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  • Mercato smartclip e Discovery Italia insieme per la distribuzione di campagne specifiche addressable tv

    DailyMedia 23/05/2018
    Smartclip, la piattaforma internazionale specializzata in addressable tv e proprietaria della SSP video multipiattaforma SmartX Platform, annuncia la partnership con Discovery Italia, leader nell’intrattenimento di qualità, per la distribuzione di campagne addressable tv su cinque canali del gruppo: Nove, Real Time, DMAX, Giallo e Motor Trend. Targeting mirato La collaborazione vede le due società unite per offrire ai brand la possibilità di raggiungere la propria audience in maniera mirata e targettizzata grazie alle caratteristiche distributive tipiche dell’addressable tv che unisce il potenziale della tv lineare con le possibilità di targeting mirato del mondo digitale facendo leva su tutti i vantaggi offerti dal digital. Addressable tv L’addressable tv, infatti, permette di mostrare pubblicità gestita tramite un ad server durante la fruizione di un contenuto tradizionale su un canale del digitale terrestre, beneficiando di delivery 1 to 1, gestione dei limiti di frequenza, targettizzazione geografica, per interesse, per contenuti. Il protocollo a supporto dell’addressable tv più diffuso è l’HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV) – in Italia presente da giugno 2017 e su cui smartclip Italia è attiva da settembre – che permette di portare le tecnologie tipiche del mondo digital sulla programmazione lineare. Enorme cambiamento “L’addressable tv rappresenta un enorme cambiamento nella pianificazione delle campagne televisive. Grazie a questa modalità, che permette di mostrare annunci specifici, diversi da utente a utente e in tempo reale all’interno delle programmazioni televisive lineari, i brand hanno la possibilità di raggiungere la propria target audience in maniera mirata e precisa”, dichiara Luca Di Cesare, Managing Director Italia di smartclip. “Per smartclip l’addressable tv è un asset importante sul quale puntiamo e su cui abbiamo iniziato a focalizzarci già da qualche anno, abbiamo dovuto attendere un po’ prima che fossero disponibili in Italia le tv con la tecnologia necessaria, ma il riscontro che stiamo ricevendo da parte dei clienti dimostra che stiamo percorrendo la giusta direzione, e la partnership con Discovery rappresenta un’ulteriore conferma”. Attenti all’innovazione “Discovery Media è da sempre attenta all’innovazione e lo è ancor di più quando si tratta di valorizzare gli investimenti dei propri clienti, intercettando specifici target attraverso ogni modalità all’avanguardia”, sottolinea Alessandro Renzi, Ad Sales Marketing Development Director Discovery Media. “La partnership con smartclip va esattamente in questa direzione e ci consentirà di raggiungere maggiore efficienza nello sviluppo di piani di comunicazione per i brand. Insieme a smartclip ci posizioneremo tra i player più sensibili e attenti in tema di adressable tv, una realtà che sta diventando sempre più rilevante e che rappresenterà il futuro con cui tutti i broadcaster saranno presto chiamati a misurarsi”. Completa e flessibile Completa e flessibile, la piattaforma addressable tv di smartclip dimostra l’impegno della società nel settore: apre, infatti, nuove opportunità pubblicitarie e di revenue per il mercato della pubblicità televisiva ed è in grado di coprire l’intero processo logistico degli annunci, dall’integrazione alla distribuzione, fornendo ai clienti una soluzione innovativa per gestire al meglio qualsiasi campagna su addressable tv, tra cui automazione del flusso di lavoro, controllo e misurazione dei dati, nonché reporting e analisi approfondita. Total Video smartclip e SpotX a febbraio hanno unito le loro attività commerciali creando, per broadcaster e aziende media di tutto il mondo, la proposta Total Video: un’offerta che fa leva sulla tecnologia per la gestione e la monetizzazione dell’advertising. Le aziende stanno lavorando insieme per lo sviluppo di soluzioni di distribuzione dei messaggi pubblicitari, tra cui l’addressable tv e nuove tecnologie per gli Ott, e stanno sostenendo clienti e partner a prepararsi per la nuova legislazione europea sui dati, GDPR. Mercato smartclip e Discovery Italia insieme per la distribuzione di campagne specifiche addressable tv La proposta renderà possibile pianificare cinque canali del Gruppo: Nove, Real Time, DMAX, Giallo e Motor Trend

