Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Aprile 2018 per le testate a periodicità mensile.
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Eventi “Comunicare Domani”: consensi sulla necessità di contrastare gli effetti distorcenti delle gare media mal gestite
DailyMedia 16/07/2018
Dopo l’intervento del Vice Presidente di AssoCom, Marco Girelli, che ha fatto il punto sulle problematiche che affliggono le dinamiche legate ai pitch media, come la necessità di maggiore trasparenza, l’erodersi della qualità in funzione di prezzo ed efficienza, la carenza di auditor professionisti e l’enorme dispendio di risorse ed energia richiesto alle agenzie per essere competi-tive, il confronto sul tema è continuato con un di-battito a più voci. Gli effetti dei pitch media sono stati analizzati nel dettaglio nel corso di una tavola rotonda moderata da Giorgio Tettamanti, Portavoce del Media Hub dell’associazione, sui rischi che corre il mercato, alla quale hanno partecipa-no Massimo Martellini, Presidente FCP; Matteo Cardani, Presidente FCP AssoTV; Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia; e lo stesso Girelli. Le chiavi del cambiamento «Secondo me, l’equilibrio di una gara media risiede in tre capisaldi: nell’efficienza, nell’efficacia e nell’in-novazione, dove la prima non dev’essere cercata a scapito delle altre due, altrimenti si rischia di veder-ne i risultati negativi sulle campagne. La trasparenza è un altro tema necessario per portare un nuovo livello di sostenibilità – ha spiegato Cardani, chiamato a identificare le parole chiave che dovreb-bero caratterizzare un’auspicata evoluzione positiva delle gare media -. Analizzando i numeri attuali, emerge un sistema che si regge sul filo del rasoio in termini di ricavi, viaggiando su percentuali sempre più vicine allo zero. Per cui, per stare sul merca-to, è necessario produrre investimenti e continuare a creare valore. Proprio questa tensione di sistema, infatti, mette a rischio gli investimenti, e per man-tenere la sostenibilità del settore bisogna differenziarsi, investendo sia in contenuti locali, per soste-nere la filiera di produzione, sia globali, quanto in tecnologia, soprattutto oggi che stiamo entrando nel mondo della tv aumentata; e, ancora, investire in dati e misurazioni (sottolineando che Auditel a breve rilascerà una metrica di total audience televisiva, ndr); e, infine, leggere come nuova voce d’in-vestimento anche la protezione della privacy». Il ruolo delle concessionarie Martellini è intervenuto, invece, sul tema del ruolo delle concessionarie, che ha definito «fondamentale nella creazione del valore e nella proposta ai clienti dei mezzi sui quali fare comunicazione, ma in netto scontro con le logiche dettate dall’attua-le contrazione del mercato». Il mercato della pubblicità, infatti, volgendo lo sguardo anche alle performance degli anni passati, ha perso circa il 40% del proprio valore al netto dei cambiamenti avvenuti dal 2008 a oggi. «Le richieste del mercato arrivano alle concessionarie dopo essere state create in altri ambienti e, questo, crea un problema di trasparenza nel meccanismo, con richieste non sempre facilmente re-alizzabili e la tendenza a dimentica-re attraverso quali canali si produce valore. Il ruolo delle concessionarie si sta, dunque, snaturando a segui-to dei cambiamenti sul mercato e, a mio avviso, bisogna lavorare su leve come il prezzo e la condivisione per riportare equilibrio tra i ruoli». Il sistema Paese e il dominio degli OTT Agostinelli è intervenuto sul tema nel mondo dell’online che, se vogliamo, è in una situazione ancora più delicata, per la difficoltà di tradurne le logiche in numeri e concetti. Inoltre, come ha sottolineato lo stesso Agostinelli, buona parte degli investimenti in digitale vie-ne assorbita dagli OTT, con i quali è praticamente impossibile dialoga-re, essendo attori chiusi al confronto con gli altri player. Si tratta di un problema, secondo IAB, che non riguar-da solo il settore, ma tutto il sistema-Paese, che va difeso prima ancora della gara, definita dal vp del Boureau «solo uno degli aspetti di un problema più grande». «Ad esempio – ha continuato – sarebbe utile un intervento del sistema legislativo che non si limiti a fare delle multe ai grandi del tech, ma che promuova una mobilitazione più ampia per risolvere un problema evidente e di notevole impatto e che, per il momento, non fa che dare sempre più spazio agli OTT, portando inevitabilmente alla disintermediazione tota-le dell’agenzia. Le gare sono ormai basate principalmente sulla leva del prezzo, e non c’è molta scelta se non quella di abbassarlo, ad esem-pio, nelle dinamiche di asta per ottenere gli spazi. Questo, però, è un percorso che non può continuare a lungo con le stesse logiche». Girelli, infine, ha aggiunto l’auspicio che un confronto costruttivo, come quello verificatosi sul palco di “Comunicare Domani”, possa diventare una best practice per ripartire e dare nuova linfa alla industry.
