione della cultura Made in Italy, magari con il lancio di un’area eventi come veicolo di valorizzazione soprattutto dei diritti sportivi. In via di formazione, poi, figura anche un cantiere interamente dedicato all’editoria scolastica, con l’obiettivo di sviluppare la distribuzione di contenuti su più piattaforme, destinato a diventare un polo di riferimento nell’educazione del Paese. Previsto, infine, l’incremento di acquisizioni e partnership per la valorizzazione di brand anche di terzi. Una nuova potenzialità economica, dunque, per il polo pubblico, che cerca di battere la strada del rilancio, in attesa di altre clamorose decisioni sul fronte degli assetti ,con il dibattito sulla privatizzazione entrato di prepotenza all’ordine del giorno.

  • Conversione in Legge dl n. 66.2014 – Pubblicità appalti sui quotidiani

    C 2433 – conversione in legge dl n. 66/2014 – pubblicità appalti sui quotidiani

    Definitivamente approvato – in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

    Mercoledì 18 giugno, l’Assemblea della Camera ha approvato, definitivamente e senza modifiche rispetto al testo trasmesso dal Senato, il disegno di legge (S 1465) di conversione in legge del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 recante “misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”, già approvato dal Senato il 5 giugno scorso (S 1465).

    L’articolo 26 – come modificato dal Senato – cancella, ma a partire dal 1 gennaio 2016, l’obbligo di pubblicazione degli avvisi e dei bandi dei contratti pubblici sui quotidiani.

    In particolare, il comma 1 modifica il comma 7 dell’articolo 66 e il comma 5 dell’articolo 122 del Decreto Legislativo n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), in modo da eliminare sia l’obbligo di pubblicazione degli avvisi e dei bandi degli appalti sopra la soglia comunitaria su almeno 2 dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti (comma 7, articolo 66) che l’obbligo di pubblicazione degli avvisi e dei bandi relativi a lavori di importo superiore a 500mila euro su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori (comma 5, articolo 122).

    Il comma 1 bis ‐ inserito nel corso dell’esame da parte del Senato ‐ differisce al 1° gennaio 2016 l’applicazione delle nuove disposizioni ‐ in vigore dal giorno di entrata in vigore del decreto legge (24 aprile 2014) ‐ che prevedono l’obbligo di pubblicare solo online gli avvisi e i bandi dei contratti pubblici.

    Il comma 1‐ter ‐ anch’esso inserito nel corso dell’esame da parte del Senato ‐ fa salvi gli effetti che dovessero derivare dall’attuazione delle disposizioni del comma 1, prodottisi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto‐legge.

    Riportiamo qui di seguito il testo dell’articolo 26 con le modifiche (in neretto) introdotte dal Senato:

    Art. 26.

    (Pubblicazione telematica di avvisi e bandi)

    1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) all’articolo 66, il comma 7 è sostituito dai seguenti:
    “7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l’Osservatorio, con l’indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana è effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell’Ufficio inserzioni dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel presente decreto, e nell’allegato IX A, avviene esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti.
    7-bis. Le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all’allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.”;
    b) all’articolo 122, il comma 5, è sostituito dai seguenti:
    “5. I bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e sul sito informatico presso l’Osservatorio, con l’indicazione degli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. I bandi relativi a contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nell’albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori e nel profilo di committente della stazione appaltante; gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione decorrono dalla pubblicazione nell’albo pretorio del Comune. Si applica, comunque, quanto previsto dall’articolo 66, comma 15. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana è effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell’Ufficio inserzioni dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel presente decreto e nell’allegato IX A, avviene esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti.
    5-bis. Le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all’allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.”;

    1-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a partire dal 1° gennaio 2016.

    1-ter. Sono fatti salvi gli effetti derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 prodottisi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.