  • Media Sport Network ai Mondiali di Russia con i nuovi siti internet di Corriere dello Sport e Tuttosport

    DailyNet 23/05/2018
    Il Mondiale di Calcio in Russia è alle porte e, nonostante la mancanza della nazionale azzurra, l’Italia è pronta a seguire l’evento con grande passione. Lo sono i tifosi, senz’altro un po’ delusi, e lo sono soprattutto i giornali e i media tricolori. È il caso di Sport Network, la concessionaria del Gruppo Amodei, che è pronta a scendere in campo insieme al suo pubblico di lettori per raccontare la manifestazione in scena da giovedì 14 giugno al 15 luglio. Con tante novità: a partire dalle nuove release desktop dei siti internet di Corriere dello Sport e di Tuttosport, come raccontano a DailyNet Sergio Abate, Chief Digital Officer, e Carlo Pasquazi, Direttore Digital Advertising di Sport Network. Partiamo dal restyling dei siti… Sergio Abate: Si tratta di una normale operazione per il nostro Gruppo, che a cadenza biennale completa il restyling delle versioni online di Corriere dello Sport e di Tuttosport, il cui direttore editoriale è Ivan Zazzaroni. Il processo di rivisitazione viene avviato nel secondo semestre dell’anno dispari per concludersi a ridosso del grande evento calcistico estivo, in questo caso i Mondiali di Calcio in Russia. Per noi rappresenta un grande plus da proporre a clienti e partner interessati a legarsi ai nostri brand editoriali, perché così hanno a disposizione un sito più moderno e in linea con gli ultimi trend digitali. L’operazione di restyling, curata internamente dal mio team, si riferisce soprattutto alla user experience del consumatore con l’obiettivo di rendere la navigazione più semplice e veloce. Un circolo virtuoso che arricchisce il percorso dell’utente con contenuti testuali, immagini e video correlati e innesca un meccanismo di coinvolgimento e fidelizzazione che nei primi mesi dell’anno ha generato una media di 250 milioni di pagine viste per entrambe le testate (fonte Analytics, ndr). Il tutto in una logica di costante approfondimento della notizia. In termini numerici ci attendiamo dei risultati tangibili per la fine dell’anno, anche se chiaramente la stagione estiva è molto attiva sul fronte sportivo, anche al di là dei Mondiali. E in questo caso parlo di calciomercato, ma anche motori e altre discipline. Cosa cambia, invece, a livello pubblicitario? Carlo Pasquazi: Fondamentalmente i formati pubblicitari sono rimasti gli stessi, sia lato piattaforma, sia per quanto riguarda la vendita diretta. Con l’aggiunta di alcuni formati native, più impattanti e perfettamente inseriti nel contesto editoriale, pensati per aumentare la performance e rispondere ai principali KPI richiesti dal mercato, su tutti la viewability, che in questo caso arriva al 100%. Dal punto di vista dei formati più classici, ossia riconducibili al segmento display, ci siamo adeguati agli standard della Coalition for Better Ads, escludendo alcuni Rich Media e ottimizzando il tutto sempre in direzione di soddisfazione dei KPI. Il progetto di restyling è stato accolto con grande interesse da sponsor di settore merceologici: hanno sposato l’iniziativa ben cinque brand delle aree automotive, media/editoria ed entertainment. Ci terrei, poi, a sottolineare un ulteriore elemento: la nuova veste del sito desktop è molto importante perché è da questo canale che ancora passa la gran parte degli investimenti dei nostri clienti. Ed è importante poter disporre degli strumenti più aggiornati e in linea con le richieste dei nostri utenti. Parliamo dei Mondiali di calcio, come vi siete attrezzati per l’evento? Sergio Abate: Abbiamo avviato una serie di importanti iniziative editoriali, su tutte vorrei evidenziare la produzione di format video direttamente dalla sede di Roma con i nostri giornalisti. Si tratta di prodotti di commento che puntano sulla qualità e sull’analisi approfondita. Il video è al centro dei nostri investimenti già da qualche anno ma il Mondiale ci dà un’ulteriore occasione per sfruttare questa forma di comunicazione, molto cara agli utenti e altrettanto agli inserzionisti. Carlo Pasquazi: Devo dire che quando l’Italia non si è qualificata alla manifestazione di Russia è stato uno scossone. Ma il Mondiale c’è ed è l’evento sportivo più importante dell’anno. Sicuramente ci sarà grande seguito sui nostri mezzi, prevediamo aumento di traffico e, in generale, un grande grande