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Audimovie: 3,3 milioni di italiani al Cinema a Giugno. Jurassic World il film più visto
Sono 3.321.889 le presenze nelle sale cinematografiche italiane a Giugno 2018 (31/05/2018-27/06/2018). Lo segnalano i nuovi dati Audimovie. Considerando i dati complessivi dell’anno, i biglietti staccati salgono così a 47.693.648 (28/12/2017-27/06/2018). “Jurassic World” stacca tutti, poi sul podio “Solo” e “Obbligo o verità”. Alle loro spalle, completano la top 10 “Deadpool 2”, “La truffa dei Logan”, “Dogman”, “The Strangers”, “Tuo, Simon”, “Lazzaro Felice” e “211 Rapina in corso”.
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Media Go Tv in crescita del 2,2% nel mese di maggio, attestata a 1,7 milioni di euro
DailyMedia 5/07/2018
L’Osservatorio FCP-Assogotv ha raccolto i dati relativi al fattura-to pubblicitario della Go Tv, relativi al mese di maggio 2018. In questo periodo il fatturato to-tale del mezzo si è attestato a 1.695.000 euro. Tale dato corri-sponde a un incremento pari al +2,2% rispetto al corrispettivo 2017. Per il periodo gennaio-maggio 2018 il fatturato to-tale è di 7.413.000 euro, con un +22,7% sempre rispetto al corrispettivo 2017. Questo il com-mento rilasciato dal Presidente di FCP-Assogotv, Angelo Sajeva: “La Go Tv cresce anche a maggio, in un mercato che sconta l’incertezza socio-politica del periodo e i Mondiali di calcio. Dopo l’accelerazione del mese di aprile, con diverse campagne in anticipo di stagionalità, la Go Tv, a maggio, consolida, come previsto, il suo trend a ritmi più contenuti, confermando un progressivo a doppia cifra sopra il 22%. Assistiamo a un continuo arricchimento dei brand presenti, in particolare del setto-re alimentare (snack, caramelle, latticini, yogurt e frutta) con gli integratori dietetici in evidenza: la Go Tv viene qui utilizzata strategicamente per campagne nazionali con l’obiettivo di accelerare l’awareness e la call to action allargando il pubblico contattato al numeroso target delle persone in mobilità negli ambienti fuori casa”.
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Dati Osservatorio Stampa FCP Maggio 2018
L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Maggio 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,2%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -7,9% che a spazio -1,0%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,4% a fatturato e +4,8% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -4,4% a fatturato e -1,5% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -23,8% a fatturato e -11,5% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato +1,1% a fatturato e +3,5% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -5,7% a fatturato e -16,5% a spazio.I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,7% che a spazio del -2,1%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,3% e positivo a spazio del +1,6%.
I Mensili segnano un calo a fatturato -7,8% e a spazio -4,8 %.
