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  • Sport Network: nuove acquisizioni nell’area digitale

    DailyNet 4 ottobre 2013

    Sport Network cresce nell’area digitale con l’acquisizione dei siti a tema sportivo Diretta.it e Fubles.com. Il primo è nato nel 2007 dalla collaborazione fra Roberto Ruggeri e l’azienda ceca specializzata LiveSport che fornisce tutti i risultati sportivi in tempo reale. In totale sono 26 sport trattati per oltre 4.000 competizioni. Fubles invece si rivolge agli sportivi amatoriali e offre una piattaforma per la organizzazione di partite di calcio e calcetto, tornei e altre competizioni. La concessionaria di cui è a.d. Massimo Martellini storicamente si è sempre occupata dei mezzi dei gruppi Amodei e Conti e, nello specifico sul fronte web, dei siti Corrieredellosport. it, Tuttosport.com, Motosprint.corrieredellosport. com, e Auto.it. Per quanto riguarda Diretta.it, l’accordo di durata biennale riguarda la raccolta extra settore, quindi non è incluso il gaming. Il sito vanta 50 mln di u.u. con oltre 700 mln di p.v. e 3 mln nel fine settimana. Per quanto riguarda Fubles, la natura del servizio offerto apre nuove prospettive anche relativamente a operazioni sul territorio. Il sito almomento vanta 300mila utenti registrati, e trend in crescita.

  • Universo: da oggi il nuovo Viveresani e belli; il 9 il restyling di Cucinare bene.

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    Viversani e belli, il settimanale femminile del gruppo Universo, si rinnova ed esce oggi in edicola al prezzo di lancio di 50 centesimi. Il cut price prima del ritorno al prezzo consueto di 1 euro sarà esteso anche al prossimo numero, mentre la tiratura sarà di 500.000 copie e supportata da una campagna, ideata internamente, televisiva e radiofonica sulle emittenti nazionali e annunci stampa su tutti i mezzi del gruppo di cui è v.p. Massimiliano De Feo. L’obiettivo è di consolidare un incremento delle vendite rispetto alla diffusione media, attualmente attestata intorno alle 130.000 copie (con punte, però, lo scorso agosto, di 150.000 copie), del giornale diretto da Monica Sori e di contribuire al calo della contrazione della raccolta del gruppo, che nei primi 9 mesi – considerando anche quella per Al Volante, In Sella e Partiamo, seguita da Pk – è stata del 19%, comunque migliore di quella della media dei periodici, che Nielsen indica a oltre il -24% tra gennaio e luglio. Il restyling di Viveresani e belli è stato messo a punto per stare al passo con l’evoluzione e il cambiamento del momento, ma nell’ottica di una continuità con la formula editoriale unica che da oltre 20 anni ha segnato il successo del periodico, facendone l’unico settimanale femminile dedicato a salute, bellezza, alimentazione. Il giornale è nuovo a partire dal logo. A proposito di approccio web, entro l’anno verrà attivato anche il sito del giornale, con questo sistema integrato, il nuovo Viversani e belli diventa più “personale” e si avvicina alle sue lettrici. Nei contenuti, il giornale dedica un’attenzione crescente ai temi “green” quale filosofia di vita a 360 gradi. Per Universo questa non è l’unica novità in arrivo: mercoledì prossimo verrà lanciata la nuova edizione di Cucinare bene. Pur mantenendo il proprio posizionamento pratico e utile, la testata beneficerà di un ammodernamento visibile già in copertina.

  • Universo: da oggi il nuovo Viveresani e belli; il 9 il restyling di Cucinare bene.

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    Viversani e belli, il settimanale femminile del gruppo Universo, si rinnova ed esce oggi in edicola al prezzo di lancio di 50 centesimi. Il cut price prima del ritorno al prezzo consueto di 1 euro sarà esteso anche al prossimo numero, mentre la tiratura sarà di 500.000 copie e supportata da una campagna, ideata internamente, televisiva e radiofonica sulle emittenti nazionali e annunci stampa su tutti i mezzi del gruppo di cui è v.p. Massimiliano De Feo. L’obiettivo è di consolidare un incremento delle vendite rispetto alla diffusione media, attualmente attestata intorno alle 130.000 copie (con punte, però, lo scorso agosto, di 150.000 copie), del giornale diretto da Monica Sori e di contribuire al calo della contrazione della raccolta del gruppo, che nei primi 9 mesi – considerando anche quella per Al Volante, In Sella e Partiamo, seguita da Pk – è stata del 19%, comunque migliore di quella della media dei periodici, che Nielsen indica a oltre il -24% tra gennaio e luglio. Il restyling di Viveresani e belli è stato messo a punto per stare al passo con l’evoluzione e il cambiamento del momento, ma nell’ottica di una continuità con la formula editoriale unica che da oltre 20 anni ha segnato il successo del periodico, facendone l’unico settimanale femminile dedicato a salute, bellezza, alimentazione. Il giornale è nuovo a partire dal logo. A proposito di approccio web, entro l’anno verrà attivato anche il sito del giornale, con questo sistema integrato, il nuovo Viversani e belli diventa più “personale” e si avvicina alle sue lettrici. Nei contenuti, il giornale dedica un’attenzione crescente ai temi “green” quale filosofia di vita a 360 gradi. Per Universo questa non è l’unica novità in arrivo: mercoledì prossimo verrà lanciata la nuova edizione di Cucinare bene. Pur mantenendo il proprio posizionamento pratico e utile, la testata beneficerà di un ammodernamento visibile già in copertina.