coinvolgimento del pubblico. Per quel che riguarda l’offerta commerciale, abbiamo creato prodotti per tutte le tipologie di clienti e per tutte le tasche: si va dai pacchetti premium, riservati ai main partner che hanno sponsorizzazioni importanti, ai pacchetti che chiamiamo contestuali, ossia legati a contenuti editoriali che trattano varie tematiche – come food e finanza – molto appetibili per aziende non direttamente coinvolte con i Mondiali, con l’obietti vo di attrarre sponsor di varia estrazione, fino ai custom project legati in particolare a due concorsi che abbiamo varato, ai social e a un innovativo progetto chatbot. Nonostante l’Italia non partecipi al torneo c’è un buon fermento da parte dei clienti e dei centri media. Per questo vediamo l’evento come una grande opportunità e in tantissimi si sono già rivolti a noi, dall’automotive al tech, dalle banche al largo consumo, fino al beverage. A proposito di social, come utilizzate il canale? Sergio Abate: Siamo molto attivi tanto da aver creato all’interno dell’area Publishing della concessionaria una vera e propria funzione Social che collabora a stretto contatto con la redazione digitale. Oltre alla normale veicolazione dei contenuti, puntiamo molto su short content che vanno a promozionare i nostri siti, portando traffico. Facebook e Instagram sono importanti veicoli di traffico, soprattutto il primo, anche dopo il recente cambio d’algoritmo che ci ha portati a rivedere la nostra strategia in una logica di mix tra post organici e contenuti paid. Quello che osserviamo è un trend di crescita costante, che ci auguriamo prosegua anche nei prossimi mesi. Da poco avete lanciato una soluzione promozionale dedicata ai chatbot, può descrivercela in dettaglio? Carlo Pasquazi: BannerBot è stata lanciata a marzo grazie alla partnership con HeJ!, società leader in Italia nell’intelligenza artificiale per il conversational advertising. L’obiettivo di formati pubblicitari con chatbot integrato è quello di stimolare gli utenti ad aprire un dialogo costante e duraturo con le aziende al fine di favorire una relazione diretta. BannerBot ci permette di cavalcare un trend importante e creare per i nostri clienti dei progetti con l’obiettivo di ingaggiare il più possibile i consumatori, creando un dialogo diretto azienda/ utente, attraverso un semplice click. Sicuramente la soluzione, che rientra nel campo dei progetti speciali, richiede parecchia semina e per avere continuità c’è bisogno di tempo: occorre spiegarla bene a clienti e centri media, inquadrandola e tarandola su esigenze specifiche. Siamo in una fase di evangelizzazione, consci del grande valore che BannerBot può portare al mercato. Vorrei affrontare con voi il tema degli esports, un settore ancora poco sviluppato, ma dalle enormi potenzialità. E di grande interesse… Sergio Abate: Abbiamo lanciato un canale dedicato agli esports all’interno dei siti di Corriere dello Sport e di Tuttosport e abbiamo in concessione il sito Esporters.it. Siamo attivi su questo fronte da gennaio e stiamo registrando buoni livelli di traffico e di coinvolgimento. In particolare perché così riusciamo a raggiungere il target dei nativi digitali, altrimenti molto difficile da colpire. Abbiamo grande ottimismo per il futuro. Carlo Pasquazi: Mi ricollego a quanto detto da Sergio: per noi l’esports è un settore davvero importante. Sotto il profilo pubblicitario lo stiamo esplorando e siamo in contatto con altre realtà editoriali per allargare ulteriormente il network e avere un’offerta sempre più competitiva. Con grande attenzione alla qualità. Infine, qual è l’andamento in questi primi mesi dell’anno? Carlo Pasquazi: Siamo in linea con gli obiettivi digital che ci eravamo posti. Sicuramente ci aspettiamo un buon risultato sul Mondiale, e speriamo di chiudere positivamente, com’è accaduto negli ultimi quattro anni, dove ci siamo difesi abbastanza bene e abbiamo segnato una crescita importante della raccolta. La campagna a supporto A supporto del rilascio dei nuovi siti è prevista un’importante campagna stampa e digital sui quotidiani Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosport e relativi siti, news sui siti e una campagna social sulle pagine Facebook e Instagram. La creatività è stata realizzata da Ninetynine, l’agenzia di comunicazione che da quattro anni segue i brand Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosport.