Le Altre Periodicità registrano -43,0% a fatturato e -24,9% a spazio. -
Mercato FIEG: Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente. A giorni la pubblicazione del decreto sugli incentivi, da metà settembre le domande
DailyMedia 4/07/2018
Come anticipatamente ipotizzato da DailyMedia, Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente della FIEG. Il v.p. e a.d. di Poligrafici Editoriale è stato eletto ieri all’unanimità dall’assemblea della Federazione degli Editori, e succede a Maurizio Costa, che ha svolto il numero massimo di mandati previsti dallo statuto (4 anni). Si è successivamente riunito il Consiglio Federale che ha proceduto alla definizione dei relativi organi. Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto sono stati nominati vicepresidenti rispettivamente per i quotidiani e per i periodici. Il primo è consigliere di GEDI ed è già stato membro del Comitato di Presidenza e consigliere incaricato per i Problemi della Pubblicità della FIEG. Il secondo è consigliere e d.g. di Cairo Editore, nonché consigliere delegato di Cairo Publishing. In definitiva, una soluzione alla Governo Lega – M5S, con un presidente un po’ super partes (espressione però di un Gruppo editoriale, mentre Costa non lo era più) rispetto ai due vice, che fanno parte degli altrettanti principali Gruppi editoriali del nostro mercato e, cioè, quello di Repubblica e la Stampa da una parte e quello di Urbano Cairo che ora comprende anche RCS dall’altro. Dini e Ferrauto rilevano le poltrone di Massimo Cincera (di Sesaab) e di Enrico Selva Coddè (della Mondadori). Sono state inoltre rinnovate tutte le altre cariche sociali per il biennio 2018-2020, di cui riferiamo nell’apposito box. Tavoli di confronto “Sono onorato di essere stato scelto a guidare la FIEG in un periodo di grande difficoltà di tutta l’economia che tocca, in particolar modo, il nostro settore – ha dichiarato Riffeser Monti, che era già presidente dei quotidiani regionali -. Le sfide che ci attendono ci stimolano ad aprire molteplici tavoli di confronto con le istituzioni, gli enti e tutte le categorie che si interfacciano con il nostro mondo. Vogliamo tenere aperti questi tavoli di lavoro fino a quando non saranno consolidati rapporti di condivisione su tutti i cambiamenti da mettere in atto, assolutamente necessari e improcrastinabili per poter garantire i posti di lavoro, il ricambio generazionale e, soprattutto, il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana. E per garantire la pluralità e la libertà di stampa ritengo sia fondamentale accrescere la penetrazione politica, culturale e diplomatica, in Italia ma anche negli altri Paesi. Per affermare la propria indipendenza e autorevolezza la stampa deve poter contare sul sostegno del Governo e delle istituzioni italiane”. Il programma Per quanto riguarda i contratti di lavoro, il programma del neopresidente prevede: introduzione di condizioni contrattuali che garantiscano economicità e flessibilità rispetto a quelle attuali; intervento sugli istituti economici e normativi per raggiungere una complessiva riduzione del costo del lavoro e delle sue dinamiche incrementali; agevolare l’inserimento di nuove risorse per favorire il ricambio generazionale; e, infine, intervenire sull’INPGI, affrontando il deficit ingestibile e senza prospettive di risanamento. Sempre Riffeser Monti ha poi presentato i quattro punti di “un nuovo modo di presentarsi al lettore”: intervenire sulla legge sull’editoria per riequilibrare le norme che penalizzano la vendita dei giornali e ne frenano la liberalizzazione; ribadire il concetto di edicola come presidio territoriale con funzione di servizio pubblico, modificandone la forma giuridica e inserendo nuove funzionalità di utilità per il territorio (stampa di certificati, vendita di biglietti, presentazione di domande, servizi igienici, punti di primo soccorso con presenza di defibrillatori, ecc…); potenziare il sistema di consegna a domicilio attraverso nuovi canali distributivi multiservizi; accordo con il sistema bancario per trasformare le filiali in punti informativi, rafforzando la funzione di educazione finanziaria dei quotidiani. Accordi strategici Sempre nel programma di Riffeser Monti sono indicati gli accordi strategici che a suo giudizio devono essere definiti e siglati con enti pubblici, privati e associazioni: definire una nuova immagine della stampa, che basi le propria fondamenta su una relazione sempre più stretta con i cittadini e i lettori; creare un rapporto di partnership con le