  • Condé Nast In edicola il nuovo GQ firmato Antonelli, dedicato ai professionisti dai 35 anni in su

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    Il GQ firmato da Carlo Antonelli, in edicola oggi, si rilancia e tenta di aprire una nuova strada per il segmento dei maschili puntando con decisione sul target dei professionisti dai 35 anni in su, solidi sul fronte professionale, economico, affettivo e famigliare. Il numero di ottobre, con il restyling grafico di Mike Meiré, inizia una parabola ascendente sul fronte pubblicitario. L’inserito è di oltre 110 pagine e dopo un periodo di crisi in linea con le difficoltà della stampa periodica l’ultimo trimestre è improntato a una decisa positività, perciò l’editore si attende una chiusura migliore del mercato di riferimento. Lo conferma Matteo Gabba, group marketing director di GQ. A dicembre ci sarà anche il restyling di Wired, cartaceo e sito, e insieme il lancio di una ulteriore novità legata al brand dopo il Wired Next Fest di fine maggio, che ha raccolto oltre 30mila spettatori. Il bilancio pubblicitario di Wired è caratterizzato da un costante segno positivo. Questo pubblico scelto il nuovo GQ se lo va a cercare in città come Firenze, Parma, Verona, dove il giornale verrà presentato nel contesto di appuntamenti organizzati con Sotheby’s. Il lancio è supportato da una campagna stampa realizzata dalla factory di Condé Nast supportata da attività digital tradizionale (banner), pianificate sui mezzi del gruppo, e digital video a cura della My Boss Was, fatta girare sui social. Infine è stata prevista attività sui punti vendita e outdoor. L’obiettivo non è focalizzato a generare una crescita diffusionale a ridosso del restyling, tanto che la tiratura resta quella consueta di 100mila copie. Contemporaneamente al restyling cartaceo, è stata rivista la versione digital replica del giornale (che vanta 9500 copie circa diffuse al mese, ndr), mentre il sito web sarà rifatto a gennaio. Per quanto riguarda i contenuti, il nuovo GQ è diviso in quattro sezioni: “Super”, con il meglio dell’attualità tra informazione, economia, lavoro, business, politica, finanza, videogiochi, tecnologia. Francesco Merlo incontra ogni mese un personaggio celebre, mentre Giuliano da Empoli firma una propria rubrica. “Storie”, il cuore del magazine, propone letture da collezionare, interviste, foto, presenze femminili; “Moda” è dedicato al fashion al maschile in un’ottica concreta, degli uomini che lavorano e nel tempo libero fanno sport. Robert Rabensteiner è fashion consultant at large della sezione. “Alfredo” , sezione di consigli anche per il fine settimana. Tra i rubriche, anche una firmata da Costantino della Gherardesca. Infine “Pura vida”, dedicata alle passione maschili. Con il nuovo GQ è in arrivo l’inserto semestrale GQ Bike, in uscita a marzo e ottobre, dedicato al mondo della bicicletta. Complessivamente, il gruppo Condé Nast registra a ottobre andamenti positivi su tutti i brand, con il web in crescita a doppia cifra.

  • Cairo: sale del 3,5% la raccolta dei canali La7

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    Cairo Communication rende noto che nel terzo trimestre 2013, sulla base del portafoglio ordini acquisito alla data del 30 settembre 2013, la raccolta per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel terzo trimestre 2013, pari a complessivi 26,6 milioni di euro, è in crescita di circa il 3,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012 (25,7 milioni), proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno e segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio.

  • Mondadori Pubblicità acquisisce Radionorba

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    A partire da questo mese la raccolta pubblicitaria nazionale dell’emittente Radionorba sarà gestita in esclusiva da Mondadori Pubblicità. Con questa nuova acquisizione la concessionaria del Gruppo Mondadori prosegue nel processo di crescita all’interno del mercato radiofonico, avviato lo scorso aprile con l’inserimento in portafoglio di Radio Italia solomusicaitaliana e proseguito a settembre con Radio Subasio. Oggi Mondadori Pubblicità rafforza quindi ulteriormente il proprio posizionamento nel settore con un’offerta da oltre 9,3 milioni di ascoltatori complessivi nel giorno medio e 24,6 milioni di ascoltatori nei 7 giorni al netto delle duplicazioni, ed una straordinaria complementarità di ascolto tra le emittenti.