  • Appuntamenti LinkedIn e WebAds festeggiano 10 anni di partnership all’insegna del content marketing

    Ritrovarsi dopo 10 anni è sempre un bel problema. È un periodo abbastanza lungo da rendere imprevedibile ogni aspettativa, è impossibile dire chi ci si troverà davanti, o meglio se l’incontro rivelerà che la persona è completamente cambiata o è rimasta come prima. WebAds e LinkedIn Marketing Solutions, i 10 anni, li hanno passati fianco a fianco, sono cambiati insieme in risposta ai cambiamenti del contesto, del mercato in cui operano. Si sono evoluti insieme, al punto da organizzare il primo evento sul territorio in cui anche LinkedIn ha parlato in un microfono. Del social network professionale è cambiata l’interfaccia, si è espansa la user base, la proprietà (è stato acquisito da Microsoft) e si sono modificati i formati adv. Senza contare le innumerevoli introduzioni tecniche. Insomma si è trasformato in un ambiente particolarmente adatto ad azioni di content marketing b2b e b2c ed è proprio questo il tema che ha indagato il workshop “Come creare una strategia di Content Marketing efficace su LinkedIn”, organizzato da WebAds.
    Una partnership lunga dieci anni WebAds è nata nei Paesi Bassi nel 1997, ma è arrivata in Italia solo nel 2003. Facebook non esisteva ancora, e nemmeno l’iPhone. Una volta insediatasi anche in UK (2006), la società ha deciso di iniziare l’avventura con LinkedIn Marketing Solutions, «che abbiamo accompagnato in un percorso di crescita importante. La partnership è iniziata nel 2009, ma solo nel 2010 è stata introdotta la versione in italiano della piattaforma. Dopo un trimestre, i membri sul territorio erano 1 milione. Sono cresciuti anno dopo anno, raddoppiando l’anno successivo e continuando a questo ritmo fino a raggiungere gli attuali 12 milioni di utenti italiani», commenta Constantijn Vereecken, Managing Director di WebAds. Inoltre LinkedIn ha aperto la porta a una serie di feature, come le skills acquisite, che semplificano la comprensione della tipologia dei contenuti più interessanti per ognuno degli utenti. La piattaforma si va configurando sempre più come un territorio adatto al content marketing. I 6 marketing trend del 2018 1) L’advertising sta perdendo di efficacia, «al punto che solo il 3% dei buyer se ne dicono affetti», spiega Fredrik Borestrom, Agency Development Partner di LinkedIn. Il primo trend è semplice: «partire chiedendosi a chi ci si rivolge». La mentalità customer centric, ormai sempre più importante per l’esperienza di marca, è guidata dal dato, e più si riesce a personalizzare l’esperienza, più diventa efficace il marketing. 2) La seconda tendenza riguarda una falsa assunzione: «essere first to market non importa, quello che conta è essere first to mind». E nel caso non si riesca ad essere l’associazione principale con una categoria, allora «resta da inventarsi una nuova categoria. Nonostante la prima traversata dell’Oceano Atlantico in aereo fosse stata fatta da Lindbergh, Earheart è diventata molto famosa in quanto prima donna a compiere la stessa impresa», commenta. 3) L’originalità, poi, è un’ossessione ingiustificata. «Il nuovo non è per forza quello che vende, ad esempio solo 1 campagna search su 5 su Google ha ottenuto performance migliori della precedente. L’insegnamento è: più che puntare sull’originale è meglio investire nel MAYA (most advanced yet acceptable)». Che nel b2b si traduce nell’investire in un franchise familiare. 