società e gli enti che possono promuovere e agevolare la consegna dei quotidiani nelle case dei lettori; instaurare una collaborazione con il sistema bancario per arricchire le filiali con un’offerta di servizi legati al mondo dell’informazione; e identificare le istituzioni che, attraverso un’innovativa visione delle news, possano diventare artefici del cambiamento richiesto dalle nuove generazioni. Valorizzare il prodotto editoriale In merito al rapporto trasparente con gli elettori e alla pubblicità degli appalti, il nuovo presidente richiede una garanzia di spazi equilibrati per i partiti anche sulla carta stampata nazionale, regionale e locale, con lo scopo di assicurare ai lettori un’informazione completa e imparziale durante le campagne elettorali, e l’obbligo di pubblicazione su tutta la carta stampata degli appalti (bandi e avvisi, pubblicità finanziaria, aste giudiziarie). Infine, l’argomento “tutela e valorizzazione del prodotto editoriale”: riconoscimento integrale della proprietà intellettuale relativa ai contenuti dei quotidiani; il copyright deve essere tutelato anche nel web e in tutto l’ambito digitale, per contrastare l’utilizzo non remunerato dei contenuti editoriali; prevedere un diverso utilizzo dei dati degli utenti (OTT), anche ai fini pubblicitari; introduzione della web tax; promozione di un nuovo modello di remunerazione delle rassegne stampa; e riequilibrio della distribuzione delle risorse pubblicitarie, attraverso l’introduzione di limiti di affollamento e tetti di raccolta per radio e tv, e incentivi di natura fiscale per la carta stampata. Il DPCM sulla pubblicità incrementale Intanto, è attesa a giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della normativa sul credito d’imposta sulla pubblicità incrementale (incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione). Poiché le relative domande si potranno poi fare tra il 60° e il 90° giorno dopo quello appunto di pubblicazione del DPCM, e supponendo che essa avvenga diciamo entro il 10 luglio, ciò significa che le agevolazioni si potrebbero chiedere tra il 10 settembre e la stessa data del mese successivo. Da un lato, questo evidenzia il ritardo con cui il Decreto diventa effettivo ma, dall’altro, mette gli interessati, anche piccoli operatori, nelle condizioni di avvalersene dopo la pausa estiva.
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Documenti Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari
DailyMedia 4/07/2018
PREMESSA L’articolo 57-bis del D.L. 24 aprile 2017 n. 50 ha previsto il riconoscimento di un contributo, sotto forma di credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea ed on-line, e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale, analogiche e digitali. In estrema sintesi, il 75% dell’incremento di investimento rispetto all’anno precedente diventa un credito da utilizzare per ridurre i versamenti delle imposte dovute. Le informazioni che seguono si basano sulla normativa e sul Regolamento di attuazione (1), a cui è stato demandato il compito di disciplinare le modalità e i criteri di attuazione delle disposizioni. CHI PUO’ BENEFICIARE DEL CREDITO DI IMPOSTA Il credito spetta a questi tipi di contribuenti : imprese (a prescindere da natura giuridica, dimensione aziendale e settore economico di operatività); lavoratori autonomi (2); enti non commerciali. QUALI SONO GLI INVESTIMENTI RILEVANTI Possono beneficiare dell’agevolazione gli acquisti di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali effettuati: su giornali e stampa quotidiana e periodica, anche on-line, nazionali e locali; sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile. Le spese per l’acquisto di pubblicità possono fruire del credito d’imposta al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso. Viceversa, sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali ad esempio le televendite, i servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. IL CREDITO D’IMPOSTA Per poter beneficiare dell’agevolazione, il valore degli investimenti pubblicitari del 2018 deve superare almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Per valutare la spesa incrementale, è necessario considerare che: per “stessi mezzi di informazione” devono intendersi non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo, e cioè stampa ed emittenti radiofoniche e televisive; nell’ipotesi in cui gli investimenti dovessero essere effettuati sia sulla stampa sia sulle emittenti radiofoniche e televisive, l’incremento deve essere verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi di informazione, prendendo in considerazione i rispettivi incrementi percentuali; la separazione del calcolo non implica che si possa accedere al credito d’imposta per l’incremento effettuato (ad esempio) sulla stampa se, contestualmente, si è operata una diminuzione di spesa sul canale radiotelevisivo, tale da annullare l’incremento di spesa complessivo. In pratica, quindi, occorre che siano aumentati sia gli investimenti sulla stampa, sia quelli nei canali radiofonici e televisivi. Se si verifica questa condizione, il credito d’imposta spetta nelle seguenti misure: 75% dell’incremento degli investimenti, nel caso generale; 90% dell’incremento, nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative (3). Peraltro, nel periodo di prima applicazione, anche alle microimprese, alle piccole e medie imprese ed alle start up innovative, il credito d’imposta sarà provvisoriamente riconosciuto nella misura del 75% (in attesa di ricevere l’autorizzazione della Commissione europea alla percentuale del 90 %). Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni previste da norme nazionali, regionali o comunitarie per le medesime voci di spesa, IL LIMITE MASSIMO Il credito d’imposta spetta, comunque, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito a livello nazionale, e potrà essere inferiore a quello richiesto se l’ammontare complessivo dei crediti richiesti dovesse superare l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, sarà prevista una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti. In caso di ripartizione percentuale, saranno applicabili due limiti individuali e, pertanto, nessun contributo potrà superare: il 5% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali; il 2% delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali. Per il 2018, i due tetti ammontano, rispettivamente, a 1.500.000 € per gli investimenti sulla stampa e 250.000 € per quelli sulle emittenti radiofoniche e televisive. In presenza di investimenti effettuati su entrambi i mezzi di informazione, il richiedente potrà essere destinatario di due diversi crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari, ma sempre a condizione che l’investimento complessivo superi almeno dell’1% quello effettuato nell’anno precedente. L’APPLICAZIONE PER L’ANNO 2017 In sede di prima attuazione, l’agevolazione si estende agli investimenti effettuati nel periodo 24 giugno-31 dicembre 2017, nel rispetto della soglia incrementale dell’1% riferita all’anno precedente. Tuttavia, l’estensione al secondo semestre 2017 riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati sulla stampa, anche on line. LE CONDIZIONI PER ESSERE AMMESSI Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’art. 109 del TUIR. L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti. Qualora il credito d’imposta richiesto dovesse essere superiore alla soglia di 150.000 € (e, di conseguenza, dovesse richiedere, ai fini della relativa liquidazione, l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’Interno), il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato alla Prefettura competente la richiesta di iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (articolo 1, comma 52, della Legge 190/2012). LA DOMANDA DA PRESENTARE Per ottenere il credito d’imposta, i soggetti interessati devono a presentare un’apposita comunicazione telematica (una “prenotazione”) su un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate utilizzando uno specifico modello. Per il 2018, la finestra per la prenotazione si aprirà per 30 giorni, tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivi alla data in cui il decreto attuativo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. La comunicazione dovrà contenere: i dati identificativi del soggetto richiedente; il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati (ovvero da effettuare) nel corso dell’anno (nel caso in cui gli investimenti dovessero riguardare sia la stampa che le emittenti ra dio-televisive, i costi andranno esposti distintamente per le due tipologie di media); il costo complessivo degli investimenti effettuati su media analoghi nell’anno precedente (4); l’indicazione dell’incremento degli investimenti in relazione a ciascuno dei due media (stampa ed emittenti radio-televisive) in percentuale ed in valore assoluto; l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ciascuno dei due media; la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa all’assenza delle condizioni ostative