  • RCS: l’offerta dei verticali del Corriere della Sera si rafforza con Living; lancio di Armando Testa

    DailyMedia 4 ottobre 2013

    RCS rafforza l’offerta dei verticali del Corriere della Sera con il network multimediale dell’arredamento Living. In edicola da martedì prossimo, il nuovo mensile sarà allegato senza sovrapprezzo al Corriere della Sera nel primo giorno di uscita (nei giorni successivi potrà essere acquistato al prezzo di 3,5 euro oltre il costo del quotidiano) e sarà proposto anche in digital edition per pc, mobile e tablet, nelle versioni disponibili su AppStore (e presto anche su Google Play, Amazon.it e Barnes&Nobles.com) all’interno dell’offerta del quotidiano di via Solferino. Infine, il sistema verterà sul nuovo sito living.corriere.it, attivo da lunedì prossimo, che proporrà aggiornamenti quotidiani. Un mensile, un sito web e la digital edition il tutto frutto del lavoro di una redazione unica. Con questa operazione RCS cerca di rafforzare la sua posizione in un settore, quello del design e dell’arredamento, che negli ultimi cinque anni ha dimezzato i suoi investimenti pubblicitari. Il fatturato pubblicitario del gruppo nel comparto rappresenta ad oggi il 10% della sua raccolta complessiva. A sostegno del lancio Armando Testa ha ideato e realizzato una campagna che coinvolgerà, oltre ai mezzi del gruppo, la televisione (Rai3, LA7, Real Time, Sky), le radio e i principali portali. Il giorno di uscita di Living, a partire dal secondo numero, sarà il primo martedì del mese.

  • Assocom: Del Frate “attacca” l’ipotesi di un club delle big

    DailyMedia 3 ottobre 2013

    Dopo il rilancio programmatico dei giorni scorsi e il preannuncio, tra le altre iniziative, del lancio, a giorni, di una campagna di sensibilizzazione sull’importanza e i benefici del mondo associativo, Assocom torna a farsi sentire con una presa di posizione del suo d.g. Stefano Del Frate avversa all’ipotesi che le big internazionali prima e da ultimo uscite dall’associazione diano vita a un’entità che le riunisca e ne tuteli in modo evidentemente diverso gli interessi. Si è aperta una partita a scacchi, perchè Assocom sa, realisticamente, che senza le big le si apre anche la prospettiva di chiusura, per cui, logicamente, l’obiettivo potrebbe essere quello di convincere le fuoruscite a rientrare in modo da salvaguardare la forza dell’associazione, “accettando” poi magari che gli interessati diano vita a un loro organismo parallelo per portare avanti le istanze che più li accomunano. Lo stato delle cose sarebbe ancora abbastanza incerto. In generale più che a un’associazione si penserebbe anche giuridicamente, a un club, magari affidato a una fondazione, che non si occupi delle stesse tematiche di Assocom ma, sostanzialmente, miri soprattutto all’obiettivo o di migliorare la qualità della comunicazione, con tutto quello che ne deriva anche operativamente e, conseguentemente, promuovere l’immagine della industry.  Il discorso del “club” è: non stiamo ad occuparci di gare e altre simili problematiche dove tanto le associazioni esistenti si sono rivelate impotenti e sulle quali le big si sono già autoregolamentate, non inseguiamo il sogno di una tutela delle imprese da parte di Assocom che nei fatti non è mai stata esercitata, non sprechiamo soldi per mettere ricerche a disposizione di strutture troppo piccole per potersene avvantaggiare (avendole già tutte le big in casa): ma, invece, ridiamo lustro alla professione per poterci confrontare alla pari con le controparti. Anche, il “club” presenta sulla carta alcuni problemi, tra i quali quello di un’effettiva par condicio tra i suoi soci, visti i pesi in campo. Anche per questo c’è la necessità di trovare un presidente super-partes che garantisca equidistanza ma vigili anche su una necessaria trasparenza: il nome individuato potrebbe essere quello di Giuseppe Usuelli, uscito da un paio di anni da McCann (che sotto la sua guida era stata una delle prime ad abbandonare AssoComunicazione proprio per la carenza di tutela delle associate che esercitava). Usuelli è persona rigorosa e, quindi, potrebbe accettare il mandato solo a precise condizioni.