4) L’investimento sui media si sta spostando verso le audience sottovalutate. È proprio investendo su queste che si crea il vero valore: spesa minore, guadagni maggiori. «Gli individual contributor ad esempio sono un’audience sottostimata. Sono raggiunti dal 24% delle impression e rappresentano il 55% degli acquirenti del settore tech. Nell’arco di tre anni, questi diventeranno tech manager, e quello sarà il momento in cui diventeranno delle vere risorse in termini di revenue», aggiunge. Espandere l’orizzonte di investimento oggi, significa intercettare i c suite domani. 5) Il ripensamento del lifetime value dei contenuti è un altro dei trend elencati. «Si parla molto di real time marketing, ma potrebbe non essere così utile come si crede. Sì, è intrigante, ma non è replicabile e non porta al ROI. Le company più lungimiranti come Netflix stanno puntando forte su contenuti “all-time”, come serie tv. Il miglior giudice del successo di un contenuto è il tempo, è giusto continuare ad investire se qualcosa ha già funzionato. Significa che funzionerà per altrettanto tempo», spiega ancora Borestrom. 6) «Il fatto che un prodotto sia fortemente pubblicizzato – senza entrare nel merito del messaggio creativo – è un’evidenza per il consumatore che il prodotto sia di alta qualità». È per questo che Apple compra sempre le inventory più costose: «La tua qualità è rappresentata lo spazio che occupa la tua pubblicità». I marketer oggi stanno facendo una corsa allo spazio meno costoso, ovvero corrono nella direzione opposta al trend. Trend alla mano, cosa fare? «Costruite personas dinamiche utilizzando dati di prima parte; cercate di essere first to mind tra i potenziali acquirenti dei vostri prodotti; sviluppate franchise familiari; raggiungete segmenti sottovalutati; tracciate “lifetime content value” per migliorare il ROI; raggiungete le audience in contesti premium», conclude. Gli strumenti di LinkedIn La suite pubblicitaria di LinkedIn è in costante espansione. Già nel 2017 sono stati introdotti formati che hanno dato alla piattaforma un maggiore impatto sulla delivery del valore sugli obiettivi di marketing, sulla dimostrazione del ROI (con analytics e insight più puntuali) e sulla precisione del targeting. Tra le ultime release ci sono i Leads Gen Form per Sponsored InMail, «che permettono di raccogliere più interazioni dalle ads auto-compilando il form legato alla partecipazione a un’attività, come ad esempio il test drive». Novità della fine del Q1 sono invece le Video Ads, «che possono essere native video o sponsored video». A queste «stiamo aggiungendo una nuova metrica che distingue le views audio-on da quelle audio-off, e introdurremo in futuro la possibilità di caricare video verticali (in formati simili alle Stories) e quadrati», rivela Bruna Gil, Partner Manager EMEA di LinkedIn. Nello spazio di due settimane saranno lanciate poi «le Carousel Ads. In un primo momento potranno essere composte solo da immagini, con un massimo di 10 in sequenza, ma poi ci sarà la possibilità di utilizzare video». Entro la fine della prossima settimana debutterà sul mercato il “3rd party impression tracking”, «che grazie all’integrazione di DoubleClick Campaign Manager integrerà fonti dati esterne per una misurazione migliore di views e click». Per la seconda metà dell’anno invece saranno disponibili le “Lookalike audience”, che permettono di espandere le audience grazie ai dati di Matched Audience, spiega ancora Gil.