ed interdittive previste dalle disposizioni antimafia. Dopo avere eseguito le verifiche di competenza, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, con proprio provvedimento (da pubblicare sul sito istituzionale) determinerà l’ammontare del credito efettivamente utilizzabile. COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione di debiti tributari mediante il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997. LA CONTABILIZZAZIONE DEL CREDITO La concessione del bonus pubblicità si traduce, come visto sopra, nel riconoscimento di in un contributo. Per quanto riguarda i comportamenti contabli, occorrerà comportarsi così: a)il contributo deve essere rilevato nella voce A5 del conto economico (“altri ricavi”); b)le spese correlate su cui è calcolato questo incentivo devono essere normalmente imputate a conto economico quali costi di periodo; Ai fini fiscali, il contributo rientra tra quelli “in conto esercizio spettanti a norma di legge”, classificabili tra i ricavi ai sensi dell’articolo 85, comma 1, lettera h) del TUIR. I CONTROLLI L’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento per l’informazione e l’editoria effettueranno controlli sull’effettivo possesso dei requisiti che permettono l’ammissione al beneficio fiscale. Se dovesse essere accertata la carenza di taluno dei requisiti, e quindi l’indebita fruizione, totale o parziale, del beneficio, l’Amministrazione provvederà al recupero delle somme con le procedure coattive di legge. Ricordiamo, infine, che è possibile chiedere ulteriori chiarimenti in merito al credito inviando una mail al seguente indirizzo: segreteriacapodie@governo.it. NOTE 1 – Il regolamento di attuazione è stato firmato in data 16 maggio ed è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti. Successivamente sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 2 – Il professionista può pubblicizzare i propri servizi con determinati limiti. L’art. 4 del D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 prevede che: “è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni. La pubblicità informativa di cui al comma 1 dev’essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non dev’essere equivoca, ingannevole o denigratoria”. 3 – Per “microimprese, piccole e medie imprese” dovrebbero intendersi che hanno meno di 250 occupati, un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a a 43 milioni di euro (come da raccomandazione della Commissione UE n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e dal Decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005). Per “start-up innovative” dovrebbero intendersi le imprese che hanno meno di 10 occupati con un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a due milioni di euro (come da articolo 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179). 4 – Come già precisato nei precedenti paragrafi, per “media analoghi” si intendono la stampa, da una parte, e le emittenti radio-televisive dall’altra e non il singolo giornale oppure la singola emittente.
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Crescita ed espansione per PRS MediaGroup
DailyMedia 4/07/2018
I l gruppo di Alfredo Bernardini de Pace conferma la sua solidità e spirito di innovazione con un’offerta di mezzi unica per sinergia e cross-medialità. Tradizione e innovazione per PRS MediaGroup che, con un’esperienza consolidata di oltre 40 anni, si conferma protagonista di un mercato pubblicitario dinamico con tante novità in ambito televisivo, radiofonico, stampa, out of home e digital. Offerta Tv Tante novità nell’offerta dtt a partire da 7Gold. Un rinnovamento editoriale premiato dal pubblico con un ascolto medio cresciuto del 18.1% nel giorno commerciale registrando picchi di ascolto fino a 550.000 contatti al minuto. Una crescita che è il riscontro di una grande stabilità e fidelizzazione, con un palinsesto che consente una customizzazione esclusiva dell’offerta commerciale attraverso operazioni e iniziative speciali ad hoc. Contenuti e produzioni originali all’insegna dell’intrattenimento con Zelig Tv, il canale nato dal gruppo editoriale formato da Bananas Media Company, Gut e Smemoranda e on air da febbraio sul digitale terrestre. Quattro aree tematiche (Comedy, Reportage, Movie e Music) guidate dai comici che hanno caratterizzato da sempre il brand Zelig. Offerta Radio PRS diventa editore e concessionaria di LatteMiele, emittente dal brand storico al primo posto nel ranking per affinità sul target Donne. Una programmazione rinnovata con la musica