  • Osservatorio Stampa FCP: a gennaio-agosto 2013 sulla stampa la raccolta cala del 23,4%

    ADVExpress 3 ottobre 2013

    Nel periodo considerato i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -22,4% a fatturato e -13,1% a spazio. Il fatturato dei Periodici cala del 25,3%; I Settimanali segnano a fatturato un calo del 26,6% e a spazio del 18,8%; per i Mensili il decremento è del 25,1% a fatturato e del 25,3% a spazio; le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato del 6,6% e a spazio del 9,4%.

  • InternetDays, il digitale come leva fondamentale per far ripartire il Paese

    ADVExprss 2 ottobre 2013

    Si è svolta oggi a Milano la prima giornata degli Internet Days, il nuovo evento dedicato alla Rete e all’innovazione digitale, ideato da Roberto Silva Coronel, ceo di DigitalEvents, che proseguirà anche domani, sempre presso il MiCo di via Gattamelata, 5. Ad aprire i lavori è stata Layla Pavone, presidente advisory board Internet Days, nonché managing director Isobar, la quale ha sottolineato l’importanza di rimboccarsi le maniche per incominciare a cambiare e ricorda anche che il 25 ottobre si svolgerà il primo consiglio dell’Unione Europea interamente dedicato all’Agenda Digitale. Quattro i grandi temi sul tavolo: reti e investimenti, servizi digitali, trasformazione digitale della pubblica amministrazione, e innovazione e startup. Alla base la consapevolezza che la digitalizzazione è la chiave per la ripresa economica. Non è più possibile concepire lo sviluppo dell’economia senza la digitalizzazione del Paese. La mattinata di lavori è stata arricchita da alcuni dati Doxa, forniti da Silvia Vianello, conduttrice dell’evento, nonché Sda Bocconi professor, host Smart&App e founder di Reinventami.

    Un tema trasversale toccato nel corso di più interventi è quello della viralità. Come ricordato da Antonio Casilli , professore associato di Digital Humanities presso Paris Tech (Ecole Nationale Supérieure des Télécommunications), i modelli di influenza sociale sono riassumibili in due categorie principali, applicabili anche alla viralità: il  ‘contagio’ che innesca reazioni a catena o domino; il modello ‘threshold’, si adotta un certo comportamento (compro un certo prodotto, aderisco a un social network, scarico un’app) se si sa che un consistente numero di persone già ha compiuto quella azione, dunque ci si conforma alla tendenza dominante.

    Secondo Giorgio Sardo, director of the technical evangelism & development group Microsoft, i tre principali trend sono: big data (si stanno facendo grandi progressi in tema di utilizzo ‘intelligente’ di questa quantità enorme di informazioni); l’intersezione tra il mondo digitale e quello reale (nel prossimo futuro ci saranno sempre più applicazioni in grado di mettere assieme le due dimensioni, come per esempio al riconoscimento di un oggetto tramite la foto scattata dallo smartphone) e la natural interaction, ossia l’interazione naturale (esemplare è la case history di Coca-Cola, che ha installato in Corea del Sud, in outdoor, delle macchine dotate di un grande schermo che sfidava le persone a riprodurre dei balli, offrendo, in caso di successo, delle bibite omaggio).

    Infine l’intervento di James Quarles, regional director Facebook Emea, che ha rappresentato la connettività come un fondamentale diritto umano, essenziale per costruire e rafforzare l’economia del sapere mondiale. In questo senso, nonostante Facebook sia sempre allo studio di nuovi formati pubblicitari e di marketing, per affinare il suo business, la mission dell’azienda non può che rimanere ancorata a quattro azioni principali e fondanti: to like, to share, to want e to connect. In questo contesto secondo Derrick de Kerckhove, professore presso University of Toronto e Università Federico II di Napoli, il nuovo consumatore è oggi un prosumer, always on, connesso all’interno di reti sociali e soprattutto profondamente emozionale. Andiamo in Rete, ragiona de Kerckhove, per esprimere le nostre emozioni, dall’amore all’odio, dalla passione all’indignazione; senza dimenticare che la collera è più virale della felicità. Infine, il tema dell’e-commerce.

    Come ricordato da Luca Cassina, general manager northern, central, eastern Europe and Turkey Paypal, il commercio elettronico vale 1.300 miliardi di dollari nel mondo e circa 10 miliardi in Italia. In questo scenario, di particolare interesse è l’e-commerce transfrontaliero, ossia persone che comprano prodotti o servizi esteri, che ha un valore di circa 100 miliardi di dollari. L’elemento più importante da osservare è che il digitale non va inteso in contrasto con il punto vendita materiale, piuttosto in sinergia con esso. Si pensi per esempio a quelle tante azioni di info-commerce, che poi portano a un acquisto in negozio, senza contare l’utilizzo virtuoso dello smartphone all’interno del punto vendita per confrontare prezzi e prodotti. Oppure gli esperimenti di Pizza Express e di McDonald’s che hanno introdotto delle app che permettono attraverso lo smartphone di pagare saltando la coda.