  • Mercato Poligrafici Editoriale: prosegue l’andamento positivo della raccolta; Sara Riffeser Monti nominata Presidente di SpeeD, mentre suo fratello Bruno è V.P.

    DailyMedia 22/05/2018
    In occasione della convention, che si è tenuta ieri ad Assago, della forza vendita nazionale della SpeeD, concessionaria di pubblicità del Gruppo Monrif, sono stati presentati nel dettaglio i dati relativi all’andamento del primo trimestre 2018, già comunicati in occasione della recente approvazione del bilancio relativo appunto al periodo gennaio-marzo. I ricavi complessivi hanno superato i 12 milioni di euro – pari al +2,1% – e, sulle testate del Gruppo, per 10,5 milioni, gli andamenti sono stati i seguenti: per la nazionale, +7,1% (+19,5% rispetto al segmento); per la locale, +2% (+5,4% rispetto al segmento); per la legale, -15,50%, con un delta positivo, comunque, del 3,6%; per la finanziaria, +117,4%, in un mercato flat; per la classified, infine, -3,1%, con un delta positivo però del 2,1%. Il totale è stato del +1,7%, vale a dire il +10,8% rispetto al mercato. Su internet, i ricavi sono stati di 1,2 milioni di euro, con una crescita, tra nazionale e locale, del 40%, rispetto al +2,5% del mercato. Da quanto è emerso dalla convention, il risultato complessivo del primo trimestre sta trovando una conferma anche nel periodo esteso fino a maggio. Il nuovo vertice della concessionaria Nell’occasione, è stata anche comunicata la promozione di Sara Riffeser Monti da vice a presidente della concessionaria, con la cooptazione nel ruolo di v.p. di suo fratello Bruno. La prima è tra l’altro anche consigliere di Monrif e Poligrafici Editoriale, il secondo è anche, e mantiene le cariche, tra le altre, di responsabile Immagine e Comunicazione del Gruppo Monrif e consigliere di Monrif Net e Poligrafici Printing. Nonostante il mercato della pubblicità continui a mostrare segnali negativi, quindi, la SpeeD, Società Pubblicità Editoriale e Digitale, ha affrontato i primi tre mesi dell’anno e, a quanto pare, anche i due successivi, in maniera positiva, portando risultati in controtendenza rispetto alla concorrenza. “QN si conferma da oltre un anno il quotidiano generalista più venduto in Italia, con oltre 195.000 copie – ha dichiarato Sara Riffeser Monti – e ha acquisito un’autorevolezza ormai riconosciuta dagli investitori, che apprezzano sempre più il forte radicamento nel territorio di diffusione della testata e l’alto tasso di fedeltà dei propri lettori”. “Attraverso queste nomine, vogliamo ribadire il rinnovamento generazionale che stiamo portando avanti da qualche tempo all’interno del nostro Gruppo – ha aggiunto l’a.d. di Poligrafici Editoriale, Andrea Riffeser Monti, padre, tra gli altri, appunto di Sara e Bruno –. I dati confortanti dei risultati di vendita e della raccolta ci stimolano a continuare a investire sui nostri prodotti, attraverso la realizzazione di progetti editoriali e l’organizzazione di eventi che ci permettono di proporre al lettore nuove tematiche e opportunità, offrendo agli imprenditori formule innovative per promuovere le proprie attività e i loro prodotti”.

  • Mercato Triboo esce da friendz: ceduto alla startup il 20% del capitale per circa 3 mln di euro

    DailyNet 22/05/2018

    Chiusura in rialzo a Milano per Triboo, dopo l’annuncio della cessione a Friendz della sua partecipazione, pari al 20,32% del capitale complessivo della startup che ha sviluppato una piattaforma in grado di attivare una community targettizzata di oltre 200.000 utenti disposti a pro-muovere attività social per conto delle aziende, generando condivisione del brand e coinvolgimento dei consuma-tori. Lo si legge in una nota: il valore dell’operazione è di 2,95 milioni di euro, di cui 1,8 milioni verranno corrisposti entro il 30 giugno, men-tre 1,15 milioni saranno corrisposti in sette rate mensili di pari importo con scadenza dell’ultimo pagamento il 31 dicembre 2018. L’operazione ha generato per il Gruppo guidato da Giulio Corno, un ritorno, in meno di due anni, pari a 7,5 volte l’investimento iniziale. Friendz ha portato a termine nel mese di marzo una Initial Coin Offering (“ICO”) di successo che le ha permesso di raccogliere i fondi necessari per una espansione internazionale della propria piattaforma. Da poco la società ha accolto Elia Blei come General Manager Sales & Development. La futura collaborazione commerciale tra Triboo e Friendz consentirà al Gruppo quotato sul mercato AIM di propor-re ai propri clienti l’applicazione e la possibilità di pianificare attività media sulla community

  • Laura Paschetto nominata Direttore Generale di Rai Pubblicità

    ADVExpress 18/05/2018

    La sua esperienza nella concessionaria Rai ha inizio nel 2002 come Responsabile della Funzione Legale e Societario e come Segretario del CdA. Nel 2006 viene nominata membro dell’Organismo di Vigilanza e nel 2011 assume la responsabilità della Direzione Legale, Societario e Segreteria del CdA.
    Laura Paschetto è stata nominata Direttore Generale di Rai Pubblicità.
    Torinese, la sua esperienza in Rai Pubblicità ha inizio nel 2002 come Responsabile della Funzione
    Legale e Societario e come Segretario del CdA. Nel 2006 viene nominata membro dell’Organismo
    di Vigilanza e nel 2011 assume la responsabilità della Direzione Legale, Societario e Segreteria del CdA.

    In precedenza ha esercitato la professione legale (in ambito diritto commerciale,
    contrattualistica e societario) e lavorato in Sip/Telecom Italia occupandosi della materia
    giuslavoristica.

    Ad oggi le donne in Rai Pubblicità costituiscono ben il 50% del gruppo dirigente e ricoprono sei
    posizioni di primo livello in organigramma.