italiana di sempre, informazione, intrattenimento e rubriche condotte da big come Paolo Fox, Roberto Alessi, Margherita Zanatta, Giorgia Palmas e Elena Barolo. Un’audience di successo con oltre un milione e cento mila ascoltatori nel giorno medio e la più alta affinità sul target uomini 18-64 anni per Radio Sportiva, l’unica radio nazionale dedicata solo ed esclusivamente allo sport con notizie e opinionisti di grande qualità. Offerta Stampa Una presenza autorevole nel settore della salute e del benessere con OK Salute e Benessere, il mensile dedicato alla medicina, al beauty, all’estetica, al fitness e all’alimentazione sana di cui il gruppo PRS è anche editore insieme alle testate Astra, Domenica Quiz e Corriere Enigmistica Mese. Offerta Out-Of-Home Leadership nell’adv dell’ultimo miglio con Supermall, il sistema integrato di mezzi di comunicazione legato alla GDO e ai centri commerciali con oltre 1.500 punti vendita su tutto il territorio italiano e accordi di esclusiva con le più importanti insegne della grande distribuzione organizzata. Feltrinelli, un brand di alta qualità e di immediato riconoscimento, per supportare la comunicazione dei clienti che scelgono di promuovere il proprio messaggio adv all’interno di librerie, caffetterie e punti RED. Un pubblico esclusivo dal target medio-alto da suggestionare e coinvolgere in attività instore, eventi e partnership. Offerta Digital Prs si posiziona nel mondo digital con la struttura PRS Digital, specializzata in strategie e campagne di e-mail marketing, comunicazione su adwords, social network e siti web oltre allo sviluppo di applicazioni web complesse e coordinamento immagine e posizionamento sui motori di ricerca.
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Mercato FCP-Associnema, a maggio il mezzo registra una flessione del 6,7%
DailyMedia 4/07/2018
L’ Osservatorio FCP-Associnema ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo Cinema, relativi al mese di maggio 2018. Nel periodo, il fatturato totale è pari a 1.034.000 euro, con un decremento del 6,7% rispetto allo stesso mese del 2017. Per il periodo gennaio-maggio, i dati evidenziano un fatturato totale di 7.637.000 euro, con un incremento del 31,2% rispetto al corrispettivo 2017. Il commento del Presidente FCP-Associnema, Fabio Poli: “A maggio il fatturato del mezzo Cinema monitorato dall’Osservatorio FCP-Associnema subisce un rallentamento dopo diversi mesi di crescita spesso a due cifre. La flessione complessiva è del 6,7%. Tuttavia va considerato, stando ai segnali che provengono anche dagli altri mezzi, come per via di diverse variabili sia il mercato pubblicitario in generale a registrare nel mese una stagnazione dei fatturati. Nel 2018, la crescita del mezzo Cinema, se consideriamo il progressivo gennaio-maggio, si mantiene solida: +31,2%, e ben al di sopra della media del mercato. Le oltre 2.400 sale delle concessionarie FCP-Associnema si preparano a una stagione estiva contraddistinta dall’uscita di diversi blockbuster, che non mancheranno di valorizzare l’offerta pubblicitaria”.
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Dati FCP-Assogotv Maggio 2018
L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Maggio 2018.
Maggio 2018: i dati evidenziano per il mese Maggio 2018 un fatturato totale di € 1.695.000,00.
Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +2,2% nel mese di Maggio 2018 rispetto al corrispettivo 2017.Gennaio- Maggio 2018: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Maggio 2018 un fatturato totale di € 7.413.000,00.
Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +22,7% nel periodo Gennaio-Maggio 2018 rispetto al corrispettivo 2017.Osservatorio FCP- Assogotv – Maggio 2018
Il commento del Presidente FCP-Assogotv Angelo Sajeva“La GO TV cresce anche a Maggio in un mercato che sconta l’incertezza socio-politica del periodo e i mondiali di Giugno. Dopo l’accelerazione del mese di Aprile con diverse campagne in anticipo di stagionalità, la GO TV a Maggio consolida come previsto il suo trend a ritmi più contenuti confermando un progressivo a doppia cifra sopra il 22%. Assistiamo ad un continuo arricchimento dei brand presenti, in particolare del settore alimentare (snack, caramelle, latticini, yogurt e frutta) con gli integratori dietetici in evidenza: la GO TV viene qui utilizzata strategicamente per campagne nazionali con l’obiettivo di accelerare l’awareness e la call to action allargando il pubblico contattato al numeroso target delle persone in mobilità negli ambienti fuori casa”.