  • Mercato – Arriva l’ok al “Bonus Pubblicità”, nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale e quindi fruibile, per un totale di 62,5 milioni di euro

    DailyMedia 18/05/2018

    L’ attesissimo “Bonus Pubblicità” per imprese, lavoratori autonomi ed enti no profit che investono in campagne su quotidiani o periodici (anche online), emittenti tv e radio locali è finalmente in dirittura d’arrivo. Due giorni fa, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico, in concerto con quello dell’Economia e Finanze e la Presidenza del Consiglio, ha apposto la firma al regolamento (un Dpcm) che fissa le procedure per accedere alle agevolazioni introdotte dalla manovra correttiva 2017 poi modificate dal collegato fiscale e rese note dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria a febbraio. Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, ora mancano solo la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, attesa nell’arco di pochi giorni: a partire da quella data, tra il 60esimo e il 90esimo giorno successivo, si potrà accedere alle agevolazioni che, a regime – quindi dal 2019 -, saranno fruibili invece nel mese di marzo. La dote complessiva è di 62,5 milioni di euro, di cui 50 per gli investimenti sulla stampa (20 per quelli effettuati nel secondo semestre 2017 e 30 da effettuare nel 2018) e i restanti 12,5 per quelli sulle emittenti radio-televisive nel 2018. Sono tutte risorse che saranno messe a disposizione di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. A loro potrà essere attribuito un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, pmi e startup innovative (in quest’ultimo caso in base all’esito della notifica che, a provvedimento ultimato, sarà inviata a Bruxelles). Il credito è concesso per l’acquisto di spazi pubblicitari, previa richiesta da parte del contribuente sul modello che sarà definito con l’agenzia delle Entrate. E’ fissato un tetto massimo individuale nel caso in cui i crediti richiesti superino l’ammontare delle risorse stanziate. Il limite è del 5% sul totale quando si tratta di investimenti su stampa e online e del 2% in caso di investimenti effettuati su radio e tv.

  • Audimovie: ad Aprile oltre 8 milioni di italiani al Cinema

    Audimovie: ad Aprile oltre 8 milioni di italiani al Cinema

    Sono 8.286.056 le presenze nelle sale cinematografiche italiane ad aprile 2018 (29/03/2018-02/05/2018). Lo segnalano i nuovi dati Audimovie. Considerando i dati complessivi dell’anno, i biglietti staccati salgono così a 39.665.695. “Avengers: Infinity War”, “Ready Player One” e “Rampage – Furia Animale” le tre pellicole più scelte dal pubblico. Alle loro spalle, completano la top 10 “Nella tana dei lupi”, “Escobar”, “Loro 1”, “Il sole a mezzanotte”, “Tonya”, “Contromano” e “Io sono tempesta”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Consulta i dati completi’

  • Mercato FCP-Assogotv: a marzo la raccolta pubblicitaria cresce di oltre il 33%, trend simile nel primo trimestre

    DailyMedia 9/05/2018

    Crescita importante per il mezzo GoTv nel mese di marzo 2018. L’Osserva-torio FCP-Assogotv ha raccolto i dati relativi al fatturato pubbli-citario che ammonta complessi-vamente a 1,745 milioni di euro, in crescita del 33,5% sullo stes-so mese dell’anno scorso. Bene anche il progressivo da gennaio, che evidenzia una crescita simi-le, pari al 33,2%, sul pari periodo 2017 con ricavi totali per poco più di 4,2 milioni di euro. Il commento di Angelo SajevaIl presidente di FCP-Assogo-tv Angelo Sajeva commenta: “Marzo è il secondo mese con-secutivo con una crescita supe-riore al 30%. Si conferma così la straordinaria accelerazione del trend di incremento di fatturato della GoTv negli ultimi 12 mesi, che spicca per la sua grande vi-vacità in un mercato pubblicita-rio sostanzialmente stabile. Ben il 30% dei clienti di marzo sono nuovi su questo media, appar-tenenti prioritariamente ai set-tori del tempo libero, distri-buzione e cura persona. Per la prima volta la GoTv viene scel-ta anche dai brand dell’e-com-merce e dell’intrattenimento nativi digitali a conferma del-la capacità del mezzo di stimo-lare la search, ma anche gli ac-quisti e i consumi on line. La crescita della GoTv è anche sup-portata dagli investimenti fat-ti dagli editori per pianificazioni con tutte le tecnologie digita-li, che oggi permettono a clien-ti e centri media di pianificare con la massima flessibilità in re-servation e in programmatic. A ciò si aggiunge la positiva espe-rienza fatta da diversi clienti che hanno utilizzato con risultato la GoTv in estate, come key media per pianificazioni concentra-te per la massima redemption nei mesi estivi e/o per rafforza-re alcune aree o per accelera-re la call to action nel periodo di massima motivazione (tipi-camente brand del tempo libe-ro, bevande, prodotti cura per-sona). Siamo fiduciosi di poter consolidare nei prossimi mesi questo trend in quanto, com-plice la bella stagione, aumen-ta il tempo trascorso fuori casa e quindi l’opportunità di inte-grare le campagne televisive in particolare sui target dei millen-nial e delle responsabili d’acqui-sto evolute e che lavorano. Ma non solo, anche sui target de-gli adulti e giovani adulti in un anno in cui i Mondiali di calcio saranno senza l’Italia”

  • Concessionarie Al via il progetto radio di Rai Pubblicità per il Festival Biblico 2018

    DailyMedia 9/05/2018
    Fino al 27 maggio 2018 il Festival Biblico prevede un mese di conferenze, incontri, meditazioni, letture e visite guidate, che coinvolgo-no le città e le province di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto. Oltre duecento incontri animeranno il dibattito, con concerti, mostre, spettacoli e performance artistiche. Il festi-val chiama in causa una pluralità di voci che, da diverse prospetti-ve e punti di vista, indagheranno il tema del futuro. Un evento culturale che fa dialogare tra loro le più autorevoli personalità del mondo religioso, cattolico e non, con sociologi, economisti, scienziati, artisti e giornalisti.
    Partnership con Radio RaiGrazie a un accordo con Rai Pubblicità, l’evento trova ampio spa-zio su Rai Radio3 e Rai RadioLive, come spiega Roberta Rocelli, direttore del festival: “Per un pro-getto come quello del Festival Biblico la partnership con Radio Rai è strategica sia come ulteriore possibilità per il Festival di crescere dal punto di vista culturale, sia per l’opportunità che questa collaborazione ci offre di raccontare il progetto a livello nazionale”. Rai Radio3Per l’intero mese di maggio, sono previsti su Rai Radio3 due content editoriali a settimana dedicati al Lessico del Futuro, per riprendere anche in radio il tema conduttore del Festival. Le otto rubriche, in onda all’inter-no di Fahrenheit, ospitano ogni volta un personaggio scelto tra i protagonisti del Festival. Ciascun ospite è invitato a proporre la sua “parola del futuro”, una parola che possa suggerire nuove prospettive e nuovi sguardi sul futuro, ma anche pensare e ripensare il continuo cambiamento che viviamo.
    Rai RadioLiveRai RadioLive è la radio specia-lizzata che dà voce ogni giorno ai principali eventi, culturali e musicali, che prendono vita nel nostro paese. Per il lancio del Festival Rai RadioLive ha dedicato all’evento alcuni spazi editoriali già nel mese di aprile, mentre in maggio sono previsti servizi dedicati, rubriche ad hoc e riprese dal territorio. Rai Pubblicità Come spiega Francesco Barba-rani, Direttore Area Radio, Digi-tal e Cinema di Rai Pubblicità, “È una sponsorship che lega il Festival Biblico ad un progetto culturale originale e in sintonia con i contenuti di RaiRadio3 e di RaiRadioLive. Un modello di comunicazione che ripercorre le logiche dei progetti speciali che da tempo attiviamo sul-la radio. Un percorso di grande copertura e visibilità, che ab-braccia le fasce di programma-zione più affini e in linea con il profilo dell’evento”.
    La campagna pubblicitaria costruita ad hoc per il Festival Biblico prevede, a sostegno del progetto, 80 promo sponsorizzati e 84 adpoint da 15” su Rai-Radio3 per tutto maggio, insieme a 133 adpoint sempre da 15” in onda su Rai RadioLive, Rai RadioTechetè e Rai RadioTuttaitaliana nell’ultima settimana del mese. Un’iniziativa che coniuga con grande coerenza elementi culturali di alto profilo, con i contenuti di prodotto e di planning espressi dall’offerta di Rai Pubblicità.